VIDEO A CURA DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

Le Divine rinnovazioni del mondo della Santissima Trinità

Gesù rivela a Luisa Piccarreta come ogni duemila anni abbia compiuto le grandi rinnovazioni del mondo: la prima col diluvio universale, la seconda con l’incarnazione e la redenzione. La terza grande rinnovazione è quella che ha iniziato con Luisa rivelando la sua vita divina nella sua santissima umanità e che certamente, dopo tanto travaglio e sconvolgimenti, andrà in porto. Libro di cielo, Volume 12, 29 Gennaio 1919

Dio compirà la terza rinnovazione dell’umanità col manifestare ciò che faceva la sua Divinità nell’Umanità di Gesù: “…questi atti non fatti e fatti solo da Me stanno tutti sospesi nel mio Volere ed aspetto le creature che vengano a vivere nel mio Volere e che ripetano nella mia Volontà ciò che feci Io”. La vocazione di Luisa.

Stavo facendo l’adorazione alle piaghe di Gesù benedetto, ed infine ho recitato il Credo intendendo di entrare nell’immensità del Voler Divino, dove stanno tutti gli atti delle creature passate, presenti e future e quegli stessi che la creatura dovrebbe fare e che per trascuratezza e malvagità non ha fatto; ed io dicevo: “Mio Gesù, Amor mio, entro nel tuo Volere ed intendo con questo Credo rifare, riparare tutti gli atti di fede che non hanno fatto le creature, tutte le miscredenze, l’adorazione dovuta a Dio come Creatore”.

Mentre queste ed altre cose dicevo, mi sentivo sperdere la mia intelligenza nel Voler Divino, ed una luce che investiva il mio intelletto, in cui scorgevo dentro il mio dolce Gesù, e questa luce che diceva e diceva… Ma chi può dire tutto? Dirò in confuso; e poi, sento tale ripugnanza, che se l’ubbidienza non fosse così severa, ma più indulgente, non mi obbligherebbe a certi sacrifici! Ma Tu, Vita mia, dammi la forza e non lasciare a se stessa la povera ignorantella. Ora, pareva che mi diceva: “Figlia diletta mia, voglio farti sapere l’ordine della mia Provvidenza.

Ogni corso di duemila anni ho rinnovato il mondo. Nei primi lo rinnovai col diluvio. Nei secondi duemila lo rinnovai con la mia venuta sulla terra, in cui manifestai la mia Umanità, [da] cui, come da tante fessure, traluceva la mia Divinità, ed i buoni e gli stessi santi dei secondi duemila anni son vissuti dei frutti della mia Umanità ed a lambicco hanno goduto della mia Divinità. Ora siamo in circa del terzo duemila anni, e ci sarà una terza rinnovazione; ecco perciò lo scompiglio generale, non è altro che il preparativo alla terza rinnovazione.

E se nella seconda rinnovazione manifestai ciò che faceva e soffriva la mia Umanità e pochissimo ciò che operava la Divinità, ora, in questa terza rinnovazione, dopo che la terra sarà purgata ed in gran parte distrutta la generazione presente, sarò ancora più largo con le creature e compirò la rinnovazione col manifestare ciò che faceva la mia Divinità nella mia Umanità, come agiva il mio Voler Divino col mio voler umano, come tutto restava concatenato in Me, come tutto facevo e rifacevo, ed anche un pensiero di ciascuna creatura era rifatto da Me e suggellato col mio Voler Divino.

Il mio amore vuole sfogo e vuol far conoscere gli eccessi che operava la mia Divinità nella mia Umanità a pro delle creature, [eccessi] che superano di gran lunga gli eccessi che operava esternamente la mia Umanità. Ecco pure perché ti parlo spesso del vivere nel mio Volere, che finora non ho manifestato a nessuno. Al più hanno conosciuto l’ombra della mia Volontà, la grazia, la dolcezza che il farla Essa contiene; ma penetrarvi dentro, abbracciare l’immensità, moltiplicarsi con Me e penetrare ovunque, anche stando in terra, e in Cielo e nei cuori, deporre i modi umani ed agire coi modi divini, questo non è conosciuto ancora, tanto che a non pochi comparirà strano, e chi non tiene aperta la mente alla luce della verità non ne comprenderà un’acca; ma Io a poco a poco Mi farò strada manifestando ora una verità, ora un’altra di questo vivere nel mio Volere, che finiranno col comprenderlo.

Ora, il primo anello che congiunse il vero vivere nel mio Volere fu la mia Umanità. La mia Umanità immedesimata con la mia Divinità nuotava nel Voler Eterno ed andava rintracciando tutti gli atti delle creature per farli suoi e dare al Padre, da parte delle creature, una gloria divina e portare a tutti gli atti delle creature il valore, l’amore, il bacio del Voler Eterno. In questo ambiente del Voler Eterno Io vedevo tutti gli atti delle creature possibili a farsi e non fatti, gli stessi atti buoni malamente fatti, ed Io facevo i non fatti e rifacevo i malamente fatti.

Ora, questi atti non fatti e fatti solo da Me, stanno tutti sospesi nel mio Volere, ed aspetto le creature che vengano a vivere nel mio Volere e che ripetano nella mia Volontà ciò che feci Io. Perciò ho scelto te come secondo anello di congiunzione con la mia Umanità, facendosi uno solo col mio [anello], vivendo nel mio Volere, ripetendo [tu] i miei stessi atti, altrimenti da questo lato il mio amore rimarrebbe senza sfogo, senza gloria da parte delle creature di ciò che operava la mia Divinità nella mia Umanità, e senza il perfetto scopo della Creazione, che deve racchiudersi e perfezionarsi nel mio Volere.

Sarebbe come se avessi sparso tutto il mio Sangue, sofferto tanto, e nessuno lo avesse saputo; chi Mi avrebbe amato? Che cuore ne resterebbe scosso? Nessuno, e quindi in nessuno avrei avuto i miei frutti, la gloria della Redenzione”. Ed io, interrompendo il dire di Gesù, ho detto: “Amor mio, se tanto bene c’è di questo vivere nel Voler Divino, perché non lo avete manifestato prima?” E Lui: “Figlia mia, dovevo prima far conoscere ciò che fece e soffrì la mia Umanità al di fuori, per poter disporre le anime a conoscere ciò che fece la mia Divinità al di dentro; la creatura è incapace di comprendere tutto insieme il mio operato, perciò vado a poco a poco manifestandomi.

Poi, dal tuo anello di congiunzione con Me saranno congiunti gli altri anelli delle creature, e avrò stuolo di anime che vivendo nel mio Volere rifaranno tutti gli atti delle creature, ed avrò la gloria di tanti atti sospesi fatti solo da Me, anche dalle creature, e queste di tutte le classi: vergini, sacerdoti, secolari, a seconda del loro ufficio non più umanamente opereranno, ma penetrando nel mio Volere i loro atti si moltiplicheranno per tutti in modo tutto divino, ed avrò la gloria divina da parte delle creature di tanti Sacramenti ricevuti ed amministrati in modo umano, altri profanati, altri infangati dall’interesse, di tante opere buone in cui resto più disonorato che onorato. Lo sospiro tanto questo tempo, e tu prega e sospiralo insieme con Me e non spostare il tuo anello di congiunzione col mio, incominciando tu per la prima”.

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