La reincarnazione non esiste

In questo articolo verranno inseriti un pò alla volta tutte quelle che sono poi le informazioni riguardo la reincarnazione introdotta dall’uomo nel cristianesimo e dai falsi profeti che inviati dal maligno in questa fine dei tempi vogliono a tutti i costri disinformare e fare perdere le anime attraverso piccole mensogne dentro grandi verità. Una premessa che è quella di stare attenti e lontani da determinati falsi profeti che rovinano le anime come Mauro Biglino e Giorgio Bongiovanni, e tutti coloro che sono legati a loro.

Messaggio del 24 luglio 1982 Medjugorje

Al momento della morte si lascia la terra in piena coscienza: quella che abbiamo ora. Al momento della morte si é coscienti della separazione dell’anima dal corpo. E sbagliato insegnare alla gente che si rinasce più volte e che l’anima passa in diversi corpi. Si nasce una volta sola e dopo la morte il corpo si decompone e non rivivrà più. Ogni uomo poi riceverà un corpo trasfigurato. Anche chi ha fatto molto male durante la vita terrena può andare diritto in Cielo se alla fine della vita si pente sinceramente dei suoi peccati, si confessa e si comunica.

La falsa dottrina della reincarnazione nella testimonianza di Gloria Polo

Gloria esprime, senza mezzi termini, che la dottrina della reincarnazione è frutto di un oscuramento spirituale nelle prime battute della sua testimonianza, quando afferma: «Mentre salivo sempre più in questa luce di amore e gioia vidi mio padre, mia madre, i miei nonni, i miei bisnonni e tutti i miei parenti defunti. Mi resi conto che persi un sacco di soldi per pagarmi le regressioni, nella erronea convinzione di riuscire a sapere se la mia bisnonna si fosse reincarnata. Siccome queste regressioni erano molto care, decisi di non verificare dove si fosse reincarnata la mia bisnonna. Che falsità! Che inganno! La mia bisnonna era lì, davanti a me, fratelli»[1]. L’originaria dottrina orientale della reincarnazione, che considera il ciclo delle rinascite un male, una dura necessità da cui liberarsi è stata recepita contrariamente in occidente – a partire dalle scuole filosofiche e dai movimenti religiosi greci fino ad arrivare i nostri giorni anche tra i cristiani – come un bene e cioè: come possibilità di progresso spirituale indefinito, nel quale mettere a frutto le esperienze fatte in precedenti esistenze. Possiamo sì ammettere che la dottrina della reincarnazione nasce dall’acuto desiderio di immortalità presente nell’uomo ed esprime la consapevolezza della necessità di una purificazione piena per giungere alla comunione con Dio, ma dobbiamo altresì rilevare che tale dottrina è falsa. E lo è anche quando, nella recezione che ne fanno alcuni cristiani contemporanei, essa non giunge a negare il valore redentivo della passione di Cristo. Non si rendono infatti conto che essa è comunque errore e offesa verso Dio e verso l’uomo: verso Dio, poiché ammette che egli non abbia potuto creare che un numero limitato di anime che trasmigrano di corpo in corpo[2]; verso l’uomo, giudicandolo così corrotto che difficilmente meriti premio. È vero che oltre la vita terrena novantanove volte su cento l’uomo dovrà subire una purificazione prima di ricevere il premio, ma la purificazione nell’aldilà è già salvezza. E, dopo l’ultimo giorno, con il corpo che gli fecero i suoi procreatori e con l’anima che il Creatore gli ha creata per vivificare la carne, godrà il premio.

Dunque rincarnarsi non è concesso, ma ricrearsi e rinascere per mezzo della proprio libera volontà sì, è concesso e Dio benedice queste volontà, le aiuta e le premia.

Fonte: Flaviano Patrizi

GESU’ A MARIA VALTORTA SULLA NEFASTA DOTTRINA DELLA REINCARNAZIONE

7 gennaio 1944. 

Dice Gesù: 
«Uomo che mi sei caro nonostante i tuoi errori, pecora spersa per la quale ho camminato e per la quale ho versato il mio Sangue per segnarti la via della Verità, questo dettato è per te. Una istruzione per te. Una luce per te. Non rifiutare il mio dono. Non commettere sacrilegio di pensare che è più giusta altra parola di questa. 

