Presentazione del Profeta

PRESENTAZIONE
Il cammino tracciato da Dio alla Sua ancella, Myriam, ha inizio nell’anno 2001. L’Arcangelo Gabriele, Messaggero di Dio, per il compimento della Sua Opera, trasmette a Myriam il Dire di Dio fino agli anni 2002 e 2003. Dall’anno 2004 fino ad oggi, soltanto Gesù e talvolta Maria Santissima, riferiscono a Myriam, il Disegno dell’Altissimo per l’Umanità per il prossimo futuro, così ormai vicino al compimento.
“Cristo Gesù vi ha affidato un’Opera grande, la Sua Opera più grande, prima del Suo Ritorno nella Gloria”.
Inoltre Gesù ha detto: “…oggi vi annuncio il mio segreto, vi dico, l’Apocalisse che IO ho prestabilito per la fine dei
tempi, cambia! E cambia in bene per voi tutti che mi amate e state aspettando il segno dal cielo…” “Io che vedo il dolore del mio popolo, dico a Voi tutto ciò che Io scrissi nel Vangelo: con il mio ritorno cambierà quella parte che è l’Apocalisse, dove Io anticipo i tempi del Mio ritorno per il popolo gemente”. “Custodite in voi la Mia Opera e siatene i testimoni”.

Queste parole di Gesù, dettate a Myriam e ai Suoi chiamati, pone in grande risalto tutto quello che è riconducibile alla suddetta affermazione di Gesù, che comprende anche, e non soltanto, l’avvento dell’Apocalisse di San Giovanni Apostolo, ovviamente, tutto riportato nei vari messaggi dettati alla Veggente da Gesù.

Riprendendo quanto già affermato in alcuni passaggi precedenti, dal 2001, Myriam è la prescelta di grandi e speciali attenzioni da parte di Dio, alla quale comunica giornalmente il Suo Dire.

Ai lettori: per amore di Dio e per l’amore che abbiamo per gli uomini, redenti dal Sangue di Cristo e dal sacrificio “Corredentrice” di Maria, invitiamo ad appropriarsi delle Parole di Gesù, pronunciate per tutte le creature, e a nutrirsi dell’Amore speciale che Dio riversa sugli uomini attraverso questi messaggi dettati a Myriam.

Storia dell’ avvenimento

Storia dell’avvenimento raccontato dallo stesso Profeta.

Era l’inverno del 2001, erano i primi giorni di Gennaio, l’orologio segnava le ore 15,00.
Ero seduta nel divano, assorta nella lettura di un libro che, guarda caso, trattava d’esperienze dell’aldilà. Lo leggevo con grande attenzione e con grande commozione, trovavo infatti in questa lettura la grandezza di un Dio Amore, di un Essere sopranaturale che è Amore, di un Dio che, nel suo infinito amore, ci abbraccia e ci avvolge ancora più forte dopo la morte, per godere di una nuova vita in cui tutto è infinito amore. Pensavo ancora, quanto fosse bello poter vivere questa vita nuova assaporandone il vero amore e la vera gioia eterna. Il Buon Dio non poteva farci regalo più bello: “vita nuova, eterna e perfetta”.

Ripresi a leggere fino a quando non arrivò per me quel momento particolare che mi mise tra cielo e terra, mi sentii chiamare: “Myriam”; dolce e soave era quell’udire espresso dall’interno: sussultai, stetti un attimo in silenzio ad ascoltare ma non sentii più nulla, nessuna voce. Un po’ perplessa, andai comunque avanti nella lettura, divorando quelle pagine così belle e confortanti, perché parlavano d’amore e di pace. Quand’ecco nuovamente sentii arrivare alla mia mente quel richiamo interiore che pronunciava chiaramente il mio nome, si lo sentivo nuovamente, ma non c’era suono in quella chiamata, pur tuttavia sentivo ugualmente nella mia mente pronunciare il mio nome. Mi fermai di nuovo, tremavo dalla paura, non riuscivo a capire cosa stesse succedendo, mi misi subito a pregare, “Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome…” e udii nuovamente: “Myriam, non temere, Io sono l’Angelo Gabriele e sono qui per ordine del Signore, sono stato mandato dal Signore, io sono il messaggero di Dio e vengo a te, perché tu o donna, sei stata scelta per una Missione; io dovrò dettare a te tutto ciò che il Signore vuole dire al mondo, abbi fede; ora prendi un foglio e una penna e io ti detterò ciò che tu devi far sapere al mondo.”

