Garabandal avvertimento miracolo castigo Walter Sulla

SAN SEBASTIÁN DE GARABANDAL

1961 -1965

NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO A LUZ DE MARIA
08.04.2012

“Miei amati, per i Miei figli non è oggetto di sorpresa la rivelazione che Mia Madre ha dato a Garabandal per questa generazione. Non dimenticate che il giorno e l’ora appartengono a Mio Padre e che dovete cambiare, orientare il percorso della vostra vita e soprattutto dominare i sensi, contaminati dai falsi dèi, che hanno cercato di colmare le anime vuote.”.

LA SANTISSIMA VERGINE MARIA A LUZ DE MARIA
22.07.2013

NON DIMENTICATE INOLTRE CHE A GARABANDAL HO ANNUNCIATO PER ORDINE DIVINO GLI EVENTI CHE SONO A UN PASSO DA QUESTA GENERAZIONE. Chiaro riferimento all’”Avvertimento, al Miracolo e al Castigo”.

STORIA DELLE APPARIZIONI DI SAN SEBASTIÁN DE GARABANDAL

Il  18 giugno del 1961 ebbe luogo la prima Apparizione di San Michele Arcangelo a Garabandal, piccolo paese della Comunità di Cantabria, Spagna, il cui nome completo è “San Sebastiàn de Garabandal”, situato ai piedi della storica Peña Sagra  e alla propaggine dei Picchi Europei.

San Michele apparve per diversi giorni a quattro bambine: Conchita González di 12 anni, Jacinta González, Maria Cruz Gonzales e Maria Dolores Mazón, di 11 anni, al fine di prepararle per la venuta della Santissima Vergine Maria la sera della domenica del 2 luglio.

L’IMPORTANZA DI GARABANDAL

Parlare oggi di Garabandal nella sua portata reale, è parlare del futuro dell’umanità, visto che questo luogo santo, scelto da Dio, fu lo scenario di una delle apparizioni Mariane più prodigiose e straordinarie del secolo ventesimo, non solo per la quantità e la particolarità delle manifestazioni, ma anche per gli insegnamenti ed il tenore delle profezie che la Santissima Vergine Maria diede al mondo attraverso le quattro bambine.

Mezzo secolo più tardi, Garabandal continua a mantenere la sua validità in attesa del compimento dell’Avviso e del Miracolo annunciati dalla Santissima Vergine Maria.

Garabandal può essere considerato un vero faro di luce per il mondo, sono solo per il suo recente passato, ma perché il suo lascito, indica una via per transitare nelle difficili vicissitudini di un mondo convulso. Questo piccolo ed umile villaggio ubicato in una zona montagnosa del nord della Spagna, dove ancora oggi si conservano i valori di un tempo e con un profondo senso religioso e spirituale, ha fatto tesoro dei prodigiosi avvenimenti della decade degli anni ’60.

Le apparizioni della Santissima Vergine Maria alle quattro bambine, nel corso di un periodo ininterrotto di quasi 5 anni, che contano circa 2,500 apparizioni pubbliche a partire dall’anno 1961, sono una dimostrazione profonda e chiara dell’Amore di Dio per l’umanità, perché hanno avuto inizio l’anno successivo alla data limite che la Madonna aveva dato a Fatima per la rivelazione del “terzo segreto” e della richiesta che si consacrasse la Russia al Suo Cuore Immacolato, richiesta che fino ad allora ed anche a tutt’oggi, la Chiesa Cattolica non ha accolto.

In questo fatto straordinario è riflessa la Misericordia di Dio e la preoccupazione della Santissima Vergine Maria per tutti i Suoi figli, poiché questo intervento con il nome di Nostra Signora del Carmelo, annuncia al mondo tre grandi eventi di carattere universale, previ alla seconda venuta di Cristo.

Questi eventi sono stati annunciati da altri profeti e ratificati in altre apparizioni Mariane e sono: L’AVVERTIMENTO, IL MIRACOLO ed IL CASTIGO o Purificazione.

Questa Purificazione venne profetizzata e vissuta misticamente dalla bambine veggenti, lasciando intendere che sarà molto grande, tanto grande come mai c’è stata né ci sarà sulla faccia della terra e che interesserà tutta l’umanità, a causa dello stesso uomo e della natura, ma l’AVVERTIMENTO ED IL MIRACOLO, avverranno prima che abbia inizio, per prepararci e come ultima opportunità di conversione.

Dopo l’AVVERTIMENTO, nessuno dubiterà più dell’esistenza di Dio e del Suo Amore Infinito che sente per noi, perché toccherà personalmente ogni anima, rispettando il credo di ognuna, portando una profonda conoscenza del bene e del male. In altre parole, farà scomparire il velo che abbiamo nella nostra anima e poi ogni persona deciderà quale strada seguire.