Questa è mia. È la mia voce che da secoli è sempre la stessa, che non muta, che non si contraddice, che non si rinnova col passare dei secoli perché è perfetta e il progresso non la incide. Voi potete aggiornarvi. Non Io che sono come il primo giorno nella mia dottrina così come sono da eternità in eterno nella mia natura. Sono la Parola di Dio, la Sapienza del Padre. Nel mio vero, unico Vangelo, è detto: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe. Non il Dio dei morti ma dei vivi”. Abramo è vissuto una volta. Isacco è vissuto una volta. Giacobbe è vissuto una volta. Tu vivrai una volta. Io che sono Dio ho preso carne una volta e non la prenderò una seconda, perché anche Dio rispetta l’ordine. 

E l’ordine della vita umana è questo:
Che ad una carne si fonda uno spirito per rendere l’uomo simile a Dio, il quale non è carne ma spirito, non è animale ma soprannaturale. Che quando la carne tramonta, alla sua sera, cada come spoglia e rivestimento nel nulla da cui fu tratta e lo spirito torni alla vita sua: beata se visse, dannata se perì per avere fatto della carne il suo signore invece di fare Dio signore del suo spirito. Che da quell’al di là del quale inutilmente volete conoscere gli estremi senza accontentarvi di credere al suo essere, esso spirito attende con tremore di spavento o con palpito di gioia di veder risorgere la carne per rivestirsene nell’estremo giorno della Terra e con quella precipitare nell’abisso o penetrare in Cielo glorificato anche nella materia, con la quale avete vinto perché è stata la vostra nemica naturale da voi fatta alleata soprannaturale. Ma come potreste rivestire una carne al momento della mia eccelsa rassegna e con essa andare alla condanna o alla gloria, se ogni spirito avesse avuto molte carni? E quale sceglierebbe fra esse? La prima o l’ultima?

Se la prima gli valse, secondo le vostre teorie, l’ascesa alla seconda, è già carne meritevole, anzi più meritevole delle altre di possedere il cielo, perché ciò che costa è la prima vittoria. Dopo l’ascesa trascina. Ma se in Cielo devono entrare solo i perfetti, come può entrare la prima? Ingiusto sarebbe escludere la prima e ingiusto credere che sarà esclusa l’ultima delle vostre carni, che con teoria nefasta voi credete possano rivestire, a serie ascendenti, il vostro spirito, incarnato e disincarnato per tornarsi ad incarnare come abito che si posa la sera e si riprende al mattino. E come potreste voi chiamare i beati se essi fossero già reincarnati? E come dire vostri i vostri defunti se in quel momento essi già sono i figli di altri? No. Lo spirito vive. Creato che sia, non si distrugge più. Vive nella Vita se ha vissuto sulla terra, nell’unica vita che vi è concessa, da figlio di Dio. Vive nella Morte se ha vissuto nella vita terrena da figlio di Satana. 

Ciò che è di Dio torna a Dio in eterno. Ciò che è di Satana torna a Satana in eterno. E non dire: “Ciò è male”. Ciò ? ti dico Io, Verità ? è sommo bene. Viveste mille vite, diverreste mille volte zimbello di Satana e non sempre sapreste uscirne feriti ma vivi. Vivendo una volta e sapendo che in quella volta è il vostro destino, se non siete dei maledetti adoratori della Bestia, agite con quel minimo almeno di volontà che basta a Me per salvarvi.
Beati poi quelli che in luogo del minimo danno tutto se stessi e vivono nella mia Legge. Il Dio dei vivi li guarda dal Cielo con infinito amore, e quel che ancora avete di bene sulla terra l’avete per questi santi che voi talora spregiate, ma che i Santi chiamano “fratelli”, che gli angeli carezzano, e che il Dio Uno e Trino benedice.»

