IL DISCEPOLO

L’UNIVERSO E I SUOI ABITANTI

L'extraterrestre รจ mio fratello

extraterrestre รจ mio fratello padre funes Walter Sulla

Link ufficiale dell’articolo del vaticano

Il rapporto tra astronomia e fede in un’intervista a padre Funes, direttore della Specola Vaticana
L’extraterrestre รจ mio fratello

di Francesco M. Valiante
“E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Cita Dante – il celebre verso che chiude l’ultimo canto dell’Inferno – per descrivere la missione dell’astronomia. Che รจ anzitutto quella di “restituire agli uomini la giusta dimensione di creature piccole e fragili davanti allo scenario incommensurabile di miliardi e miliardi di galassie”. E se poi scoprissimo di non essere i soli ad abitare l’universo? L’ipotesi non lo inquieta piรน di tanto. รˆ possibile credere in Dio e negli extraterrestri. Si puรฒ ammettere l’esistenza di altri mondi e altre vite, anche piรน evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella creazione, nell’incarnazione, nella redenzione. Parola di astronomo e di sacerdote. Parola di Josรฉ Gabriel Funes, direttore della Specola Vaticana.
Argentino, quarantacinque anni, gesuita, dall’agosto del 2006 padre Funes ha le chiavi della storica sede nel Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, che Pio XI concesse all’osservatorio vaticano nel 1935. Fra circa un anno le restituirร , per ricevere quelle del monastero delle basiliane situato al confine tra le Ville Pontificie e Albano, dove si trasferiranno gli studi, i laboratori e la biblioteca della Specola. Unisce modi cortesi e pacati a quel leggero distacco dalle cose terrene di chi รจ abituato a tenere gli occhi rivolti verso l’alto. Un po’ filosofo e un po’ investigatore, come tutti gli astronomi. Contemplare il cielo รจ per lui l’atto piรน autenticamente umano che si possa fare. Perchรฉ – spiega a “L’Osservatore Romano” – “dilata il nostro cuore e ci aiuta a uscire dai tanti inferni che l’umanitร  si รจ creata sulla terra: le violenze, le guerre, le povertร , le oppressioni”.

Come nasce l’interesse della Chiesa e dei Papi per l’astronomia?

Le origini si possono far risalire a Gregorio XIII, che fu l’artefice della riforma del calendario nel 1582. Padre Cristoforo Clavio, gesuita del Collegio romano, fece parte della commissione che studiรฒ questa riforma. Tra Settecento e Ottocento sorsero ben tre osservatori per iniziativa dei Pontefici. Poi nel 1891, in un momento di conflitto tra il mondo della Chiesa e il mondo scientifico, Papa Leone XIII volle fondare, o meglio rifondare, la Specola Vaticana. Lo fece proprio per mostrare che la Chiesa non era contro la scienza ma promuoveva una scienza “vera e solida”, secondo le sue stesse parole. La Specola รจ nata dunque con uno scopo essenzialmente apologetico, ma col passare degli anni รจ divenuta parte del dialogo della Chiesa col mondo.

Lo studio delle leggi del cosmo avvicina o allontana da Dio?

L’astronomia ha un valore profondamente umano. รˆ una scienza che apre il cuore e la mente. Ci aiuta a collocare nella giusta prospettiva la nostra vita, le nostre speranze, i nostri problemi. In questo senso – e qui parlo come prete e come gesuita – รจ anche un grande strumento apostolico che puรฒ avvicinare a Dio.

Eppure molti astronomi non perdono occasione per fare pubblica professione di ateismo.

Direi che รจ un po’ un mito ritenere che l’astronomia favorisca una visione atea del mondo. Mi sembra che proprio chi lavora alla Specola offra la testimonianza migliore di come sia possibile credere in Dio e fare scienza in modo serio. Piรน di tante parole conta il nostro lavoro. Contano la credibilitร  e i riconoscimenti ottenuti a livello internazionale, le collaborazioni con colleghi e istituzioni di ogni parte del mondo, i risultati delle nostre ricerche e delle nostre scoperte. La Chiesa ha lasciato un segno nella storia della ricerca astronomica.

Ci faccia qualche esempio.

Basterebbe ricordare che una trentina di crateri della luna portano i nomi di antichi astronomi gesuiti. E che un asteroide del sistema solare รจ stato intitolato al mio predecessore alla direzione della Specola, padre George Coyne. Si potrebbe richiamare inoltre l’importanza di contributi come quelli di padre O’Connell all’individuazione del “raggio verde” o di fratello Consolmagno al declassamento di Plutone. Per non parlare dell’attivitร  di padre Corbally – vicedirettore del nostro centro astronomico di Tucson – che ha lavorato con un team della Nasa alla recente scoperta di asteroidi residui della formazione di sistemi binari di stelle.

L’interesse della Chiesa per lo studio dell’universo si puรฒ spiegare col fatto che l’astronomia รจ l’unica scienza che ha a che fare con l’infinito e quindi con Dio?

Per essere precisi, l’universo non รจ infinito. รˆ molto grande ma รจ finito, perchรฉ ha un’etร : circa quattordici miliardi di anni, secondo le nostre conoscenze piรน recenti. E se ha un’etร , significa che ha un limite anche nello spazio. L’universo รจ nato in un determinato momento e da allora si espande continuamente.

Da che cosa ha avuto origine?

Quella del big bang resta, a mio giudizio, la migliore spiegazione dell’origine dell’universo che abbiamo finora dal punto di vista scientifico.

E da allora che cosa รจ successo?

Per trecentomila anni la materia, l’energia, la luce sono rimaste unite in una sorta di miscela. L’universo era opaco. Poi si sono separate. Cosรฌ noi adesso viviamo in un universo trasparente, possiamo vedere la luce: quella delle galassie piรน lontane, per esempio, che รจ arrivata a noi dopo undici o dodici miliardi di anni. Bisogna ricordare che la luce viaggia a trecentomila chilometri al secondo. Ed รจ proprio questo limite a confermarci che l’universo oggi osservabile non รจ infinito.

La teoria del big bang avvalora o contraddice la visione di fede basata sul racconto biblico della creazione?

Da astronomo, io continuo a credere che Dio sia il creatore dell’universo e che noi non siamo il prodotto della casualitร  ma i figli di un padre buono, il quale ha per noi un progetto d’amore. La Bibbia fondamentalmente non รจ un libro di scienza. Come sottolinea la Dei verbum, รจ il libro della parola di Dio indirizzata a noi uomini. รˆ una lettera d’amore che Dio ha scritto al suo popolo, in un linguaggio che risale a duemila o tremila anni fa. All’epoca, ovviamente, era del tutto estraneo un concetto come quello del big bang. Dunque, non si puรฒ chiedere alla Bibbia una risposta scientifica. Allo stesso modo, noi non sappiamo se in un futuro piรน o meno prossimo la teoria del big bang sarร  superata da una spiegazione piรน esauriente e completa dell’origine dell’universo. Attualmente รจ la migliore e non รจ in contraddizione con la fede. รˆ ragionevole.

Ma nella Genesi si parla della terra, degli animali, dell’uomo e della donna. Questo esclude la possibilitร  dell’esistenza di altri mondi o esseri viventi nell’universo?

A mio giudizio questa possibilitร  esiste. Gli astronomi ritengono che l’universo sia formato da cento miliardi di galassie, ciascuna delle quali รจ composta da cento miliardi di stelle. Molte di queste, o quasi tutte, potrebbero avere dei pianeti. Come si puรฒ escludere che la vita si sia sviluppata anche altrove? C’รจ un ramo dell’astronomia, l’astrobiologia, che studia proprio questo aspetto e che ha fatto molti progressi negli ultimi anni. Esaminando gli spettri della luce che viene dalle stelle e dai pianeti, presto si potranno individuare gli elementi delle loro atmosfere – i cosiddetti biomakers – e capire se ci sono le condizioni per la nascita e lo sviluppo della vita. Del resto, forme di vita potrebbero esistere in teoria perfino senza ossigeno o idrogeno.

Si riferisce anche ad esseri simili a noi o piรน evoluti?

รˆ possibile. Finora non abbiamo nessuna prova. Ma certamente in un universo cosรฌ grande non si puรฒ escludere questa ipotesi.

E questo non sarebbe un problema per la nostra fede?

Io ritengo di no. Come esiste una molteplicitร  di creature sulla terra, cosรฌ potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con la nostra fede, perchรฉ non possiamo porre limiti alla libertร  creatrice di Dio. Per dirla con san Francesco, se consideriamo le creature terrene come “fratello” e “sorella”, perchรฉ non potremmo parlare anche di un “fratello extraterrestre”? Farebbe parte comunque della creazione.

E per quanto riguarda la redenzione?

