Introduzione

Poiché il Terzo Segreto di Fatima non è stato ancora rivelato ufficialmente, a prima vista sembra ovvio che noi non possiamo conoscere nulla del suo contenuto. Questo però è esatto solo apparentemente. Perché se è vero che questo segreto di importanza vitale era assolutamente impenetrabile nel 1917, quando esso fu rivelato dalla Beata Vergine ai tre pastorelli di Aljustrel, o nel 1944 quando Suor Lucia lo mise per iscritto, o ancora nel 1960 nel momento in cui avrebbe dovuto essere pubblicamente rivelato al mondo da Papa Giovanni XXIII, oggi non è più così. In verità, dopo più di 40 anni, siamo venuti a conoscenza di alcuni fatti che lo riguardano.

Essi formano oggi un’impressionante quantità di informazioni sicure nelle quali lo storico può rintracciare con precisione la sua storia completa ed esporne il contenuto essenziale con un considerevole grado di certezza. Tale è stata la mia doppia preoccupazione nello scrivere il mio terzo volume “The Whole Truth About Fatima” (L’Intera Verità su Fatima), completamente dedicato al mistero del Terzo Segreto.

Tenterò di presentarvi questa dimostrazione nei suoi più minuziosi dettagli, pur se succintamente e semplificandone buona parte perché dovrò essere breve. Ma spero di esporne abbastanza da dimostrarvi quanto sia importante quest’ultima parte del Segreto di Nostra Signora, come esso sia l’essenza del Messaggio di Fatima, e infine perché è urgente per il bene della Chiesa che esso sia rivelato al mondo secondo il volere della Beata Vergine.

I. Il DRAMMA DEL TERZO SEGRATO

Fu nel luglio-agosto del 1941, nella terza parte delle sue Memorie, che Suor Lucia menzionò per la prima volta la divisione in tre parti distinte del Segreto di Fatima. “Il segreto è composto da tre argomenti distinti”, scrive “e io ne posso svelare solo due”. Il primo è la visione dell’inferno e la designazione dell’Immacolato Cuore di Maria come supremo rimedio offerto da Dio all’umanità per la salvezza delle anime. “Al fine di salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato”. Il secondo è la grande profezia riguardante una pace miracolosa che Dio vuole garantire al mondo attraverso la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e la pratica della Comunione Riparatrice il Primo Sabato del mese.1 “Se la gente presta ascolto ai miei ordini, la Russia sarà convertita e il mondo avrà pace”. E c’è anche l’annuncio di terribili punizioni se si persiste nel non ubbidire alle Sue richieste. Riguardo alla terza parte del Segreto, nel 1941, Suor Lucia dichiara che per il momento non le è permesso di rivelarlo.

La Scrittura e la Trasmissione del Segreto

La drammatica storia della scrittura del Segreto e la trasmissione di questo Messaggio di importanza vitale inizia nel 1943. L’ora della provvidenza era allora suonata. A quel tempo Suor Lucia viveva nel convento delle Suore Dorotee a Tuy, in Spagna. Nel giugno del 1943 improvvisamente cadde gravemente ammalata. Le sue condizioni erano talmente serie che Monsignor da Silva, Vescovo di Leiria e Fatima, iniziò a preoccuparsi: temeva che Suor Lucia morisse senza aver prima rivelato il Terzo Segreto di Nostra Signora e intuiva che ciò avrebbe significato per la Chiesa la perdita di una grazia eccezionale. Il Canonico Galamba, amico e consigliere del Vescovo, gli suggerì allora un’idea estremamente saggia, e cioè che egli almeno chiedesse a Suor Lucia di scrivere senza indugio il testo del Terzo Segreto e che lo riponesse poi in una busta sigillata con la ceralacca, da aprire in futuro.

Il 15 settembre 1943, il Vescovo da Silva andò quindi a Tuy e chiese a Suor Lucia di scrivere il Segreto “se essa voleva farlo davvero”. Ma la veggente, indubbiamente sotto l’impulso dello Spirito Santo, non si accontentò di questo ordine così vago e chiese al suo Vescovo un ordine scritto, formale e perfettamente chiaro – che è molto importante. Il Messaggio finale della Vergine di Fatima è, come lo erano le Sue precedenti richieste, collegato a meravigliose promesse. E’ una grazia eccezionale offerta da Dio al nostro ventesimo secolo per venire incontro alle necessità più pressanti. Ma ancora è necessario che i pastori della Chiesa abbiano sufficienti Fede e docilità verso i disegni del Cielo per essere strumento di questa effusione di grazia che Dio vuole concedere al mondo con la dolce mediazione della Sua Immacolata Madre. Nel 1943, Dio voleva che fosse il Vescovo di Leiria a richiedere al Suo messaggero di scrivere il Terzo Segreto.

Infine a metà ottobre del 1943, il Vescovo da Silva si decise e scrisse a Suor Lucia, dandole l’ordine espresso che essa aveva ardentemente desiderato. Nuove difficoltà sarebbero comunque sorte. Suor Lucia quella volta soffrì di un dolore terribile e misterioso per almeno tre mesi. Essa riferì che ogni volta che si sedeva al suo tavolo di lavoro e prendeva la penna per scrivere il Segreto, si trovava nell’impossibilità di farlo. Senza dubbio si deve vedere in ciò l’ultima esplosione di satana contro il messaggero dell’Immacolata.

Poiché satana aveva indovinato quale terribile arma poteva essere questa profezia contro il suo dominio sulle anime e contro il suo piano di penetrare nel nucleo centrale della Chiesa, la prova sopportata dalla veggente indica l’importanza del grandioso evento che stava per accadere qualora il Segreto fosse stato messo per iscritto.

La Vigilia di Natale, Suor Lucia confidò alla sua guida di non essere ancora in grado di ubbidire all’ordine che le era stato dato.

Infine il 2 gennaio 1944 (ciò è poco conosciuto) la Stessa Beata Vergine Maria apparve nuovamente a Lucia. Ella le confermò che questa era veramente la Volontà di Dio e le diede la luce e la forza di portare a termine il compito che le era stato ordinato.

L’estrema cura che Suor Lucia mise allora nel comunicarlo con grande sicurezza al suo interlocutore, il Vescovo da Silva, è una nuova prova della eccezionale importanza che essa attribuisce a questo documento.

Essa non voleva affidarlo ad altri che non fosse un Vescovo. E fu Monsignor Ferreira, Arcivescovo di Gurza, a ricevere dalle mani di Suor Lucia la busta sigillata con la ceralacca contenente il prezioso documento. Egli lo consegnò la sera stessa al Vescovo da Silva.

Per quanto riguarda la trasmissione del Segreto alla Gerarchia, è necessario sottolineare quattro fatti della massima importanza.

Fatto #1. La prima persona a ricevere il Segreto fu il Vescovo da Silva ed egli avrebbe potuto leggerlo immediatamente. Suor Lucia gli disse di farlo per ordine della Beata Vergine. Ma egli, spaventato dalla responsabilità che avrebbe dovuto assumersi, non osò, non desiderava conoscerlo. Cercò allora di affidarlo al Sant’Uffizio, ma Roma rifiutò di riceverlo. Ci fu allora un accordo in base al quale, nel caso il Vescovo da Silva fosse morto, la busta sarebbe stata affidata al Cardinale Cerejeira, Patriarca di Lisbona. E’ quindi falso sostenere, come è stato ripetuto così spesso dopo il 1960, che il Terzo Segreto è destinato esplicitamente ed esclusivamente al Santo Padre!

Fatto #2. E’ comunque vero – e nel mio libro ne fornisco molte prove – che Suor Lucia voleva che Papa Pio XII conoscesse il Segreto senza ulteriore indugio. Sfortunatamente ciò non accadde.

Fatto #3. Constatando il rifiuto del Vescovo da Silva di aprire la busta, Suor Lucia “gli promise “secondo le parole del Canonico Galamba” che il Terzo Segreto sarebbe stato aperto e letto al mondo dopo la di lei morte o nel 1960, qualsiasi cosa fosse accaduta prima”. Una serie di testimonianze a prova delle ripetute affermazioni di Suor Lucia permettono di stabilire questo fatto con assoluta certezza.

Fatto #4 Infine, questa promessa di svelare il Segreto immediatamente dopo la morte di Suor Lucia, o in ogni caso “non oltre il 1960”, corrisponde sicuramente a una richiesta fatta dalla Stessa Vergine Maria. Infatti, quando nel 1946, il Canonico Barthas chiese alla veggente perché fosse necessario aspettare fino al 1960, Suor Lucia gli rispose, in presenza del Vescovo da Silva, “perché la Beata Vergine desidera così”.

In breve, nel mio libro ho stabilito ciò solidamente e noi abbiamo tutte le prove che Dio desiderava e voleva che il Segreto finale di Nostra Signora venisse infine creduto dai Pastori della Chiesa e reso pubblico ai fedeli. Ciò doveva avvenire o nel 1944 o al più tardi nel 1960 perché come Suor Lucia spiegò ulteriormente, “in quel momento sarebbe divenuto più chiaro”2.

Io non posso dilungarmi su un episodio che resta misterioso nella storia del Terzo Segreto: nel 1957, il Sant’Uffizio ne richiese il testo, conservato fino ad allora nel palazzo del Vescovo di Leiria e Fatima. Chi prese questa iniziativa? Con quale intenzione? Un’analisi dettagliata dei fatti mi rende possibile formulare un’ipotesi plausibile, ma non sono arrivato ad alcuna certezza.

A metà del marzo del 1957 il Vescovo da Silva affidò al Vescovo Ausiliario Venancio la responsabilità di consegnare il prezioso documento al Vescovo Cento, a quel tempo Nunzio Apostolico a Lisbona. Il Vescovo Venancio implorò il suo Vescovo di leggere il Segreto e di farne una copia prima di mandare il manoscritto a Roma, ma l’anziano vescovo persisté nel suo rifiuto. Il Vescovo Venancio, che mi aveva riferito ciò il 13 febbraio 1983 a Fatima, si era limitato a osservare la busta mettendola controluce. Potè vedervi dentro un piccolo foglio del quale misurò l’esatta dimensione. In questo modo sappiamo che il Terzo Segreto non è molto lungo, probabilmente da 20 a 25 righe, circa la stessa lunghezza del Secondo Segreto. Questo ci permette di respingere come sicuramente non autentici molti testi troppo lunghi, con i quali alcuni falsari hanno cercato di ingannare il pubblico presentandoli come il vero Segreto di Fatima.

Il 16 aprile 1957, la busta sigillata giunse a Roma. Cosa accadde di essa? Venne riposta nello studio di Papa Pio XII in un piccolo stipo recante la scritta “Segreto del Sant’Uffizio”3. Fu Madre Pascalina a confidare questo al giornalista Robert Serrou, che a sua volta, recentemente, ha confermato il fatto.

Papa Pio XII Ha Letto il Segreto?

Per quanto possa sembrare sorprendente, la risposta è quasi certamente “No”. Come Padre Alonso, ho fornito solide argomentazioni per questa conclusione: notevoli le testimonianze del Cardinale Ottaviani e di Monsignor Capovilla, Segretario di Papa Giovanni XXIII, che ci confermarono che la busta era ancora sigillata quando il Santo Padre l’aprì nel 1959, un anno dopo la morte di Papa Pio XII. Si comprendono, quindi, le solenni parole che Suor Lucia indirizzò il 26 dicembre 1957 a Padre Fuentes, allora Postulatore nella causa di beatificazione di Jacinta e Francisco. Essa disse:

“La Beata Vergine è molto triste, perché nessuno attribuisce alcuna importanza al Suo Messaggio … Né i buoni, né i cattivi ….

I buoni continuano per la propria strada senza prestare attenzione al Messaggio … Io non posso fornire altri dettagli, poiché è ancora un segreto … Solo il Santo Padre e Sua Eccellenza il Vescovo di Fatima potrebbero venirne a conoscenza secondo la Volontà della Beata Vergine ….Ma essi non desiderano conoscerlo perché non vogliono esserne influenzati.”

Papa Pio XII, quindi, senza alcun dubbio, preferì aspettare il 1960, ma morì prima. Quale perdita per la Chiesa!4

L’Unanime e Fervente Aspettativa

All’avvicinarsi del 1960, e i più anziani lo ricordano, l’intera Cristianità aspettava fiduciosamente la promessa di rivelare pubblicamente il Segreto. E voi italiani (qui presenti), senza dubbio sapete che nel 1959 vi fu in tutto il paese un grande movimento di devozione all’Immacolato Cuore di Maria. Per diversi mesi la Vergine di Fatima percorse in tutti i sensi la penisola trascinando sulla Sua scia folle entusiaste e diffondendo ovunque i Suoi prodigi di grazia, uno straordinario fervore, i miracoli di conversione, i miracoli delle colombe5 ….Il 13 settembre 1959 tutti i Vescovi della nazione consacrarono solennemente l’Italia all’Immacolato Cuore di Maria. Purtroppo questo movimento fu così poco incoraggiato da Papa Giovanni XXIII che il suo silenzio e le sue riserve non poterono passare inosservate.

