Giorgio Bongiovanni

Mistico, Profeta, Stigmatizzato

Giorgio Bongiovanni

Giorgio Bongiovanni fondatore della rivista antimafia2000, stigmatizzato e profeta annuncia da anni il ritorno di Cristo, e qui lo appoggio e lo stimo, come stimo tutti i veggenti e profeti come Stefania Caterina, che annunciano il ritorno del Cristo senza aggiungere eresie come fa Giorgio, e come altri Stigmatizzati di questo tempo come Giulio Massa sono contrari. Ho partecipato l’anno scorso ad una conferenza di cui dopo vi faccio testimonianza, in cui Giorgio partecipò e in cui disse determinate cose che mi hanno dato fastidio come ad esempio che la madonna non deve avere segreti, che medjugorje i veggenti debbano parlare e non avere segreti, che la sua missione è la piu difficile, vantandosi cosi su gli altri profeti e veggenti veri che Dio ha scelto. La Santissima Trinità viene negata da Giorgio attraverso la reincarnazione, valore in cui crede fortemente, che secondo lui Gesù insegno a Nicodemo. In altre conferenza ha espresso che la reincarnazione è la resurrezione, e di essere la reincarnazione di giovanni il battista, di uno dei 3 pastorelli di fatima, di un essere solare nibiru arat ra. Giorgio parla bene della Madonna a Medjugorje solo dei primi messaggi che testimoniano guarda caso l’abolizione della reincarnazione che lui professa tanto, cosi da mettersi con le spalle al muro. Ho conosciuto i seguaci di Bongiovanni, persone per niente buone. Condannano i veggenti a medjugorje come persone senza scrupoli che sono ricche, e negano il peccato, e il ruolo del Papa, avendolo definito a volte un pagliaccio.

LA NUOVA TEOLOGIA

Il nuovo vangelo di Giorgio Bongiovanni

Giorgio Bongiovanni

(PARTE PRIMA) DE RERUM DIVINARUM SCIENTIA NOVA
(PARTE SECONDA) PRESENZA ALIENA SULLA TERRA
(PARTE TERZA) LEGGE UNIVERSALE
– MISSIONE EVANGELICA
(PARTE QUARTA) IL COSMO È UN ESSERE VIVENTE – VITA NELL’UNIVERSO
(PARTE QUINTA) VISITA EXTRATERRESTRE – PATTO VIOLATO DAI GOVERNI
(PARTE SESTA) LA VISITA DELLE RAZZE EXTRATERRESTRI
(PARTE SETTIMA) L’ETERNITÀ DELLA VITA SPIRITUALE

Alcuni punti della nuova teologia espressa da  Giorgio Bongiovanni

La nuova teologia spiegherà che la morte non esiste, che la Vita è eterna e che lo Spirito si evolve attraverso il processo delle reincar­nazioni.

