Prima lettera ai corinzi – Testo CEI 2008

Indice:


Prima lettera ai Corinzi – 1

1Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesรน per volontร  di Dio, e il fratello Sรฒstene,ย 2alla Chiesa di Dio che รจ a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesรน, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesรน Cristo, Signore nostro e loro:ย 3grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesรน Cristo!
4Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi รจ stata data in Cristo Gesรน,ย 5perchรฉ in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza.ย 6La testimonianza di Cristo si รจ stabilita tra voi cosรฌ saldamenteย 7che non manca piรน alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesรน Cristo.ย 8Egli vi renderร  saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesรน Cristo.ย 9Degno di fede รจ Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesรน Cristo, Signore nostro!
10Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesรน Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perchรฉ non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire.ย 11Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi รจ stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie.ย 12Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: ยซIo sono di Paoloยป, ยซIo invece sono di Apolloยป, ยซIo invece di Cefaยป, ยซE io di Cristoยป.
13รˆ forse diviso il Cristo? Paolo รจ stato forse crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo?ย 14Ringrazio Dio di non avere battezzato nessuno di voi, eccetto Crispo e Gaio,ย 15perchรฉ nessuno possa dire che siete stati battezzati nel mio nome.ย 16Ho battezzato, รจ vero, anche la famiglia di Stefanร s, ma degli altri non so se io abbia battezzato qualcuno.ย 17Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perchรฉ non venga resa vana la croce di Cristo.
18La parola della croce infatti รจ stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, รจ potenza di Dio.ย 19Sta scritto infatti:
Distruggerรฒ la sapienza dei sapienti
e annullerรฒ lโ€™intelligenza degli intelligenti.
20Dovโ€™รจ il sapiente? Dovโ€™รจ il dotto? Dovโ€™รจ il sottile ragionatore di questo mondo? Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo?ย 21Poichรฉ infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, รจ piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione.ย 22Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza,ย 23noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani;ย 24ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo รจ potenza di Dio e sapienza di Dio.ย 25Infatti ciรฒ che รจ stoltezza di Dio รจ piรน sapiente degli uomini, e ciรฒ che รจ debolezza di Dio รจ piรน forte degli uomini.
26Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, nรฉ molti potenti, nรฉ molti nobili.ย 27Ma quello che รจ stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che รจ debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti;ย 28quello che รจ ignobile e disprezzato per il mondo, quello che รจ nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono,ย 29perchรฉ nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.ย 30Grazie a lui voi siete in Cristo Gesรน, il quale per noi รจ diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione,ย 31perchรฉ, come sta scritto,ย chi si vanta, si vanti nel Signore.

Prima lettera ai Corinzi – 2

1Anchโ€™io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con lโ€™eccellenza della parola o della sapienza.ย 2Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesรน Cristo, e Cristo crocifisso.ย 3Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione.ย 4La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza,ย 5perchรฉ la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.
6Tra coloro che sono perfetti parliamo, sรฌ, di sapienza, ma di una sapienza che non รจ di questo mondo, nรฉ dei dominatori di questo mondo, che vengono ridotti al nulla.ย 7Parliamo invece della sapienza di Dio, che รจ nel mistero, che รจ rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria.ย 8Nessuno dei dominatori di questo mondo lโ€™ha conosciuta; se lโ€™avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.ย 9Ma, come sta scritto:
Quelle cose che occhio non vide, nรฉ orecchio udรฌ,
nรฉ mai entrarono in cuore di uomo,
Dio le ha preparate per coloro che lo amano.
10Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profonditร  di Dio.ย 11Chi infatti conosce i segreti dellโ€™uomo se non lo spirito dellโ€™uomo che รจ in lui? Cosรฌ anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio.ย 12Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciรฒ che Dio ci ha donato.ย 13Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensรฌ insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali.ย 14Ma lโ€™uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non รจ capace di intenderle, perchรฉ di esse si puรฒ giudicare per mezzo dello Spirito.ย 15Lโ€™uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno.ย 16Infattiย chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare?ย Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.

Prima lettera ai Corinzi – 3

1Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a esseri spirituali, ma carnali, come a neonati in Cristo.ย 2Vi ho dato da bere latte, non cibo solido, perchรฉ non ne eravate ancora capaci. E neanche ora lo siete,ย 3perchรฉ siete ancora carnali. Dal momento che vi sono tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera umana?
4Quando uno dice: ยซIo sono di Paoloยป, e un altro: ยซIo sono di Apolloยป, non vi dimostrate semplicemente uomini?ย 5Ma che cosa รจ mai Apollo? Che cosa รจ Paolo? Servitori, attraverso i quali siete venuti alla fede, e ciascuno come il Signore gli ha concesso.ย 6Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere.ย 7Sicchรฉ, nรฉ chi pianta nรฉ chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere.ย 8Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa: ciascuno riceverร  la propria ricompensa secondo il proprio lavoro.ย 9Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.
10Secondo la grazia di Dio che mi รจ stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce.ย 11Infatti nessuno puรฒ porre un fondamento diverso da quello che giร  vi si trova, che รจ Gesรน Cristo.ย 12E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia,ย 13lโ€™opera di ciascuno sarร  ben visibile: infatti quel giorno la farร  conoscere, perchรฉ con il fuoco si manifesterร , e il fuoco proverร  la qualitร  dellโ€™opera di ciascuno.ย 14Se lโ€™opera, che uno costruรฌ sul fondamento, resisterร , costui ne riceverร  una ricompensa.ย 15Ma se lโ€™opera di qualcuno finirร  bruciata, quello sarร  punito; tuttavia egli si salverร , perรฒ quasi passando attraverso il fuoco.ย 16Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?ย 17Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerร  lui. Perchรฉ santo รจ il tempio di Dio, che siete voi.
18Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente,ย 19perchรฉ la sapienza di questo mondo รจ stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti:ย Egli fa cadere i sapienti per mezzo della loro astuzia.ย 20E ancora:ย Il Signore sa che i progetti deiย sapientiย sono vani.
21Quindi nessuno ponga il suo vanto negli uomini, perchรฉ tutto รจ vostro:ย 22Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto รจ vostro!ย 23Ma voi siete di Cristo e Cristo รจ di Dio.

