
Lettera ai Romani – Testo CEI 2008
Indice:
- CAPITOLO 1
- CAPITOLO 2
- CAPITOLO 3
- CAPITOLO 4
- CAPITOLO 5
- CAPITOLO 6
- CAPITOLO 7
- CAPITOLO 8
- CAPITOLO 9
- CAPITOLO 10
- CAPITOLO 11
- CAPITOLO 12
- CAPITOLO 13
- CAPITOLO 14
- CAPITOLO 15
- CAPITOLO 16
Lettera ai Romani – 1
1Paolo, servo di Cristo Gesรน, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio โย 2che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scrittureย 3e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne,ย 4costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santitร , in virtรน della risurrezione dei morti, Gesรน Cristo nostro Signore;ย 5per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare lโobbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome,ย 6e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesรน Cristo โ,ย 7a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesรน Cristo!
8Anzitutto rendo grazie al mio Dio per mezzo di Gesรน Cristo riguardo a tutti voi, perchรฉ della vostra fede si parla nel mondo intero.ย 9Mi รจ testimone Dio, al quale rendo culto nel mio spirito annunciando il vangelo del Figlio suo, come io continuamente faccia memoria di voi,ย 10chiedendo sempre nelle mie preghiere che, in qualche modo, un giorno, per volontร di Dio, io abbia lโopportunitร di venire da voi.ย 11Desidero infatti ardentemente vedervi per comunicarvi qualche dono spirituale, perchรฉ ne siate fortificati,ย 12o meglio, per essere in mezzo a voi confortato mediante la fede che abbiamo in comune, voi e io.ย 13Non voglio che ignoriate, fratelli, che piรน volte mi sono proposto di venire fino a voi โ ma finora ne sono stato impedito โ per raccogliere qualche frutto anche tra voi, come tra le altre nazioni.ย 14Sono in debito verso i Greci come verso i barbari, verso i sapienti come verso gli ignoranti:ย 15sono quindi pronto, per quanto sta in me, ad annunciare il Vangelo anche a voi che siete a Roma.
16Io infatti non mi vergogno del Vangelo, perchรฉ รจ potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo, prima, come del Greco.ย 17In esso infatti si rivela la giustizia di Dio, da fede a fede, come sta scritto:ย Il giusto per fede vivrร .
18Infatti lโira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietร e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la veritร nellโingiustizia,ย 19poichรฉ ciรฒ che di Dio si puรฒ conoscere รจ loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro.ย 20Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinitร , vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute. Essi dunque non hanno alcun motivo di scusaย 21perchรฉ, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato nรฉ ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si รจ ottenebrata.ย 22Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stoltiย 23e hanno scambiato la gloria del Dio incorruttibile con unโimmagine e una figura di uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.
24Perciรฒ Dio li ha abbandonati allโimpuritร secondo i desideri del loro cuore, tanto da disonorare fra loro i propri corpi,ย 25perchรฉ hanno scambiato la veritร di Dio con la menzogna e hanno adorato e servito le creature anzichรฉ il Creatore, che รจ benedetto nei secoli. Amen.
26Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; infatti, le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura.ย 27Similmente anche i maschi, lasciando il rapporto naturale con la femmina, si sono accesi di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi maschi con maschi, ricevendo cosรฌ in se stessi la retribuzione dovuta al loro traviamento.ย 28E poichรฉ non ritennero di dover conoscere Dio adeguatamente, Dio li ha abbandonati alla loro intelligenza depravata ed essi hanno commesso azioni indegne:ย 29sono colmi di ogni ingiustizia, di malvagitร , di cupidigia, di malizia; pieni dโinvidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignitร ; diffamatori,ย 30maldicenti, nemici di Dio, arroganti, superbi, presuntuosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori,ย 31insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia.ย 32E, pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioรจ gli autori di tali cose meritano la morte, non solo le commettono, ma anche approvano chi le fa.
Lettera ai Romani – 2
1Perciรฒ chiunque tu sia, o uomo che giudichi, non hai alcun motivo di scusa perchรฉ, mentre giudichi lโaltro, condanni te stesso; tu che giudichi, infatti, fai le medesime cose.ย 2Eppure noi sappiamo che il giudizio di Dio contro quelli che commettono tali cose รจ secondo veritร .ย 3Tu che giudichi quelli che commettono tali azioni e intanto le fai tu stesso, pensi forse di sfuggire al giudizio di Dio?ย 4O disprezzi la ricchezza della sua bontร , della sua clemenza e della sua magnanimitร , senza riconoscere che la bontร di Dio ti spinge alla conversione?ย 5Tu, perรฒ, con il tuo cuore duro e ostinato, accumuli collera su di te per il giorno dellโira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio,ย 6cheย renderร a ciascuno secondo le sue opere:ย 7la vita eterna a coloro che, perseverando nelle opere di bene, cercano gloria, onore, incorruttibilitร ;ย 8ira e sdegno contro coloro che, per ribellione, disobbediscono alla veritร e obbediscono allโingiustizia.ย 9Tribolazione e angoscia su ogni uomo che opera il male, sul Giudeo, prima, come sul Greco;ย 10gloria invece, onore e pace per chi opera il bene, per il Giudeo, prima, come per il Greco:ย 11Dio infatti non fa preferenza di persone.
12Tutti quelli che hanno peccato senza la Legge, senza la Legge periranno; quelli invece che hanno peccato sotto la Legge, con la Legge saranno giudicati.ย 13Infatti, non quelli che ascoltano la Legge sono giusti davanti a Dio, ma quelli che mettono in pratica la Legge saranno giustificati.ย 14Quando i pagani, che non hanno la Legge, per natura agiscono secondo la Legge, essi, pur non avendo Legge, sono legge a se stessi.ย 15Essi dimostrano che quanto la Legge esige รจ scritto nei loro cuori, come risulta dalla testimonianza della loro coscienza e dai loro stessi ragionamenti, che ora li accusano ora li difendono.ย 16Cosรฌ avverrร nel giorno in cui Dio giudicherร i segreti degli uomini, secondo il mio Vangelo, per mezzo di Cristo Gesรน.
17Ma se tu ti chiami Giudeo e ti riposi sicuro sulla Legge e metti il tuo vanto in Dio,ย 18ne conosci la volontร e, istruito dalla Legge, sai discernere ciรฒ che รจ meglio,ย 19e sei convinto di essere guida dei ciechi, luce di coloro che sono nelle tenebre,ย 20educatore degli ignoranti, maestro dei semplici, perchรฉ nella Legge possiedi lโespressione della conoscenza e della veritร …ย 21Ebbene, come mai tu, che insegni agli altri, non insegni a te stesso? Tu che predichi di non rubare, rubi?ย 22Tu che dici di non commettere adulterio, commetti adulterio? Tu che detesti gli idoli, ne derubi i templi?ย 23Tu che ti vanti della Legge, offendi Dio trasgredendo la Legge!ย 24Infatti sta scritto:ย Il nome di Dio รจ bestemmiato per causa vostra tra le genti.