Il dogma della “dannazione eternanon esiste.
Questo dogma è stato creato dall’uomo contro l’uomo; dal fratello con­tro il fratello; questo dogma è una minaccia agitata da 2.000 anni davanti alle anime terrorizzate.
Il simulacro della “dannazione eterna” è agitato da chi non ama il pros­simo suo come se stesso; da chi attribuisce a Dio le meschinità umane come per esempio quella della vendetta; da chi, da un lato afferma che Dio è un Padre mentre dall’altra presenta Dio come un tiranno.
Gesù-Cristo è venuto. Lo avete chiamato “Maestro”, ma quanti fra di voi hanno letto; studiato e meditato profondamente il suo prezioso e divino insegnamento?
Il tempo è venuto di togliere alle anime i “fardelli” dei dogmi e di mostrar loro la verità “la verità che rende l’uomo libero” (Giovanni, 8/32) libero dalla paura generata dall’ignoranza, un’ignoranza alimen­tata e coltivata da chi doveva “pascere le pecorelle del Signore nei verdi pascoli della verità”.
Voi siete figli di Dio non dalla “carne nata dalla carne” (il corpo fisi­co, ndr), ma voi siete figli di Dio grazie all’entità divina o ”spirito nato dallo spirito” (Giovanni 3/6-7): Dio. E lo spirito è portatore del li­bero arbitrio, prerogativa questa che vi permette di scegliere fra il bene e il male, dunque, fra la gioia e il dolore.
Ogni spirito è legato indissolubilmente al Padre, cosicché coloro che vogliono allontanarsi dalla “casa del padre” non potranno smarrirsi mai.
La “seconda morte” può essere paragonata alla “seconda caduta” (la prima è avvenuta agli inizi ed è rapportata, in simboli, nella “genesi” ed è la disub­bidienza, ndr). E la “caduta” può avvenire dal terzo gradino (dimensione) fino al secondo o anche al primo: voi lo chiamate “inferno” o, erronea­mente, “dannazione eterna”.
La seconda morte esiste; anche il Maestro Gesù-Cristo ve ne ha parla­to. (Dante lo ha visitato  realmente e lo ha illustrato nella divina commedia ”inferno” ndr). Lo Spirito che subisce la “seconda morte” subirà, per tempi lun­ghissimi (da sembrare eterni, ndr), i trattamenti e i traumi che lui-stesso ha fatto subire agli altri, violentandoli nell’anima e nel corpo. Ma, sotto i colpi ininterrotti del maglio della giustizia-amore, un giorno dal suo cuore di pietra si sprigionerà una scintilla che incendierà il suo cuore di amore ed egli desidererà allora, dare, darsi, in uno slancio straordinario d’amore. Allora il Padre lo farà sollevare dai suoi Angeli, da quel luogo di pena, gli offrirà un corpo umano ed egli rientrerà nella scia evolutiva delle reincarnazioni e percorrerà cor­rendo, volando, il durissimo cammino della purificazione, felice di aver riavuto il privilegio di ritrovarsi di nuovo in un corpo, in seno al consesso umano.
Allora sorpasserà con passo trionfante coloro che non avevano subito la “seconda morte” ma che si sono attardati, indolenti, sul percorso e fra costoro egli potrà vedere coloro che lo avevano condannato alla ”dan­nazione eterna”; li precederà e arriverà dal Padre prima di loro.
Nessuno si perde. Il Padre tiene d’occhio ogni suo figlio; affermare dunque, che anche uno solo fra essi si perderà, significa negare cate­goricamente che Dio è Onnipotente e Onnisciente.
La morte seconda è dunque la perdita temporanea dell’Ego-Sum e il ri­torno, temporaneo nell’anima collettiva di une specie animale o vege­tale e al limite, minerale. La risalita è lenta ma indubitabile.

La Reincarnazione o base dell’Evoluzione Cosmica
Perché soffriamo? Dio sarebbe-Egli, ingiusto? perché? perché?
Cari fratelli della Terra, soffrite per vostra libera scelta. Il vostro libero arbitrio vi permette di scegliere fra l’ubbidienza e la disubbi­dienza e Dio rispetta le scelte di ognuno.
La reincarnazione, nella sofferenza, è la “scuola elementare” della co­noscenza cosmica. Lo spirito che deve purificarsi (perché ha disobbedito, ndr), sceglie lui stesso il suo involucro o corpo e quando questo nasce egli entra come in un vestito e comincia la sua scuola (vita,ndr). Du­rante la scuola commette degli errori (orgoglio, violenza, odio, sfruttamento del prossimo, ecc, ndr). Alla fine della sua esperienza, lascia il corpo e si dirige, accompagnato, in mondi di luce adibiti all’attesa di un’ altra reincarnazione. Qui, esamina errori e profitti e programma per­sonalmente le nuove esperienze, dunque un nuovo anno scolastico (vita) con le “prove” per correggere gli errori, con le lezioni più urgenti da imparare (umiltà, amore, sacrificio, ecc, ndr). Quando l’ora è venuta, lo Spirito è riaccompagnato sulla Terra ed egli si riveste di un altro corpo e ricominciare … e via di seguito per secoli e millenni.
Solo quando lo spirito sarà diventato incorruttibile, indissuadibile, inattaccabile, sarà un ”Angelo”, anche se avrà, necessariamente, ancora un corpo fisico, ma sarà allora della materia sublimata, perfetta, sarà un essere umano di livello superiore (vedere le parti precedenti,ndr).
La reincarnazione è una legge che scaturisce dall’altra legge, quella di causa-effetto, legge di purificazione, di equilibrio, di conoscenza; legge di amore, un amore che concede, finché sarà necessario, “un’altra e diversa possibilità”, per risolvere i problemi di fondo.
Dio è un Padre che vi attende con pazienza tendendovi la mano in mil­le modi.
E’ anche vero che Dio, così come è purissimo amore, è anche sublime giustizia.