Prendiamo in prestito l’immagine evangelica della pecora smarrita. Il pastore lascia le novantanove nell’ovile per andare a cercare quella che si รจ persa. Pensiamo che in questo universo possano esserci cento pecore, corrispondenti a diverse forme di creature. Noi che apparteniamo al genere umano potremmo essere proprio la pecora smarrita, i peccatori che hanno bisogno del pastore. Dio si รจ fatto uomo in Gesรน per salvarci. Cosรฌ, se anche esistessero altri esseri intelligenti, non รจ detto che essi debbano aver bisogno della redenzione. Potrebbero essere rimasti nell’amicizia piena con il loro Creatore.

Insisto: se invece fossero peccatori, sarebbe possibile una redenzione anche per loro?

Gesรน si รจ incarnato una volta per tutte. L’incarnazione รจ un evento unico e irripetibile. Comunque sono sicuro che anche loro, in qualche modo, avrebbero la possibilitร  di godere della misericordia di Dio, cosรฌ come รจ stato per noi uomini.

Il prossimo anno si celebra il bicentenario della nascita di Darwin e la Chiesa torna a confrontarsi con l’evoluzionismo. L’astronomia puรฒ offrire un contributo a questo confronto?

Come astronomo posso dire che dall’osservazione delle stelle e delle galassie emerge un chiaro processo evolutivo. Questo รจ un dato scientifico. Anche qui io non vedo contraddizione tra quello che noi possiamo imparare dall’evoluzione – purchรฉ non diventi un’ideologia assoluta – e la nostra fede in Dio. Ci sono delle veritร  fondamentali che comunque non mutano: Dio รจ il creatore, c’รจ un senso alla creazione, noi non siamo figli del caso.

Su queste basi, รจ possibile un dialogo con gli uomini di scienza?

Direi che anzi รจ necessario. La fede e la scienza non sono inconciliabili. Lo diceva Giovanni Paolo II e lo ha ripetuto Benedetto XVI: fede e ragione sono le due ali con cui si eleva lo spirito umano. Non c’รจ contraddizione tra quello che noi sappiamo attraverso la fede e quello che apprendiamo attraverso la scienza. Ci possono essere tensioni o conflitti, ma non dobbiamo averne paura. La Chiesa non deve temere la scienza e le sue scoperte.

Come invece รจ avvenuto con Galileo.

Quello รจ certamente un caso che ha segnato la storia della comunitร  ecclesiale e della comunitร  scientifica. รˆ inutile negare che il conflitto ci sia stato. E forse in futuro ce ne saranno altri simili. Ma penso che sia arrivato il momento di voltare pagina e guardare piuttosto al futuro. Questa vicenda ha lasciato delle ferite. Ci sono stati malintesi. La Chiesa in qualche modo ha riconosciuto i suoi sbagli. Forse si poteva fare di meglio. Ma ora รจ il momento di guarire queste ferite. E ciรฒ si puรฒ realizzare in un contesto di dialogo sereno, di collaborazione. La gente ha bisogno che scienza e fede si aiutino a vicenda, pur senza tradire la chiarezza e l’onestร  delle rispettive posizioni.

Ma perchรฉ oggi รจ cosรฌ difficile questa collaborazione?

Credo che uno dei problemi del rapporto tra scienza e fede sia l’ignoranza. Da una parte, gli scienziati dovrebbero imparare a leggere correttamente la Bibbia e a comprendere le veritร  della nostra fede. Dall’altra, i teologi e gli uomini di Chiesa dovrebbero aggiornarsi sui progressi della scienza, per riuscire a dare risposte efficaci alle questioni che essa pone continuamente. Purtroppo anche nelle scuole e nelle parrocchie manca un percorso che aiuti a integrare fede e scienza. I cattolici spesso rimangono fermi alle conoscenze apprese al tempo del catechismo. Credo che questa sia una vera e propria sfida dal punto di vista pastorale.

Cosa puรฒ fare in questo senso la Specola?

Diceva Giovanni XXIII che la nostra missione deve essere quella di spiegare agli astronomi la Chiesa e alla Chiesa l’astronomia. Noi siamo come un ponte, un piccolo ponte, tra il mondo della scienza e la Chiesa. Lungo questo ponte c’รจ chi va in una direzione e chi va in un’altra. Come ha raccomandato Benedetto XVI a noi gesuiti in occasione dell’ultima congregazione generale, dobbiamo essere uomini sulle frontiere. Credo che la Specola abbia questa missione: essere sulla frontiera tra il mondo della scienza e il mondo della fede, per dare testimonianza che รจ possibile credere in Dio ed essere buoni scienziati.

Salmo 23 Universo e i suoi abitanti

Salmi 23

1ย Di Davide. Salmo.
Del Signore รจ la terra e quanto contiene,
l’universo e i suoi abitanti.
2ย รˆ lui che l’ha fondata sui mari,
e sui fiumi l’ha stabilita.
3ย Chi salirร  il monte del Signore,
chi starร  nel suo luogo santo?
4ย Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non pronunzia menzogna,
chi non giura a danno del suo prossimo.
5ย Otterrร  benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
6ย Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
7ย Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.
8ย Chi รจ questo re della gloria?
Il Signore forte e potente,
il Signore potente in battaglia.
9ย Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.
10ย Chi รจ questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti รจ il re della gloria.

La posizione della Chiesa Cattolica

CHE COSA NE PENSA LA CHIESA DELLA VITA NELL’UNIVERSO

Dopo aver accennato alla interpretazione della parola “universo”, la Chiesa non poteva non manifestare in una forma migliore il suo atteggiamento favorevole alla esistenza di altri pianeti abitati, se non dedicando l’ultima domenica dell’anno liturgico alla “Festa di Cristo Re dell’Universo”; e questa universalitร  del Suo regno viene ripetutamente ricordata e sottolineata nei testi delle tre Sante Messe della domenica.
Tutto ben considerato, mi sembra di poter affermare che in tale domenica vi รจ anche – e insieme – la Festa dei mondi e dei pianeti abitati!
Mi farรฒ dunque promotore di questa iniziativa, aiutato senz’altro dalle preghiere degli extraterrestri medesimi.

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ALCUNE TESTIMONIANZE A FAVORE DELLA VITA NELL’UNIVERSO

A favore dell’abitabilitร  di altri pianeti esistono varie testimonianze di laici, teologi e di persone morte in concetto di Santitร  e per le quali รจ iniziato o completato il processo di canonizzazione. Ovviamente mi limito solo ad alcune.
Per quanto concerne i laici, ne riporto una di un grande scienziato francese, Charles Richet (1850-1935), di cui si รจ giร  parlato all’inizio; รจ importante qui notare che egli era un materialista. Ebbene, nel suo “Traitรฉ de Mรฉtapsychique” (1922) scriveva: “Con quale diritto coi nostri sensi limitati, la nostra intelligenza oseremo affermare che nell’immenso cosmo l’uomo รจ il solo essere intelligente? โ€ฆ Che esistano forze intellettuali diverse da quelle dell’uomo … non solamente รจ possibile, ma รจ estremamente probabile. Si puรฒ anche pretendere che sia certo. รˆ assurdo supporre che la sola intelligenza della natura sia la nostra” (p. 787-788).

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Per quanto riguarda i teologi:

  1. Il Cardinale Niccolรฒ Cusano (1401-1464), filosofo e scienziato, diceva: “Non c’รจ stella dalla quale siamo autorizzati ad escludere l’esistenza di esseri, sia pure diversi da noi”.
  2. Il gesuita e astronomo Padre Angelo Secchi (1818-1876) scriveva: “รˆ assurdo considerare i mondi che ci circondano come enormi deserti inabitati e cercare il significato del nostro universo in questo nostro piccolo mondo abitato”.
  3. Il noto predicatore domenicano Padre Jacques-Marie Monsabrรฉ (1827-1876), francese, riteneva verosimili altre esistenze di viventi, comprese tra quelle degli esseri umani e degli angeli, argomentando sul principio “Natura non facit saltus”.
  4. Il giร  citato Padre inglese Thurston scriveva: “Chi puรฒ affermare che non vi siano altri esseri intelligenti nell’Universo di Dio oltre a queste tre categorie di angeli, demoni e persone umane? lo non intendo affermare come fatto positivo la possibilitร  implicitamente contemplata in questa domanda; mi limito a domandare: Chi lo puรฒ asserire?” (op. Cit., p 3).