Tremavo ancora come una foglia e nel mio cuore meditavo sul da fare.
Improvvisamente la paura si tramutò in serenità: si, il mio cuore era improvvisamente sereno ed avvertivo dolcezza, calore e amore, e sentivo tanta voglia di dovermi abbandonare all’Amore.
Questo benessere mi convinse ad accettare l’invito che mi era stato proposto. Così presi un foglio ed una penna e ascoltai ciò che l’Arcangelo mi doveva dettare.
Da allora, giorno dopo giorno, per volere del Signore, l’Angelo mi detta i messaggi che devono essere divulgati nel mondo, che devono raggiungere il cuore dei più lontani, di coloro che ancora non conoscono il Padre e di coloro che si sono persi e non trovano più la strada di ritorno al Padre.
Amore, amore, amore, sempre amore, amore infinito per i suoi figli lontani dal Suo amore.
Il richiamo è all’ “Amore”, è alla Conversione, …SI! è a cambiare vita allontanandoci dalle luci del mondo che presto si spegneranno, tutti invitati ad abbracciare la Luce infinita, quella Luce che mai si spegnerà.
E’ la chiamata a fare una scelta urgente, a scegliere Gesù, perché il mondo è ad un bivio.
“Convertitevi, credete al Vangelo, confessatevi e siate sempre nella mia Eucarestia dove Io lì vengo a voi VIVO per unirmi a voi ed essere in voi forza e scudo contro il male”.

Non ho più i primi scritti, perché quando ne parlai in casa, i miei familiari, molto perplessi e timorosi, mi misero nella condizione di interrompere quanto accadeva, invitandomi a bruciare ogni testimonianza scritta al riguardo per l’incertezza della provenienza.

Trascorsero alcuni mesi. Dentro di me quella chiamata diventava sempre più prepotente, l’Arcangelo Gabriele rimaneva in attesa del mio “si” al mio Signore…: accettai….divenni “ancella” del mio Signore.

Sentivo la necessità di confidarmi con qualcuno. Dopo un incontro casuale con una mia cara amica di vita parrocchiale di nome Lilly, decisi di confidarmi con lei e andai a trovarla a casa sua; mi accolse con tanto affetto quando la vidi nel suo gazebo, suo abituale rifugio spirituale e di preghiera, di silenzio e di incontro con il suo Signore; era la fine di Agosto del 2002.
Cara amica da sempre, eravamo legate da comuni esperienze di vita religiosa: assieme catechiste, assieme nella preghiera, assieme nel cammino neocatecumenale, assieme nei ritiri e nei pellegrinaggi.
La vita aveva riservato ad ognuna molte vicissitudini, tutto però sembrò dissolversi in quel ritrovarci, la commozione fu grande. Il desiderio di aprirmi incombeva sempre di più, non era facile capirlo! tuttavia la confidenza divenne subito forte e si fece intima; le confidai il mio segreto “il mio scrivere su dettatura con l’Arcangelo Gabriele”.
La grandezza della confidenza impose il silenzio. Forse ispirata, Lilly prese due fogli e due penne ed io mi predisposi intimamente a ricevere il massaggio, lei avrebbe scritto simultaneamente con me.
L’Arcangelo Gabriele ci comunicò amore e carità tra noi e con coloro che si fossero avvicinate a noi; ci annunciava la Chiamata ad una missione che avremo dovuto compiere sulla Terra.
Questo straordinario incontro, per volere di Dio, diede alla Missione ultima annunciata dall’Angelo, l’impulso necessario al suo cammino.
Dopo questa esperienza, non fui mai più lasciata sola da Lilly, questa a me comune ancella, che accettò, con il suo “si” e con tanto amore, la chiamata e l’adesione piena al nostro Signore.

Leggete e gustate l’amore infinito di Dio, attraverso la lettura dei messaggi, scoprirete che Lui chiama tutti i suoi figli, come ha fatto con me e con Lilly, per questa Sua ultima “opera terrena in amore e carità”.

Amore e carità sempre,  Myriam

Premessa

Cenni della vita di Myriam

Vogliamo far seguire alcuni momenti altamente significativi della vita di Myriam, che hanno preparato, crediamo, nel disegno di Dio, la Sua Ancella a rispondere con certezza, convinzione , sicurezza, e con tutta se stessa, il suo “Sì” al nostro Signore.

