ABORTO DICIAMO DI NO E SI ALLA VITA
LโORRORE DELLโABORTO IN ITALIA E NEL MONDO
Tutti insieme gridiamo diciamo a gran voce: No allโaborto!
LAย VERA BIOGRAFIA DI UN ESSERE UMANO
NON INIZIA ALLA SUA NASCITA MAย MOLTO TEMPO PRIMA!
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โGiornata della Vitaโ
ย Essa vuol essere un forte richiamo per lโintera societร a impegnarsi nel mettere in atto una grande strategia a favore della vita, nel rispettare, difendere amare e servireย ogni vita umana.
La condizione dellโuomo allโinizio del suo vivere รจ contrassegnata dallโinvisibilitร , che non dipende solo dal nascondimento nel grembo materno, ma anche dallโassenza, nelle prime fasi del suo sviluppo, di forme esterne umane. Egli รจ pienamente visibileย solo agli occhi della ragione, tipicamente umani, che vedono lโessenza. Difenderlo significa renderlo visibile alla societร tutta intera. Non รจ un banale โammasso di celluleโ, รจ giร un essere umano perfettamente organizzato, che si va sviluppando per sua intrinseca vitalitร , distinta da quella di sua madre, fin dal suo concepimento (fusione del gamete maschile con quello femminile: zigote) รจ entrato in dialogo fisiologico e di amore con sua madre. Nelle prime settimane di vita la sua vitalitร , la sua capacitร di assimilazione e di crescita sono massime, i primi sessanta giorni sono i piรน importanti della sua vita: si compie la sua organogenesi. In definitiva zigote, embrione, bambino, giovane, adulto, anziano sono nomi diversi dellโidentica realtร umana, senza tema di smentita. Il bambino non ancora nato รจ a tutti gli effetti un essere umano, unico, irripetibile, distinto dal padre e dalla madre, autonomo in sรฉ ma ancora dipendente dallโambiente e dagli altri, รจ โil piรน povero tra i poveriโ perchรฉ รจ privo persino della visibilitร ed รจ in pericolo di vita. Come non difenderlo! โIn diversi Stati, come lโItalia, alcune leggi hanno autorizzato la soppressione diretta di innocenti: nel momento in cui una leggeย priva una categoria di esseri umani della protezione che la legislazione civile deve loro accordare, lo Stato viene a negare lโuguaglianza di tutti davanti alla legge. Quando lo Stato non pone la sua forza al servizio dei diritti di ciascun cittadino, e in particolare di chi รจ piรน debole, vengono minati i fondamenti stessi di uno Stato di dirittoโ (Card. Ratzinger)
La lotta per il rispetto della vita nascente รจ analoga a quella per la liberazione degli schiavi, per lโuguaglianza dei neri rispetto ai bianchi, degliย ebrei rispetto agli ariani, della donna rispetto allโuomo. Con questo non si negano le difficoltร in cui si dibatte la donna in molti casi ma la soppressioneย di un essere umano non รจ il modo migliore di risolvere i suoi problemi: ciรฒ che รจ un male non puรฒ produrre un bene. Se in tutta onestร diamo ascolto alla legge morale naturale iscritta nel nostro cuore ci ripugna lโidea di sopprimere una vita umana specie se indifesa e innocente ( e la vita del concepito รจ la piรน debole e la piรน indifesa!), ci sembra una violenza, un sopruso del piรน forte sul piรน debole.La nostra coscienza si ribella ad un tale atto, tanto piรน la coscienza di un medico o di qualsiasi operatore sanitario che ha una maggiore consapevolezza, attraverso le acquisizioni scientifiche, che quello che si vuol sopprimere รจ una vita umana in fieri! Ogni medico,ย secondo il nostro codice deontologico, รจ chiamato aย salvare la vita. Con lโiscrizione allโAlbo dellโOrdine dei Medici siamo obbligati a rispettare tale codice, per cui la trasgressione ad un punto di esso ( sopprimere la vita piuttosto che salvarla),ย sia pure imposta da una norma dello stato, comporta per noi medici un venir meno agli impegni assunti, un tradimento alla nostra professione, se poi oltre ad essere medici ci professiamo cristiani il tradimento รจ ancora piรน grave perchรฉ tradiamo lโamore di Dio, nostro Padre, autore della vita, in quanto lโaborto procurato รจย vietato dalla Sua leggeย perchรฉ รจ soppressione di una vita umana innocente.
โCiรฒ che avrete fatto al piรน piccolo dei miei fratelli lo avrete fatto a Meโ (Mtย 25, 40).
Se siamo onesti e veritieri intellettualmente non possiamo non scorgere lโincompatibilitร che sussiste tra il riconoscimento della dignitร della persona umana e il disprezzo della vita e dellโamore, tra la fede nel Dio vivente e la pretesa di voler decidere arbitrariamente dellโorigine e della sorte di un essere umano.
