Video sintetico delle apparizioni di Dozulè

“Da quel 12 aprile 1970, per me è la Resurrezione” Madeleine Aumont

 

Il 29 marzo 1970, per l’insistenza di sua madre, che visse fino a 94 anni, Maddalena decide di confessarsi e comunicarsi per la Pasqua, cosa che aveva tralasciato da 4 anni anche perchè nella Chiesa di Putôt-en-Auge non vi era più il prete. La domenica dopo Pasqua, dopo essersi comunicata, prima di giungere al suo banco per inginocchiarsi “mi stava accadendo qualche cosa che non sapevo spiegare … provavo un senso di debolezza … ero ebbra di gioia, di felicità. Mi pareva di scoprire un altro mondo.” Tutto questo si è protratto sino al suo ritorno a casa. Era il 5 aprile. La domenica seguente, 12 aprile 1970 “questa gioia interiore mi possedeva, ma questa volta sentivo una presenza che non era di questo mondo … la presenza di Gesù, dello Spirito Santo, una forza soprannaturale mi possedeva, presenza dolce … il mondo non esisteva più, il mio corpo non esisteva più, non restava che Dio in me e io in Dio.” La terza domenica dopo Pasqua, 19 aprile, “questa gioia meravigliosa si riproduce ancora.” Decide di confidarsi al Parroco, poiché: “Non sono più io che vivo, è Gesù che vive in me.” Il prete le concede la facoltà di comunicarsi anche durante la settimana, “è così lunga l’attesa da una domenica all’altra… niente può sostituire una Santa Messa. E’ Gesù-Ostia che mi ha salvata dal dubbio, ed in ogni Santa Messa vedo veramente Gesù attraverso il prete, nei suoi gesti della vigilia della Passione e vedo lo Spirito di Dio venire sull’altare per donarsi a tutti noi.” “Tutto è trasformato se si offre tutto a Dio ogni mattina per “amore di Lui” che ha donato la Sua Vita per ciascuno di noi. Cristo è Resuscitato ed è veramente Vivo: tutti i giorni io vivo questa Resurrezione … Non lasciate mai trascorrere una giornata senza pregare, senza pensare a Gesù, a tutti coloro che soffrono, che piangono … la preghiera ci unisce a Gesù e ci dona la gioia spirituale che nessun bene materiale può sostituire … Nè la scienza, nè la saggezza umana, nè le belle parole che si possono dire hanno il potere di aprire il cuore di un incredulo a Dio. La conversione non è opera dell’uomo, bisogna che sia Dio ad attirarlo con il Suo Spirito. Senza lo Spirito Santo, l’uomo è nulla e non può nulla. Bisogna pregare “per amore” poiché senza lo Spirito di Dio noi siamo niente. Egli veglia su di noi sempre, ditelo a tutti: Dio veglia su di noi in ogni istante e se lo sappiamo e l’abbiamo ben compreso noi possiamo dire grazie a Dio. Solo Dio può trasformare così il cuore dell’uomo, ma per ricevere delle grazie dal Signore, bisogna pregare molto, con fiducia, con fede.” “Nel mio spirito, tutto canta la lode del Signore, i fiori, il loro profumo, gli alberi, la rugiada del mattino, tutto quello che esiste, tutto quello che vive, è il Soffio di Dio, poiché qui su questa terra tutto canta le lodi del Signore … Prima, dubitavo dell’esistenza di Dio, la mia vita non aveva alcun interesse, lugubre, cinque figli da allevare, la mancanza di denaro … ma da quel 12 aprile 1970 per me è stata la resurrezione del mio spirito, della mia anima, le preoccupazioni materiali sono sparite, questa pace interiore si eleva al di sopra di tutto quello che esiste su questa terra… Il Cielo è lo scopo della nostra vita terrestre…”

PRIMA APPARIZIONE

Martedì 28 marzo 1972 ore 4.35 del mattino

Ecco il martedì della Settimana Santa 1972. Mio marito ripartiva per andare a lavorare alle 4.30 del mattino. Come la vigilia e le giornate precedenti mi sono alzata e sono scesa a chiudere la porta dopo la sua partenza. Sono risalita in camera ed ho aperto la finestra. Il cielo era coperto di grosse nubi che andavano veloci da Nord-Ovest a Sud-Est. C’era un forte vento. Non pioveva ed era abbastanza chiaro. Doveva esserci la luna. Guardavo il cielo, quelle grosse nubi che passavano veloci. Mi apprestavo a recitare la preghiera alla Santa Trinità. Non avevo ancora iniziato la prima parola. Improvvisamente, scorgo in fondo all’orizzonte, un po’ a destra, un chiarore abbagliante che illumina tutto l’orizzonte come quando vi è un lampo durante un temporale. Ma questa luminosità rimaneva, mentre quella di un lampo non dura che un attimo. Ho avuto paura. Ho chiuso la finestra e mi sono ricoricata. Mi sono coperta per non vedere più nulla. Otto o dieci minuti dopo mi sono sollevata sul letto. Non vi era più il chiarore alla finestra. Era talmente abbagliante che l’avrei visto senza muovermi. Mi sono dunque alzata e sono ritornata alla finestra. Non vi era assolutamente niente. E qualche istante dopo, di nuovo, vedevo qualche cosa formarsi nel cielo, nel punto dove avevo appena visto quella luce. Tutto si formava contemporaneamente, così: La base, i bracci, la parte superiore si formavano insieme lentamente congiungendosi al centro della Croce. Quando questa Croce fu formata, era Immensa, Meravigliosa, più Brillante del giorno, tutta semplice, tutta diritta, un po’ più grande della Croce del Calvario di Dozulé quando la vedo da vicino. Era Impressionante ma Meravigliosamente Bella, Dolce da guardare sebbene fosse di una Luminosità Abbagliante. Oh! com’era bello sulla piccola collina davanti alla mia casa, il martedì 28 marzo tra le ore 4.30 e 4.50 del mattino. Non vi era che la Croce. Il Cristo lì non c’era. E sulla piccola collina, l’insieme aveva la forma del Calvario. Qualche secondo più tardi ho udito queste tre parole: “Ecce Crucem Domini.” (Ecco la Croce del Signore). Queste tre parole risuonavano come in una Chiesa. Riecheggiavano, erano sonore. Mi sembrava che esse fossero dette al mondo intero e che il nostro globo avrebbe tremato al suono di questa voce grave. Questa immensa Croce, questa voce nel mezzo della notte, erano impressionanti. Poi ho fatto il Segno della Croce. La Meravigliosa Croce era sempre presente davanti a me, Immensa e Bella. Oh! com’era Bella, per la sua Luminosità. Non ho mai visto nulla di così Bello e di così Luminoso. Ho poi sentito qualcuno che parlava vicino a me. Questa Voce era così Dolce, nessun essere su questa terra mi ha mai parlato così lentamente, così dolcemente. Ho pensato che fosse Gesù. Ho udito: “Farete conoscere questa Croce e la porterete” Ancora qualche secondo, poi tutto è sparito in un attimo. Quando è apparsa si è formata a poco a poco, ma è sparita in un attimo, poi non ho visto più nulla. E’ il Giovedì Santo durante la confessione che l’ho detto al Signor Parroco. Egli ha un po’ insistito per sapere; gli avevo chiesto tre giorni prima cosa volesse dire: “Ecce Crucem Domini.” Se non avesse insistito per sapere credo che non glielo avrei detto così presto. Ma doveva pur saperlo. Senza alcun dubbio erano destinate a lui quelle tre parole e gli dovevo dire tutto. Non dubitavo della sua discrezione. Un sacerdote deve mantenere il segreto. E credo pure che tutti avrebbero dovuto saperlo. Il Signore non si è mostrato e fatto intendere per una sola persona. Sul momento, avevo detto a Don L’Horset (Parroco di Dozulé nel 1972) di non parlarne a nessuno. Ma un po’ più tardi gli ho detto: “Vi lascio libero di parlarne a chi voi crederete necessario, ma che non sia rivelato il mio nome.” Se non desidero che il mio nome venga rivelato, non crediate innanzi tutto che sia per vergogna, per scrupolo, per pudore, no. Ma tutto questo mi è stato donato da Gesù l’Onnipotente. Io non possiedo nulla in me stessa, non ho alcuna capacità, alcun potere, il mio nome non è niente. Non è a me che bisogna guardare in tutto questo. E’ Dio, Gesù, lo Spirito Santo che è tutto, che può tutto. Io temo che mi si guardi per la strada come un fenomeno, un essere straordinario che si segna a dito e di cui si dica: “E’ colei che ha visto la Croce di Gesù, che ha udito queste parole…” Io non c’entro per nulla. Io sono una creatura molto semplice, perciò non voglio che questa cosa sia resa pubblica, per il mio nome, che non è niente. “Farete conoscere questa Croce.” …Senza dubbio, per mezzo delle mie parole ricordo alla gente che incontro che Gesù ha sofferto per salvarci; che si ricordino: – Che la Sua Croce è un Trionfo, – Che la Sua Croce è la nostra unica Speranza, – Che la Sua Croce deve essere sempre presente in noi, nei nostri cuori, – Che la Sua Croce è sempre innalzata sull’universo. Oh! Croce adorata di Gesù che fu macchiata di Sangue per salvare tutti gli uomini! Credetemi, è con il cuore e con fede che parlerò di GESÙ e della SUA CROCE. E inoltre: “Voi la porterete.” Talvolta è molto difficile portare la croce. Intendo dire, accettare tutte le miserie, tutte le tristezze, tutte le preoccupazioni, tutte le difficoltà di ogni giorno, tutte le sofferenze. Sì, è molto difficile. Ma quando si ha la certezza che Gesù esiste, che Egli è Vivente, che Egli è presente in ogni momento della nostra vita, che la Sua Presenza si fa talmente sentire, questo deve addolcire tutte queste miserie, tutte queste tristezze, tutte queste preoccupazioni, tutte queste sofferenze. Gesù stesso non ha sofferto per tutti noi? E quali sofferenze ha subìto, moralmente e fisicamente. E’ stato picchiato, schernito, Gli hanno sputato in Faccia, Gli hanno dato da bere aceto, e in questo stato pietoso, Lui ha detto: “Padre, perdona loro, essi non sanno quello che fanno.” Chi di noi avrebbe il coraggio, in un simile momento, di perdonare i suoi carnefici? Bisognava che ci fosse Gesù ad accettare tali sofferenze per salvare l’umanità. A questo pensiero, ci verrebbero le lacrime agli occhi. Eppure, quanta gente ignora Gesù, dimentica Gesù. Nessuno pensa alla Croce di Gesù, che domina il mondo, questa Immensa Croce, Meravigliosa, Risplendente di Luce che appare all’orizzonte. Simbolo di Potenza la Croce domina il nostro globo. Questo globo deve essere molto piccolo paragonato alla Potenza di Dio. Dovremmo tutti tremare davanti a un tale spettacolo. Tutto ciò che esiste su questa terra è nulla, paragonato a quello che ho visto e udito il 28 marzo alle 4.35 del mattino.

SECONDA APPARIZIONE

Mercoledì 8 novembre 1972 ore 4.35 del mattino

Durante la settimana di lunedì 6 novembre mio marito lavorava al mattino alle 4.30. A quell’ora non manco di ringraziare Dio mettendomi alla finestra, le braccia in croce, di fronte al luogo in cui avevo visto questa meravigliosa Croce. Pensavo d’altronde di non rivederla mai più. Il mercoledì 8 mi metto alla finestra con le braccia in croce. Qualche minuto dopo, quando ero ancora in questa posizione, questa Croce Meravigliosa si forma di nuovo davanti a me, come la volta precedente. Le quattro estremità della Croce si formavano ravvicinandosi verso il centro. Qualche secondo dopo ho udito questo: “Penitenza, penitenza.” Qualche secondo più tardi: “E’ tempo di salvare tutti questi peccatori che non amano Gesù.” (Nel momento in cui ero immobile per l’ammirazione, ho ricevuto un segreto concernente una minaccia prossima per l’umanità.) Questa voce mi parlava molto dolcemente e sembrava molto triste. Questa Croce è Meravigliosamente Bella, di una Chiarezza e di una Limpidezza che non sono paragonabili a nessuna luce di quaggiù, nè alla luce del sole, nè alla più bella luce elettrica che esista. Questa Luce Celeste non fa male agli occhi, essa non abbaglia che lo spirito. Quando mi lascia divento tutta triste. Mi sembra poi di essere nelle tenebre anche se il tempo è soleggiato. Desidererei morire per trovarmi in questa Luce di Dio, per poterla contemplare per sempre. Oh! Voi tutti che leggerete queste righe: Fate penitenza, purificatevi, è tempo di salvare il proprio spirito, è tempo che vi volgiate verso Gesù. Vi supplico, Gesù ve lo domanda. Non dite “E’ troppo tardi”. Non dite “Sono troppo avanti negli anni, ho rovinato la mia vita”. Non dite : “Ho troppo peccato”. Non dite : “Tanto peggio, si vedrà”. Non è mai troppo tardi per volgersi verso Gesù. Gesù è Buono, Lui vi perdonerà, anche all’ultimo minuto della vostra vita. Ma non aspettate. E’ oggi, è subito, Dio ve lo chiede. E’ quasi un S.O.S. che Dio domanda poiché Lui dice: “E’ tempo di salvare tutti questi peccatori che non amano Gesù.” Voi Signor Canonico, che leggerete queste pagine, d’ora in avanti predicate la penitenza a tutti coloro che vi avvicineranno e dite a tutti coloro che hanno la fede di fare penitenza, per salvare tutti questi peccatori che non amano Gesù, che non hanno mai avuto uno sguardo verso Gesù, che non vedono che le cose superficiali – il denaro, il lusso, il benessere. Dite loro di far penitenza per salvare tutta questa gente che non ha cuore, che non ha carità. Ma quando si ha veramente la Fede tutto è così diverso. La vita monotona che prima vivevo con tutte le preoccupazioni, si è trasformata in un solo istante. Io vedo Gesù in tutto. Poiché la più piccola cosa su questa Terra è Gesù che ce l’ha donata. Tutto ciò che vive, tutto ciò che respira, è il Soffio di Dio e senza questo Soffio, quaggiù è il nulla. Tutti dimenticano questo. Chi pensa alla Croce di Cristo? Il mondo è così sconvolto per il crescente progresso, che ha dimenticato il Creatore: Dio. Tuttavia, è per mezzo della Croce che Gesù è venuto a liberarci dal peccato. E’ per mezzo della Croce, quella che io ho visto con i miei propri occhi, che Gesù verrà a salvare il mondo. E’ per mezzo di questa Croce Gloriosa che avranno fine tutte le tristezze, tutte le sofferenze, tutte le miserie. Allora ci sarà la fine, ci sarà la Pace, la felicità immensa. Noi scopriremo tutte queste Meraviglie di Dio nella Luce Celeste che non avrà sera. Ma per ottenere tutte queste Meraviglie che Dio ci ha annunciato bisogna convertirsi, è ora di fare penitenza, penitenza. Mi chiedevo come avrei fatto a raccontare l’accaduto al Signor Parroco. Come poteva credermi poiché, questa volta qui, non avevo un messaggio per lui? Ma sono certa che è la Provvidenza che ha agito e poiché Dio mi aveva detto questo bisognava che Don L’Horset lo sapesse. Mi sono recata alla Santa Messa come d’abitudine quel mercoledì mattina, giorno in cui non vi è scuola e quando sono uscita dalla Cappellina del pensionato San Giuseppe anche il Signor Parroco è uscito, cosa che non fa mai dopo la Santa Messa. Mi ha chiesto: “Perchè siete cosi triste?” Mi sono chiesta come aveva fatto ad accorgersi che ero triste. Questa Croce è cosi Imponente, cosi Meravigliosa, cosi Impressionante che dopo non riesco a non piangere e non posso addormentarmi. Il Signor Parroco ha letto questo sul mio viso. Ma non gliel’ho detto subito, d’altra parte, avevo fretta di rientrare a casa per dare la colazione ai miei bambini e a mia madre che è inferma, e ripartire in fretta per recarmi a fare (insegnare ai bambini) il catechismo alle ore 9.30. Sono andata a trovarlo il giorno dopo per dirgli tutto. So che il Signor Parroco non dubita della mia parola. Io stessa se non avessi visto questa Meravigliosa Croce mi domanderei se non fosse un incubo, un’illusione, un sogno. Ma no, so benissimo che questa Croce è presente poiché quello che non inganna sono le Parole così distinte e così dolci: E’ la Parola di Gesù, la Parola di Dio.

TERZA APPARIZIONE

Giovedì 7 dicembre 1972 ore 4.35

Ho visto di nuovo la Croce Meravigliosa, si innalzava nel cielo nello stesso modo, come le due volte precedenti alla stessa ora ed esattamente nello stesso posto. Quando questa Meravigliosa Croce fu formata ho udito: “Audivi vocem de caelo dicentem mihi…” (Ho udito una voce dal cielo che mi diceva): “Dite al prete di far innalzare in questo luogo la Croce Gloriosa e ai piedi un Santuario. Tutti verranno a pentirsi e a trovarvi la Pace e la Gioia.”

QUARTA APPARIZIONE

Martedì 19 dicembre 1972 ore 4.35

La Meravigliosa Croce mi è apparsa di nuovo e ho udito: “Voi vedrete questa Croce ancora tre volte.”

QUINTA APPARIZIONE

Mercoledì 20 dicembre 1972 ore 4.35

Come il giorno prima ho visto la Croce allo stesso modo delle volte precedenti alla stessa ora, nello stesso posto e ho di nuovo udito: “Dite al prete che la Croce Gloriosa innalzata in questo luogo sia paragonabile a Gerusalemme.”