 IL MIRACOLO, che avrà luogo a Garabandal, avverrà poco tempo dopo l’AVVERTIMENTO, per confermare al mondo che L’AVVERTIMENTO veniva da Dio e nessuno dubiterà della Sua natura.  Da quel momento in poi, molti daranno importanza ai messaggi dati dalla Madonna, ma come disse il Santo Padre Pio, riferendosi all’AVVERTIMENTO e al MIRACOLO di Garabandal: Quando crederanno, sarà ormai troppo tardi.”…

Tenendo in considerazione le profetiche parole di questo santo uomo di Dio e la grandezza degli eventi profetizzati, possiamo affermare che Garabandal è una delle manifestazioni divine più importanti nel contesto delle cosiddette Apparizioni Mariane, perché in stretta relazione con la fine di un’era e ci prepara ad eventi di portata universale, che ci introdurranno ad una nuova era libera dal peccato e dalla sofferenza, dove regneranno i Cuori di Gesù e di Maria Santissima.

IL SANTO PADRE PIO PARLA DI GARABANDAL

Fu nell’anno 1962, che la volontà di Dio, dispose che il suo servo, lo stigmatizzato Padre Pio da Pietrelcina, fosse coinvolto con gli avvenimenti di Garabandal.  Ecco come.   

Il 3 marzo del 1962 le quattro giovani veggenti, Conchita, Mari Loli, Jacinta e Mari Cruz, ricevettero una lettera anonima a San Sebastian di Garabandal, come racconta il Dr. Celestino Ortiz, un affidabile testimone che viene citato da Padre Eusebio Garcia de Pesquera nel suo libro “Ella fue afanosamente alla Montagna”: “Félix López, un vecchio alunno del Seminario Superior di Derio (Bilbao), attualmente professore alla scuola di Garabandal, era insieme ad alcune persone nella cucina di Conchita. La bambina ricevette una lettera che non riusciva a capire e chiese a Fèlix di tradurla. Era scritta in italiano e Fèlix disse: “Sembra essere scritta da Padre Pio”. Conchita gli chiese se sapeva il suo indirizzo perché voleva rispondergli per ringraziarlo.

Dopo averla scritta la lasciarono sul tavolo della cucina, senza piegarla. Dopo un po’ Conchita entrò in estasi e pregò il Rosario. Quando ritornò in se Fèlix le chiese: “Hai chiesto alla Madonna se la lettera era di Padre Pio?”. “Sì e mi ha detto qualcosa che devo dire solo a lui”. La bambina salì nella sua stanza e ritornò poco dopo con un foglio di carta scritto a mano. Di fronte a tutti mise la lettera nella busta dove il professore aveva già scritto l’indirizzo. La lettera che Conchita aveva ricevuto, senza firma né mittente, ma con il francobollo italiano, diceva così:
Mie care bambine:

Alle nove del mattino, la Santissima Vergine mi ha raccomandato di dirvi queste parole: “Oh, benedette bambine di San Sebastian di Garabandal! Io vi prometto che sarò con voi fino alla fine dei secoli e che voi sarete con me nella fine dei tempi e dopo insieme a Me nella gloria del Paradiso”.

Vi sto allegando una copia del santo Rosario di Fatima, che la Madonna mi ha chiesto di inviarvi.
Il Rosario è stato composto dalla Vergine e deve essere fatto conoscere per la salvezza dei peccatori e per la preservazione dell’umanità dai terribili castighi con cui il Buon Dio la minaccia.

Vi dò un consiglio: Pregate e fate in modo che gli altri preghino, perché il mondo sta andando incontro alla perdizione. Non credono in voi né nei vostri colloqui con la Dama di Bianco; lo faranno quando sarà troppo tardi.

 Il 9 febbraio del 1975, la rivista NEEDLES (adesso GARABANDAL) pubblicò un’intervista a Conchita durante la quale le chiesero di questa presunta lettera scritta da Padre Pio:

P: Conchita, ricordi qualcosa di quella lettera?

Conchita: Ricordo di aver ricevuto una lettera indirizzata a me e alle altre tre bambine, Jacinta, Loli e Mari Cruz. Non era firmata e la misi in tasca fin quando vidi la Madonna quel giorno. Quando mi apparve Le mostrai la lettera e Le chiesi chi ce l’aveva inviata. La Vergine disse che era stato Padre Pio. Io non sapevo chi fosse e allora non chiesi nient’altro. Dopo l’apparizione raccontai alla gente della lettera; un seminarista che era presente mi parlò di Padre Pio e di dove era. Allora gli scrissi una lettera dicendo che mi sarebbe piaciuto incontrarlo se avesse potuto far visita al mio paese. Mi inviò una lettera breve dicendo: “Credi che possa uscire per il camino?” Io avevo solo 12 anni e in quel periodo non sapevo niente dei conventi.