RISPONDE LA MADONNA A MEDJUGORJE

Messaggio del 24 luglio 1982 (straordinario) MEDJUGORJE 

Al momento della morte si lascia la terra in piena coscienza: quella che abbiamo ora. Al momento della morte si e’ coscienti della separazione dell’anima dal corpo. E sbagliato insegnare alla gente che si rinasce piu’ volte e che l’anima passa in diversi corpi. Si nasce una volta sola e dopo la morte il corpo si decompone e non rivivra’ piu’. Ogni uomo poi ricevera’ un corpo trasfigurato. Anche chi ha fatto molto male durante la vita terrena puo’ andare diritto in Cielo se alla fine della vita si pente sinceramente dei suoi peccati,si confessa e si comunica.

Testimonianza della Signora Gloria Polo

La Misericordia di Dio si manifesta grazie alla intensa e spontanea preghiera di un paesano sconosciuto di Gloria Polo.

“La signora Gloria Polo, dentista a Bogotà (Colombia), era a Lisbona e Fatima, l’ultima settimana di Febbraio 2007, per dare la sua testimonianza. Sul suo sito internet: www.gloriapolo.com, appare un estratto (in inglese) di un intervista che lei ha dato a Radio Maria in Colombia. Noi ringraziamo il signor Ph. D. di aver voluto volentieri farci la traduzione.
“Fratelli e sorelle, è meraviglioso per me condividere con voi in questo istante, l’ineffabile grazia che mi ha dato Nostro Signore, ormai più di dieci anni fa. Mi trovavo all’Università Nazionale della Colombia a Bogotà (nel maggio 1995). Con mio nipote, dentista come me, noi preparavamo una lezione.  Quel venerdì pomeriggio, mio marito ci accompagnò perchè noi dovevamo prendere dei libri alla Facoltà. Pioveva molto e mio nipote ed io stessa, ci riparavamo sotto un piccolo ombrello. Mio marito, coperto da un impermeabile si avvicinò alla biblioteca del Campus. Mio nipote ed io lo seguivamo, ci siamo diretti verso degli alberi per sfuggire agli scrosci d’acqua.

In quell’attimo siamo stati tutt’e due colpiti da un fulmine. Mio nipote è morto sul colpo; era giovane e nonostante la sua giovane età, si era consacrato a Nostro Signore; aveva una grande devozione per Gesù Bambino.
Portava ogni giorno la Sua Santa Immagine in un cristallo di quarzo sul suo petto. Secondo l’autopsia il fulmine era passato per l’immagine; carbonizzò il suo cuore e uscì sotto i suoi piedi. Esteriormente non presentava alcuna traccia di bruciature.
Per quanto mi riguarda, il mio corpo fu bruciato in modo orribile, sia all’interno che all’esterno. Questo corpo che voi ora avete davanti, risanato, lo è per la grazia della misericordia divina. Il fulmine mi aveva carbonizzato, io non avevo più i seni e praticamente tutta la mia carne e una parte delle mie costo erano scomparse. Il fulmine è uscito dal mio piede destro dopo aver bruciato quasi completamente il mio stomaco, il mio fegato, i miei reni e i miei polmoni.
Io praticavo la contraccezione e portavo una spirale intra uterina in rame. Il rame essendo un eccellente conduttore d’elettricità, carbonizzò le mie ovaie. Mi trovai perciò con un arresto cardiaco, senza vita, il mio corpo aveva dei soprassalti a causa dell’elettricità che aveva ancora.