Prima lettera ai Corinzi – 4

1Ognuno ci consideri come servi di Cristo e amministratori dei misteri di Dio.ย 2Ora, ciรฒ che si richiede agli amministratori รจ che ognuno risulti fedele.ย 3A me perรฒ importa assai poco di venire giudicato da voi o da un tribunale umano; anzi, io non giudico neppure me stesso,ย 4perchรฉ, anche se non sono consapevole di alcuna colpa, non per questo sono giustificato. Il mio giudice รจ il Signore!ย 5Non vogliate perciรฒ giudicare nulla prima del tempo, fino a quando il Signore verrร . Egli metterร  in luce i segreti delle tenebre e manifesterร  le intenzioni dei cuori; allora ciascuno riceverร  da Dio la lode.
6Queste cose, fratelli, le ho applicate a modo di esempio a me e ad Apollo per vostro profitto, perchรฉ impariate dalle nostre persone a stare a ciรฒ che รจ scritto, e non vi gonfiate dโ€™orgoglio favorendo uno a scapito di un altro.ย 7Chi dunque ti dร  questo privilegio? Che cosa possiedi che tu non lโ€™abbia ricevuto? E se lโ€™hai ricevuto, perchรฉ te ne vanti come se non lโ€™avessi ricevuto?
8Voi siete giร  sazi, siete giร  diventati ricchi; senza di noi, siete giร  diventati re. Magari foste diventati re! Cosรฌ anche noi potremmo regnare con voi.ย 9Ritengo infatti che Dio abbia messo noi, gli apostoli, allโ€™ultimo posto, come condannati a morte, poichรฉ siamo dati in spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini.ย 10Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati.ย 11Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nuditร , veniamo percossi, andiamo vagando di luogo in luogo,ย 12ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo;ย 13calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi.
14Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli miei carissimi.ย 15Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri: sono io che vi ho generato in Cristo Gesรน mediante il Vangelo.ย 16Vi prego, dunque: diventate miei imitatori!ย 17Per questo vi ho mandato Timรฒteo, che รจ mio figlio carissimo e fedele nel Signore: egli vi richiamerร  alla memoria il mio modo di vivere in Cristo, come insegno dappertutto in ogni Chiesa.
18Come se io non dovessi venire da voi, alcuni hanno preso a gonfiarsi dโ€™orgoglio.ย 19Ma da voi verrรฒ presto, se piacerร  al Signore, e mi renderรฒ conto non giร  delle parole di quelli che sono gonfi di orgoglio, ma di ciรฒ che veramente sanno fare.ย 20Il regno di Dio infatti non consiste in parole, ma in potenza.ย 21Che cosa volete? Debbo venire da voi con il bastone, o con amore e con dolcezza dโ€™animo?

Prima lettera ai Corinzi – 5

1Si sente dovunque parlare di immoralitร  tra voi, e di una immoralitร  tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre.ย 2E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti in modo che venga escluso di mezzo a voi colui che ha compiuto unโ€™azione simile!ย 3Ebbene, io, assente con il corpo ma presente con lo spirito, ho giร  giudicato, come se fossi presente, colui che ha compiuto tale azione.ย 4Nel nome del Signore nostro Gesรน, essendo radunati voi e il mio spirito insieme alla potenza del Signore nostro Gesรน,ย 5questo individuo venga consegnato a Satana a rovina della carne, affinchรฉ lo spirito possa essere salvato nel giorno del Signore.
6Non รจ bello che voi vi vantiate. Non sapete che un poโ€™ di lievito fa fermentare tutta la pasta?ย 7Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poichรฉ siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, รจ stato immolato!ย 8Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, nรฉ con lievito di malizia e di perversitร , ma con azzimi di sinceritร  e di veritร .
9Vi ho scritto nella lettera di non mescolarvi con chi vive nellโ€™immoralitร .ย 10Non mi riferivo perรฒ agli immorali di questo mondo o agli avari, ai ladri o agli idolatri: altrimenti dovreste uscire dal mondo!ย 11Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello ed รจ immorale o avaro o idolatra o maldicente o ubriacone o ladro: con questi tali non dovete neanche mangiare insieme.ย 12Spetta forse a me giudicare quelli di fuori? Non sono quelli di dentro che voi giudicate?ย 13Quelli di fuori li giudicherร  Dio.ย Togliete il malvagio di mezzo a voi!

Prima lettera ai Corinzi – 6

1Quando uno di voi รจ in lite con un altro, osa forse appellarsi al giudizio degli ingiusti anzichรฉ dei santi?ย 2Non sapete che i santi giudicheranno il mondo? E se siete voi a giudicare il mondo, siete forse indegni di giudizi di minore importanza?ย 3Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto piรน le cose di questa vita!
4Se dunque siete in lite per cose di questo mondo, voi prendete a giudici gente che non ha autoritร  nella Chiesa?ย 5Lo dico per vostra vergogna! Sicchรฉ non vi sarebbe nessuna persona saggia tra voi, che possa fare da arbitro tra fratello e fratello?ย 6Anzi, un fratello viene chiamato in giudizio dal fratello, e per di piรน davanti a non credenti!ย 7รˆ giร  per voi una sconfitta avere liti tra voi! Perchรฉ non subire piuttosto ingiustizie? Perchรฉ non lasciarvi piuttosto privare di ciรฒ che vi appartiene?ย 8Siete voi invece che commettete ingiustizie e rubate, e questo con i fratelli!ย 9Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: nรฉ immorali, nรฉ idolatri, nรฉ adรนlteri, nรฉ depravati, nรฉ sodomiti,ย 10nรฉ ladri, nรฉ avari, nรฉ ubriaconi, nรฉ calunniatori, nรฉ rapinatori erediteranno il regno di Dio.ย 11E tali eravate alcuni di voi! Ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesรน Cristo e nello Spirito del nostro Dio.
12ยซTutto mi รจ lecito!ยป. Sรฌ, ma non tutto giova. ยซTutto mi รจ lecito!ยป. Sรฌ, ma non mi lascerรฒ dominare da nulla.ย 13ยซI cibi sono per il ventre e il ventre per i cibi!ยป. Dio perรฒ distruggerร  questo e quelli. Il corpo non รจ per lโ€™impuritร , ma per il Signore, e il Signore รจ per il corpo.ย 14Dio, che ha risuscitato il Signore, risusciterร  anche noi con la sua potenza.
15Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderรฒ dunque le membra di Cristo e ne farรฒ membra di una prostituta? Non sia mai!ย 16Non sapete che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo?ย I dueย โ€“ รจ detto โ€“ย diventeranno una sola carne.ย 17Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito.ย 18State lontani dallโ€™impuritร ! Qualsiasi peccato lโ€™uomo commetta, รจ fuori del suo corpo; ma chi si dร  allโ€™impuritร , pecca contro il proprio corpo.ย 19Non sapete che il vostro corpo รจ tempio dello Spirito Santo, che รจ in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi.ย 20Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