Tratto I QUADERNI DEL 1944: QUADERNO N° 12 Ed.: CEV di Maria Valtorta

Una risposta chiara dalla Parola di Dio: La Bibbia

La domanda dell’Ecclesiaste non esclude una esistenza eterna, bensì, richiede una risposta chiara sulla vita dopo la morte fisica. La Parola di Dio, rivela che l’uomo ha una esistenza terrena ed una eterna, come lo stesso Ecclesiaste dichiara: “…prima che la polveri torni alla terra com’era prima, e lo spirito torni a Dio che l’ha dato” (Ecclesiaste 12:9). Il testo biblico rivela che ogni uomo lascerà la vita sulla terra per entrare in quella eterna dove Dio è il Governatore assoluto. Difatti, il corpo creato dalla polvere della terra ritorna alla terra, mentre, la parte spirituale dell’uomo, anima e spirito, ritornano a Dio, intendendo proprio come abbiamo affermato precedentemente, sotto la giurisdizione divina. La vita dell’uomo sulla terra è una sola, come afferma, l’apostolo nell’epistola agli Ebrei: “Come è stabilito che gli uomini muoiono una volta sola, dopo di che viene il giudizio” (Ebrei 9:27). Da quest’ultimo testo biblico comprendiamo ancora meglio, che l’uomo vive sulla terra una sola volta, come Dio ha stabilito. Il tempo della vita dell’uomo sulla terra è brevissimo rispetto all’esistenza eterna. La Bibbia paragona il soggiorno terreno dell’uomo all’”ombra”: Infatti, chi può sapere ciò che è buono per l’uomo nella sua vita, durante tutti i giorni della sua vita vana, che egli passa come un’ombra? (Ecclesiaste 6:12); oppure, al “fiore” del campo:“I giorni dell’uomo son come l’erba; egli fiorisce come il fiore del campo” (Salmi 103:15), mentre, il Nuovo testamento paragona la vita dell’uomo “sotto il sole” al “vapore”: “mentre non sapete quel che avverrà domani! Che cos’è la vita vostra? Poiché siete un vapore che appare per un po’ di tempo e poi svanisce” (Giacomo 4:14).

Caro amico, questa prima risposta della Bibbia offre una chiarezza sulla durata dell’esistenza terrena dell’uomo. La vita dell’uomo “sotto il sole” è una solamente ed è breve quanto dura il vapore.

Dal Libro “ NATUZZA EVOLO E LE ANIME DEL PURGATORIO” di Don Stanzione

Quale differenza col sistema della reincarnazione! Nel quale il mio “io” attuale espierebbe inconsciamente delle colpe commesse da un io anteriore, e di cui io non custodisco il minimo ricordo!

Le Anime del Purgatorio non chiamano mai le loro pene “punizioni” ; esse al contrario le amano, talmente sono calme e rassegnate alla Volontà di Dio che esse amano ardentemente, di un puro amore, accettando con solerzia le loro sofferenze, considerando come una grande grazia essere in quel luogo. Ancor più, ella dice, se si proponesse loro di comparire davanti a Dio con la minima macchia, esse preferiscono precipitarsi in mille inferni, piuttosto che di comparire così davanti alla Maestà divina. E perché esse vedono che il Purgatorio è destinato a cancellare queste macchie, esse vi si gettano volontariamente e riconoscono che è una prova della misericordia infinita di Dio che permette loro, con questo mezzo, di allontanare questo ostacolo. Le Anime del Purgatorio soffrono non solamente con rassegnazione, ma con amore, ed il loro più grande desiderio è di vedere Dio. “La più grande sofferenza delle Anime del Purgatorio, ci dice il beato Suarez, grande teologo, è di essere private, e questo per loro colpa, della visione di Dio loro sovrano, perché esse hanno offerto pochissime soddisfazioni con le loro colpe nel corso della loro vita e negletto i tesori dei beni eterni”.

