Qui di seguito elenchiamo un estratto, delle indicazioni che il Cielo ci ha dato per i momenti che verranno e di fronte a malattie sconosciute, possiamo contare sull’aiuto di piante medicinali specifiche per affrontare quello che nemmeno la scienza riuscirà a fermare.

In molti messaggi, il Cielo stesso ci dice: NON SIETE SOLI, e per farci comprendere la portata infinita di queste parola, riceviamo questi medicamenti naturali, che assieme alla Fede, alla Preghiera, ai Sacramentali e all’Acqua Benedetta, saranno il nostro ausilio.

L’amore di Cristo e della Madonna è infinito, tanto che nei messaggi ci allertano e ci danno la soluzione per curare malattie sconosciute, avendo chiaro che la Fede è il filo conduttore del Miracolo.

Si raccomanda di consultare un medico o uno specialista di rimedi naturali, per
verificare le indicazioni appropriate ad ogni persona.

SANTISSIMA VERGINE MARIA A LUZ DE MARIA
13.10 2014
“Malattie sconosciute continueranno ad attaccare l’umanità, una dopo l’altra, ma appena si
avvicineranno all’uomo, io vi forniro’ i rimedi naturali per combatterle”

SANTISSIMA VERGINE MARIA A LUZ DE MARIA
11,10.2014
“Non dimenticatevi che questa Madre si mantiene attenta ai mali che angosciano i Suoi
figli”

NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO A LUZ DE MARIA
5.2009“Se siete ammalati, spruzzate gli alimenti con acqua bendetta e tenete presente l’uso di
piante medicinali che Mia Madre vi ha indicato di utilizzare per questi casi imprevisti.”

SANTISSIMA VERGINE MARIA A LUZ DE MARIA
28.01.2016
“Utilizzate il verbasco ed il rosmarino in discrete quantità.”

SANTISSIMA VERGINE MARIA A LUZ DE MARIA SUL CORONAVIRUS
31.01.2015
“Un’altra malattia si propaghera’, colpendo le vie respiratorie; è estremamente contagiosa.
Per combatterla conservate l’acqua benedetta, utilizzate il biancospino e la pianta
ECHINACEA.”

Nome scientifico: Echinacea purpurea Nome comune: Echinacea Famiglia: Asteraceae

USO:
Riduce i sintomi del raffeddrore (mucosità, tosse, febbre) accelera il recupero; diminusce le malattie del sistema respiratorio: sinusiti, faringiti, bronchiti, ecc.; blocca l’azione di virus e batteri; potenzia il sistema immunitario.

DOSI:
Infusioni: si impiegano le foglie e l’estratto secco della radice. Il primo giorno 5 tazze, riducendo il numero di tazze con la diminuzione dei sintomi. Gocce: 20 gocce al giorno per due mesi, quindi si sospende per due mesi.

CONTROINDICAZIONI:
Può causare reazioni allergiche nei bambini minori di dodici anni. Non è raccomandata in caso di malattie autoimmuni o epatiche. Consultare un medico in caso di gravidanza o durante l’allattamento. Potrebbe interagire con sostanze e medicamenti; riduce la capacità dell’organismo di scomporre la caffeina e rende difficoltosa la sintesi dei medicinali che vengono eliminati dal fegato.

OSSERVAZIONI:
Si raccomanda di cominciare già ora ad assumerla, ma bisogna rispettare la sospensione dell’assunzione indicata nella posologia. Per maggiori informazioni, vedere allegati.

Nome scientifico: Randia aculeata, Randia karstenii Nome comune: Biancospino, Famiglia: Rubiaceae

USO:
Aumenta i livelli di emoglobina dopo il morso di un serpente. I frutti verdi si utilizzano contro la diarrea e le leucorree mucoidi. Insufficienza cardiaca: alterazioni nel ritmo cardiaco, tachicardia, aritmia. Prevenzioni di angina pectoris, recupero post infarto. Sedativo. Per trattare i sintomi di nervosismo o ansietà.

DOSI:
Somministrare dopo i pasti. Insufficienza cardiaca: 160-900 mg al dì, divisi in 2-3 dosi. L’infusione delle sole foglie viene raccomandata per una malattia sconosciuta che produrrà febbre alta, labbra scure, bluastre, movimenti spasmodici e forti contrazioni. Mettere in infusione un pugno di foglie di biancoscpino in acqua bollente e coprire il recipiente lasciando in infusione per per 8 minuti. Assumere questa tisana durante il giorno e la notte fino alla diminuzione dei sintomi della malattia.

