
Seconda lettera ai corinzi – Testo CEI 2008
Indice:
- CAPITOLO 1
- CAPITOLO 2
- CAPITOLO 3
- CAPITOLO 4
- CAPITOLO 5
- CAPITOLO 6
- CAPITOLO 7
- CAPITOLO 8
- CAPITOLO 9
- CAPITOLO 10
- CAPITOLO 11
- CAPITOLO 12
- CAPITOLO 13
Seconda lettera ai Corinzi – 1
1Paolo, apostolo di Gesรน Cristo per volontร di Dio, e il fratello Timรฒteo, alla Chiesa di Dio che รจ a Corinto e a tutti i santi dellโintera Acaia:ย 2grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesรน Cristo.
3Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesรน Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione!ย 4Egli ci consola in ogni nostra tribolazione, perchรฉ possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in ogni genere di afflizione con la consolazione con cui noi stessi siamo consolati da Dio.ย 5Poichรฉ, come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, cosรฌ, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione.ย 6Quando siamo tribolati, รจ per la vostra consolazione e salvezza; quando siamo confortati, รจ per la vostra consolazione, la quale vi dร forza nel sopportare le medesime sofferenze che anche noi sopportiamo.ย 7La nostra speranza nei vostri riguardi รจ salda: sappiamo che, come siete partecipi delle sofferenze, cosรฌ lo siete anche della consolazione.
8Non vogliamo infatti che ignoriate, fratelli, come la tribolazione, che ci รจ capitata in Asia, ci abbia colpiti oltre misura, al di lร delle nostre forze, tanto che disperavamo perfino della nostra vita.ย 9Abbiamo addirittura ricevuto su di noi la sentenza di morte, perchรฉ non ponessimo fiducia in noi stessi, ma nel Dio che risuscita i morti.ย 10Da quella morte perรฒ egli ci ha liberato e ci libererร , e per la speranza che abbiamo in lui ancora ci libererร ,ย 11grazie anche alla vostra cooperazione nella preghiera per noi. Cosรฌ, per il favore divino ottenutoci da molte persone, saranno molti a rendere grazie per noi.
12Questo infatti รจ il nostro vanto: la testimonianza della nostra coscienza di esserci comportati nel mondo, e particolarmente verso di voi, con la santitร e sinceritร che vengono da Dio, non con la sapienza umana, ma con la grazia di Dio.ย 13Infatti non vi scriviamo altro da quello che potete leggere o capire. Spero che capirete interamente โย 14come in parte ci avete capiti โ che noi siamo il vostro vanto come voi sarete il nostro, nel giorno del Signore nostro Gesรน.ย 15Con questa convinzione avevo deciso in un primo tempo di venire da voi, affinchรฉ riceveste una seconda grazia,ย 16e da voi passare in Macedonia, per ritornare nuovamente dalla Macedonia in mezzo a voi e ricevere da voi il necessario per andare in Giudea.ย 17In questo progetto mi sono forse comportato con leggerezza? O quello che decido lo decido secondo calcoli umani, in modo che vi sia, da parte mia, il ยซsรฌ, sรฌยป e il ยซno, noยป?ย 18Dio รจ testimone che la nostra parola verso di voi non รจ ยซsรฌยป e ยซnoยป.ย 19Il Figlio di Dio, Gesรน Cristo, che abbiamo annunciato tra voi, io, Silvano e Timรฒteo, non fu ยซsรฌยป e ยซnoยป, ma in lui vi fu il ยซsรฌยป.ย 20Infatti tutte le promesse di Dio in lui sono ยซsรฌยป. Per questo attraverso di lui sale a Dio il nostro ยซAmenยป per la sua gloria.ย 21ร Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo e ci ha conferito lโunzione,ย 22ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori.
23Io chiamo Dio a testimone sulla mia vita, che solo per risparmiarvi rimproveri non sono piรน venuto a Corinto.ย 24Noi non intendiamo fare da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perchรฉ nella fede voi siete saldi.
Seconda lettera ai Corinzi – 2
1Ritenni pertanto opportuno non venire di nuovo fra voi con tristezza.ย 2Perchรฉ se io rattristo voi, chi mi rallegrerร se non colui che รจ stato da me rattristato?ย 3Ho scritto proprio queste cose per non dovere poi essere rattristato, alla mia venuta, da quelli che dovrebbero rendermi lieto; sono persuaso, riguardo a voi tutti, che la mia gioia รจ quella di tutti voi.ย 4Vi ho scritto in un momento di grande afflizione e col cuore angosciato, tra molte lacrime, non perchรฉ vi rattristiate, ma perchรฉ conosciate lโamore che nutro particolarmente verso di voi.