Papa Giovanni XXIII Legge
il Segreto di Fatima
e Rifiuta di Svelarlo

Sappiamo che il Papa ricevette la lettera del Terzo Segreto a Castelgandolfo il 17 agosto 1959, portata da Monsignor Philippe, allora funzionario del Sant’Uffizio. Rileviamo che questa trasmissione del Segreto al Sovrano Pontefice assunse quindi un carattere ufficiale e di indubbia solennità, il che dimostra la considerazione in cui Fatima era tenuta in quel periodo. Papa Giovanni XXIII non aprì subito la lettera. Egli si accontentò di dichiarare “Sto aspettando di leggerla con il mio confessore”. “La lettura del Segreto”, affermò con precisione Monsignor Capovilla,”avvenne pochi giorni dopo”. “Ma a causa di difficoltà sorte davanti ad alcune espressioni peculiari alla lingua straniera, fu richiesta l’assistenza del traduttore portoghese del Segretariato di Stato, Monsignor Paulo Jose Tavarez”, che in seguito divenne Vescovo di Macao. Papa Giovanni XXIII la lesse al Cardinale Ottaviani, Prefetto del Sant’Uffizio.

Lasciateci aprire una breve parentesi. Certamente sappiamo bene che è compito della Gerarchia giudicare “rivelazioni private”. Nel 1960 era evidente che la Chiesa aveva già ufficialmente riconosciuto la Divina autenticità delle apparizioni di Fatima, provata, in aggiunta, ancora più efficacemente dalle incontestabili profezie e dai soprendenti miracoli che Padre Gruner ci ha appena ricordato. Secondo l’ordine della Beatissima Vergine trasmesso per mezzo di Suor Lucia, i due prelati in carica, il Vescovo di Leiria e il Patriarca di Lisbona hanno iniziato a rivelare pubblicamente il completo contenuto di esso al più tardi dal 1960. Per più di 15 anni, non è apparsa alcuna dichiarazione autorevole a smentire queste ripetute promesse rese note in tutto il mondo da Cardinali, Vescovi e famosi esperti di Fatima quali il Canonico Galamba, il Canonico Barthas o Padre Messias Dias Coelho. La rivelazione dei primi due Segreti avvenuta nel 1942 con il consenso di Papa Pio XII costituì comunque un precedente, cosicché i fedeli hanno perfettamente ragione ad attendere dalla autorità suprema questa rivelazione promessa. Essi hanno almeno il diritto di avere una spiegazione esatta e chiara da parte del Santo Padre.

Purtroppo l’8 febbraio 1960, improvvisamente si apprese da un semplice comunicato stampa che il Terzo Segreto di Fatima non sarebbe stato rivelato. Fu una decisione anonima, per sua stessa natura assolutamente irresponsabile. Quali erano le ragioni che l’avevano motivata? Il comunicato ufficiale del Vaticano aveva presentato soltanto scuse inconsistenti e persino contraddittorie. Questo anonimo comunicato stampa terminava anche in modo ingannevole: “Benché la Chiesa riconosca le apparizioni di Fatima, essa non desidera assumersi la responsabilità di garantire la veridicità delle parole che i tre pastorelli dissero che furono indirizzate loro dalla Vergine Maria”6. In tal modo, evidentemente, il Vaticano non solo faceva propria l’insostenibile posizione di Padre Dhanis (l’esposizione dettagliata e l’analisi di questa tesi incoerente si trova nel primo volume)7, ma questo comunicato andava ben oltre. Esso getta, pubblicamente e senza alcuna valida ragione, il più ignominioso sospetto sulla credibilità di Suor Lucia e sull’intero Messaggio di Fatima!

Secondo Monsignor Capovilla, erano stati consultati molti prelati Romani, ma è cosa certa che le Autorità portoghesi in carica furono trascurate in modo odioso. Né il Vescovo Venancio né il Cardinale Cerejeira erano stati consultati o avvisati da Roma.

Dopo aver riletto e analizzato questo deplorevole comunicato stampa dell’8 febbraio 1960, o ancor più studiando il meschino articolo pubblicato in giugno da Padre Caprile su “Civiltà Cattolica”, ci si scoraggia davanti ai massicci esempi di incoerenza, inaccuratezza e falsità che sono stati espressi riguardo a Fatima dalle autorità responsabili nella stessa Roma. Questo vi dice quanto la decisione di disattendere l’espressa volontà dell’Immacolata Vergine, Regina degli Apostoli, che esigeva che il Suo Segreto fosse rivelato nel 1960, fosse ingiustificata e ingiustificabile. E’ certo anche che ciò fece un danno immenso alla causa di Fatima.

Si può dire che fu a partire da questa manifestazione di pubblico disprezzo verso il “Segreto di Maria” che la devozione alla Beatissima Vergine cominciò a diminuire in modo percettibile e anche allarmante in seno alla Chiesa Cattolica. Le parole di Suor Lucia sono più che mai valide: “La Beata Vergine è molto triste, perché nessuno porge attenzione al Suo Messaggio”. E questa colpa, bisogna osare dire, stava per avere conseguenze incalcolabili. Perché ignorando le profezie e le richieste di Fatima, la Vergine Maria e Dio Stesso sono stati ignorati, e sono stati scherniti di fronte al mondo. La possibile punizione annunciata per mezzo del materno avvertimento dell’Immacolata si stava quindi per compiere tragicamente e inevitabilmente.

II. Il TERZ SEGTETO È STATO SVELATO!

Il Cardinale Ottaviani riferì che Papa Giovanni XXIII collocò il Segreto “in uno di quegli archivi che sono come un pozzo profondissimo e oscuro, nel fondo del quale le carte cadono e nessuno può vederle più”. Sappiamo benissimo cosa accadde al manoscritto di Suor Lucia. Si può perfino scoprire il suo essenziale contenuto. Che cosa ci dice Nostra Signora con questo avvertimento sulla nostra epoca che Essa ci ha dato il 13 luglio 1917? Anzitutto possiamo stabilire quattro fatti sicuri e oggettivi riguardanti questo Segreto che ci permettono di compiere grandi passi avanti nella scoperta del Mistero.

1. Un primo fatto capitale: conosciamo il contesto del Terzo Segreto. Propriamente parlando, c’è in effetti solamente un unico Segreto, rivelato completamente il 13 luglio 1917. Ora, di questa unità composita conosciamo attualmente tre parti su quattro. Conosciamo l’inizio, le prime due parti del Segreto e la fine, che reca sicuramente la conclusione: “Alla fine”, ci promette Nostra Signora, “il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre consacrerà a Me la Russia che si convertirà e un periodo di pace sarà garantito al mondo”. E’ in questo contesto già conosciuto, seguendo gli “eccetera” del testo scritto da Suor Lucia stessa e riguardante la seconda parte del Segreto, che va inserito il Terzo Segreto. Questo è il primo fatto, ed è per noi un importante segnale al fine di procedere alla scoperta del contenuto dell’ultimo Segreto. Esso deve corrispondere al suo contesto immediato e concordare armoniosamente con l’intero Messaggio di Fatima, la cui coerenza è oltretutto assolutamente rimarchevole.

2. Un secondo fatto importante: se le circostanze nelle quali esso fu rivelato ci provano la sua fondamentale unità, le drammatiche circostanze nelle quali fu scritto ci rivelano la sua tragica serietà.

3. Un terzo fatto molto illuminante: è in ragione del suo contenuto e su queste basi soltanto che dal 1960 i Papi che si sono succeduti hanno rifiutato di svelarlo.

Primo fra tutti, come abbiamo visto, agì in questo modo Papa Giovanni XXIII, malgrado le entusiastiche e ansiose aspettative dell’intero mondo cattolico.

Paolo VI adottò senza esitazione lo stesso atteggiamento. Eletto il 21 giugno 1963, qualche tempo dopo richiese il testo del Segreto. Ciò prova il suo vivo interesse per questo tema. Poiché nessuno sapeva cosa ne avesse fatto Papa Giovanni XXIII, venne interrogato il suo segretario, Monsignor Capovilla, che indicò il luogo dove il manoscritto era stato riposto. A questo punto Papa Paolo VI lo lesse sicuramente, ma non disse nulla. Voi sapete, comunque, che l’11 febbraio 1967, mentre si avvicinava il cinquantesimo anniversario delle apparizioni di Fatima, il Cardinale Ottaviani fece, in nome del Papa, una lunga dichiarazione sul Terzo Segreto di Fatima, per spiegare che esso non sarebbe stato ancora rivelato. Nel mio libro, in accordo con gli esperti portoghesi, cito e analizzo questo testo; sono perciò obbligato a testimoniare che per giustificare a ogni costo la mancata rivelazione del Segreto, il Prefetto del Sant’Uffizio, supremo garante della verità nella Chiesa, fu costretto ad accumulare una massa di menzogne evidenti e incoerenti8. E, purtroppo, vedremo che le ragioni avanzate nel 1984 dal suo successore, il Cardinale Ratzinger, non sono più consistenti.

Papa Giovanni Paolo I era molto devoto a Nostra Signora di Fatima: egli andò in pellegrinaggio a Cova da Iria nel 1977 e, fatto molto strano, Suor Lucia stessa chiese di incontrarlo. Il Cardinale Luciani andò quindi al Carmelo di Coimbra e conversò a lungo con la veggente. Io ho potuto verificare che Suor Lucia parlò con lui del Terzo Segreto e gliene rivelò il contenuto essenziale. Egli ne fu fortemente impressionato e, al momento del suo ritorno in Italia, informò il suo entourage di quanto ne fosse stato commosso e quanto serio fosse il Messaggio. In seguito parlò e scrisse di Fatima in termini molto energici ed espresse la sua ammirazione e la sua totale fiducia in Suor Lucia che egli, ovviamente, considerava una santa (nel mio quarto volume fornirò tutte le prove di questi fatti finora mai divulgati). Diventando Papa, egli desiderava senza dubbio, prima di agire, preparare l’opinione pubblica. Sfortunatamente ci fu tragicamente portato via prima di poter dire qualcosa.

Papa Giovanni Paolo II, prima di andare in pellegrinaggio a Fatima il 13 maggio 1982, chiese alla Curia un interprete portoghese che gli traducesse alcune espressioni del Segreto peculiari a questa lingua. Anch’egli, quindi, ha letto il Terzo Segreto, ma ha scelto di non renderlo pubblico.

Sappiamo infine che anche il Cardinale Ratzinger lo ha letto, poiché ne parlò al giornalista italiano Vittorio Messori. Il Cardinale Ratzinger ne ha anche scritto in due occasioni, nel novembre del 1984 e nel giugno 1985, alludendo al suo contenuto in termini molto diversi, che sono per noi significativi. Nel mio libro, ho pubblicato e commentato il compendio di queste due versioni consecutive9.

4. Il quarto fatto principale: la profezia del Terzo Segreto è stata rivelata di questi tempi, sotto i nostri occhi, fin dal 1960. Vi è, infatti, nella realizzazione delle profezie di Fatima, un preciso scandire del tempo, una cronaca precisa.

Da una parte, sicuramente non siamo ancora giunti al momento annunciato dalla conclusione del Segreto. Perché? Perché la Russia non è stata ancora consacrata all’Immacolato Cuore di Maria come dovrebbe essere, e come sarà un giorno. Suor Lucia lo ha fatto sapere con chiarezza perfino dopo l’Atto del 25 marzo 198410. La Russia non è ancora convertita e il mondo non è in pace, ne è anzi lontano! Per questa ragione, non siamo ancora al termine della profezia.

D’altra parte, gli eventi annunciati nel Terzo Segreto non riguardano solamente il nostro futuro, perché abbiamo un altro punto di riferimento: il 1960. La Vergine aveva chiesto che il Segreto venisse reso pubblico nel 1960, perché Lucia disse al Cardinale Ottaviani: “Nel 1960 il Messaggio apparirà più chiaramente”. Ora, la sola ragione che può rendere una profezia più chiara da una data specifica in poi, senza alcun dubbio, è l’inizio del suo avverarsi. E abbiamo un’altra affermazione di Lucia, che diceva: “Le punizioni predette da Nostra Signora nel Terzo Segreto hanno già avuto inizio”.