ย Per quanto concerne le persone morte in concetto di Santitร  ne ricordo due:

  1. Il salesiano “Servo di Dio” Don Andrea Beltrami (1870-1897); รจ noto come egli pregasse molto per i possibili abitanti di altri pianeti.
  2. Il secondo รจ Padre Pio da Pietralcina, assai noto e oggi giร  Santo. Gli fu chiesto: “Padre, dicono che in altri pianeti ci sono creature di Dio”. Risposta: “E che, vorresti che non ci fossero, che l’onnipotenza di Dio si limitasse al piccolo pianeta Terra? E che, vorresti che non ci fossero altre creature che amano il Signore?”.
  3. Alla domanda, sempre a Padre Pio: “Padre, ho pensato che la Terra รจ un niente di fronte agli astri e a tutti gli altri pianeti”. Risposta: “Eh sรฌ, e noi usciti dalla Terra siamo nulla! Il Signore non avrร  certo ristretto la Sua gloria a questo piccolo pianeta. In altri ci saranno degli esseri che non avranno peccato come noi!” (Don Nello Castello, “Cosรฌ parlรฒ Padre Pio”, Vicenza 1974).

L'intervista inedita di Padre Balducci

L'universo abitato negli scritti di Maria Valtorta

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A proposito di altra vita oltre il pianeta Terra, c’รจ un illustre precedente nell’opera diย Maria Valtorta.ย 
Dai Quaderni del ’43:ย 
22 agosto 1943: “Sarei un ben piccolo e limitato Iddio Creatore se non avessi creato che la Terra come mondo abitato! Con un palpito del mio volere ho suscitato mondi e mondi dal nulla e li ho proiettati, pulviscolo luminoso, nell’immensitร  del firmamento. La Terra, di cui siete tanto orgogliosi e tanto feroci, non รจ che uno dei pulviscoli rotanti nell’infinito, e non il piรน grande.ย Certo perรฒ รจ il piรน corrotto.ย Vite e vite pullulano nei milioni di mondi che sono la gioia del vostro sguardo nelle notti serene, e la perfezione di Dio vi apparirร  quando potrete vedere, con la vista intellettuale dello spirito ricongiunto a Dio, le meraviglie di quei mondi.

28 agosto 1943: Dice Gesรน: “Nulla รจ ignoto al Dio Uno e Trino. Tutti gli avvenimenti dellโ€™Universo: nascite e morti di pianeti, formarsi e disgregarsi di nebulose, vita o morte sugli astri lanciati nello spazio, cataclismi, deflagrazioni, sono conosciuti, in eterno, dallโ€™Eterno. E ugualmente in eterno sono conosciuti tutti gli avvenimenti della Terra:ย uno dei milioni di mondi creati da Dio, quello che a voi รจ noto perchรฉ ne siete abitatoriโ€ฆ
Spingi lo sguardo, o Maria, nellโ€™eternitร  nostra. Immergiti in questo segno di Dio. รˆ come se tu affissi lo sguardo verso un cielo tersissimo e pensi che oltre quellโ€™azzurro, che ti pare limite, รจ altro, altro, altro spazio sconfinato, sempre piรน alto… Il suo azzurro รจ fatto di milioni incalcolabili di chilometri di etereย nel quale danzano i mondi creati dal Padre mioโ€ฆ
Quanti misteri ha ancora lโ€™Universo per voi! Siete immersi nel mistero. Mistero di Dio. Mistero dei perchรฉ di Dio. Mistero della seconda vita. Mistero di leggi cosmiche. Mistero di rapportiย fraย questo vostro pianeta e gli altri mondi. Mistero dei rapporti fra i viventi sulla terra e i giร  passati alla seconda vita.”

24 novembre 1943: “Davanti a un Dio che incarna parte di Sรฉ stesso per farne salvezza delle sue creature colpevoli, lโ€˜Universo trasecola di stupore e si prostra in un silenzio adorante prima di esplodere nelย cantico delle sfere e dei mondi, giubilanti per la Perfezione che scende a portare lโ€˜Amoreย al pianeta coperto di peccato.”

9 dicembre 1943: “Allora verrรฒ, non piรน Maestro ma Re, a prendere possesso della mia Chiesa militante, ormai fatta Una e Universale come la mia Volontร  la fece. Cessato per essa il secolare travaglio. Vinto per sempre il Nemico. Mondata la Terra dai fiumi della Grazia scesa per unโ€™ultima volta su di essa a farla come era al principio,ย quando il peccato non aveva corrotto questo altare planetario destinato a cantare con gli altri pianeti le lodi di Dio, e per la colpa dellโ€™uomo divenuto base al patibolo del suo Signore fatto Carne per salvare la Terra. Vinti tutti i seduttori, tutti i persecutori che con ritmo incalzante hanno turbato la Chiesa mia sposa, Essa conoscerร  la tranquillitร  e la gloria.”

29 gennaio 1944: “Quando il tempo sarร  finito e la vita dovrร  essere unicamente Vita nei cieli, il mondo universo tornerร , come hai pensato, ad essere quale era allโ€™inizio, prima dโ€™esser dissolto completamente. Il che avverrร  quando io avrรฒ giudicato.
Molti pensano che dal momento della fine al Giudizio universale vi sarร  un attimo solo. Ma Dio sarร  buono sino alla fine, o figlia. Buono e giusto.
Non tutti i viventi dellโ€™ora estrema saranno santi e non tutti dannati. Vi saranno fra quei primi coloro che sono destinati al Cielo ma che hanno un che da espiare. Ingiusto sarei se annullassi ad essi lโ€™espiazione che pure ho comminata a tutti coloro che li hanno preceduti trovandosi nelle loro medesime condizioni alla loro morte.
Perciรฒ,ย mentre la giustizia e la fine verranno per altri pianeti, e come faci su cui uno soffia si spegneranno uno ad uno gli astri del cielo, e oscuritร  e gelo andranno aumentando, nelle mie ore che sono i vostri secoli โ€“ e giร  si รจ iniziata lโ€™ora dellโ€™oscuritร , nei firmamenti come nei cuori โ€“ i viventi dellโ€™ultima ora, morti nellโ€™ultima ora, meritevoli di Cielo ma bisognosi di mondarsi ancora, andranno nel fuoco purificatore. Aumenterรฒ gli ardori di quel fuoco perchรฉ piรน sollecita sia la purificazione e non troppo attendano i beati di portare alla glorificazione la loro carne santa e di far gioire anche la stessa vedendo il suo Dio, il suo Gesรน nella sua perfezione e nel suo trionfo.”

(l’opera di Maria Valtorta e affermazione di autenticitร  da parte della Madonna aย Medjugorje)

Medjugorje, 25 gennaio 1991: โ€œCari figli, oggi come mai prima vi invito alla preghiera. Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace. Satana รฉ forte e desidera distruggere non solo la vita umana ma anche la natura e ilย pianeta su cui vivete…”

Dal Libro: Cosi parlo Padre Pio

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Cleonice Morcaldi nacque ร  San Giovanni Rotondo (Foggia) il 22 gennaio 1904, nello stesso giorno, mese ed anno in cui Padre Pio faceva a Morcone, dopo il noviziato, la professione religiosa. Conobbe Padre Pio nel 1920, prima di sostenere gli esami di stato per conseguire il diploma magistero. Da allora trovรฒ nel venerato Padre una guida paterna sicura e forte e anche una materna perchรฉ sostituรฌ quella di sua madre fin dal momento in cui divenne orfana. Le sue virtรน e la sua devozione filiale determinarono, da parte di Padre Pio, una predilezione nei suoi confronti. Alla scuola del primo sacerdote stigmatizato la signorina Cleonice imparรฒ a meditare, a pregare, ad amare Gesรน e la Vergine Maria. Fece nelle mani del Padre crocifisso i voti di povertร , castitร  ed obbedienza, che rinnovรฒ ogni anno il giorno dell’Immacolata Concezione. Annotรฒ diligentemente alcune risposte di ordine spirituale ricevute da Padre Pio. Preparรฒ i testi di alcuni drammi sacri che venivano rappresentati per fini benefici e per raccogliere offerte in favore della la Casa Sollievo della Sofferenza. Dopo la morte di Padre Pio divulgรฒ ciรฒ che aveva appresso da lui, ricevendo nella sua casa persone di ogni ceto e cittร . Morรฌ il 23 febbraio 1987. Ha lasciato una raccolta di Testimonianze su Padre Pio e un Diario.

Cleonice disse a Padre Pio: โ€œQuando mi han detto che i pianeti sono abitati, la mia fede si รจ scossaโ€. Padre Pio rispose: โ€œE che?ย Non vorresti che ci fossero altri esseri? Che lโ€™onnipotenza di Dio si fosse limitata a questo nostro piccolo pianeta?โ€

Cleonice disse a Padre Pio:ย ย Ho pensato che la terra รจ un niente di fronte agli altri e a tutti gli altri pianei. Padre Pio rispose:ย ย E si e noi usciti dalla terra siamo un nulla. Il signore non avra certo ristretto la sua gloria a questo piccolo pianete, in altri ci saranno degli esseri che non avranno peccato come noi!