5Se qualcuno mi ha rattristato, non ha rattristato me soltanto, ma, in parte almeno, senza esagerare, tutti voi.ย 6Per quel tale perรฒ รจ giร sufficiente il castigo che gli รจ venuto dalla maggior parte di voi,ย 7cosicchรฉ voi dovreste piuttosto usargli benevolenza e confortarlo, perchรฉ egli non soccomba sotto un dolore troppo forte.ย 8Vi esorto quindi a far prevalere nei suoi riguardi la caritร ;ย 9e anche per questo vi ho scritto, per mettere alla prova il vostro comportamento, se siete obbedienti in tutto.ย 10A chi voi perdonate, perdono anchโio; perchรฉ ciรฒ che io ho perdonato, se pure ebbi qualcosa da perdonare, lโho fatto per voi, davanti a Cristo,ย 11per non cadere sotto il potere di Satana, di cui non ignoriamo le intenzioni.
12Giunto a Trรฒade per annunciare il vangelo di Cristo, sebbene nel Signore mi fossero aperte le porte,ย 13non ebbi pace nel mio spirito perchรฉ non vi trovai Tito, mio fratello; perciรฒ, congedatomi da loro, partii per la Macedonia.
14Siano rese grazie a Dio, il quale sempre ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo e diffonde ovunque per mezzo nostro il profumo della sua conoscenza!ย 15Noi siamo infatti dinanzi a Dio il profumo di Cristo per quelli che si salvano e per quelli che si perdono;ย 16per gli uni odore di morte per la morte e per gli altri odore di vita per la vita.
E chi รจ mai allโaltezza di questi compiti?ย 17Noi non siamo infatti come quei molti che fanno mercato della parola di Dio, ma con sinceritร e come mossi da Dio, sotto il suo sguardo, noi parliamo in Cristo.
Seconda lettera ai Corinzi – 3
1Cominciamo di nuovo a raccomandare noi stessi? O abbiamo forse bisogno, come alcuni, di lettere di raccomandazione per voi o da parte vostra?ย 2La nostra lettera siete voi, lettera scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutti gli uomini.ย 3ร noto infatti che voi siete una lettera di Cristo composta da noi, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma su tavole di cuori umani.
4Proprio questa รจ la fiducia che abbiamo per mezzo di Cristo, davanti a Dio.ย 5Non che da noi stessi siamo capaci di pensare qualcosa come proveniente da noi, ma la nostra capacitร viene da Dio,ย 6il quale anche ci ha resi capaci di essere ministri di una nuova alleanza, non della lettera, ma dello Spirito; perchรฉ la lettera uccide, lo Spirito invece dร vita.
7Se il ministero della morte, inciso in lettere su pietre, fu avvolto di gloria al punto che i figli dโIsraele non potevano fissare il volto di Mosรฉ a causa dello splendore effimero del suo volto,ย 8quanto piรน sarร glorioso il ministero dello Spirito?ย 9Se giร il ministero che porta alla condanna fu glorioso, molto di piรน abbonda di gloria il ministero che porta alla giustizia.ย 10Anzi, ciรฒ che fu glorioso sotto quellโaspetto, non lo รจ piรน, a causa di questa gloria incomparabile.ย 11Se dunque ciรฒ che era effimero fu glorioso, molto piรน lo sarร ciรฒ che รจ duraturo.
12Forti di tale speranza, ci comportiamo con molta franchezzaย 13e non facciamo come Mosรฉ che poneva un velo sul suo volto, perchรฉ i figli dโIsraele non vedessero la fine di ciรฒ che era solo effimero.ย 14Ma le loro menti furono indurite; infatti fino ad oggi quel medesimo velo rimane, non rimosso, quando si legge lโAntico Testamento, perchรฉ รจ in Cristo che esso viene eliminato.ย 15Fino ad oggi, quando si legge Mosรฉ, un velo รจ steso sul loro cuore;ย 16ma quando vi sarร la conversione al Signore, il velo sarร tolto.ย 17Il Signore รจ lo Spirito e, dove cโรจ lo Spirito del Signore, cโรจ libertร .ย 18E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo lโazione dello Spirito del Signore.
Seconda lettera ai Corinzi – 4
1Perciรฒ, avendo questo ministero, secondo la misericordia che ci รจ stata accordata, non ci perdiamo dโanimo.ย 2Al contrario, abbiamo rifiutato le dissimulazioni vergognose, senza comportarci con astuzia nรฉ falsificando la parola di Dio, ma annunciando apertamente la veritร e presentandoci davanti a ogni coscienza umana, al cospetto di Dio.