25Certo, la circoncisione รจ utile se osservi la Legge; ma, se trasgredisci la Legge, con la tua circoncisione sei un non circonciso.ย 26Se dunque chi non รจ circonciso osserva le prescrizioni della Legge, la sua incirconcisione non sarร forse considerata come circoncisione?ย 27E cosรฌ, chi non รจ circonciso fisicamente, ma osserva la Legge, giudicherร te che, nonostante la lettera della Legge e la circoncisione, sei trasgressore della Legge.ย 28Giudeo, infatti, non รจ chi appare tale allโesterno, e la circoncisione non รจ quella visibile nella carne;ย 29ma Giudeo รจ colui che lo รจ interiormente e la circoncisione รจ quella del cuore, nello spirito, non nella lettera; la sua lode non viene dagli uomini, ma da Dio.
Lettera ai Romani – 3
1Che cosa dunque ha in piรน il Giudeo? E qual รจ lโutilitร della circoncisione?ย 2Grande, sotto ogni aspetto. Anzitutto perchรฉ a loro sono state affidate le parole di Dio.ย 3Che dunque? Se alcuni furono infedeli, la loro infedeltร annullerร forse la fedeltร di Dio?ย 4Impossibile! Sia chiaro invece che Dio รจ veritiero, mentre ogni uomo รจ mentitore, come sta scritto:
Affinchรฉ tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole
e vinca quando sei giudicato.
5Se perรฒ la nostra ingiustizia mette in risalto la giustizia di Dio, che diremo? Dio รจ forse ingiusto quando riversa su di noi la sua ira? Sto parlando alla maniera umana.ย 6Impossibile! Altrimenti, come potrร Dio giudicare il mondo?ย 7Ma se la veritร di Dio abbondรฒ nella mia menzogna, risplende di piรน per la sua gloria, perchรฉ anchโio sono giudicato ancora come peccatore?ย 8E non รจ come alcuni ci fanno dire: ยซFacciamo il male perchรฉ ne venga il beneยป; essi ci calunniano ed รจ giusto che siano condannati.
9Che dunque? Siamo forse noi superiori? No! Infatti abbiamo giร formulato lโaccusa che, Giudei e Greci, tutti sono sotto il dominio del peccato,ย 10come sta scritto:
Non cโรจ nessun giusto, nemmeno uno,
11non cโรจ chi comprenda,
non cโรจ nessuno che cerchi Dio!
12Tutti hanno smarrito la via, insieme si sono corrotti;
non cโรจ chi compia il bene, non ce nโรจ neppure uno.
13La loro gola รจ un sepolcro spalancato,
tramavano inganni con la loro lingua,
veleno di serpenti รจ sotto le loro labbra,
14la loro bocca รจ piena di maledizione e di amarezza.
15I loro piedi corrono a versare sangue;
16rovina e sciagura รจ sul loro cammino
17e la via della pace non lโhanno conosciuta.
18Non cโรจ timore di Dio davanti ai loro occhi.
19Ora, noi sappiamo che quanto la Legge dice, lo dice per quelli che sono sotto la Legge, di modo che ogni bocca sia chiusa e il mondo intero sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio.ย 20Infatti in base alle opere della Legge nessun vivente sarร giustificato davanti a Dio, perchรฉ per mezzo della Legge si ha conoscenza del peccato.
21Ora invece, indipendentemente dalla Legge, si รจ manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla Legge e dai Profeti:ย 22giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesรน Cristo, per tutti quelli che credono. Infatti non cโรจ differenza,ย 23perchรฉ tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio,ย 24ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, per mezzo della redenzione che รจ in Cristo Gesรน.ย 25ร lui che Dio ha stabilito apertamente come strumento di espiazione, per mezzo della fede, nel suo sangue, a manifestazione della sua giustizia per la remissione dei peccati passatiย 26mediante la clemenza di Dio, al fine di manifestare la sua giustizia nel tempo presente, cosรฌ da risultare lui giusto e rendere giusto colui che si basa sulla fede in Gesรน.
27Dove dunque sta il vanto? ร stato escluso! Da quale legge? Da quella delle opere? No, ma dalla legge della fede.ย 28Noi riteniamo infatti che lโuomo รจ giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge.ย 29Forse Dio รจ Dio soltanto dei Giudei? Non lo รจ anche delle genti? Certo, anche delle genti!ย 30Poichรฉ unico รจ il Dio che giustificherร i circoncisi in virtรน della fede e gli incirconcisi per mezzo della fede.ย 31Togliamo dunque ogni valore alla Legge mediante la fede? Nientโaffatto, anzi confermiamo la Legge.
Lettera ai Romani – 4
1Che diremo dunque di Abramo, nostro progenitore secondo la carne? Che cosa ha ottenuto?ย 2Se infatti Abramo รจ stato giustificato per le opere, ha di che gloriarsi, ma non davanti a Dio.ย 3Ora, che cosa dice la Scrittura?ย Abramo credette a Dio e ciรฒ gli fu accreditato come giustizia.ย 4A chi lavora, il salario non viene calcolato come dono, ma come debito;ย 5a chi invece non lavora, ma crede in Colui che giustifica lโempio, la sua fede gli viene accreditata come giustizia.ย 6Cosรฌ anche Davide proclama beato lโuomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere:
7Beati quelli le cui iniquitร sono state perdonate
e i peccati sono stati ricoperti;
8beato lโuomo al quale il Signore non mette in conto il peccato!
9Ora, questa beatitudine riguarda chi รจ circonciso o anche chi non รจ circonciso? Noi diciamo infatti che la fede fu accreditata ad Abramo come giustizia.ย 10Come dunque gli fu accreditata? Quando era circonciso o quando non lo era? Non dopo la circoncisione, ma prima.ย 11Infatti egli ricevette il segno della circoncisione come sigillo della giustizia, derivante dalla fede, giร ottenuta quando non era ancora circonciso. In tal modo egli divenne padre di tutti i non circoncisi che credono, cosicchรฉ anche a loro venisse accreditata la giustiziaย 12ed egli fosse padre anche dei circoncisi, di quelli che non solo provengono dalla circoncisione ma camminano anche sulle orme della fede del nostro padre Abramo prima della sua circoncisione.