LA VISITA DI CONCHITA A PADRE PIO

A febbraio del 1967, Conchita giunse a Roma con sua madre, un sacerdote spagnolo,  padre Luis Luna, il Professore Enrico Medi e con la Principessa Cecilia di Borbone-Parma. Era stata chiamata dal Cardinale Ottaviani, prefetto del Santo Ufficio, oggi chiamato Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede.

Durante questa visita Conchita ebbe un’udienza privata con Papa Paolo VI, durante la quale erano presenti soltanto cinque persone con il Pontefice.
Possiamo contare sulla valida testimonianza del Professore Medi, che in quel tempo era presidente dell’Associazione Europea per l’Energia Atomica oltre che amico del Papa ed era uno dei cinque presenti.
Approfittando che Conchita doveva aspettare un giorno prima di riunirsi con il Cardinale Ottaviani, il Professore Medi le suggerì di andare a San Giovanni Rotondo per vedere Padre Pio.

Questo è quanto racconta Conchita stessa alla rivista NEEDLES, nel 1975:

“Eravamo tutti d’accordo così partimmo con la macchina affittata del Professore Medi. Arrivammo verso le nove di sera e ci dissero che non potevamo vedere Padre Pio fino all’indomani mattina, nella messa delle 5:00.

Prima della Messa, il Padre Luna e il Professore andarono in Sacrestia e più tardi mi raccontarono che Padre Luna aveva riferito al Padre Pio che la Principessa di Spagna era lì per incontrarlo.

Padre Pio avrebbe risposto: “Non mi sento bene e potrò vederla solo più tardi”. Il professore Medi disse allora: “C’è anche un’altra persona che desidera incontrarla. Conchita vuole parlare con lei”. “Conchita di Garabandal? Venite alle 8 del mattino”.

Ci portarono a una piccola stanza, una cella con un letto, una sedia e un piccolo comodino. Chiesi a Padre Pio se quella era la sua stanza, se era lì che dormiva e rispose: “Oh, no. Non potete vedere la mia stanza. Questa è una stanza ricca”. Allora non sapevo il grado di santità di Padre Pio, adesso lo so. Allora io ero molto giovane, avevo 16 anni.

P: Chi era nella stanza con te?

Solo mia madre, il Padre Luna e un sacerdote del Convento che parlava spagnolo e scattava molte foto. Non ricordo se ci fossero anche la Principessa e il Professore.

P: Puoi dirci di cosa si parlò durante la tua visita a Padre Pio?

Ricordo qualcosa. Ricordo che il sacerdote che aveva scattato foto chiese il permesso per farlo a Padre Pio che gli rispose: “Hai scattato da quando sei arrivato”.

Ricordo che avevo il crocifisso baciato da Nostra Signora e gli dissi: “Questa è la Croce baciata dalla Santissima Vergine. Vorrebbe baciarla?” Padre Pio allora prese il Cristo e lo mise sul palmo della sua mano sinistra, sulla stigmata. Allora prese la mia mano, la mise sul crocifisso, chiudendo le dita di quella mano sulla mia mano; con la sua mano destra benedisse la mia e la croce. Lo stesso fece con mia madre quando lei gli disse per favore di benedire il suo rosario, anch’ esso baciato dalla Vergine. Io rimasi in ginocchio tutto il tempo che mi trovai di fronte a lui. Mi teneva la mano, con la croce, mentre mi parlava.

PADRE PIO E IL MIRACOLO

Gli eventi di Garabandal coinvolsero un’altra persona oltre Padre Pio. La notte dell’ 8 agosto 1961, Fr. Luis Andreu S.J. ebbe una visione del Miracolo, mentre osservava le veggenti in estasi ai pini, su una collina vicino al paese di Garabandal.

Padre Andreu morí la mattina seguente mentre ritornava a casa. Vide il grande miracolo prima di morire.

Una delle profezie di Nostra Signora di Garabandal che riguardano il Miracolo diceva che il Santo Padre lo avrebbe visto da qualunque luogo si fosse trovato e così sarebbe stato anche per Padre Pio. Quando morì nel 1968, Conchita rimase perplessa, chiedendosi perché apparentemente la profezia non si fosse avverata. Un mese dopo fu tranquillizzata e ricevette inoltre un regalo bellissimo.