3E se il nostro Vangelo rimane velato, lo รจ in coloro che si perdono:ย 4in loro, increduli, il dio di questo mondo ha accecato la mente, perchรฉ non vedano lo splendore del glorioso vangelo di Cristo, che รจ immagine di Dio.ย 5Noi infatti non annunciamo noi stessi, ma Cristo Gesรน Signore: quanto a noi, siamo i vostri servitori a causa di Gesรน.ย 6E Dio, che disse: ยซRifulga la luce dalle tenebreยป, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo.
7Noi perรฒ abbiamo questo tesoro in vasi di creta, affinchรฉ appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi.ย 8In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati;ย 9perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi,ย 10portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesรน, perchรฉ anche la vita di Gesรน si manifesti nel nostro corpo.ย 11Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesรน, perchรฉ anche la vita di Gesรน si manifesti nella nostra carne mortale.ย 12Cosicchรฉ in noi agisce la morte, in voi la vita.
13Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto:ย Ho creduto, perciรฒ ho parlato, anche noi crediamo e perciรฒ parliamo,ย 14convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesรน, risusciterร anche noi con Gesรน e ci porrร accanto a lui insieme con voi.ย 15Tutto infatti รจ per voi, perchรฉ la grazia, accresciuta a opera di molti, faccia abbondare lโinno di ringraziamento, per la gloria di Dio.
16Per questo non ci scoraggiamo, ma, se anche il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore invece si rinnova di giorno in giorno.ย 17Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione ci procura una quantitร smisurata ed eterna di gloria:ย 18noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili, perchรฉ le cose visibili sono di un momento, quelle invisibili invece sono eterne.
Seconda lettera ai Corinzi – 5
1Sappiamo infatti che, quando sarร distrutta la nostra dimora terrena, che รจ come una tenda, riceveremo da Dio unโabitazione, una dimora non costruita da mani dโuomo, eterna, nei cieli.ย 2Perciรฒ, in questa condizione, noi gemiamo e desideriamo rivestirci della nostra abitazione celesteย 3purchรฉ siamo trovati vestiti, non nudi.ย 4In realtร quanti siamo in questa tenda sospiriamo come sotto un peso, perchรฉ non vogliamo essere spogliati ma rivestiti, affinchรฉ ciรฒ che รจ mortale venga assorbito dalla vita.ย 5E chi ci ha fatti proprio per questo รจ Dio, che ci ha dato la caparra dello Spirito.
6Dunque, sempre pieni di fiducia e sapendo che siamo in esilio lontano dal Signore finchรฉ abitiamo nel corpo โย 7camminiamo infatti nella fede e non nella visione โ,ย 8siamo pieni di fiducia e preferiamo andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore.ย 9Perciรฒ, sia abitando nel corpo sia andando in esilio, ci sforziamo di essere a lui graditi.ย 10Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, per ricevere ciascuno la ricompensa delle opere compiute quando era nel corpo, sia in bene che in male.
11Consapevoli dunque del timore del Signore, noi cerchiamo di convincere gli uomini. A Dio invece siamo ben noti; e spero di esserlo anche per le vostre coscienze.
12Non ci raccomandiamo di nuovo a voi, ma vi diamo occasione di vantarvi a nostro riguardo, affinchรฉ possiate rispondere a coloro il cui vanto รจ esteriore, e non nel cuore.ย 13Se infatti siamo stati fuori di senno, era per Dio; se siamo assennati, รจ per voi.
14Lโamore del Cristo infatti ci possiede; e noi sappiamo bene che uno รจ morto per tutti, dunque tutti sono morti.ย 15Ed egli รจ morto per tutti, perchรฉ quelli che vivono non vivano piรน per se stessi, ma per colui che รจ morto e risorto per loro.ย 16Cosicchรฉ non guardiamo piรน nessuno alla maniera umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana, ora non lo conosciamo piรน cosรฌ.ย 17Tanto che, se uno รจ in Cristo, รจ una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.
18Tutto questo perรฒ viene da Dio, che ci ha riconciliati con sรฉ mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione.ย 19Era Dio infatti che riconciliava a sรฉ il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione.ย 20In nome di Cristo, dunque, siamo ambasciatori: per mezzo nostro รจ Dio stesso che esorta. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio.ย 21Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perchรฉ in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio.
Seconda lettera ai Corinzi – 6
1Poichรฉ siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio.ย 2Egli dice infatti:
Al momento favorevole ti ho esaudito
e nel giorno della salvezza ti ho soccorso.
Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!