SESTA APPARIZIONE

Giovedì 21 dicembre 1972 ore 4.35

Terzo giorno consecutivo che la Croce mi appare, nello stesso posto, alla stessa ora, nello stesso modo. E mentre ero come le volte precedenti con le braccia a forma di Croce ho udito una Voce Dolce che sembrava essere al mio fianco: “Avrete la bontà di dire alla Curia Vescovile che il prete non deve lasciare la sua Parrocchia prima di aver adempiuto il compito che gli è stato chiesto.” “Trovate tre persone e recitate insieme il Rosario per l’elevazione della Croce Gloriosa, qui al limite del territorio di Dozulé.” Questa volta la Croce Gloriosa mi è apparsa per un tempo più lungo dai 15 ai 18 minuti circa. Nessuna luce su questa terra è paragonabile a questa Luce del Cielo. Questa Luce Meravigliosa non fa male agli occhi eppure è più abbagliante del sole, ma non abbaglia gli occhi, essa non abbaglia che lo spirito. Quando la si vede la morte sarebbe auspicabile per poter vivere sempre in questa Meravigliosa Luce Celeste.

SETTIMA APPARIZIONE

Mercoledì sera 27 dicembre 1972 ore 19 – Festa di San Giovanni Apostolo

Mi restava dunque una sola volta per vedere questa Croce; ero impaziente di arrivare alla settimana del 1° gennaio, settimana in cui mio marito parte alle 4.30 del mattino, per mettermi nuovamente con le braccia in croce e aspettare, forse in quella stessa settimana, un’ultima apparizione. Sono venuta per vedere il Signor Parroco mercoledì sera. La direttrice del pensionato San Giuseppe Suor B. mi aveva chiesto di preparare la Chiesa per un matrimonio che doveva aver luogo il sabato successivo. Sono dunque venuta in sacrestia con il Signor Parroco mercoledì sera 27, erano esattamente le 19. Lo attendevo davanti alla porta della sacrestia mentre chiudeva la porta a chiave. In quel momento la Croce si è presentata davanti a me, come al solito, sembrava più alta nel cielo ma meno grande e non al medesimo posto. Qualche secondo dopo ai piedi della Croce si è formata una nuvola ovale che fungeva da piedistallo. La Croce è sparita. Una forma umana ha preso il Suo posto e i Piedi poggiavano su questa nuvola. Non ho mai visto nulla di così Bello, la Sua Testa era inclinata e le Sue Mani tese verso di me come per accogliermi. Ho udito una Voce molto Dolce che mi diceva: “Non abbiate paura, Io sono Gesù di Nazareth, il Figlio dell’Uomo Resuscitato.” Qualche secondo dopo questa stessa Voce mi ha detto: “Abbiate la bontà di ripetere questo: O Sorte Nupta Prospera Magdalena! Annonciate virtutes ejus qui vos de tenebris vocavit in admirabile Lumen Suum.” (O Maddalena che una sorte felice ha fatto sposa! Annunciate le Meraviglie di Colui che vi ha chiamato dalle tenebre alla Sua Ammirabile Luce.) Ho potuto ammirare questa Meraviglia ancora per qualche istante, poi tutto è scomparso in un attimo. Mi sembrava di ritrovarmi nelle tenebre. Se voi sapeste come il mio cuore è pieno d’amore per Gesù che si è degnato di visitare me, povera creatura indegna. Fino al mio ultimo giorno su questa terra resterò abbagliata da questa Meravigliosa Visione, questa Presenza di Gesù in quella sera del 27 dicembre. Non mi rimane che un solo desiderio: rivederLo, rivedere Gesù di Nazareth, il Figlio dell’Uomo Resuscitato. Sarebbe stato dolce per me morire in quell’istante. Aveva le Mani aperte come per accogliermi, ma è durato così poco tempo. Avrei voluto che tutto si fermasse, che il tempo si fermasse, che non ci fosse più il tempo, affinché tutto il mondo, tutta l’umanità potesse vederLo, come io L’ho visto. Vorrei poterLo contemplare per sempre nel suo Splendore, contemplare questa Meravigliosa Luce, questo Gesù d’Amore pieno di Dolcezza, di Bontà, Risplendente di Luce. Tutto è così Meraviglioso, così Grande che non riesco a esprimere ciò che ho sentito fino alle estremità del mio corpo, del mio spirito. In tutta la mia persona sento Gesù pieno d’Amore, di Dolcezza, di Luce. Che Meravigliosa Bellezza, che Luce Limpida, che Tesoro, che Grandezza hanno visto i miei occhi quella sera del 27 dicembre. Quale gioia, quale piacere avremo quando potremo contemplare: “Gesù per l’Eternità.” Se il mondo sapesse, se il mondo avesse visto, se il mondo vedesse. E il mondo vedrà un giorno non molto lontano. E quel giorno tutta la faccia della terra vedendo sarà totalmente abbagliata. “Gesù di Nazareth, il Figlio dell’Uomo” Risplendente di Luce, come io L’ho visto con i miei stessi occhi venire su di una nuvola in tutta la Sua Grandezza. Sì, tutti Lo vedranno, è per questo che è tempo che vi convertiate. E’ il tempo di alzare la testa. Potete ancora essere salvati. Gesù è Amore, Gesù è Buono, Egli perdona. Pentitevi nel profondo del cuore, fate una breve preghiera, Gesù sarà contento. Abbiate uno sguardo verso di Lui e vedrete che sarete molto felici, il vostro spirito sarà in una estrema gioia, una gioia che non potrete definire, poiché questa gioia spirituale è più bella di tutte le gioie materiali. Su questa terra noi non troveremo mai la perfetta gioia. Proprio quando si crede di raggiungerla tutto crolla. Ma la gioia spirituale che noi troviamo nella Persona di Gesù, quella gioia quando la si possiede veramente è inesauribile. Oh mio Gesù come siete Risplendente di Bellezza in questa Meravigliosa Luce, come Siete Buono, Voi siete Amore, come sono Dolci le Vostre Parole; mai nessuno mi ha parlato così dolcemente. La Luce e le Parole di Gesù sono incomparabili per Dolcezza e Bellezza. Per tutta la mia vita proclamerò questa Meraviglia nella quale bisogna vivere continuamente dalla mattina alla sera, dalla sera alla mattina; da quando mi sveglio Gesù è con me, in me. Bisogna vivere sempre con Gesù come una fiamma interna che non si spegne mai. Oh mio Gesù com’è dolce vivere sempre con Voi, in Voi. Quale gioia meravigliosa donate a coloro che Vi amano. Non pensate assolutamente che io sia privilegiata da Dio. Dio ama tutte le Sue creature. E’ Lui che ci ha donato la Vita. Senza il Soffio di Dio non saremmo niente, sarebbe il nulla assoluto. Ma lo Spirito Santo è presente e ci rialza, ci ama. Dio Ama tutte le Sue creature, senza eccezione. Dio chiama tutti, ma pochi L’ascoltano. Riflettete, ritiratevi soli un istante. Ammirate dunque questa natura, questi fiori, questo profumo, la rugiada del mattino, e potrete ben dirvi che tutto ciò non si è fatto da solo. Tutto ciò che cresce, tutto ciò che si forma, tutto ciò che vive, è il Soffio di Dio. La natura è un miracolo costante del Creatore, ma noi non ci facciamo attenzione, perchè ci siamo abituati. E’ quando si è soli che si trova la Presenza di Gesù, quando ci si raccoglie, quando si ammira questa natura, la meraviglia della creazione. E’ in tutto questo che si trova il Creatore, Dio, Gesù, lo Spirito Santo, il Volto di Cristo. Quando un’anima vede un Raggio della Luce di Dio vorrebbe morire per poterLa vedere eternamente. Ho potuto ammirare questa Meraviglia ancora per qualche istante, poi tutto è sparito in un attimo.

OTTAVA APPARIZIONE

Martedì 12 giugno 1973 ore 19, alla Cappella.

Mi trovavo nella Cappella con le Suore del pensionato San Giuseppe e il Signor Parroco, avevamo appena terminato di recitare il Rosario e i Vespri; d’improvviso ho sentito un vento sfiorarmi il viso, pensavo che si fosse aperta la porta e questo avesse provocato una corrente d’aria con la piccola finestra, ma non era stato così. Mi sono quindi avvicinata al Signor Parroco che sedeva davanti a me, gli ho chiesto se lui avesse sentito il vento, poiché questa cosa mi sembrava poco normale. Mi ha risposto di no, poi d’improvviso è apparso un bagliore al posto del Tabernacolo e subito è apparso Gesù come L’avevo visto la prima volta, le Mani tese verso di me, come per accogliermi. Era Meravigliosamente Bello; questa Luce era Risplendente di Bellezza. Gesù mi dice: “Abbiate la bontà di avvicinarvi fin qui.” Mi sono quindi avvicinata. Gesù mi dice: “Dite questo ad alta voce.” “Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente e Tutto ciò che vi è stato dato: Io sono l’Amore, la Pace, la Gioia, la Resurrezione e la Vita. Baciate le persone qui presenti per amore e carità verso il prossimo.” Ho quindi baciato le persone presenti. “Abbiate la bontà di ripetere questo: “Attendite, quod in aure auditis, praedicate super tecta. Per te Magdalena civitas Dozulea decorabitur per Sanctam Crucem. Et aedificet Sanctuarium Domino in monte ejus. Terribilis est locus iste.” (Attenzione! Ciò che sentite all’orecchio proclamatelo sui tetti. Per voi Maddalena la città di Dozulé sarà ornata dalla Santa Croce e che essa edifichi un Santuario al Signore sulla Sua montagna. Terribile è questo luogo!) “Baciate la terra tre volte per penitenza a causa dell’iniquità.” Quando ho rialzato la testa Gesù aveva un’espressione molto triste, ha guardato a lungo le tre persone presenti e mi ha detto: “Dite questo ad alta voce alle persone che dicono il Rosario con voi”: “Affrettatevi ad annunciare al mondo ciò che avete visto e sentito in Mio Nome. Date l’ordine alla Curia Vescovile di annunciare la Mia Legge allo scopo di far elevare la Croce Gloriosa e il Santuario della Riconciliazione nel posto preciso dove Maddalena l’ha vista sei volte e veniteci tutti in processione.” Gesù ha poi alzato le Braccia, le Mani rivolte verso di me e ha detto: “Quando questa Croce sarà innalzata da terra Io attirerò tutto a Me.” Quando Gesù ha detto questo il Suo Sguardo era lontano, quasi levato al cielo. Poi ha rimesso le Sue Braccia e le Sue Mani come per accogliermi e mi ha detto: “Abbiate la bontà di venire qui ogni primo venerdì del mese, Io vi visiterò fino all’elevazione della Croce Gloriosa.” Poi è scomparso.

NONA APPARIZIONE

6 luglio 1973, primo venerdì del mese, ore 19.

Una Luce, poi Gesù mi è apparso come la volta precedente al posto del Tabernacolo, le Mani tese verso me per accogliermi; il Suo Sguardo è di una Meravigliosa Bontà e il Suo Sorriso è Dolcissimo. Tutto questo è difficile da descrivere talmente è Bello. Qualche istante dopo Gesù alza il Braccio Destro verso di me, posa l’altra Mano sul Suo Petto. Lui dice: “Abbiate la bontà di ripetere questo”: “Misit Dominus Manum Suam et dixit mihi: Spiritus Domini docebit vos quaecumque dixero vobis.” (Il Signore ha steso la Sua Mano e mi ha detto: “Lo Spirito del Signore vi insegnerà tutto quello che Io vi avrò detto.) Poi, sempre con il Suo Braccio alzato verso di me e la Sua Mano sinistra sul Suo Petto, Lui mi ha detto: “Andate a dire alla Curia Vescovile tutte le Parole che Io vi ho dettato. E la serva del Signore avrà parlato una lingua che le è estranea.” Non ricordandomi alcuna Parola in latino che il Signore mi aveva detto dall’inizio, Gli ho detto: “Ma Signore, non me ne ricordo più.” Egli mi ha detto: “Ricordatevi della Mia Parola: Voi testimonierete a causa del Mio Nome e non avrete bisogno di esercitarvi per sapere quello che dovrete dire perchè Io sarò con voi.” Poi Gesù è scomparso. Bisognava dunque che mi recassi a trovare il vescovo e sebbene Gesù mi avesse assicurato che non avevo nulla da temere esitavo ad andarci e poi quando sarei andata? Non lo sapevo proprio, però sapevo con certezza che dovevo andarci. Non potevo andarci sola, inoltre, spettava al Signor Parroco decidere; non devo fare nulla di mia iniziativa.

Primo venerdì del mese di agosto 1973

Quando furono le ore 18 nella Cappellina, davanti al Santissimo Sacramento esposto per questo primo venerdì del mese, il mio spirito era in una grande pace e nella gioia. Attendevo con impazienza “Gesù”, questo Gesù d’Amore che si era degnato visitarmi il venerdì precedente. Quale Tesoro, quale Meravigliosa Bellezza i miei occhi e il mio spirito scoprivano in Sua presenza! Ciò non durava che qualche minuto ogni volta, ma quando questi minuti in presenza di Gesù dureranno un’eternità, oh! come sarà Dolce e Meravigliosa questa Eternità in questa “Splendida” Luce. Ma erano quasi le ore 19, i secondi mi sembravano interminabili. Ho atteso così fino alle ore 19.45, poi mi sono resa conto che Gesù non sarebbe venuto, era troppo tardi. Il mio cuore era molto triste, mi sembrava che tutto crollasse. Sono ripartita dalla Cappellina piangendo come una bambina. Quando sono entrata in casa i miei bambini mi hanno chiesto che cosa avessi. Non ho loro risposto. Fortunatamente mio marito non c’era. In quella settimana lavorava il pomeriggio e rientrava alle 21.30. Quella notte non ho quasi dormito. Mi chiedevo cosa avessi fatto al Signore per far sì che Lui non fosse venuto a visitarmi, poiché Lui mi aveva detto: “Ogni venerdì Io vi visiterò” e pensavo in me stessa che se Egli non mi aveva visitato era forse a causa di un signore che la mattina mi aveva parlato quasi ad alta voce davanti al Santissimo Sacramento e mi aveva detto delle cose che non avrebbe dovuto dire poiché, quanto mi diceva mancava di carità e ne ero molto dispiaciuta a causa del Santissimo Sacramento che era là davanti a noi; e in quel momento ho pensato che bisognava avere un grande raccoglimento e un grande rispetto davanti al Santissimo Sacramento. Poi ho anche pensato che forse era per il fatto che non avevo eseguito quanto il Signore mi aveva chiesto la volta precedente. Gesù mi aveva detto: “Andate a dire alla Curia Vescovile tutte le Parole che vi ho dettato” e questo non era stato fatto. L’indomani mattina sono andata a trovare il Signor Parroco per dirgli che desideravo andare il più presto possibile a dire alla Curia Vescovile tutto quello che il Signore mi aveva detto di dire, era una missione che dovevo compiere poiché il Signore me l’aveva domandato e desideravo andarci al più presto, bisognava che facessi la volontà di Gesù. Sono dunque andata con il Signor Parroco e suor Bruno a incontrare un membro della Curia Vescovile, come Gesù mi aveva domandato. Non ricordandomi nulla del latino vi assicuro che esitavo e mi domandavo cosa gli avrei detto e domando ancora perdono al Signore di aver esitato, poiché Egli mi aveva detto: “Io sarò con voi”. In effetti Gesù era proprio con me. Improvvisamente mi sono ricordata di tutte le parole in latino che Gesù mi aveva dettato dall’inizio, lo Spirito Santo mi guidava, è Lui che mi ha fatto ricordare tutto. Ero tutta commossa e sorpresa di vedere come all’improvviso ho potuto dire tutte quelle parole sconosciute. Non ho alcuna istruzione e voi potete ben immaginare come il latino per me sia una lingua del tutto estranea. Non so se è stata volontà dello Spirito Santo, ma quando sono salita in macchina uscendo dalla Curia Vescovile ho detto tutto a Suor Bruno e al Signor Parroco, tutte le parole straniere (in latino) che il Signore mi aveva detto dall’inizio. E’ lo Spirito Santo che mi ha fatto ricordare tutto. Senza Lui non sarei stata capace di proferire parola. E so che il Signor Parroco e Suor Bruno si sono commossi entrambi nell’ascoltarmi. Ritornando da Bayeux ero in una grande pace. Ero soprattutto molto felice di aver compiuto ciò che Gesù mi aveva chiesto e ringraziavo lo Spirito Santo di avermi fatto ricordare tutto. Senza di Voi, Spirito Santo, nulla esiste, nulla è possibile, noi non siamo che tenebre. Ma quando Vi si possiede tutto è gioia, tutto è amore, tutto è possibile.