A ottobre del 1968 ricevette un telegramma da Lourdes, proveniente da una donna di Roma che Conchita conosceva. Il telegramma chiedeva a Conchita di recarsi a Lourdes dove avrebbe ricevuto una lettera di Padre Pio indirizzata a lei.

Il Padre Alfred Combe e Bernard L’Huillier di Francia si trovavano nel paese in quel momento e accettarono di portare Conchita e sua madre a Lourdes. Partirono quella notte stessa. Con la fretta, Conchita dimenticò il passaporto. Arrivando alla frontiera furono fermate per 6 ore e soltanto grazie ad un passaporto speciale, firmato dal Governatore Militare di Irun, riuscirono ad attraversare la frontiera francese.

A Lourdes si incontrarono con gli emissari di Padre Pio dall’Italia, tra essi vi era il Padre Bernardino Cennamo. Il Padre Cennamo non era realmente di San Giovanni Rotondo, ma apparteneva ad un altro monastero. Era una persona che Padre Pio e Padre Pellegrino conoscevano bene; quest’ultimo ebbe cura di Padre Pio negli ultimi anni di vita e trascrisse una nota per Conchita sotto dettatura dello stesso Padre Pio.

Padre Cennamo disse a Conchita che non aveva creduto nelle Apparizioni di Garabandal finchè Padre Pio gli chiese di dare a lei il velo che avrebbe coperto il suo viso dopo la sua morte. Il velo e la lettera furono consegnati a Conchita che chiese a Padre Cennamo:

“Perché la Vergine mi disse che Padre Pio avrebbe visto il Miracolo e invece è morto?”.
Il Padre gli rispose: “Ha visto il Miracolo prima di morire. Me lo ha detto lui stesso”.

Di ritorno a casa Conchita decise di raccontare quanto successo ad un amico che si trovava a Madrid.

Di nuovo facciamo riferimento all’intervista a NEEDLES del 1975:

“Avevo il velo davanti ai miei occhi mentre scrivevo quando, improvvisamente tutta la stanza si riempì di fragranza. Avevo sentito parlare della fragranza di Padre Pio ma non avevo mai dato importanza alla cosa. Tutta la stanza era avvolta da un profumo così forte che iniziai a piangere. Era la prima volta che mi succedeva. Successe dopo la sua morte.

LA MADONNA DISSE CHE MANCAVANO TRE PAPI PER L’INIZIO
DELLA FINE DEI TEMPI.

Tra le testimonianze conosciute, sono da porre in risalto quelle di Papa Paolo VI, quelle di Papa Giovanni Paolo II, quelle di due eminenti medici, di sacerdoti e di gente di tutto il mondo, tra i quali spiccano il santo sacerdote stigmatizzato il Capuccino Padre Pio da Pietrelcina, che vide e parlò con la Madonna di Garabandal dalla sua cella, quelle del Dr. Ortiz, del Dr. Puncernau, del Dr. Morales, di Madre Teresa di Calcutta, del P. Royo Marin, del Padre Rodrigo, del Dr. Dominguez… ci vorrebbero molti libri per riportarvi tutte le testimonianze dei fatti.

Padre Lucio Rodrigo Llanos S.J. che fu rettore emerito dell’Università Pontificia di Comillas, in un quaderno di annotazioni scrisse che la Madonna disse a Conchita che un Papa avrebbe visitato la Terra Santa, che un Papa avrebbe visitato Fatima e che un Papa avrebbe visitato Garabandal.  Già è avvenuto per la Terra Santa e per Fatima e quando sarà il momento toccherà anche a Garabandal.

Padre Rodrigo disse di aver ricevuto una prova personale inequivocabile dell’autenticità delle apparizioni della Madonna a Garabandal.

D. Valentín Marichalar che fu parroco di Cosìo y di Garabandal durante le Apparizioni, disse che all’inizio non credeva, ma in seguito credette nelle Apparizioni, perché ricevette una prova personale ed inequivocabile che lui stesso aveva chiesto alla Madonna.

Mons. Joao Pereira Venancio che fu Vescovo di Leiria-Fatima, disse che  “Il Messaggio dato dalla Madonna a Garabandal, era lo stesso dato in precedenza a Fatima, adattato al nostro tempo.  La Vergine Benedetta non poté parlare a Fatima, nel 1917, della crisi del sacerdozio e della crisi dottrinale, specialmente riguardo all’Eucaristia, perché tali crisi non esistevano allora, ma poi lo disse chiaramente a Garabandal.”

Mons.  Venancio ha detto:   “Garabandal è straordinario nel suo profilo profetico, perché è la prima volta che un Miracolo coinciderà con un grande evento nella Chiesa, che avrà come conseguenza che il carattere profetico di Garabandal sarà immenso.”