3Da parte nostra non diamo motivo di scandalo a nessuno, perchรฉ non venga criticato il nostro ministero;ย 4ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio con molta fermezza: nelle tribolazioni, nelle necessitร , nelle angosce,ย 5nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni;ย 6con purezza, con sapienza, con magnanimitร , con benevolenza, con spirito di santitร , con amore sincero,ย 7con parola di veritร , con potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra;ย 8nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama; come impostori, eppure siamo veritieri;ย 9come sconosciuti, eppure notissimi; come moribondi, e invece viviamo; come puniti, ma non uccisi;ย 10come afflitti, ma sempre lieti; come poveri, ma capaci di arricchire molti; come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!
11La nostra bocca vi ha parlato francamente, Corinzi; il nostro cuore si รจ tutto aperto per voi.ย 12In noi certo non siete allo stretto; รจ nei vostri cuori che siete allo stretto.ย 13Io parlo come a figli: rendeteci il contraccambio, apritevi anche voi!
14Non lasciatevi legare al giogo estraneo dei non credenti. Quale rapporto infatti puรฒ esservi fra giustizia e iniquitร , o quale comunione fra luce e tenebre?ย 15Quale intesa fra Cristo e Bรจliar, o quale collaborazione fra credente e non credente?ย 16Quale accordo fra tempio di Dio e idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto:
Abiterรฒ in mezzo a loro e con loro camminerรฒ
e sarรฒ il loro Dio,
ed essi saranno il mio popolo.
17Perciรฒย uscite di mezzo a loro
e separatevi, dice il Signore,
non toccate nulla dโimpuro.
E io vi accoglierรฒ
18eย sarรฒย per voiย un padre
eย voi sareteย per me figliย e figlie,
dice il Signore onnipotente.
Seconda lettera ai Corinzi – 7
1In possesso dunque di queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a compimento la santificazione, nel timore di Dio.
2Accoglieteci nei vostri cuori! A nessuno abbiamo fatto ingiustizia, nessuno abbiamo danneggiato, nessuno abbiamo sfruttato.ย 3Non dico questo per condannare; infatti vi ho giร detto che siete nel nostro cuore, per morire insieme e insieme vivere.ย 4Sono molto franco con voi e ho molto da vantarmi di voi. Sono pieno di consolazione, pervaso di gioia in ogni nostra tribolazione.
5Infatti, da quando siamo giunti in Macedonia, il nostro corpo non ha avuto sollievo alcuno, ma da ogni parte siamo tribolati: battaglie allโesterno, timori allโinterno.ย 6Ma Dio, che consola gli afflitti, ci ha consolati con la venuta di Tito;ย 7non solo con la sua venuta, ma con la consolazione che ha ricevuto da voi. Egli ci ha annunciato il vostro desiderio, il vostro dolore, il vostro affetto per me, cosicchรฉ la mia gioia si รจ ancora accresciuta.
8Se anche vi ho rattristati con la mia lettera, non me ne dispiace. E se mi รจ dispiaciuto โ vedo infatti che quella lettera, anche se per breve tempo, vi ha rattristati โ,ย 9ora ne godo; non per la vostra tristezza, ma perchรฉ questa tristezza vi ha portato a pentirvi. Infatti vi siete rattristati secondo Dio e cosรฌ non avete ricevuto alcun danno da parte nostra;ย 10perchรฉ la tristezza secondo Dio produce un pentimento irrevocabile che porta alla salvezza, mentre la tristezza del mondo produce la morte.ย 11Ecco, infatti, quanta sollecitudine ha prodotto in voi proprio questo rattristarvi secondo Dio; anzi, quante scuse, quanta indignazione, quale timore, quale desiderio, quale affetto, quale punizione! Vi siete dimostrati innocenti sotto ogni riguardo in questa faccenda.ย 12Cosรฌ, anche se vi ho scritto, non fu tanto a motivo dellโoffensore o a motivo dellโoffeso, ma perchรฉ apparisse chiara la vostra sollecitudine per noi davanti a Dio.ย 13Ecco quello che ci ha consolato.
Piรน che per la vostra consolazione, perรฒ, ci siamo rallegrati per la gioia di Tito, poichรฉ il suo spirito รจ stato rinfrancato da tutti voi.ย 14Cosicchรฉ, se in qualche cosa mi ero vantato di voi con lui, non ho dovuto vergognarmene, ma, come abbiamo detto a voi ogni cosa secondo veritร , cosรฌ anche il nostro vanto nei confronti di Tito si รจ dimostrato vero.ย 15E il suo affetto per voi รจ cresciuto, ricordando come tutti gli avete obbedito e come lo avete accolto con timore e trepidazione.ย 16Mi rallegro perchรฉ posso contare totalmente su di voi.