Mi sono chiesta se la donna che decide di abortire sia profondamente consapevole di ciรฒ che si sta compiendo in lei (la nascita di un nuovo essere umano!), se sia veramente libera di scegliere (troppi condizionamentiย offuscano la sua libertร ย e la spingono verso unโunica direzione: liberarsi di โquel peso insopportabileโ ), se sia completamente ed esaurientemente informata sulle complicanze fisiche e psichiche della interruzione di gravidanza sia immediate che a distanza, se si fa proprio di tutto per ottenere la sua collaborazione ad accogliere la nuova vita nei famosi sette giorni che le sono dati per riflettere. Tutti restiamo sdegnatiย di fronte a notizie di sevizie sui minori, restiamo inorriditi di fronte a documentari sui campi diย concentramento, ad atrocitร che si commettono in guerra ma restiamo indifferenti, narcotizzati dalla cultura edonistica dominante, di fronte allโatroce dramma di un bimbo che non ancora nato subisce violenza senza poter difendersi e far udire la sua voce. Lโaborto รจ un atto di violenza anche contro la stessa donna che abortisce, anche se consenziente, in quanto tronca violentemente lโistinto materno, propensione naturale per cui nessun animale (eccetto lโuomo) uccide il suo concepito: รจ un grosso trauma per ogni donna matura: sia nellโoperazione stessa, sia nelle conseguenze fisiologiche sia in quelle psicologiche. Il figlio รจ ciรฒ che la madre vive in modo piรน suo, รจ parte del suo stesso essere, la impegna piรน di qualsiasi altra cosa, al di lร di ogni altra esperienza, distruggendo il figlio, la donna distrugge una parte di sรฉ per fini e valori meno importanti e reali e quando diventa consapevole della sua maternitร , per lโaborto che ha compiuto รจ presa da un senso di colpa che non รจ basato sulla concezione di peccato instillata dallโeducazione religiosa ma affonda le sue radici nei piรน profondi sentimenti della coscienza umana e i particolare di quella materna.
Ilย tormentoso senso di colpa con cui la donna รจ costretta a vivere si ripercuote su tutto il suo ambiente, cerca di liberarsi dal quel tormento interiore scaricando la colpa di โquellโattoโ sul padre del figlio che non ha saputo assumersi le sue responsabilitร ,ย verso gli amici che lโhanno consigliata ad abortire, verso lo stesso medico che le ha procurato lโaborto, che le ha ucciso il figlio, le sue relazioni si fanno tese, conflittuali, insopportabili. Eโ mancanza di pace a tutti i livelli e lโaborto รจ stato il principio che ha messo in moto tutto questo. Solo la logica del diritto alla vita, una cultura alla vita e allโamore responsabile possono far sbocciare una politica familiare in grado di rimuovere le difficoltร che rendono problematica una gravidanza.
Sommariamente, per completezza, sono da considerarsi interruzione di gravidanza tutte le procedure che portano a morte lโembrione, e in fase pre-annidatoria (sia gli intercettivi che impediscono lโannidamento, come spirale, minipillole di progesterone, pillola del giorno dopo, che i controgestativi, che interferiscono con il progesterone come la Ru 486) e in fase post-annidatoria ( aspirazione endouterina per via vaginale con cannule flessibili, dilatazione cervicale eย raschiamento o svuotamento con pinze ad anelli, alte dosi di prostaglandine E2, somministrazioni di farmaci che stimolano la contrazione uterina e la dilatazione cervicale). Accenniamo,infine, ad alcune tecniche abortive, non per terrorismo psicologico maย perchรฉ siaย ben chiaro che lโaborto รจ un atto di violenza contro un minore, condannato innocente e indifeso ad una morte crudele, nel grembo di sua madre, diventato per lui un lager!
Nellโaborto per aspirazione, il cosiddetto metodo Karman, lโembrione viene succhiato violentemente fuori da una pompa aspirante,ย molto piรน potente di un comune aspirapolvere, connessa con un tubicino dal bordo interno tagliente, che viene introdotto forzando il collo uterino e azionato con moto rotatorio di va e vieni per tagliare lโembrione, risucchiato con la placenta e parte della mucosa uterina . Rimane, come una mela maciullata, un ammasso di sangue, tessuti, cartilagini, tutto maciullato.
Nellโaborto per dilatazione e raschiamento il medico abortista dilata il collo dellโutero usando dilatatori di diametro crescente. Poi penetra con una pinza tagliente e opera una vivisezione del nascituro: i vari pezzi, con la placenta, vengono via via estratti. Infine con un cucchiaio apposito, la mucosa uterina viene accuratamente raschiata. Il tutto comporta talora unโabbondante emorragia.
Non meno crudele lโaborto per avvelenamento : con unย lungo agoย si aspira un poโ di liquido amniotico e si inietta una soluzione salina concentrata. Il bambino assorbe il sale e rimane avvelenato. Il sale, corrosivo, brucia lo strato esterno della pelle, il bambino prova atroci dolori e lotta per circa unโora con la morte. Se non sopravvengono complicazioni, dopo 24 ore il piccolo cadavere viene espulso.