Prima lettera ai Corinzi – 7

1Riguardo a ciรฒ che mi avete scritto, รจ cosa buona per lโ€™uomo non toccare donna,ย 2ma, a motivo dei casi di immoralitร , ciascuno abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito.
3Il marito dia alla moglie ciรฒ che le รจ dovuto; ugualmente anche la moglie al marito.ย 4La moglie non รจ padrona del proprio corpo, ma lo รจ il marito; allo stesso modo anche il marito non รจ padrone del proprio corpo, ma lo รจ la moglie.ย 5Non rifiutatevi lโ€™un lโ€™altro, se non di comune accordo e temporaneamente, per dedicarvi alla preghiera. Poi tornate insieme, perchรฉ Satana non vi tenti mediante la vostra incontinenza.ย 6Questo lo dico per condiscendenza, non per comando.ย 7Vorrei che tutti fossero come me; ma ciascuno riceve da Dio il proprio dono, chi in un modo, chi in un altro.
8Ai non sposati e alle vedove dico: รจ cosa buona per loro rimanere come sono io;ย 9ma se non sanno dominarsi, si sposino: รจ meglio sposarsi che bruciare.
10Agli sposati ordino, non io, ma il Signore: la moglie non si separi dal marito โ€“ย 11e qualora si separi, rimanga senza sposarsi o si riconcili con il marito โ€“ e il marito non ripudi la moglie.
12Agli altri dico io, non il Signore: se un fratello ha la moglie non credente e questa acconsente a rimanere con lui, non la ripudi;ย 13e una donna che abbia il marito non credente, se questi acconsente a rimanere con lei, non lo ripudi.ย 14Il marito non credente, infatti, viene reso santo dalla moglie credente e la moglie non credente viene resa santa dal marito credente; altrimenti i vostri figli sarebbero impuri, ora invece sono santi.ย 15Ma se il non credente vuole separarsi, si separi; in queste circostanze il fratello o la sorella non sono soggetti a schiavitรน: Dio vi ha chiamati a stare in pace!ย 16E che sai tu, donna, se salverai il marito? O che ne sai tu, uomo, se salverai la moglie?
17Fuori di questi casi, ciascuno โ€“ come il Signore gli ha assegnato โ€“ continui a vivere come era quando Dio lo ha chiamato; cosรฌ dispongo in tutte le Chiese.ย 18Qualcuno รจ stato chiamato quando era circonciso? Non lo nasconda! รˆ stato chiamato quando non era circonciso? Non si faccia circoncidere!ย 19La circoncisione non conta nulla, e la non circoncisione non conta nulla; conta invece lโ€™osservanza dei comandamenti di Dio.ย 20Ciascuno rimanga nella condizione in cui era quando fu chiamato.ย 21Sei stato chiamato da schiavo? Non ti preoccupare; anche se puoi diventare libero, approfitta piuttosto della tua condizione!ย 22Perchรฉ lo schiavo che รจ stato chiamato nel Signore รจ un uomo libero, a servizio del Signore! Allo stesso modo chi รจ stato chiamato da libero รจ schiavo di Cristo.ย 23Siete stati comprati a caro prezzo: non fatevi schiavi degli uomini!ย 24Ciascuno, fratelli, rimanga davanti a Dio in quella condizione in cui era quando รจ stato chiamato.
25Riguardo alle vergini, non ho alcun comando dal Signore, ma do un consiglio, come uno che ha ottenuto misericordia dal Signore e merita fiducia.ย 26Penso dunque che sia bene per lโ€™uomo, a causa delle presenti difficoltร , rimanere cosรฌ comโ€™รจ.ย 27Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla.ย 28Perรฒ se ti sposi non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato. Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella loro vita, e io vorrei risparmiarvele.
29Questo vi dico, fratelli: il tempo si รจ fatto breve; dโ€™ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non lโ€™avessero;ย 30quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero;ย 31quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo!ย 32Io vorrei che foste senza preoccupazioni: chi non รจ sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore;ย 33chi รจ sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie,ย 34e si trova diviso! Cosรฌ la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito.ย 35Questo lo dico per il vostro bene: non per gettarvi un laccio, ma perchรฉ vi comportiate degnamente e restiate fedeli al Signore, senza deviazioni.
36Se perรฒ qualcuno ritiene di non comportarsi in modo conveniente verso la sua vergine, qualora essa abbia passato il fiore dellโ€™etร  โ€“ e conviene che accada cosรฌ โ€“ faccia ciรฒ che vuole: non pecca; si sposino pure!ย 37Chi invece รจ fermamente deciso in cuor suo โ€“ pur non avendo nessuna necessitร , ma essendo arbitro della propria volontร  โ€“ chi, dunque, ha deliberato in cuor suo di conservare la sua vergine, fa bene.ย 38In conclusione, colui che dร  in sposa la sua vergine fa bene, e chi non la dร  in sposa fa meglio.
39La moglie รจ vincolata per tutto il tempo in cui vive il marito; ma se il marito muore รจ libera di sposare chi vuole, purchรฉ ciรฒ avvenga nel Signore.ย 40Ma se rimane cosรฌ comโ€™รจ, a mio parere รจ meglio; credo infatti di avere anchโ€™io lo Spirito di Dio.