Ma questo è solamente per quello che riguarda la parte fisica di me stessa perché, quando la mia carne fu bruciata, nello stesso istante mi ritrovai in un bellissimo tunnel di luce bianca, piena di gioia e di pace; nessuna parola può descrivere la grandezza di quel momento di ferità. L’apoteosi dell’istante era immensa.
Io mi sentivo felice e piena di gioia, perché non ero più soggetta alla legge di gravità. Alla fine del tunnel, io vidi come un sole da dove proveniva una luce straordinaria. Ve la descriverei come bianca per darvene una certa idea, ma in realtà
Nessun colore di questa terra è paragonabile a questo splendore. Io ne percepivo la sorgente di tutt’amore e pace.
Nel mentre che mi elevavo, realizzai che stavo morendo. In quell’istante ho pensato ai miei figli e mi sono detta: “Oh, mio Dio, i miei figli, che penseranno di me? La mamma molto attiva che ero stata, non ha mai avuto tempo da dedicare a loro!” Mi era possibile vedere la mia vita quale era stata realmente e questo mi rattristava.

Io lasciavo la casa ogni giorno per cambiare il mondo e non ero mai stata capace di occuparmi dei miei figli.
In quell’istante di vuoto che provavo a causa dei miei figli io vidi qualcosa di magnifico: il mio corpo non faceva più parte dello spazio e del tempo. In un istante mi era possibile abbracciare con lo sguardo tutto il mondo: quello dei vivi e quello dei morti. Ho potuto sentire i miei nonni e i miei genitori defunti. Ho potuto stringere a me tutto il mondo, era un bellissimo momento!

Capii allora di aver sbagliato credendo alla reincarnazione di cui mi ero fatta avvocato….

IL MAESTRO GESÙ CRISTO A NICODEMO:

nicodemojesus2DAL CIELO ALLA TERRA

IL MAESTRO GESÙ CRISTO A NICODEMO:

IN VERITÀ IN VERITÀ TI DICO SE UN UOMO NON RINASCE DI NUOVO NON PUÒ VEDERE IL REGNO DI DIO (GIOVANNI, 3,3)
GUARDATE QUESTA IMMAGINE. L’ISTANTE IN CUI GESÙ CONFERMA A NICODEMO LA LEGGE UNIVERSALE DEL KARMA CAUSA ED EFFETTO.
LEGGETE! MEDITATE E DEDUCETE!

DAL CIELO ALLA TERRA

S. Elpidio a Mare (Italia)
8 settembre 2011. Ore 12:36
Giorgio Bongiovanni

HO SCRITTO IL 21 GENNAIO 2011:

LA REINCARNAZIONE

UNA LEGGE UNIVERSALE INDISPENSABILE ALL’EVOLUZIONE SPIRITUALE DELL’UOMO.
LA LEGGE PERFETTA PER ECCELLENZA, CAUSA-EFFETTO: CIÒ CHE SEMINI RACCOGLI.
LA VERA MANIFESTAZIONE DELL’INFINITA MISERICORDIA DELL’ALTISSIMO PADRE CREATORE DEL CIELO E DELLA TERRA E, NELLO STESSO TEMPO, L’ESPRESSIONE SUPREMA DELLA SUA SANTA GIUSTIZIA.
IL POTERE TIRANNICO E DIABOLICO HA SEMPRE CERCATO DI NASCONDERE QUESTA GRANDE VERITÀ PER PAURA E IGNORANZA. PER SCHIAVIZZARE E SOTTOMETTERE LE ANIME. MA, LA VERITÀ, GRAZIE AI MAESTRI
D’ORIENTE E ALLO STESSO MAESTRO DEI MAESTRI GESÙ CRISTO, HA TRIONFATO SULLA MISTIFICAZIONE. 
LEGGETE L’ALLEGATO DOSSIER SULLA REINCARNAZIONE E QUINDI, COME SEMPRE, VI INVITO A MEDITARE E DEDURRE.

 G.B

IL VERO COLLOQUIO CON NICODEMO – SCRITTI DI JACOB LORBER
IL TERZO CAPITOLO DEL VANGELO BIBLICO DI GIOVANNI
Conversazione sulla rinascita tra Gesù e Nicodemo.
Giovanni parla di Cristo con i suoi discepoli.
17. Capitolo
Il Signore, nell’albergo, fa molto del bene per mezzo di insegnamenti e
guarigioni miracolose. Conversazione notturna con i ricchi visitatori.
«Ciò che è piccolo davanti al mondo è eletto da Dio».
(Giov.3, 1)