Non meno atroce lโaborto per isterotomia. Eโ un vero parto cesareo, con taglio dellโutero ed estrazione del feto. Ma dopo il taglio del cordone ombelicale, lo si lascia morire o lo โsi finisceโ pietosamente: Il feto che spesso ha piรน di quattro mesi, tenta di respirare, piange. Se i polmoni sono troppo immaturi per funzionare normalmente, queste penose reazioni si arrestano presto, ma non raramente il cuore si ostina disperato a pulsareย prima di arrestarsi nella morte. In questi ultimi tipi di aborto, in vari Paesi, il corpicino viene commercializzato: vivo, come cavia per esperimenti o per trapianti; morto, come materia pregiata per saponi o cosmetici. Eโ una realtร orribile e amara davanti alla quale ogni minimizzazione o banalizzazione รจ una mistificazione ipocrita e colpevole, โurgono una grande mobilizzazione delle coscienze e un comune sforzo eticoโย per coinvolgere lโintera societร a porsi autenticamente a servizio della vita.ย ย La vitaย ย รจ fatta per amare e perย essere amati.
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Per questo motivo, diceva Madre Teresa, dobbiamo decidere risolutamente che nessuna creatura, sia bambino che bambina, debba mai essere oggetto di rifiuto e di disamore. Ogni bambino รจ un segno dellโamore di Dio, di un amore che deve espandersi sulla terra. Se vi capitasse di sentire che cโรจ qualcuno che rifiuta di avere un bambino, che รจ disposto ad abortire, sforzatevi di convincerlo a portarlo nella nostra Opera, perchรฉ, come Madre Teresa, diciamo, noi vogliamo questo bambino, che per noi costituisce una testimonianza dellโamore di Dio.
(di Gianluca MARTONE) Uno dei crimini piuโ atroci di questa societร , che ha completamente dimenticato il rispetto e lโamore per la VITA, รจ indubbiamente lโaborto. Alcuni decenni fa, il grande San Pio da Pietrelcina disse. โIl giorno in cui gli uomini, spaventati dal, come si dice, boom economico, dai danni fisici o dai sacrifici economici, perderanno lโorrore dellโaborto, sarร un giorno terribile per lโumanitร . Perchรฉ รจ proprio quello il giorno in cui dovrebbero dimostrare di averne orrore. Lโaborto non รจ soltanto omicidio ma pure suicidio della razza umana, se con lโocchio della ragione, si vedesseโla bellezza e la gioiaโ della terra popolata di vecchi e spopolata di bambini: bruciata come un deserto. Se si riflettesse, allora si comprenderebbe la duplice gravitร dellโaborto: con lโaborto si mutila sempre anche la vita dei genitori. Questi genitori vorrei cospargerli con le ceneri dei loro feti distrutti, per inchiodarli alle loro responsabilitร e per negare ad essi la possibilitร di appello alla propria ignoranza. I resti di un procurato aborto non vanno seppelliti con falsi riguardi e falsa pietร . Sarebbe un abominevole ipocrisia. Quelle ceneri vanno sbattute sulle facce di bronzo dei genitori assassini. Difendere il sopraggiungere dei bambini al mondo รจ sempre un atto di fede e di speranza nei nostri incontri con Dio sulla terraโ. In un interessante articolo pubblicato alcuni mesi fa su Pro Vita, sono stati resi noti i 15 motivi che inducono a rifiutare in toto lโorrore di questo efferato atto verso creature completamente inermi e innocenti.
GLI ARGOMENTI USATI DAGLI ABORTISTI PER GIUSTIFICARE LโABORTO E LE RELATIVE RISPOSTE
1) Nessuno conosce quando comincia la vita umana.
Se nessuno conosce quando comincia la vita umana, allora potrebbe anche essere che cominci allโatto del concepimento. E se essa comincia allโatto del concepimento lโaborto รจ un omicidio! Lโincertezza, ammesso che incertezza vi sia, non ci autorizza ad uccidere dei feti.
Attualmente sappiamo che la vita comincia allโatto del concepimento. Lo spermatozoo con 23 cromosomi non รจ un essere umano come non lo รจ lโovulo femminile con i suoi 23 cromosomi, ma quando essi si uniscono formano lo zigote con 46 cromosomi, ed il risultato รจ un essere umano. Questo รจ un fatto scientifico. Da questo punto in poi รจ solo questione di crescita, non di genere. 2) La madre ha il diritto di controllare il suo corpo. Il bambino non รจ una parte del corpo della madre. Eโ un essere umano individuale con un suo corpo. La madre alimenta il suo bambino mentre รจ nel suo seno ma questo non gli da diritto di decidere della sua vita Anche se il bambino fosse parte del corpo della madre, ella non avrebbe il diritto di fare ciรฒ che vuole con il suo corpo, non avrebbe il diritto di mutilarsi tagliandosi una mano o un piede come pure non ha il diritto di togliersi la vita mediante il suicidio. 3) Un nascituro non รจ realmente umano finchรฉ non รจ nato. Se un bambino non รจ umano prima della nascita, quando lo รจ? Certamente non รจ un minerale o un vegetale. Le mucche danno vita alle mucche e le cavalle ai cavalli Perchรฉ si dovrebbe porre la questione per i nascituri umani?