DECIMA APPARIZIONE

Venerdì 7 settembre 1973 ore 19.05

Vi era qualche persona nella Cappella davanti al Santissimo Sacramento esposto. Quando ho visto la Luce, ma questa volta al posto del Santissimo Sacramento, non ho potuto trattenermi dall’esclamare ad alta voce, talmente ero felice: “EccoLa.” Ero così felice, Gesù non mi aveva visitata il mese precedente. Subito dopo questa Luce, Gesù appare come di solito. Mi Sorride con un Sorriso Dolcissimo. Mi dice: “Fate la genuflessione e salutate.” Poi Gesù mi dice: “Dite questo ad alta voce”: “Rallegratevi, Gesù di Nazareth il Figlio dell’Uomo Resuscitato, è lì davanti a me, circondato di Luce. Le Sue Mani e il Suo Viso Risplendono come il sole. Il Suo Sguardo è Amore e Bontà. Ed ecco ciò che dice il Primo e l’Ultimo e il Vivente a voi tutti che ne siete i testimoni: Rallegratevi, rallegratevi incessantemente nel Signore, come la serva del Signore qui presente sovrabbonda di Gioia nella Luce che scopre.” Qualche secondo dopo: “Siate umili, pazienti, caritatevoli.” Gesù con lo Sguardo più grave dice: “Baciate la terra tre volte come penitenza per l’iniquità.” Quando ho rialzato la testa dopo aver baciato la terra, Gesù aveva lo Sguardo molto triste. Guarda la gente nella Cappella poi, lo Sguardo sempre molto triste, guarda lontano come se vedesse il mondo. Gli ho chiesto perchè fosse cosi triste. Gesù mi ha risposto: “Sono triste a causa della mancanza di fede nel mondo, a causa di tutti quelli che non amano il Padre Mio.” Poi Gesù dice: “Dite questo ad alta voce”: “Andate tutti in processione nel luogo preciso dove la serva del Signore ha visto la Croce Gloriosa e ogni giorno dite questa umile Preghiera seguita da una decina del Rosario.” Poi Gesù mi dice: “Dite il Rosario per intero, così anche le persone che lo dicono con voi.” Gesù mi dettava la preghiera, frase per frase e il Suo Sguardo era molto triste e molto lontano. Ecco la preghiera che Gesù mi ha dettato lentamente: “Pietà Mio Dio, per quelli che Ti bestemmiano. Perdona loro, essi non sanno quello che fanno.” “Pietà Mio Dio, per lo scandalo del mondo. Liberali dallo spirito di Satana.” “Pietà Mio Dio per quelli che fuggono da Te. Dona loro il gusto della Santa Eucarestia.” “Pietà Mio Dio, per quelli che verranno a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa, che essi vi trovino la Pace e la Gioia in Dio nostro Salvatore.” “Pietà Mio Dio, perchè il Tuo Regno arrivi, ma salvali, c’è ancora tempo – poiché il tempo è vicino, ed ecco che Io vengo. Amen, Vieni Signore Gesù.” Poi ho recitato il Rosario come il Signore me l’ha domandato. Gesù mi ha guardato con tristezza tutto il tempo in cui ho recitato il Rosario. Dopo, alla fine del Rosario, Egli mi ha detto: “Signore riversa sul mondo intero i Tesori della Tua Infinita Misericordia.” Ho ripetuto questa frase per terminare la preghiera. Poi Gesù mi ha detto: “Abbiate la bontà di ripetere questo: “Vos amici Mei estis, si feceritis quae Ego praecipio vobis.” (Voi siete Miei amici se fate ciò che Io vi comando.) “Ogni volta che renderete testimonianza nel Mio Nome abbiate la bontà di ripetere questo.” Poi con uno Sguardo triste Gesù mi ha lasciata ed è scomparso.

UNDICESIMA APPARIZIONE

Venerdì 5 ottobre 1973 ore 19

Il Signore si è presentato al posto del Santissimo Sacramento esposto, come la volta precedente. Gesù era al posto del Santissimo Sacramento, non vedevo più nè l’altare, nè il Santissimo Sacramento; la Luce ne aveva preso il posto. Gesù mi appare molto vicino, leggermente sollevato. I Suoi Piedi sono posati su una pietra piatta e vicino a questa pietra vi sono alcuni sassi. Il Suo Piede destro è avanzato e scoperto quasi fino alla Caviglia, il Piede sinistro è nascosto dalla Sua veste, non vedo che l’estremità del Piede. La Sua veste, di un bianco luminoso, è trattenuta in vita da un cordoncino, la scollatura è arrotondata e increspata, ma il Collo è un po’ libero. Le maniche sono abbastanza larghe, come quelle di un camice, non vi è alcuna apertura apparente per indossarla. I Capelli, abbastanza lunghi ricadono sulle Spalle. Le Sue Mani e il Suo Viso sono molto Luminosi – d’altra parte il Signore ha detto: “Le Sue Mani ed il Suo Viso Risplendono come il sole” ed è proprio così. Tutto questo è Meraviglioso. Il Suo Sguardo è Amore e Bontà: questa frase la sottolineo, la riprendo da Gesù, è Lui stesso che me l’ha detta. Mi ha Sorriso, le Mani tese verso di me, come per accogliermi. Ho fatto la genuflessione, ho salutato, poi mi sono messa in ginocchio, ho fatto il segno della Croce. L’ho fatto macchinalmente senza che questa volta Gesù avesse bisogno di dirmelo, ma è senza dubbio Lui che me lo fa fare – bisogna senza dubbio che io lo faccia. Non so se voi mi comprendete, ma ci sono cose difficili da spiegare. Gesù è rimasto qualche istante in silenzio. Io sono rimasta così ad ammirare questa Meraviglia, aspettavo che Egli mi dicesse qualche cosa. Dopo qualche istante, Gesù mi ha detto: “Dite alle persone qui presenti che dicano con voi la preghiera che Io ho loro insegnato, seguita da una decina del Rosario.” Ho trasmesso il messaggio. Come la prima volta, il Signore mi ha dettato il Messaggio molto lentamente, guardandomi, ho ripetuto ogni frase dopo di Lui. “Pietà Mio Dio, per quelli che Ti bestemmiano. Perdona loro, essi non sanno quello che fanno.” “Pietà Mio Dio, per lo scandalo del mondo. Liberali dallo spirito di Satana.” “Pietà Mio Dio per quelli che fuggono da Te. Dona loro il gusto della Santa Eucarestia.” Gesù si ferma un istante e mi dice: “Colui che fa la Volontà del Padre Mio e che mangia di questo Pane vivrà eternamente in questa Luce.” Poi riprende: “Pietà Mio Dio, per quelli che verranno a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa, che essi vi trovino la Pace e la Gioia in Dio Nostro Salvatore.” “Pietà Mio Dio, perchè il Tuo Regno arrivi, ma salvali, è ancora tempo – poiché il tempo è vicino, ed ecco che Io vengo. Amen. Vieni Signore Gesù.” Poi Gesù ha detto con me la decina del Rosario. Noi l’abbiamo detta insieme, lentamente, aspettavo ogni “Ave Maria” per ricominciare con Lui. Era così commovente dire questo Rosario con Gesù. Non l’avevo mai detto così lentamente in tutta la mia vita. Alla fine di questa decina del Rosario Gesù mi ha detto: “Signore, riversa sul mondo intero i Tesori della Tua Infinita Misericordia.” Credo di non aver ripetuto questa frase, assorbita com’ero dalla Presenza Meravigliosa di Gesù. Resterei così senza fine, ad ammirarLo, senza dirGli nulla, senza domandarGli niente. D’altronde non vi è nulla da domandare. Io sono come inchiodata sul posto. Qualunque cosa ci fosse non avrebbe importanza, fosse anche un fulmine non sentirei nulla, non mi muoverei per niente talmente questa Presenza è Meravigliosa. D’altra parte, quando Gesù è Presente io non sono più sulla terra. Non vedo e non penso più a nulla di ciò che mi circonda. E’ una Meraviglia degli occhi e dello spirito che non si può spiegare, bisogna veramente esserci. Nessuna parola può spiegare quello che sento, neppure le più belle frasi. A tutti quelli che dubitano posso affermare che c’è veramente un altro mondo oltre a quello che si vede. E il più Meraviglioso è quello che non si vede, non lo si può neanche immaginare. Dopo la preghiera Gesù mi dice, sempre continuando a guardarmi: “Dite questo ad alta voce: La Croce Gloriosa (in questo istante Egli ha Guardato i presenti con uno Sguardo circolare) innalzata sulla Haute-Butte deve essere paragonabile alla città di Gerusalemme per la sua dimensione verticale. I suoi bracci devono drizzarsi dall’Oriente all’Occidente. Essa deve essere di una grande luminosità.” E con tono grave Gesù mi ha detto: “Così è il Segno del Figlio dell’Uomo.” Poi qualche secondo dopo: “Fate scavare a 100 metri dal luogo della Croce Gloriosa in direzione del suo braccio destro, ne uscirà dell’acqua. Verrete tutti a lavarvi in segno di purificazione.” Gesù si è poi chinato verso di me e mi ha detto con discrezione, senza precisarmi di dirlo ad alta voce – non l’ho detto che domenica al Signor Parroco: “Siate sempre nella Gioia, non lamentatevi del cataclisma generale di questa generazione, poiché tutto questo deve arrivare. Ma ecco che appare nel cielo il Segno del Figlio dell’Uomo. E adesso deve compiersi il tempo delle nazioni. Tutti si batteranno il petto. Dopo l’evangelizzazione del mondo intero, allora Io ritornerò nella Gloria.” Gesù mi ha guardata ancora per qualche istante. Mi ha Sorriso, poi è scomparso.

DODICESIMA APPARIZIONE

Venerdì 2 novembre 1973 ore 19 (commemorazione dei defunti)

Mi è apparsa la Luce, poi Gesù si è presentato come al solito, le Mani aperte. Mi ha Sorriso, poi ha alzato le due Braccia a forma di Croce, la Sua Testa era leggermente inclinata verso il lato destro come se stessero per crocifiggerLo, ma non vi erano le Sue Piaghe. D’altronde non ho mai visto le Sue Piaghe. Mi ha detto con un’aria molto grave: “Dozulé è ormai una città Benedetta e Sacra. Voi vivete il tempo del supremo sforzo del Male contro Cristo. Satana è slegato dalla sua prigione. Egli occupa l’intera faccia della terra.” Gesù mi parla sempre molto lentamente. Quel giorno la Sua voce aveva un tono molto molto grave. Ero molto triste nel vederLo così. Poi mi ha detto: “Gog e Magog, il suo numero è incalcolabile. Qualunque cosa accada, non vi inquietate. Saranno tutti gettati nel fuoco per i secoli dei secoli. Beato colui che non è sedotto che dal Dio Supremo.” Poi Gesù ha abbassato le Braccia e le Mani. Ha ripreso la Sua Posizione normale, con le Mani tese verso di me, poi mi ha Sorriso lungamente e mi ha detto: “Questo messaggio è per voi: Beato colui che non è sedotto che dal Dio Supremo, poiché Mio Padre non è che Bontà. Egli perdona al più grande peccatore all’ultimo istante della sua vita. Dite ai morenti pentiti che più grande è il peccato, più grande è la Mia Misericordia. Nel medesimo istante in cui l’anima lascia il suo corpo si trova in questa Splendida Luce. Ditelo loro. Parole di Gesù.” In seguito Lui mi ha dato un messaggio molto grave per il vescovo, poi un messaggio molto personale che mi concerne e di cui devo mantenere il segreto tutta la vita. Poi Gesù è sparito.

Venerdì 7 dicembre 1973

Questo primo venerdì del mese di dicembre ho atteso per molto tempo. Poi alle 19.45 ho lasciato la Cappella. Avevo il cuore gonfio, le lacrime agli occhi. Gesù non è venuto. Pertanto so che anche senza vederLo Lui è lì. E’ sempre là, con noi, per tutti noi. Nella nostra vita di tutti i giorni Gesù è lì, sempre Presente. Ma vederLo è così Bello, così Meraviglioso, questa Luce è di uno Splendore!… e poi il Suo Viso, il Suo Sguardo, la Sua Grandezza!… questa Grandezza … tutto ciò è di una Bellezza incomparabile. Tutto questo è Unico, nient’altro, no nient’altro … Nulla che Gesù soltanto. Mio Gesù, se Voi sapeste quanto Vi amo – e Lui lo sa.

TREDICESIMA APPARIZIONE

Venerdì 4 gennaio 1974 ore 16.15

Non ho potuto assistere alla Santa Messa quel mattino, con mio grande dispiacere poiché era alle 8 e io devo preparare i miei bambini che conduco a scuola alle 8.30. Alle 9 mi sono recata a rendere visita al Santissimo Sacramento esposto. Sono ripartita verso le 11 per preparare il pranzo a mio marito a mia madre anziana e ai due figli più grandi che rientrano per il pranzo a mezzogiorno. Nel pomeriggio ritornavo al Pensionato per stirare dalle Suore. Tra le due occupazioni dovevo fare una visita al Santissimo Sacramento. Alle ore 14 arrivavo alla Cappella della scuola San Giuseppe. Vi sono rimasta fino alle 15 per adorare Gesù presente. Poi sono andata a telefonare nell’ufficio di Suor Bruno per fissare un appuntamento da un medico per mia figlia maggiore. Ma invece di ritornare a stirare, non ho potuto far a meno di ritornare alla Cappella, come se qualcosa mi dicesse: “Bisogna andarci.” E’ così bello, così dolce adorare Gesù presente, Gesù è così Felice! Credevo di non poter lasciare il mio posto, mi sentivo inchiodata sul posto. Credo che vi sarei rimasta indefinitamente, in questi casi sento il mio spirito talmente unito a quello di Gesù. Ma l’ora avanzava senza che me ne rendessi conto. Tutt’a un tratto sentivo suonare alla Chiesa le ore 16.15. Avevo ancora una decina del Rosario da recitare prima di ritornare a casa, poiché i miei bambini sarebbero arrivati presto e bisognava che rientrassi per loro, poiché desiderano che io sia a casa quando ritornano dalla scuola. Cominciai dunque l’ultima decina del mio Rosario. Improvvisamente cado in una completa oscurità. Se voi sapeste come avevo paura, non ho potuto trattenermi dal gridare. Ho dovuto chiamare il Signor Parroco per dirgli: “Non ci vedo più”, poiché ero completamente nelle tenebre. Mi sentivo disorientata, il mio cuore batteva molto forte dalla paura. Poi ho sentito il Signor Parroco avvicinarsi a me e mi ha detto con voce molto calma: “Non temete nulla siate paziente, attendete qualche momento che passerà.” Vedevo che non era inquieto (io dicevo a me stessa, si vede bene che non è lui al mio posto), poi ha detto a Suor Margherita: “Presto, andate a cercare Suor Bruno.” Quando ho sentito qualcuno entrare, ho pensato che fosse suor Bruno. Le ho domandato se fosse lei, mi ha risposto: “Sì sono io”. Le ho chiesto di condurmi a casa. Ero inquieta, mi chiedevo cosa sarebbe stato di me. Ho pensato alla mia famiglia, ai miei bambini. Non vedere più. Com’ero triste mio Dio! Gesù mi aveva ben detto che avrei sofferto per i peccatori, un giorno dopo una visita, ma Lui non mi aveva detto che sarei diventata cieca. Gesù mi aveva detto ciò che sarebbe avvenuto del mio corpo, e più precisamente che avrei sofferto molto nello spirito, ma non mi aveva detto di dirlo. Se l’ho detto, è stato nella paura, quando mi sono trovata nelle tenebre. A quell’ora del pomeriggio non pensavo neppure che ciò potesse venire da Gesù, non era l’ora, le altre volte erano le ore 19. Dopo questa terribile angoscia (di colpo nelle grandi tenebre degli occhi ma anche dello spirito) la gioia si impossessa di me. D’altra parte il Signor Parroco me l’ha detto non appena se n’è accorto. I miei occhi avevano ritrovato la loro luminosità, la paura, la tristezza si sono trasformate in gioia immensa, in pace indescrivibile. Immagino che sia la stessa cosa per chi soffre sul letto di morte, quando l’anima lascia il corpo, non soffre più, poi d’un tratto si trova in questa Dolcezza in questa Luce spirituale, è trasfigurato con Gesù. Non ero cieca, d’altra parte credo di averlo gridato molto forte: “No, non sono cieca”, avevo appena scoperto la Luce. Sì la Luce mi appariva nello stesso luogo, al posto del Santissimo Sacramento e mi sembrava ancora più Bella, più Luminosa, più Limpida del solito. Mi sono inginocchiata nello stesso posto dove mi trovavo, in fondo alla Cappella, di fianco alla mia sedia. Credo che dovevo essere tutta sorridente talmente ero felice di ritrovare la Luce… dalle grandi tenebre alla Luce e quale Luce, la più bella delle Luci! Poi Gesù appare. Gesù è così Buono. Avrebbe potuto lasciarmi così fino alla fine dei miei giorni. Ero nelle Sue Mani, noi siamo tutti nelle Sue Mani. Lui è Il Maestro (Il Padrone della vita). Egli fa di noi quello che vuole. Bisogna ringraziarLo per tutte le Grazie che ci accorda. Se noi vediamo, se noi udiamo, se noi camminiamo, se noi abbiamo la salute, se noi siamo felici è grazie a Lui, a Lui solo. Egli ci può togliere tutto questo in un solo istante. Ma se noi soffriamo, se abbiamo delle miserie quotidiane è ugualmente Lui che lo permette, per guadagnarci il nostro Cielo. Bisogna offrire tutto a Gesù: le nostre gioie, le nostre pene e, per Lui, con Lui, noi sopportiamo tutto. Questa volta Gesù aveva la Mano destra sul Suo Cuore e il Braccio sinistro lungo il Corpo. Mi Sorrideva, poi Lui mi ha detto: “Perchè avete paura? Perchè dubitate? Io sono qui.” Ho detto a Gesù: “Signore ho avuto paura, ho creduto di diventare cieca.” (credo di averlo detto ad alta voce). Poi Gesù mi ha detto: “Dite loro che ogni uomo su questa terra è così nelle tenebre.” Ho quindi ripetuto questo ad alta voce, poi Gesù mi ha detto: “Baciate la terra tre volte per penitenza per la mancanza di Fede.” Ho dunque fatto questo gesto, poi Gesù con un gesto lento ha tolto la Mano dal Suo Cuore e l’ha rivolta verso me per farmi segno di avvicinarmi. Nello stesso tempo di questo gesto Lui mi ha detto: “Avvicinatevi fin qui e salutate.” Sono dunque andata avanti, dal fondo della Cappella dov’ero rimasta, fino all’altare, fino a Gesù. Ero vicinissima a Lui. Ho salutato come Gesù mi ha insegnato. Gesù aveva messo di nuovo la Sua Mano sul Suo Cuore. Io ero in ginocchio vicinissima a Lui ed Egli mi ha detto: “Abbiate la bontà di ripetere questo: Ecce Dominus Noster cum virtute veniet et illuminabit oculos servorum Suorum. Laetamini, laetamini in Domino, laetamini cum Magdalena. Paratum cor ejus: ‘Speravi in Domino, ut se simplicitas prodit amabilis.’ “(Ecco il Signore Nostro verrà con Potenza e Illuminerà gli occhi dei Suoi servitori. Rallegratevi, rallegratevi nel Signore, rallegratevi con Maddalena. Il suo cuore è pronto: “Ho sperato nel Signore, perchè l’amabile semplicità Lo Rifletta.”) Gesù mi ha detto queste frasi molto lentamente, nell’ordine in cui le ho scritte. Poi Lui mi ha detto: “Ogni volta che ritornerete al vostro posto dopo ogni Eucaristia posate la mano sinistra sul vostro cuore e la mano destra incrociata sopra.” Gesù ha fatto questo gesto mentre Egli me lo spiegava, l’ho imitato. Gesù mi ha Sorriso per qualche istante, poi è scomparso. Ho tenuto le mani in questa posizione finché sono ritornata al mio posto.