13Infatti non in virtรน della Legge fu data ad Abramo, o alla sua discendenza, la promessa di diventare erede del mondo, ma in virtรน della giustizia che viene dalla fede.ย 14Se dunque diventassero eredi coloro che provengono dalla Legge, sarebbe resa vana la fede e inefficace la promessa.ย 15La Legge infatti provoca lโira; al contrario, dove non cโรจ Legge, non cโรจ nemmeno trasgressione.ย 16Eredi dunque si diventa in virtรน della fede, perchรฉ sia secondo la grazia, e in tal modo la promessa sia sicura per tutta la discendenza: non soltanto per quella che deriva dalla Legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo, il quale รจ padre di tutti noiย โย 17come sta scritto:ย Ti ho costituito padre di molti popoli โย davanti al Dio nel quale credette, che dร vita ai morti e chiama allโesistenza le cose che non esistono.
18Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e cosรฌ divenneย padre di molti popoli,ย come gli era stato detto:ย Cosรฌ sarร la tua discendenza.ย 19Egli non vacillรฒ nella fede, pur vedendo giร come morto il proprio corpo โ aveva circa cento anni โ e morto il seno di Sara.ย 20Di fronte alla promessa di Dio non esitรฒ per incredulitร , ma si rafforzรฒ nella fede e diede gloria a Dio,ย 21pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento.ย 22Ecco perchรฉ gli fu accreditato come giustizia.
23E non soltanto per lui รจ stato scritto cheย gli fu accreditato,ย 24ma anche per noi, ai quali deve essere accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesรน nostro Signore,ย 25il quale รจ stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe ed รจ stato risuscitato per la nostra giustificazione.
Lettera ai Romani – 5
1Giustificati dunque per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesรน Cristo.ย 2Per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, lโaccesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio.ย 3E non solo: ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza,ย 4la pazienza una virtรน provata e la virtรน provata la speranza.ย 5La speranza poi non delude, perchรฉ lโamore di Dio รจ stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci รจ stato dato.
6Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morรฌ per gli empi.ย 7Ora, a stento qualcuno รจ disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona.ย 8Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo รจ morto per noi.ย 9A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dallโira per mezzo di lui.ย 10Se infatti, quandโeravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto piรน, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita.ย 11Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesรน Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
12Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato รจ entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, e cosรฌ in tutti gli uomini si รจ propagata la morte, poichรฉ tutti hanno peccatoโฆย 13Fino alla Legge infatti cโera il peccato nel mondo e, anche se il peccato non puรฒ essere imputato quando manca la Legge,ย 14la morte regnรฒ da Adamo fino a Mosรฉ anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale รจ figura di colui che doveva venire.
15Ma il dono di grazia non รจ come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di piรน la grazia di Dio e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesรน Cristo si sono riversati in abbondanza su tutti.ย 16E nel caso del dono non รจ come nel caso di quel solo che ha peccato: il giudizio infatti viene da uno solo, ed รจ per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute, ed รจ per la giustificazione.ย 17Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di piรน quelli che ricevono lโabbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesรน Cristo.
18Come dunque per la caduta di uno solo si รจ riversata su tutti gli uomini la condanna, cosรฌ anche per lโopera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dร vita.ย 19Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, cosรฌ anche per lโobbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.
20La Legge poi sopravvenne perchรฉ abbondasse la caduta; ma dove abbondรฒ il peccato, sovrabbondรฒ la grazia.ย 21Di modo che, come regnรฒ il peccato nella morte, cosรฌ regni anche la grazia mediante la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesรน Cristo nostro Signore.
Lettera ai Romani – 6
1Che diremo dunque? Rimaniamo nel peccato perchรฉ abbondi la grazia?ย 2ร assurdo! Noi, che giร siamo morti al peccato, come potremo ancora vivere in esso?ย 3O non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesรน, siamo stati battezzati nella sua morte?ย 4Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinchรฉ, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, cosรฌ anche noi possiamo camminare in una vita nuova.ย 5Se infatti siamo stati intimamente uniti a lui a somiglianza della sua morte, lo saremo anche a somiglianza della sua risurrezione.ย 6Lo sappiamo: lโuomo vecchio che รจ in noi รจ stato crocifisso con lui, affinchรฉ fosse reso inefficace questo corpo di peccato, e noi non fossimo piรน schiavi del peccato.ย 7Infatti chi รจ morto, รจ liberato dal peccato.
8Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui,ย 9sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore piรน; la morte non ha piรน potere su di lui.ย 10Infatti egli morรฌ, e morรฌ per il peccato una volta per tutte; ora invece vive, e vive per Dio.ย 11Cosรฌ anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesรน.
12Il peccato dunque non regni piรน nel vostro corpo mortale, cosรฌ da sottomettervi ai suoi desideri.ย 13Non offrite al peccato le vostre membra come strumenti di ingiustizia, ma offrite voi stessi a Dio come viventi, ritornati dai morti, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia.ย 14Il peccato infatti non dominerร su di voi, perchรฉ non siete sotto la Legge, ma sotto la grazia.
15Che dunque? Ci metteremo a peccare perchรฉ non siamo sotto la Legge, ma sotto la grazia? ร assurdo!ย 16Non sapete che, se vi mettete a servizio di qualcuno come schiavi per obbedirgli, siete schiavi di colui al quale obbedite: sia del peccato che porta alla morte, sia dellโobbedienza che conduce alla giustizia?ย 17Rendiamo grazie a Dio, perchรฉ eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quella forma di insegnamento alla quale siete stati affidati.ย 18Cosรฌ, liberati dal peccato, siete stati resi schiavi della giustizia.
19Parlo un linguaggio umano a causa della vostra debolezza. Come infatti avete messo le vostre membra a servizio dellโimpuritร e dellโiniquitร , per lโiniquitร , cosรฌ ora mettete le vostre membra a servizio della giustizia, per la santificazione.
20Quando infatti eravate schiavi del peccato, eravate liberi nei riguardi della giustizia.ย 21Ma quale frutto raccoglievate allora da cose di cui ora vi vergognate? Il loro traguardo infatti รจ la morte.ย 22Ora invece, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, raccogliete il frutto per la vostra santificazione e come traguardo avete la vita eterna.ย 23Perchรฉ il salario del peccato รจ la morte; ma il dono di Dio รจ la vita eterna in Cristo Gesรน, nostro Signore.