(Padre Pio a Cleoniceย ย Morcaldi, La mia vita vicino a Padre Pio diario intimo spirituale, Edizioni casa sollievo della sofferenza, quinta edizione, 2013, pag. 85)

La testimonianza di Nicola Reina

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NICOLA REINA E LA VITA NELL’UNIVERSO

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Alcuni messaggi che parlano di vita su altri pianeti

14 novembre 1994, ore 4,30ย 
Nicola: โ€œMamma ieri sera nella trasmissione televisiva Misteri รจ stato trattato il fenomeno degli Ufo. L’interrogativo che si sono posti gli scienziati in seguito alle testimonianze visive dei tantissimi che assicurano di averli visti, รจ il seguente: Esistono altri pianeti abitati da esseri intelligenti? Esistono gli Ufo?ย  Tu, spinta da sana curiositร  e di desiderio di conoscenza perchรฉ, se affermativo, apre un’infinitร  di perchรฉ inerenti alla tua fede, giri a me la domanda.
Sรฌ, mamma,ย tanti altri pianeti sono abitatiย e costituiscono un insieme unico con voi abitanti del pianeta Terra, facenti tutti parte di questo meraviglioso universo visibile, creato da quell’unico Dio a cui ogni cosa fa capo, per questa sua creatura intelligente, a cui riserva il possesso di se stesso nella vita che non ha fine.ย 
I tanti perchรฉ a cui vorresti che io ti rispondessi, poichรฉ la luce che da essi emanerebbe sarebbe cosรฌ forte da produrre la paralisi delle vostre facoltร  intellettive e di ricezione, non accrescerebbe la vostra fede, anzi la metterebbe in pericolo, allora ti dico, non chiederti niente. Ti illuminerรฒ nella misura che dalla veritร  che ti comunico e che tu puoi accogliere piรน chiaro ti sia l’amore immenso di questo Padre che nella Trinitร  SS.ma genera Gesรน per salvare attraverso la sua Passione questa umanitร  ferita dal peccato.ย 
La terra รจ il pianeta piรน antico ed รจ stato il primo ad accogliere Lucifero e gli angeli ribelli, precipitati dopo il loro rifiuto di Dio.
Ecco perchรฉ Gesรน รจ venuto sulla terra a consumare la sua offerta. Ti chiedi se essi sono simili a noi.ย  Nell’essenza sรฌ, perchรฉ figli dello stesso Padre che ci ha creato a sua immagine.ย 
Ma, come ogni uomo sulla terra, risente dell’ambiente in cui รจ nato pur essendo formato perfettamente dagli stessi elementi, eย la sua fisionomia variaย cosรฌ che un uomo dell’equatore non presenta le stesse caratteristiche di che รจ nato tra le nevi del Polo Nord; lo stesso si verifica per gli abitanti dei vari pianeti dellโ€™universoโ€ฆย 
L’uomo del Pianeta Terra รจ malato, non รจ piรน in grado di produrre quell’energia vitale che l’avrebbe portato ad una perfezione uguale o anche superiore, ai suoi fratelli di altri pianeti che si affacciano oggi nella sua vitaโ€ฆโ€

22 novembre 1994, ore 4,10
Nicola: โ€œMamma, questa mattina desidero, se mi ascolti, ampliare la tua conoscenza sul mondo visibile che vi circonda, e partirรฒ proprio dagli Ufo di cui tu stessa me ne hai fornito l’occasione.
Dio Padre crea dei figli, che riflettono la sua stessa immagine, intelligenza, libertร  di scelta, immortalitร , destinati a condividere con Lui la gloria ed una gioia senza fine.
Crea gli Angeli puri spiriti che hanno caratteristiche diverse dagli uomini. Essi si spostano rapidamente, da un punto all’altro dell’universo, sono invisibili, sono in grado di captare tutta la luce che emana dal Dio increato, e quindi apportatori di luce.
Crea l’uomo, anch’esso capolavoro del Dio invisibile, formato di spirito e di carne, e l’uno, completa e condiziona l’altro; a lโ€™uomo affida le sorti del mondo visibile, lo rende compartecipe della creazione. Crea altri esseri viventi gli animali, che anch’essi hanno sebbene ridotta, una libertร  di scelta, un’intelligenza in ragione della funzione che sono chiamati a realizzare in aiuto all’uomo.
A coronamento, di tutto ciรฒ, un universo visibile perfetto e meraviglioso ancora da scoprire.
Ti ho parlato, riferendomi agli Ufo, che ci sono sรฌ,ย altri pianeti abitati da uomini come noi, formati di spirito e di corpo; se essi fossero puri spiriti, come gli Angeli, non avreste visto con i vostri occhi carnali l’oggetto che solcava i vostri cicli e che giustamente avete chiamato astronave. La domanda che vi ponete รจ se anch’essi hanno peccato come noi, visto che hanno raggiunto un grado di conoscenza superiore alla nostra.
Mamma, ad ogni creatura nata dal suo amore e destinata ad una felicitร  senza fine, Dio ha chiesto e continua a chiedere una prova d’amore. Cosรฌ agli Angeli, cosรฌ all’uomo, sia che esso รจ stato destinato a popolare il pianeta Terra o altri pianeti sparsi nell’universo.ย Ed essendo libero (l’uomo) puรฒ aver optato o per l’amore o per il rifiuto dell’amore.
Chi ha optato per l’amore รจ in grado di utilizzare il dono dellโ€™intelligenza, in maniera quasi totale e ve li trovate che sfrecciano sulle vostre teste, suscitando stupore, perplessitร , meraviglia. Ma ci sono anche creature degli altri pianeti, ribelli, meritevoli di castigo.
Ma attraverso l’offerta del Figlio suo unigenito, Dio salda questa frattura causata dal peccato ed in un unico amplesso, unisce a sรฉ ogni creatura nata dal suo amore.
Del resto, mamma, anche sulla terra ci sono stati e continuano ad esserci uomini, che attraverso una volontร  eroica, spinta al possesso del bene, hanno raggiunto quella perfezione per cui sono stati in grado di godere della visione beatifica di Dio, senza passare per l’ulteriore purificazione del Purgatorio. Sono i santi, i martiri, i mistici.
Questi ultimi specialmente, infrangono le leggi naturali ed il possesso di Dio lo attuano anche su questa terra. Hanno vinto la carne, hanno vinto il dolore, hanno vinto la morte. Io ne so qualcosa.โ€

Fonte:ย http://www.nicolareina.it/

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Verso la nuova Creazione di Stefania Caterina

Stefania Caterina

รจ nata a Genova il 19 gennaio 1959 da una famiglia cattolica e praticante, dalla quale ha ricevuto una solida educazione cristiana.

in gioventรน ha fatto parte di diversi movimenti ecclesiali, dedicandosi ad attivitร  di volontariato e allโ€™insegnamento del catechismo.

Laureata in giurisprudenza, ha lavorato per sette anni come funzionario della pubblica Amministrazione.

Nel 1994 ha deciso di lasciare tutto per consacrarsi totalmente a Dio e alla Sua opera, mettendo a disposizione del Signore i doni ricevuti da Lui.

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Nel 2008 la casa editrice โ€œLuci dellโ€™Esodoโ€ ha pubblicato il mio libro dal titolo โ€œOltre la grande barrieraโ€.ย  In questo libro ho raccolto le esperienze straordinarie vissute fin dallโ€™infanzia, attraverso le quali il Signore e altri strumenti da lui scelti ha voluto spiegarmi molte cose circa il suo piano divino diย ricapitolare in Cristo tutte le cose in cielo e in terra. Non si tratta semplicemente di una raccolta di messaggi celesti ma della presentazione di un disegno di Dio ben preciso che ha al centro Gesรน Cristo verso il quale converge lโ€™intera creazione. Questo piano รจ destinato a coinvolgere lโ€™intera umanitร , vivi e defunti, non solo sulla terra ma anche su altri pianeti dove mi รจ stato mostrato che esistono altri uomini, creati a immagine e somiglianza di Dio e come noi chiamati a formare un solo popolo, il popolo di Dio.

Credo che molti di voi abbiano letto il libro di cui parlo. Per chi non lo avesse fatto mi presento brevemente. Sono nata a Genova il 19 gennaio 1959 da una famiglia cattolica e praticante. In gioventรน ho fatto parte di diversi movimenti ecclesiali, dedicandomi ad attivitร  di volontariato e allโ€™insegnamento del catechismo. Dopo essermi laureata in giurisprudenza, ho lavorato per diversi anni nella Pubblica Amministrazione. Nel 1994 ho deciso di lasciare tutto e di consacrarmi totalmente a Dio e alla sua opera, mettendo a disposizione del Signore i doni ricevuti da lui. Le esperienze straordinarie che vivo, avvengono attraverso locuzioni interiori e visioni, durante le quali ricevo spiegazioni dal Signore stesso o dai suoi strumenti. Non mi dilungo oltre sulla mia persona che non deve in alcun modo essere al centro dellโ€™attenzione. Del resto, nellโ€™introduzione al libro ho parlato piรน approfonditamente delle mie esperienze e dei motivi che mi hanno indotto a scrivere e ad essa rimando. Il ย libro โ€œOltre la grande barrieraโ€ ha incontrato il favore del pubblico e per molti ha rappresentato un aiuto prezioso nel cammino di fede, come testimoniano le molte lettere edย e.mailย che mi sono pervenute . Di questo ringrazio Dio ed i lettori.