Questi momenti sono in effetti “Segni, sogni, visioni e apparizioni” che la Grazia di Dio voleva elargire per rinfrancare Myriam al compito che l’attendeva, divenire l’ancella di Dio in “Totus Tuus”.

Esplora le pagine dei Segni, sogni, visioni e apparizioni di Myriam.

1982 – Visione della Madre Addolorata

Alcuni cenni della vita di Myriam
Era l’anno 1982
Myriam dormiva.
Il suo sonno era dolce e tranquillo; a un certo istante una “voce” la chiama, una voce che non aveva suono” ma, dolce e soave Lei la sentiva pronunciare il suo nome: “Myriam”: Si svegliò, si sedette sul letto, si guardò attorno cercando di capire; guardò verso la finestra, vide che era già l’alba, perché filtrava una leggera luce del nuovo giorno.
Poi il suo sguardo si “fissò” nella parete bianca che aveva di fronte. Myriam era come in attesa di un qualcosa che non tardò ad arrivare, pochi istanti d’attesa ed ecco
“APPARIRE” l’immagine della Santa Vergine

“la Madre Addolorata”

era in ginocchio, ai piedi della Croce di Gesù, il “Crocifisso”, teneva le Sue mani giunte e pregava, il Suo volto guardava “La Pietà”, guardava Suo Figlio Gesù, poi voltandosi verso Myriam, la chiamò, invitandola ad unirsi alla Sua preghiera, invitandola a tornare a Gesù.
Il Volto della Vergine Addolorata era bagnato: un fiume di lacrime scendeva giù dal Suo Viso, dai Suoi occhi. Continuava a guardare Myriam, le mostrava ancora le Sue mani sempre giunte in preghiera, innalzandole poi verso Gesù Crocefisso.
Myriam, impressionata da tanta visione, sentiva una grande morsa di sofferenza: aveva il cuore a pezzi. La Madre di Gesù si manifestava a Lei in tutto il Suo dolore, dolore infinito, ma anche amore immenso.
Sconvolta e impreparata per tanta grazia, Myriam cercava di scrutare, ma quasi non capiva. L’impeto fu quello d’inginocchiarsi e di accompagnare la Madonna nella preghiera. Poi sempre in preghiera Le disse: Oh Madre, quanto dolore in Te! Quanta sofferenza! Il Tuo Figlio Gesù è morto per noi, e in noi dimora ancora l’indifferenza; siamo “crudelmente” lontani, lontani da Lui, nessun amore per quell’Amore. Siamo stati sciagurati e purtroppo lo siamo ancora tanto! E Tu o Madre, che sempre ci perdoni, non ti stanchi mai di chiamarci a Gesù, all’Amore! Vuoi salvarci e Vuoi riportarci a Lui, tutti a Lui che è la “Fonte della Vita”.
E poi,disse ancora Myriam:
Oh Madre, Tu t’inchini a me, vuoi salvarmi chiamandomi alla conversione vera, mi chiami alla Verità, al Salvatore. Quanta miseria “ora” vedo in me, e quanto amore è in Te o Madre, che dì così tanta grazia Tu mi vuoi coprire!
La Madre Santissima si presentò a Myriam in tutto il Suo dolore, e nell’amore Le chiedeva di tornare a Gesù, di pregare Gesù, di seguire Gesù, di amare Gesù.
Molto scossa e colpita, dopo la visione, Myriam pregò così: “Oh Mio Signore, quanto dolore in Me per non essere stata capace di amarti; quasi ti avevo perduto, ma Tu, nella Tua infinita misericordia mi hai guardata e a me sei venuto ancora una volta: Grazie Signore perché Tu salvi il figlio perduto.
Grazie, per il Tuo fedele amore a così piccola e indegna figlia.”