Lettera ai Romani – 7
1O forse ignorate, fratelli โ parlo a gente che conosce la legge โ che la legge ha potere sullโuomo solo per il tempo in cui egli vive?ย 2La donna sposata, infatti, per legge รจ legata al marito finchรฉ egli vive; ma se il marito muore, รจ liberata dalla legge che la lega al marito.ย 3Ella sarร dunque considerata adultera se passa a un altro uomo mentre il marito vive; ma se il marito muore ella รจ libera dalla legge, tanto che non รจ piรน adultera se passa a un altro uomo.ย 4Alla stessa maniera, fratelli miei, anche voi, mediante il corpo di Cristo, siete stati messi a morte quanto alla Legge per appartenere a un altro, cioรจ a colui che fu risuscitato dai morti, affinchรฉ noi portiamo frutti per Dio.ย 5Quando infatti eravamo nella debolezza della carne, le passioni peccaminose, stimolate dalla Legge, si scatenavano nelle nostre membra al fine di portare frutti per la morte.ย 6Ora invece, morti a ciรฒ che ci teneva prigionieri, siamo stati liberati dalla Legge per servire secondo lo Spirito, che รจ nuovo, e non secondo la lettera, che รจ antiquata.
7Che diremo dunque? Che la Legge รจ peccato? No, certamente! Perรฒ io non ho conosciuto il peccato se non mediante la Legge. Infatti non avrei conosciuto la concupiscenza, se la Legge non avesse detto:ย Non desiderare.ย 8Ma, presa lโoccasione, il peccato scatenรฒ in me, mediante il comandamento, ogni sorta di desideri. Senza la Legge infatti il peccato รจ morto.ย 9E un tempo io vivevo senza la Legge ma, sopraggiunto il precetto, il peccato ha ripreso vitaย 10e io sono morto. Il comandamento, che doveva servire per la vita, รจ divenuto per me motivo di morte.ย 11Il peccato infatti, presa lโoccasione, mediante il comandamento mi ha sedotto e per mezzo di esso mi ha dato la morte.ย 12Cosรฌ la Legge รจ santa, e santo, giusto e buono รจ il comandamento.ย 13Ciรฒ che รจ bene allora รจ diventato morte per me? No davvero! Ma il peccato, per rivelarsi peccato, mi ha dato la morte servendosi di ciรฒ che รจ bene, perchรฉ il peccato risultasse oltre misura peccaminoso per mezzo del comandamento.
14Sappiamo infatti che la Legge รจ spirituale, mentre io sono carnale, venduto come schiavo del peccato.ย 15Non riesco a capire ciรฒ che faccio: infatti io faccio non quello che voglio, ma quello che detesto.ย 16Ora, se faccio quello che non voglio, riconosco che la Legge รจ buona;ย 17quindi non sono piรน io a farlo, ma il peccato che abita in me.ย 18Io so infatti che in me, cioรจ nella mia carne, non abita il bene: in me cโรจ il desiderio del bene, ma non la capacitร di attuarlo;ย 19infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio.ย 20Ora, se faccio quello che non voglio, non sono piรน io a farlo, ma il peccato che abita in me.ย 21Dunque io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male รจ accanto a me.ย 22Infatti nel mio intimo acconsento alla legge di Dio,ย 23ma nelle mie membra vedo unโaltra legge, che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che รจ nelle mie membra.ย 24Me infelice! Chi mi libererร da questo corpo di morte?ย 25Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesรน Cristo nostro Signore! Io dunque, con la mia ragione, servo la legge di Dio, con la mia carne invece la legge del peccato.
Lettera ai Romani – 8
1Ora, dunque, non cโรจ nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesรน.ย 2Perchรฉ la legge dello Spirito, che dร vita in Cristo Gesรน, ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte.ย 3Infatti ciรฒ che era impossibile alla Legge, resa impotente a causa della carne, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e a motivo del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne,ย 4perchรฉ la giustizia della Legge fosse compiuta in noi, che camminiamo non secondo la carne ma secondo lo Spirito.
5Quelli infatti che vivono secondo la carne, tendono verso ciรฒ che รจ carnale; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, tendono verso ciรฒ che รจ spirituale.ย 6Ora, la carne tende alla morte, mentre lo Spirito tende alla vita e alla pace.ย 7Ciรฒ a cui tende la carne รจ contrario a Dio, perchรฉ non si sottomette alla legge di Dio, e neanche lo potrebbe.ย 8Quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.
9Voi perรฒ non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.ย 10Ora, se Cristo รจ in voi, il vostro corpo รจ morto per il peccato, ma lo Spirito รจ vita per la giustizia.ย 11E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesรน dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darร la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
12Cosรฌ dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali,ย 13perchรฉ, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.ย 14Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio.ย 15E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: ยซAbbร ! Padre!ยป.ย 16Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio.ย 17E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.
18Ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarร rivelata in noi.ย 19Lโardente aspettativa della creazione, infatti, รจ protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.ย 20La creazione infatti รจ stata sottoposta alla caducitร โ non per sua volontร , ma per volontร di colui che lโha sottoposta โ nella speranzaย 21che anche la stessa creazione sarร liberata dalla schiavitรน della corruzione per entrare nella libertร della gloria dei figli di Dio.ย 22Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi.ย 23Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando lโadozione a figli, la redenzione del nostro corpo.ย 24Nella speranza infatti siamo stati salvati. Ora, ciรฒ che si spera, se รจ visto, non รจ piรน oggetto di speranza; infatti, ciรฒ che uno giร vede, come potrebbe sperarlo?ย 25Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.
26Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili;ย 27e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perchรฉ egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.
28Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.ย 29Poichรฉ quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi allโimmagine del Figlio suo, perchรฉ egli sia il primogenito tra molti fratelli;ย 30quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.
31Che diremo dunque di queste cose? Se Dio รจ per noi, chi sarร contro di noi?ย 32Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerร forse ogni cosa insieme a lui?ย 33Chi muoverร accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio รจ colui che giustifica!ย 34Chi condannerร ? Cristo Gesรน รจ morto, anzi รจ risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!
35Chi ci separerร dallโamore di Cristo? Forse la tribolazione, lโangoscia, la persecuzione, la fame, la nuditร , il pericolo, la spada?ย 36Come sta scritto:
Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno,
siamo considerati come pecore da macello.
37Ma in tutte queste cose noi siamo piรน che vincitori grazie a colui che ci ha amati.ย 38Io sono infatti persuaso che nรฉ morte nรฉ vita, nรฉ angeli nรฉ principati, nรฉ presente nรฉ avvenire, nรฉ potenze,ย 39nรฉ altezza nรฉ profonditร , nรฉ alcunโaltra creatura potrร mai separarci dallโamore di Dio, che รจ in Cristo Gesรน, nostro Signore.