Seconda lettera ai Corinzi – 8
1Vogliamo rendervi nota, fratelli, la grazia di Dio concessa alle Chiese della Macedonia,ย 2perchรฉ, nella grande prova della tribolazione, la loro gioia sovrabbondante e la loro estrema povertร hanno sovrabbondato nella ricchezza della loro generositร .ย 3Posso testimoniare infatti che hanno dato secondo i loro mezzi e anche al di lร dei loro mezzi, spontaneamente,ย 4domandandoci con molta insistenza la grazia di prendere parte a questo servizio a vantaggio dei santi.ย 5Superando anzi le nostre stesse speranze, si sono offerti prima di tutto al Signore e poi a noi, secondo la volontร di Dio;ย 6cosicchรฉ abbiamo pregato Tito che, come lโaveva cominciata, cosรฌ portasse a compimento fra voi questโopera generosa.
7E come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella caritร che vi abbiamo insegnato, cosรฌ siate larghi anche in questโopera generosa.ย 8Non dico questo per darvi un comando, ma solo per mettere alla prova la sinceritร del vostro amore con la premura verso gli altri.ย 9Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesรน Cristo: da ricco che era, si รจ fatto povero per voi, perchรฉ voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertร .ย 10E a questo riguardo vi do un consiglio: si tratta di cosa vantaggiosa per voi, che fin dallo scorso anno siete stati i primi, non solo a intraprenderla ma anche a volerla.ย 11Ora dunque realizzatela perchรฉ, come vi fu la prontezza del volere, cosรฌ vi sia anche il compimento, secondo i vostri mezzi.ย 12Se infatti cโรจ la buona volontร , essa riesce gradita secondo quello che uno possiede e non secondo quello che non possiede.ย 13Non si tratta infatti di mettere in difficoltร voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza.ย 14Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perchรฉ anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza, come sta scritto:ย 15Colui che raccolse molto non abbondรฒ e colui che raccolse poco non ebbe di meno.
16Siano rese grazie a Dio, che infonde la medesima sollecitudine per voi nel cuore di Tito!ย 17Egli infatti ha accolto il mio invito e con grande sollecitudine รจ partito spontaneamente per venire da voi.ย 18Con lui abbiamo inviato pure il fratello che tutte le Chiese lodano a motivo del Vangelo.ย 19Egli รจ stato designato dalle Chiese come nostro compagno in questโopera di caritร , alla quale ci dedichiamo per la gloria del Signore, e per dimostrare anche lโimpulso del nostro cuore.ย 20Con ciรฒ intendiamo evitare che qualcuno possa biasimarci per questa abbondanza che viene da noi amministrata.ย 21Ci preoccupiamo infatti di comportarci bene non soltanto davanti al Signore, ma anche davanti agli uomini.ย 22Con loro abbiamo inviato anche il nostro fratello, di cui abbiamo piรน volte sperimentato la sollecitudine in molte circostanze; egli รจ ora piรน entusiasta che mai per la grande fiducia che ha in voi.ย 23Quanto a Tito, egli รจ mio compagno e collaboratore presso di voi; quanto ai nostri fratelli, essi sono delegati delle Chiese e gloria di Cristo.ย 24Date dunque a loro la prova del vostro amore e della legittimitร del nostro vanto per voi davanti alle Chiese.
Seconda lettera ai Corinzi – 9
1Riguardo poi a questo servizio in favore dei santi, รจ superfluo che io ve ne scriva.ย 2Conosco infatti la vostra buona volontร , e mi vanto di voi con i Macรจdoni, dicendo che lโAcaia รจ pronta fin dallo scorso anno e giร molti sono stati stimolati dal vostro zelo.ย 3Ho mandato i fratelli affinchรฉ il nostro vanto per voi su questo punto non abbia a dimostrarsi vano, ma, come vi dicevo, siate realmente pronti.ย 4Non avvenga che, se verranno con me alcuni Macรจdoni, vi trovino impreparati e noi si debba arrossire, per non dire anche voi, di questa nostra fiducia.ย 5Ho quindi ritenuto necessario invitare i fratelli a recarsi da voi prima di me, per organizzare la vostra offerta giร promessa, perchรฉ essa sia pronta come una vera offerta e non come una grettezza.
6Tenete presente questo: chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierร e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierร .ย 7Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza nรฉ per forza, perchรฉ Dio ama chi dona con gioia.ย 8Del resto, Dio ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perchรฉ, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene.ย 9Sta scritto infatti:
Ha largheggiato, ha dato ai poveri,
la sua giustizia dura in eterno.