Era l’Anno 1986. Tutto è successo a MEDJUGORIE

1986 Medjugorie – Visione di Cristo Risorto e di Maria SS.

Era l’Anno 1986. Tutto è successo a MEDJUGORIE
Dopo l’apparizione della Santissima Vergine Addolorata avvenuta nel 1982, il cuore di Myriam si aprì completamente all’Amore di Dio, si diede totalmente a Dio. La Messa e il Rosario erano entrate a far parte della sua vita quotidiana.
L’intimo dialogo con Gesù e con Maria sostituiva, nel corso della giornata, i frequenti vuoti che prima circondavano un po’ la sua esistenza.
Quel periodo incontrò nuove persone, sembravano tutte mandate dal Signore, perché tutte avevano avuto una chiamata speciale.
Assieme decisero di incontrarsi, a piccoli gruppi, nelle proprie case, per recitare il Santo Rosario e dedicarlo a Gesù.
Un giorno tutte assieme decisero di fare una proposta al Parroco di allora, carissimo e non dimenticato, Don Efisio Scano: chiesero di poter recitare il Santo Rosario, direttamente in Chiesa, alle ore 15, per onorare la morte di Gesù; il Parroco accolse con favore la proposta, tantè che molto spesso, si associava alla preghiera, partecipandovi direttamente.
Nel contempo, arrivò in quel periodo, la notizia che la Santissima Vergine si manifestava, tutti i giorni, a dei giovani, in un posto chiamato Medjugorie.
Questo avvenimento animò e spinse profondamente Myriam e le sue amiche spirituali. Il comune desiderio di vedere e di vivere un’esperienza nuova e speciale alla Corte di Maria, fu così forte che alcuni del gruppo decisero di intraprendere il pellegrinaggio con destinazione Medjugorie.
Era il mese di giugno del 1986. Un viaggio organizzato portò il gruppo a Medjugorie. Myriam aveva con sè la propria bambina, “Marianna” di dieci anni, e fu molto felice di averla con sè per quella speciale circostanza.
Un giorno, appena finita la celebrazione religiosa in lingua italiana, uscirono dalla chiesa e tutto il gruppo si radunò nel piazzale antistante la chiesa stessa.
Myriam era seduta su una panchina con alcune persone del gruppo; avevano al loro fianco la statua della Madre Santissima; Myriam guardava il cielo e guardava il sole. Improvvisamente si rese conto di poterlo fissare senza che ciò le creasse fastidio o problemi agli occhi, e mentre lo fissava, molto meravigliata di poterlo fare, ecco, apparire sopra il sole, una “STELLA”: la vide brillare molto intensamente, sebbene il sole fosse molto forte.
Questo avvenimento creò in Lei tanto stupore che, rivolgendosi alla persona che aveva al suo fianco, le disse, invitandola a guardare, “strano, una stella brilla in pieno giorno affianco al sole, e brilla quasi più dello stesso sole”. Per tutta risposta, Myriam ebbe, da quest’amica, una forte gomitata e l’epiteto di visionaria.
Più o meno come dire, stai al tuo posto e non vaneggiare; detto questo l’amica si alzò e si allontanò da Lei. Alcune persone accanto a loro, che ascoltarono involontariamente la discussione, volsero lo sguardo in direzione di quanto detto da Myriam, e tutte videro realmente ciò che si stava manifestando nel cielo, tutte tranne le persone del suo gruppo.
Improvvisamente il volume di quella stella cominciò a crescere, a crescere, fino ad aprirsi totalmente, manifestando la presenza del Cristo Risorto e della Madre Santissima al Suo fianco; a Sua volta la Santa Vergine aveva al suo fianco sinistro una Croce bianca.
Questo fatto prodigioso rimase nel cielo abbastanza a lungo.
Le persone coinvolte oltre a Myriam, da questo “prodigioso miracolo”, perché miracolo era, si prostravano e si inginocchiavano a terra, altri supplicavano il perdono di Gesù, e altri ancora, ringraziavano e lodavano il Signore per questa Sua misericordiosa manifestazione.

Anche Marianna, la figlia di Myriam, ebbe anche Lei la grazia e il dono di assistere ai meravigliosi segni nel cielo, fu l’innocente testimone della grande opera che Dio preparava per sua madre, e la preparava al grande disegno che sta manifestando nei nostri giorni.

1986 Medjugorie – Visione di Gesù Cristo Crocefisso

1986- l’Apparizione di Gesù Cristo Crocefisso in carne e ossa.
Vi abbiamo raccontato della visione di Gesù e di Maria apparsi in una Stella luminosa e più lucente del Sole, che si trovava poco sopra il Sole stesso.
Adesso proseguiamo la storia di questo Pellegrinaggio che Myriam fece con un gruppo di amiche spirituali, anch’esse coinvolte dalla precedente apparizione, tranne una, quella che aveva apostrofato Myriam di essere una visionaria.