Desidero ora presentarvi questo nuovo periodico dal titolo:ย โ€œVerso la nuova creazioneโ€.ย Perchรฉ un nuovo periodico?

  1. Perchรฉ con questo strumento, insieme ai collaboratori della Casa editrice โ€œLuci dellโ€™Esodoโ€ e col loro prezioso aiuto, vorrei venire incontro alle richieste che mi sono pervenute da parte di molti lettori del libro โ€œOltre la grande barrieraโ€, i quali desiderano approfondire i contenuti del libro;

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  2. Per provare a delineare con maggior chiarezza un cammino di fede che porta alla realizzazione delle promesse di Dio per la nostra vita, e che รจ lโ€™asse portante del messaggio del libro;

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  3. Perchรฉ nellโ€™ultimo capitolo del libro, ho parlato della Terra come di un grande scenario nel quale si svolgeranno avvenimenti che riguarderanno lโ€™intera umanitร  che popola lโ€™universo. Dal 2008 quando ho scritto quelle cose ad oggi, Dio ha fatto molte altre cose. La sua azione รจ passata e passa attraverso le anime degli uomini, silenziosamente, e rende lโ€™uomo partecipe della sua opera e della sua regalitร . Vorrei aiutarvi a capire cosa sta facendo Dio per noi, in questo momento della nostra storia;

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  4. Infine per aiutarvi a camminare nella fede alla luce di tutto ciรฒ che mi รจ stato spiegato, che ho sperimentato e visto nelle esperienze vissute. Mi affretto a precisare che non mi ritengo la guida spirituale di nessuno; mi limito a portare la mia esperienza come contributo al cammino di fede del popolo di Dio. Attraverso quanto ho ricevuto e ho potuto comprendere, cercherรฒ di indicarvi i passi interiori e gli avvenimenti che coinvolgono lโ€™umanitร , osservandoli nella luce di Dio cosรฌย  come mi vengono spiegati.

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Forse vi chiederete il perchรฉ del titolo โ€œVerso la nuova creazioneโ€. Perchรฉ in tutte le mie esperienze cโ€™รจ un denominatore comune, un punto di fondamentale importanza che รจย diventare creatura nuova.ย Verso questa dimensione Dio sta conducendo ogni uomo e lโ€™intera creazione. Il percorso di fede ci porta necessariamente a vivere una continua trasformazione, di tappa in tappa, verso il raggiungimento della meta finale che รจ lโ€™essere creatura nuova.

Sono consapevole della grandezza di ciรฒ che ho affermato fin qui e degli obiettivi che mi sono prefissa ย con uno strumento in fondo semplice quale รจ questo periodico. Riconosco anche il mio limite di creatura. Tuttavia ritengo che, con lโ€™aiuto di Dio, con il vostro sostegno e le vostre preghiere, nonchรฉ con la

comunione che certamente nascerร  fra di noi, questi obiettivi potranno essere raggiunti. Ho fede che insieme potremo raggiungerli. ย Gesรน ha detto: โ€œTutto รจ possibile per chi credeโ€(Mc 9, 23).

In ogni aggiornamento del periodico, presenterรฒ un articolo su di un tema, corredato da una esperienza vissuta, ad esempio un messaggio o la descrizione di una visione, attinente al tema trattato. Se lโ€™articolo susciterร  in voi domande particolari, potete scrivere. Le domande piรน interessanti e di comune interesse saranno pubblicate nel numero successivo con le risposte. Penso che questo possa essere una buona occasione di condivisione e di crescita per tutti noi. Perรฒ vi dico subito che non risponderรฒ a domande che riguardino le vostre situazioni personali, non essendo questa la sede piรน adatta, Tanto meno mi metterรฒ a disputare con quanti non saranno dโ€™accordo con me. Personalmente ritengo che le discussioni fini a se stesse siano una perdita di tempo e di forze, preferisco un dialogo aperto e sincero. ย Mi rendo conto che le esperienze che vivo non possono essere analizzate secondo una logica umana e sfuggono, per cosรฌ dire, al ferreo controllo della razionalitร . Rimane la fede e la libertร  di coscienza di ciascuno nellโ€™accogliere o meno tali esperienze. E tuttavia, al ย di sopra di tutte le nostre valutazioni e opinioni rimane sempre la caritร  che accoglie lโ€™altro nella sua originalitร  con rispetto e senza cadere mai in sterili quantoย  inutili polemiche.

Nel chiudere questa presentazione, desidero ringraziarvi fin da ora per la vostra attenzione e assicurarvi la mia preghiera.ย  Vi abbraccio in Cristo e vi auguro ogni bene.

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ย ย ย Stefania Caterina
https://www.versolanuovacreazione.it/

La straordinaria esperienza di Giorgio Dibitonto

PREMESSA

Ora possiamo fare un passo successivo nella rivelazione, la stessa che Gesรน non poteva spiegare agli apostoli perchรจ non avrebbero potuto portare il peso. La nostra fede una santa cattolica apostolica รจ fondata sul vangelo e sulla bibbia che entrambi formano la parola di Dio e su entrambe le rivelazioni ci sono tantissime occasioni dove gli Angeli con e senza il corpo fisico si sono manifestati per dare gloria e testimonianza alla Santissima Trinitร . La nostra fede universale contemplate Gesรน Re dell’universo, un universo abitato non solo da noi ma da miliardi e miliardi di pianeti in tutte le galasse conosciute nel nostro universo creato dalla Santissima Trinitร . Quindi la fede non va in nessun modo in contrasto con l’esistenza di altri popoli nell’universo come noi poichรจ appunto se accettiamo che la fede รจ universale stiamo accettando che l’universo รจ abitato ed รจ confermato sia nella bibbia, e sia da mistici e santi approvati dalla chiesa cattolica.

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LA STRAORDINARIA TESTIMONIANZA DI GIORGIO DIBITONTO

Giorgio Dibitonto

Giorgio Dibitontoย nato a Toscolano-Maderno (prov. di Brescia) attualmente vive a Manziana (prov. di Roma) Nel 1980 ha avuto inaspettatamente sogni, visioni e incontri ravvicinati come ha poi scritto in “Angeli in astronave” (ed. Mediterranee) pubblicato agli inizi del 1983.

Sin dall’autunno del 1980 รจ stato invitato, sia in Italia che all’estero, a testimoniare quanto ha vissuto, a tenere incontri, seminari e convegni.
La sua testimonianza รจ in ordine alle forme ufologiche delle esperienze vissute e soprattutto in ordine al messaggio spirituale e agli ammaestramenti ricevuti.
Eufemio Del Buono ha scritto nella prefazione del libro che “il ‘testimone’, lasciato alla sua morte da George Adamski, doveva essere raccolto e ciรฒ รจ stato fatto da Giorgio Dibitonto, l’Enoch degli anni 80”.

Nel mondo esistono terminologia che possiamo descrivere come contattisti, ufologi, medium, veggenti, mistici e Giorgio Dibionto rientra in quella di mistico cattolico e contattato. Cattolico perchรจ la rivelazione ricevuta รจ totalmente conforme alla fede cattolica, in quanto l’essere che veneriamo come Arcangelo Raffele, esiste davvero e sotto il comando dell’Arcangelo Michele guidano gli eserciti celesti che in questo caso sono sia i nostri Angeli custodi, sia messaggeri di altri mondi uomini e donne come noi giร  redenti, e sia esseri di luce, quindi Angeli piรน evoluti che vengono dalle dimensioni spirituali per istruirci e aiutarci e prepararci all’evento che tutti attendiamo, la seconda venuta di Gesรน Cristo. Qui di seguito esponiamo due paragrafi dedicati all’essere dalle ali di luce e alle Astronavi Madre per spiegare bene che cosa sono.

Per finire vorrei fare tanto una piccola precisazione. Oggi sentiamo parlare di ufo, ma che cosรจ un ufo? รจ un oggetto non identificato, ma ancora meglio รจ un mezzo fisico pilotato sia a distanza che a bordo da esseri Umani redenti e Angeli in missione. Quindi gli ufo non sono alieni come noi li intendiamo ma mezzi spaziali. Un po come la macchina e il pilota ecco, noi siamo i piloti delle macchine che senza di noi non potrebbero muoversi.