CONTROINDICAZIONI:
Nessuna controindicazione conosciuta, tuttavia non se ne raccomanda l’uso in concomitanza con l’assunzione di medicinali per problemi cardiaci o circolatori e benzodiazepine (che agiscono sul sistema nervoso centrale e contro l’insonnia), se non sotto il controllo di uno specialista.

L’ECHINACEA: RAFFORZA LE TUE DIFESE

L’impiego più frequente e più conosciuto, è per ridurre i sintomi del raffreddore comune. Questo si deve alle sue due principali proprietà: la sua capacità di rafforzare e di potenziare il sistema immunitario – è un antibiotico naturale, capace di attivare la nostra produzione di leucociti – e come anti infiammatorio. E’ dimostrato che contribuisce a diminuire la febbre, la mucosità e la tosse causata dal raffreddore e da altre malattie del Sistema Respiratorio. Accelera anche il processo di recupero e nonostante gli studi medici non confermino in modo definitivo che, prendendola in forma preventia si possano evitare queste patologie, ne minimizza comunque gli effetti. Oltre ad essere impiegata per le malattie dell’apparato respiratorio (sinusite, bronchite, faringite…), ha un ulteriore serie di applicazioni – per la maggior parte in relazione ai processi infettivi, dove agisce come bloccante dell’azione di virus e batteri. Descrizione della pianta La Echinacea purpurea-eastern o purple-coneflower in inglese, della famiglia delle Asteraceae, Composite (famiglia delle margherite) in quanto tale presenta una disposizione basale delle foglie “a rosetta” e un’infiorescenza a capolino sulla sommità di uno stelo glabro. I fiori sono color viola carico ed emettono un odore aromatico debole, con una radice nera e dal sapore piccante.

Si tratta di una pianta perenne originaria delle praterie dell’America Nord-occidentale che può raggiungere un’altezza di circa 40-100 cm e che ha in primavera il suo massimo periodo di crescita mentre d’inverno secca. Per quanto riguarda la coltivazione, l’ Echinacea si accontenta di un suolo povero, è poco adatta a sopportare una siccità del suolo, anche momentanea e inoltre tollera soltanto leggermente la salinità del suolo. Come esposizione non tollera situazioni ombreggiate. La temperatura minima sopportata dalla pianta è dell’ ordine di -36°C. viene usata come planta medicinale e ornamentale.

DOSI:

 

 

Come per tutte le piante impiegate in fitoterapia, l’uso dell’echinacea non deve essere effettuato senza aver consultato un esperto, che ci indicherà le dosi e gli intervalli di tempo di assunzione. La quantità giornaliera raccomandata e la durata del trattamento, dipenderanno dalla prescrizione dell’esperto e dalla patologia da trattare. Per esempio, quando si tratta di raffreddori, nel caso di pillole, si raccomanda di non prenderle più di 3 volte al giorno, nè di prolungarne l’assunzione per più di due settimane. Per le infusioni, generalmente si utilizzano le foglie e l’estratto secco della radice, in base alla concentrazione delle dosi, si possono prendere fino a cinque tazze da tè al giorno, il primo giorno di raffreddore, per poi ridurre in seguito il numero di tazze, mano a mano che i sintomi si alleviano. Controindicazioni Esistono studi scientifici che avallano i suoi effetti benefici. Recentemente, il Comitato Europeo di Erbe Medicinali (HMPC) ha avvertito che l’echinacea può causare reazioni allergiche nei bambini di età inferiore ai dieci anni. Alcune di queste reazioni allergiche sono: · Orticaria, infiamazione della pelle ed eruzioni. · Anafilassi (reazione immunitaria generalizata dell’organismo). · Asma e problemi respiratori. Tantomeno se ne raccomanda l’uso alle persone che soffrono di malattie auto-immuni o epatiche, così come in gravidanza o durante l’allattamento; è necessario consultare uno specialista prima della sua assunzione. Allo stesso modo, il consumo di echinacea, può interagire con alcune sostanze e medicamenti. Per esempio, nel caso del caffè, riduce la capacità abituale del nostro organismo di scomporre la caffeina e riguardo ai medicamenti, rende difficoltosa la sintesi di quelli che vengono eliminati attraverso il fegato. In ogni caso, bisogna evitare di assumerla per un periodo di tempo troppo prolungato.