D. Juan Antonio del Val  che fu Vescovo di Santander dal dicembre 1971 per i successivi vent’anni, fu testimone personale e membro della Commissione investigativa degli eventi di Garabandal.

Monsignor del Val, nel 1988 disse di fronte alle telecamere della televisione cantabrica: “sono aperto ad ogni genere di informazione, ad ogni considerazione su Garabandal, ed intendo continuare in questo senso; quello che ho fatto ora è autorizzare i Sacerdoti a salire a Garabandal e a celebrarvi l’Eucaristia, cosa  che era precedentemente proibita dalle note emesse dai miei predecessori.”

 D. Juan Antonio del Val promosse uno studio affinché si esaminassero con maggiore profondità gli eventi di Garabandal.  Questo studio venne inviato alla Congregazione per la dottrina della Fede.

Il 30 maggio del 1983, quando il Dr. Luis Morales Noriega, venne nominato dal Vescovo Amministratore Apostolico, il Dr. Doroteo Fernández medico principale della Commissione investigativa sulle Apparizioni, ritrattò la sua precedente opinione negativa e riconobbe l’autenticità delle Apparizioni della Madonna durante una conferenza che diede,  con una grande affluenza di pubblico e con il permesso del Vescovo di Santander, nell’Ateneo di Santander.

Precedentemente il Dr. Morales aveva vissuto nell’ospedale di Valdecilla a Santander alcuni fatti che lo avevano scosso profondamente: la malattia di sua moglie per un cancro che, dopo molti dolori, nel corso del suo ultimo mese di vita, recuperò la pace interiore grazie a un Crocifisso baciato dalla Santissima Vergine a Garabandal, ricevette i Santi Sacramenti e morì in grande pace.

Questo crocifisso era stato consegnato dalla Signora Maria Herrero a D. Antonio Francisco Bonin Cavero, anche lui malato di un cancro terminale nello stesso periodo della moglie del Dr. Morales.  Quando Antonio era ormai  in fase terminale, il medico che effettuò le ultime analisi esclamò: “quello che sta succedendo ad Antonio è un miracolo”.

In effetti, Antonio venne miracolosamente guarito e poco dopo poté fare ritorno a casa.

Ambedue gli eventi scossero profondamente il Dr. Morales, che ne fu testimone.
Ancora una volta si compivano le parole della Madonna: “grazie ai baci che ho dato, Mio Figlio farà prodigi”.

Il Cardinale Ottaviani prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ai tempi delle Apparizioni di Garabandal, disse che lui credeva nelle Apparizioni di Garabandal, ma che si avrebbe dovuto avere molta pazienza e pregare molto.

Facente parte della stessa Congregazione, Mons. Philippi, dichiarò che “il fatto che Padre Pio, riconosciuto per la sua virtù, saggezza e fedeltà alla Santa Sede, approvasse queste Apparizioni e sollecitasse le quattro veggenti a propagare il Messaggio della Santissima Vergine, è una grande prova della veridicità delle Apparizioni della Madonna a Garabandal.”

PAPA GIOVANNI PAOLO II PARLA DI GARABANDAL  

Papa Giovanni Paolo II chiese al suo segretario personale, Mons. Stanislaw Dziwisz, di scrivere a D. Albrecht Weber, autore del libro tedesco su Garabandal, “Garabandal – Der Zeigefinger Gottes” (“Garabandal – Il Dito di Dio”) dicendo:

“Che Dio ti ricompensi di tutto. Specialmente per il profondo amore con cui stai facendo conoscere gli avvenimenti relativi a Garabandal. Che il messaggio della Madre di Dio sia accolto nei cuori prima che sia troppo tardi.
Nell’esprimere gioia e gratitudine, il Santo Padre ti dà la sua Benedizione Apostolica.”

Papa Giovanni Paolo II aggiunse un saluto personale e la firma alla sua lettera.
Il riferimento a “che il Messaggio della Madre di Dio sia accolto nei cuori prima che sia troppo tardi” è dovuto ai tempi difficili che stanno arrivando per la Chiesa e per il Mondo, che daranno luogo all’Avvertimento, pertanto dobbiamo cercare di evitarli o di diminuirli mettendo in pratica il Messaggio.

Proprio come tutto quello che la Vergine disse allora si avverò, tutto quello che disse per i nostri tempi si verificherà.  Gente da tutte le parti del mondo si reca a Garabandal, dove avvengono tante guarigioni e miracoli, sia nel corpo che nell’anima, a chiara  indicazione che queste cose le può fare SOLO DIO.