L’essere dalle ali di luce

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Da bambini ci hanno insegnato che esiste Dio, che ci sono gli Angeli e che i nostri defunti sono andati in cielo o ad abitare altrove. Ma quando ci capita di toccare in qualche modo con mano quell’altrove, tutto diventa nuovo e diverso da prima. Credo che fu cosรฌ anche per l’apostolo Tommaso; egli aveva giร  visto Gesรน nella sua vita terrena operare miracoli portentosi. Ma quando potรฉ toccare con mano il corpo del Signore che era morto e constatรฒ che era vivo in carne ed ossa, una trasformazione irreversibile subentrรฒ in lui.

George Adamski, il noto e discusso contattista californiano, fece sapere al mondo che era entrato in contatto anche fisico con persone di altri mondi. Si potrร  discutere all’infinito sulle modalitร  piรน o meno accettabili o credibili coi quali lanciรฒ il suo messaggio, ma resta che quella febbre di divulgare una simile notizia all’umanitร  era derivata da quel qualcosa che era subentrato in lui e che si era trasformato in una coscienza missionaria. Egli portรฒ a termine il suo proposito divulgativo senza badare alle gravissime difficoltร  che questo comportรฒ.

Nel primo capitolo di “Angeli in astronave” dal titolo “L’essere di luce”, ho raccontato quanto mi accadde per la prima volta. Di vedere cioรจ “un giovane di una bellezza straordinaria”. Poichรฉ avevo scoperto di poter dare dei benefici ai malati con la pranoterapia, un uomo mi aveva chiesto aiuto per uno stato di malessere cui andava soggetto nonostante le cure dei medici. L’uomo stava supino e io gli tenevo le mani un poco sopra la testa per dargli beneficio. Fu mentre stavo cosรฌ che intravidi nella stanza quella luce che ho descritto nel primo capitolo del libro e in mezzo a quella luce mi apparve l’angelo Raffaele, il cui nome significa medicina e guarigione di Dio.

Raffaele diventรฒ una presenza costante che mi accompagnava ovunque e mi faceva sentire bene. Quando un angelo ti avvolge della sua luce, quella luce ti penetra dentro e sembra non lasciarti piรน. Ho riflettuto spesso in tutti questi anni, dall’inizio del 1980, allorchรฉ avvenne quella manifestazione, sugli effetti che ne derivarono in me. E credo che la cosa che piรน mi si impresse, fu sapere che gli Angeli esistono davvero e che ci sono vicini. Si perde cosรฌ quel senso di solitudine nel quale si vive in questo mondo rispetto alla vita e alla coscienza della morte. Da quel momento, anche nelle crisi inevitabili, sai di non essere piรน solo e questo ti aiuta perchรฉ riempie quel vuoto che esistenzialmente l’umanitร  conosce su questo pianeta.

Voglio dire qualcosa sulla Premessa che ho posto all’inizio del libro. Ho ripreso un brano di George Adamski che fa riferimento alle parole del Vangelo. Infatti Gesรน affermรฒ che la casa del Padre ha molte dimore. Adamski si auspica che oggi si possa comprendere quanto la religione e il clero ci hanno da sempre insegnato. Perchรฉ a suo avviso tutto questo oggi trova conferma anche nei tanti segni di queste manifestazioni e contatti extraterrestri, spirituali e fisici.

La domanda che egli pone ai ministri del culto e ai sacerdoti รจ certamente provocatoria, ma per niente offensiva. Egli fa una domanda retorica per dire: anche voi, ministri del culto e sacerdoti, riconoscete che tutto quello che ci avete insegnato รจ vero anche perchรฉ alcuni di noi hanno oggi la sorte di toccare con mano l’avveramento delle profezie. Esiste la vita oltre questo nostro pianeta e gli Angeli e altri esseri umani vengono da altri mondi e da altre dimensioni a farci visita per darci aiuto e soccorso e per ammaestrarci essendo piรน vicini all’Amore e alla Veritร  divina piรน di noi. Essi ci annunciano che siamo nel tempo del compimento del regno di Dio profetizzato da sempre. George Adamski afferma: non sono frottole quelle che ci avete insegnato, ma รจ veritร  e realtร .

E’ quanto รจ accaduto a me in quel 1980 quando vidi Raffaele in veste di luce. E quanto mi venne rivelato in seguito. Da quel momento non potevo piรน avere dubbi circa l’esistenza extraterrestre. Le esperienze che feci con altri miei amici mi confermarono che George Adamski non aveva mentito, anche se riferรฌ alcune cose in un modo che poterono essere fraintese. Infatti, almeno formalmente, nelle sue formulazioni e nei suoi racconti, accomunรฒ gli Angeli puri spiriti agli Extraterrestri quali uomini in carne ed ossa come noi in visita alla Terra. Riferรฌ altre cose che lo fecero tacciare di impostore e che vorrei trattare in questo sito.

Ma che gli Angeli si presentano anche in carne ed ossa, non dimentichiamolo, รจ raccontato nella Bibbia. Gli Angeli di Dio si manifestano in carne ed ossa a Tobia, ad Abramo e ad altre persone delle Sacre Scritture. Nella Bibbia Essi mangiano, bevono, si lavano e fanno le stesse cose degli uomini fisicamente. Ma di questo tratterรฒ piรน avanti, alla luce delle esperienze che ho riferite nel libro.

L’astronave Madre parte 1ยฐ

Quando ci si trova davanti ad uno spettacolo cosรฌ insolito e umanamente inspiegabile – come quello che ho descritto nel capitolo 6ยฐ di “Angeli in astronave”- si resta cosรฌ attoniti che sembra che tutte le facoltร  interiori ed esteriori della nostra persona restino come sospese, inattive. Si รจ solo capaci di guardare e ammirare per penetrare in quello che si manifesta.

L’astronave che agli inizi del 1980 si avvicinรฒ e si posรฒ sui prati delle alture di Spotorno รจ stata capace di scolpire, in chi vi ha assistito, negli occhi e nel cuore un’immagine che non si cancellerร  piรน. Cosรฌ le sensazioni, le emozioni e i sentimenti che quella visione ha fatto scaturire dal profondo, restano vive ancor oggi dopo tanti anni e lo saranno per sempre.

Penso che qualcosa di simile abbiano visto e provato coloro che, nei tempi antichi, si trovarono davanti alla “nube” descritta dalla Bibbia. Ezechiele vide la grande “nube” e la descrisse nel primo capitolo del suo libro biblico.

“Io guardavo”, scrisse, “ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinio di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente”.

Quando feci l’avvistamento ed ebbi l’incontro ravvicinato con l’astronave-madre a Spotorno, non conoscevo il libro di Ezechiele e tanto meno la sua visione. Quando in seguito la lessi, ne restai meravigliato per la rassomiglianza con alcune cose che mi si erano mostrate. Avevo visto l’astronave-madre ed Ezechiele vide la grande nube. Vidi uscire dall’astronave quattro dischi volanti ed Ezechiele descrive quattro esseri viventi.

Il profeta descrive la “nube” come in mezzo a turbinio di fuoco, tutto intorno risplende e c’รจ come un balenare di elettro incandescente. “Elettro” รจ una parola greca che significa “ambra”. L’ambra รจ una sostanza che sfregata con molto attrito produce molta energia elettrica. Il profeta vede la nube che sfrega fortemente l’aria e si carica di balenii incandescenti di energia luminosa. A Spotorno vedemmo una cosa similare e la descrivemmo similmente alla citazione biblica: “La luce (dell’astronave a forma di sigaro) aumentava di intensitร , e ora lo vedevamo bene. Era lungo varie decine di metri, (forse 100-120) e alto fino alla sommitร  degli alberi retrostanti nel punto dove appariva piรน panciuto. Una lunga serie di oblรฒ rotondi emetteva nella notte fasci di luci colorate che sembravano non oltrepassare lo spazio racchiuso nell’area del luogo. Dopo qualche minuto si illuminรฒ completamente, tanto che pareva una nave da crociera in festa e molto piรน. Eravamo attratti dai colori e dalla luce diffusa ovunque, come se avesse avuto tante fonti che non riuscivamo a localizzare”.

“La luminositร  del sigaro aumentรฒ ancora, e dagli oblรฒ iniziรฒ un gioco di luci che parve ai nostri occhi una festa inimmaginabile per la sua bellezza e varietร . Quella luce e quei colori, quei giochi ritmici e festosi facevano vibrare nell’animo cose che รจ difficile raccontare”.