Prima lettera ai Corinzi – 8

1Riguardo alle carni sacrificate agli idoli, so che tutti ne abbiamo conoscenza. Ma la conoscenza riempie di orgoglio, mentre lโ€™amore edifica.ย 2Se qualcuno crede di conoscere qualcosa, non ha ancora imparato come bisogna conoscere.ย 3Chi invece ama Dio, รจ da lui conosciuto.ย 4Riguardo dunque al mangiare le carni sacrificate agli idoli, noi sappiamo che non esiste al mondo alcun idolo e che non cโ€™รจ alcun dio, se non uno solo.ย 5In realtร , anche se vi sono cosiddetti dรจi sia nel cielo che sulla terra โ€“ e difatti ci sono molti dรจi e molti signori โ€“,
6per noi cโ€™รจ un solo Dio, il Padre,
dal quale tutto proviene e noi siamo per lui;
e un solo Signore, Gesรน Cristo,
in virtรน del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo grazie a lui.
7Ma non tutti hanno la conoscenza; alcuni, fino ad ora abituati agli idoli, mangiano le carni come se fossero sacrificate agli idoli, e cosรฌ la loro coscienza, debole comโ€™รจ, resta contaminata.ย 8Non sarร  certo un alimento ad avvicinarci a Dio: se non ne mangiamo, non veniamo a mancare di qualcosa; se ne mangiamo, non ne abbiamo un vantaggio.ย 9Badate perรฒ che questa vostra libertร  non divenga occasione di caduta per i deboli.ย 10Se uno infatti vede te, che hai la conoscenza, stare a tavola in un tempio di idoli, la coscienza di questโ€™uomo debole non sarร  forse spinta a mangiare le carni sacrificate agli idoli?ย 11Ed ecco, per la tua conoscenza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo รจ morto!ย 12Peccando cosรฌ contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo.ย 13Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerรฒ mai piรน carne, per non dare scandalo al mio fratello.

Prima lettera ai Corinzi – 9

1Non sono forse libero, io? Non sono forse un apostolo? Non ho veduto Gesรน, Signore nostro? E non siete voi la mia opera nel Signore?ย 2Anche se non sono apostolo per altri, almeno per voi lo sono; voi siete nel Signore il sigillo del mio apostolato.ย 3La mia difesa contro quelli che mi accusano รจ questa:ย 4non abbiamo forse il diritto di mangiare e di bere?ย 5Non abbiamo il diritto di portare con noi una donna credente, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?ย 6Oppure soltanto io e Bร rnaba non abbiamo il diritto di non lavorare?
7E chi mai presta servizio militare a proprie spese? Chi pianta una vigna senza mangiarne il frutto? Chi fa pascolare un gregge senza cibarsi del latte del gregge?ย 8Io non dico questo da un punto di vista umano; รจ la Legge che dice cosรฌ.ย 9Nella legge di Mosรฉ infatti sta scritto:ย Non metterai la museruola al bue che trebbia. Forse Dio si prende cura dei buoi?ย 10Oppure lo dice proprio per noi? Certamente fu scritto per noi. Poichรฉย colui che ara, deve arare sperando, e colui che trebbia, trebbiare nella speranza di avere la sua parte.ย 11Se noi abbiamo seminato in voi beni spirituali, รจ forse gran cosa se raccoglieremo beni materiali?ย 12Se altri hanno tale diritto su di voi, noi non lโ€™abbiamo di piรน? Noi perรฒ non abbiamo voluto servirci di questo diritto, ma tutto sopportiamo per non mettere ostacoli al vangelo di Cristo.ย 13Non sapete che quelli che celebrano il culto, dal culto traggono il vitto, e quelli che servono allโ€™altare, dallโ€™altare ricevono la loro parte?ย 14Cosรฌ anche il Signore ha disposto che quelli che annunciano il Vangelo vivano del Vangelo.
15Io invece non mi sono avvalso di alcuno di questi diritti, nรฉ ve ne scrivo perchรฉ si faccia in tal modo con me; preferirei piuttosto morire. Nessuno mi toglierร  questo vanto!16Infatti annunciare il Vangelo non รจ per me un vanto, perchรฉ รจ una necessitร  che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo!ย 17Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, รจ un incarico che mi รจ stato affidato.ย 18Qual รจ dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo.
19Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero:ย 20mi sono fatto come Giudeo per i Giudei, per guadagnare i Giudei. Per coloro che sono sotto la Legge โ€“ pur non essendo io sotto la Legge โ€“ mi sono fatto come uno che รจ sotto la Legge, allo scopo di guadagnare coloro che sono sotto la Legge.ย 21Per coloro che non hanno Legge โ€“ pur non essendo io senza la legge di Dio, anzi essendo nella legge di Cristo โ€“ mi sono fatto come uno che รจ senza Legge, allo scopo di guadagnare coloro che sono senza Legge.ย 22Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno.ย 23Ma tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anchโ€™io.
24Non sapete che, nelle corse allo stadio, tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo!ย 25Perรฒ ogni atleta รจ disciplinato in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona che appassisce, noi invece una che dura per sempre.ย 26Io dunque corro, ma non come chi รจ senza mรจta; faccio pugilato, ma non come chi batte lโ€™aria;ย 27anzi tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitรน, perchรฉ non succeda che, dopo avere predicato agli altri, io stesso venga squalificato.