Echinacea: proprietà, uso, controindicazioni

L’echinacea è una pianta immunostimolante molto utile per rafforzare il sistema immunitario. Scopri le proprietà dell’echinacea, i benefici, come usarla e quali sono le controindicazioni.

L’echinacea (Echinacea purpurea ed Echinacea angustifolia) appartiene alla famiglia delle Composite. Nota per le proprietà immunostimolanti e anitvirali, è utile per favorire le difese immunitarie e curare i sintomi di malattie da raffreddamento. Scopriamola meglio.

>  Proprietà dell’echinacea

>  Modalità d’uso

>  Controindicazioni

>  Descrizione della pianta

>  L’habitat dell’echinacea

>  Cenni storici

 

Proprietà dell’echinacea

La radice di echinacea contiene polisaccaridi che conferiscono alla pianta proprietà immunostimolante, per questa ragione è usata in fitoterapia per favorire le naturali difese, in quanto stimola il sistema immunitario, sostenendo così l’organismo contro gli attacchi infettivi

Il grosso interesse per le proprietà dell’echinacea deriva dalla sua capacità di attivare l’azione fagocitaria dei linfociti e rinforzare il sistema immunitario specifico, di adulti e bambini. Il meccanismo di azione si esplica mediante un aumento dei leucociti, in particolare dei granulociti polimorfonucleati (o neutrofili) e dei monociti-macrofagi del sistema reticolo-endoteliale, adibiti a fagocitare (mangiare) gli agenti estranei dannosi (batteri, funghi etc.).

La pianta inoltre contiene flavonoidi (come la luteolina, kaempferolo, quercetina, apigenina); derivati dell’acido caffeico (echinacoside, acido clorogenico), acido cicorico, polieni, alchilamidi e olio essenziale.  In particolare l’echinacoside svolge azione antibiotica e batteriostatica, in grado di inibire la replicazione di batteri difficilmente controllabili; mentre l’echinaceina conferisce alla pianta proprietà antinfiammatoria corticosimile.

Infine la presenza di acido cicorico e acido caffeico svolgono azione antivirale, tale da ostacolare la penetrazione del virus nelle cellule sane.

Un’assunzione regolare permette di prevenire (specialmente nei periodi in cui il nostro organismo è soggetto a maggiori stress) e curare i sintomi delle malattie da raffreddamento come febbre, le infezioni del sistema respiratorio (raffreddore, tosse) e di quello urinario (cistite).

Per uso esterno, l’echinacea è impiegata anche per la preparazione di pomate e lozioni per la pelle, ad azione immunostimolanteprotettivaantinfiammatoria, in caso di cicatrici, afte, ulcere, dermatiti in genere. La proprietà cicatrizzante, si basa sulla capacità della pianta di accelerare la rigenerazione tissutale e di localizzare l’infezione.

.embed-container { position: relative; padding-bottom: 56.25%; height: 0; overflow: hidden; max-width: 100%; } .embed-container iframe, .embed-container object, .embed-container embed { position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; }

Modalità d’uso

USO INTERNO
DECOTTO: 1 cucchiaio raso di echinacea radici, 1 tazza d’acqua 
Versare la radice sminuzzata nell’acqua fredda, accendere il fuoco e portare a ebollizione. Far bollire qualche minuto e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo.

500-750 mg di estratto secco in capsule o compresse somministrate 2 volte al giorno lontano dai pasti, oppure 400mg una volta al giorno per prevenire stati influenzali

Tintura madre di echinacea: 30-40 gocce 2 volte al giorno lontano dai pasti, oppure 30 gocce 1 volta al giorne per l’azione immunostimolante preventiva

Controindicazioni dell’echinacea

L’echinacea presenta pochi effetti collaterali. La sua azione immunostimolante la rende controindicata in pazienti in terapia immunosoppressiva (trapianti, malattie autoimmuni). Alcuni effetti collaterali si possono verificare quando sussiste un’allergia nota nei confronti della pianta. Si sconsiglia l’uso in gravidanza, allattamento e per bambini di età inferiore ad un anno in quanto alcune specie di echinacea possono contenere composti tossici per il fegato.

Descrizione della pianta

Piante erbacee perenni alte 8-10 dm. con rizoma cilindrico e i fusti leggermente rossastri. Le foglie sono basali e lungamente picciolate, lanceolate percorse da 3-5 nervature con peli rigidi. La varietà angustifolia, deve il nome alle foglie strette, mentre la purpurea ha foglie dalla pagina più ampia. Le infiorescenze sono formate al centro da fiori tubulari e alla periferia da fiori ligulati porporini ripiegati verso il basso nell’angustifolia; più orizzontali nella purpurea. I frutti sono degli acheni.