10Colui che dร il seme al seminatore e il pane per il nutrimento, darร e moltiplicherร anche la vostra semente e farร crescere i frutti della vostra giustizia.ย 11Cosรฌ sarete ricchi per ogni generositร , la quale farร salire a Dio lโinno di ringraziamento per mezzo nostro.ย 12Perchรฉ lโadempimento di questo servizio sacro non provvede solo alle necessitร dei santi, ma deve anche suscitare molti ringraziamenti a Dio.ย 13A causa della bella prova di questo servizio essi ringrazieranno Dio per la vostra obbedienza e accettazione del vangelo di Cristo, e per la generositร della vostra comunione con loro e con tutti.ย 14Pregando per voi manifesteranno il loro affetto a causa della straordinaria grazia di Dio effusa sopra di voi.ย 15Grazie a Dio per questo suo dono ineffabile!
Seconda lettera ai Corinzi – 10
1Ora io stesso, Paolo, vi esorto per la dolcezza e la mansuetudine di Cristo, io che, di presenza, sarei con voi debole ma che, da lontano, sono audace verso di voi:ย 2vi supplico di non costringermi, quando sarรฒ tra voi, ad agire con quellโenergia che ritengo di dover adoperare contro alcuni, i quali pensano che noi ci comportiamo secondo criteri umani.ย 3In realtร , noi viviamo nella carne, ma non combattiamo secondo criteri umani. Infatti le armi della nostra battaglia non sono carnali,ย 4ma hanno da Dio la potenza di abbattere le fortezze,ย 5distruggendo i ragionamenti e ogni arroganza che si leva contro la conoscenza di Dio, e sottomettendo ogni intelligenza allโobbedienza di Cristo.ย 6Perciรฒ siamo pronti a punire qualsiasi disobbedienza, non appena la vostra obbedienza sarร perfetta.
7Guardate bene le cose in faccia: se qualcuno ha in se stesso la persuasione di appartenere a Cristo, si ricordi che, se lui รจ di Cristo, lo siamo anche noi.ย 8In realtร , anche se mi vantassi di piรน a causa della nostra autoritร , che il Signore ci ha dato per vostra edificazione e non per vostra rovina, non avrรฒ da vergognarmene.ย 9Non sembri che io voglia spaventarvi con le lettere!ย 10Perchรฉ ยซle lettere โ si dice โ sono dure e forti, ma la sua presenza fisica รจ debole e la parola dimessaยป.ย 11Questo tale rifletta perรฒ che quali noi siamo a parole, per lettera, assenti, tali saremo anche con i fatti, di presenza.
12Certo, noi non abbiamo lโaudacia di uguagliarci o paragonarci ad alcuni di quelli che si raccomandano da sรฉ, ma, mentre si misurano su se stessi e si paragonano con se stessi, mancano di intelligenza.ย 13Noi invece non ci vanteremo oltre misura, ma secondo la misura della norma che Dio ci ha assegnato, quella di arrivare anche fino a voi.ย 14Non ci arroghiamo unโautoritร indebita, come se non fossimo arrivati fino a voi, perchรฉ anche a voi siamo giunti col vangelo di Cristo.ย 15Nรฉ ci vantiamo indebitamente di fatiche altrui, ma abbiamo la speranza, col crescere della vostra fede, di crescere ancor piรน nella vostra considerazione, secondo la nostra misura,ย 16per evangelizzare le regioni piรน lontane della vostra, senza vantarci, alla maniera degli altri, delle cose giร fatte da altri.
17Perciรฒย chi si vanta, si vanti nel Signore;ย 18infatti non colui che si raccomanda da sรฉ viene approvato, ma colui che il Signore raccomanda.
Seconda lettera ai Corinzi – 11
1Se soltanto poteste sopportare un poโ di follia da parte mia! Ma, certo, voi mi sopportate.ย 2Io provo infatti per voi una specie di gelosia divina: vi ho promessi infatti a un unico sposo, per presentarvi a Cristo come vergine casta.ย 3Temo perรฒ che, come il serpente con la sua malizia sedusse Eva, cosรฌ i vostri pensieri vengano in qualche modo traviati dalla loro semplicitร e purezza nei riguardi di Cristo.ย 4Infatti, se il primo venuto vi predica un Gesรน diverso da quello che vi abbiamo predicato noi, o se ricevete uno spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un altro vangelo che non avete ancora sentito, voi siete ben disposti ad accettarlo.ย 5Ora, io ritengo di non essere in nulla inferiore a questi superapostoli!ย 6E se anche sono un profano nellโarte del parlare, non lo sono perรฒ nella dottrina, come abbiamo dimostrato in tutto e per tutto davanti a voi.