Il primo venerdì del mese di febbraio 1974

Gesù non è apparso

QUATTORDICESIMA APPARIZIONE

1° marzo 1974 ore 15.40

(Nella Cappella sono presenti il prete, tre suore religiose e quattro signore.) Ecco la Luce. Gesù si è presentato nello stesso posto, come di solito, le Mani tese verso di me come per accogliermi. Mi Sorride, alza gli Occhi al cielo, lo Sguardo grave e lontano e Lui mi dice: “Abbiate la bontà di ripetere questo:” Ha alzato le Braccia a forma di Croce, ma più in alto. Gesù mi dice molto lentamente ogni frase che io ripeto una dopo l’altra: “Ecce cujus imperii Nomen est in aeternum. Quae videt Me, videt et Patrem Meum. Magdalena! Annuntiate virtutes ejus qui vos de tenebris vocavit in admirabile Lumen Suum. Nolite timere, Deum benedicite, et cantate Illi.” (Ecco Colui il cui Nome ha un Regno Eterno. Colei che mi vede, vede anche il Padre Mio. Maddalena! Annunciate le Meraviglie di Colui che vi ha chiamato dalle tenebre alla Sua Ammirabile Luce. Non temete, benedite il Signore e cantate per Lui.) Gesù continua: “Io sono la Luce del mondo e la Luce Splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno compresa.” “Penitenza, penitenza, penitenza, baciate la terra tre volte per penitenza, per la mancanza di Fede nel mondo.” Poi Gesù riprende la Sua Posizione normale: “Oggi, Gesù di Nazareth, il Figlio dell’Uomo Resuscitato, mi visita per l’ottava volta. Le Sue Mani, il Suo Viso, Risplendono come il Sole, le Sue vesti sono di un bianco splendente, il Suo Sguardo è Amore e Bontà. Amate il vostro prossimo come Io vi Amo, che il vostro sguardo sia amore e bontà per ognuno di voi. Baciate una persona presente per amore e per carità.” Ho dato un bacio alla prima persona che si trovava lì, era Suor Maria dell’Assunzione, Superiora generale di Blon. Gesù ha poi aggiunto: “Questo gesto è segno di amore e di riconciliazione per il mondo intero. Rallegratevi Maria, ha detto l’Arcangelo Gabriele al concepimento del Figlio dell’Uomo.” E con un tono molto grave: “In verità vi dico, oggi è la stessa cosa. Rallegratevi perchè il tempo è prossimo in cui il Figlio dell’Uomo ritornerà nella Gloria. Rallegratevi, rallegratevi sempre nel Signore, che la vostra Gioia sia conosciuta da tutti gli uomini a causa delle Parole che avete appena sentito, a causa del Mio Nome.” Poi, qualche istante dopo: “Che ognuno di voi, nel silenzio del suo cuore, domandi a Dio la Grazia che desidera, oggi stesso vi sarà data.” Sono rimasta qualche istante in silenzio. Ho ascoltato le Parole molto gravi che Gesù mi ha detto. Non osavo ripeterle a causa della loro gravità. Pensavo che solo il prete o i preti dovessero saperle, poiché Gesù mi ha detto: “Dite alla Chiesa che rinnovi il suo messaggio di PACE al mondo intero, poiché l’ora è grave. Satana dirige il mondo, seduce gli spiriti, li rende capaci di distruggere l’umanità in qualche minuto.” Se l’umanità non si oppone, Io lascerò agire e sarà la catastrofe, tale che non se n’è avuta ancora una dal Diluvio – e questo prima della fine del secolo.” “Tutti quelli che saranno venuti a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa saranno salvati. Satana sarà distrutto e non resterà che Pace e Gioia.” Poi Gesù è sparito.

QUINDICESIMA APPARIZIONE

Venerdì 5 aprile 1974 ore 15.40

Nella Cappella San Giuseppe, l’alone di Luce si è formato al posto dell’Ostensorio, dopo vedo Gesù, le Mani tese verso di me come per accogliermi. L’ho ammirato a lungo – é così Meraviglioso. Egli mi Sorrideva. Gli ho detto a voce alta: “Se Voi siete il Cristo, perchè non vedo mai le Vostre Piaghe? (Il Signor Parroco mi aveva incaricata di fare questa domanda. Egli continuava a Sorridermi. Quale inspiegabile dolcezza sentivo in quel momento, non mi sentivo più sulla terra. Gesù ha alzato la Mano destra su di me e mi ha detto: “La Pace sia con Voi.” “Dite questo ad alta voce.” Gesù prese la Sua posizione abituale e non sorrideva più: “Gesù domanda: perchè questo turbamento, perchè questi pensieri si elevano in Voi?” “Voi, i preti che avete l’incarico di compiere quanto Io vi domando, è più facile gridare al miracolo vedendo l’acqua sgorgare dalla montagna, che sentire la serva del Signore pronunciare Parole che ella non conosce? Uomini di poca Fede, ricordatevi della Mia Parola.” (La Voce di Gesù era severa.) “Coloro che verranno nel Mio Nome parleranno delle lingue a loro sconosciute.” Dopo un momento di silenzio e senza precisare di ripeterlo: “Non abbiate alcun dubbio, alzatevi, toccate le Mie Mani.” Mi sono alzata. Gesù mi ha presentato la Sua Mano sinistra, poi la destra; ho dunque preso ciascuna Mano nelle mie due. Egli mi ha detto: “Non abbiate più dubbi, uno spirito non ha mani, non ha carne.” Sono ritornata al mio posto, in ginocchio davanti a Lui ed Egli mi ha detto: “Dite loro questo”: (L’ho ripetuto ad alta voce) “Non abbiate più dubbi, é veramente Gesù Resuscitato che io vedo oggi per la settima volta. Gli ho appena toccato le Mani.” Ho poi chiesto: “Signore, dove bisogna scavare per avere dell’acqua?” Gesù mi ha risposto: “La Croce Gloriosa deve essere innalzata sulla Haute-Butte, vicinissimo al confine territoriale di Dozulé, nel punto esatto dove si trova l’albero da frutta, l’albero del peccato, perchè la Croce Gloriosa rimetterà ogni peccato. I suoi bracci devono drizzarsi dall’Oriente all’Occidente. Ogni braccio deve misurare 123 metri e la sua altezza sei volte di più. E’ a partire da questi 123 metri, luogo occupato dalla Croce, che si devono misurare i 100 metri. Poi fate scavare un bacino di 2 metri per 1,50 e 1 metro di profondità. Fate un recinto. Ne uscirà dell’acqua.” Poi Gesù aggiunge: “Se il vostro cuore è arido, vi sarà poca acqua e pochi saranno salvati.” Poi Egli dice: “Vos amici Mei estis si feceritis quae Ego praecipio vobis, dixit Dominus.” (Voi siete Miei amici se fate quello che Io vi comando, dice il Signore.) Gesù aggiunge: “Mettete la mano sinistra sul vostro cuore e la destra posata sopra.” Poi Gesù è scomparso e così io sono ritornata al mio posto. Se voi sapeste com’ero felice. Per la prima volta da quando vedo Gesù desideravo gridare loro la mia gioia. L’ho detto al Signor Parroco e ad una persona uscendo dalla Cappella. “Gesù è veramente Vivo; io Gli ho toccato le Sue Mani; queste sono delle Mani di carne come le nostre, esse sono tiepide, è stato meraviglioso.” Gesù è veramente Vivo, Resuscitato in carne ed ossa. Piangevo dalla gioia; una Gioia meravigliosa che inondava il mio spirito. Avevo voglia di cantare, del resto ho chiesto di cantare il Magnificat talmente la mia gioia era grande. Si deve obbedire ai preti, ai vescovi: ho l’ordine di non dire nulla, è questo che mi ha trattenuta; altrimenti avrei voluto gridare la mia gioia a tutti, per dare la Gioia di Gesù risorto a tutti coloro che dubitano.

Venerdì Santo 12 aprile 1974

Nel pomeriggio, dopo l’accordo tra Suor Bruno e il proprietario del prato, tre uomini scavarono il bacino. Faceva freddo e su un fornello ad alcool, nel fondo del bacino in corso di scavo, Suor Bruno riscaldò del caffè per i volontari…

SEDICESIMA APPARIZIONE

Venerdì 3 maggio 1974 dalle ore 17.10 alle 17.25

Appare la Luce, poi Gesù si presenta, le Mani tese verso di me per accogliermi; mi Sorride. Sono così felice, resterei indefinitamente alla Sua Presenza. Egli dice: “Dite questo ad alta voce : Il prete non è nell’errore, quell’albero inclinato è il simbolo del peccato. Sradicatelo prima che compaiano i frutti, e affrettatevi a far elevare, al suo posto, la Croce Gloriosa, poiché la Croce Gloriosa rimetterà ogni peccato.” Un istante dopo Gesù ha messo le Mani giunte sul Suo Petto. Mi ha guardato tristemente, ho visto due Lacrime sgorgare dai Suoi Occhi. Ho pianto in quel momento, Gesù era così triste. Egli mi ha detto: “Sventura all’Umanità intera se non ci sarà dell’acqua in questo bacino entro i 50 giorni che seguiranno i lavori, poiché Satana impedisce la purificazione di un più grande numero. Ricordatevi della Mia Parola. Io lascerò agire a causa della mancanza di Fede.” Un momento dopo: “Dite alla Chiesa che invii dei Messaggi nel mondo intero e che si affretti a far erigere, nel luogo indicato la Croce Gloriosa e ai piedi un Santuario. Tutti verranno a pentirsi e vi troveranno la Pace e la Gioia. La Croce Gloriosa o il Segno del Figlio dell’Uomo, è l’annuncio del prossimo ritorno nella Gloria di Gesù Resuscitato. Quando questa Croce sarà elevata da terra Io attirerò tutto a Me.” Gesù aggiunge: “Trovate undici persone in questa città Benedetta e Sacra, esse saranno i Miei discepoli. Esse questueranno di porta in porta nel Mio Nome per l’elevazione della Croce Gloriosa. Ed ecco i comandamenti che ogni discepolo deve rispettare: – Lavorate fino all’elevazione della Croce Gloriosa; – Siate umili, pazienti, caritatevoli, affinché riconoscano in voi i Miei discepoli; – Non cercate alcun interesse personale, unicamente quello di far erigere la Croce Gloriosa, poiché ogni uomo che sarà venuto a pentirsi sarà salvato.” Poi Gesù mi ha detto, senza precisare di ripeterlo: “Dite al prete che Io vi visito per la diciassettesima volta, poiché la Croce Gloriosa è anche Gesù Resuscitato.” Poi Gesù scompare. Il prete e Maddalena erano saliti assieme sulla Haute Butte per localizzare il luogo della Croce. Si aiutarono con torce elettriche puntate verso il cielo. Maddalena rimase alla finestra da dove aveva visto sei volte la Croce e dirigeva il prete che faceva l’ascensione della Haute Butte. Egli finì sulla altura delimitata da un fosso che, precisamente è al limite del territorio di Dozulé. Restava da situare il punto esatto dove il Signore domandava di impiantare la Croce. Il prete pensava che questo poteva ben essere al posto del melo inclinato. Ma non era sicuro e la notte non dormì. Gesù conferma qui l’esattezza della sua (del prete) opinione. Il bacino era stato scavato contando 223 metri con una corda attaccata al tronco di questo melo. Per quest’acqua che non veniva fu fatta una novena dopo la Pentecoste. Una notte, Maddalena e suor M. sognano che l’acqua è apparsa nel bacino e la mattina lo dicono al prete che risponde: “Voi fate proprio dei bei sogni, mia suora.”. Egli aveva constatato, la sera del giorno prima, che non c’era dell’acqua nel bacino. Maddalena sale tutta sola alla Haute Butte e constata che l’acqua è proprio là, e molta: 30 cm di altezza. La stazione metereologica interpellata risponde che non ha piovuto la notte precedente e che una tale altezza non può venire per una pioggia.