Dopo questo assistemmo a quanto segue e anche Ezechiele descrive una realtร  similare. In “Angeli in astronave” scrissi: “Da un punto estremo del sigaro uscirono, uno dietro l’altro, quattro dischi, talmente luminosi da apparire come globi di luce bianca. Andarono a posarsi sul prato, nello spazio libero che vi era tra noi e il grande “sigaro”. Si aprirono [i quattro dischi] e ne uscirono uomini e donne. Come giustamente commenta George Adamski nel suo terzo libro “I dischi volanti torneranno”, (Edizioni Mediterranee), capitolo 10 “La Bibbia e gli Ufo”, il profeta descrive allo stesso modo sia i mezzi spaziali che coloro che ne discendono. Egli parla di “quattro esseri animati” che “avevano sembianza umana”. E descrive il disco volante: “Gli esseri andavano e venivano come un baleno. Io guardavo quegli esseri ed ecco sul terreno una ruota al loro fianco, di tutti e quattro. Le ruote avevano l’aspetto e la struttura come di topazio e tutt’e quattro la medesima forma, il loro aspetto e la loro struttura era come di ruota in mezzo ad un’altra ruota. Potevano muoversi in quattro direzioni, senza aver bisogno di voltare nel muoversi. La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutt’e quattro erano pieni di occhi tutt’intorno”.

La “ruota nella ruota” di Ezechiele corrisponde alla flangia e alla cupola del disco volante visti da Adamski e da innumerevoli persone. Gli “occhi tutt’intorno” corrispondono agli oblรฒ. Il profeta scrive che stava davanti alla gloria del Signore e che quegli esseri erano sospinti dalla forza dello spirito: “Quando quegli esseri viventi si muovevano, anche le ruote si muovevano accanto a loro e, quando gli esseri si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano. Dovunque lo spirito le avesse spinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano, perchรฉ lo spirito dell’essere vivente era nelle ruote. Quando essi si muovevano, esse si muovevano; quando essi si fermavano, esse si fermavano e, quando essi si alzavano da terra, anche le ruote ugualmente si alzavano, perchรฉ lo spirito dell’essere vivente era nelle ruote”.

Ezechiele sta dunque descrivendo degli esseri spirituali che hanno il potere di fare muovere, volare e fermare le ruote che noi oggi diciamo dischi volanti. Non parla degli Angeli? Quando George Adamski, negli stessi libro e capitolo citati, dice che i terrestri hanno anche sparato contro i dischi volanti, si chiede se non abbiano sparato contro gli Angeli. Sia Ezechiele che Adamski parlano della Gloria del Signore, della manifestazione degli Angeli nelle forme cosmiche. E “Angeli in astronave” descrive queste visioni e questi contatti similarmente e dice che quei Fratelli hanno detto di essere gli Angeli della Bibbia.

Nel Libro biblico di Tobia, l’arcangelo Raffaele si mostra come un giovane uomo col nome di Azaria e allora non dovrebbe destare meraviglia che a Spotorno degli Angeli si siano mostrati come uomini e donne con un nome. Extraterrestri significa che provengono da mondi e dimensioni ultraterrestri.

Essi ci richiamarono il patto d’alleanza che Dio fece con gli uomini tramite Noรจ, scritto in Genesi, e ci dissero che le nubi profetizzate in quella occasione per il tempo della fine o inizio del regno di Dio, erano astronavi celesti o la Gloria del Signore. Vi รจ scritto: “Leggete”, [Raffaele] insistรฉ ancora, “leggete ogni parola [del patto di Dio con Noรจ in Genesi] e meditatela. Iddio disse a Noรจ: ยซQuando accumulerรฒ le nubi sopra la terra e si vedrร  l’arcobaleno nelle nubi, allora io mi ricorderรฒ del patto fra me e voi e tutti gli esseri viventi di ogni specie, e le acque non saranno piรน un diluvio per distruggere ogni carneยป.

“Non vi pare [spiegรฒ Raffaele] che si intensifichino le apparizioni delle nostre navi spaziali nei vostri cieli? Noi ve lo assicuriamo: il Padre ci ha detto che questo รจ giร  il momento nel quale Egli intende accumulare le navi dei figli fedeli sopra la Terra e presto sarร  anche visibile l’arcobaleno su di esse, perchรฉ sarร  palese l’alleanza fra noi e il Padre, alleanza che sarร  estesa anche ai figli della Terra. Su quelle navi del cielo saremo noi e vi sarร  soprattutto Colui [Gesรน Cristo] che promise di tornare sulle nubi del cielo con grande gloria e potenza. Egli con noi vi riporterร  in Eden a ripopolare il suo giardino”. Solo in seguito lessi anche le parole di Gesรน nel Vangelo di Matteo (capitolo 24): “Allora comparirร  nel cielo il segno del Figlio dell’uomo [Gesรน Cristo] e allora si batteranno il petto tutte le tribรน della Terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria. Egli manderร  i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli “(versetto 30-31). “Come fu ai giorni di Noรจ, cosรฌ sarร  la venuta del Figlio dell’uomo “(versetto 37).

L’astronave Madre parte 2ยฐ

Nel sesto capitolo di “Angeli in astronave” ho raccontato l’incontro ravvicinato avvenuto sulle alture di Spotorno, in provincia di Savona. E ne ho giร  scritto un breve commento in questo sito. Voglio richiamare e ribadire alcune cose che furono dette dagli Angeli. Anche quella volta fummo guidati e condotti dai Fratelli dello Spazio sul luogo prestabilito. Quando fummo lร , Raffaele ci diede l’annuncio della loro presenza nelle forme cosmiche.

La loro luce non si fece attendere e l’oscuritร  della notte si tramutรฒ in un festoso incontro. “Avvertivamo la solita grande pace provata in tutti gli incontri precedenti. L’oggetto spaziale dava una sensazione di grandezza che faceva sembrare quel luogo cosรฌ illuminato irriconoscibile. Pareva il luogo di un altro mondo di meraviglie”.

I Fratelli della Luce sceglievano sempre luoghi dove la natura era incontaminata, lontano dai centri abitati. Amavano posare i loro mezzi spaziali sull’erba dei prati laddove la loro presenza e la natura bene si fondevano armoniosamente.

Quella notte, dall’astronave uscirono prima quattro dischi volanti e da essi scesero uomini e donne che venivano da altri mondi e dimensioni. รˆ impossibile poter descrivere a parole quello che si prova davanti a un simile spettacolo e a contatto con quei nostri Fratelli Maggiori. Se qualcosa e qualcuno non aiutasse, si potrebbe morire per l’emozione, ma sempre ci sentimmo sorretti e messi in grado di sostenere questi fatti che nell’arco di circa sei mesi si susseguirono.

In quella notte indimenticabile, anche dei profumi, che non ci parvero di questo mondo, ci rallegrarono e resero straordinario tutto. Ci furono momenti di viva commozione e la pace e la gioia trasparivano da tutto e da tutti, Extraterrestri e terrestri.

La loro presenza sempre trasformava l’ambiente in un giardino dell’Eden perchรฉ sembrava di non essere piรน sulla Terra e di essere stati trasportati in modo subitaneo e magico in un altro mondo e in altra dimensione. Anche il canto dell’usignolo entrรฒ nello scenario come cosa viva e messaggera di voci celesti. Tutto insomma ci portรฒ oltre il nostro quotidiano e normale vivere di terrestri.

L’annuncio di Raffaele, sempre sintetico ed esplicativo, si fece udire e quelle parole si scolpirono nella nostra mente e nel nostro cuore: “Presto la Terra sarร  nuovamente giardino di Eden. Ma gli uomini della Terra, a causa della durezza del loro cuore, prima di essere nuovamente felici, dovranno molto soffrire. Vincerร  alla fine l’Amore che รจ in ognuno di loro, piรน forte di ogni cattiva passione”.

Poi Firkon spiegรฒ in modo piรน pratico quelle parole: “Nella Bibbia”, disse con vivacitร , “si legge che gli Ebrei ebbero un esodo che li condusse fuori dalla schiavitรน. Ebbene, questo รจ il nostro messaggio attuale: la Terra si prepari ad un nuovo esodo senza precedenti nella sua storia. Nessun fatto mai accaduto sulla Terra puรฒ essere paragonato a quanto vi attende. Per comprendere, occorre che si leggano “i segni” che il testo narra per quell’esodo. Colonne di fumo e di fuoco, che voi oggi chiamate dischi e astronavi, furono a capo dei fuggiaschi dall’Egitto. Gli stessi segni, le stesse realtร  che vi stanno preannunciando il nuovo e definitivo esodo che vi condurrร  fuori dal male vi porterร  nell’Amore Universale, vera terra promessa. รˆ molto importante che questo sia compreso da tutti. I tempi incalzano”.

“Noi”, disse Ilmuth con voce dolcissima, “vi accompagneremo come facemmo allora, e molto piรน grande sarร  ora la nostra assistenza. Vi condurremo nel giardino di Eden”.

Kalna annunciรฒ che l’umanitร  si appresta ad attraversare un grande deserto, sia in senso umano che spirituale, perchรฉ sulla Terra ci sarร  la grande desolazione preannunciata anche dal Vangelo di Matteo (capitolo 24). Ma disse: “Non vi lasceremo mai e sarete protetti come nessuna creatura lo fu mai sul vostro pianeta tormentato”.