18. Capitolo
Scena con Nicodemo, preposto di Gerusalemme. Nicodemo, pur essendo conosci-tore di profezie ed avendo calcolato esattamente il tempo della venuta del Regno di Dio, non riconosce il Signore. Importanti indicazioni sulla rinascita.
(Giov.3, 2-5)

19. Capitolo
Continuazione della scena con Nicodemo. Il Signore Quale Maestro in tutto, quindi anche nella vera Sapienza. L’essenza dell’uomo. Il segreto dello spirito. Parabola meravigliosa sulla corrispondenza tra il vino nuovo e un’anima
ancora immatura per la luce spirituale.
(Giov.3, 6-12)

IL GRANDE VANGELO DI GIOVANNI VOLUME 1.p
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 IL VERO COLLOQUIO CON NICODEMO – SCRITTI DI MARIA VALTORTA

 

LA SECONDA RINASCITA

 

 

 

 

 

RINASCERE DI NUOVO E LA CONVERSIONE NON LA REINCARNAZIONE, IL POTERE TIRANNICO INSEGNA LA REINCARNAZIONE INSIEME ALLE FALSE RELIGIONI ORIENTALI.

 

 

A Medjugorje nei primi anni, ad una domanda fatta da Marija circa gli scritti di Maria Valtorta, la Madonna ha risposto che “si possono leggere”. E’ un’eccezione che la Madonna ha fatto, perché a Medjugorje, in genere, non ha risposto a quesiti sulla veridicità di altre apparizioni in diverse parti del mondo.

 

Il fatto è stato riportato anche da P. Livio in Radiomaria nel 1988; il testo trascritto del file audio è questo:

«Cari amici, siamo nelle vacanze di Natale del 1988 e precisamente martedì 27 dicembre. Siamo giunti a Medjugorje soltanto da un giorno e ci apprestiamo a vivere questa fine di anno, questa veglia, e questo inizio del 1989, in sintonia con la Madonna… fermarmi un momentino su quello che è stato detto da Vicka a riguardo all’Opera di Maria Valtorta il “Poema dell’Uomo-Dio”. Questa è una domanda che viene posta da tantissimi gruppi da ogni parte del mondo. E questo fa comprendere come mai l’Opera di Maria Valtorta sia letta in ogni parte del mondo, perché ormai tradotta in tutte le lingue principali. Ma una cosa sicuramente importantissima è questa: è che Marija, su consiglio di tutti i sacerdoti, per ben due volte ha chiesto alla Madonna se l’Opera di Maria Valtorta era vera e se si poteva leggere, e la Madonna ha detto, sì, che è tutto vero e che si può leggere. Questo la Madonna l’ha detto due volte in due apparizioni diverse, lo ha detto a me Marija personalmente, e si vede che l’ha detto anche a Vicka, perché Vicka si fa portavoce di Marija.»

 

Altro riferimento

Opinione di padre Livio Fanzaga Radio Maria
«Cari amici vorrei soffermarmi un momentino su quel che è stato detto da Vicka a riguardo dell’Opera di Maria Valtorta, il Poema dell’Uomo-Dio (oggi “L’Evangelo come mi è stato rivelato”, CED, n.d.r.). Questa è una domanda che viene posta da tantissimi gruppi da ogni parte del mondo e questo fa comprendere come l’Opera di Maria Valtorta sia letta in ogni parte del mondo perchè ormai tradotta in tutte le lingue principali.