7O forse commisi una colpa abbassando me stesso per esaltare voi, quando vi ho annunciato gratuitamente il vangelo di Dio?ย 8Ho impoverito altre Chiese accettando il necessario per vivere, allo scopo di servire voi.ย 9E, trovandomi presso di voi e pur essendo nel bisogno, non sono stato di peso ad alcuno, perchรฉ alle mie necessitร hanno provveduto i fratelli giunti dalla Macedonia. In ogni circostanza ho fatto il possibile per non esservi di aggravio e cosรฌ farรฒ in avvenire.ย 10Cristo mi รจ testimone: nessuno mi toglierร questo vanto in terra di Acaia!
11Perchรฉ? Forse perchรฉ non vi amo? Lo sa Dio!ย 12Lo faccio invece, e lo farรฒ ancora, per troncare ogni pretesto a quelli che cercano un pretesto per apparire come noi in quello di cui si vantano.ย 13Questi tali sono falsi apostoli, lavoratori fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo.ย 14Ciรฒ non fa meraviglia, perchรฉ anche Satana si maschera da angelo di luce.ย 15Non รจ perciรฒ gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarร secondo le loro opere.
16Lo dico di nuovo: nessuno mi consideri un pazzo. Se no, ritenetemi pure come un pazzo, perchรฉ anchโio possa vantarmi un poco.ย 17Quello che dico, perรฒ, non lo dico secondo il Signore, ma come da stolto, nella fiducia che ho di potermi vantare.ย 18Dal momento che molti si vantano da un punto di vista umano, mi vanterรฒ anchโio.ย 19Infatti voi, che pure siete saggi, sopportate facilmente gli stolti.ย 20In realtร sopportate chi vi rende schiavi, chi vi divora, chi vi deruba, chi รจ arrogante, chi vi colpisce in faccia.ย 21Lo dico con vergogna, come se fossimo stati deboli!
Tuttavia, in quello in cui qualcuno osa vantarsi โ lo dico da stolto โ oso vantarmi anchโio.ย 22Sono Ebrei? Anchโio! Sono Israeliti? Anchโio! Sono stirpe di Abramo? Anchโio!ย 23Sono ministri di Cristo? Sto per dire una pazzia, io lo sono piรน di loro: molto di piรน nelle fatiche, molto di piรน nelle prigionie, infinitamente di piรน nelle percosse, spesso in pericolo di morte.ย 24Cinque volte dai Giudei ho ricevuto i quaranta colpi meno uno;ย 25tre volte sono stato battuto con le verghe, una volta sono stato lapidato, tre volte ho fatto naufragio, ho trascorso un giorno e una notte in balรฌa delle onde.ย 26Viaggi innumerevoli, pericoli di fiumi, pericoli di briganti, pericoli dai miei connazionali, pericoli dai pagani, pericoli nella cittร , pericoli nel deserto, pericoli sul mare, pericoli da parte di falsi fratelli;ย 27disagi e fatiche, veglie senza numero, fame e sete, frequenti digiuni, freddo e nuditร .ย 28Oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese.ย 29Chi รจ debole, che anchโio non lo sia? Chi riceve scandalo, che io non ne frema?
30Se รจ necessario vantarsi, mi vanterรฒ della mia debolezza.ย 31Dio e Padre del Signore Gesรน, lui che รจ benedetto nei secoli, sa che non mentisco.ย 32A Damasco, il governatore del re Areta aveva posto delle guardie nella cittร dei Damasceni per catturarmi,ย 33ma da una finestra fui calato giรน in una cesta, lungo il muro, e sfuggii dalle sue mani.
Seconda lettera ai Corinzi – 12
1Se bisogna vantarsi โ ma non conviene โ verrรฒ tuttavia alle visioni e alle rivelazioni del Signore.ย 2So che un uomo, in Cristo, quattordici anni fa โ se con il corpo o fuori del corpo non lo so, lo sa Dio โ fu rapito fino al terzo cielo.ย 3E so che questโuomo โ se con il corpo o senza corpo non lo so, lo sa Dio โย 4fu rapito in paradiso e udรฌ parole indicibili che non รจ lecito ad alcuno pronunciare.ย 5Di lui io mi vanterรฒ! Di me stesso invece non mi vanterรฒ, fuorchรฉ delle mie debolezze.ย 6Certo, se volessi vantarmi, non sarei insensato: direi solo la veritร . Ma evito di farlo, perchรฉ nessuno mi giudichi piรน di quello che vede o sente da meย 7e per la straordinaria grandezza delle rivelazioni.