Poiché sono stati determinati il terminus a quo (il punto di inizio) e il terminus ad quem (il punto finale) della profezia, possiamo essere sicuri che questo sia il periodo di cui parla la Beata Vergine. Noi stiamo dunque vivendo il Terzo Segreto e siamo testimoni degli eventi che esso annuncia.

Falsi Segreti e False Ipotesi

Basandosi su dati attendibili, è possibile scartare un’intera serie di falsi segreti che sono stati pubblicati consecutivamente per 25 anni. Nel mio lavoro li cito tutti e dimostro, per esempio, che il più famoso di essi, il “Segreto” messo in circolazione nel 1963 dalla rivista tedesca “Neues Europa” e che è stato continuamente ristampato su innumerevoli riviste, è un falso. In questo testo vi sono parecchi errori mostruosi che lo provano a sufficienza. Inoltre, benché ciò sia stato già detto, per essere semplici “estratti” del vero Segreto sono almeno quattro volte troppo lunghi per adattarsi al foglio di carta sul quale Lucia scrisse l’intero Terzo Segreto11.

Si possono scartare anche una gran quantità di false ipotesi. Certamente non si tratta di un semplice “invito alla preghiera e alla penitenza”, come Padre Caprile osa proclamare!12 La Vergine Maria non avrebbe chiesto a Lucia di attendere il 1944 o il 1960 per divulgare un messaggio che avrebbe ripetuto parola per parola il Suo Messaggio pubblico del 13 ottobre 1917!* Non si tratta nemmeno di un soggetto che riguarda la felicità: il Terzo Segreto di Fatima non si accorda certamente con il punto di vista ottimistico di Papa Giovanni XXIII, che proclama che il Concilio sarebbe “una nuova pentecoste”, “una nuova primavera per la Chiesa”. Se si fosse trattato di questo, egli stesso o i suoi successori lo avrebbero rivelato. “Se fosse stato piacevole” disse giustamente il Cardinal Cerejeira, “ci sarebbe stato detto. Poiché non ci è stato detto riferito nulla, deve trattarsi di una cosa dolorosa”. Sì, è ovviamente cosa grave e tragica.

Nemmeno può trattarsi dell’annuncio della fine del mondo, perché la profezia di Fatima termina con una promessa meravigliosa e incondizionata, che dovrebbe essere predicata continuamente in quanto fonte di incrollabile speranza: “Alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà, il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che verrà convertita, e al mondo verrà assicurato un periodo di pace”.

Sarebbe questo l’annuncio di una Terza Guerra Mondiale? Di una guerra nucleare? Sarebbe ragionevole pensarlo, perché qui la profezia non farebbe altro che confermare le più lucide analisi politiche. Non avrebbe la Vergine Maria predetto questa orribile guerra futura che ci minaccia così tragicamente?

Insieme a Padre Alonso, io credo che questo senza dubbio non sia l’essenza del Terzo Segreto. E affermo questo per una solida ragione: vale a dire che questa predizione di castighi materiali, di nuove guerre e di persecuzioni contro la Chiesa costituiscono lo specifico contenuto del Secondo Segreto. Abbiamo riflettuto bene sulla terribile importanza di queste semplici parole: “I buoni soffriranno il martirio, il Santo Padre patirà molto, varie nazioni verranno annientate”? “La Beata Vergine ci ha detto”, confidò Suor Lucia a Padre Fuentes, “che molte nazioni spariranno dalla faccia della terra, che la Russia sarà lo strumento del castigo scelto dal Cielo per punire il mondo intero (per i suoi crimini) se noi non otteniamo subito la conversione di quella povera nazione”13. Per questa ragione c’è da temere che la parola “annientate” debba essere interpretata nel suo senso più ovvio: annientate, totalmente distrutte. Improbabile nel 1917, oggi, nell’era nucleare, questa tragica minaccia non è ormai lontana da noi.

E’ quindi chiaro: tutte le punizioni materiali che ancora ci minacciano, persino le più spaventose come la guerra nucleare, o l’espansione del comunismo sull’intero pianeta, sono già state predette da Nostra Signora nel Suo Secondo Segreto, e siamo a conoscenza anche dei mezzi soprannaturali per evitarle prima che sia troppo tardi14. Possiamo essere certi, secondo Padre Alonso, che nessuno di questi castighi materiali è ripetuto nella terza parte del Segreto. O almeno, aggiungerei, se qualche allusione a esso viene ripetuta (come è proprio possibile), questa non sarà il messaggio essenziale del Terzo Segreto. Effettivamente, poiché il Segreto è composto da tre parti collegate tra loro ma distinte e il periodo stabilito dal Cielo per rivelarle non coincide, si può essere certi che la terza parte del Segreto non ripeterà in uno spazio di poche righe lo stesso soggetto della seconda parte.

Indubbiamente il Terzo Segreto si riferisce principalmente a un castigo spirituale. Di gran lunga peggiore, ancora più spaventoso delle carestie, delle guerre e delle persecuzioni, perché riguarda le anime, la loro salvezza o la loro eterna dannazione. Il defunto Padre Alonso, nominato nel 1966 archivista ufficiale di Fatima dal Vescovo Venancio, ha dimostrato che ciò è quanto contiene il Terzo Segreto. Ne scrisse in uno dei volumi della sua grande opera critica in 24 tomi, che, purtroppo, gli fu proibito di pubblicare. Ma prima della sua morte, avvenuta il 12 dicembre 1981, egli potè farci conoscere le conclusioni cui era giunto attraverso vari pamphlet e numerosi articoli pubblicati su riviste teologiche.

La mia ricerca personale mi ha solo permesso di essere più specifico, di chiarire, di completare la sua tesi, che nuovi documenti portano a confermare.

Ecco il più importante: il 10 settembre 1984, il Vescovo Cosme do Amaral, attuale Vescovo di Leiria e Fatima, nell’Aula Magna dell’Università della Tecnica di Vienna, dichiarò nel corso di una serie di domande e risposte: “Il Terzo Segreto di Fatima non parla né di bombe atomiche né di testate nucleari, né di missili SS20. Il suo contenuto”, ha aggiunto “riguarda solamente la nostra Fede. Identificare il Segreto con annunci catastrofici o con un olocausto nucleare vuol dire distorcere il significato del Messaggio. La perdita della Fede di un continente è cosa peggiore dell’annientamento di una nazione; ed è vero che, in Europa, la Fede è in continua diminuzione”15.

Per dieci anni, il Vescovo di Fatima osservò un silenzio assoluto sul contenuto del Terzo Segreto. Quando iniziò a parlare, risoluto a fare una dichiarazione pubblica, si può essere moralmente certi che non avrebbe detto nulla senza prima aver consultato Suor Lucia. Possiamo stabilire questo con esattezza perché, nel 1981, egli aveva già confutato alcuni falsi segreti affermando di avere già interrogato su di essi la veggente.

Ciò significa che la tesi di Padre Alonso è ora confermata pubblicamente dal Vescovo di Fatima: concerne la terribile crisi all’interno della Chiesa. Si tratta della perdita della Fede nella nostra era predetta dall’Immacolata Vergine, se le Sue richieste non fossero state sufficientemente esaudite, ed è questo il dramma di cui siamo stati testimoni fin dal 1960.

Avendo detto l’essenziale, mi limiterò a menzionare le principali fasi della mia prova riguardo il vero contenuto del Terzo Segreto.

La Perdita della Fede

Nel primo capitolo16, determino le ragioni che provano che il Terzo Segreto tratta specificamente della perdita della Fede ed è il principale elemento del Segreto che già conosciamo. In effetti non conosciamo solamente il suo contesto. Suor Lucia desiderava indicarcene la prima frase: “In Portogallo il dogma della Fede sarà sempre custodito, ecc.”. Questa breve frase che la veggente aggiunse intenzionalmente e con sicurezza quando scrisse per la seconda volta le prime due parti e la conclusione del Segreto nelle sue Memorie, è significativa in modo definitivo. Essa ci fornisce in modo molto discreto la chiave del Terzo Segreto.

Ecco il ragionevole commento di Padre Alonso: “In Portogallo il dogma della fede sarà sempre custodito”. Questa frase implica in tutta chiarezza lo stato di crisi della Fede che avverrà nelle altre nazioni. Vi sarà quindi una crisi della Fede, mentre il Portogallo la salverà. “Perciò”, scrive inoltre Padre Alonso, “nel periodo precedente al grande Trionfo del Cuore di Maria, accadranno le cose terribili che sono oggetto della terza parte del Segreto. Quali? Se ‘In Portogallo i dogmi della Fede saranno sempre custoditi’ si può dedurre con assoluta chiarezza che in altre parti della Chiesa questi dogmi stanno diventando oscuri o potranno persino andare perduti”.

Molti esperti hanno adottato questa interpretazione: Padre Martin dos Reis, il Canonico Galamba, il Vescovo Venancio, Padre Luis Kondor, Padre Messias Dias Coelho. Lo scorso 18 novembre, nel corso di una conferenza tenuta a Parigi, Padre Laurentin si è dichiarato anch’egli a favore di questa soluzione17.

Aggiungeremo che il Cardinale Ratzinger stesso ha parlato in tal senso a Vittorio Messori, affermando che il Terzo Segreto riguarda “i pericoli che minacciano la Fede e la vita dei Cristiani”. Infine, come abbiamo detto, l’attuale Vescovo di Fatima è ancora più esplicito. Egli lascia capire che una crisi della Fede, su scala di parecchie nazioni e interi continenti … Nella Sacra Scrittura tale defezione ha un nome: apostasia. E’ possibile che questa parola si trovi nel testo del Segreto.

L’Incertezza e la Punizione dei Pastori

In un altro capitolo18, ho mostrato che c’è di più: il Terzo Segreto insiste sulle pesanti responsabilità delle anime consacrate, dei preti e persino degli stessi Vescovi in questa crisi della Fede senza precedenti che da 25 anni ha colpito la Chiesa.

Ne ho fornito molte prove e molte indicazioni chiarissime. Devo qui limitarmi a citare Padre Alonso: “E’ quindi assolutamente probabile che il testo del Terzo Segreto faccia allusioni concrete alla crisi della fede nella Chiesa e alla negligenza degli stessi pastori”.

Egli parla inoltre di “lotte interne proprio in seno alla Chiesa e di gravi negligenze pastorali da parte delle alte gerarchie”, e di “deficienze da parte della più alta gerarchia della Chiesa”.

Queste parole così gravi Padre Alonso non le ha scritte e pubblicate in modo così chiaro e aperto senza averne attentamente valutato l’impatto globale. Nella sua veste di archivista ufficiale di Fatima, avrebbe adottato, dopo 10 anni di lavoro e di varie interviste e conversazioni con Suor Lucia, una posizione tanto audace su un soggetto così scottante senza essere sicuro almeno del tacito consenso della veggente? La risposta non lascia dubbio alcuno.

Questa dichiarazione sulle deficienze della Gerarchia spiega la pressante preoccupazione dei tre veggenti che si costringevano a pregare, a pregare molto e a sacrificarsi incessantemente per il Santo Padre; o i tre mesi di insopportabili sofferenze che Suor Lucia ha affrontato prima di osare scrivere il testo. E spiega infine perché i Papi, fin dall’ottimista Giovanni XXIII, hanno esitato, ritardato e incessantemente rimandato la sua pubblicazione, cercando a ogni costo di tenerlo nascosto.

Un’Ondata di Diabolico Disorientamento

Nel terzo capitolo19, dimostro che Suor Lucia, senza alcun dubbio, ripete un tema del Terzo Segreto in alcune sue parole e lettere, dove pone l’accento sullo scatenamento del demonio della nostra era. Già nel 1957 aveva confidato a Padre Fuentes: “La Santissima Vergine mi ha detto che il demonio sta per ingaggiare una battaglia decisiva contro di Lei … e che egli sa cosa offende di più Dio, e cosa gli farà conquistare la maggior parte delle anime nel più breve tempo possibile. Egli compie qualsiasi cosa per conquistare anime consacrate a Dio, perché in tal modo riuscirà a fare in modo che le anime dei fedeli vengano abbandonate dalle loro guide e per lui sarà quindi più facile impadronirsene”.

Ma è in particolare in una serie di lettere degli anni 1969-1970, assai poco conosciute ma molto importanti, che Suor Lucia usa alcune espressioni impressionanti per descrivere l’attuale crisi della Chiesa. E, notiamolo bene, seppure per mezzo della penna di un’anima così umile e così rispettosa dell’autorità, queste espressioni così forti sono senza dubbio l’eco delle parole udite proprio dalle labbra dell’Immacolata Vergine nel Suo Messaggio Finale, riguardante la protezione della Fede e il benessere della Chiesa.