Lettera ai Romani – 9
1Dico la veritร in Cristo, non mento, e la mia coscienza me ne dร testimonianza nello Spirito Santo:ย 2ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua.ย 3Vorrei infatti essere io stesso anร tema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne.ย 4Essi sono Israeliti e hanno lโadozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse;ย 5a loro appartengono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne, egli che รจ sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen.
6Tuttavia la parola di Dio non รจ venuta meno. Infatti non tutti i discendenti dโIsraele sono Israele,ย 7nรฉ per il fatto di essere discendenza di Abramo sono tutti suoi figli, ma:ย In Isacco ti sarร data una discendenza;ย 8cioรจ: non i figli della carne sono figli di Dio, ma i figli della promessa sono considerati come discendenza.ย 9Questa infatti รจ la parola della promessa:ย Io verrรฒ in questo tempo e Sara avrร un figlio.ย 10E non รจ tutto: anche Rebecca ebbe figli da un solo uomo, Isacco nostro padre;ย 11quando essi non erano ancora nati e nulla avevano fatto di bene o di male โ perchรฉ rimanesse fermo il disegno divino fondato sullโelezione, non in base alle opere, ma alla volontร di colui che chiama โ,ย 12le fu dichiarato:ย Il maggiore sarร sottomesso al minore,13come sta scritto:
Ho amato Giacobbe
e ho odiato Esaรน.
14Che diremo dunque? Cโรจ forse ingiustizia da parte di Dio? No, certamente!ย 15Egli infatti dice a Mosรฉ:
Avrรฒ misericordia per chi vorrรฒ averla,
e farรฒ grazia a chi vorrรฒ farla.
16Quindi non dipende dalla volontร nรฉ dagli sforzi dellโuomo, ma da Dio che ha misericordia.ย 17Dice infatti la Scrittura al faraone:ย Ti ho fatto sorgere per manifestare in te la mia potenza e perchรฉ il mio nome sia proclamato in tutta la terra.ย 18Dio quindi ha misericordia verso chi vuole e rende ostinato chi vuole.ย 19Mi potrai perรฒ dire: ยซMa allora perchรฉ ancora rimprovera? Chi infatti puรฒ resistere al suo volere?ยป.ย 20O uomo, chi sei tu, per contestare Dio?ย Oserร forse dire il vaso plasmato a colui che lo plasmรฒ: ยซPerchรฉ mi hai fattoย cosรฌ?ยป.ย 21Forse il vasaio non รจ padrone dellโargilla, per fare con la medesima pasta un vaso per uso nobile e uno per uso volgare?ย 22Anche Dio, volendo manifestare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con grande magnanimitร gente meritevole di collera, pronta per la perdizione.ย 23E questo, per far conoscere la ricchezza della sua gloria verso gente meritevole di misericordia, da lui predisposta alla gloria,ย 24cioรจ verso di noi, che egli ha chiamato non solo tra i Giudei ma anche tra i pagani.ย 25Esattamente come dice Osea:
Chiamerรฒ mio popolo quello che non era mio popolo
e mia amata quella che non era lโamata.
26E avverrร che, nel luogo stesso dove fu detto loro:
ยซVoi non siete mio popoloยป,
lร saranno chiamati figli del Dio vivente.
27E quanto a Israele, Isaia esclama:
Se anche il numero dei figli dโIsraele
fosse come la sabbia del mare,
solo il resto sarร salvato;
28perchรฉ con pienezza e rapiditร
il Signore compirร la sua parola sulla terra.
29E come predisse Isaia:
Se il Signore degli eserciti
non ci avesse lasciato una discendenza,
saremmo divenuti come Sรฒdoma
e resi simili a Gomorra.
30Che diremo dunque? Che i pagani, i quali non cercavano la giustizia, hanno raggiunto la giustizia, la giustizia perรฒ che deriva dalla fede;ย 31mentre Israele, il quale cercava una Legge che gli desse la giustizia, non raggiunse lo scopo della Legge.ย 32E perchรฉ mai? Perchรฉ agiva non mediante la fede, ma mediante le opere. Hanno urtato contro la pietra dโinciampo,ย 33come sta scritto:
Ecco, io pongo in Sion una pietra dโinciampo
e un sasso che fa cadere;
ma chi crede in lui non sarร deluso.
Lettera ai Romani – 10
1Fratelli, il desiderio del mio cuore e la mia preghiera salgono a Dio per la loro salvezza.ย 2Infatti rendo loro testimonianza che hanno zelo per Dio, ma non secondo una retta conoscenza.ย 3Perchรฉ, ignorando la giustizia di Dio e cercando di stabilire la propria, non si sono sottomessi alla giustizia di Dio.ย 4Ora, il termine della Legge รจ Cristo, perchรฉ la giustizia sia data a chiunque crede.
5Mosรฉ descrive cosรฌ la giustizia che viene dalla Legge:ย Lโuomo che la mette in pratica, per mezzo di essa vivrร .ย 6Invece, la giustizia che viene dalla fede parla cosรฌ:ย Non dire nel tuo cuore: Chi salirร al cielo?ย โ per farne cioรจ discendere Cristo โ;ย 7oppure:ย Chi scenderร nellโabisso?ย โ per fare cioรจ risalire Cristo dai morti.ย 8Che cosa dice dunque?ย Vicino a te รจ la Parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore, cioรจ la parola della fede che noi predichiamo.ย 9Perchรฉ se con la tua bocca proclamerai: ยซGesรน รจ il Signore!ยป, e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.ย 10Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.ย 11Dice infatti la Scrittura:ย Chiunque crede in lui non sarร deluso.ย 12Poichรฉ non cโรจ distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso รจ il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano.ย 13Infatti:ย Chiunque invocherร il nome del Signore sarร salvato.
14Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci?ย 15E come lo annunceranno, se non sono stati inviati? Come sta scritto:ย Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!
16Ma non tutti hanno obbedito al Vangelo. Lo dice Isaia:ย Signore, chi ha creduto dopo averci ascoltato?ย 17Dunque, la fede viene dallโascolto e lโascolto riguarda la parola di Cristo.ย 18Ora io dico: forse non hanno udito? Tuttโaltro:
Per tutta la terra รจ corsa la loro voce,
e fino agli estremi confini del mondo le loro parole.
19E dico ancora: forse Israele non ha compreso? Per primo Mosรฉ dice:
Ioย viย renderรฒ gelosi di una nazione che nazione non รจ;
susciterรฒ ilย vostroย sdegno contro una nazione senza intelligenza.