DICIASSETTESIMA APPARIZIONE

Venerdì 31 maggio 1974 dalle ore 9.45 alle 10.05

Non aspettavo una visita di Gesù poiché non era il primo venerdì del mese. Ma tutte le mattine dopo aver accompagnato i bambini a scuola vado fino alla Cappella per rendere visita a Gesù, poi il prete mi da la Comunione. Quel mattino del 31 maggio mi sono recata alla Cappella come gli altri giorni. Il Signor Parroco non mi aveva ancora dato la Comunione quando Suor Bruno è venuta a cercarlo per vedere un malato. Questo malato abita giusto a fianco e il Signor Parroco mi ha detto: “Non penso di assentarmi a lungo, vi darò la Comunione al ritorno.” In quel momento ero dunque rimasta sola nella Cappella. Improvvisamente ho visto l’alone di Luce presentarsi come al solito nel medesimo posto del Tabernacolo. L’alone era più ampio e sembrava meno alto delle volte precedenti. Ero sola e la Luce sembrava attendere qualcuno. Mi sono precipitata verso il refettorio attiguo alla Cappella. Ho detto a J., un’impiegata, di andare a cercare immediatamente Suor Bruno che ho pensato essere nella sua classe a quell’ora. Sono ritornata subito nella Cappella davanti alla Luce che era sempre là, ma sola. Mi sono inginocchiata. In quello stesso istante è apparso qualcuno, ma non era Gesù. Quando Suor Bruno è arrivata le ho detto: “C’è qualcuno ma non è Gesù. E’ qualcuno che non conosco.” Questa volta mi sentivo bene nella Cappella! mentre le volte precedenti mi sentivo trasportata altrove, e quando Suor Bruno è entrata me ne sono ben accorta, mentre le altre volte non udivo e non vedevo assolutamente nulla, ero totalmente assorbita dalla visione di Gesù. Questo personaggio sconosciuto teneva una specie di bandiera, con in cima una piccola croce; questa, come l’asta, erano della stessa tonalità e brillavano come l’oro. Sotto la croce, un orifiamma che sembrava di tessuto, recava tre parole di cui ho creduto scorgere la prima e l’ultima: “QUIS… DEUS” (Chi è come Dio). L’asta terminava nella sua estremità inferiore con una piccola punta a forma di lancia o di picca. Il personaggio pareva ricciuto, i capelli corti, sembrava un soldato. La sua tunica era corta, la sua mano destra teneva il centro dell’asta, una sorta di cinghia stringeva i suoi polpacci.” Come mi ha guardata gli ho chiesto: “Chi siete?” Mi ha risposto: “Vi saluto.” (Mi ha salutato con il capo). “Sono Michele l’Arcangelo, è Dio che mi manda. Voi vedrete i Misteri del Redentore e ripeterete ogni frase una dopo l’altra man mano che io ve le detterò.” Gli ho detto: “Se è Dio che vi manda, io vi obbedirò.” L’Arcangelo era sempre presente quando mi ha detto: “Per Mysterium Sanctae Incarnationis Tuae”. (Per il Mistero della Tua Santa Incarnazione.) In quel momento scomparve. Poi ho visto qualcuno vestito tutto di bianco, in ginocchio. Ho pensato che fosse un Angelo. Guardava una giovane fanciulla, bella, con un fazzoletto in testa. Alla vista dell’Angelo Ella ha salutato ed è rimasta con la testa inclinata, Ella ha posato le mani una dopo l’altra sul petto, nello stesso modo in cui il Signore me l’ha insegnato. Ho notato particolarmente questo stesso gesto, che mi ha impressionato. Qualche secondo dopo tutto è scomparso. Poi rivedo l’Arcangelo che mi dice: “Per Nativitatem Tuam” (“Per la Tua Natività.”) L’Arcangelo scompare. Vedo allora un bimbo in una culla di vimini o su della paglia a forma di culla; molta gente attorno, in lunghe vesti, sembrano guardarLo e ammirarLo …poi tutto sparisce. Rivedo l’Arcangelo allo stesso posto (d’altronde penso che sia sempre la, sono io che non lo scorgo più, senza dubbio a causa dell’importanza del quadro Vivente che mi si presenta.) Egli mi dice: “Per Baptismus et Sanctum Jejunium Tuum.” (“Per il Tuo Battesimo e il Tuo Santo Digiuno”). L’Arcangelo scompare dalla mia vista e vedo Gesù, accompagnato da un uomo grande, ma meno alto di Lui. E’ coperto da una specie di mantello che sembra essere di pelliccia a peli rasi. Vedo scorrere dell’acqua come un fiume e quest’uomo ne versa sulla testa di Gesù. Tiene una scodella per il manico, prende dell’acqua nel fiume e la versa sulla testa di Gesù. Qualche secondo dopo Gesù si avvia per un sentiero in salita e, giunto in alto, Egli si siede. Incrocia le Mani, alza gli occhi al cielo come per pregare, poi tutto sparisce. Rivedo l’Arcangelo che dice: “Per Crucem et Passionem Tuam.” (“Per la Tua Croce e la Tua Passione.”) L’Arcangelo scompare e vedo Gesù che porta sulla Spalla destra una croce che sembra molto pesante. La porta penosamente camminando nel mezzo di un sentiero. Da ogni lato di questo sentiero una folla di gente sembra ridere. Qualcuno alza la mano come per gettare a Lui qualcosa. Gesù non è caduto malgrado il peso della Sua Croce e ne sono rimasta sorpresa. A più riprese ho creduto che Lui stesse per crollare sul sentiero. Povero Gesù. Poi l’immagine scompare. L’Arcangelo si è mostrato di nuovo e mi ha detto: “Per Mortem et Sepulturam Tuam.” (“Per la Tua Morte e la Tua Sepoltura.”) Vedo Gesù sulla Croce, sembra morto, la testa inclinata in avanti, il torso nudo, una larga Piaga sul lato destro e sotto la Piaga un filo di Sangue coagulato credo. Tre persone sono ai piedi della Croce – una da ogni lato, in piedi – guardano con tristezza il Viso di Gesù. Quella al centro è in ginocchio ai Suoi Piedi, stringe con le due mani il piede della Croce e sembra voglia baciare i Piedi di Gesù. Sento le mie lacrime colare. I Piedi di Gesù sono posati su di un supporto in legno. L’immagine scompare. Rivedo l’Arcangelo che mi dice: “Per Sanctam Resurrectionem Tuam.” (“Per la Tua Santa Resurrezione) In questo momento rivedo Gesù vivente. Una gioia meravigliosa si è impadronita di me. Egli mi appare come la prima volta, la sera del 27 dicembre 1972, Sorridente, le Mani tese verso di me come per accogliermi. Mi sembra di vederLo per la prima volta. Dopo averLo visto morto sulla Croce, Lo vedo vivo – Gesù Vivo, Resuscitato dai morti: Egli mi dice: “Sono Gesù di Nazareth, Il Figlio dell’Uomo Resuscitato dai morti.” “Guardate le mie Piaghe.” Con la Sua Mano destra ha scoperto il lato destro della Sua veste (nonostante che essa sembri essere senza apertura). Ho visto allora una larga Piaga che non aveva sangue. Sul Dorso della Sua Mano destra ho intravisto un piccolo Foro. Ho ugualmente intravisto un Foro nel Palmo della Sua Mano sinistra, tesa verso di me e un Foro su ciascuno dei Suoi Piedi. Quindi Gesù mi ha detto: “Avvicinatevi e toccate il Mio Costato.” Mi sono alzata, ho teso la mia mano destra e, con due mie dita (indice e medio), ho toccato il bordo della Sua Piaga che sembrava profonda. Ero molto commossa ed ho detto: “Signore, Voi avete tanto sofferto per noi.” Ero triste al pensiero che Gesù avesse tanto sofferto per il mondo, per il peccato del mondo, per l’ingratitudine del mondo, per tutti noi poveri peccatori. Mi sono rimessa in ginocchio e Gesù ha ripreso la sua Posizione abituale, con le Mani tese verso me. La Sua veste aveva ripreso la sua posizione normale. Poi Gesù mi ha detto: “Dite questo ad alta voce:” Gesù mi dettava ogni frase una dopo l’altra ed io la ripetevo, una dopo l’altra. “Gesù domanda di annunciare al mondo intero la preghiera che Lui vi ha insegnato. Chiede che la Croce Gloriosa e il Santuario siano costruiti entro la fine dell’Anno Santo, poiché esso sarà l’ultimo Anno Santo.” Che ogni anno sia celebrata una Festa Solenne nel giorno in cui Maddalena ha visto la Croce per la prima volta. Tutti coloro che, pieni di fiducia, saranno venuti a pentirsi, saranno salvati, in questa vita e per l’Eternità. Satana non avrà più potere su di loro.” Qualche istante dopo e con voce molto grave: “In verità Io ve lo dico, Mio Padre Mi ha inviato per salvarvi e per donarvi la Pace e la Gioia. Sappiate che Io sono Amore e Compassione.” Poi aggiunge: “Questa è la fine del Mio Messaggio.” Gesù era sempre là quando l’Arcangelo, senza mostrarsi, mi ha detto le parole seguenti che io ho ripetuto: “Per Admirabilem Ascensionem Tuam.” (“Per la Tua Ammirabile Ascensione”.) In quel momento Gesù ha alzato la Mano su di me e mi ha detto: “Che la Pace sia con voi e con tutti quelli che vi avvicinano.” Gesù ha abbassato la Mano, poi L’ho visto Salire lentamente e leggermente, poi scomparire. Rivedo l’Arcangelo che mi dice: “Per Adventum Spiritus Sancti Paracliti” (“Per la venuta dello Spirito Santo Paraclito.”) Questa volta l’Arcangelo non è scomparso; è rimasto e mi ha detto: “Gesù vi ha appena lasciata. Il Suo Messaggio è terminato, ma Lo rivedrete.” Ha aggiunto questo, che ho ripetuto: “Per cujus imperii Nomen est in aeternum, ab omni malo libera nos Domine.” (“Per Colui il cui Nome ha un Regno Eterno, da ogni male liberaci Signore) E senza precisarmi di ripeterlo l’Arcangelo aggiunge: “Questo vuol dire: Per Colui il cui Nome ha un Regno Eterno, da ogni male liberaci Signore.” Poi: “Dite questo ad alta voce:” “Dio rimprovera ai preti la loro lentezza nell’adempimento del loro compito e la loro incredulità. Dio ha chiesto loro di annunciare al mondo le Meraviglie di Colui che ha chiamato Maddalena dalle tenebre alla Sua Ammirabile Luce, poiché la Croce Gloriosa abbellirà la città di Dozulé. Essi non l’hanno affatto compiuto. Questa è la causa della mancanza d’acqua in questo bacino. Una grande calamità di siccità si abbatterà sul mondo intero. Che i preti leggano attentamente il Messaggio e rispettino scrupolosamente quello che è stato loro domandato.” “Chiedete alla persona presente che vi dia un cero.” Mi sono girata e ho chiesto a Suor Bruno di darmi un cero. Quando l’ho avuto, l’Arcangelo mi ha detto: “Deponetelo acceso nel punto in cui il Cristo vi ha lasciata. Che tutti coloro che verranno in questa Cappella vi imitino.” Un istante dopo: “Avete tutta la giornata per dirlo al prete e alle persone che desiderano ascoltarvi; ve ne ricorderete, esse saranno sorprese dalla vostra memoria. Che il prete trovi una persona che rilegga tre volte il Messaggio e che lo ripeta: essa non ne sarà capace.” L’Arcangelo mi guarda e mi dice: “Scrivete quanto sto per dirvi quando rientrate a casa. Rimetterete questo scritto al prete nello stesso istante in cui vi avrà detto: “Ho un appuntamento in Curia Vescovile la settimana del Sacro Cuore.” Fate una novena che inizierete il giorno del Sacro Cuore. Questa novena si compone di un Mistero al giorno, i Misteri che vi sono stati insegnati. In seguito andate dal vescovo. Gli direte che è Dio che vi manda. Dategli il Messaggio completo, che ne prenda conoscenza. Le porte si apriranno, il cuore del vescovo si scioglierà.” Ho dunque conservato preziosamente questo scritto a casa mia, in attesa che il Signor Parroco mi dicesse la frase annunciata. Il Signore fa bene le cose: mercoledì 12 giugno, il Signor Parroco è venuto a casa mia per dirmi: “Ho un appuntamento in Curia Vescovile la settimana prossima.” Gli ho detto: “E’ la settimana del Sacro Cuore.” Egli mi ha risposto: “Non ne so nulla…” “Ne sono certa…” “Perchè?…” Gli ho dunque consegnato nello stesso istante lo scritto che mi aveva dettato l’Arcangelo – ed era proprio durante la settimana del Sacro Cuore che il Signor Parroco aveva un appuntamento in Curia Vescovile. In seguito, abbiamo fatto una novena tutti insieme nella Cappella. L’abbiamo iniziata il giorno del Sacro Cuore, come aveva domandato l’Arcangelo. Questa novena terminava il sabato della settimana successiva e l’Arcangelo aveva detto: “In seguito andate dal vescovo.” Volevo andarvi, non il giorno dopo poiché era domenica, ma due giorni dopo. Mi sentivo trasportata, qualche cosa mi spingeva. Non avevo alcun mezzo di locomozione (pensavo di prendere il mio motorino) ma bisognava che vi andassi. Dio lo voleva, per mezzo dell’Arcangelo Lui me lo aveva fatto sapere. Uno slancio inspiegabile mi dava la forza di andare alla Curia Vescovile, con il mio Messaggio completo. La mia delusione è stata così grande quando il Signor Parroco mi ha detto: “Ma non si può andare dal vescovo così: devo prendere un appuntamento e poi il vescovo forse non c’è; non vi riceverebbe così; bisogna obbedire, si deve sempre obbedire.” Il mio slancio era così grande – il Signor Parroco me l’ha impedito – mi ha detto: “Bisogna obbedire.” Eppure avevo voglia di disobbedire poiché sapevo che è Dio che mi aveva dato questo slancio per andare dal vescovo a portargli questo Messaggio, che Dio mi aveva dato. Se vi dicessi che ho pianto; era una prova. Ma ho obbedito al Signor Parroco. Tuttavia ero certa che il vescovo mi avrebbe ricevuta, che le porte mi si sarebbero aperte. Ma per far piacere agli uomini, ho disobbedito a Dio. Credo che Dio me lo rimprovererà.

Primo venerdì del mese di giugno

Gesù non è apparso.

DICIOTTESIMA APPARIZIONE

Venerdì 5 luglio 1974

Gesù appare ma resta silenzioso.

Venerdì 19 luglio 1974

Scoperta dell’acqua nel bacino (molto più di 50 giorni dopo l’avvertimento del 3 maggio…)

DICIANNOVESIMA APPARIZIONE

Sabato 3 agosto 1974

Ero nel mio giardino per vedere se la biancheria era asciutta. Rientrando in casa ho sentito una voce abbastanza lontana provenire dal luogo della Croce. “Sono Michele l’Arcangelo ascoltatemi.” Mi sono inginocchiata verso la voce: “Dite al prete che faccia intonacare i tre lati del bacino, ma non il fondo. Sul quarto lato, nel senso della larghezza, alla fine della dimensione, fate ricoprire venticinque centimetri, poi fate fare tre gradini. Veniteci tutti in processione e non temete di lavarvi in quest’acqua polverosa, poiché sappiate che siete polvere e che ritornerete in polvere. Ma il vostro spirito sarà purificato.” “Quest’acqua non è una sorgente. E’ un’acqua che esce dalla terra.” “Beato colui che verrà a purificarsi senza temere di sporcarsi.”

VENTESIMA APPARIZIONE

Venerdì 6 settembre 1974, in Cappella

Ho visto l’alone di Luce. Suor Margherita Maria era sola con me e ho detto forte: “Ecco la Luce.” La mia gioia è così grande quando vedo apparire la Luce, che non posso impedirmi di gridarlo. Poi, alla sinistra del Santissimo Sacramento (o piuttosto alla sinistra di questa Luce) Michele l’Arcangelo si presenta come al solito e mi dice: “Io vi saluto.” Mi inginocchio davanti a lui, un po’ a sinistra del Santissimo Sacramento, ma egli mi dice: “Non prostratevi davanti a me, ma davanti a Colui che venite ad adorare.” Mi sono dunque alzata ed inginocchiata davanti al Santissimo Sacramento. In quel momento ho visto dei Raggi Luminosi scaturire dall’Ostia, erano come viventi e si rinnovavano continuamente a partire dall’Ostia come da una Sorgente Luminosa (è difficile da esprimere). San Michele, che era sempre là, un po’ in disparte a sinistra, mi dice: “Non lamentatevi per gli occhi del piccolo David. Se Dio l’ha voluto così non è perchè è lui che ha gli occhi chiusi, ma sono i suoi genitori che hanno gli occhi chiusi alla Luce della Fede. Deponete un cero nel posto dove il Signore vi ha lasciato l’ultima volta.” Per tutto il tempo che l’Arcangelo mi ha parlato, l’Ostia Santa non ha smesso di proiettare i Suoi Raggi Luminosi. Poi tutto è scomparso.

Primo venerdì del mese di ottobre 1974

Gesù non è apparso.

VENTUNESIMA APPARIZIONE

Venerdì 1° novembre 1974 – Tutti i Santi

Quel giorno sono andata alla Santa Messa delle ore 8 del mattino, in Chiesa. Verso le ore 15.30 sono ritornata ad adorare il Santissimo Sacramento per un’ora. Mio marito mi ha dato il permesso di recarmi la sera alla Benedizione; non ci vado mai, poiché a quell’ora non è facile a causa della cena della famiglia che non posso lasciare. Ma la mia piccola Ghislaine, che non era stata alla Santa Messa di Tutti i Santi, è venuta con me alla Benedizione alle ore 20. Nel medesimo istante in cui il Signor Parroco alza l’Ostensorio per la Benedizione, si forma l’alone di Luce come al solito, al posto del Santissimo Sacramento. Come la volta precedente, non ho visto nessuno, non ho visto il Cristo, ma l’Ostia era Scintillante di Raggi. Ho sentito: “Dite questo ad alta voce:” (ho ripetuto forte.) “Dicite in nationibus” (“Dite alle nazioni”) Dite alle nazioni che Dio ha parlato per bocca della Sua serva. Egli le ha rivelato che la Grande Tribolazione è vicina. Poiché ella ha visto il Segno del Figlio dell’Uomo che parte dall’Oriente ed è subito all’Occidente. Questo Segno del Figlio dell’Uomo è la Croce del Signore. Io ve lo dico in verità, è giunto per il mondo il tempo di pentirsi, poiché un cambiamento universale è prossimo, tale che non se n’è avuto dal principio del mondo fino ad oggi e che non ve ne sarà mai più. Quando la predetta calamità di siccità s’abbatterà sul mondo intero, solo il bacino che Dio ha fatto scavare conterrà dell’acqua, non per la consumazione, ma per lavarvi in segno di purificazione. E verrete tutti a pentirvi ai piedi della Croce Gloriosa, che Dio domanda alla Chiesa di far elevare. Allora, in quel momento, tutte le nazioni della terra si lamenteranno ed è presso questa Croce che troveranno la Pace e la Gioia. Dopo quei giorni di disperazione allora apparirà nel cielo il Figlio dell’Uomo Lui stesso, con Grande Maestà e Grande Potenza, per radunare gli eletti dai quattro angoli della terra. Beati i pentiti poiché avranno la Vita Eterna. In verità Io ve lo dico, il cielo e la terra passeranno, ma le Mie Parole non passeranno.” Alla fine, prima di lasciarmi, il Signore mi ha detto, senza precisare di ripeterlo ad alta voce: “Dite loro che non vi sarà altro segno che il Segno di Dio stesso. Il solo segno visibile è il comportamento della Sua serva e le sue parole che sono le Parole di Dio, e queste Parole sono irrefutabili. Se l’uomo non erige la Croce Gloriosa, Io la farò apparire, ma non ci sarà più tempo.” Poi la Luce scomparse.

VENTIDUESIMA APPARIZIONE

Venerdì 14 febbraio 1975 – Primo venerdì di Quaresima – ore 15

Mi sono recata alla Cappella per mettervi un cero, come del resto ogni venerdì. Dopo qualche istante di adorazione, il Signore mi è apparso come al solito, preceduto da un alone di Luce. Non mi ha detto nulla. Sono rimasta in adorazione circa dieci minuti, poi tutto è scomparso. Dopo questa apparizione, ho avuto il presentimento che Gesù sarebbe ritornato ogni venerdì di Quaresima. Ero sola in Cappella.

VENTITREESIMA APPARIZIONE

Venerdì 21 febbraio 1975 alle ore 15

Mi sono recata alla Cappella alle ore 15. Il Signor Parroco era presente. Alle 15.10 il Signore mi è apparso, Egli mi Sorrideva, poi mi ha detto con aria grave: “Dite al prete che è nel Nome di Dio e per Lui che voi avete profetizzato. Poi, che porti il Messaggio a coloro che hanno l’incarico di adempierlo, con fiducia e umiltà, poiché resta poco tempo per fare quello che Io chiedo.” Lui mi ha Sorriso e io Gli ho detto: “Quale gioia per me rivederVi. Quante volte ancora Vi rivedrò?” Egli mi ha Sorriso lungamente ma non mi ha risposto e dopo qualche istante tutto è scomparso.

VENTIQUATTRESIMA APPARIZIONE

Venerdì 28 febbraio 1975 dalle ore 15 alle 15.30

L’alone di Luce si forma e Gesù si presenta come al solito, ma con le Mani pendenti lungo il Corpo. Mi Sorride, mette la Mano sinistra sul Suo Petto e alza la Mano destra come per Benedire. Il Suo Viso era pieno di Bontà, la Sua Espressione e quella dei Suoi Occhi erano di una Grandissima Dolcezza. Infine, dopo qualche momento, Lui mi dice: “Dite al prete: Io voglio versare nei cuori umani la Mia Misericordia, per primo a coloro che conoscono il Messaggio e in seguito al mondo intero. Che coloro che hanno l’incarico di far innalzare la Croce Gloriosa non siano ciechi, poiché non vi sarà altro segno che quello di questa profetessa che è stata chiamata dalle tenebre alla Luce. In verità di segno non ce ne sarà un altro, poiché questa generazione è la più ipocrita e la più malvagia.” Prima di lasciarmi Gesù ha abbassato le Mani e le Braccia lungo il Suo Corpo, mi ha Sorriso ed è sparito.

VENTICINQUESIMA APPARIZIONE

Venerdì 7 marzo 1975 ore 16 in Cappella

La Luce appare, poi Gesù che mi Sorride e mi dice: “Dite al prete (in quel momento Lui ha guardato il Signor Parroco) che questa città, che è Benedetta e Sacra, sarà protetta da tutte le calamità, in particolare ogni focolare che dice tutti i giorni la preghiera che Io ho loro insegnato seguita da una decina del Rosario.” Poi, il Signore smette di guardare in direzione del Signor Parroco. Egli mi guarda, porta avanti le Sue Mani verso di me (la destra più avanzata-vedevo il Palmo) e mi dice: “E’ a Voi che mi rivolgo” (Egli mi Sorride, quanto sono felice!) “Siate umile ma non accettate nessun aiuto per voi stessa. Voi non avete niente da attendere da questo mondo, ma la vostra Gioia sarà immensa nell’altro.” Gesù abbassa le Mani e tutto sparisce. Il Signor Parroco mi dice ogni volta quanto tempo dura l’apparizione. Io non mi rendo conto del tempo che passa. Dopo l’apparizione, ho l’impressione di non essere invecchiata. Poi mi sembra di tornare sulla terra e nel buio.