“Ho visto dalla sua lettera” essa scrive a un prete “che lei è preoccupato dal disorientamento del nostro tempo. E’ triste, infatti, che tante persone si lascino dominare dall’ondata diabolica che sta spazzando il mondo e che essi siano ciechi al punto di essere incapaci di vedere l’errore! La colpa principale è che essi abbiano abbandonato la preghiera, estraniandosi in tal modo da Dio e, senza Dio, ogni cosa è mancante.”

“Il demonio è molto astuto e cerca i nostri punti deboli per attaccarli.”

“Se non siamo diligenti e attenti a ottenere la forza da Dio, cadremo, perché la nostra era è molto malvagia e noi siamo deboli. Solo la forza di Dio può sostenerci”.

In una lettera a un amico che aveva difeso con molto zelo la Devozione Mariana, Suor Lucia scrive:

“Lasciate che la gente dica il Rosario ogni giorno, Nostra Signora lo ha ripetuto in ogni Sua apparizione, per fortificarci in questi tempi di diabolico disorientamento, per non farci trarre in inganno da false dottrine …”

“Sfortunatamente la gente è per la maggior parte ignorante in fatto di religione e si lasciano condurre ovunque. Da questo, la grande responsabilità di coloro che hanno il dovere di guidarli …”

“Un disorientamento diabolico sta invadendo il mondo, ingannando le anime! E’ necessario affrontare ‘il demonio'”.

Il 16 settembre 1970, Suor Lucia scrive a un religioso suo amico: “Povero Signore nostro, Egli ha salvato il mondo con tanto amore ed è così poco compreso! Così poco amato! Così malamente servito! E’ doloroso vedere una confusione così grande, e in tante persone che occupano posti di responsabilità! …Da parte nostra dobbiamo cercare, per quanto ci è possibile, di fare riparazione attraverso un’unione ancora più stretta con il Signore …Mi addolora vedere che quello che lei dice stia accadendo anche qui! … Il fatto è che il demonio riesce a presentare il male sotto l’apparenza del bene, e i ciechi stanno cominciando a guidare gli altri … Questo è come ciò che il Signore ci disse nel Suo Vangelo e le anime si lasciano catturare. Con gioia mi sacrifico e offro la mia vita a Dio per la pace nella Sua Chiesa, per i preti e per tutte le anime consacrate, specialmente per coloro che sono così ingannati, fuorviati!”

Dobbiamo Opporci ai Partigiani del Demonio
nella Chiesa

Per la confidente della Vergine Maria, il male non si trova solo nel nostro mondo “decadente”, “immerso nelle tenebre dell’errore, dell’immoralità, dell’orgoglio”. Il male si trova anche nella Chiesa stessa, dove il demonio ha i suoi “seguaci” e i suoi “partigiani” che stanno sempre “avanzando con intrepida audacia”. Vi sono troppi “pavidi” che non hanno il coraggio di affrontarli. E Suor Lucia non teme di affermare che tra di essi vi sono molti Vescovi. Inoltre non si tratta solamente di una questione di freddezza o di negligenza pastorale, Suor Lucia ci fa intendere chiaramente che è la Fede stessa a essere attaccata. Essa parla di “false dottrine” e di “confusione diabolica”, di “cecità” e tutto ciò proprio tra coloro “che hanno grandi responsabilità” all’interno della Chiesa. Essa deplora che tanti pastori “si lascino dominare dall’ondata diabolica che sta invadendo il mondo”. Si potrebbe descrivere in modo migliore la crisi della Chiesa che si è dischiusa a un mondo … di cui satana è il principe?

Ma Suor Lucia insiste “La Vergine sapeva che questi tempi di diabolico disorientamento sarebbero venuti”. Tutte queste parole della veggente e anche molte altre che possiamo citare, sono spiegate perfettamente, e messe in grande rilievo, quando il 13 luglio 1917, nel Suo Terzo Segreto, la Vergine profetizza in modo particolare questo “disorientamento diabolico” che avrebbe improvvisamente invaso la Chiesa se non si fosse ubbidito alla Sua richiesta.

La Grande Apostasia degli “Ultimi Tempi”
Annunciata dalla Sacra Scrittura

A qualcuno che la interrogava sul contenuto del Terzo Segreto, Suor Lucia un giorno rispose: “E’ nel Vangelo e nell’Apocalisse, leggeteli”. Essa ha anche confidato a Padre Fuentes che la Vergine Maria le ha fatto vedere chiaramente che “Stiamo vivendo negli ultimi tempi del mondo”.

Questo non significa che sia venuto il momento della fine del mondo e del giudizio universale, poiché prima deve avvenire il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Il Cardinale Ratzinger stesso, alludendo con discrezione al contenuto del Segreto di Fatima, ha menzionato tre elementi importanti: “I pericoli che minacciano la fede”, “L’importanza degli ultimi tempi” e il fatto che le profezie “contenute in questo Terzo Segreto corrispondono a quanto annunciato nelle Scritture”. Sappiamo anche che un giorno Lucia indicò i Capitoli 8 e 13 dell’Apocalisse.

Ecco perché, negli ultimi due capitoli del mio libro, mi sono occupato dei grandi insegnamenti di Nostro Signore, di San Paolo e di San Giovanni – così ignorati ai giorni nostri! – che annunciano i travagli, le eresie e infine la grande apostasia che sorgeranno nella Chiesa durante gli “Ultimi Tempi”. E il confronto obiettivo tra le profezie della Scrittura – in particolare quelle dell’Apocalisse – e la grande profezia della Vergine di Fatima, mostra davvero, alla fine del nostro secolo, moltissimi paralleli estremamente impressionanti.

III. E’URGENTE DARE INFINE
ASCOLTO A NOSTRA SIGNORA DI FATIMA

Abbiamo detto abbastanza per capire che niente è così importante, così necessario, così pressante come far conoscere senza indugio a tutti i Fedeli della Chiesa il testo completo e integrale del Segreto di Maria, nella sua limpida veridicità, nella sua profetica ricchezza e nella sua Divina trascendenza. A questo punto sarebbe meglio citare le numerose e fondate ragioni che sottolineano l’urgenza di questa rivelazione. Terminando questa presentazione mi limiterò a menzionare i punti principali.

Perché Rivelare il Terzo Segreto

1. “Perché la Beata Vergine lo vuole”. Sappiamo veramente che la Sua volontà non è mutata fin dal momento di Grazia del 13 luglio 1917, quando Essa lo rivelò ai tre pastorelli, né è cambiata da quel 2 gennaio 1944 quando, apparendo a Suor Lucia nel convento di Tuy, le chiese di scriverne il testo. Nostra Signora vuole che questa Sua profetica previsione venga svelata e conosciuta. E Suor Lucia, Suo messaggero, ha continuato a volere questa rivelazione pubblica e per quanto le è stato permesso, la ha chiesto in modo pressante alle autorità, questo noi sappiamo.

2. Per il bene delle anime. Contrariamente alle falsità così spesso ripetute, il Segreto non è rivolto esclusivamente al Santo Padre. Come le due parti precedenti, è destinato a tutti i fedeli. Come figli della Chiesa, siamo tutti figli di Maria. Tutti noi abbiamo il diritto di conoscere il benefico avvertimento che la Nostra Madre Celeste ci rivolge per aiutarci in quest’ora così pericolosa – noi stessi, i nostri figli e tutti coloro che ci sono cari – per mantenere intatta e viva nei nostri cuori la vera Fede Cattolica ricevuta dai nostri antenati.

3. Fino a quando questo Segreto non sarà rivelato, la pace del mondo continuerà a essere tragicamente minacciata! Voglio spiegarmi. Noi crediamo con forza che fino a quando la Russia non verrà consacrata all’Immacolato Cuore di Maria, come Dio desidera che avvenga, la Russia non si convertirà. E fino a quando la Russia non si convertirà e non si libererà del suo bolscevismo ateo e persecutore, il rischio di un’apocalisse nucleare rimarrà una terribile minaccia per il mondo.

Dio ha voluto che la pace del mondo dipenda, nel nostro secolo, dall’ardente e filiale obbedienza del Papa e dei Vescovi agli ordini della Sua Santissima Madre che apparve a Fatima. Ora questo atto di fede, di fiduciosa docilità nei confronti della Immacolata Mediatrice, per mezzo del quale i nostri pastori porteranno avanti la Consacrazione della Russia, presuppone anche, e dirò persino prima di tutto, l’accettazione e la rivelazione pubblica del Segreto. E’ una lezione di storia: fin dal 1960 il deliberato, sprezzante occultamento del Segreto di Nostra Signora è passato di mano in mano insieme all’ostinato rifiuto di portare avanti in maniera decisa e con rigore le altre Sue richieste. D’altra parte la pubblicazione del Terzo Segreto sarà il chiaro segnale che la Chiesa ha ufficialmente riconosciuto la Divina autenticità e l’importanza del Messaggio di Fatima nella sua interezza. Uno dei maggiori ostacoli alla Consacrazione della Russia in quel caso sarà annullato.

4. Infine, e in particolare, per il bene della Chiesa. Mentre la Chiesa, senza dubbio, sta attraversando la crisi più seria della sua storia, mentre eresie di ogni genere vengono insegnate e propagate, avvelenando ovunque il popolo di Dio, mentre la sua “autodistruzione” prosegue senza sosta fin dal 1960, e dal momento che il “fumo di satana”20 è penetrato nel luogo sacro, per usare alcune espressioni di Paolo VI, sarebbe un grande peccato e certamente persino un crimine, continuare a trascurare, ignorare e disprezzare le benefiche parole della Vergine Maria – che riguardano precisamente questa “crisi della Fede” di cui stiamo soffrendo. Poiché la Vergine del Cielo aveva predetto questo pericolo fin dal 1917 rivelandone con certezza le cause reali, e poiché Essa ne ha proposto i rimedi efficaci, non è una terribile vergogna che questi, che dovevano essere resi noti pubblicamente nel 1960, non ci siano ancora stati rivelati? Non è scandaloso che per 25 anni, milioni di anime abbiano sofferto per questo “diabolico disorientamento” e abbiano corso il rischio di essere perduti per l’eternità senza che i pastori della Chiesa si degnassero di accettare lo straordinario aiuto che il Cielo sta offrendo loro?

Dobbiamo Supplicare Ripetutamente il Papa

Vi sono adesso così tante ragioni per cui è nostro dovere continuare a rivolgere al Santo Padre le nostre ripetute suppliche per la rivelazione del Segreto di Fatima: questo per onorare la Nostra Madre, per la salvezza dei nostri fratelli, per la pace nel mondo, per il rinnovamento della Chiesa. Non ci venga detto, come una recente e falsa notizia vuole farci credere, che il Segreto di Fatima non può essere svelato perché “rischia di essere erroneamente interpretato”! E’ possibile che la Regina dei Profeti che previde e annunciò nel 1917 tanti eventi allora imprevedibili di cui siamo stati poi testimoni, abbia errato nel prevedere questo rischio, fino al punto di rendere il Suo Segreto inutile per la Chiesa? Questo è incredibile! No, il Suo Segreto è chiaro, senza alcuna ambiguità e senza alcuna difficoltà di interpretazione, possiamo esserne certi. Noi osiamo persino dirlo! Non è piuttosto che a causa della sua estrema chiarezza i nostri pastori si sentono a disagio? Fateci quindi pregare incessantemente affinché il Santo Padre possa ricevere da Dio la luce e la forza che gli permetteranno di abbattere finalmente tutti gli ostacoli. E’ già tardi, ma Gesù dice tutto chiaramente per mezzo di Suor Lucia: “Non sarà mai troppo tardi per ricorrere a Gesù e a Maria”.

Infine, e con questo concluderò, se il Santo Padre non può ancora decidere di rendere pubblico il Segreto finale di Nostra Signora esercitando la sua personale autorità, non potrebbe egli, non dovrebbe almeno lasciare completa libertà al Prefetto del Sant’Uffizio o al Vescovo di Leiria, o alla veggente stessa, di obbedire all’esplicito ordine di Nostra Signora che il Segreto venga fatto conoscere ai fedeli?

Il Terzo Segreto “all’Indice”?

Per questo è sbalorditivo che, per più di 25 anni, il Segreto di Fatima ed esso soltanto sia in qualche modo all’Indice21. Suor Lucia, ed essa soltanto, è costretta al silenzio. Il 15 novembre 1966, Papa Paolo VI abrogò gli articoli 1399 e 2318 del codice del Diritto Canonico, che proibivano la pubblicazione di libri e pamphlet che propagavano senza autorizzazione nuove apparizioni, rivelazioni o profezie ancora non approvate dalla Chiesa. E questa abrogazione è ora nel nuovo codice22. Cosicché sin dal 1966 tutti possono pubblicare e diffondere tra i Cristiani le rivelazioni più fantastiche. Qualsiasi inganno e diavoleria, nulla è più proibito. Tutto può venire pubblicato e il “principe delle menzogne” si avvale di questa licenza per moltiplicare in tutto il mondo false apparizioni e messaggi fraudolenti, che vengono diffusi liberamente e conducono fuori strada innumerevoli fedeli. Soltanto quel Messaggio, il Segreto di Fatima, che proviene in modo assoluto e senza alcun dubbio da Dio, è l’unico la cui pubblicazione è scandalosamente proibita.