I nascituri umani sono identificati umani per il cambiamento di luogo? Cioรจ che dallโutero materno passano alle braccia materne? La differenza tra i bambini che sono nati e quelli che non sono ancora nati non รจ la loro natura, ma il luogo (essere nellโutero ed esserne fuori) e la loro misura. Certamente delle caratteristiche accidentali o circostanziali come quelle relative al luogo e alla misura, non determinano se un essere รจ umano o meno. 4) I bambini non sono esseri personali coscienti. Secondo questa obiezione uno deve essere cosciente per essere umano. Ma se la coscienza determina lโumanitร , allora gli adulti che dormono non sono umani. Inoltre, se la coscienza determina lโumanitร , allora quelli che cadono in coma perdono la loro umanitร . La logica conclusione di questo discorso sarebbe che uccidere esseri senza coscienza non sarebbe commettere omicidio, allora tutti gli assassini per non essere imputabili o considerati tali dovrebbero semplicemente far perdere la coscienza alle loro vittime prima di ucciderle. Inoltre, i bambini sono coscienti prima di nascere. Un mese e mezzo dopo il concepimento, essi hanno le proprie onde cerebrali che poi manterranno per tutta la vita. Lโassenza di queste onde รจ considerata un segno della morte, perchรฉ allora la loro presenza non รจ considerata un segno della vita? Verso i tre mesi reagiscono agli stimoli e possono avere coscienza di un senso di oppressione, di dolore e di gioia. La coscienza di sรฉ (non la consapevolezza) distingue lโuomo dagli animali, anche da quelli di grado superiore. Tuttavia la coscienza di sรฉ non si manifesta finchรฉ un bambino non arriva ad un anno e mezzo circa. Cosรฌ, secondo la logica degli abortisti, si puรฒ giustificare lโaborto prima di quel periodo. 5) Ogni bambino ha diritto a una vita piena. Quali sono i criteri per stabilire se una vita รจ piena o meno e chi puรฒ stabilire questo? Questo genere di ragionamento si รจ spinto talmente oltre che alcuni giudici hanno condannato dei genitori per aver messo alla luce bambini sapendo che erano deformati in base ai test prenatali. Questo ragionamento potrebbe far credere che รจ possibile rinviare la nascita di un figlio a migliori circostanze, per cui lo si puรฒ uccidere ora. Non รจ cosรฌ. Togliere la vita a questo nascituro significa togliere lโunica possibilitร , che questo essere ha, di venire al mondo. Egli non avrร alcuna altra circostanza migliore per venire alla vita. Perciรฒ la scelta non รจ fra una vita deforme e una sana, la vita รจ una sola e non cโรจ scelta. Ognuno ha diritto alla vita che egli ha, non tenere conto di questo significa attentare allโunica possibilitร di vita. Anche secondo questa logica, si dovrebbe poi uccidere tutti gli esseri umani deformi, anche al di fuori dellโutero materno (cosa che alcune menti diaboliche, in parte, hanno messo in atto nel corso della storia). Cosรฌ questa logica abortista condurrebbe allโinfanticidio e allโeutanasia, ed alcuni abortisti ammettono che queste due possibilitร discendono dalla stessa logica. Secondo questi ultimi รจ piรน giustificabile togliere la vita a chi รจ deforme che togliere la vita a chi potrebbe esserlo secondo test prenatali. 6) Eโ meglio abortire che esporre un figlio a maltrattamento. Secondo ciรฒ il non abortire figli indesiderati conduce al maltrattamento. Statisticamente รจ lโopposto. I casi di figli malmenati sono aumentati con lโaumentare degli aborti. Apparentemente il disprezzo per la vita umana, riflesso nellโaccettazione dellโaborto, si estende dalla fase prenatale a quella post-natale. Erroneamente questa obiezione fa ritenere che lโaborto non รจ un grande maltrattamento. Attualmente lโaborto รจ il peggiore maltrattamento che puรฒ essere inflitto ad un essere umano: porta la morte. Per impedire che il bambino subisca maltrattamenti gli infliggono un maltrattamento peggiore. Questo รจ semplicemente grottesco. Inoltre, se si puรฒ uccidere il nascituro per evitare potenziali oltraggi, perchรฉ non uccidere il giร nato che viene attualmente malmenato? I milioni di bambini che vivono nella denutrizione si possono togliere di mezzo tranquillamente secondo questa logica. In altre parole, se noi proteggiamo il nato che viene maltrattato, quanto piรน dovremmo proteggere il nascituro che รจ ancor piรน indifeso? 7) Noi dobbiamo fermare la sovrappopolazione o moriremo tutti di fame.