Ma una cosa che sicuramente è importantissima è questa: è che Marija, su consiglio di sacerdoti, per ben 2 volte ha chiesto alla Madonna se l’Opera di Maria Valtorta era vera e se si poteva leggere, e la Madonna ha detto che sì, tutto vero, e che si può leggere. Questo la Madonna l’ha detto 2 volte, in 2 apparizioni diverse, l’ha detto Marija a me personalmente e si vede che l’ha detto anche a Vicka, perchè qui Vicka si fa portavoce di Marija. Io vorrei sottolineare l’importanza di tutto questo: innanzi tutto perché la Madonna non è solita rispondere facilmente alle domande: tante volte, quando la gente che può porre domande alla Madonna (attualmente Ivan può porre domande alla Madonna), ma, molte volte quando la gente pone delle domande alla Madonna, molte volte, il più delle volte la Madonna non risponde, oppure risponde dicendo: «Che preghi, quella persona, e nella preghiera avrà la risposta», che poi è la normale illuminazione dello Spirito Santo, e cioè la Madonna non si vuol sostituire a quella che è la via ordinaria attraverso la quale Dio guida le anime, che sono appunto le illuminazioni dello Spirito Santo. Ma che la Madonna per ben 2 volte abbia risposto a questa domanda riguardante un’altra rivelazione privata, cosa che la Madonna non fa mai, cioè riguardo Maria Valtorta, che la Madonna abbia risposto affermativamente dicendo che è tutto vero e che si può leggere, mi pare un fatto di grande importanza. Questo significa la grande importanza che la Madonna annette all’Opera di Maria Valtorta e al fatto che i fedeli leggano questa opera. 
E così vorrei dire proprio questo, cari amici, avendo io letto il Poema dell’Uomo-Dio (oggi “L’Evangelo come mi è stato rivelato”, CED, n.d.r.), quest’opera in 10 volumi per ben tre volte, e quindi essendo in grado ormai di valutarla nella sua complessità e nel suo valore, io mi sento di dire, cari amici, non conosco nessun commento al Vangelo più ortodosso, più edificante, più stimolante di questo, e quindi vorrei, cari amici, che accoglieste questo invito della Madonna a leggere quest’opera perchè è tutta vera (cioè: non contiene errori contro la fede e la morale della Chiesa Cattolica, ndr). Quindi leggete cari amici, perchè sicuramente ne trarrete grandi benefici per le vostre anime. Non è neanche difficile avere quest’opera, non costa molto; 10 volumi che possono essere per voi un nutrimento spirituale insostituibile»

 

QUI LA PROVA AUDIO

GIORGIO BONGIOVANNI AFFERMA CHE :

LA REINCARNAZIONE ERA ACCETTATA DAL CRISTIANESIMO ORIGINALE

 

Quando mai il vangelo o la Chiesa primitiva sono stati d’accordo con la reincarnazione? San Paolo o chi per lui nella lettera gli ebrei dice chiaramente: “è stabilito per gli uomini che muoiano una volta sola” (Eb 9,26). E tutti gli ammonimenti di Cristo a essere pronti perché non sappiamo né il giorno né l’ora?

 

I CRISTIANI CHE ACCETTANO LA REINCARNAZIONE NON SONO PIU CRISTIANI.

I CRISTIANI CHE ACCETTANNO LA REINCARNAZIONE NEL VANGELO, HANNO ACCETTATO UN ALTRO VANGELO QUELLO DEL DEMONIO PERCHE STA SCRITTO NELLA LETTERA AI GALATI CAPITOLO 1 :

 

6]Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo. [7]In realtà, però, non ce n’è un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. [8]Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema![9]L’abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! [10]Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo!

I. APOLOGIA PERSONALE

La chiamata di Dio

[11]Vi dichiaro dunque, fratelli, che il vangelo da me annunziato non è modellato sull’uomo; [12]infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo. [13]Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo, come io perseguitassi fieramente la Chiesa di Dio e la devastassi, [14]superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri. [15]Ma quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque [16]di rivelare a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani, subito, senza consultare nessun uomo, [17]senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.

GIORGIO BONGIOVANNI AFFERMA CHE :

I PRIMI PADRI DELLA CHIESA COME ORIGENE CREDEVANO NELLA REINCARNAZIONE

 

 

Concilio costantinopolitano e reincarnazione

 

di Andrea Nicolotti

Nel concilio Costantinopolitano II del 553 non venne trattato in alcun modo il tema della reincarnazione, né venne in alcun modo condannata la reincarnazione, presunta credenza dei primi cristiani



Concilio e reincarnazione

Costantinopoli, mosaico della basilica di S. Sofia

Spesso si sente ripetere che nella Chiesa dei primi secoli fosse viva la credenza nella reincarnazione, e che la condanna delle teorie reincarnazioniste venne operata dal concilio Costantinopolitano II del 553; per giustificare questo, si fa riferimento ad un sinodo di Costantinopoli indetto nel 543 dal patriarca Menas, nel quale si approvò una serie di anatematismi contro l’origenismo1, diretti a quei teologi che nel VI secolo si ispiravano più o meno correttamente al pensiero di Origene2.