Come disse Benjamín Gómez, dopo essere uscito dal suo letto di morte, quando la Madonna lo curò all’istante e gli apparve ai piedi del letto, non seppe spiegare le meraviglie che provò e disse: “Il Cielo e la terra non hanno niente, niente a che vedere l’uno con l’altro”, intendendo che nessuna cosa umana o immaginabile avrebbe potuto spiegare quello che provò.

Si convertì, visse in Grazia di Dio, fece conoscere a molti le Apparizioni.

I messaggi che sono stati dati dalla Madonna tramite le bambine veggenti, sono chiari e semplici, riguardo a quello che quelle anime semplici ed umili dovevano sapere e tramite loro il mondo intero.

La cosa più importante di queste apparizioni è di mettere in pratica e fare conoscere al mondo i messaggi che la Madonna ha dato, affinché il mondo intero si converta.

La Madonna disse a Conchita: “Non preoccuparti, Mio Figlio farà tutto”, perché quello che sta per arrivare non è opera umana, ma di Dio.

MESSAGGI DELLA MADONNA DEL CARMELO
A SAN SEBASTIAN DE GARABANDAL

PRIMO MESSAGGIO
18.10.1961

È necessario fare molti sacrifici, molta penitenza.
Dobbiamo visitare spesso il Santissimo Sacramento, ma prima di tutto bisogna essere molto buoni.
E se non lo faremo vi sarà per noi un Castigo.
Già la coppa si sta riempiendo e, se non cambieremo, il castigo sarà grandissimo.

SECONDO MESSAGGIO
18.06.1965

La Madonna mi ha detto: mi duole molto dirvelo, ma ve lo devo dire per il vostro bene.
Per questo motivo fu San Michele Arcangelo che lo disse a Conchita la sera del 18 giugno del 1965.

L’Arcangelo disse:

 «Siccome non si è compiuto, non si è fatto sufficientemente conoscere il mio messaggio del 18 ottobre, voglio dirvi che questo è l’ultimo: prima la coppa si stava colmando, ora trabocca.
Cardinali, Vescovi e Sacerdoti camminano, in molti, sulla via della perdizione e trascinano con loro moltissime anime.
All’Eucarestia si dà sempre meno importanza.
Dovete con i vostri sforzi evitare la collera del buon Dio che pesa su di voi.
Se Gli chiederete perdono con animo contrito, Egli vi perdonerà.
Io, vostra Madre, per mediazione di S. Michele Arcangelo, voglio esortarvi alla conversione.
Questi sono gli ultimi avvertimenti.
Vi amo molto e non voglio la vostra condanna.
Pregate sinceramente, e noi vi esaudiremo.
Dovete fare più sacrifici.
Meditate sulla passione di Gesù

GARABANDAL E IL “SEGRETO DI FATIMA”

La Madonna, a Fatima, si congedò dai pastorelli con queste parole: “Arrivederci a San Sebastian de Garabandal”.  

Monsignor João Pereira Venancio, Vescovo di Fatima, ha riferito che la Madonna si congedò come Nostra Signora del Carmelo e venne a sapere di questa frase: “Arrivederci a San Sebastian in Spagna” da un libro carmelitano pubblicato in Brasile fino agli anni ’30, ma non si rese conto del suo significato fino a quando non seppe delle Apparizioni di San Sebastian di Garabandal.

Mons. João Pereira Venancio considera le Apparizioni di  Garabandal come una continuazione delle Apparizioni di Fatima.

Lo spiega Padre Alipio in una lettera al Vescovo di  Santander.

Sao Paulo, 20 dicembre 1990.

Eccmo. e Rvmo. Vescovo di  Santander D. Juan Antonio del Val:

Il sottoscritto, P. Alipio Martínez Fernández CSA, ed i coniugi Egesipo Campos Meireles e Civa Silva Campos, considerandolo un obbligo di coscienza, intendiamo riparare al silenzio incosciente che abbiamo tenuto per qualche anno di fronte all’Autorità Ecclesiastica competente, sull’esistenza e la lettura abituale di un libro sulle apparizioni di Fatima, dove la Madonna si congedò dicendo arrivederci alla sua prossima apparizione a “San Sebastian in Spagna”.

Considerando che dobbiamo alla Santissima Vergine la testimonianza di aver visto in questo libro i termini con i quali si congedò dai veggenti, si è deciso di comunicarlo a sua Eccellenza, con questa dichiarazione, fatta in coscienza e totalmente fedele ai fatti. 

