Abacuc i libri profetici – Testo CEI 2008

Indice:


LIBRO DEL PROFETA ABACUC – 1

1Oracolo ricevuto in visione dal profeta Abacuc.
2Fino a quando, Signore, implorerรฒ aiuto
e non ascolti,
a te alzerรฒ il grido: ยซViolenza!ยป
e non salvi?
3Perchรฉ mi fai vedere lโ€™iniquitร 
e resti spettatore dellโ€™oppressione?
Ho davanti a me rapina e violenza
e ci sono liti e si muovono contese.
4Non ha piรน forza la legge
nรฉ mai si afferma il diritto.
Il malvagio infatti raggira il giusto
e il diritto ne esce stravolto.
5ยซGuardate fra le nazioni e osservate,
resterete stupiti e sbalorditi:
cโ€™รจ chi compirร  ai vostri giorni una cosa
che a raccontarla non sarebbe creduta.
6Ecco, io faccio sorgere i Caldei,
popolo feroce e impetuoso,
che percorre ampie regioni
per occupare dimore non sue.
7รˆ feroce e terribile,
da lui sgorgano
il suo diritto e la sua grandezza.
8Piรน veloci dei leopardi sono i suoi cavalli,
piรน agili dei lupi di sera.
Balzano i suoi cavalieri, sono venuti da lontano,
volano come aquila che piomba per divorare.
9Tutti, il volto teso in avanti,
avanzano per conquistare.
E con violenza
ammassano i prigionieri come la sabbia.
10Si fa beffe dei re,
e dei capi se ne ride;
si fa gioco di ogni fortezza:
lโ€™assedia e la conquista.
11Poi muta corso come il vento e passa oltre:
si fa un dio della propria forza!ยป.
12Non sei tu fin da principio, Signore,
il mio Dio, il mio Santo?
Noi non moriremo!
Signore, tu lo hai scelto per far giustizia,
lโ€™hai reso forte, o Roccia, per punire.
13Tu dagli occhi cosรฌ puri
che non puoi vedere il male
e non puoi guardare lโ€™oppressione,
perchรฉ, vedendo i perfidi, taci,
mentre il malvagio ingoia chi รจ piรน giusto di lui?
14Tu tratti gli uomini come pesci del mare,
come animali che strisciano e non hanno padrone.
15Egli li prende tutti allโ€™amo,
li pesca a strascico,
li raccoglie nella rete,
e contento ne gode.
16Perciรฒ offre sacrifici alle sue sciร biche
e brucia incenso alle sue reti,
perchรฉ, grazie a loro, la sua parte รจ abbondante
e il suo cibo succulento.
17Continuerร  dunque a sguainare la spada
e a massacrare le nazioni senza pietร ?

LIBRO DEL PROFETA ABACUC – 2

1Mi metterรฒ di sentinella,
in piedi sulla fortezza,
a spiare, per vedere che cosa mi dirร ,
che cosa risponderร  ai miei lamenti.
2Il Signore rispose e mi disse:
ยซScrivi la visione
e incidila bene sulle tavolette,
perchรฉ la si legga speditamente.
3รˆ una visione che attesta un termine,
parla di una scadenza e non mentisce;
se indugia, attendila,
perchรฉ certo verrร  e non tarderร .
4Ecco, soccombe colui che non ha lโ€™animo retto,
mentre il giusto vivrร  per la sua fedeยป.
5La ricchezza rende perfidi;
il superbo non sussisterร ,
spalanca come gli inferi le sue fauci
e, come la morte, non si sazia,
attira a sรฉ tutte le nazioni,
raduna per sรฉ tutti i popoli.
6Forse che tutti non lo canzoneranno,
non faranno motteggi per lui?
Diranno:
ยซGuai a chi accumula ciรฒ che non รจ suo,
โ€“ e fino a quando? โ€“
e si carica di beni avuti in pegno!ยป.
7Forse che non sorgeranno a un tratto i tuoi creditori,
non si sveglieranno e ti faranno tremare
e tu diverrai loro preda?
8Poichรฉ tu hai saccheggiato molte genti,
gli altri popoli saccheggeranno te,
perchรฉ hai versato sangue umano
e hai fatto violenza a regioni,
alle cittร  e ai loro abitanti.
9Guai a chi รจ avido di guadagni illeciti,
un male per la sua casa,
per mettere il nido in luogo alto
e sfuggire alla stretta della sventura.
10Hai decretato il disonore alla tua casa:
quando hai soppresso popoli numerosi
hai fatto del male contro te stesso.
11La pietra infatti griderร  dalla parete
e la trave risponderร  dal tavolato.
12Guai a chi costruisce una cittร  sul sangue,
ne pone le fondamenta sullโ€™iniquitร .
13Non รจ forse volere del Signore degli eserciti
che i popoli si affannino per il fuoco
e le nazioni si affatichino invano?
14Poichรฉ la terra si riempirร  della conoscenza
della gloria del Signore,
come le acque ricoprono il mare.
15Guai a chi fa bere i suoi vicini
mischiando vino forte per ubriacarli
e scoprire le loro nuditร .
16Ti sei saziato dโ€™ignominia, non di gloria.
Bevi anche tu, e denรนdati mostrando il prepuzio.
Si riverserร  su di te il calice della destra del Signore
e la vergogna sopra il tuo onore,
17poichรฉ lo scempio fatto al Libano ricadrร  su di te
e il massacro degli animali ti colmerร  di spavento,
perchรฉ hai versato sangue umano
e hai fatto violenza a regioni,
alle cittร  e ai loro abitanti.
18A che giova un idolo
scolpito da un artista?
O una statua fusa o un oracolo falso?
Lโ€™artista confida nella propria opera,
sebbene scolpisca idoli muti.
19Guai a chi dice al legno: ยซSvรฉgliatiยป,
e alla pietra muta: ยซร€lzatiยป.
Puรฒ essa dare un oracolo?
Ecco, รจ ricoperta dโ€™oro e dโ€™argento,
ma dentro non cโ€™รจ soffio vitale.
20Ma il Signore sta nel suo tempio santo.
Taccia, davanti a lui, tutta la terra!