Prima lettera ai Corinzi – 10

1Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nube, tutti attraversarono il mare,ย 2tutti furono battezzati in rapporto a Mosรฉ nella nube e nel mare,ย 3tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale,ย 4tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo.ย 5Ma la maggior parte di loro non fu gradita a Dio e perciรฒ furono sterminati nel deserto.
6Ciรฒ avvenne come esempio per noi, perchรฉ non desiderassimo cose cattive, come essi le desiderarono.ย 7Non diventate idolatri come alcuni di loro, secondo quanto sta scritto:ย Il popolo sedette a mangiare e a bere e poi si alzรฒ per divertirsi.ย 8Non abbandoniamoci allโ€™impuritร , come si abbandonarono alcuni di loro e in un solo giorno ne caddero ventitremila.ย 9Non mettiamo alla prova il Signore, come lo misero alla prova alcuni di loro, e caddero vittime dei serpenti.ย 10Non mormorate, come mormorarono alcuni di loro, e caddero vittime dello sterminatore.ย 11Tutte queste cose perรฒ accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per nostro ammonimento, di noi per i quali รจ arrivata la fine dei tempi.ย 12Quindi, chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere.ย 13Nessuna tentazione, superiore alle forze umane, vi ha sorpresi; Dio infatti รจ degno di fede e non permetterร  che siate tentati oltre le vostre forze ma, insieme con la tentazione, vi darร  anche il modo di uscirne per poterla sostenere.
14Perciรฒ, miei cari, state lontani dallโ€™idolatria.ย 15Parlo come a persone intelligenti. Giudicate voi stessi quello che dico:ย 16il calice della benedizione che noi benediciamo, non รจ forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non รจ forse comunione con il corpo di Cristo?ย 17Poichรฉ vi รจ un solo pane, noi siamo, benchรฉ molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo allโ€™unico pane.ย 18Guardate lโ€™Israele secondo la carne: quelli che mangiano le vittime sacrificali non sono forse in comunione con lโ€™altare?ย 19Che cosa dunque intendo dire? Che la carne sacrificata agli idoli vale qualcosa? O che un idolo vale qualcosa?ย 20No, ma dico che quei sacrifici sono offerti ai demรฒni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demรฒni;ย 21non potete bere il calice del Signore e il calice dei demรฒni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demรฒni.ย 22O vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo forse piรน forti di lui?
23ยซTutto รจ lecito!ยป. Sรฌ, ma non tutto giova. ยซTutto รจ lecito!ยป. Sรฌ, ma non tutto edifica.ย 24Nessuno cerchi il proprio interesse, ma quello degli altri.ย 25Tutto ciรฒ che รจ in vendita sul mercato mangiatelo pure, senza indagare per motivo di coscienza,ย 26perchรฉย del Signore รจ la terra e tutto ciรฒ che essa contiene.
27Se un non credente vi invita e volete andare, mangiate tutto quello che vi viene posto davanti, senza fare questioni per motivo di coscienza.ย 28Ma se qualcuno vi dicesse: ยซรˆ carne immolata in sacrificioยป, non mangiatela, per riguardo a colui che vi ha avvertito e per motivo di coscienza;ย 29della coscienza, dico, non tua, ma dellโ€™altro. Per quale motivo, infatti, questa mia libertร  dovrebbe essere sottoposta al giudizio della coscienza altrui?ย 30Se io partecipo alla mensa rendendo grazie, perchรฉ dovrei essere rimproverato per ciรฒ di cui rendo grazie?
31Dunque, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio.ย 32Non siate motivo di scandalo nรฉ ai Giudei, nรฉ ai Greci, nรฉ alla Chiesa di Dio;ย 33cosรฌ come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perchรฉ giungano alla salvezza.

Prima lettera ai Corinzi – 11

1Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo.
2Vi lodo perchรฉ in ogni cosa vi ricordate di me e conservate le tradizioni cosรฌ come ve le ho trasmesse.ย 3Voglio perรฒ che sappiate che di ogni uomo il capo รจ Cristo, e capo della donna รจ lโ€™uomo, e capo di Cristo รจ Dio.ย 4Ogni uomo che prega o profetizza con il capo coperto, manca di riguardo al proprio capo.ย 5Ma ogni donna che prega o profetizza a capo scoperto, manca di riguardo al proprio capo, perchรฉ รจ come se fosse rasata.ย 6Se dunque una donna non vuole coprirsi, si tagli anche i capelli! Ma se รจ vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra.
7Lโ€™uomo non deve coprirsi il capo, perchรฉ egli รจ immagine e gloria di Dio; la donna invece รจ gloria dellโ€™uomo.ย 8E infatti non รจ lโ€™uomo che deriva dalla donna, ma la donna dallโ€™uomo;ย 9nรฉ lโ€™uomo fu creato per la donna, ma la donna per lโ€™uomo.ย 10Per questo la donna deve avere sul capo un segno di autoritร  a motivo degli angeli.ย 11Tuttavia, nel Signore, nรฉ la donna รจ senza lโ€™uomo, nรฉ lโ€™uomo รจ senza la donna.ย 12Come infatti la donna deriva dallโ€™uomo, cosรฌ lโ€™uomo ha vita dalla donna; tutto poi proviene da Dio.ย 13Giudicate voi stessi: รจ conveniente che una donna preghi Dio col capo scoperto?ย 14Non รจ forse la natura stessa a insegnarci che รจ indecoroso per lโ€™uomo lasciarsi crescere i capelli,ย 15mentre รจ una gloria per la donna lasciarseli crescere? La lunga capigliatura le รจ stata data a modo di velo.ย 16Se poi qualcuno ha il gusto della contestazione, noi non abbiamo questa consuetudine e neanche le Chiese di Dio.
17Mentre vi do queste istruzioni, non posso lodarvi, perchรฉ vi riunite insieme non per il meglio, ma per il peggio.ย 18Innanzi tutto sento dire che, quando vi radunate in assemblea, vi sono divisioni tra voi, e in parte lo credo.ย 19รˆ necessario infatti che sorgano fazioni tra voi, perchรฉ in mezzo a voi si manifestino quelli che hanno superato la prova.ย 20Quando dunque vi radunate insieme, il vostro non รจ piรน un mangiare la cena del Signore.ย 21Ciascuno infatti, quando siete a tavola, comincia a prendere il proprio pasto e cosรฌ uno ha fame, lโ€™altro รจ ubriaco.ย 22Non avete forse le vostre case per mangiare e per bere? O volete gettare il disprezzo sulla Chiesa di Dio e umiliare chi non ha niente? Che devo dirvi? Lodarvi? In questo non vi lodo!
23Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesรน, nella notte in cui veniva tradito, prese del paneย 24e, dopo aver reso grazie, lo spezzรฒ e disse: ยซQuesto รจ il mio corpo, che รจ per voi; fate questo in memoria di meยป.ย 25Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: ยซQuesto calice รจ la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di meยป.ย 26Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finchรฉ egli venga.ย 27Perciรฒ chiunque mangia il pane o beve al calice del Signore in modo indegno, sarร  colpevole verso il corpo e il sangue del Signore.ย 28Ciascuno, dunque, esamini se stesso e poi mangi del pane e beva dal calice;ย 29perchรฉ chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.ย 30รˆ per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti.ย 31Se perรฒ ci esaminassimo attentamente da noi stessi, non saremmo giudicati;ย 32quando poi siamo giudicati dal Signore, siamo da lui ammoniti per non essere condannati insieme con il mondo.
33Perciรฒ, fratelli miei, quando vi radunate per la cena, aspettatevi gli uni gli altri.ย 34E se qualcuno ha fame, mangi a casa, perchรฉ non vi raduniate a vostra condanna. Quanto alle altre cose, le sistemerรฒ alla mia venuta.