La conclusione si impone da sola: è giunto il momento di lasciar parlare anche la veggente di Fatima, e attraverso di lei l’Immacolata Vergine, Madre di Dio e nostra Madre, che tutti amiamo e che tutti ci ama, Mediatrice e Corredentrice. E’ urgente darLe ascolto poiché “Essa sola potrà aiutarci” avendoci Essa Stessa avvertito il 13 luglio 191723.

La Nostra Ultima Speranza
– Nostra Signora di Fatima

I Suoi tre Segreti ci rivelano infatti il triplice potere e la triplice missione che Dio le ha affidato. Dio vuole manifestare in questo secolo e nel modo più impressionante questa missione di Nostra Signora. E’ attraverso di Lei, attraverso la visione dell’inferno e la rivelazione del Suo Cuore Immacolato, il primo terribile e meraviglioso Segreto che Egli desidera per convertire le anime, tutte le anime, e salvarle, perché Essa è la “Madre di Misericordia” e il “Cancello del Cielo”. E’ attraverso di Lei – gli ordini, le promesse e le minacce del Suo Secondo Segreto – che egli ha cercato di salvare la Cristianità per risparmiarci guerre orribili e la schiavitù comunista! Perché Egli ha eletto Lei “Regina di Pace”. Inoltre è per mezzo di Lei, per mezzo della profezia del Suo Terzo Segreto che Egli desidera fermare oggi quella “ondata diabolica” che si abbatte sulla Chiesa, l’empietà che è ben salda persino nel Santuario e tutte le forze oscure che hanno propagandato e incoraggiato l’apostasia moderna, perché Essa è “Difensore della Vera Fede” ed Essa sola ha ricevuto da Suo Figlio il potere di abbattere tutte le eresie nel mondo intero: “Cuntas haereses tu sola interemisti in universo mundo!”.

La Nostra Grande Speranza!

E il Suo grande Segreto che questa triplice missione dell’Immacolata Mediatrice ci rivela è anche la base incrollabile della nostra invincibile speranza. Sì, possiamo essere sicuri di ciò: quando il Suo Segreto verrà infine completamente rivelato e riconosciuto come autentico, quando la Russia sarà finalmente consacrata a Lei e la devozione riparatrice del Primo Sabato del mese sarà approvata ufficialmente, la fedele e potente Vergine, “Virgo Fidelis”, “Virgo Potens”, compirà le Sue meravigliose promesse.

Pieni di gioia testimonieremo il trionfo del Suo Cuore Immacolato, preparando il regno universale del Sacro Cuore di Gesù. La Russia, liberata dai suoi demoni per mezzo di un eccezionale miracolo di conversione, ritornerà nell’ovile dell’unità romana. Verrà garantito al mondo un periodo di pace. La Fede Cattolica verrà predicata a tutte le nazioni. E innumerevoli anime andranno con letizia alle Fontane di Salvezza nella Unica Santa Cattolica Apostolica Chiesa Romana di Cristo sotto la guida di un solo Pastore!

Sì, quest’ora verrà, ma noi stessi dobbiamo affrettarla compiendo con amore, da questo momento in poi, tutte le richieste di Nostra Signora.

Perché Essa ha bisogno di noi. “I tempi moderni” soleva dire San Massimiliano Kolbe, “sono dominati da satana e in futuro lo saranno ancora di più … L’Immacolata sola ha ricevuto da Dio la promessa della vittoria su satana, ma essendo nella gloria del Cielo, Ella oggi ha bisogno che noi operiamo insieme a Lei. Ella cerca anime consacrate interamente a Lei che diventino nelle Sue mani una forza per vincere satana e per diventare sotto la Sua guida mezzi efficaci per fondare il Regno di Dio”.

Il Segreto in Tre Parti:

La Prima Parte

Il Segreto impartito ai tre pastorelli di Fatima il 13 luglio 1917 consisteva di tre parti. La prima parte venne rivelata interamente nelle Terze e Quarte Memorie di Suor Lucia, scritte per rispondere all’ordine del suo vescovo, nel 1941. Questa prima parte del Segreto di Fatima descrive ciò che Lucia, Giacinta e Francesco videro quel giorno. Citiamo dalle memorie di Suor Lucia:

Ella [La Madonna di Fatima] aprì di nuovo le mani come nei due mesi passati. Il riflessodi luce parve penetrare la terra, e vedemmo come un grande mare di fuoco. E immersi in questo fuoco i demoni e le anime [dei dannati] come se fossero braci trasparenti e nere o abbronzate di forma umana, che ondeggiavano nell’incendio sollevate dalle fiamme che uscivano da loro stesse, insieme a nuvole di fumo, cadendo da tutte le parti -simili al cadere delle scintille nei grandi incendi- senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e di disperazione che terrorizzavano e facevano tremare di paura(deve essere stato allora che urlai, come mi dissero in seguito delle persone che mi avevano udito). I demoni si distinguevano per la forma orribile e ributtante di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni di bracia.1 Questa visione durò solo un istante. E ringrazio la nostra Madre Celeste così premurosa, la quale ci aveva già preparati promettendoci, nella prima apparizione, di portarci in cielo. Altrimenti penso che saremmo morti di paura e di terrore.

La Madonna allora spiegò ai fanciulli:

« Avete visto l’inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un’altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace. »

La Seconda Parte


Contesto

Dopo aver mostrato il destino dei dannati (nella prima parte del Segreto di Fatima) ai tre pastorelli di Fatima, il 13 luglio 1917 la Madonna confidò loro la seconda parte del Segreto. Questa seconda parte riguarda, principalmente, le richieste del Cielo per la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e per le Comunioni Riparatrici dei Primi Cinque Sabati, e le conseguenze che avverranno se queste richieste non verranno esaudite. Come scritto da Suor Lucia nelle sue memorie, la seconda parte del Segreto è la seguente:

Testo della Seconda Parte del Segreto

Per salvarli [i poveri peccatori che sono sulla via per l’inferno], Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se farete quello che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire, ma se non smetteranno di offendere Dio, nel regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore, Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segnale che Dio vi dà del fatto che si appresta a punire il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre.

Per impedire tutto questo, tornerò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati. Se ascolterete le Mie richieste, la Russia si convertirà e avrete pace; diversamente, diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, diverse nazioni saranno annientate.

Conclusione all’intero Segreto di Fatima:

Infine il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia che si convertirà, e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace.

Commento

Il Segreto è una delle parti più importanti del Messaggio di Fatima, e pertanto va analizzata in profondità. Frère Michel de la Sainte Trinité, autore del saggio di tre volumi su Fatima, intitolato The Whole Truth About Fatima (Tutta la Verità su Fatima), fornisce il seguente commento alla seconda parte del Segreto di Fatima:

Analisi Importante della Struttura del Secondo Segreto

A prima vista, la struttura di questa seconda parte del Segreto è confusa. In realtà, se analizziamo attentamente il testo, scopriamo che esso è perfettamente costruito in due parti parallele, dove quattordici termini corrispondono rigorosamente tra loro, seguendo un piano logico e chiaro. Ecco la rigorosa corrispondenza, sotto forma di sinossi:

I. Viene evocata l’intenzione Salvifica di Dio

A. Descrizione dell’inferno:
“Per salvarli,”
A. Descrizione dei castighi: “Per impedire tutto questo,”

II. La Madonna pronuncia le Sue richieste

B. “Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato.” B. “Tornerò a chiedere la Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati.”

III. Prima possibilità: Se gli uomini obbediranno

C. “Se farete quello che vi dirò,” C. “Se ascolterete le Mie richieste,”

IV. La Madonna compie una duplice promessa

D. “molte anime si salveranno” D. “la Russia si convertirà”
E. “e avranno pace. La guerra sta per finire;” E. “e avrete pace;”

V. Seconda Possibilità: Se gli uomini si rifiuteranno di obbedire

F. “ma se non smetteranno di offendere Dio,” F. “diversamente” (“Se le Mie richieste non verranno ascoltate”)

VI. La minaccia di terribili castighi

G. “nel regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segnale che Dio vi dà del fatto che si appresta a punire il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre.” G. “Essa (la Russia) diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, diverse nazioni saranno annientate.”

La chiave per comprendere il dramma

La domanda sorge spontanea: Perchè questa costruzione del Segreto in due parti? Che significato può mai avere?

In primo luogo mi sembra che questo testo, dove per due volte di fila le promesse più attraenti si alternano ai castighi più terrificanti, è più eloquente, più convincente e più persuasivo di quanto potrebbe esserlo un esposizione diretta di una semplice lista di eventi, ordinati cronologicamente.

Tuttavia, c’è anche un altro motivo. Questa duplicazione, questo effetto “ridondante” della profezia, nella quale si ripetono con precisione gli stessi temi corrispondenti l’uno all’altro, è tesa chiaramente a sottolineare l’importanza fondamentale e decisiva di quella frase che si trova al centro di tale esposizione. E’ questa la frase chiave del Segreto.

Esprimendo le richieste del Cielo il più precisamente possibile, La Madonna pone un unica condizione di salvezza, un unico rimedio contro tutti i terribili mali menzionati del testo, ed esso viene ancora una volta affermato con vigore: “Per impedire tutto questo, tornerò a chiedere la Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati”.

E’ questo il cuore del dramma. La struttura del testo lo fa risaltare nel modo più assoluto. E’ questa la chiave per comprendere la profezia, perché tutto dipende da queste duplici richieste: tutto ciò che precede e tutto ciò che viene dopo di essa. Posta al centro della presentazione, tra le promesse ed i castighi, essa si pone chiaramente come unica condizione per il loro avverarsi.

La Terza Parte

Contesto

Nelle sue Quarte Memorie (datate 8 dicembre 1941), Suor Lucia copiò le prime due parti del Segreto di Fatima, parola per parola, incluso ciò che sembrava essere la conclusione dell’intero Segreto:

Infine il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia che si convertirà, e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace.

Testo Parziale del Terzo Segreto

TERZO SEGRETO DI FATIMA

 

“Non aver timore, cara piccola. Sono la Madre di Dio, che ti parla e ti domanda di rendere pubblico il presente Messaggio per il mondo intero. Ciò facendo incontrerai forti resistenze. Ascolta bene e fa attenzione a quello che ti dico:  Gli uomini devono correggersi. Con umili suppliche, devono chiedere perdono dei peccati commessi e che potessero commettere. Tu desideri che Io ti dia un segno, affinché ognuno accetti le Mie parole che dico per mezzo tuo, al genere umano. Hai visto il prodigio del Sole, e tutti credenti, miscredenti, contadini, cittadini, sapienti, giornalisti, laici, sacerdoti, tutti lo hanno veduto. Ed ora proclama a Mio Nome: Un grande castigo cadrà sull’intero genere umano, non oggi, né domani, ma nella seconda metà del Secolo XX. Lo avevo già rivelato ai bambini Melania e Massimino, a la “Salette”, ed oggi lo ripeto a te, perché il genere umano ha peccato e calpestato il dono che avevo fatto. In nessuna parte del mondo vi è ordine e Satana regna sui più alti posti, determinando l’andamento delle cose.  Egli effettivamente riuscirà ad introdursi fino alla sommità della Chiesa; egli riuscirà a sedurre gli spiriti dei grandi scienziati che inventano le armi, con le quali sarà possibile distruggere in pochi minuti gran parte dell’umanità. Avrà in potere i Potenti che governano i popoli e li aizzerà a fabbricare enormi quantità di quelle armi. E se l’ umanità non dovesse opporvisi, sarò costretta a lasciar libero il braccio di Mio Figlio.
Allora vedrai che Iddio castigherà gli uomini con maggior severità che non abbia fatto con il diluvio. Verrà il tempo di tutti i tempi e la fine di tutte le fini, se l’umanità non si convertirà; e se tutto dovesse restare come ora, o peggio, dovesse maggiormente aggravarsi, i grandi e i potenti periranno insieme ai piccoli e ai deboli. Anche per la Chiesa verrà il tempo delle sue più grandi prove. Cardinali si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle loro file e a Roma ci saranno cambiamenti. Ciò che è putrido cadrà e ciò che cadrà più non si alzerà. La Chiesa sarà offuscata e il mondo sconvolto dal terrore. Tempo verrà che nessun Re, Imperatore, Cardinale o Vescovo aspetterà Colui che tuttavia verrà, ma per punire secondo i disegni del Padre Mio. Una grande guerra si scatenerà, nella seconda metà del XX Secolo. Fuoco e fumo cadranno dal cielo, le acque degli oceani diverranno vapori e la schiuma si innalzerà sconvolgendo e tutto affondando. Milioni e Milioni di uomini periranno di ora in ora, coloro che resteranno in vita invidieranno i morti.
Da qualunque parte si volgerà lo sguardo, sarà angoscia, miseria, rovine in tutti i paesi. Vedi? Il tempo si avvicina sempre più e l’abisso si allarga senza speranza. I buoni periranno insieme ai cattivi, i grandi con i piccoli, i Principi della Chiesa con i loro fedeli e i regnanti con i loro popoli. Vi sarà morte ovunque a causa degli errori commessi dagli insensati e dai partigiani di Satana il quale allora, e solamente allora, regnerà sul mondo, in ultimo, allorquando quelli che sopravvivranno ad ogni evento, saranno ancora in vita, proclameranno nuovamente Iddio e la Sua Gloria e lo serviranno come un tempo, quando il mondo non era così pervertito. Va, mia piccola, e proclamalo. Io a tal fine sarò sempre al tuo fianco per aiutarti”.