Lโalternativa fra lโaborto e la sovrappopolazione รจ falsa. Ci sono altre alternative. Il controllo della nascite puรฒ limitare la sovrappopolazione senza omicidi e questo si puรฒ fare con la prevenzione. 8) Non possiamo legiferare sulla moralitร . Se fosse cosรฌ dovremmo sbarazzarci delle legislazioni che si basano sulla moralitร . Dovremmo cominciare ad eliminare le proibizioni riguardo allโassassinio, alla crudeltร , al maltrattamento dei bambini, allโincesto ed a tutti quei casi in cui la morale รจ la base dalla formazione delle leggi applicate. Dovremmo eliminare anche le leggi antischiaviste e tutte le altre leggi sui diritti civili. Anche queste leggi riguardano il comportamento morale della persona. Questo sarebbe chiaramente sbagliato e pochi abortisti suggerirebbero di abolirle. Ma se รจ cosรฌ, perchรฉ non dovremmo avere delle leggi per proteggere i diritti morali del nascituro?
Inoltre, le attuali leggi che permettono lโaborto su richiesta, sono di natura morale, perchรฉ in effetti affermano che togliere la vita a un essere umano, non ancora nato, รจ moralmente giusto.
Eโ impossibile evitare di legiferare secondo i criteri della moralitร . Al fine di avere una buona legislazione bisogna incorporare nelle leggi ciรฒ che รจ moralmente giusto. Per questo, รจ assolutamente ingiusto di togliere ad un essere umano innocente il suo diritto alla vita. Perchรฉ il diritto alla vita รจ il diritto dei diritti. Senza vita non cโรจ alcun diritto. 9) I bambini mentalmente ritardati non dovrebbero essere fatti nascere. Eโ interessante notare che nessuna organizzazione di genitori con figli mentalmente ritardati ha mai sostenuto lโaborto. Tutte le famiglie, che io ho conosciuto, sono affezionati ai loro figli mongoloidi perchรฉ mostrano un amore schietto. I bambini mentalmente ritardati sono umani, ucciderli equivale a commettere omicidio. A maggior ragione, non si deve uccidere quelli che non sono ancora nati perchรฉ sono ancora piรน indifesi. La logica con cui gli abortisti giustificano lโaborto terapeutico, sarebbe valida anche per lโinfanticidio. 10) Perchรฉ una donna violentata dovrebbe essere forzata a portare un figlio indesiderato?
La violenza carnale รจ una delle cose piรน indegne che una persona possa subire. Bisogna avere grande compassione per le vittime, tuttavia bisogna tenere presente alcune cose: primo, non cโรจ alcun modo di disfare il fatto, ricorrere allโaborto non significa cancellare lโoltraggio; secondo, non viene fatta giustizia punendo la creatura che nasce a causa del ratto. Due errori non fanno una veritร . La colpa di ricorrere allโomicidio (aborto) non aiuterร la madre. Il ratto non รจ un crimine per la vittima, ma uccidere un innocente รจ un crimine. Sebbene raramente le vittime di ratto danno alla luce dei figli, quei pochi bambini che vengono concepiti hanno tutto il diritto di vivere. Chi non รจ stato benedetto ascoltando la musica gospel della famosa cantante negra Ethel Waters? Sua madre fu una vittima di ratto, allโetร di tredici anni. Forse che ella doveva abortire e non far nascere Ethel? Perchรฉ punire un frutto innocente anche se frutto di episodio di violenza carnale? Bisogna colpire il colpevole della violenza, il violentatore e non la piรน innocente creatura. 11) Gli aborti vengono svolti comunque, meglio allora legalizzarli. Dovremmo legalizzare il ratto e la violenza sui bambini solo perchรฉ esistono delle persone che commettono queste atrocitร ? Dovremmo legalizzare lโincesto e la crudeltร solo perchรฉ esistono delle persone che li commettono? Legalizzare delle cose malvagie non le rende moralmente giuste. Legalizzare unโattivitร illecita non ne frena necessariamente lโabuso, anzi qualche volta lo favorisce. Questo รจ attualmente il caso degli Stati Uniti. Dโaltro canto, cambiare le leggi puรฒ aiutare a cambiare lโattitudine verso un certo illecito, come hanno dimostrato le leggi abolizionisti della schiavitรน. Le leggi in sรฉ non possono forzare le persone ad essere buone, ma rafforzare le buone leggi puรฒ aiutare a frenare le persone nel fare il male. 12) Legalizzare lโaborto salverร la vita delle madri in quanto renderร gli aborti piรน sicuri. Le statistiche dicono che la maggior parte degli aborti avvengono ancora al di fuori degli ospedali. La Corte Suprema degli USA ha decisamente bocciato progetti di legge che erano atti ad assicurare un minimo di igiene nelle fabbriche dellโaborto. Cosรฌ, se un carro bestiame si parcheggiasse in strada mettendo su un cartello con scritto: โqui si operano abortiโ, il governo non soltanto non impedirebbe lโoperazione, ma non insisterebbe neanche che gli abortisti sterilizzassero i loro strumenti! Inoltre, la legalizzazione dellโaborto in USA, non ha salvato vite, ma ha fatto perdere vite: 16 milioni nei primi dodici anni dal momento dellโapprovazione da parte della Corte Suprema. Anche se il governo sarebbe in grado di garantire migliori condizioni igieniche per effettuare lโaborto, significherebbe semplicemente assicurare lโigiene nellโomicidio. Sapere che si รจ trattato di un uccisione pulita รจ una ben magra consolazione per la vittima. 13) Non dobbiamo proiettare la nostra moralitร sugli altri.