Prima lettera ai Corinzi – 12

1Riguardo ai doni dello Spirito, fratelli, non voglio lasciarvi nellโ€™ignoranza.ย 2Voi sapete infatti che, quando eravate pagani, vi lasciavate trascinare senza alcun controllo verso gli idoli muti.ย 3Perciรฒ io vi dichiaro: nessuno che parli sotto lโ€™azione dello Spirito di Dio puรฒ dire: ยซGesรน รจ anร tema!ยป; e nessuno puรฒ dire: ยซGesรน รจ Signore!ยป, se non sotto lโ€™azione dello Spirito Santo.
4Vi sono diversi carismi, ma uno solo รจ lo Spirito;ย 5vi sono diversi ministeri, ma uno solo รจ il Signore;ย 6vi sono diverse attivitร , ma uno solo รจ Dio, che opera tutto in tutti.ย 7A ciascuno รจ data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune:ย 8a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza;ย 9a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nellโ€™unico Spirito, il dono delle guarigioni;ย 10a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietร  delle lingue; a un altro lโ€™interpretazione delle lingue.ย 11Ma tutte queste cose le opera lโ€™unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole.
12Come infatti il corpo รจ uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, cosรฌ anche il Cristo.ย 13Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.
14E infatti il corpo non รจ formato da un membro solo, ma da molte membra.ย 15Se il piede dicesse: ยซPoichรฉ non sono mano, non appartengo al corpoยป, non per questo non farebbe parte del corpo.ย 16E se lโ€™orecchio dicesse: ยซPoichรฉ non sono occhio, non appartengo al corpoยป, non per questo non farebbe parte del corpo.ย 17Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe lโ€™udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe lโ€™odorato?ย 18Ora, invece, Dio ha disposto le membra del corpo in modo distinto, come egli ha voluto.ย 19Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo?ย 20Invece molte sono le membra, ma uno solo รจ il corpo.ย 21Non puรฒ lโ€™occhio dire alla mano: ยซNon ho bisogno di teยป; oppure la testa ai piedi: ยซNon ho bisogno di voiยป.ย 22Anzi proprio le membra del corpo che sembrano piรน deboli sono le piรน necessarie;ย 23e le parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggiore rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggiore decenza,ย 24mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha disposto il corpo conferendo maggiore onore a ciรฒ che non ne ha,ย 25perchรฉ nel corpo non vi sia divisione, ma anzi le varie membra abbiano cura le une delle altre.ย 26Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro รจ onorato, tutte le membra gioiscono con lui.
27Ora voi siete corpo di Cristo e, ognuno secondo la propria parte, sue membra.ย 28Alcuni perciรฒ Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi ci sono i miracoli, quindi il dono delle guarigioni, di assistere, di governare, di parlare varie lingue.ย 29Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti fanno miracoli?ย 30Tutti possiedono il dono delle guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano?ย 31Desiderate invece intensamente i carismi piรน grandi. E allora, vi mostro la via piรน sublime.

Prima lettera ai Corinzi – 13

1Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la caritร , sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.
2E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la caritร , non sarei nulla.
3E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la caritร , a nulla mi servirebbe.
4La caritร  รจ magnanima, benevola รจ la caritร ; non รจ invidiosa, non si vanta, non si gonfia dโ€™orgoglio,ย 5non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,ย 6non gode dellโ€™ingiustizia ma si rallegra della veritร .ย 7Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
8La caritร  non avrร  mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserร  e la conoscenza svanirร .ย 9Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo.ย 10Ma quando verrร  ciรฒ che รจ perfetto, quello che รจ imperfetto scomparirร .ย 11Quandโ€™ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciรฒ che รจ da bambino.
12Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerรฒ perfettamente, come anchโ€™io sono conosciuto.ย 13Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la caritร . Ma la piรน grande di tutte รจ la caritร !