VENTISEIESIMA APPARIZIONE

Venerdì 14 marzo 1975 ore 15

Ecco la Luce. Il Signore si è presentato, la Mano destra sul Suo Petto, l’altra pendente lungo il Suo Corpo. Mi ha Sorriso e mi ha detto, senza precisarmi di ripeterlo ad alta voce: “Perseverate Maddalena nella preghiera, il digiuno e l’astinenza. Perseverate senza temere gli scherni e le maldicenze che si eleveranno contro di voi, poiché pochi hanno fede nelle Parole che sono uscite dalla vostra bocca, ma il prete può testimoniare che sul vostro viso si riflette la Presenza Invisibile. Dopo questi giorni di digiuno, avrete il carico di un pesante compito.” Avevo un po’ paura di questo compito e ho detto al Signore: “Ma se io non posso adempiere questo compito?” Gesù mi ha risposto: “Se Vi do un compito da adempiere, voi lo potrete adempiere.” Prima di lasciarmi Gesù mi ha detto: “Incrociate le vostre mani sul vostro petto come vi ho insegnato.” Gesù mi ha Sorriso ed è sparito. Il Suo Sguardo è pieno di Bontà, di una Dolcezza inesprimibile; nessuno ha uno Sguardo come quello, Limpido, più Limpido che lo sguardo di un bambino; il Viso senza una ruga, eppure i tratti sono marcati. Egli sembra avere una trentina d’anni. GuardandoLo, si ha l’impressione che sia allo stesso tempo Carne e Spirito, e che Spirito! Purezza, Limpidezza, Santità traspaiono attraverso tutto il Suo Corpo. Quando Egli parla non cerca, non si sbaglia, non esita mai… Puro e Chiaro come la Croce che ho visto, Chiarezza senza ombra, Freschezza senza rughe, Limpidezza senza macchia. Impossibile da definire, come pure impossibile da esprimere la mia Gioia interiore durante la Comunione, nella quale ho sentito per la prima volta la Sua Presenza.

VENTISETTESIMA APPARIZIONE

Venerdì 21 marzo 1975 ore 15.30

Gesù si presenta come al solito, le Mani tese verso me come per accogliermi e mi dice: “Cominciate domani una novena per prepararvi al compito che vi domanderò. Questa novena si compone di un mistero al giorno, seguito dalla preghiera che vi ho insegnato e dalla decina del Rosario. Ditela con raccoglimento e umiltà.” Ho Lui chiesto: Quando Signore mi farete conoscere il compito che dovrò adempiere?” Gesù mi ha risposto: “Venerdì Santo.” Poi Lui mi ha Sorriso ed è scomparso.

VENTOTTESIMA APPARIZIONE

Venerdì Santo 28 marzo 1975 – nella Chiesa parrocchiale di Dozulé

Sapevo che il Signore mi avrebbe visitata questo giorno, poiché Lui aveva detto: “Conoscerete il compito che vi chiedo, il venerdì Santo.” Al mattino Dozulé era coperta da un manto di neve. In mattinata sono andata alla Cappella, ho incontrato il Signor Parroco che mi ha detto: “Voi andate alla Cappella? Non c’è il Santissimo Sacramento oggi alla Cappella, ma in Chiesa.” Sono dunque andata in Chiesa verso le ore 11, la Presenza del Signore non si è manifestata. Vi sono ritornata alle ore 15 per la Via Crucis – ancora nulla – poi nel pomeriggio verso le ore 17 – ma il Signore neppure allora è venuto. Temevo un po’ la sera, a causa della numerosa presenza di persone che ci sarebbe stata. Ritorno dunque in Chiesa la sera alle ore 20.30. Vi erano una cinquantina di persone, radunate nell’interno della Chiesa, per partecipare alla celebrazione della Passione. D’un tratto, dal mio posto scorgo la Luce, come mi appare prima di ogni apparizione, “non al Tabernacolo dell’altare maggiore, ma in fondo alla Chiesa, dove si trova in questo venerdì Santo l’Eucaristia, in un altro Tabernacolo.” Il Signore si è presentato come al solito, le Mani tese verso di me. Mi sono inginocchiata e il Signore mi ha detto: “Dite questo ad alta voce: Perchè piangete sulla morte di Gesù crocifisso, mentre oggi è Vivo tra voi? Pregate piuttosto per quelli che oggi, ancora più di ieri, Lo perseguitano.” Poi: “Indietreggiate di tre passi, ripeterete quello che Io vi detterò, le braccia in croce.” In quel momento Gesù ha incrociato le Mani, ha alzato gli Occhi al Cielo come per pregare, i Suoi Occhi erano gravi e tristi – ho sentito la Sua tristezza, ho ripetuto ad alta voce una dopo l’altra ogni frase che Egli mi dettava: “Pietà Mio Dio per quelli che Ti bestemmiano. Perdona loro, essi non sanno quello che fanno.” “Pietà Mio Dio per lo scandalo del mondo. Liberali dallo Spirito di Satana.” “Pietà Mio Dio per coloro che, oggi ancora più di ieri, Ti perseguitano; riversa nei cuori umani la Tua Misericordia.” Poi Gesù ha abbassato le Mani. In quel momento ho visto una sfera sulla quale poggiavano i Suoi Piedi. Ha teso le Mani, abbastanza in alto, verso l’assemblea. Da ciascuna delle Sue Mani, dalle Sue Palme, uscivano dei Raggi bianchi e rossi. Durante tutto questo tempo, il Signore guardava l’assemblea. Egli mi dice: “Dite loro questo: (l’ho ripetuto ad alta voce) “Sappiate che Gesù di Nazareth ha trionfato dalla morte, che il Suo Regno è Eterno e che Egli viene per vincere il mondo e il tempo.” Ho sentito una grande Gioia, sentivo che il Signore dominava la Terra. Mi sembrava che Egli venisse con Potenza e Gloria, poiché quella sfera che era sotto i Suoi Piedi era la terra. In seguito Egli mi ha detto queste Parole che ho ripetuto ad alta voce: “È per la Croce Gloriosa che Maddalena ha visto in questo giorno tre anni or sono, è per la Croce Gloriosa, che è il segno del Figlio dell’Uomo, che il mondo sarà salvato. Gesù in questo momento, mentre è in nostra presenza, domanda che andiate tutti in processione nel luogo dove è apparsa la Croce Gloriosa. Andateci a pentirvi, vi troverete la Pace e la Gioia. Gesù chiede che ogni anno sia celebrata una festa solenne – in questo giorno.” “Notum fecit Dominus a Magdalena Salutem Suam” (“Il Signore ha fatto conoscere per mezzo di Maddalena la Sua Salvezza.”) Poi Gesù mi ha detto: “Scrivete quello che vi dirò, rientrata a casa”. Egli si rivolgeva a me personalmente, poiché non l’ho ripetuto ad alta voce. In quel momento Gesù mi ha guardata, mi ha Sorriso, poi ha teso la Sua Mano destra verso di me. La terra è scomparsa, come pure i Raggi che fino a quel momento uscivano dalle Sue Mani. Il Suo Sguardo era così Dolce. Egli mi dice: “Voi siete stata scelta, Maddalena, per essere il riflesso del Mio Amore. E’ per questo che ne siete stata tutta infiammata. Dopo questo giorno Glorioso, avrete la bontà di adempiere un grande incarico?” Ho detto ad alta voce: “Che la Vostra volontà sia fatta”, ed ecco quello che Gesù ha detto: “Fate scrivere trecentoventi volte la preghiera che Io vi ho insegnato e siate Mio Apostolo. Andate a dire in ogni focolare di questa città, fino alle sue frontiere, che Gesù di Nazareth ha trionfato dalla morte, che il Suo Regno è Eterno, e che Lui viene a vincere il mondo e il tempo.” In seguito Lui mi ha detto: “Dite questo ad alta voce: “Voi vivete il tempo in cui ogni avvenimento è il segno della Parola Scritta.” Poi, senza che lo dovessi ripetere ad alta voce: “Desidero che essi dicano ogni giorno la preghiera, seguita da una decina del Rosario.” Ogni focolare che la dirà con grande fiducia sarà protetto da ogni cataclisma, poi Io riverserò nei loro cuori la Mia Misericordia. Se vi si domanda chi vi invia, dite che è Gesù di Nazareth, il Figlio dell’Uomo Resuscitato. Ricordatevi, non temete le umiliazioni, le maldicenze e gli scherni che si leveranno contro di voi. Sarete odiata a causa del Mio Nome, ma perseverate sino alla fine.” “Se lo desiderate, fatevi accompagnare da una persona. Avete tutto il vostro tempo per adempiere questo incarico. La vostra famiglia non ne deve soffrire, poiché questo ultimo Anno Santo non terminerà che dopo l’elevazione della Croce Gloriosa. Ma che coloro che hanno l’incarico di elevarla si affrettino, poiché il tempo è vicino. Nella casa dove la porta vi sarà chiusa, non ritornateci. Dite questo ad alta voce (mi dice Gesù): “Il peccato è venuto nel mondo a causa dell’uomo. Ecco perchè domando all’uomo di far elevare la Croce Gloriosa. Dite loro, che dopo ritornerò nella Gloria e voi Mi vedrete come questa serva Mi vede.” Poi Gesù è scomparso. Mi sono rialzata e mi sono ritrovata in Chiesa. Quando mi sono voltata e ho visto l’assemblea, tutti gli occhi rivolti verso di me, non ho osato raggiungere il mio posto. Il Signor Parroco mi ha fatto segno di venire a sedermi di lato in basso. Di ritorno a casa, avevo ben l’intenzione di scrivere quello che il Signore mi aveva domandato di scrivere, ma vi era tutta la famiglia. Mi vedevo nell’impossibilità di scrivere e temevo che più tardi l’avrei dimenticato. Ma d’un tratto, tutti sono saliti per coricarsi. Non rimanevano che Ghislaine e Bruno, i due bambini piccoli. Allora ho potuto scrivere quello che Gesù mi aveva detto, ed è l’indomani che l’ho confidato al Signor Parroco.

VENTINOVESIMA APPARIZIONE

Venerdì 11 aprile 1975 alle ore 15

Alle ore 15 mi sono recata alla Cappella per adorare il Signore e mettere un cero. Ero sola. La Luce mi è apparsa e d’improvviso il Signore si è presentato come al solito, le Mani tese verso me. Mi ha Sorriso e mi ha detto: “Dite al prete: Io desidero che il mondo intero conosca il Messaggio.” I preti devono parlare apertamente e senza timore poiché nulla deve essere velato di ciò che deve essere svelato.” Poi Gesù mi ha Sorriso ed è scomparso.

TRENTESIMA APPARIZIONE

Venerdì 2 maggio ore 17.45 in Cappella

Ero sola in Cappella alle 17.45. Ho visto l’alone di Luce che, di solito, precede l’apparizione, poi, improvvisamente, l’Ostia Santa proietta dei Raggi rossi e bianchi tutt’attorno, come già era accaduto durante le due apparizioni precedenti. Questi Raggi non sono immobili come lo sono i raggi del sole, sono costantemente animati da un rinnovarsi perpetuo. Non mi sono recata davanti al Santissimo Sacramento, non ho avuto la sensazione di essere invitata ad inginocchiarmi. Questo è durato circa tre minuti. Non vi è stato né messaggio né voce. Tuttavia, l’ostensorio era sparito ed aveva ceduto il posto ai Raggi.

TRENTUNESIMA APPARIZIONE

Venerdì 30 maggio 1975 ore 15 in Cappella

Ecco la Luce.

Gesù mi appare, il Suo Sguardo è di un’estrema Bontà. Egli mi dice: “Dite al prete che non è più il tempo in cui Io risuscitavo i corpi, ma è venuto il momento in cui Io devo risuscitare gli spiriti. Quelli che pretendono, oggigiorno nel mondo, di risuscitare e guarire i corpi nel Mio Nome, non sono degni del Padre Mio dei Cieli.” Maddalena, andate e proclamate il Mio Messaggio a Dozulé. L’incarico che vi ho dato da adempiere lo dovete adempiere. Non temete. Io vi darò la forza.” Gesù mi Sorride e prosegue: “Questa città Mio Padre l’ha Benedetta e Consacrata e tutti coloro che verranno a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa, Io li risusciterò nello Spirito di Mio Padre. Essi vi troveranno la Pace e la Gioia.” Poi Gesù mi guarda gravemente e dice: “La prima religiosa che vi darà il bacio portando il Messaggio è incredula alle parole che sono uscite dalla vostra bocca. Ella vi sottovaluta. Non tenetene conto. Siate caritatevole.” Poi Gesù scompare.

TRENTADUESIMA APPARIZIONE

Venerdì 27 giugno 1975 ore 15.15

Ero pronta per ripartire. Poi la Luce – e Gesù si presenta come al solito. Gesù aveva la Mano destra in avanti, verso di me, l’altra pendente lungo il Suo Corpo. Mi ha Sorriso e mi ha detto: “Dite alla religiosa che non abita in questa città che abbia la gentilezza di venire qui venerdì. Che si munisca del necessario per scrivere, per bocca vostra le comunicherò un messaggio.” Poi Gesù mi Sorride un istante e scompare.

TRENTATREESIMA APPARIZIONE

Venerdì 4 luglio 1975 ore 15.15

Il Signor Parroco aveva appena annunciato la terza decina del Rosario. Improvvisamente la Luce appare, Gesù mi guarda, poi guarda Suor Giovanna d’Arco e mi dice: “Dite questo ad alta voce: ecco cosa deve scrivere la religiosa: questa lettera è indirizzata al Capo della Chiesa. E’ Gesù di Nazareth che ve la detta per bocca della Sua serva. Egli dice: Beati i chiamati dal Padre Mio che hanno trovato la Pace e la Gioia su questa terra di Dozulé, ma quanto sarà grande il numero quando il mondo intero sarà venuto a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa che Io vi domando di far innalzare. Poiché non è più il tempo in cui Io risuscitavo i corpi, ma è venuto il momento in cui Io devo risuscitare gli spiriti. Comprendete bene questo: i giorni che precedettero il Diluvio, la gente non dubitava di nulla fino all’arrivo del Diluvio che li travolse tutti. Ma oggi voi ne siete avvertiti. Voi vivete il tempo in cui Io vi dicevo: “Vi saranno su questa terra degli sconvolgimenti di ogni genere. E’ l’iniquità che è la causa della miseria e della carestia, le nazioni saranno nell’angoscia dai fenomeni e dai segni nel cielo e sulla terra. Perciò tenetevi pronti, poiché la Grande Tribolazione è vicina, tale che non se n’è avuta di simile dal principio del mondo, fino a quel giorno, e che non ve ne sarà mai più. Io ve lo dico, questa giovane generazione non passerà prima che questo avvenga. Ma non temete nulla, poiché ecco che si erige nel cielo il Segno del Figlio dell’Uomo che Maddalena ha visto Brillare dall’Oriente all’Occidente. Voi, Capi delle Chiese, in verità Io a voi dico, è per questa Croce innalzata sul mondo che le nazioni saranno salvate. Mio Padre Mi ha inviato per salvarvi, e il momento è venuto in cui Io devo versare nei cuori umani la Mia Misericordia.” Gesù mi ha detto con Voce meno alta, è per questo che io non l’ho ripetuto ad alta voce: “Il Mio Messaggio non deve dormire all’ombra di un cassetto, ma deve essere Verità e Luce per il mondo intero.” Poi di nuovo ad alta voce: “Questa Croce Gloriosa deve essere innalzata per la fine dell’Anno Santo. Questo Anno Santo deve prolungarsi fino all’elevazione della Croce Gloriosa.” “Così termina il Mio messaggio. Io vi ordino di consegnarlo voi stessa al Capo della Chiesa, accompagnata da un superiore.” Poi Gesù scompare. Suor Giovanna d’Arco ha ben scritto il Messaggio come Gesù le ha domandato. Gesù l’ha dettato così lentamente che essa ha avuto tutto il tempo per scriverlo. Ella attende che il vescovo le dia l’ordine di andare a portarlo al Santo Padre.

TRENTAQUATTRESIMA APPARIZIONE

Venerdì 19 settembre 1975

Oggi la Madre Superiora di Blon e Suor Giovanna d’Arco devono avere un colloquio con Monsignore alle ore 16. Mi sono recata alla Cappella come ogni venerdì, poi vedo Suor Maria Margherita che mi dice: “L’appuntamento con Monsignore è alle ore 16.” Sono dunque ripartita e sono ritornata alle ore 16 a recitare una decina del Rosario per il colloquio. Dopo questa decina, che Gesù mi ha lasciato finire, ho visto la Luce al Tabernacolo, senza che nessuno mi apparisse. Ho sentito una Voce che mi ha detto: “Dite al prete, alle religiose e a due persone che conoscono il Messaggio di venire qui alle ore 17.30.” Poi la Luce sparisce. Ritorno alla Cappella alle ore 17.30, sono presenti le tre suore, il Signor Parroco e due persone, la Signora T. e la Signora G. che conoscono il Messaggio e che sono state scelte dalle suore. All’ora indicata, la Luce appare, poi Gesù si presenta, le Mani tese verso me. Alza la Mano destra come per Benedirmi, l’Indice e il Medio più sollevati, e Lui dice: “Che la Pace rimanga con voi.” “Fate il Segno della Croce.” (Io lo faccio.) Poi Gesù incrocia le Mani all’altezza del Suo Petto, alza il Suo Sguardo, grave e triste al cielo, e dice: “Padre, che la Tua volontà si faccia su questa terra.” Il Suo Sguardo era di una grande tristezza, Egli è rimasto così un momento, poi ha ripreso la Sua Posizione normale e mi ha detto: “Dite questo ad alta voce”: In quel momento Gesù guarda l’assemblea. Io ripeto ogni frase che Egli mi detta. “Voi preti e religiose incaricati del Messaggio, non lasciate che l’umanità corra alla sua perdizione. Io vi ho domandato di lavorare per far elevare la Croce Gloriosa. Non vedete che il tempo è venuto, a causa dei fenomeni che si susseguono. Poiché il tempo passa e il Mio Messaggio resta nell’ombra. Se così è, il numero dei salvati sarà piccolo. Ma per voi, che non ascoltate la Parola del Padre Mio, il vostro castigo sarà grande. Poiché è per il numero dei salvati che voi sarete giudicati. Non impiegate il metodo della saggezza e della riflessione, ma ascoltate la follia del Messaggio. Poiché è con questo Messaggio che piace a Dio di salvare il mondo. Non siate come gli Ebrei che domandano dei segni. Ma per questo Messaggio Unico e Definitivo che Dio ha rivelato alla Sua serva – le Parole che sono uscite dalla sua bocca non sono Parole umane, ma per quello che le ha insegnato lo Spirito – il momento è venuto in cui Io devo versare nei cuori umani la Mia Misericordia, ma quelli che hanno l’incarico del Messaggio, sappiano bene che sono loro che Me lo impediscono, poiché loro lasciano il mondo nell’ignoranza. Ricordatevi, i giorni saranno abbreviati a causa degli eletti, ma guai a quelli che non eseguono la Parola di Dio.” In seguito Gesù mi dice: “Togliete le vostre scarpe poi uscite dalla Cappella e andate fino a quando i vostri piedi poggiano sulla terra. Poi ritornate qui.” Faccio quello che mi domanda Gesù. Quando mi sono ritrovata in ginocchio davanti a Lui, Egli mi ha detto: “Questa terra di Dozulé che mio Padre ha Benedetto e Consacrato, noi non siamo nemmeno degni di posarvi i piedi sopra.” In seguito Gesù riprende il Suo Viso Raggiante di Bontà e di Dolcezza, Egli mi sorride e mi dice queste Parole che ripeto a voce alta: “Io Sono il Dio di Bontà e di Amore. La Mia Misericordia è Infinita. Se le Mie Parole oggi sono crudeli non è per condannarvi. Ma al contrario, Io voglio salvare il mondo con il Mio Messaggio.” Poi Gesù scompare. Era senza dubbio la risposta di Monsignore alle due suore; nel medesimo momento, alla stessa ora, egli chiedeva loro dei segni, Monsignore domandava saggezza e riflessione. Gesù rispondeva a Dozulé con tristezza.