 

Suor Lucia aggiunse immediatamente il testo seguente, nelle sue Quarte Memorie:

In Portogallo si conserverà sempre il dogma della Fede, ecc.

Commento

Gli studiosi di Fatima sono sempre stati unanimi nel considerare che questa frase fosse l’inizio della terza parte del Segreto, e che la parola “ecc.” scritta da Suor Lucia, indicasse il proseguimento delle parole pronunciate dalla Madonna e che fanno parte del Terzo Segreto.

Va fatto notare che subito dopo le parole “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della Fede, ecc.”, la Madonna disse a Suor Lucia: “Non dire a nessuno quello che ti ho detto. Si, puoi dirlo a Francesco”. “Quello” che può essere detto a Francesco si riferisce all’ultima cosa detta durante la visione. Se fosse stata solo una visione, senza una spiegazione, allora a Francesco non sarebbe stato necessario dire niente, perché l’avrebbe già vista da se. Ma se “quello” si riferisce alle altre parole della Vergine come spiegazione della visione, allora queste ultime avrebbero essere ripetute a Francesco poiché, come sappiamo egli non poteva udire la Madonna durante le apparizioni di Fatima. Francesco vedeva ma non potevaudire, e quindi avrebbe dovuto essere informato di ciò che la Madonna aveva detto riguardo alla visione.

Non si può affermare inoltre che quel “puoi dirlo a Francesco” si riferisca meramente alle parole che la Madonna aveva pronunciato nella Seconda parte del Segreto. La frase “Non dirlo a nessuno. Si, puoi dirlo a Francesco” segue immediatamente le parole: “In Portogallo, il dogma della fede si conserverà sempre, ecc.”1 E’ chiaro, quindi, che quel “ecc.” indichi le parole, non ancora messe per iscritto, che Suor Lucia poteva dire a Francesco, verbalmente. Quelle parole appartengono chiaramente al Terzo Segreto, che fu finalmente messo per iscritto nel 1944, seguendo gli ordini del Vescovo di Fatima.

La versione del Terzo Segreto,
pubblicata dal Vaticano il 26 giugno 2000

Il 26 giugno 2000 il Vaticano ha pubblicato ciò che esso afferma essere la “terza parte” del Segreto di Fatima, consegnata dalla Madonna ai tre pastorelli il 13 luglio 1917; ma questo testo non contiene alcuna parola della Madonna che faccia seguito a quel “ecc.”. Il testo pubblicato dal Vaticano è il seguente:

Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse:Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio…ecc

Commento

Vi sono molte ragioni per affermare che il testo su riportato non possa essere l’intero Terzo Segreto. In primo luogo, vi sono prove evidenti che questo testo faccia parte, al massimo, dei quaderni di Suor Lucia, e non della lettera di 25 righe nella quale Suor Lucia trascrisse le parole della Madonna. Per una comparazione tra il presunto Terzo Segreto pubblicato il 26 giugno 2000 ed il testo del Terzo Segreto che è stato riportato da molti testimoni, vedi il Capitolo 12 deLa Battaglia Finale del Diavolo. Nel Capitolo 13 de La Battaglia Finale del Diavolo, troverete anche la testimonianza di cosa contenga effettivamente il testo, resa da coloro che hanno letto o studiato approfonditamente il Terzo Segreto.

Un anno e mezzo dopo la pubblicazione del presunto Terzo Segreto, mons. Tarcisio Bertone (ora Cardinale), Segretario per la Congregazione per la Dottrina della Fede e co-autore del commento alla visione che fu pubblicato il 26 giugno 2000, condusse un’intervista a Suor Lucia. Questa “intervista” del 17 novembre 2001, consiste in nient’altro che un rapporto, in italiano, fatto da Bertone su ciò che Suor Lucia avrebbe detto in Portoghese. Secondo Bertone, Suor Lucia affermò che la consacrazione del mondo effettuata nel 1984 era stata “accettata dal Cielo” (ma ella non disse a quale fine), e che “tutto era stato pubblicato.”

L’ “Intervista”, che Bertone afferma essere durata per due ore, contiene solamente 44 parole che provengono apparentemente dalla bocca di Suor Lucia, riguardanti gli argomenti controversi (la consacrazione della Russia ed il Terzo Segreto). Non è mai stata resa disponibile alcuna trascrizione o registrazione neutrale dell’“Intervista”, rendendo impossibile determinare cosa abbia detto realmente Suor Lucia durante le presunte due ore di interrogatorio, né l’esatto contesto di quelle 44 parole che avrebbe pronunciato durante quelle due ore non registrate. [Le numerose circostanze sospette di questa “Intervista” segreta, vengono analizzate nel capitolo 14 de La Battaglia Finale del Diavolo, intitolato: “Fateci ascoltare la testimone, in nome del Cielo!].

Concordanze con il terzo segreto di Fatima

La Madonna, Rivela a Teresa Musco

Stralci dal libro di Padre Gabriele M. Roschini dal titolo: “Crocifissa col Crocifisso” e dal libro di Padre Antonio Gallo dal titolo:”Studio biografico su Teresa Musco

13 Giugno 1950: La “Bella Signora” entra, a porta chiusa, nella cameretta di Teresa e le presenta carta e penna dicendo: “Sapessi quanti peccati si commettono nel mondo!… Molti uomini, trafiggono il cuore già tanto lacerato di MIO FIGLIO”. Se gli uomini non si ravvederanno, IL PADRE INFLIGGERÀ AL MONDO UN GRANDE CASTIGO E TUTTO SARÀ DISASTRO.

20 Maggio 1951: “Salvami i sacerdoti dai loro peccati e santificali col Mio Dolore e lavali col Mio Sangue. Vedrai molti cambiamenti nella Mia Chiesa. Cristiani che pregano ne rimarranno pochi, molte anime vanno all’inferno. Pudore, vergogna non ci sarà più per le donne: satana si veste di esse per far cadere molti sacerdoti. Crisi comuni ci saranno nel mondo. I preti, vescovi, cardinali sono tutti disorientati, cercano di aggrapparsi alla politica per aiutarsi, ma ancora una volta sbagliano; il governo cadrà, il Papa passa ore di agonia, alla fine Io sarò lì per condurlo in Paradiso. Una grande guerra succederà. Morti e feriti ce ne saranno tanti. Satana grida la sua vittoria e quello è il momento che: TUTTI VEDRANNO MIO FIGLIO APPARIRE SULLE NUBI e allora giudicherà quanti hanno calpestato il Suo Sangue innocente e divino. E allora il Mio Cuore trionferà.

NOTA: Teresa Musco ricevette questo messaggio all’età di 8 anni.

13 Agosto 1951: “Io sono la Madonna, Maria Immacolata, dal Cuore ferito di lancia e flagellato, alla fine coronato e poi tanto calpestato. Figlia Mia, Io sono qui per dirti che il Padre manderà un grande castigo sull’intero genere umano, nella seconda metà del secolo. Sappi, figlia, che satana regna nei più alti posti. Quando satana giungerà alla sommità della Chiesa, sappiate che allora riuscirà a sedurre gli spiriti dei grandi scienziati e quello sarà il momento che essi intervengono con armi potentissime che è possibile distruggere gran parte dell’umanità. E neanche ora piangono i loro sbagli, perché la preghiera per molti non esiste più, e Dio Padre allora mostrerà ancora una volta la Potenza DEL SUO GRANDE CASTIGO, ma non lo farà ancora, aspetta che loro chiedano realmente perdono. Le spine che vedi attorno al Mio Cuore sono per riparare tanti gravi colpe che si scagliano di continuo verso il Cuore di Mio Figlio. Figlia Mia, chiedo a te d’offrirti per amore di Gesù e per riparare le colpe dei peccatori.
Dal 1972 comincerà il tempo di satana e il tempo delle grandi prove. Figlia, si è in un momento molto delicato, i cardinali si opporranno ai cardinali, i vescovi ai vescovi; fra di loro non c’é amore e tanti figli prediletti si trovano senza amore e sono sbandati, non sanno più come prendere le anime ma non arrivano alla preghiera”.

13 Settembre 1951:
NOTA:Teresa vede Gesù, ha una visione. Non potendo rivelare per iscritto, racconta ciò che vede.
“Raccomando solo ai sacerdoti di STARE ATTENTI AL MOMENTO DELLA CONSACRAZIONE DELLA MESSA, PERCHÉ GESÙ è LÌ IN PERSONA E SI IMPRESTA(1) LE MANI, LA BOCCA, LA LINGUA del SACERDOTE. È LÌ ACCANTO A LORO E OSSERVA LA SUA MENSA, IL SUO MISTERO. Questo è quanto posso dire”.
NOTA: (1) Prende in prestito.

30 Settembre 1951: “GRANDI FLAGELLI SONO DIRETTI SULL’ITALIA E SOLO I PARAFULMINI SONO QUELLI CHE CENTRANO IN PIENO IL CUORE DI MIO FIGLIO E QUELLO DEL PADRE, POICHÉ VOI REGGETE (Tratterrete?…) la loro ira e sorreggerete il mondo con i vostri sacrifici”… “Voi sacerdoti non esponete alle tentazioni di disperazione le anime scelte da Me, poiché per voi sarà il fuoco eterno. Molte anime si perdono per causa vostra. Pensate al vostro dovere, perché un giorno piangerete. PENSATE A INCORAGGIARLE, NON A SCORAGGIARLE…”

1 Ottobre 1951: “FIGLIA MIA, SONO PRONTI I FLAGELLI CHE IL PADRE HA DIRETTO SULL’ITALIA E SOLO LE ANIME CHE SI OFFRONO VITTIME POSSONO CENTRARE IN PIENO IL CUORE DI MIO FIGLIO E FERMARE L’IRA DEL PADRE”.

3 Gennaio 1951: “Voglio dirti che il mondo è così cattivo. Sono apparsa nel Portogallo dando messaggi, e NESSUNO MI HA ASCOLTATO, e a Lourdes, alla Salette, ma pochi cuori duri si sono ravveduti. Anche a te voglio dire tante cose che affliggono il Mio Cuore. Voglio parlarti del terzo segreto di Fatima che diedi a Lucia e ti dico che DA TEMPO È STATO LETTO, MA NESSUNO SI È PRONUNCIATO”.

NOTA: La Madonna, di seguito poi predice il pellegrinaggio del Santo Padre Paolo VI a Fatima, ove inviterà tutto il mondo alla preghiera ed alla penitenza. Aggiunge poi che il Papa NON OSERA’ PARLARE DEL SEGRETO, perché è SPAVENTOSO.