LIBRO DEL PROFETA ABACUC – 3

1Preghiera del profeta Abacuc, in tono di lamentazione.
2Signore, ho ascoltato il tuo annuncio,
Signore, ho avuto timore e rispetto della tua opera.
Nel corso degli anni falla rivivere,
falla conoscere nel corso degli anni.
Nello sdegno ricรฒrdati di avere clemenza.
3Dio viene da Teman, il Santo dal monte Paran.
La sua maestร  ricopre i cieli,
delle sue lodi รจ piena la terra.
4Il suo splendore รจ come la luce,
bagliori di folgore escono dalle sue mani:
lร  si cela la sua potenza.
5Davanti a lui avanza la peste,
la febbre ardente segue i suoi passi.
6Si arresta e scuote la terra,
guarda e fa tremare le nazioni;
le montagne eterne vanno in frantumi,
e i colli antichi si abbassano,
i suoi sentieri nei secoli.
7Ho visto le tende di Cusan in preda a spavento,
sono agitati i padiglioni di Madian.
8Forse contro i fiumi, Signore,
contro i fiumi si accende la tua ira
o contro il mare รจ il tuo furore,
quando tu monti sopra i tuoi cavalli,
sopra i carri della tua vittoria?
9Del tutto snudato รจ il tuo arco,
saette sono le parole dei tuoi giuramenti.
Spacchi la terra: ecco torrenti;
10i monti ti vedono e tremano,
un uragano di acque si riversa,
lโ€™abisso fa sentire la sua voce
e in alto alza le sue mani.
11Il sole, la luna rimasta nella sua dimora,
al bagliore delle tue frecce fuggono,
allo splendore folgorante della tua lancia.
12Sdegnato attraversi la terra,
adirato calpesti le nazioni.
13Sei uscito per salvare il tuo popolo,
per salvare il tuo consacrato.
Hai demolito la cima della casa del malvagio,
lโ€™hai scalzata fino alle fondamenta.
14Con le sue stesse frecce hai trafitto il capo dei suoi guerrieri
che irrompevano per disperdermi
con la gioia di chi divora il povero di nascosto.
15Calpesti il mare con i tuoi cavalli,
mentre le grandi acque spumeggiano.
16Ho udito. Il mio intimo freme,
a questa voce trema il mio labbro,
la carie entra nelle mie ossa
e tremo a ogni passo,
perchรฉ attendo il giorno dโ€™angoscia
che verrร  contro il popolo che ci opprime.
17Il fico infatti non germoglierร ,
nessun prodotto daranno le viti,
cesserร  il raccolto dellโ€™olivo,
i campi non daranno piรน cibo,
le greggi spariranno dagli ovili
e le stalle rimarranno senza buoi.
18Ma io gioirรฒ nel Signore,
esulterรฒ in Dio, mio salvatore.
19Il Signore Dio รจ la mia forza,
egli rende i miei piedi come quelli delle cerve
e sulle mie alture mi fa camminare.
Al maestro del coro. Per strumenti a corda.