Dispiace che i numerosi divulgatori di questa teoria non si siano mai preoccupati di leggere questo testo, nel quale in nessun modo si tratta della reincarnazione, per il semplice fatto che non era professata da nessuno dei cristiani a cui il Concilio si poteva rivolgere, Origene compreso. I canoni invece si occupano della questione della preesistenza delle anime3 (canoni 1 e 2) e dell’apocatastasi4 (canoni 7 e 9): ci si oppone alla reintegrazione cosmica, vista come possibilità che Cristo nel mondo futuro venga di nuovo crocifisso anche per i demoni e gli empi, ed ottenga per loro la salvezza:

Canone 7: Se qualcuno dice o ritiene che il Signore Gesù Cristo nel secolo futuro sarà crocifisso per i demoni, come anche per gli uomini, sia scomunicato5.

Canone 9: Se qualcuno dice o ritiene che la punizione dei demoni e degli uomini empi sia provvisoria, e che un giorno avrà fine e vi sarà una reintegrazione (apokatàstasis) dei demoni e degli uomini empi, sia scomunicato6.

A questi canoni, che oltre a non fare parte degli atti del concilio Costantinopolitano II del 553 non trattano dell’argomento “reincarnazione”7, qualcuno ne aggiunge altri, falsamente attribuiti al concilio. Essi sono dedicati ad un argomento ancora diverso (il passaggio di stato), non già all’idea della trasmigrazione delle anime8.

È invece divertente vedere come certi autori, senza mai citare i testi e apparentemente senza nemmeno capire la differenza tra reincarnazione e apocatastasi, continuino a ripetere queste considerazioni prive di fondamento9.

 

 

La metemsomatosi in Origene

Breve sintesi delle argomentazioni origeniane contro la reincarnazione

di Mario Maritano

Origene (185-253 circa) è l’autore che più è stato citato come preteso sostenitore della dottrina della reincarnazione. In questo breve articolo si espone l’autentica teoria del pensatore alessandrino.


La teoria della metensomatosi

Articolo pubblicato nella voce: Metensomatosi, in A. Monaci Castagno (ed.), Origene. Dizionario. La cultura, il pensiero, le opere, Ed. Città Nuova, Roma, 2000, pp. 274-276.

Una «quaestio» discussa nei trattati sull’anima riguardava una sua possibile trasmigrazione in diversi corpi. Origene, attento alle problematiche filosofiche del suo tempo, si pone tale domanda esplicitamente in Commento al Vangelo di Giovanni 6,14,85s e Contro Celso 2,5,24 e l’accenna in molti passi.1

Per metensomatosi egli intende il passaggio di una stessa anima umana in successivi e svariati corpi: umani, animali, astrali2. Tale teoria era sostenuta da vari filosofi e da correnti eterodosse cristiane ed esoteriche giudaiche: Origene ricorda espressamente Empedocle (Contro Celso 5,49; 8,53; cfr. 3,75); Pitagora (Contro Celso 5,49; 6,8; 8,30) e soprattutto Platone (Contro Celso 1,20; 4,17). Alcuni citavano anche passi biblici, soprattutto quelli riferentisi ad Elia/Giovanni Battista,3 interpretandoli in senso favorevole a tale teoria: gruppi di cristiani (Frammento sui Proverbi [Patrologia Graeca 13,17s]; I Princípi 1,8,4; La Resurrezione 2 [PG 11,94]; Frammento sulle Omelie di Luca 17; Omelia su Geremia 16,1; Commento al Vangelo di Matteo 7); gnostici come Basilide (Commento alla Lettera ai Romani 5,1; 6,8; Serie latina dei Commentari al Vangelo di Matteo 38); ebrei che si ricollegavano a dottrine segrete (Commento al Vangelo di Giovanni 6,10,64; Commento al Vangelo di Matteo 10,20).