TRENTACINQUESIMA APPARIZIONE

Venerdì 5 dicembre 1975 ore 18.45

Era quasi l’ora della Benedizione. La piccola Cappella era piena di gente. Malgrado la numerosa assemblea, la mia gioia è così grande quando scorgo la Luce che non posso impedirmi di gridare: “Ecco la Luce.” Mi sono alzata e recata davanti al Santissimo Sacramento esposto. Subito Gesù mi appare, Sorridente, le Mani tese verso me come per accogliermi. E’ così Bello, quale Dolcezza inesprimibile. Non vedo nient’altro che Gesù d’Amore, non sono più nella Cappella. Non esiste più nulla, non penso più a niente, non sento più il mio corpo, credo che sia morto, non c’è altro che il mio spirito unito a quello di Gesù. Quando si è morti, credo che sia questo che si prova. Gesù mi dice: “Dite ad alta voce quello che state per vedere.” In quel momento Gesù porta la Sua Mano sul Suo Petto. Devo spiegare quello che sto per vedere poiché Gesù me lo domanda. Dico dunque ad alta voce: “Con la Sua Mano sinistra, Gesù scosta la Sua veste dal Suo Petto (Gesù mi Sorride e mi dice: “dal Suo Cuore”, riprendo quindi a voce alta)… Dal Suo Cuore escono dei Raggi rossi e bianchi. La Sua Mano destra è tesa verso di noi.” Ripeto ogni frase che Egli mi detta con tanta Dolcezza: “Le Fiamme del Mio Cuore Mi bruciano”, dice Gesù. “Più che mai Io voglio riversarle su ciascuno di voi. Ecco ciò che prometto all’umanità, tutta intera, quando conoscerà il Mio Messaggio e lo metterà in pratica: – Io addolcirò l’amarezza in cui sono immerse le anime dei peccatori. – Io moltiplicherò di grazie l’anima dei preti e delle religiose, poiché è per mezzo loro che deve essere conosciuto il Mio Messaggio. – Io terrò vicino al Mio Cuore le anime pie e fedeli, esse Mi hanno confortato sulla via del Calvario. – Io verserò i raggi della Mia Grazia, quando conosceranno il Mio Messaggio, ai pagani e a tutti quelli che non Mi conoscono ancora. – Io attirerò all’Unità della Chiesa l’anima degli eretici e degli apostati. – Io riceverò nella dimora del Mio Cuore i bambini e le anime umili, affinché conservino un’affezione speciale al Nostro Padre dei Cieli. – Io concederò Grazie di ogni genere a coloro che, conoscendo il Mio Messaggio, persevereranno sino alla Fine. – Io darò sollievo alle anime del Purgatorio, il Mio Sangue spegnerà le loro scottature. – Io riscalderò i cuori più induriti, le anime ghiacciate, quelle che feriscono più profondamente il Mio Cuore. – Io prometto a tutti coloro che verranno a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa e che diranno tutti i giorni la preghiera che Io ho loro insegnato, che in questa vita, Satana non avrà più potere su di loro e che per tutto un tempo di macchia, in un istante diverranno puri e saranno figli di Dio per l’Eternità. Mio Padre, la cui Bontà è Infinita, vuol salvare l’umanità che è sull’orlo dell’abisso. Con questo ultimo Messaggio bisogna che vi prepariate. Sappiate che è nel momento in cui non lo crederete più, che si compirà il Messaggio, poiché voi non sapete né il giorno né l’ora in cui Io ritornerò nella Gloria.” Per tutto il tempo che Gesù dettava le Sue Promesse dei Raggi rossi e bianchi uscivano dal Suo Cuore. Poi Egli riprende la Sua posizione normale e mi dice: “Tra venti giorni inizierete una novena che terminerà il primo venerdì del mese. Io vi dirò ogni giorno la preghiera che Io vengo ad insegnarvi. Questa novena prolungherà l’Anno Santo.” Sì, Gesù mi aveva detto “tra venti giorni”, era dunque a Natale 1975. Questi venti giorni li ho trascorsi nell’attesa, nella preghiera e nel raccoglimento. Contavo i giorni. La mia gioia era grande. Ero come una ragazzina che aspetta il suo fidanzato dopo la partenza, e che sarebbe tornato venti giorni più tardi. Oh Mio Gesù, com’è stata dolce quest’attesa, sospiravo ogni giorno, ed ogni volta che una giornata passava mi dicevo: “Non restano più tanti giorni” e pensavo che presto L’avrei rivisto. Questa attesa mi era dolce, ma così lunga. Poi arrivò la vigilia di Natale. Per ogni cristiano Natale è la nascita del Salvatore. Quale meraviglioso giorno quello della nascita di questo Salvatore. Ma quanto grande era la mia gioia in quel giorno di Natale. Il Salvatore veniva a visitarmi, mi sentivo talmente unita a Lui, questo Gesù tutto Amore, tutto Misericordia. La Santa Messa di mezzanotte era veramente una Nascita, pensavo al mondo intero, a tutti quelli infelici, a tutti quelli isolati, a tutti quelli non credenti, chiedevo a Gesù di farli partecipi di questa mia grande gioia, che Gesù dona ai Suoi amici, la gioia spirituale che mi avrebbe sollevato fino al Cielo. Non ho neanche dovuto dormire per il resto della notte, questa dolce notte di Natale. Circa duemila anni fa in questo giorno di Natale, Dio aveva donato Suo Figlio Gesù per salvarci tutti. Questo stesso giorno di Natale, quello stesso Gesù, veniva nella piccola Cappella di Dozulé, per donarci tutta la Sua Bontà, tutta la Sua Misericordia e le Sue Promesse. Oh com’era bello quel giorno di Natale 1975.

TRENTASEIESIMA APPARIZIONE

25 dicembre 1975 – Natale – ore 15.15 – Primo giorno

Sono arrivata alle ore 15 alla Cappella. Poiché sapevo che Gesù stava per venire, il mio cuore batteva forte e facevo fatica a trattenere il fiatone. Ho aspettato circa quindici minuti che mi sono sembrati interminabili. Non potevo neppure pregare talmente ero felice. Alle ore 15.15 esatte (avevo appena sentito suonare il quarto d’ora alla Chiesa), ho visto l’alone di Luce al Santissimo Sacramento e mi sono avvicinata come al solito. In quel momento il mio cuore aveva cessato di battere forte, mi sembrava addirittura che non battesse più, che tutta la vita si fosse fermata in me. Mi sono messa in ginocchio, Gesù non è apparso in questa Luce, ma ho sentito una Voce Forte che mi diceva: “Dio ha parlato agli uomini. Che coloro che hanno l’incarico del Messaggio ascoltino la Sua Voce. A causa della loro mancanza di Fede, il mondo intero conoscerà delle grandi catastrofi che sconvolgeranno i quattro angoli della terra. Quello che vivete in questo momento, non è che l’inizio dei dolori. L’umanità non troverà la Pace finché non conoscerà il Mio Messaggio e non lo metterà in pratica.” Poi, un istante dopo aver sentito e ripetuto questo ad alta voce, Gesù mi appare e mi dice: “Volete avere la bontà di venire qui per otto giorni consecutivi. Direte una novena che Io vi detterò ogni giorno. Mio Padre, la cui Bontà è Infinita, vuol far conoscere al mondo il Suo Messaggio per evitare la catastrofe. Più che mai Io voglio riversare un torrente della Mia Grazia su tutte queste anime in pericolo. Ed ecco quello che prometto a ciascuna di queste anime quando conoscerà il Mio Messaggio e lo metterà in pratica. In quel momento Gesù porta la Mano sul Suo Cuore, scosta la Sua veste e ne escono dei Raggi rossi e bianchi. L’altra Mano è tesa verso me, verso voi, verso il mondo. Gesù dice (ed io ripeto ogni frase): “Il primo giorno, addolcirò l’amarezza in cui sono immerse le anime dei peccatori.” “Dite con Me: “Padre Nostro”” (Gesù lo dice con me per intero, molto lentamente.) “Dite tre volte: “Ave Maria”” (le recito sola.) Poi ripeto: “Per la tua dolorosa Passione, Signore, abbi pietà di noi e del mondo intero.” “Gloria a Dio nel più alto dei Cieli, Pace e Gioia sulla terra agli uomini che Egli ama.” Gesù dice: “Direte questo tutti i giorni.” Poi Egli scompare.

TRENTASETTESIMA APPARIZIONE

26 dicembre 1975 ore 17.15 – Secondo giorno

La Luce, poi il Signore si presenta come la vigilia. Porta la Sua Mano sinistra sul Suo Cuore: ne escono dei Raggi rossi e bianchi. La Sua Mano destra è tesa verso il mondo. Gesù non mi ha domandato di ripetere, ma vedevo che dopo ogni frase Egli attendeva che io a mia volta la ripetessi. “Il secondo giorno” “Io moltiplicherò di grazie l’anima dei preti e delle religiose, poiché è per mezzo loro che deve essere conosciuto il Mio Messaggio.” Gesù dice: “Padre Nostro” e ho continuato da sola la preghiera, poi Egli domanda: “Dite tre volte “Ave Maria””, che ho ugualmente recitato da sola. Poi Gesù ha continuato (e io l’ho ripetuto): “Per la Tua Dolorosa Passione, Signore, abbi pietà di noi e del mondo intero.” “Gloria a Dio nel più alto dei Cieli, Pace e Gioia sulla terra agli uomini che Egli ama.” Gesù toglie la Sua Mano sinistra (dal Suo Cuore) tende le Sue due Mani verso di me, mi Sorride e scompare.

TRENTOTTESIMA APPARIZIONE

27 dicembre 1975 ore 17.15 – Terzo giorno

Dal mio posto vedo apparire la Luce come al solito. Nell’istante in cui mi alzo, Gesù mi appare, le Mani aperte tese verso me. Mi sono avvicinata e inginocchiata e L’ho salutato. In quel momento dei Raggi rossi e bianchi sgorgano dal Suo Cuore ed Egli dice: “Il terzo giorno, Io terrò presso il Mio Cuore le anime pie e fedeli, esse Mi hanno confortato sul cammino del Calvario.” Poi Gesù dice: “Padre Nostro” ed io proseguo da sola la preghiera. Gesù riprende: “Ave Maria” ed io proseguo da sola le tre “Ave Maria”. Ed Egli continua: “Per la Tua dolorosa Passione, Signore, abbi pietà di noi e del mondo intero.” “Gloria a Dio nel più alto dei Cieli, Pace e Gioia sulla terra agli uomini che Egli ama.” Gesù mi domanda: “Fate il segno della Croce”, ciò che faccio, poi Gesù scompare… I Raggi che escono dal Suo Cuore devono spargersi su tutti i peccatori pentiti e su tutti coloro che Lo invocano.

TRENTANOVESIMA APPARIZIONE

28 dicembre 1975 ore 17.15 – Quarto giorno

Dal mio posto vedo la Luce. Subito Gesù mi appare, le Mani tese verso me, Egli mi Sorride poi dice: “Il quarto giorno.” Pronunciando questo, come ogni volta, Gesù con un gesto lento della Sua Mano sinistra lascia comparire il Suo Cuore. Ne escono subito dei Raggi rossi e bianchi. Egli porta in avanti la Sua Mano destra verso di me, ne è visibile il Palmo. In seguito ripeto quello che Gesù mi detta: “Io verserò i Raggi della Mia Grazia, nel momento in cui essi conosceranno il Mio Messaggio, ai pagani e a tutti coloro che non Mi conoscono ancora.” Gesù dice: “Padre Nostro”. Sembra che io non abbia pronunciato “Padre Nostro”, io ho continuato dopo Gesù “Che Sei nei Cieli”. In seguito Gesù dice: “Ave Maria” ed ho proseguito da sola, mi è sembrato di averla recitata solo due volte. “Per la Tua dolorosa Passione, Signore, abbi pietà di noi e del mondo intero.” In quel momento Gesù toglie la Sua Mano sinistra dal Suo Petto, porta in avanti le due Mani, alza gli Occhi al Cielo e dice più forte: “Gloria a Dio nel più alto dei Cieli e Pace sulla terra agli uomini che Egli Ama.” Poi Gesù mi guarda e mi dice: “Fate il segno della Croce” ed Egli scompare.

QUARANTESIMA APPARIZIONE

29 dicembre 1975 ore 18.30 – Quinto giorno

Quel giorno i miei figli erano a casa ed io non sono potuta andare alla Cappella alle ore 17 come gli altri giorni, non mi sentivo nemmeno attirata per recarmici. La mia famiglia è ripartita alle ore 18 e d’improvviso, alle ore 18.30, qualche cosa mi spinge ad andare alla Cappella. Ho scorto la Luce non appena vi sono giunta, poi Gesù si presenta a me come al solito e dice: “Il quinto giorno.” I Raggi escono dal Suo Cuore, ed io ripeto ogni frase: “Io attirerò all’Unità della Chiesa l’anima degli eretici e degli apostati.” “Padre Nostro…” “Ave Maria…” Gesù dice l’inizio delle tre “Ave Maria” forse a causa della mia dimenticanza di una preghiera della vigilia. Poi ho ripetuto: “Per la Tua dolorosa Passione, Signore…” “Gloria a Dio…Pace e Gioia…” “Fate il segno della Croce” – “Sì.” Le Sue Mani sono ricadute lentamente, Gesù mi ha guardato, mi ha Sorriso, poi è scomparso.

QUARANTUNESIMA APPARIZIONE

30 dicembre 1975 ore 17.30 – Sesto giorno

Prima si è manifestata la Luce. Il Cristo ha tardato un po’ a venire, Egli mi è apparso solo quando mi sono messa in ginocchio davanti alla Luce. Dei Raggi rossi e bianchi escono dal Suo Cuore. Egli tende la Mano destra verso l’assemblea e dice: “Il sesto giorno, Io riceverò nella dimora del Mio Cuore i bambini e le anime umili affinché conservino un affetto speciale al Padre Nostro dei Cieli.” “Padre Nostro” che dico da sola come pure le tre “Ave Maria” poi: “Per la Tua dolorosa Passione, Signore…”, “Gloria a Dio…”, “Pace e Gioia…”, “Fate il segno della Croce.” Forse lo dimenticherei se Gesù non me lo dicesse ogni volta. Poi Gesù scompare.

QUARANTADUESIMA APPARIZIONE

31 dicembre 1975 ore 17.15 – Settimo giorno

Vedo la Luce. Gesù si presenta come di solito, le Mani tese verso di me, Lui mette la Sua Mano sinistra sul Suo Cuore da cui escono dei Raggi rossi e bianchi, la Sua Mano è protesa verso l’assemblea. Io ripeto quello che Egli mi dice: “Il settimo giorno, Io concederò le Grazie di ogni genere a coloro che conoscendo il Mio Messaggio persevereranno fino alla Fine.” “Padre Nostro…”, “Ave Maria…” (tre volte) “Per la Tua dolorosa Passione, Signore…” “Gloria a Dio…”, “Pace e Gioia sulla terra agli uomini che Egli ama.” In quel momento i Raggi spariscono. La Sua veste ritorna a posto e le Sue Mani sono di nuovo tese verso di me. Senza precisarmi di ripeterlo, Gesù mi dice: “Entro tre giorni andate a dire al magistrato (sindaco) di questa città che Gesù di Nazareth ha trionfato dalla morte, che il Suo Regno è Eterno e che Egli viene a vincere il mondo e il tempo. Se vi chiede chi vi manda, gli direte che è Gesù di Nazareth, il Figlio dell’Uomo Resuscitato. Portategli il Messaggio, che ne prenda conoscenza.” “Ditegli che Dio lo incarica di rendere alla Chiesa la terra di cui ella deve divenire proprietaria.” Ho detto a Gesù: “Ma io forse sarò mal ricevuta?” Gesù mi ha Sorriso e mi ha detto: “La sua apparenza sarà rude, ma il suo cuore sarà trasformato, la sua dignità non lo lascerà apparire.” Ho risposto: “Signore farò la Vostra volontà.” Gesù scompare. Il Signor Parroco era assente al momento di questa Apparizione. Al suo ritorno Suor Bruno gli ha trasmesso il Messaggio che aveva scritto in sua assenza. Avevo la buona intenzione di andare a trovare il sindaco, come Gesù me l’aveva domandato, ma il Signor Parroco di nuovo m’impediva di andarci. Il vescovo era assente, e non bisognava fare nulla senza domandare il suo parere. A chi obbedire? Al Cristo o alla chiesa? Era la seconda volta che disubbidivo a Gesù. Il Signor Parroco mi impedisce ogni volta – ma so anche che l’obbedienza ha il suo valore. Quel giorno, non so perchè, sono andata alla Cappella. Ne sono tornata fuori tutta calma. Avevo ritrovato la pace e pensavo di non fare nulla senza il permesso del Signor Parroco, della chiesa.