Se รจ cosรฌ, chi sono gli abortisti che proiettano la loro moralitร su chi non รจ ancora nato? E come se essi dicessero ai non ancora nati: โIl mio credo morale รจ che voi non dovete vivereโ. Questa non รจ una proiezione di moralitร , ma una proiezione di immoralitร . Infatti, noi dobbiamo influenzare con la nostra moralitร i convincimenti degli abortisti. Se non lo fanno quelli che sono capaci di influenzare con la giusta moralitร per proteggere le vite innocenti, chi lo farร mai? Proiettare le nostre giuste convinzioni morali sugli altri non รจ sbagliato, รจ sbagliato distruggere i diritti morali degli altri. Lโaborto distrugge il diritto morale alla vita che hanno gli innocenti. 14) Lโaborto รจ la soluzione per le gravidanze indesiderate. Una soluzione migliore รจ lโadozione. Eโ difficile affidare un bambino agli altri, ma รจ meglio che ucciderlo. La madre che ha abortito รจ spesso depressa, sia quando arriva il tempo che avrebbe dovuto partorire che in seguito a rimorsi di coscienza ed altro. Questa depressione talvolta ricorre per anni ed anni in occasione del compleanno del bambino. Qualche volta la depressione รจ cosรฌ forte che la madre sfiora il suicidio. Le madri con gravidanze indesiderate hanno di bisogno di incoraggiamenti per trattenere il figlio e non incoraggiamenti per uccidere il figlio. Un metodo efficace รจ la realizzazione e lโaccoglienza in cliniche per consultazioni ed aiuti, non di cliniche per aborti. 15) Nessun bimbo indesiderato dovrebbe mai nascere. Secondo questa asserzione, ogni concepimento indesiderato dovrebbe automaticamente comportare un figlio indesiderato. Capita perรฒ che molte madri cambiano il loro atteggiamento dopo aver superato il trauma iniziale della gravidanza indesiderata. Spesso cambiano il loro atteggiamento anche quando avvertono o vedono con lโecografia che portano un essere vivente nel loro grembo. Accade anche che molte madri cambiano idea dopo che i loro figli sono nati. Se la madre non vuole allevare il bimbo, ci sono molte altre famiglie che, non possono avere figli e che sono disposte a riceverli. Nel mondo ci sono piรน persone che desiderano avere figli di figli che si possono adottare. Il solo fatto che non si desidera che qualcuno venga alla vita non ci dร il diritto di ucciderlo. I nostri desideri non debbono intaccare i diritti degli altri, specialmente il diritto di vivere. Davanti a Dio e davanti agli uomini una madre con un figlio sono due persone. A questo punto vi voglio raccontare di una ragazza che seppe di essere gravida. Era fidanzata, ma il fidanzato non era il padre del bimbo. La sua famiglia era povera, perciรฒ era duro per la famiglia mantenere unโaltra bocca da sfamare. La sua famiglia aveva una buona reputazione ed ella non voleva che si spettegolasse. Abortire avrebbe potuto essere una soluzione al suo problema. Ma ella non volle abortire. Partorรฌ un bimbo, un maschietto, e lo chiamรฒ Gesรนโ.
Lo scorso 15 gennaio, il giornalista di Tempi Leone Grotti pubblicoโ dati raccapriccianti dalla Francia, che dovrebbero scuotere le coscienze di tutti noi.