Kalna proseguรฌ dicendo che allora gli Israeliti furono condotti da Mosรจ e che ora sarร  Gesรน, il novello Mosรจ, a condurre l’umanitร  nel suo nuovo esodo finale. Disse di Lui: “Egli amerร  tutti i popoli della Terra durante il loro esodo finale e sarร  padre e fratello dolcissimo. Tutti coloro che avranno fiducia in Lui e vorranno averLo come guida, potranno arrivare alla mรจta prefissa”.

Nei commenti successivi ai capitoli del libro scriverรฒ altre cose. Ora vorrei dire soltanto che a quel tempo io non conoscevo il Libro biblico di Ezechiele e restai molto sorpreso quando piรน tardi lo lessi e trovai che al profeta si era mostrata la “grande nube” e ne erano usciti i quattro esseri viventi. Le descrizioni di Ezechiele richiamano sia l’astronave che i quattro dischi volanti che vedemmo a Spotorno. La descrizione delle “ruote” e degli “occhi tutto intorno” e tanti altri particolari coincidono con l’esperienza di Spotorno, come pure gli Esseri che lo contattarono e gli diedero un messaggio spirituale Infatti Ezechiele, nel Capitolo Primo (versetti 1-21) del suo libro biblico, scrisse: “Il cinque del quarto mese dell’anno trentesimo, mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del canale Chebร r, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine. Il cinque del mese – era l’anno quinto della deportazione del re Ioiachรฌn – la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele figlio di Buzรฌ, nel paese dei Caldei, lungo il canale Chebร r. Qui fu sopra di lui la mano del Signore.

Io guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinio di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente. Al centro apparve la figura di quattro esseri animati, dei quali questo era l’aspetto: avevano sembianza umana e avevano ciascuno quattro facce e quattro ali. Le loro gambe erano diritte e gli zoccoli dei loro piedi erano come gli zoccoli dei piedi d’un vitello, splendenti come lucido bronzo. Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d’uomo; tutti e quattro avevano le medesime sembianze e le proprie ali, e queste ali erano unite l’una all’altra. Mentre avanzavano, non si volgevano indietro, ma ciascuno andava diritto avanti a sรฉ. Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d’uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d’aquila. Le loro ali erano spiegate verso l’alto; ciascuno aveva due ali che si toccavano e due che coprivano il corpo. Ciascuno si muoveva davanti a sรฉ; andavano lร  dove lo spirito li dirigeva e, muovendosi, non si voltavano indietro.

Tra quegli esseri si vedevano come carboni ardenti simili a torce che si muovevano in mezzo a loro. Il fuoco risplendeva e dal fuoco si sprigionavano bagliori. Gli esseri andavano e venivano come un baleno. Io guardavo quegli esseri ed ecco sul terreno una ruota al loro fianco, di tutti e quattro. Le ruote avevano l’aspetto e la struttura come di topazio e tutte e quattro la medesima forma, il loro aspetto e la loro struttura era come di ruota in mezzo a un’altra ruota. Potevano muoversi in quattro direzioni, senza aver bisogno di voltare nel muoversi. La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutte e quattro erano pieni di occhi tutto intorno. Quando quegli esseri viventi si muovevano, anche le ruote si muovevano accanto a loro e, quando gli esseri si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano. Dovunque lo spirito le avesse spinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano, perchรฉ lo spirito dell’essere vivente era nelle ruote. Quando essi si muovevano, esse si muovevano; quando essi si fermavano, esse si fermavano e, quando essi si alzavano da terra, anche le ruote ugualmente si alzavano, perchรฉ lo spirito dell’essere vivente era nelle ruote”.

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Sito ufficiale di Giorgio Dibitonto
www.angeliinastronave.it

Il cosmo abitato confermato dalla Madonna di Medjugorje

Attraverso gli scritti di Maria Valtorta

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A Medjugorje nei primi anni, ad una domanda fatta da Marija circa gli scritti di Maria Valtorta, la Madonna ha risposto che “si possono leggere”.

Il fatto รจ stato riportato anche da P. Livio in Radiomaria nel 1988; il testo trascritto del file audio รจ questo:

ยซCari amici, siamo nelle vacanze di Natale del 1988 e precisamente martedรฌ 27 dicembre. Siamo giunti a Medjugorje soltanto da un giorno e ci apprestiamo a vivere questa fine di anno, questa veglia, e questo inizio del 1989, in sintonia con la Madonnaโ€ฆ fermarmi un momentino su quello che รจ stato detto da Vicka a riguardo all’Opera di Maria Valtorta il “Poema dell’Uomo-Dio”. Questa รจ una domanda che viene posta da tantissimi gruppi da ogni parte del mondo. E questo fa comprendere come mai l’Opera di Maria Valtorta sia letta in ogni parte del mondo, perchรฉ ormai tradotta in tutte le lingue principali.ย Ma una cosa sicuramente importantissima รจ questa: รจ che Marija, su consiglio di tutti i sacerdoti, per ben due volte ha chiesto alla Madonna se l’Opera di Maria Valtorta era vera e se si poteva leggere, e la Madonna ha detto, sรฌ, che รจ tutto vero e che si puรฒ leggere. Questo la Madonna l’ha detto due volte in due apparizioni diverse, lo ha detto a me Marija personalmente, e si vede che l’ha detto anche a Vicka, perchรฉ Vicka si fa portavoce di Marija.ยป

AUDIO DI PADRE LIVIOย 

Opinione di padre Livio Fanzaga Radio Maria
ยซCari amici vorrei soffermarmi un momentino su quel che รจ stato detto da Vicka a riguardo dell’Opera di Maria Valtorta, il Poema dell’Uomo-Dio (oggi “L’Evangelo come mi รจ stato rivelato”, CED, n.d.r.). Questa รจ una domanda che viene posta da tantissimi gruppi da ogni parte del mondo e questo fa comprendere come l’Opera di Maria Valtorta sia letta in ogni parte del mondo perchรจ ormai tradotta in tutte le lingue principali.

Ma una cosa che sicuramente รจ importantissima รจ questa: รจ che Marija, su consiglio di sacerdoti, per ben 2 volte ha chiesto alla Madonna se l’Opera di Maria Valtorta era vera e se si poteva leggere, e la Madonna ha detto che sรฌ, tutto vero, e che si puรฒ leggere. Questo la Madonna l’ha detto 2 volte, in 2 apparizioni diverse, l’ha detto Marija a me personalmente e si vede che l’ha detto anche a Vicka, perchรจ qui Vicka si fa portavoce di Marija. Io vorrei sottolineare l’importanza di tutto questo: innanzi tutto perchรฉ la Madonna non รจ solita rispondere facilmente alle domande: tante volte, quando la gente che puรฒ porre domande alla Madonna (attualmente Ivan puรฒ porre domande alla Madonna), ma, molte volte quando la gente pone delle domande alla Madonna, molte volte, il piรน delle volte la Madonna non risponde, oppure risponde dicendo: ยซChe preghi, quella persona, e nella preghiera avrร  la rispostaยป, che poi รจ la normale illuminazione dello Spirito Santo, e cioรจ la Madonna non si vuol sostituire a quella che รจ la via ordinaria attraverso la quale Dio guida le anime, che sono appunto le illuminazioni dello Spirito Santo. Ma che la Madonna per ben 2 volte abbia risposto a questa domanda riguardante un’altra rivelazione privata, cosa che la Madonna non fa mai, cioรจ riguardo Maria Valtorta, che la Madonna abbia risposto affermativamente dicendo che รจ tutto vero e che si puรฒ leggere, mi pare un fatto di grande importanza. Questo significa la grande importanza che la Madonna annette all’Opera di Maria Valtorta e al fatto che i fedeli leggano questa opera.
E cosรฌ vorrei dire proprio questo, cari amici, avendo io letto il Poema dell’Uomo-Dio (oggi “L’Evangelo come mi รจ stato rivelato”, CED, n.d.r.), quest’opera in 10 volumi per ben tre volte, e quindi essendo in grado ormai di valutarla nella sua complessitร  e nel suo valore, io mi sento di dire, cari amici, non conosco nessun commento al Vangelo piรน ortodosso, piรน edificante, piรน stimolante di questo, e quindi vorrei, cari amici, che accoglieste questo invito della Madonna a leggere quest’opera perchรจ รจ tutta vera (cioรจ: non contiene errori contro la fede e la morale della Chiesa Cattolica, ndr). Quindi leggete cari amici, perchรจ sicuramente ne trarrete grandi benefici per le vostre anime. Non รจ neanche difficile avere quest’opera, non costa molto; 10 volumi che possono essere per voi un nutrimento spirituale insostituibileยป

Medjugorje, 25 gennaio 1991: โ€œCari figli, oggi come mai prima vi invito alla preghiera. Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace. Satana รฉ forte e desidera distruggere non solo la vita umana ma anche la natura e ilย pianetaย su cui vivete…”

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