Se Origene ha prospettato come ipotesi favorita la preesistenza dell’anima per spiegare la varietà delle situazioni e dei destini degli uomini in senso antignostico (I Princípi1,7,4), non ne ha derivato come conseguenza necessaria la metensomatosi. Origene infatti distingue chiaramente la discesa dell’anima in un corpo umano [ensomatosi] dalla metensomatosi (Commento al Vangelo di Giovanni 6,14,86; Contro Celso 5,29; cfr. Contro Celso 4,17). La prima si è realizzata o a causa della caduta iniziale nel peccato (I Princípi 1,6,3) o per aiutare gli uomini (I Princípi 2,6,3; 4,3,12; Omelie su Ezechiele 1,1; Commento al Vangelo di Giovanni 2,31,186-190): il corpo è assunto in base ai meriti e demeriti antecedenti la nascita (I Princípi 2,8,4; 3,3,5-6).

La metensomatosi è assolutamente respinta da Origene: è definita «stoltezza» (Contro Celso 3,75), è considerata «estranea alla Chiesa di Dio, non tramandata dagli apostoli, né mai manifestata dalle Scritture» (Commento al Vangelo di Matteo 13,1).

Per Origene infatti il corpo – segno della creaturalità e come principio di individuazione, quasi un «codice genetico» – accompagna sempre l’anima nelle varie fasi dalla creazione all’apocastasi, e si ripresenta nei vari mondi successivi sempre il medesimo, assumendo però di volta in volta qualità adatte (spirituali, eteree, fisiche), alleggerendosi o appesantendosi in base al progresso o regresso dell’anima. Nella risurrezione l’identità del corpo terrestre con quello spirituale è assicurata dalla permanenza della sostanza corporea (I Princípi 2,1,4; 3,6,6), da una «forma» (eîdos) (Frammento sui Salmi 1,5, [Patrologia Graeca 12,1093]), da un «principio seminale» (lógos spermatikós) (La Resurrezione 2, [Patrologia Graeca 11,93]; Contro Celso 5,23). Anche la teoria del «veicolo dell’anima» (cfr. in Metodio, La Resurrezione 13,17-18), un involucro corporeo che agisce come ponte tra l’anima e il corpo dopo la morte dell’uomo, rafforza questa identità.4 La stessa anima può passare da una condizione più spirituale ad una meno (Commento al Vangelo di Matteo 11,17), per cui un uomo, moralmente degradato, può essere assimilato allegoricamente agli animali: si rimane però ad un livello simbolico non fisico e reale.5

 

1 COMANDAMENTO

 

 

Io sono il Signore Dio tuo…

Con questa affermazione il Signore si proclama nostro Dio e noi in quanto fedeli e credenti dobbiamo custodire le tre virtù teologali che ne derivano ed evitare i peccati che vi si oppongono, esse sono: la fede, la speranza e la carità.

La Fede comporta l’implicita accettazione dell’esistenza di Dio e respinge ciò che le è contrario come, ad esempio, il dubbio volontario, il dubbio involontario che indica l’esitazione a credere e la difficoltà nel superare le obiezioni legate alla fede, l’incredulità cioè la noncuranza della verità rivelata o il rifiuto volontario di dare ad essa il proprio assenso.

L’eresia cioè l’ostinata negazione, dopo aver ricevuto il Battesimo, di una qualche verità che si deve credere per fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato su di essa;
l’apostasia cioè il ripudio totale della fede cristiana;
lo scisma, il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti».

La Speranza attende fiduciosamente la beata visione di Dio e il suo aiuto, evitando la disperazione e la presunzione,
Per la disperazione, l’uomo cessa di sperare da Dio la propria salvezza personale, gli aiuti per conseguirla o il perdono dei propri peccati. Si oppone alla bontà di Dio, alla sua giustizia, il Signore, infatti, è fedele alle sue promesse – e alla sua misericordia.
Per la presunzione, l’uomo presume delle proprie capacità (sperando di potersi salvare senza l’aiuto dall’alto), oppure presume della onnipotenza e della misericordia di Dio (sperando di ottenere il suo perdono senza conversione e la gloria senza merito).

La Carità ama Dio al di sopra di tutto e respinge: l’indifferenza, l’ingratitudine, la tiepidezza, l’accidia e l’odio di Dio che nasce dall’orgoglio.

NON AVRAI ALTRO DIO DI FRONTE A ME

Questo comandamento proibisce il politeismo, l’idolatria, la superstizione,l’irreligione, l’ateismo, l’agnosticismo, la divinazione e la magia.