Non immaginiamo che il Purgatorio duri poco. Nostro Signore ci avverte nel Vangelo che il debitore “non uscirà di là prima che egli non abbia pagato fino all’ultimo soldo” (Mt.5,26). Nessuna lingua potrebbe comunque dire quanto esse soffrono ! San Tommaso d’Aquino scrive : “Il minimo tormento del Purgatorio è più grande del più violento dolore sulla Terra”. E’ vero che le Anime del Purgatorio amano Dio di un amore ardente e che esse sono contente di soffrire ; esse sono anche visitate e consolate dalla Santissima Vergine, dagli Angeli e dai Santi. Abbiamo, anche noi, compassione di queste povere Anime, che non possono procurarsi da se stesse il minimo sollievo, se non vorremo, dopo la nostra morte, sentire questa parola : “Un giudizio senza misericordia sarà portato contro colui che non eserciterà la misericordia”.

E’ stato chiesto a Padre Gabriele Amorth: su New Age e reincarnazione 

Domanda: Ho sentito parlare spesso di New Age e di reincarnazione da parte di persone e di riviste. Che cosa ne pensa la Chiesa?

Risposta: Il New Age è un movimento sincretista pessimo, che ha già trionfato negli Stati Uniti e che sta diffondendosi con grande forza (perché è sostenuto da potenti classi economiche) anche in Europa e crede nella reincarnazione. Per questo movimento, tra Buddha, Sai Baba e Gesù Cristo, tutto va bene, tutti sono elogiati. Come base dottrinale è fondato sulle religioni e sulle teorie e filosofie orientali. Purtroppo sta prendendo grandissimo piede e quindi c’è da guardarsi molto da questo movimento! In che modo? qual è la cura? La cura contro tutti gli errori è l’istruzione religiosa. Diciamolo pure con le parole del Papa: è la nuova evangelizzazione. E ne approfitto per consigliarvi di leggere innanzitutto la Bibbia come libro di base; il Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica ed ancora, ultimamente, il libro del Papa, Oltre la soglia della speranza, specie se lo leggete più volte. E’ veramente una grande catechesi fatta in una forma moderna, perché è quasi una risposta a un’intervista: alle domande provocatorie del giornalista Vittorio Messori il Papa dà delle risposte così profonde che non sembrerebbero tali a una prima lettura; ma se uno poi le rilegge, ne vede la profondità… E combatte anche queste dottrine false. La reincarnazione è credere che dopo la morte l’anima si reincarna in un altro corpo più nobile o meno nobile di quello che ha lasciato, in base a come uno è vissuto. Essa è condivisa da tutte le religioni e le credenze orientali e si sta molto divulgando anche in occidente per l’interesse che oggi le nostre popolazioni, così scarse di fede e ignoranti di catechismo, dimostrano per i culti orientali. Basti pensare che in Italia si calcola che almeno un quarto della popolazione creda nella reincarnazione. Voi sapete già che la reincarnazione è contro tutto l’insegnamento biblico ed è incompatibile in maniera assoluta con il giudizio di Dio e la risurrezione. In realtà la reincarnazione è solo un’invenzione umana, forse suggerita dal desiderio o dalla intuizione che l’anima è immortale. Ma noi sappiamo con certezza dalla Divina Rivelazione che le anime dopo la morte vanno o in Paradiso o all’Inferno o in Purgatorio, secondo le loro opere. Dice Gesù: Verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la voce del Figlio dell’uomo: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male, per una risurrezione di condanna (Gv 5,28). Sappiamo che la risurrezione di Cristo ha meritato la risurrezione della carne, ossia dei nostri corpi, che avverrà alla fine del mondo. Perciò c’è assoluta incompatibilità tra la reincarnazione e la dottrina cristiana. O si crede nella resurrezione o si crede nella reincarnazione. Sbagliano quanti credono che si possa essere cristiani e credere nella reincarnazione.

Padre Gabriele Amorth Fonte

Mickey Robinson testimonia il suo ritorno dall’ aldilà. L’ incontro con Dio dopo la morte

Giorgio Bongiovanni(Falso Profeta per la Chiesa Cattolica) sovverte la parola di Dio affermando la reincarnazione

Ciao mi chiamo Walter e sono proprietario del Blog abbapadre.it sul quale verranno diffusi argomenti spirituali importanti, quali la Divina Volontà di Luisa Piccarreta, la divina misericordia di santa Faustina Kowalska, Avvertimento universale, e tanto altro per la salvezza delle anime.

 

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