20Isaia poi arriva fino a dire:
Sono stato trovato da quelli che non mi cercavano,
mi sono manifestato a quelli che non chiedevano di me,
21mentre dโIsraele dice:
Tutto il giorno ho steso le mani
verso un popolo disobbediente e ribelle!
Lettera ai Romani – 11
1Io domando dunque: Dio ha forse ripudiato il suo popolo? Impossibile! Anchโio infatti sono Israelita, della discendenza di Abramo, della tribรน di Beniamino.ย 2Dio non ha ripudiato il suo popolo, che egli ha scelto fin da principio.
Non sapete ciรฒ che dice la Scrittura, nel passo in cui Elia ricorre a Dio contro Israele?ย 3Signore,ย hanno ucciso i tuoi profeti, hanno rovesciato i tuoi altari, sono rimasto solo e ora vogliono la mia vita.ย 4Che cosa gli risponde perรฒ la voce divina? Miย sono riservato settemila uomini, che non hanno piegato il ginocchio davanti a Baal.ย 5Cosรฌ anche nel tempo presente vi รจ un resto, secondo una scelta fatta per grazia.ย 6E se lo รจ per grazia, non lo รจ per le opere; altrimenti la grazia non sarebbe piรน grazia.
7Che dire dunque? Israele non ha ottenuto quello che cercava; lo hanno ottenuto invece gli eletti. Gli altri invece sono stati resi ostinati,ย 8come sta scritto:
Dio ha dato loro uno spirito di torpore,
occhi per non vedere
e orecchi per non sentire,
fino al giorno dโoggi.
9E Davide dice:
Diventi la loro mensa un laccio,ย un tranello,
un inciampo e un giusto castigo!
10Siano accecati i loro occhi in modo che non vedano
e faโ loro curvare la schiena per sempre!
11Ora io dico: forse inciamparono per cadere per sempre? Certamente no. Ma a causa della loro caduta la salvezza รจ giunta alle genti, per suscitare la loro gelosia.ย 12Se la loro caduta รจ stata ricchezza per il mondo e il loro fallimento ricchezza per le genti, quanto piรน la loro totalitร !
13A voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo delle genti, io faccio onore al mio ministero,ย 14nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni.ย 15Se infatti il loro essere rifiutati รจ stata una riconciliazione del mondo, che cosa sarร la loro riammissione se non una vita dai morti?
16Se le primizie sono sante, lo sarร anche lโimpasto; se รจ santa la radice, lo saranno anche i rami.ย 17Se perรฒ alcuni rami sono stati tagliati e tu, che sei un olivo selvatico, sei stato innestato fra loro, diventando cosรฌ partecipe della radice e della linfa dellโolivo,ย 18non vantarti contro i rami! Se ti vanti, ricordati che non sei tu che porti la radice, ma รจ la radice che porta te.
19Dirai certamente: i rami sono stati tagliati perchรฉ io vi fossi innestato!ย 20Bene; essi perรฒ sono stati tagliati per mancanza di fede, mentre tu rimani innestato grazie alla fede. Tu non insuperbirti, ma abbi timore!ย 21Se infatti Dio non ha risparmiato quelli che erano rami naturali, tanto meno risparmierร te!
22Considera dunque la bontร e la severitร di Dio: la severitร verso quelli che sono caduti; verso di te invece la bontร di Dio, a condizione perรฒ che tu sia fedele a questa bontร . Altrimenti anche tu verrai tagliato via.ย 23Anchโessi, se non persevereranno nellโincredulitร , saranno innestati; Dio infatti ha il potere di innestarli di nuovo!ย 24Se tu infatti, dallโolivo selvatico, che eri secondo la tua natura, sei stato tagliato via e, contro natura, sei stato innestato su un olivo buono, quanto piรน essi, che sono della medesima natura, potranno venire di nuovo innestati sul proprio olivo!
25Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, questo mistero, perchรฉ non siate presuntuosi: lโostinazione di una parte dโIsraele รจ in atto fino a quando non saranno entrate tutte quante le genti.ย 26Allora tutto Israele sarร salvato, come sta scritto:
Da Sion uscirร il liberatore,
egli toglierร lโempietร da Giacobbe.
27Sarร questa la mia alleanza con loro
quando distruggerรฒ i loro peccati.
28Quanto al Vangelo, essi sono nemici, per vostro vantaggio; ma quanto alla scelta di Dio, essi sono amati, a causa dei padri,ย 29infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!ย 30Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza,ย 31cosรฌ anchโessi ora sono diventati disobbedienti a motivo della misericordia da voi ricevuta, perchรฉ anchโessi ottengano misericordia.ย 32Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti!
33O profonditร della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!ย 34Infatti,
chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore?
O chi mai รจ stato suo consigliere?
35O chi gli ha dato qualcosa per primo
tanto da riceverne il contraccambio?
36Poichรฉ da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.
Lettera ai Romani – 12
1Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; รจ questo il vostro culto spirituale.ย 2Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontร di Dio, ciรฒ che รจ buono, a lui gradito e perfetto.
3Per la grazia che mi รจ stata data, io dico a ciascuno di voi: non valutatevi piรน di quanto conviene, ma valutatevi in modo saggio e giusto, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato.ย 4Poichรฉ, come in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno tutte la medesima funzione,ย 5cosรฌ anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e, ciascuno per la sua parte, siamo membra gli uni degli altri.ย 6Abbiamo doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi: chi ha il dono della profezia la eserciti secondo ciรฒ che detta la fede;ย 7chi ha un ministero attenda al ministero; chi insegna si dedichi allโinsegnamento;ย 8chi esorta si dedichi allโesortazione. Chi dona, lo faccia con semplicitร ; chi presiede, presieda con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia.
9La caritร non sia ipocrita: detestate il male, attaccatevi al bene;ย 10amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda.ย 11Non siate pigri nel fare il bene, siate invece ferventi nello spirito; servite il Signore.ย 12Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera.ย 13Condividete le necessitร dei santi; siate premurosi nellโospitalitร .
14Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite.ย 15Rallegratevi con quelli che sono nella gioia; piangete con quelli che sono nel pianto.ย 16Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non nutrite desideri di grandezza; volgetevi piuttosto a ciรฒ che รจ umile. Non stimatevi sapienti da voi stessi.
17Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini.ย 18Se possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti.ย 19Non fatevi giustizia da voi stessi, carissimi, ma lasciate fare allโira divina. Sta scritto infatti:ย Spetta a me fare giustizia,ย ioย darรฒ a ciascuno il suo, dice il Signore.ย 20Al contrario,ย se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere: facendo questo, infatti, accumulerai carboni ardenti sopra il suo capo.ย 21Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene.
