VIDEO A CURA DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

L’abbandono e fusione nella Divina Volontà

Gesù spiega a Luisa la fondamentale e imprescindibile importanza dell’abbandono. L’inquietudine è propria di chi non si abbandona totalmente a Gesù. Gli atti compiuti nel Divin Volere hanno valore infinito, eterno e immenso. La fondamentale importanza del fondersi il più possibile con la Divina Volontà. Libro di cielo, Volume 12, 6 Agosto e 3 Settembre 1919

6 Agosto 1919

“Abbandonati in Me e resterai circondata da Me… Se vengono nemici, pericoli, avranno a che fare con Me, non con te, ed Io risponderò per te… Se l’anima è inquieta, significa che non sta abbandonata in Me”.

I più piccoli atti fatti nel Divin Volere sono atti eterni. Passo i miei giorni amarissimi, il mio povero cuore è co-me pietrificato dal dolore della privazione di Chi forma la mia vita, il mio tutto e, sebbene rassegnata, però non posso fare a meno di lamentarmi col mio dolce Gesù quando, quasi di volo, o mi passa davanti o Si muove nel mio interno; e ricordo che in questi lamenti una volta mi disse:

“L’abbandono in Me è immagine di due torrenti, che25uno si scarica nell’altro con tale impeto che le acque si con-fondo insieme, che formando onde di acqua altissime giungo-no fino a toccare il cielo, [tanto] da rimanere asciutto il letto di quei torrenti; e lo scroscio di quelle acque, il loro mormorio, è tanto dolce ed armonioso, che il cielo nel vedersi toccato da quelle acque, si sente onorato e risplende di nuova bellezza, ed i Santi a coro dicono: ‘Questo è il dolce suono e l’armonia che rapisce, di un’anima che si è abbandonata in Dio; come è bel-lo, come è bello!’”

Un altro giorno mi disse: “Di che temi? Abbandonati in Me e resterai circondata da Me come dentro d’un circolo, in modo che se vengono nemici, occasioni, pericoli, avranno a che fare con Me, non con te, ed Io risponderò per te. Il vero abbandono in Me è riposo per l’anima e per Me lavoro. E se l’anima è inquieta, significa che non sta abbandonata in Me;

3 Settembre 1919

“Il solo fonderti in Me, tutti i giorni e parecchie volte al giorno, serve a mantenere l’equilibrio di tutte le riparazioni, perché solo chi entra in Me e prende il principio da Me di tutto ciò che fa, può equilibrare le riparazioni di tutti … può equilibrare da parte delle creature la gloria del Padre”.

Stavo lamentandomi col mio dolce Gesù del mio povero stato e come sono rimasta un essere inutile che non faccio nes-sun bene; quindi, a che pro la mia vita? Ed il mio amabile Gesù mi ha detto:

“Figlia mia, il pro della tua vita lo so Io, né spetta a te in-vestigarlo. Ma sappi però che il solo fonderti in Me, tutti i giorni e parecchie volte al giorno, serve a mantenere l’equilibrio di tutte le riparazioni, perché solo chi entra in Me e prende il principio da Me di tutto ciò che fa, può equilibrare le riparazioni di tutti e di tutto, può equilibrare da parte delle cre-ature la gloria del Padre, perché stando in Me un principio e-terno, una Volontà eterna, potetti equilibrare tutto: soddisfa-zione, riparazione e gloria completa del Padre Celeste da parte di tutti.

Sicché, come tu entri in Me vieni a rinnovare l’equilibrio di tutte le riparazioni e della gloria della Maestà Eterna.

E ti par poco ciò? Non senti tu stessa che non ne puoi fare a meno, e che Io non ti lascio se prima non ti veggo fonderti in tutte le mie singole parti, per ricevere da te l’equilibrio di tutte le ripa-razioni sostituendoti a nome di tutta l’umana famiglia?

Cerca, per quanto è da te, ripararmi per tutto. Se sapessi quanto bene ne riceve il mondo quando un’anima, senza l’ombra dell’interesse personale, ma solo per mio amore, si eleva tra il 155Cielo e la terra ed unita con Me equilibra le riparazioni di tut-ti!”

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