L’habitat dell’echinacea

Entrambe sono originarie dell’America del nord, Messico, Louisiana, Florida. In Italia sono coltivate a scopo medicinale e ornamentale.

Cenni storici

L’uso terapeutico dell’echinacea risale agli Indiani dell’America del Nord, che se ne servivano nel trattamento esterno di ferite e ustioni; e per uso interno per curare la tosse, le malattie da raffreddamento e il mal di gola.

La pianta è diffusa in tutto il Nord-America e presenta numerose specie: purpurea, angustifolia, pallida, laevigata, paradoxa, tennesseensis, sanguinea, simulata, atrorubens. Di esse le più attive risultano essere le prime due e in particolare, dai più recenti studi, la purpurea dimostra contenere la maggior percentuale di acido cicorico, responsabile dell’azione immunostimolante.

Le proprietà dell’echinacea sono state evidenziate da studi clinici effettuati già dal 1915, che dimostrarono per la prima volta il meccanismo d’azione sul sistema immunitario.

Gli studi sulla pianta ripresero attorno al 1930 e sono giunti ai giorni nostri. L’echinacea purpurea fu studiata soprattutto da ricercatori tedeschi alla fine degli anni ’80 e attualmente è la più venduta.

Prevenire i mali di stagione con i rimedi giusti

Con l’arrivo dell’autunno arrivano anche i primi mali di stagione: raffreddore, tosse e mal di gola in cima alla lista. Come difendersi?

 

L’autunno, si sa, porta i raffreddori e i primi colpi di tosse.

Diversi virus parainfluenzali precedono l’influenza vera e propria che arriva più o meno all’inizio dell’inverno e la stagione fredda si preannuncia sempre più complessa e fastidiosa rispetto all’anno passato.

C’è chi si preoccupa dei mali di stagione solo quando arrivano effettivamente e chi invece preferisce prevenire.

Prevenire i mali di stagione

La prevenzione ha tante facce, la prima è quella di una sana e varia alimentazione, contenente tutti i nutrienti utili al sistema immunitario per combattere in maniera più efficace contro i mali di stagione. E poi ci sono le terapie preventive, tradizionali o alternative, che possono certamente dare una mano ma… come si fa a scegliere quella giusta?

Composizione floreale con Iris e bacche di Rosa canina

Ogni terapia, tradizionale o alternativa, può comportare effetti indesiderati. Non fanno eccezione i rimedi naturali; non ci stancheremo mai di sottolineare che naturale non è sinonimo di innocuo.

Ma che vuol dire? Dobbiamo allora smettere di fare ricorso alle terapie, in questo caso alle terapie preventive? Assolutamente no; dobbiamo però imparare ad evitare il fai da te e a informarci presso uno specialista anche quando la nostra scelta cade rimedi naturali; sempre, ma soprattutto se la persona che deve assumere il prodotto è un bambino, un malato cronico o una donna in dolce attesa.

È inoltre importante imparare a leggere le etichette. Quando si sceglie un rimedio naturale è preferibile acquistare prodotti confezionati piuttosto che l’erba sfusa, anche per una migliore definizione del dosaggio. In caso di dubbi sul contenuto chiedere chiarimenti al farmacista o al medico.

Mal di gola cronico: le cause e i rimedi

Il caso dell’echinacea

Il periodo della prevenzione contro i mali di stagione è stato inaugurato a fine estate dal caso dell’echinacea, una pianta molto usata soprattutto per la sua azione sul sistema immunitario.

L’Agenzia britannica di controllo sui farmaci e dispositivi ha diffuso un comunicato in cui si sconsiglia di somministrare l’echinacea ai bambini sotto i 12 anni per il rischio di sviluppare una reazione allergica, con sintomi che andrebbero dalle reazioni cutanee alle difficoltà respiratorie e, in rari casi, persino allo shock anafilattico.

Niente echinacea ai minori di 12 anni, dunque. L’agenzia britannica ha sottolineato che si tratta di una misura precauzionale e ha tranquillizzato i genitori che fino a questo momento l’hanno somministrata ai propri bambini per la prevenzione o per la cura delle malattie da raffreddamento.

Approfondisci qui:
https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/rimedi-naturali/erboristeria/echinacea.html