Lettera ai Romani – 13
1Ciascuno sia sottomesso alle autoritร costituite. Infatti non cโรจ autoritร se non da Dio: quelle che esistono sono stabilite da Dio.ย 2Quindi chi si oppone allโautoritร , si oppone allโordine stabilito da Dio. E quelli che si oppongono attireranno su di sรฉ la condanna.ย 3I governanti infatti non sono da temere quando si fa il bene, ma quando si fa il male. Vuoi non aver paura dellโautoritร ? Faโ il bene e ne avrai lode,ย 4poichรฉ essa รจ al servizio di Dio per il tuo bene. Ma se fai il male, allora devi temere, perchรฉ non invano essa porta la spada; รจ infatti al servizio di Dio per la giusta condanna di chi fa il male.ย 5Perciรฒ รจ necessario stare sottomessi, non solo per timore della punizione, ma anche per ragioni di coscienza.ย 6Per questo infatti voi pagate anche le tasse: quelli che svolgono questo compito sono a servizio di Dio.ย 7Rendete a ciascuno ciรฒ che gli รจ dovuto: a chi si devono le tasse, date le tasse; a chi lโimposta, lโimposta; a chi il timore, il timore; a chi il rispetto, il rispetto.
8Non siate debitori di nulla a nessuno, se non dellโamore vicendevole; perchรฉ chi ama lโaltro ha adempiuto la Legge.ย 9Infatti:ย Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai, e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola:ย Amerai il tuo prossimo come te stesso.ย 10La caritร non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti รจ la caritร .
11E questo voi farete, consapevoli del momento: รจ ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perchรฉ adesso la nostra salvezza รจ piรน vicina di quando diventammo credenti.ย 12La notte รจ avanzata, il giorno รจ vicino. Perciรฒ gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.ย 13Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impuritร , non in litigi e gelosie.ย 14Rivestitevi invece del Signore Gesรน Cristo e non lasciatevi prendere dai desideri della carne.
Lettera ai Romani – 14
1Accogliete chi รจ debole nella fede, senza discuterne le opinioni.ย 2Uno crede di poter mangiare di tutto; lโaltro, che invece รจ debole, mangia solo legumi.ย 3Colui che mangia, non disprezzi chi non mangia; colui che non mangia, non giudichi chi mangia: infatti Dio ha accolto anche lui.ย 4Chi sei tu, che giudichi un servo che non รจ tuo? Stia in piedi o cada, ciรฒ riguarda il suo padrone. Ma starร in piedi, perchรฉ il Signore ha il potere di tenerlo in piedi.
5Cโรจ chi distingue giorno da giorno, chi invece li giudica tutti uguali; ciascuno perรฒ sia fermo nella propria convinzione.ย 6Chi si preoccupa dei giorni, lo fa per il Signore; chi mangia di tutto, mangia per il Signore, dal momento che rende grazie a Dio; chi non mangia di tutto, non mangia per il Signore e rende grazie a Dio.ย 7Nessuno di noi, infatti, vive per se stesso e nessuno muore per se stesso,ย 8perchรฉ se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.ย 9Per questo infatti Cristo รจ morto ed รจ ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.
10Ma tu, perchรฉ giudichi il tuo fratello? E tu, perchรฉ disprezzi il tuo fratello? Tutti infatti ci presenteremo al tribunale di Dio,ย 11perchรฉ sta scritto:
Io vivo, dice il Signore:
ogni ginocchio si piegherร davanti a me
e ogni lingua renderร gloria a Dio.
12Quindi ciascuno di noi renderร conto di se stesso a Dio.
13Dโora in poi non giudichiamoci piรน gli uni gli altri; piuttosto fate in modo di non essere causa di inciampo o di scandalo per il fratello.
14Io so, e ne sono persuaso nel Signore Gesรน, che nulla รจ impuro in se stesso; ma se uno ritiene qualcosa come impuro, per lui รจ impuro.ย 15Ora se per un cibo il tuo fratello resta turbato, tu non ti comporti piรน secondo caritร . Non mandare in rovina con il tuo cibo colui per il quale Cristo รจ morto!ย 16Non divenga motivo di rimprovero il bene di cui godete!ย 17Il regno di Dio infatti non รจ cibo o bevanda, ma giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo:ย 18chi si fa servitore di Cristo in queste cose รจ bene accetto a Dio e stimato dagli uomini.
19Cerchiamo dunque ciรฒ che porta alla pace e alla edificazione vicendevole.ย 20Non distruggere lโopera di Dio per una questione di cibo! Tutte le cose sono pure; ma รจ male per un uomo mangiare dando scandalo.ย 21Perciรฒ รจ bene non mangiare carne nรฉ bere vino nรฉ altra cosa per la quale il tuo fratello possa scandalizzarsi.
22La convinzione che tu hai, conservala per te stesso davanti a Dio. Beato chi non condanna se stesso a causa di ciรฒ che approva.ย 23Ma chi รจ nel dubbio, mangiando si condanna, perchรฉ non agisce secondo coscienza; tutto ciรฒ, infatti, che non viene dalla coscienza รจ peccato.
Lettera ai Romani – 15
1Noi, che siamo i forti, abbiamo il dovere di portare le infermitร dei deboli, senza compiacere noi stessi.ย 2Ciascuno di noi cerchi di piacere al prossimo nel bene, per edificarlo.ย 3Anche Cristo infatti non cercรฒ di piacere a se stesso, ma, come sta scritto:ย Gli insulti di chi ti insulta ricadano su di me.ย 4Tutto ciรฒ che รจ stato scritto prima di noi, รจ stato scritto per nostra istruzione, perchรฉ, in virtรน della perseveranza e della consolazione che provengono dalle Scritture, teniamo viva la speranza.ย 5E il Dio della perseveranza e della consolazione vi conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti, sullโesempio di Cristo Gesรน,ย 6perchรฉ con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesรน Cristo.
7Accoglietevi perciรฒ gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio.ย 8Dico infatti che Cristo รจ diventato servitore dei circoncisi per mostrare la fedeltร di Dio nel compiere le promesse dei padri;ย 9le genti invece glorificano Dio per la sua misericordia, come sta scritto:
Per questo ti loderรฒ fra le genti
e canterรฒ inni al tuo nome.
10E ancora:
Esultate, o nazioni, insieme al suo popolo.
11E di nuovo:
Genti tutte, lodate il Signore;
i popoli tutti lo esaltino.
12E a sua volta Isaia dice:
Spunterร il rampollo di Iesse,
colui che sorgerร a governare le nazioni:
in lui le nazioni spereranno.