“Il mondo cammina verso una grande rovina […] il popolo si sbizzarrisce sempre di più […] FUOCO E FUMO SCONVOLGERA’ IL MONDO LE ACQUE DEGLI OCEANI DIVENTERANNO FUOCO E VAPORE, LA SCHIUMA SI INNALZERA’, SCONVOLGENDO L’EUROPA, E AFFONDERA’ TUTTO IN UNA LAVA DI FUOCO, E MILIONI DI UOMINI E BAMBINI PERIRANNO NEL FUOCO, E I POCHI ELETTI RIMASTI INVIDIERANNO I MORTI, PERCHÈ DA QUALUNQUE PARTE SI VOLGERA’ LO SGUARDO, NON SI VEDRA’ ALTRO CHE SANGUE E MORTI E ROVINE IN TUTTO IL MONDO”. (Diario, pag. 370).
Figlia Mia, offri tutto quello che ti capita di soffrire per i sacerdoti, perché non capiscono più quale sia la volontà di Dio. Quei pochissimi che sono rimasti fedeli a Me, hanno tanta paura di esporsi, e così continueranno a vivere fin quando Mio Figlio deciderà.
La Mia Casa sta percorrendo un brutto momento: quelli che vi comandano si avviano verso le tenebre, perché la comodità che hanno è tanta…danno troppo retta alla carne, e mettono a tacere lo spirito. Io ti raccomando, figlia, prega per loro, che tanto ne hanno bisogno! E se nella tua vita passerà un’ora della giornata senza aver pregato per i figli miei prediletti, sappi che è una giornata perduta nella tua vita!…
“Parla Gesù”: Io sanguinerò per i sacerdoti, lascerò cadere su di loro il Mio Sangue e quello della Mamma Mia adoratissima. Mi basta la fedeltà di uno di loro per far conoscere loro il medicamento divino.
“Parla la Madonna”:Vedrai quanti sacerdoti, figli prediletti del Mio diletto Figlio, CHE RINNEGANO LA PRESENZA DI LUI, MOLTI SI SVESTONO PER ANDARSENE VIA. Sappi, figlia, che ci vogliono molte anime che si offrono vittime per i sacerdoti. Molti di loro si oppongono ai loro vescovi, e molti non ammettono neanche di aver sbagliato. Offri, soffri, prega per loro……(continua a leggere)

La Farsa del 26 giugno 2000

Questo articolo è un estratto dal Capitolo 8, intitolato “Il Messaggio di Fatima contro la Linea del Partito”, da La Battaglia Finale del Diavolo.

Una Conferenza Stampa per Annunciare
la Linea di Partito di Sodano

Arriviamo così a quel fatidico 26 giugno 2000. In questa data, presso la sala stampa del Vaticano, si tiene una conferenza in cui viene “rivelato” il Terzo Segreto, insieme ad un commentario preparato dal Cardinale Ratzinger e da Monsignor Tarcisio Bertone, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, dal titolo Il Messaggio di Fatima (da questo momento lo chiameremo MDF). Nel MDF viene svelata per la prima volta la Linea di Partito riguardo a Fatima — per ordine diretto del Cardinale Angelo Sodano. (Vedi l’inizio de La Battaglia Finale del Diavolo Capitolo 8 Capitolo 8 per una spiegazione accurata di questa “Linea del Partito”)

Per prima cosa, ai fedeli viene detto che il seguente testo di una visione avuta da Suor Lucia costituisce l’intero contenuto del Terzo Segreto di Fatima:

Dopo le due parti che ho già esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza , Penitenza , Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio…ecc

L’immediata reazione di milioni di fedeli Cattolici si può riassumere in due parole: tutto qui? Ovvio, qualcosa non quadrava, dal momento che nulla in questo testo corrispondeva a ciò che lo stesso Cardinale Ratzinger aveva detto sul Terzo Segreto nel 1984 — punto su cui torneremo fra breve. Il testo, inoltre, non conteneva niente che potesse spiegare la sua misteriosa soppressione sin dal 1960.

Ma il fatto più importante è che questa oscura visione, scritta su quattro pagine di quaderno, non conteneva alcuna parola della Madonna. In particolare, non conteneva niente che potesse concludere la famosa frase che venne pronunciata dalla Vergine Maria alla fine della parte nota del Messaggio di Fatima secondo quanto riportato fedelmente da Suor Lucia nelle proprie memorie: “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.” Suor Lucia aveva aggiunto alla sua Quarta Memoria, come parte del testo integrale del Messaggio, questa frase comprendente la parola “ecc.”. Questa aggiunta ha fatto sì che ogni rispettabile studioso di Fatima la considerasse come il vero e proprio inizio del Terzo Segreto non ancora documentato, e che il Terzo Segreto riguardasse una diffusa crisi dogmatica nella Chiesa al di fuori del Portogallo. Chiaramente, la Vergine Maria aveva molto altro da dire, che però non era stato messo per iscritto perché a Suor Lucia era stato ordinato di mantenerlo segreto — fino al 1960, come abbiamo visto.

Con una manovra piuttosto curiosa, l’MDF aveva evitato qualsiasi discussione su questa frase rivelatrice perché prendeva il testo del Messaggio di Fatima dalla terza memoria di Suor Lucia, dove la frase non compare. L’MDF dà la seguente giustificazione: “Per quanto riguarda la descrizione delle prime due parti del ‘segreto’, peraltro già pubblicato e perciò conosciuto, abbiamo scelto il testo scritto da Suor Lucia nella Terza Memoria del 31 agosto 1941; vennero poi aggiunte alcune annotazioni nella Quarta Memoria dell’8 dicembre 1941”. Annotazioni? La frase principale che riguarda la conservazione del dogma della Fede in Portogallo non era un’“annotazione”, bensì una parte integrante delle parole pronunciate dalla Madonna, dopo le quali Ella aveva detto: “Questo non lo dite a nessuno. A Francesco sì, potete dirlo”.

Avendo sminuito in modo ingannevole una parte integrale del Messaggio di Fatima definendola una semplice “annotazione”, l’MDF la seppellisce in una nota a piè di pagina che non viene più nominata: “Nella citata ‘Quarta Memoria’, Suor Lucia aggiunge: ‘In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.’”

Perché Sodano/Ratzinger/Bertone hanno così tanta paura di questa frase chiave da andare decisamente fuori rotta pur di non doverla affrontare, usando una memoria precedente e meno completa del testo del Messaggio? Se non c’è niente da nascondere in questa frase, perché non usare semplicemente la Quarta Memoria e cercare di spiegare cosa significhi quella frase? Perché gli autori del MDF fingono, in maniera così ovvia, che questa frase sia una mera “annotazione”, quando sanno benissimo che essa è contenuta nel testo integrale e fa parte delle parole pronunciate dalla Madre di Dio? Torneremo su questo comportamento assai sospetto in un prossimo capitolo (“Il Messaggio di Fatima secondo il Cardinale Ratzinger”, Capitolo 11 de La Battaglia Finale del Diavolo).

Un altro motivo di sospetto si trova nel fatto che la visione del “Vescovo vestito di Bianco” non era affatto la lettera di una sola pagina, quella “lettera … nella quale Suor Lucia scrisse le parole che la Madonna aveva confidato come segreto ai tre pastorelli della Cova da Iria” — come il Vaticano stesso l’aveva descritta nel comunicato stampa del 1960 che abbiamo già esaminato. Il testo della visione occupa quattro pagine di quella che sembra essere carta a quadretti di un quaderno.

Un’altra circostanza sospetta si desume dal fatto che il 26 giugno venne chiaramente a galla la falsità dell’affermazione del Cardinale Sodano del giorno 13 maggio: Il Papa è ucciso da soldati che gli sparano mentre egli si inginocchia ai piedi di una grande Croce di legno in una città mezza in rovina. Il Papa non è “come morto”, come aveva falsamente affermato Sodano a maggio; il Papa è morto. La visione, qualsiasi sia il suo significato, ovviamente non ha niente a che vedere con il tentato omicidio del 1981. I fedeli erano già stati ingannati a maggio, ed ora l’inganno stava chiaramente continuando.

Le innumerevoli discrepanze emerse in questo testo – un fatto che sta spingendo molti Cattolici di tutto il mondo a dubitare che il Segreto sia stato rivelato nella sua completezza – verranno esaminate in un capitolo successivo. (Vedi “Il Terzo Segreto è composto da due testi distinti?”, Capitolo 12 de La Battaglia Finale del Diavolo). Per adesso, consideriamo questo “commentario” di Ratzinger/Bertone sul Messaggio di Fatima, contenuto nell’MDF, come un tutt’uno.

Il Cardinale Sodano detta “l’interpretazione”
del Terzo Segreto

Per prima cosa, l’MDF è un’ammissione virtuale del fatto che l’“interpretazione” del Messaggio di Fatima che Ratzinger e Bertone “tenteranno” di dare (per usare il termine dello stesso Cardinale Ratzinger), è stata dettata proprio dal Cardinale Sodano. Nel MDF viene ripetuto per almeno quattro volte che quella che segue è “l’interpretazione” data da Sodano del Terzo Segreto. E cioè, che Fatima appartiene al passato:

Prima di intraprendere un tentativo di interpretazione, le cui linee essenziali si possono trovare nella comunicazione che il Cardinale Sodano ha letto il 13 maggio di quest’anno …

Per questo motivo il linguaggio immaginifico di queste visioni è un linguaggio simbolico. Il Cardinal Sodano affermò al riguardo …

Come emerge dalla documentazione qui presentata, l’interpretazione che il Cardinale Sodano ha offerto nella sua dichiarazione del 13 maggio, è stata dapprima presentata personalmente a Suor Lucia. …

Innanzitutto dobbiamo affermare insieme al Cardinale Sodano che le vicende a cui fa riferimento il Terzo Segreto di Fatima sembrano ormai appartenere al passato”.

E se il lettore non avesse ancora afferrato bene il punto, lo scopo principale dell’MDF è quello di affermare fondamentalmente che:

Nella misura in cui singoli eventi vengono descritti, essi ormai appartengono al passato.

Non è curioso che l’interpretazione di questo messaggio vitale della Vergine di Fatima al mondo sia stata rilasciata non dal Papa, e nemmeno dalla Congregazione per la Dottrina della Fede (che non ha fatto altro che accondiscendere a qualsiasi opinione in merito del Cardinale Sodano), bensì dal Segretario di Stato del Vaticano? Che autorità ha il Cardinale Sodano di imporre la propria opinione alla Chiesa? Nessuna, ovviamente. Ma il Cardinale Sodano si è arrogato tale autorità da solo, basandosi sul potere post-conciliare sempre maggiore dato alla sua carica di Segretario di Stato Vaticano, che lo assurge al rango di Papa de facto per quanto riguarda la gestione quotidiana degli affari della Chiesa.

Il Cardinale Ratzinger è l’esecutore materiale della Linea di Partito di Sodano

Alla luce di questi fatti, se si torna ad esaminare il “commentario” si può ben vedere come la conferenza stampa del 26 giugno 2000 abbia avuto un unico scopo ben preciso: eseguire l’ordine del Cardinale Sodano riguardante la “corretta” interpretazione del Messaggio di Fatima. Quando i giornalisti lasciarono la sala conferenze, il Messaggio di Fatima, nella sua totalità, stava per essere seppellito. Ed una volta sepolto, il Messaggio non avrebbe più impedito al Cardinale Sodano ed ai suoi collaboratori di continuare incessantemente lo sviluppo di quel nuovo orientamento della Chiesa post Fatima, che comporta (come vedremo) certi affari importantissimi per la Chiesa, quali: lodare, cenare assieme ed andare a braccetto in Vaticano con gente come Mikhail Gorbachev, fare in modo che il Papa si scusi con il regime Comunista Cinese, fare pressioni sui Cattolici Rumeni affinché cedano alla Chiesa Ortodossa i diritti della Chiesa Cattolica locale sulle proprietà sequestrate da Joseph Stalin, sostenere e persino finanziare economicamente l’atea ed irresponsabile Corte Criminale Internazionale, nata sotto gli auspici delle Nazioni Unite, che potrebbe processare i Cattolici di qualsiasi nazione per non meglio specificati “crimini contro l’umanità”, ed altri simili “trionfi” della diplomazia Vaticana.

In altre parole, tutti gli ultimi avamposti della Chiesa devono essere ricondotti all’interno del nuovo modo di pensare e di parlare al mondo sviluppatosi in Vaticano, cosa che mal si concilia con la profezia della Madonna di Fatima sul trionfo del Suo Cuore Immacolato, il diffondersi della devozione al Suo Cuore Immacolato e la conseguente conversione della Russia per intercessione del Cuore Immacolato. Discorsi di questo tipo non si devono più sentire, anche se provengono dalla Madre di Dio. Perciò, il compito ben preciso ricevuto dal Cardinale Ratzinger e dal Mons. Bertone il 26 giugno era quello di trovare un modo per allontanare i fedeli, una volta per sempre, dagli aspetti esplicitamente Cattolici del Messaggio di Fatima, cosa che ci ricorda fin troppo chiaramente la Chiesa “trionfante” dell’“oscura epoca pre-conciliare”.

Prima ci fu il tentativo del Cardinale Ratzinger di sbarazzarsi del trionfo del Cuore Immacolato, nel MDF:

Vorrei alla fine menzionare un’altra espressione chiave del “segreto” divenuta giustamente famosa: “il Mio Cuore Immacolato trionferà”. Che cosa significa? Il Cuore aperto a Dio, purificato dalla contemplazione di Dio è più forte dei fucili e delle armi di ogni tipo. Il fiat di Maria, la parola del suo cuore, ha cambiato la storia del mondo, perché essa ha portato in questo mondo il Salvatore — perché grazie a questo ‘’, Dio ha potuto diventare uomo nel nostro mondo e rimane così per sempre.