Prima lettera ai Corinzi – 14

1Aspirate alla caritร . Desiderate intensamente i doni dello Spirito, soprattutto la profezia.ย 2Chi infatti parla con il dono delle lingue non parla agli uomini ma a Dio poichรฉ, mentre dice per ispirazione cose misteriose, nessuno comprende.ย 3Chi profetizza, invece, parla agli uomini per loro edificazione, esortazione e conforto.ย 4Chi parla con il dono delle lingue edifica se stesso, chi profetizza edifica lโ€™assemblea.ย 5Vorrei vedervi tutti parlare con il dono delle lingue, ma preferisco che abbiate il dono della profezia. In realtร  colui che profetizza รจ piรน grande di colui che parla con il dono delle lingue, a meno che le interpreti, perchรฉ lโ€™assemblea ne riceva edificazione.
6E ora, fratelli, supponiamo che io venga da voi parlando con il dono delle lingue. In che cosa potrei esservi utile, se non vi comunicassi una rivelazione o una conoscenza o una profezia o un insegnamento?ย 7Ad esempio: se gli oggetti inanimati che emettono un suono, come il flauto o la cetra, non producono i suoni distintamente, in che modo si potrร  distinguere ciรฒ che si suona col flauto da ciรฒ che si suona con la cetra?ย 8E se la tromba emette un suono confuso, chi si preparerร  alla battaglia?ย 9Cosรฌ anche voi, se non pronunciate parole chiare con la lingua, come si potrร  comprendere ciรฒ che andate dicendo? Parlereste al vento!ย 10Chissร  quante varietร  di lingue vi sono nel mondo e nulla รจ senza un proprio linguaggio.ย 11Ma se non ne conosco il senso, per colui che mi parla sono uno straniero, e chi mi parla รจ uno straniero per me.
12Cosรฌ anche voi, poichรฉ desiderate i doni dello Spirito, cercate di averne in abbondanza, per lโ€™edificazione della comunitร .ย 13Perciรฒ chi parla con il dono delle lingue, preghi di saperle interpretare.ย 14Quando infatti prego con il dono delle lingue, il mio spirito prega, ma la mia intelligenza rimane senza frutto.ย 15Che fare dunque? Pregherรฒ con lo spirito, ma pregherรฒ anche con lโ€™intelligenza; canterรฒ con lo spirito, ma canterรฒ anche con lโ€™intelligenza.ย 16Altrimenti, se tu dai lode a Dio soltanto con lo spirito, in che modo colui che sta fra i non iniziati potrebbe dire lโ€™Amen al tuo ringraziamento, dal momento che non capisce quello che dici?ย 17Tu, certo, fai un bel ringraziamento, ma lโ€™altro non viene edificato.ย 18Grazie a Dio, io parlo con il dono delle lingue piรน di tutti voi;ย 19ma in assemblea preferisco dire cinque parole con la mia intelligenza per istruire anche gli altri, piuttosto che diecimila parole con il dono delle lingue.
20Fratelli, non comportatevi da bambini nei giudizi. Quanto a malizia, siate bambini, ma quanto a giudizi, comportatevi da uomini maturi.ย 21Sta scritto nella Legge:
In altre lingue e con labbra di stranieri
parlerรฒ a questo popolo,
ma neancheย cosรฌ miย ascolteranno,
dice il Signore.ย 22Quindi le lingue non sono un segno per quelli che credono, ma per quelli che non credono, mentre la profezia non รจ per quelli che non credono, ma per quelli che credono.ย 23Quando si raduna tutta la comunitร  nello stesso luogo, se tutti parlano con il dono delle lingue e sopraggiunge qualche non iniziato o non credente, non dirร  forse che siete pazzi?ย 24Se invece tutti profetizzano e sopraggiunge qualche non credente o non iniziato, verrร  da tutti convinto del suo errore e da tutti giudicato,ย 25i segreti del suo cuore saranno manifestati e cosรฌ, prostrandosi a terra, adorerร  Dio, proclamando: Dio รจ veramente fra voi!
26Che fare dunque, fratelli? Quando vi radunate, uno ha un salmo, un altro ha un insegnamento; uno ha una rivelazione, uno ha il dono delle lingue, un altro ha quello di interpretarle: tutto avvenga per lโ€™edificazione.ย 27Quando si parla con il dono delle lingue, siano in due, o al massimo in tre, a parlare, uno alla volta, e vi sia uno che faccia da interprete.ย 28Se non vi รจ chi interpreta, ciascuno di loro taccia nellโ€™assemblea e parli solo a se stesso e a Dio.ย 29I profeti parlino in due o tre e gli altri giudichino.ย 30Ma se poi uno dei presenti riceve una rivelazione, il primo taccia:ย 31uno alla volta, infatti, potete tutti profetare, perchรฉ tutti possano imparare ed essere esortati.ย 32Le ispirazioni dei profeti sono sottomesse ai profeti,ย 33perchรฉ Dio non รจ un Dio di disordine, ma di pace.
Come in tutte le comunitร  dei santi,ย 34le donne nelle assemblee tacciano perchรฉ non รจ loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la Legge.ย 35Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perchรฉ รจ sconveniente per una donna parlare in assemblea.
36Da voi, forse, รจ partita la parola di Dio? O รจ giunta soltanto a voi?ย 37Chi ritiene di essere profeta o dotato di doni dello Spirito, deve riconoscere che quanto vi scrivo รจ comando del Signore.ย 38Se qualcuno non lo riconosce, neppure lui viene riconosciuto.ย 39Dunque, fratelli miei, desiderate intensamente la profezia e, quanto al parlare con il dono delle lingue, non impeditelo.ย 40Tutto perรฒ avvenga decorosamente e con ordine.