13Il Dio della speranza vi riempia, nel credere, di ogni gioia e pace, perchรฉ abbondiate nella speranza per la virtรน dello Spirito Santo.
14Fratelli miei, sono anchโio convinto, per quel che vi riguarda, che voi pure siete pieni di bontร , colmi di ogni conoscenza e capaci di correggervi lโun lโaltro.ย 15Tuttavia, su alcuni punti, vi ho scritto con un poโ di audacia, come per ricordarvi quello che giร sapete, a motivo della grazia che mi รจ stata data da Dioย 16per essere ministro di Cristo Gesรน tra le genti, adempiendo il sacro ministero di annunciare il vangelo di Dio perchรฉ le genti divengano unโofferta gradita, santificata dallo Spirito Santo.ย 17Questo dunque รจ il mio vanto in Gesรน Cristo nelle cose che riguardano Dio.ย 18Non oserei infatti dire nulla se non di quello che Cristo ha operato per mezzo mio per condurre le genti allโobbedienza, con parole e opere,ย 19con la potenza di segni e di prodigi, con la forza dello Spirito. Cosรฌ da Gerusalemme e in tutte le direzioni fino allโIlliria, ho portato a termine la predicazione del vangelo di Cristo.ย 20Ma mi sono fatto un punto di onore di non annunciare il Vangelo dove era giร conosciuto il nome di Cristo, per non costruire su un fondamento altrui,ย 21ma, come sta scritto:
Coloro ai quali non era stato annunciato, lo vedranno,
e coloro che non ne avevano udito parlare, comprenderanno.
22Appunto per questo fui impedito piรน volte di venire da voi.ย 23Ora perรฒ, non trovando piรน un campo dโazione in queste regioni e avendo giร da parecchi anni un vivo desiderio di venire da voi,ย 24spero di vedervi, di passaggio, quando andrรฒ in Spagna, e di essere da voi aiutato a recarmi in quella regione, dopo avere goduto un poco della vostra presenza.
25Per il momento vado a Gerusalemme, a rendere un servizio ai santi di quella comunitร ;ย 26la Macedonia e lโAcaia infatti hanno voluto realizzare una forma di comunione con i poveri tra i santi che sono a Gerusalemme.ย 27Lโhanno voluto perchรฉ sono ad essi debitori: infatti le genti, avendo partecipato ai loro beni spirituali, sono in debito di rendere loro un servizio sacro anche nelle loro necessitร materiali.ย 28Quando avrรฒ fatto questo e avrรฒ consegnato sotto garanzia quello che รจ stato raccolto, partirรฒ per la Spagna passando da voi.ย 29So che, giungendo presso di voi, ci verrรฒ con la pienezza della benedizione di Cristo.ย 30Perciรฒ, fratelli, per il Signore nostro Gesรน Cristo e lโamore dello Spirito, vi raccomando: lottate con me nelle preghiere che rivolgete a Dio,ย 31perchรฉ io sia liberato dagli infedeli della Giudea e il mio servizio a Gerusalemme sia bene accetto ai santi.ย 32Cosรฌ, se Dio lo vuole, verrรฒ da voi pieno di gioia per riposarmi in mezzo a voi.ย 33Il Dio della pace sia con tutti voi. Amen.
Lettera ai Romani – 16
1Vi raccomando Febe, nostra sorella, che รจ al servizio della Chiesa di Cencre:ย 2accoglietela nel Signore, come si addice ai santi, e assistetela in qualunque cosa possa avere bisogno di voi; anchโessa infatti ha protetto molti, e anche me stesso.
3Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesรน.ย 4Essi per salvarmi la vita hanno rischiato la loro testa, e a loro non io soltanto sono grato, ma tutte le Chiese del mondo pagano.ย 5Salutate anche la comunitร che si riunisce nella loro casa.
Salutate il mio amatissimo Epรจneto, che รจ stato il primo a credere in Cristo nella provincia dellโAsia.ย 6Salutate Maria, che ha faticato molto per voi.
7Salutate Andrรฒnico e Giunia, miei parenti e compagni di prigionia: sono insigni tra gli apostoli ed erano in Cristo giร prima di me.ย 8Salutate Ampliato, che mi รจ molto caro nel Signore.ย 9Salutate Urbano, nostro collaboratore in Cristo, e il mio carissimo Stachi.ย 10Salutate Apelle, che ha dato buona prova in Cristo. Salutate quelli della casa di Aristรฒbulo.ย 11Salutate Erodione, mio parente. Salutate quelli della casa di Narciso che credono nel Signore.ย 12Salutate Trifena e Trifosa, che hanno faticato per il Signore. Salutate la carissima Pรจrside, che ha tanto faticato per il Signore.ย 13Salutate Rufo, prescelto nel Signore, e sua madre, che รจ una madre anche per me.ย 14Salutate Asรฌncrito, Flegonte, Erme, Pร troba, Erma e i fratelli che sono con loro.ย 15Salutate Filรฒlogo e Giulia, Nereo e sua sorella e Olimpas e tutti i santi che sono con loro.ย 16Salutatevi gli uni gli altri con il bacio santo. Vi salutano tutte le Chiese di Cristo.
17Vi raccomando poi, fratelli, di guardarvi da coloro che provocano divisioni e ostacoli contro lโinsegnamento che avete appreso: tenetevi lontani da loro.ย 18Costoro, infatti, non servono Cristo nostro Signore, ma il proprio ventre e, con belle parole e discorsi affascinanti, ingannano il cuore dei semplici.
19La fama della vostra obbedienza รจ giunta a tutti: mentre dunque mi rallegro di voi, voglio che siate saggi nel bene e immuni dal male.ย 20Il Dio della pace schiaccerร ben presto Satana sotto i vostri piedi. La grazia del Signore nostro Gesรน sia con voi.
21Vi saluta Timรฒteo mio collaboratore, e con lui Lucio, Giasone, Sosรญpatro, miei parenti.ย 22Anchโio, Terzo, che ho scritto la lettera, vi saluto nel Signore.ย 23Vi saluta Gaio, che ospita me e tutta la comunitร . Vi salutano Erasto, tesoriere della cittร , e il fratello Quarto. [24]
25A colui che ha il potere di confermarvi
nel mio Vangelo, che annuncia Gesรน Cristo,
secondo la rivelazione del mistero,
avvolto nel silenzio per secoli eterni,
26ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti,
per ordine dellโeterno Dio,
annunciato a tutte le genti
perchรฉ giungano allโobbedienza della fede,
27a Dio, che solo รจ sapiente,
per mezzo di Gesรน Cristo,
la gloria nei secoli. Amen.