Per questo, affinchรฉ io non monti in superbia, รจ stata data alla mia carne una spina, un inviato di Satana per percuotermi, perchรฉ io non monti in superbia.ย 8A causa di questo per tre volte ho pregato il Signore che lโallontanasse da me.ย 9Ed egli mi ha detto: ยซTi basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezzaยป. Mi vanterรฒ quindi ben volentieri delle mie debolezze, perchรฉ dimori in me la potenza di Cristo.ย 10Perciรฒ mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltร , nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, รจ allora che sono forte.
11Sono diventato pazzo; ma siete voi che mi avete costretto. Infatti io avrei dovuto essere raccomandato da voi, perchรฉ non sono affatto inferiore a quei superapostoli, anche se sono un nulla.ย 12Certo, in mezzo a voi si sono compiuti i segni del vero apostolo, in una pazienza a tutta prova, con segni, prodigi e miracoli.ย 13In che cosa infatti siete stati inferiori alle altre Chiese, se non in questo: che io non vi sono stato di peso? Perdonatemi questa ingiustizia!
14Ecco, รจ la terza volta che sto per venire da voi, e non vi sarรฒ di peso, perchรฉ non cerco i vostri beni, ma voi. Infatti non spetta ai figli mettere da parte per i genitori, ma ai genitori per i figli.ย 15Per conto mio ben volentieri mi prodigherรฒ, anzi consumerรฒ me stesso per le vostre anime. Se vi amo piรน intensamente, dovrei essere riamato di meno?
16Ma sia pure che io non vi sono stato di peso. Perรฒ, scaltro come sono, vi ho preso con inganno.ย 17Vi ho forse sfruttato per mezzo di alcuni di quelli che ho inviato tra voi?ย 18Ho vivamente pregato Tito di venire da voi e insieme con lui ho mandato quellโaltro fratello. Tito vi ha forse sfruttati in qualche cosa? Non abbiamo forse camminato ambedue con lo stesso spirito, e sulle medesime tracce?
19Da tempo vi immaginate che stiamo facendo la nostra difesa davanti a voi. Noi parliamo davanti a Dio, in Cristo, e tutto, carissimi, รจ per la vostra edificazione.ย 20Temo infatti che, venendo, non vi trovi come desidero e che, a mia volta, venga trovato da voi quale non mi desiderate. Temo che vi siano contese, invidie, animositร , dissensi, maldicenze, insinuazioni, superbie, disordini,ย 21e che, alla mia venuta, il mio Dio debba umiliarmi davanti a voi e io debba piangere su molti che in passato hanno peccato e non si sono convertiti dalle impuritร , dalle immoralitร e dalle dissolutezze che hanno commesso.
Seconda lettera ai Corinzi – 13
1Questa รจ la terza volta che vengo da voi.ย Ogni questione si deciderร sulla dichiarazione di due o tre testimoni.ย 2Lโho detto prima e lo ripeto ora โ allora presente per la seconda volta e ora assente โ a tutti quelli che hanno peccato e a tutti gli altri: quando verrรฒ di nuovo non perdonerรฒ,ย 3dal momento che cercate una prova che Cristo parla in me, lui che verso di voi non รจ debole, ma รจ potente nei vostri confronti.ย 4Infatti egli fu crocifisso per la sua debolezza, ma vive per la potenza di Dio. E anche noi siamo deboli in lui, ma vivremo con lui per la potenza di Dio a vostro vantaggio.
5Esaminate voi stessi, se siete nella fede; mettetevi alla prova. Non riconoscete forse che Gesรน Cristo abita in voi? A meno che la prova non sia contro di voi!ย 6Spero tuttavia che riconoscerete che la prova non รจ contro di noi.
7Noi preghiamo Dio che non facciate alcun male: non per apparire noi come approvati, ma perchรฉ voi facciate il bene e noi siamo come disapprovati.ย 8Non abbiamo infatti alcun potere contro la veritร , ma per la veritร .ย 9Per questo ci rallegriamo quando noi siamo deboli e voi siete forti. Noi preghiamo anche per la vostra perfezione.ย 10Perciรฒ vi scrivo queste cose da lontano: per non dover poi, di presenza, agire severamente con il potere che il Signore mi ha dato per edificare e non per distruggere.
11Per il resto, fratelli, siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dellโamore e della pace sarร con voi.ย 12Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano.
13La grazia del Signore Gesรน Cristo, lโamore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.