โIn occasione del 40esimo anniversario delle promulgazione della legge, lโIstituto nazionale studi demografici ha rilasciato alcuni dati impressionanti Il 33 per cento delle donne francesi, cioรจ una su tre, ha abortito almeno una volta. Un dato impressionante, se si pensa che lโallora ministro Simone Veil nel 1974 convinse lโAssemblea nazionale a legalizzare lโaborto pronunciando queste parole: ยซLo dico con tutta la mia convinzione: lโaborto deve restare unโeccezione, lโultimo appello per situazioni senza altra soluzioneยป. E questo perchรฉ ยซnessuna donna ricorre con gioia allโaborto. 210 MILA ABORTI ALLโANNO. Il 17 gennaio in Francia si celebra il 40esimo anniversario della promulgazione della legge. Il dato appena citato proviene da un nuovo studio realizzato da Ined (Istituto nazionale studi demografici) per lโoccasione, dove si legge: ยซLโinterruzione volontaria di gravidanza รจ diventata ormai un diritto, piรน che una soluzione estrema. Nel 2011 ci sono stati circa 210 mila aborti. Dopo un calo tra il 1975 e il 1995, il ricorso allโaborto รจ leggermente aumentato prima di stabilizzarsi alla fine degli anni 2000. CONTRACCETTIVI. Il numero impressionante di aborti che si verificano Oltralpe รจ tanto piรน problematico se si considera che in Francia il 91 per cento delle donne tra i 15 e i 49 anni dichiara di usare i contraccettivi. Affermano gli autori dello studio Magali Mazuy, Laurent Toulemon e รlodie Baril: ยซDal 1970, la diffusione di efficaci metodi di contraccezione ha permesso la diminuzione di frequenza di gravidanze non desiderate, ma quando si verificavano, il ricorso allโaborto aumentava, fino a quando il numero totale di interruzioni di gravidanza non รจ piรน scesoยป. ABORTO BANALIZZATOยป. Gli autori, come riportato dal Le Figaro, se lo spiegano cosรฌ: ยซDopo 40 anni di legalizzazione, la mentalitร si รจ evoluta. Lโaborto รจ diventato un diritto, la pratica รจ stata banalizzata. Non รจ cosรฌ per tutto il mondo ma le donne che ricorrono allโinterruzione volontaria di gravidanza si sentono meno giudicateยป.
Ne รจ prova il nuovo testo approvato il 4 agosto 2014. Se prima potevano abortire ยซtutte le donne incinte che si trovano in una situazione di sofferenza a causa del loro statoยป, ora possono farlo tutte quelle che semplicemente ยซnon vogliono una gravidanzaยป. PIANIFICAZIONE FAMILIARE. Lo studio sottolinea un altro dato inquietante: ยซNegli anni 70 solo un aborto su 10 era ripetuto. Dopo gli anni 80, gli aborti ripetuti hanno cominciato ad aumentare e diventare sempre piรน frequentiยป. Oggi, circa il 10 per cento delle donne ha fatto ricorso due volte allโaborto, mentre circa il 4 per cento delle donne tre volte o piรน. Tra le ragioni cโรจ anche la diffusione della cultura della pianificazione familiare: ยซOggi cโรจ unโetร giudicata ideale per restare incinta e anche lo scarto di tempo giudicato ideale per avere un secondo figlio. Per avere un bambino, si attende anche di mettersi a posto con il lavoro. Spesso si ricorre allโaborto perchรฉ una nascita รจ in contrasto con la pianificazione familiareยป.
Su Pro Vita, alcuni mesi fa Eduardo Hertfelder, dellโIstituto Politico per la Famiglia ha pubblicato un interessante dossier intitolato lโAborto in Spagna: 1985 -2013. In esso si analizzano le statistiche ufficiali pubblicate sullโaborto da quando รจ stato legalizzato, pubblicate da Ministero della Salute e dellโIstituto Nazionale di Statistica spagnoli. In trenta anni sono aumentati i decessi a causa dellโaborto chirurgico e sono aumentate le malattie cardiovascolari, la principale causa di mortalitร in Spagna. Ma soprattutto, questi numeri mostrano migliaia tragedie personali, familiari e sociali. Durante lโattuale Governo Rajoy sono stati registrati piรน di 221.000 aborti (anni 2012 e 2013), e non รจ avvenuta la modifica promessa alla legge assassina. Lโunica politica che si รจ concretamente realizzata รจ quella della promozione delle pillole per trasformare gli aborti chirurgici in aborti chimici (circa 1 milione di pillole vendute ogni anno); Le principali conclusioni della relazione sono le seguenti: ยท viene effettuato un aborto ogni 4,8 minuti. Questo significa oltre 12 aborti ogni ora e 298 aborti ogni giorno: gli aborti effettuati in 4 giorni in Spagna (1.192 aborti) superano il numero di morti per incidenti stradali di un intero anno (1.134 morti nel 2013), quasi la metร dei suicidi annui (3.539 nel 2012);ยท il calo del tasso di fertilitร e lโinvecchiamento della popolazione (dati verificabili, misurabili e analizzabili);. i 300 bambini che non nascono ogni giorno a causa dellโaborto comportano la scomparsa di oltre 100 scuole medie in Spagna ogni anno a causa della mancanza di figli;ยท 1 ogni 5 gravidanze finisce in aborto. Nel 2013 ci sono state 534.080 gravidanze, da cui 425.390 nati e 108.690 aborti. Ciรฒ rappresenta il 20.35% delle gravidanze. ยท 9 volte su 10 lโ aborto รจ โsu richiesta della donnaโ, senza ragioni gravi; ยท Lโaborto viene usato come un altro metodo contraccettivo. Piรน di un terzo di tutti gli aborti (37,25% -40,480 abortions-) sono stati preceduti da aborti precedenti. ยท 1 su 9 (11,75% -12.771 aborti) sono eseguiti su adolescenti (di etร inferiore ai 20). Lโaborto รจ diventato un business del valore di oltre 50 milioni di euro allโannoโ.