QUARANTATREESIMA APPARIZIONE

1° gennaio 1976 alle ore 17.40 – Ottavo giorno

La Luce, poi vedo subito Gesù portare la Sua Mano sinistra al Suo Cuore da cui escono dei Raggi rossi e bianchi. Credo che i rossi siano più numerosi, sono come del sangue che sgorga da una sorgente, la Sorgente della Vita, sono Viventi, salgono leggermente e si estendono in larghezza verso il basso, un po’ come dei getti d’acqua sopra un prato, essi si Rinnovano continuamente. Come i giorni precedenti, ripeto a voce alta quello che Gesù mi dice: “L’ottavo giorno, Io darò sollievo alle anime del Purgatorio, il Mio Sangue spegnerà le loro scottature. “Padre Nostro…”, “Ave Maria…” (tre volte) “Per la tua dolorosa Passione, Signore…” “Gloria a Dio nel più alto dei Cieli.” (in quel momento Gesù alza lo Sguardo lontano) “Pace e Gioia sulla terra agli uomini che Egli ama.” Poi Gesù toglie la Mano dal Suo Cuore e i Raggi spariscono, come le volte precedenti. Egli dice: “Fate il segno della Croce”, Sorride e scompare.

QUARANTAQUATTRESIMA APPARIZIONE

Venerdì 2 gennaio 1976 alle ore 17.53 – Nono giorno

E’ il nono e ultimo giorno della novena. La Luce, poi Gesù appare come di solito, i Raggi rossi e bianchi escono dal Suo Cuore. Ripeto ad alta voce quello che Lui mi dice: “Il nono giorno, Io riscalderò i cuori più induriti, le anime gelide, quelle che feriscono più profondamente il Mio Cuore.” “Padre Nostro…”, “Ave Maria…” (tre volte), “Per la tua dolorosa Passione…”, “Gloria a Dio…”, “Pace e Gioia…”. Poi Gesù mi dice: “Dite questo ad alta voce”, ed io ripeto ogni frase dopo di Lui. “Io prometto alle anime che andranno a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa e che diranno tutti i giorni la preghiera che Io ho loro insegnato, che in questa vita Satana non avrà più potere su di loro e che per tutto un tempo di impurità, in un istante diventeranno puri e saranno figli di Dio per l’Eternità. Il Padre Mio la cui Bontà è Infinita vuole salvare l’Umanità che è sull’orlo dell’abisso. Con quest’ultimo Messaggio bisogna che vi prepariate.” “Fate il Segno della Croce” (ciò che faccio). Poi Gesù abbassa le Mani e mi dice (senza precisare di ripeterlo a voce alta): “Senza dire una parola, meditate nel vostro cuore le Parole che avete sentito. Malgrado il tempo che trascorrerà, la vostra Fede deve restare incrollabile.” Gesù mi Sorride lungamente e scompare. Ecco questi meravigliosi nove giorni terminati. Le ultime Parole che Gesù mi ha detto, mi lasciano credere che non Lo rivedrò molto presto. I giorni, le settimane ed i mesi scorrono. Gesù non appare più. Il Suo Messaggio è senza dubbio terminato. Ma, nonostante il Messaggio che Gesù domanda di annunciare al mondo e che la Chiesa è incaricata di riconoscere, io rimango nella grande Pace che Gesù mi ha donato prima di lasciarmi. Ma io prego per coloro che hanno l’incarico di annunciare al mondo il Messaggio così grave di Gesù. Prego per quelli che dubitano. Che Gesù li illumini, affinché le Parole Profetiche di Gesù, che sono uscite dalla mia bocca, siano ascoltate e che quello che Egli chiede si realizzi. …Oh mio Dio, che il Vostro Regno arrivi. Ma Fate, che prima, il Vostro Messaggio si diffonda nel mondo intero, perchè in ogni focolare della nostra piccola terra, la preghiera che Voi mi avete insegnato sia detta con una grande fede e una grande fiducia. Signore, versa sul mondo intero i Tesori della Tua Infinita Misericordia. Amen. Gesù è sempre Presente nel mio cuore, soprattutto dopo ogni Comunione. Dal 12 aprile 1970, Gesù si manifesta sempre per me nell’Ostia consacrata. Quando Egli mi ha detto un giorno: “Io vi visiterò fino all’elevazione della Croce Gloriosa”, forse è così che Egli continuerà a visitarmi, poiché dopo ogni Comunione sento la Sua Presenza e questa Gioia Meravigliosa che Egli mi dona. Dopo ogni Comunione chiedo a Gesù, in una preghiera che ho composto con l’aiuto dello Spirito Santo: Mio Signore e mio Dio, Fate conoscere a tutti coloro che Vi ricevono nella Santa Comunione, la Gioia spirituale che Voi mi avete donato. Che essi attingano come me, in ogni Comunione, le Gioie reali della Vostra Presenza. Donate, a tutti quelli che Vi ricevono questo Amore Meraviglioso, questa Gioia inesplicabile che io possiedo da mesi. Fate che tutti coloro che si sono Comunicati con me, provino altrettanto amore ed entusiasmo per il mio Signore Gesù. Amen.

QUARANTAQUATTRESIMA APPARIZIONE BIS

Venerdì 10 dicembre 1976, ho invitato Gerardo a venire alla Cappella.

Dopo venti minuti di raccoglimento, ho visto “l’Arcangelo Michele” uscire dal muro a sinistra del Tabernacolo. Egli mi ha detto: “Vi saluto, dite a Gerardo che è a lui che mi rivolgo: “Gerardo, voi che avete accolto il Messaggio con tanto amore, fate ciò che la vostra coscienza vi detterà dopo ogni raccoglimento. Voi vi lascerete guidare da Dio. Non saranno chiamati Figli di Dio coloro che non vorranno ascoltare il Messaggio.” Ero ben nella Cappella, non mi sono sentita trasportare in Cielo come quando Gesù mi appare.

QUARANTACINQUESIMA APPARIZIONE

Venerdì 1° luglio 1977

Il Signor Parroco era partito per Caen (o Bayeux) per vedere il vescovo. Anche Suor Bruno era assente. Ero soltanto con la Signora T. in quel momento nella Cappella. Uno scricchiolio e l’Arcangelo Michele si presenta, a sinistra del Santissimo Sacramento, io mi inginocchio davanti a lui, ma Esso mi fa segno con la sua mano sinistra, che è libera, di avanzarmi verso il Santissimo Sacramento. Dunque retrocedo, e nel momento in cui mi metto in ginocchio davanti al Santissimo Sacramento, il Santissimo Sacramento proietta dei Raggi rossi e bianchi senza che io Lo veda. Gesù è proprio là, poiché mi sento impregnata dei Suoi Raggi. L’Arcangelo mi dice: “Vi saluto.” Mi saluta con la testa e mi dice: “Pia figlia ardente di carità, Dio ha stabilito nella Sua Chiesa: 1° degli apostoli, 2° dei profeti, 3° dei dottori e ogni altro che Lui sceglie. Ma voi, nel mondo d’oggi, apostolo e profeta, agite verso ciascuno secondo il vostro cuore; il Consolatore vi guida. Dio ha fatto conoscere quello che deve giungere domani all’aurora, rendendo testimonianza di tutto quello che voi avete visto, udito e toccato di Gesù Cristo. Ma disgrazia al mondo a causa dei preti intrepidi che lottano e rifiutano. Dio è in collera contro questo rifiuto di obbedienza e la Sua collera è crudele. Ma Gesù, il Dolce, il Saggio, il Suo Amore è cosi Grande per gli uomini, che vuole salvarli a dispetto di tutto, poiché questa generazione è la più ipocrita e la più malvagia ma, a causa dei preti inattivi e perchè è arrivato il giorno in cui Dio deve Giudicare il mondo, Egli dona la Sua Grazia a tutti quelli che L’ascoltano, e proclama beati coloro che fanno conoscere il Suo Messaggio e lo mettono in pratica. Ma voi Maddalena, che avete avuto l’incarico di trasmetterlo al prete, ascoltatelo e corrispondete con lui. Rimanete nella Pace che Gesù vi ha donato, meditate nel vostro cuore e pregate, pregate, poiché Gesù piange sulla degradazione della Sua Chiesa.” L’Arcangelo scompare e poi anche i Raggi che circondano il Santissimo Sacramento.

QUARANTASEIESIMA APPARIZIONE

Venerdì 2 dicembre 1977 alla Cappella

Dopo la Luce, i Raggi escono dall’Ostia e sento una voce che mi dice: “Volete avere la bontà di consegnare i vostri manoscritti al prete designato dall’uomo.” Ciò che ho fatto.

QUARANTASETTESIMA APPARIZIONE

Venerdì 3 febbraio 1978 ore 18.15

Sono andata alla Cappella nel pomeriggio dalle 14 alle 16 ad adorare Gesù. Vi sono ritornata alle 17.30 dopo aver dato la merenda ai bambini che rientravano da scuola. Credo di essermi sentita attirata alla Cappella a quell’ora. Sento suonare le 18.15 alla Chiesa. Non vi era là che una persona anziana, la Signora L.. Sussulto di gioia, poiché scorgo la Luce prendere tutto il posto del Santissimo Sacramento, come le volte precedenti, ossia non vi sono più né il Santissimo Sacramento né l’altare. Poi Gesù mi appare, le Mani tese verso me come per accogliermi. Ero così felice, poiché non avevo rivisto Gesù in Persona dal 2 gennaio 1976 (fine della novena). Gesù mi dice: “Fate il segno della Croce.” Egli alza gli Occhi al Cielo, congiunge le Sue Mani all’altezza del Suo Petto e dice: “A Nome del Padre Mio dei Cieli, Io vengo a mettere ordine. Satana vi seduce. Dopo il nono giorno delle promesse che Io ho fatto all’Umanità, esso è venuto a mettere lo scompiglio nel Mio Messaggio. Ma ascoltate bene questo: Gesù mi guarda: “Quando Dio Padre invia il beato Michele, la Luce precede sempre la sua venuta e ricordatevi delle Mie Parole: verranno degli spiriti cattivi in Mio Nome, che vi sedurranno, e verranno anche nelle vostre case come angeli di luce. Non credeteci, essi vi inducono in errore. State in guardia, eccovi prevenuta. Voi vivete il tempo in cui Satana è scatenato in tutta la sua forza, ma il tempo è tutto prossimo e Io vengo a Vincere il Male.” Poi Gesù abbassa le Mani come per accogliermi e mi dice: “Voi Maddalena, che siete il solo segno visibile per il Mio Messaggio, voi non cadrete più nell’errore. Ormai, Io ve lo ordino, fate il segno della Croce appena una luce vi apparirà.” Gesù mi guarda di nuovo, mi Sorride e dice: “Se è Satana, nello stesso istante tutto sparirà.” Gesù mi Sorride a lungo, poi mi dice: “La Pace resti con voi.” E sono le tenebre. Le Suore erano andate alla Santa Messa di Brucourt, ho supposto che le porte fossero chiuse e sono ritornata di fretta a casa a scrivere, e mi sono rinchiusa nella stanza da bagno (solo doccia e lavabo); non vi è che questa sola porta che si chiude a chiave. Potevo appena scrivere tanto piangevo. Quale tristezza avevo nel cuore, ero stata sedotta da Satana, e Gesù nella Sua Grande Bontà era venuto a dirmelo. Come non me n’ero resa conto? E’ vero che non era colpa mia, poiché non ne ero cosciente. E’ senza dubbio per questo che Gesù era venuto a prevenirmi, affinché io non ricada più nell’errore della seduzione di Satana. Gesù, il Dolce, il Saggio, era venuto a salvarmi per la Sua grande Bontà, la Sua grande Misericordia. Egli mi ha detto di fare il segno della Croce ogni volta che una Luce mi apparirà. Io non vi mancherò mai.

QUARANTOTTESIMA APPARIZIONE

Venerdì 7 luglio 1978 ore 14 – alla Cappella

La Luce mi appare al posto del Santissimo Sacramento, un po’ più larga del solito. Io faccio subito il segno della Croce come Gesù mi aveva richiesto la volta precedente e dico: “Se è Satana, che sparisca.” Appena ho fatto il segno della Croce e detto queste parole, ho sentito una Pace e una fiducia impadronirsi di me. Poi Gesù appare, mi Sorride e mi dice: “Dite loro quello che voi vedete.” Ripeto dunque a voce alta quello che vedo: “Vedo Gesù seduto, davanti a Lui una tavola come l’altare, ma l’altare che è nella Cappella non vi è più, è una tavola tutta bianca, come di pietra bianca. Su questa tavola vi sono dei Libri aperti, sei o sette, non so esattamente. Poi un altro Libro, ugualmente aperto, che Gesù tiene nelle Sue Mani. Egli mi dice di seguito: “Volete avere la gentilezza di dire questo ad alta voce?”. Ripeto ogni frase: “Attenzione, voi tutti che tenete velate le Parole profetiche che vi sono state rimesse, il Libro che Io tengo tra le Mie Mani è il LIBRO DELLA VITA che Mio Padre Mi ha dato il Potere di aprire, ed è su questa montagna Benedetta e Sacra, luogo che Egli ha scelto, che si rinnoveranno tutte le cose. E’ qui che voi vedrete la Città Santa, la nuova Gerusalemme. Ed ecco che apparirà la dimora di Dio tra voi. Ma allora si batteranno il petto quelli che lottano e rifiutano di ascoltare le parole che questa umile serva ha pronunciato. Voi ai quali Io ho domandato di annunciare il Mio Messaggio, voi siete colpevoli di lasciare il mondo nell’ignoranza di ciò che presto deve accadere. Non appoggiatevi sulla vostra propria riflessione. Perchè lottate, giacché vi ho dato la Mia Grazia dogmatica? Per pietà, Io vi domando di ascoltarMi, il Mio Cuore trabocca di Misericordia.” Gesù si alza. La tavola scompare. Egli mi Sorride lungamente, poi Egli mi dice: “Dite al prete e a tutti quelli che incontrerete, quello che avete appena visto e udito; ve ne ricorderete tutta la giornata.” Poi Gesù scompare in un istante ed io ricado nelle tenebre.

QUARANTANOVESIMA APPARIZIONE

Venerdì 6 ottobre 1978 ore 9.15 – Primo venerdì del mese, nella Cappella delle Suore

Come in quasi tutti i giorni di scuola, nel condurre i miei figli a scuola, vado alla Cappella a rendere visita a Cristo nel tabernacolo. Arrivo alle ore 9, sono sola. Alle 9.15 esatte (il quarto suona alla Chiesa), la Luce mi appare. Ho pensato di andare a cercare Suor Bruno, ma non ne ho avuto il tempo: Gesù mi è apparso, le Mani tese verso me come per accogliermi. Egli mi dice: “Fate il segno della Croce.” Egli mi Sorride sempre. In seguito, congiunge le Mani e, con aria triste, Egli dice: “Pregate e fate penitenza senza stancarvi.” Il Suo aspetto era grave. Egli dice, in segreto per me: “Per la terza volta, Maddalena, Io vi domando di essere Mio Apostolo, adempiendo l’incarico che Io vi ho domandato. Non temete, sarete odiata a causa Mia. Ma in seguito si eleveranno dei figli della Luce in questa città.” Poi dopo un attimo di silenzio: “Oggi ancora Mi vedete, ma non Mi vedrete più, e tuttavia Io continuerò a visitarvi con il Mio Corpo e con il Mio Sangue.” Dopo un attimo di silenzio: “Ma quando questa Croce sarà innalzata da terra, là voi Mi rivedrete. Poiché in quel momento rivelerò alle Chiese i Misteri che sono scritti nel LIBRO DELLA VITA che viene ad essere aperto. Dite al vescovo quello che avete visto e udito.” Poi Gesù mi Sorride e mi dice: “Malgrado le Mie suppliche non siate inquieta; voi possedete una saggezza che nessuno quaggiù possiede, la vostra calma e il vostro silenzio sono i segni visibili della Mia Parola in questo mondo dove l’azione e l’intrepidezza dominano. Che il vostro viso rifletta sempre la Presenza Invisibile. Io ve lo dico: obbedite al vostro superiore. Lui solo è incaricato su questa terra di fare la Volontà del Padre Mio; ma disgrazia al mondo in pericolo poiché egli tarda.” In seguito Gesù mi Sorride e Scompare.

CINQUANTESIMA APPARIZIONE

Don L’Horset e io abbiamo deciso di fare una novena con qualche amico.

Nove giorni dopo, il 6 agosto 1982, giorno della Trasfigurazione di Cristo

Scorgo la Luce. Faccio il segno della Croce come Gesù mi aveva domandato. Poi vedo Michele l’Arcangelo un po’ a sinistra del Tabernacolo. Esso mi dice: “Io vi saluto, Dio nella Sua Grande Bontà, mi invia a rendere testimonianza alla Verità… Dal nono giorno di Promesse fatte all’umanità, Satana vi ha sedotta fino alla mia venuta il primo giorno del settimo mese. Il fracasso che voi avete udito ero io Michele che scendevo dal Cielo, da presso Dio, per scacciare lo spirito cattivo che vi perseguitava. E’ a causa di questo che voi non avete visto la Luce che era presente. Il mio imitatore, lui, esce dalla terra, ma a causa de LA DISOBBEDIENZA dei preti Gesù dona la Sua Grazia a tutti coloro che fanno conoscere il Suo Messaggio, poiché il mondo non deve restare più a lungo nell’ignoranza di quello che deve giungere domani ALL’AURORA. Ma pregate, fate penitenza, il momento è molto vicino in cui l’imitatore sarà calpestato sotto i piedi.” E tutto scompare.

Condividi ora