Primo:

Che in occasione dell’organizzazione pastorale della Parrocchia di Nostra Signora di Fatima nella città di Colania, Stato di Golàs, Brasile, dal 1955, sono stati acquisiti vari libri sulle apparizioni e sui messaggi della Vergine Maria a Fatima, alcuni comprati ed altri donati dai membri della colonia portoghese.  Con questi abbiamo preparato la catechesi sui messaggi per le famiglie che chiedevano la visita domiciliare dell’ Immagine Pellegrina, che rimase in questa parrocchia per finalizzare la sua seconda tappa di visite in Brasile.  

Secondo:

Che uno di questi libri richiamò singolarmente l’attenzione di tutte le persone che lo lessero, in modo particolare la mia e quella degli sposi Egesipo e Diva, che custodivano l’immagine, organizzavano le visite e la maggior parte delle volte impartivano la suddetta catechesi.

Era un libro in lingua portoghese, in brossura, di carta ingiallita, il più antico di quelli impiegati, scritto con ortografia precedente alla riforma del 1931. Vi si diceva che Nostra Signora la Vergine Maria, aveva detto  ai veggenti nel suo commiato del 13 ottobre del 1917: “até Sao Sebastiao da Hespanha”.

A motivo di questa frase mi chiesero molte volte di quale San Sebastian si trattasse. Allora io conoscevo soltanto San Sebastián de Guipúzco ed è quello che rispondevo.  In quegli anni, dal 1955 al 1959 non percepii il valore profetico di queste parole di commiato di Nostra Signora, e cambiando Parrocchia non me ne preoccupai più.

Terzo:

Crediamo che il libro che ci causò questo impatto fu “Episodi meravigliosi di Fatima”,  che utilizzavamo maggiormente e che rimase per più tempo a mia disposizione a causa di una speciale attenzione da parte di Egesipo e Diva, quindi furono loro gli scopritori della suddetta frase e quelli che avevano ricevuto il libro da una famiglia portoghese.  Il dottor Marchí, nella sua opera “Era uma Mulher mais Bela que o Sol”, attribuisce questo testo di “Episodi meravigliosi di Fatima” al Dr.  Formigao, e dice che venne scritto nel 1921.

Quarto:

Non siamo più in possesso di questo esemplare, perché della mezza dozzina di titoli che rimasero nella biblioteca parrocchiale, oggi è rimasto soltanto  “Era uma Mulher mais Bela que o Sol”. Gli altri, presi in custodia dai summenzionati coniugi, nel 1964, vennero affidati in custodia dalla Signora Diva ad una famiglia ed i libri sparirono, perché questa famiglia utilizzava libri di altro genere. 

Quinto:

Nel luglio de 1967 accompagnai l’agostiniano Padre John Kelly a Garabandal e, giungendo al villaggio, lessi su una targa della strettoia “San Sebastián de Garabandal”. Di colpo mi ricordai le parole che ho riferito precedentemente “ate Sao Sebastiao da Espanha”, quel luogo era “San Sebastian di Spagna “, dell’arrivederci della Madonna, raccontata nel libro che ho già indicato. 

Avevo trascorso in Cile quattro anni fino alla fine del 1965 e non lo avevo mai sentito nominare il nome di “San Sebastián” di Garabandal. Lo avevo solo sentito nominare Garabandal al suo compagno nel 1962 mentre mi trovavo a Valencia in partenza per il Cile.
Di fronte alla sorpresa di trovarmi nel “San Sebastian” meraviglioso di Fatima, alla base di questo viaggio, scrissi agli sposi Egesipo e Diva, raccontando di essere stato a “San Sebastian di Spagna” ed inviai loro vari opuscoli sulle Apparizione della Madonna, con il vestito del Carmelo, a Garabandal. 

Il Padre dominicano François Turner venne a sapere dei commenti ai miei amici e le sue lettere hanno risvegliato la mia coscienza e quella dei miei amici brasiliani, che erano disposti a firmare questa dichiarazione, in quanto furono i primi testimoni dell’esistenza del saluto di commiato della Madonna, secondo quanto riportato nel libro: “até Sao Sebastiao da Espanha”.

Firmato: Padre Alipio Martínez Fernández, CSA.

IL PAPA, I SACERDOTI, I RELIGIOSI ED I FEDELI

Ci fu una certa polemica, soprattutto per il contenuto del Secondo Messaggio, riguardo all’atteggiamento della Madonna rispetto ai Sacerdoti e alla Gerarchia in generale. Quello che è certo è che Garabandal è l’esaltazione del Sacerdozio, dell’Eucaristia e della Vita Religiosa e della tenerezza di una Madre verso tutti i Suoi figli, credenti o meno.