Prima lettera ai Corinzi – 15

1Vi proclamo poi, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldiย 2e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve lโ€™ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano!
3A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anchโ€™io ho ricevuto, cioรจ
che Cristo morรฌ per i nostri peccati secondo le Scritture
e cheย 4fu sepolto
e che รจ risorto il terzo giorno secondo le Scritture
5e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.
6In seguito apparve a piรน di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti.ย 7Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli.ย 8Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto.ย 9Io infatti sono il piรน piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perchรฉ ho perseguitato la Chiesa di Dio.ย 10Per grazia di Dio, perรฒ, sono quello che sono, e la sua grazia in me non รจ stata vana. Anzi, ho faticato piรน di tutti loro, non io perรฒ, ma la grazia di Dio che รจ con me.ย 11Dunque, sia io che loro, cosรฌ predichiamo e cosรฌ avete creduto.
12Ora, se si annuncia che Cristo รจ risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi รจ risurrezione dei morti?ย 13Se non vi รจ risurrezione dei morti, neanche Cristo รจ risorto!ย 14Ma se Cristo non รจ risorto, vuota allora รจ la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede.ย 15Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perchรฉ contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato il Cristo mentre di fatto non lo ha risuscitato, se รจ vero che i morti non risorgono.ย 16Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo รจ risorto;ย 17ma se Cristo non รจ risorto, vana รจ la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati.ย 18Perciรฒ anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti.ย 19Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare piรน di tutti gli uomini.
20Ora, invece, Cristo รจ risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti.ย 21Perchรฉ, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrร  anche la risurrezione dei morti.ย 22Come infatti in Adamo tutti muoiono, cosรฌ in Cristo tutti riceveranno la vita.ย 23Ognuno perรฒ al suo posto: prima Cristo, che รจ la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo.ย 24Poi sarร  la fine, quando egli consegnerร  il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.ย 25รˆ necessario infatti che egli regni finchรฉ nonย abbia postoย tuttiย i nemici sotto i suoi piedi.ย 26Lโ€™ultimo nemico a essere annientato sarร  la morte,ย 27perchรฉย ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.ย Perรฒ, quando dice che ogni cosa รจ stata sottoposta, รจ chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa.ย 28E quando tutto gli sarร  stato sottomesso, anchโ€™egli, il Figlio, sarร  sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perchรฉ Dio sia tutto in tutti.
29Altrimenti, che cosa faranno quelli che si fanno battezzare per i morti? Se davvero i morti non risorgono, perchรฉ si fanno battezzare per loro?ย 30E perchรฉ noi ci esponiamo continuamente al pericolo?ย 31Ogni giorno io vado incontro alla morte, come รจ vero che voi, fratelli, siete il mio vanto in Cristo Gesรน, nostro Signore!ย 32Se soltanto per ragioni umane io avessi combattuto a รˆfeso contro le belve, a che mi gioverebbe? Se i morti non risorgono,ย mangiamo e beviamo, perchรฉ domani moriremo.ย 33Non lasciatevi ingannare: ยซLe cattive compagnie corrompono i buoni costumiยป.ย 34Tornate in voi stessi, come รจ giusto, e non peccate! Alcuni infatti dimostrano di non conoscere Dio; ve lo dico a vostra vergogna.
35Ma qualcuno dirร : ยซCome risorgono i morti? Con quale corpo verranno?ยป.ย 36Stolto! Ciรฒ che tu semini non prende vita, se prima non muore.ย 37Quanto a ciรฒ che semini, non semini il corpo che nascerร , ma un semplice chicco di grano o di altro genere.ย 38E Dio gli dร  un corpo come ha stabilito, e a ciascun seme il proprio corpo.ย 39Non tutti i corpi sono uguali: altro รจ quello degli uomini e altro quello degli animali; altro quello degli uccelli e altro quello dei pesci.ย 40Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro รจ lo splendore dei corpi celesti, altro quello dei corpi terrestri.ย 41Altro รจ lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle. Ogni stella infatti differisce da unโ€™altra nello splendore.ย 42Cosรฌ anche la risurrezione dei morti: รจ seminato nella corruzione, risorge nellโ€™incorruttibilitร ;ย 43รจ seminato nella miseria, risorge nella gloria; รจ seminato nella debolezza, risorge nella potenza;ย 44รจ seminato corpo animale, risorge corpo spirituale.
Se cโ€™รจ un corpo animale, vi รจ anche un corpo spirituale. Sta scritto infatti cheย 45il primoย uomo,ย Adamo,ย divenne un essere vivente,ย ma lโ€™ultimo Adamo divenne spirito datore di vita.ย 46Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale.ย 47Il primo uomo, tratto dalla terra, รจ fatto di terra; il secondo uomo viene dal cielo.ย 48Come รจ lโ€™uomo terreno, cosรฌ sono quelli di terra; e come รจ lโ€™uomo celeste, cosรฌ anche i celesti.ย 49E come eravamo simili allโ€™uomo terreno, cosรฌ saremo simili allโ€™uomo celeste.ย 50Vi dico questo, o fratelli: carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio, nรฉ ciรฒ che si corrompe puรฒ ereditare lโ€™incorruttibilitร .
51Ecco, io vi annuncio un mistero: noi tutti non moriremo, ma tutti saremo trasformati,ย 52in un istante, in un batter dโ€™occhio, al suono dellโ€™ultima tromba. Essa infatti suonerร  e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati.ย 53รˆ necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta dโ€™incorruttibilitร  e questo corpo mortale si vesta dโ€™immortalitร .ย 54Quando poi questo corpo corruttibile si sarร  vestito dโ€™incorruttibilitร  e questo corpo mortale dโ€™immortalitร , si compirร  la parola della Scrittura:
La morte รจ stata inghiottita nella vittoria.
55Dovโ€™รจ, o morte, la tua vittoria?
Dovโ€™รจ, o morte, il tuo pungiglione?
56Il pungiglione della morte รจ il peccato e la forza del peccato รจ la Legge.ย 57Siano rese grazie a Dio, che ci dร  la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesรน Cristo!ย 58Perciรฒ, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, progredendo sempre piรน nellโ€™opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non รจ vana nel Signore.

Prima lettera ai Corinzi – 16

1Riguardo poi alla colletta in favore dei santi, fate anche voi come ho ordinato alle Chiese della Galazia.ย 2Ogni primo giorno della settimana ciascuno di voi metta da parte ciรฒ che รจ riuscito a risparmiare, perchรฉ le collette non si facciano quando verrรฒ.ย 3Quando arriverรฒ, quelli che avrete scelto li manderรฒ io con una mia lettera per portare il dono della vostra generositร  a Gerusalemme.ย 4E se converrร  che vada anchโ€™io, essi verranno con me.
5Verrรฒ da voi dopo aver attraversato la Macedonia, perchรฉ la Macedonia intendo solo attraversarla;ย 6ma forse mi fermerรฒ da voi o anche passerรฒ lโ€™inverno, perchรฉ prepariate il necessario per dove andrรฒ.ย 7Non voglio infatti vedervi solo di passaggio, ma spero di trascorrere un poโ€™ di tempo con voi, se il Signore lo permetterร .ย 8Mi fermerรฒ tuttavia a รˆfeso fino a Pentecoste,ย 9perchรฉ mi si รจ aperta una porta grande e propizia e gli avversari sono molti.ย 10Se verrร  Timรฒteo, fate che non si trovi in soggezione presso di voi: anche lui infatti lavora come me per lโ€™opera del Signore.ย 11Nessuno dunque gli manchi di rispetto; al contrario, congedatelo in pace perchรฉ ritorni presso di me: io lo aspetto con i fratelli.ย 12Riguardo al fratello Apollo, lโ€™ho pregato vivamente di venire da voi con i fratelli, ma non ha voluto assolutamente saperne di partire ora; verrร  tuttavia quando ne avrร  lโ€™occasione.
13Vigilate, state saldi nella fede, comportatevi in modo virile, siate forti.ย 14Tutto si faccia tra voi nella caritร .ย 15Una raccomandazione ancora, fratelli: conoscete la famiglia di Stefanร s. Furono i primi credenti dellโ€™Acaia e hanno dedicato se stessi a servizio dei santi.ย 16Siate anche voi sottomessi verso costoro e verso quanti collaborano e si affaticano con loro.ย 17Io mi rallegro della visita di Stefanร s, di Fortunato e di Acร ico, i quali hanno supplito alla vostra assenza:ย 18hanno allietato il mio spirito e allieteranno anche il vostro. Apprezzate persone come queste.
19Le Chiese dellโ€™Asia vi salutano. Vi salutano molto nel Signore Aquila e Prisca, con la comunitร  che si raduna nella loro casa.ย 20Vi salutano tutti i fratelli. Salutatevi a vicenda con il bacio santo.
21Il saluto รจ di mia mano, di Paolo.ย 22Se qualcuno non ama il Signore, sia anร tema!ย Marร na tha!
23La grazia del Signore Gesรน sia con voi.ย 24Il mio amore con tutti voi in Cristo Gesรน!