Un lettore attento noterà immediatamente che il Cardinale Ratzinger ha opportunamente rimosso le prime due parole della profezia della Madonna: Alla fine. Questa deliberata censura nei confronti della Madre di Dio era necessaria ai fini di quella “interpretazione” revisionista data dal Cardinale Ratzinger su ordine di Sodano: ovvero, che Fatima appartiene al passato.

Perciò, la frase “Alla fine, il Mio Cuore Immacolato trionferà”, dopo l’espediente della rimozione delle prime due parole, adesso deve essere intesa come segue: “2.000 anni fa, il Mio Cuore Immacolato ha trionfato”. La profezia della Madonna, che riguarda qualcosa che accadrà alla fine, viene spudoratamente falsificata in un semplice riconoscimento di qualcosa che è già accaduto 20 secoli fa, agli inizi della storia Cristiana. Ben quattro eventi futuri — il trionfo del Cuore Immacolato, la consacrazione della Russia, la conversione della Russia, ed il conseguente periodo di pace concesso al mondo — sono astutamente convertiti in un singolo evento accaduto 2.000 anni fa!

Questo tentativo di corruzione di un messaggio che Dio stesso ha mandato alla terra tramite la Sua Santissima Madre dovrebbe scatenare la reazione di tutti i fedeli, per chiedere giustizia in nome del Cielo. Ma l’opera di smembramento compiuta al Cardinale Ratzinger sul Messaggio di Fatima non finisce qui; c’è assai di peggio. Riguardo alla richiesta della Madonna di stabilire la devozione al Suo Cuore Immacolato in tutto il mondo come “desidera Dio”, il Cardinale Ratzinger ha proposto quest’interpretazione che sa di presa in giro:

Secondo Matteo 5:8, il ‘cuore immacolato’ è un cuore che, con la grazia di Dio, è giunto ad una perfetta unità interiore e pertanto ‘vede Dio’. Essere ‘devoti’ al Cuore Immacolato di Maria significa pertanto avvicinarsi a questo atteggiamento del cuore, nel quale il fiat — ‘sia fatta la tua volontà’— diviene il centro significativo di tutta quanta l’esistenza.

Notate, per prima cosa, le virgolette messe dal Cardinale Ratzinger alle parole devozione e cuore immacolato, a cui toglie persino la sua I maiuscola — un segno evidente che queste parole stanno per acquisire un nuovo significato.

Così, la frase: “Dio desidera stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato” viene interpretata come “Dio desidera che tutti facciano la Sua volontà”. Infatti, tutti coloro i cui cuori sono aperti alla volontà di Dio acquisiranno un proprio “cuore immacolato”. Quindi, la devozione al Cuore Immacolato di Maria vuol dire aprire il proprio cuore a Dio, e non diffondere la devozione al Cuore di Lei per rendere il mondo (e specialmente la Russia) Cattolico. Immacolato con la I maiuscola diventa immacolato con i minuscola, ed il Suo Cuore diventa quello di chiunque, almeno potenzialmente. Sembra l’affermazione di un prestigiatore: “Et Voilà, non c’è trucco e non c’è inganno!”

C’e’ una sola parola, naturalmente, per descrivere la riduzione del solo e unico Cuore Immacolato — concepito senza Peccato Originale e non colpevole di alcun peccato personale — al livello del cuore di una qualsiasi persona che si allontana dai suoi peccati e trova un’unità interiore con Dio. Questa parola è blasfemia. Aggiungeremo molte cose a proposito di questo particolare oltraggio nel prossimo capitolo (“Il rafforzamento del nuovo orientamento nella Chiesa ‘post-Fatima’”, Capitolo 9 de La Battaglia Finale del Diavolo).

Non è stato altrettanto facile far scomparire la conversione della Russia. Non c’e’ granché da dire per oscurare la chiarissima affermazione della Madre di Dio: “il Santo Padre consacrerà a Me la Russia, la quale sarà convertita”. Ma la conversione della Russia non è più accettabile per l’apparato Vaticano, come abbiamo già dimostrato abbondantemente. La soluzione a questo problema, quindi, è stata quella di evitare qualsiasi discussione su questo argomento nel MDF, anche se le parole della Madonna sono citate senza alcun commento. La conversione della Russia? Quale conversione?

L’insulto supremo è stato quello del Cardinale Ratzinger, quando nell’MDF ha citato la sola e unica “autorità” nel campo di Fatima: il teologo fiammingo S.J. Edouard Dhanis, che Ratzinger indica come “un eminente conoscitore” di Fatima. Il Cardinale Ratzinger ovviamente sa che Dhanis, un Gesuita modernista, si è costruito un’autentica carriera ponendo dubbi sulle apparizioni di Fatima. Dhanis è giunto ad asserire che tutto ciò che era contenuto nel Secreto di Fatima, ad eccezione dell’invocazione alla preghiera ed alla penitenza, era stato concepito dalle menti dei tre pastorelli sulla base delle cose che avevano visto od udito nelle loro vite. Dhanis definiva quindi come “Fatima II” tutte quelle cose che, da “eminente studioso”, aveva arbitrariamente rifiutato in quanto mere costruzioni mentali — senza aver mai intervistato Suor Lucia od aver studiato gli archivi ufficiali di Fatima.

Ecco le parole di Dhanis al riguardo:

Tutto considerato, non è facile determinare con precisione quanto credito vada attribuito ai racconti di Suor Lucia. Senza entrare nel merito della sua sincerità, o dei sani princìpi che dimostra nella vita di tutti i giorni, si dovrebbe tuttavia mostrare prudenza nell’usare i suoi scritti senza riserve. … Possiamo anche osservare come una brava persona possa essere sincera e mostrare buona capacità di giudizio nella vita di tutti i giorni, ma possa poi avere una propensione a costruzioni mentali inconsce in un determinato campo, o comunque, una tendenza a ricordare avvenimenti di venti anni prima con abbellimenti e modifiche considerevoli.1

Dhanis, malgrado si sia rifiutato di esaminare gli archivi ufficiali di Fatima, dubita su tutti gli aspetti del Messaggio di Fatima che non si accordano con le sue predisposizioni neo moderniste: la preghiera insegnata dall’angelo che egli ha definito “inesatta”; la visione dell’inferno che ha definito “una rappresentazione esageratamente medioevale”; la profezia di una “notte illuminata da una luce sconosciuta”, che presagiva l’avvento della Seconda Guerra Mondiale, che ha descritto come “fortemente sospetta”. E per quanto riguarda la consacrazione della Russia, Dhanis ammise apertamente che “la Russia non può essere consacrata dal Papa, senza che questo atto assuma l’aria di una sfida, sia nei confronti della gerarchia scismatica, sia nei confronti dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Questo renderebbe la consacrazione praticamente irrealizzabile …” Così, Dhanis ha dichiarato che la consacrazione della Russia sarebbe “moralmente impossibile per via delle reazioni che normalmente provocherebbe”.2

Lo smembramento compiuto da Dhanis sul Messaggio di Fatima è un tipico esempio di come i modernisti tentino di minare alle fondamenta le verità Cattoliche, basandosi su premesse inventate da loro stessi. Dal momento che (premessa inventata) la consacrazione della Russia è moralmente impossibile, come potrebbe averla richiesta la Madonna di Fatima? Avendo girato il coltello contro Suor Lucia, Dhanis quindi arriva all’“inevitabile” conclusione: “Ma come avrebbe potuto la Beata Vergine Maria richiedere una consacrazione che, se compiuta letteralmente, sarebbe stata praticamente irrealizzabile? … Questo dilemma ci porta a dare una risposta negativa … Quindi, sembra assai improbabile che la Madonna abbia chiesto la consacrazione della Russia …” Basandosi interamente sulla premessa inventata da Dhanis, la testimonianza di Suor Lucia viene considerata fraudolenta.

Questa è esattamente la linea adottata dal Cardinale Sodano e dal suo apparato Vaticano: la Madre di Dio non avrebbe potuto chiedere niente di più imbarazzante, da un punto di vista diplomatico, che una consacrazione pubblica della Russia: pertanto dobbiamo dimenticarci di un concetto così imbarazzante, una volta per sempre. Ed è questa linea, la Linea di Partito, che il Cardinale Ratzinger ha appoggiato nel suo “commentario”, elogiando Dhanis come un “eminente studioso” di Fatima. Inoltre il Cardinale Ratzinger, seguendo la Linea di Partito, suggerisce che il Terzo Segreto in particolare consista di “immagini che Lucia può avere visto in libri di pietà e che prendono la loro ispirazione da antiche intuizioni di fede”. In altre parole, chi può veramente dire quali parti del Terzo Segreto sono autentiche e quali invece sono semplici memorie o “intuizioni” personali? E se questo criterio si applicasse al Terzo Segreto, potrebbe benissimo essere applicato anche a tutto il resto del Messaggio di Fatima.

Affronteremo di nuovo nel prossimo capitolo (Il rafforzamento del nuovo orientamento nella Chiesa ‘post-Fatima’”, capitolo 9 de La Battaglia Finale del Diavolo) questo subdolo tentativo del Cardinale Ratzinger di minare alle fondamenta la credibilità di Suor Lucia, mentre allo stesso tempo professa un grande rispetto per il Messaggio di Fatima. Qui è sufficiente aggiungere quanto questa condivisione di opinioni tra Ratzinger e Dhanis, ovvero che tutti gli elementi specificamente profetici del Messaggio sono fondamentalmente inaffidabili, basti a renderlo inadatto ad elaborare qualsiasi “interpretazione” del Terzo Segreto, o di qualsiasi altra parte del Messaggio di Fatima. In parole povere, il Cardinale Ratzinger non crede che la Madre di Dio abbia richiesto la consacrazione della Russia, la conversione della Russia alla Fede Cattolica, il trionfo del Cuore Immacolato e lo stabilirsi della devozione specificamente Cattolica all’unico e solo Cuore Immacolato in tutto il mondo. Se fosse così, il Cardinale aveva il dovere di rivelare i suoi dubbi e di astenersi dal compito, invece di fingere di darci un’“interpretazione”, che non è nient’altro che un tentativo di seppellire e screditare ciò che egli invece pretende di “interpretare”.

Cosa è rimasto del Messaggio di Fatima dopo quanto fatto da Ratzinger/Bertone il 26 giugno 2000? Su questo punto, il Cardinale Ratzinger, Mons. Bertone e Padre Dhanis concordano tutti: “Ciò che rimane ci era evidente già all’inizio delle nostre riflessioni sul testo del ‘segreto’: l’esortazione alla preghiera come via per la ‘salvezza delle anime’ [sic] e, allo stesso tempo, il richiamo alla penitenza e alla conversione”. Il 26 giugno 2000, il Messaggio di Fatima è diventato una “Fatima Leggera”: una specie di sbiadito richiamo alla pietà personale, senza alcuna specifica rilevanza per il futuro.

E’ per questo che la Madre di Dio è giunta sulla terra e ha compiuto il Miracolo del Sole? E’ interessante notare che anche nel presentare questa versione minimalista del Messaggio, il Cardinale Ratzinger non sia riuscito a scrivere a proposito della salvezza delle anime senza riportare queste parole tra virgolette, con le stesse schizzinose virgolette che aveva già usato per distanziarsi dalle parole devozione, trionfo ed immacolato nel suo commentario. Sembra che persino questa versione “leggera” di Fatima non sia ancora abbastanza alleggerita nei suoi contenuti Cattolici per i palati ecumenici dei prelati moderni.

Per quanto riguarda poi l’avvertimento profetico che “varie nazioni saranno annientate” se la consacrazione della Russia non verrà compiuta, sembra che ce ne dovremo proprio dimenticare. Non ci sarà alcun annientamento delle nazioni, dato che “Fatima risiede completamente nel passato”. Lo afferma il Cardinale Sodano. E il Cardinale Ratzinger concorda.

Per ulteriori informazioni circa la Linea di Partito sulla Consacrazione della Russia e sul Terzo Segreto di Fatima, vedi le sezioni rimanenti del Capitolo 8 de La Battaglia Finale del Diavolo.

Ciao mi chiamo Walter e sono proprietario del Blog abbapadre.it sul quale verranno diffusi argomenti spirituali importanti, quali la Divina Volontà di Luisa Piccarreta, la divina misericordia di santa Faustina Kowalska, Avvertimento universale, e tanto altro per la salvezza delle anime.