Che si mediti il contenuto di qualcuna di queste frasi che disse alle bambine: …” se vedeste un Sacerdote ed un Angelo, salutate per primo il Sacerdote…

La Madonna si rallegrava molto quando qualche Sacerdote saliva a Garabandal.  La Madonna riservava una speciale attenzione ai Sacerdoti e benché venissero in abiti civili, le bambine, per mezzo della Madonna lo sapevano ed andavano da loro.
La stessa cosa succedeva con i religiosi, le religiose ed i fedeli in generale, tutti erano testimoni dei prodigi che succedevano ogni giorno.

La Santissima Vergine diceva: “anche i peccatori sono Miei figli” era a disposizione di tutti e di tutti coloro che la invocavano sinceramente, come lo fa sempre.

Papa Paolo VI, dopo aver conosciuto nel dettaglio i fatti, diede la sua approvazione a coloro che si recavano sul luogo delle Apparizioni, annullando per decreto le proibizioni precedenti.

La Madonna disse che il Papa vedrà il Miracolo da dove si troverà.  La Madonna disse pure che un Papa avrebbe visitato la Terra Santa, che un Papa avrebbe visitato Fatima e che un Papa avrebbe visitato Garabandal.

In quei tempi i Papi uscivano raramente da Roma ed al momento si sono avverate le predizioni per la Terra Santa e per Fatima e siccome le profezie della Madonna si sono sempre compiute, è evidente che quando sarà il momento un Papa visiterà Garabandal.

Sono molti i Sacerdoti, i Vescovi, i Cardinali che credono in Garabandal, e sono molti i frutti con i quali Dio benedice le opere che si fanno per amore verso Sua Madre, in particolare quelle che hanno a che vedere con queste Apparizioni.
Gladys, moglie del Dr. Domínguez, fondò un’associazione, con il Vescovo  Francisco Garmendia in qualità di direttore, che ha l’approvazione dei Vescovi e del Papa e si chiama “Schiavi Carmelitani Penitenti per i Sacerdoti”, con il carisma di San Luis Maria Grignon de Montfort come guida.

Gladys, venendo a sapere da quanto disse Conchita, che la Madonna nelle Sue Apparizioni, chiedeva di pregare per i Sacerdoti, ebbe l’ispirazione di cercare madrine  tra le religiose ed i laici che offrissero preghiere e sacrifici per i sacerdoti.
Per il Vescovo Garmendia e per molti altri Vescovi e Sacerdoti, le Apparizioni di Garabandal sono di origine soprannaturale e della massima importanza, sottoponendo ogni loro criterio alla decisione finale che al tempo opportuno la Chiesa avrebbe dato, poiché nel caso di Apparizioni profetiche, con profezie già avverate ed altre in attesa di compimento, secondo il Concilio Lateranense, il Papa è l’unico giudice.

LE DATE DELL’AVVERTIMENTO E DEL MIRACOLO

Tutti si stanno chiedendo quando ci sarà l’Avvertimento ed il Miracolo.Di sicuro si sa soltanto che solo Conchita conosce la data del Miracolo, poiché la Madonna le disse che sarebbe stato un giovedì e le disse anche il giorno, il mese e l’anno affinché lo annunciasse al mondo otto giorno prima.  Su questo si è fatta molta confusione poiché si è detto che altra gente sapeva tramite lei, la data del Miracolo, ma non è così, tutto quello che ha fatto sapere privatamente sono le circostanze del giorno del Miracolo, quali l’avvenimento molto importante per la Chiesa che coinciderà con la data del Miracolo e che il Papa vedrà il miracolo da dove si troverà.

Tutto quello che viene detto sulle date sono solo speculazioni.  La Madonna disse che si avrà un permesso ufficiale affinché i Sacerdoti, i Religiosi e le Religiose salgano a Garabandal, un po’ prima del giorno del Miracolo.

La Madonna disse anche che, prima del Miracolo, il Vescovo di Santander, riceverà una prova personale, affinché dia il permesso ufficiale ai Sacerdoti di salire ed in quel frangente verranno ritirate tutte le note negative.

E’ molto urgente che si faccia la Preghiera e la Penitenza che la Madonna ci chiede nei Suoi Messaggi.  Il Santo sacerdote stimmatizzato Padre Pio di Pietrelcina, conosceva personalmente le Apparizioni di Garabandal tramite le sue conversazioni personali con la Madonna ed in vita scrisse a Conchita dicendole tra le altre cose: “non crederanno alle vostre Apparizioni e quando crederanno sarà troppo tardi”.

Già nel 1965, l’Arcangelo San Michele disse: “La Coppa sta traboccando”, a causa dei peccati del mondo, segno apocalittico, che fece dire alla Madonna che “non ci attendiamo il castigo, ma arriverà inatteso, se non si cessa di offendere Dio.”  La Madonna disse a Conchita che poco prima del Miracolo, pochissima gente crederà in Garabandal.