Il giorno successivo all’apparizione di Gesù e Maria nella Stella, Myriam si trovava da sola in quello stesso punto del giorno precedente, ossia nel piazzale antistante alla Chiesa, ed era andata a sedersi nella medesima panchina del giorno precedente, quella vicino all’aiuola, dove si innalza la statua della Madre Santissima.
Myriam recitava il Santo Rosario; davanti a se la natura circostante e il silenzio dominavano la scena, un mondo di pace e di creata bellezza che nutriva la preghiera e il cuore di tanto amore e di tanta spirituale intimità.

Myriam, totalmente abbandonata all’amore di Dio, pregava, invocava e supplicava umilmente: “Oh Mio Signore quanto desiderio di Te! Oh mio Buon Gesù…, Gesù, Gesù…!” Era felice, molto felice; aveva fatto deserto attorno a se, gustava quella grande grazia, diventata infinita intimità con Gesù, e che Gesù Le faceva dono.

Attorno a se l’ambiente era colorato e intonato al clima spirituale. Il cielo era di un azzurro tenue e il sole lasciava trasparire una luce bianca che pareva di contemplare una grande Ostia: tutto era molto bello!
Myriam scrutava avidamente tutto quello che si presentava ai suoi occhi: pace, amore e serenità.
Improvvisamente, sul lato sinistro del sole le apparve un’asse trasversale e su questo asse vide aggiungersi un’altra figura: un braccio e poi una testa coronata di spine, reclinata verso il lato sinistro.
Con il cuore impazzito, piena di tremore, ebbe un forte sussulto; balzando subito in piedi, accentuò la sua osservazione. Non volendo credere ai suoi occhi, si allontanò con il capo chino, pensando di non sentirsi bene; fece un breve giro nella piazza.
Ritornata poco dopo sui suoi passi, perché questo era il disegno di Dio per Lei, si ritrovò nuovamente seduta sulla panchina con il proponimento di continuare il suo Rosario.
La pur breve esperienza che aveva appena osservato, le aveva trasmesso un pò di timore, aveva paura di sollevare lo sguardo verso il cielo, e invece, così doveva essere, e cosi fu! Disorientata e stupita i suoi occhi videro! e videro…
…e videro GESU’ IL CROCIFISSO IN CARNE E OSSA DAVANTI A LEI. LA SUA CROCE PARTIVA DAL CIELO E SI APPOGGIAVA ALLA TERRA, ERA GRANDISSIMA, E LUI, GESU’, LA GUARDAVA SENZA DIRE UNA PAROLA…
Il Suo Volto, il volto di Gesù era reclinato sul lato sinistro della Croce, alla parte del cuore, era molto sofferente, guardava Myriam ma non diceva nulla.
Impietrita e senza parole, Myriam non riusciva nemmeno a pensare, stordita turbata e confusa per quanto accadeva e più ancora per tanta grazia, fortemente commossa, cominciò a piangere.

Quante lacrime e quanta indescrivibile emozione.
La gioia dentro il suo cuore pieno di Gesù era così tanta che stringendosi tutta a sé, esortava Gesù, perché Le facesse capire il significato di quei Segni, di quell’apparizione: Che cosa voleva Gesù da Lei? Che cosa significava quella manifestazione? E perché riservarla proprio a Lei? Myriam non capiva, si interrogava, ma non trovava risposte.
Col senno di poi, oggi, possiamo capire e dare la giusta risposta alla domanda: perché proprio a Lei? Come abbiamo già detto altre volte, Dio voleva preparare la Sua Creatura, la Sua Veggente al Suo disegno di salvezza per l’Umanità, affrancando Myriam nella consapevolezza che era ed è proprio Dio che si manifesta a Lei.

Quell’apparizione durò molto a lungo, tanto! seppur non si può dire quanto; tanto, perché molto fu il tempo che Lei rimase lì, incantata stupita e affascinata da quella meravigliosa visione.
Osservare Gesù, condividere Gesù nella Sua grande Croce, vedere Gesù, vivere Gesù come mai aveva sperimentato, Myriam sentiva il suo cuore traboccante d’amore infinito, non avrebbe mai opposto a Lui alcuna resistenza, si sentiva tutta Sua, era tutta Sua, e tutto avrebbe fatto quanto il disegno di Dio Le avrebbe comunque riservato per il futuro.