Lo scorso 14 dicembre 2014, la giornalista di Tempi Benedetta Frigerio ha reso noto un caso abominevole di aborto proveniente dallโAustralia, che pubblico integralmente.
โPer promuovere il diritto delle donne ad abortire anche a gravidanza avanzata, venerdรฌ 12 dicembre il Sydney Morning Herald ha pubblicato unโintervista a una coppia australiana che ha ingaggiato una faticosa battaglia per ottenere il permesso di abortire il figlio alla 28esima settima perchรฉ aveva la mano sinistra deformata. ยซOnestamente mi sono sentito molto inumanoยป, ricorda Frank, il padre del bambino, perchรฉ ยซci dicevano che la nostra unica opzione era quella di dare alla luce un bambino che non volevamo affatto dare alla luce. Ci siamo sentiti dimenticati e abbandonati per via dellโincertezza politica e giuridica della legislazione sullโabortoยป. Mentre la madre, Cindy, di origine cinese, racconta: ยซSono cresciuta con molte persone disabili eโฆ cโera discriminazione. Non volevo che mio figlio fosse discriminato. Il problema รจโฆ ovvio perchรฉ si tratta delle dita e penso che il bambino avrebbe avuto una vita molto duraยป. Nellโintervista rilasciata al Quotidiano Nazionale La Croce lo scorso 23 settembre, lโinfermiere anti-abortista Giorgio Celsi,Fondatore dellโAssociazione Ora et Labora in Difesa della Vita e membro del Comitato No 194, ha esaminato con grande coraggio la situazione in Italia in merito a questa gravissima piaga sociale.
โPrima di tutto cโรจ bisogno di una sincera conversione dei cuori che porti a un totale capovolgimento del modo di pensare, di sentire, di percepire. Solo cosรฌ si potrร riscoprire il vero valore della Vita umana, perchรฉ chi รจ convertito non pensa che uccidere i bambini con lโaborto sia un diritto e avrร rispetto per la Vita umana dal concepimento al suo termine naturale. Dopodichรฉ bisogna seguire le parole di Papa Giovanni Paolo II che diceva: โโฆ Cristiani, uscite dalle sagrestie, impegnatevi nel sociale, dando una grande testimonianza affinchรฉ si fermi la piaga dellโaborto, la veritร non va taciuta, ne detta a metร ne ammorbidita, una cultura della morte sta prendendo piede e tutto taceโ. Purtroppo perรฒ da alcuni anni si รจ fatta strada in ambiente Pro-Life lโidea di valorizzare le parti โbuoneโ della legge 194/78, rinunciando cosรฌ di denunciare lโintrinseca ingiustizia ed inaccettabilitร di questa legge e perdendo di vista il fatto che una legge incide sulla mentalitร e sul costume. A questi Pseudo Pro-Life vorrei ricordare che quello che ci differenzia dai Pro-Choice รจ proprio il fatto di cercare di contrastare la legge 194, che permette lโomicidio dei bambini nel grembo materno visto che anche questi ultimi sono per lโaiuto alle mamme (anche se quasi sempre propongono loro la scelta di sopprimere il loro bambino). Vorrei inoltre ricordare che si puรฒ combattere lโaborto anche con lโadozione. Molte donne perรฒ ancora non sanno che oggi in Italia si puรฒ partorire in totale anonimato, senza alcun vincolo di etร , nazionalitร o clandestinitร , in completa assistenza sanitaria e decidere di lasciare il bimbo, sicure che al massimo in 24 ore verrร reso adottabile e che uscirร dallโospedale in braccio ai genitori adottivi. Tante sono le storie che potrei raccontare, ma quelle che piรน mi hanno toccato in questi anni sono quelle che raccontano di bambini salvati dallโaborto, di mamme felici per avere il loro bambino in braccio e non sulla coscienza, di quella commozione indescrivibile che si prova nel rivederli e pensare che, se Dio non ci avesse fatto trovare fuori da quellโospedale o non ci avesse fatto distribuire quel volantino, essi non sarebbero mai nati, non avremmo mai sentito le loro grida di gioia in questo mondo a cui ora stanno ridando un poโ di speranza. Quelle tante storie che raccontano di come la provvidenza aiuti quelle coppie che, nonostante le enormi difficoltร si aprono alla Vita, delle tante conversioni di donne che hanno abortito e ora sono in prima linea nella difesa della Vita, per far sรฌ che altre mamme non commettano il loro stesso errore e di quei medici e infermieri abortisti che, vedendo la nostra costante e silenziosa testimonianza fuori dai loro ospedali, sono diventati obiettori. Queste storie che sono Inni alla Vita le ho tutte in serbo nel cuore e sono loro che mi danno la forza per andare avanti in questa โBuona Battagliaโ.





