La seconda venuta di Gesù

La seconda venuta di Cristo

La seconda venuta di Gesù

1 Cosa dice la Bibbia sulla seconda venuta di Cristo

La Seconda Venuta di Cristo

Gesù ha promesso ai Suoi discepoli che sarebbe ritornato. E’ scritto nella Bibbia, in Giovanni 14:1-3 (NR) “Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me! Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo? Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi.” 

Gli angeli hanno promesso che Gesù sarebbe ritornato. E’ scritto nella Bibbia, in Atti 1:10,11 (NR): “E come essi avevano gli occhi fissi al cielo, mentre egli se ne andava, due uomini in vesti bianche si presentarono a loro e dissero: ‘Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo ‘.” 

Come ritornerà Gesù? E’ scritto nella Bibbia, in Luca 21:27 (NR): “Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole con potenza e gloria grande.” 

Quante persone Lo vedranno quando ritornerà? E’ scritto nella Bibbia, in Apocalisse 1:7 (NR): “Ecco, egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per lui.” 

Cosa vedremo e che cosa sentiremo quando ritornerà? E’ scritto nella Bibbia, in 1 Tessalonicesi 4:16,17 (NR): “Perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria.” 

Quanto sarà visibile il Suo ritorno? E’ scritto nella Bibbia, in Matteo 24:27 (NR): “Infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo.” 

Quali avvertimenti ci ha lasciato il Cristo affinché non fossimo ingannati riguardo alla Sua seconda venuta? E’ scritto nella Bibbia, in Matteo 24:23-26 (NR): “Allora, se qualcuno vi dice: ‘ Il Cristo è qui,’ oppure: ‘E’là ‘, non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l’ho predetto. Se dunque vi dicono: ‘Eccolo, è nel deserto, non v’andate; ‘eccolo, è nelle stanze interne ‘, non lo credete.” 

C’è qualcuno che conosca l’esatto momento del ritorno di Cristo? E’ scritto nella Bibbia, in Matteo 24:36 (NR): “Ma quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo.” 

Sapendo quanto sia umano procrastinare, cosa ci dice di fare il Cristo? E’ scritto nella Bibbia,in Matteo 24:42 (NR): “Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà.” 

Quale avvertimento ci ha lasciato il Cristo riguardo al fatto che non dobbiamo farci cogliere alla sprovvista da questo grande evento? E’ scritto nella Bibbia, in Luca 21:34-36 (NR): “Badate a voi stessi, perché i vostri cuori non siano intorpiditi da stravizio, da ubriachezza, dalle ansiose preoccupazioni di questa vita e che quel giorno non vi venga addosso all’improvviso come un laccio; perché verrà sopra tutti quelli che abitano su tutta la terra. Vegliate dunque, pregando in ogni momento, affinché siate in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per venire, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo.” 

Perché Gesù ci sta mettendo tutto questo tempo per ritornare? E’ scritto nella Bibbia, in 2 Pietro 3:8,9 (NR): “Ma voi, carissimi, non dimenticate quest’unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno. Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come pretendono alcuni; ma è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento.” 

Come dovremmo vivere mentre aspettiamo Gesù? E’ scritto nella Bibbia, in Tito 2:11-14 (NR) “Infatti la grazia di Dio, salvifica per tutti gli uomini, si è manifestata, e ci insegna a rinunziare all’empietà e alle passioni mondane, per vivere in questo mondo moderatamente, giustamente e in modo santo, aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù. Egli ha dato sé stesso per noi per riscattarci da ogni iniquità e purificarsi un popolo che gli appartenga, zelante nelle opere buone.” 

Come sarà il mondo quando Gesù ritornerà? E’ scritto nella Bibbia, in Matteo 24:37-39 (NR): “Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s’andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e la gente non si accorse di nulla, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figlio dell’uomo.” 

Il ritorno di Gesù sarà un momento di ricompensa? E’ scritto nella Bibbia, in Matteo 16:27 (NR) ed in Apocalisse 22:12 (NR): “Perché il Figlio dell’uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo l’opera sua.” “Ecco, sto per venire e con me avrò la ricompensa da dare a ciascuno secondo le sue opere.” 

Perché Gesù ritornerà? E’ scritto nella Bibbia, in Ebrei 9:28 (NR): “Così anche Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a coloro che lo aspettano per la loro salvezza.” 

Alla seconda venuta di Gesù, sperimenteremo pienamente la concretezza della nostra salvezza. E’ scritto nella Bibbia, in 1 Corinzi 1:7,8 (NR): “In modo che non mancate di alcun dono, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine, perché siate irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. Fedele è Dio che vi ha chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro.”

2 Mistici e veggenti che parlano del ritorno di Gesù

Le rivelazioni che annunciano un’imminente Venuta di Cristo sono in continuo aumento in tutto il mondo.

Maria Esperanza de Bianchini afferma che Gesù sta per ritornare.

Il pezzo che vi proponiamo è tratto da due articoli dello scrittore Michael H. Brown. Le dichiarazioni di Maria Esperanza de Bianchini citate negli articoli sono tratte dal libro di Brown dal titolo “The Bridge to Heaven“.

Negli ultimi 20 anni c’è stato un crescendo di rivelazioni private che predicono un’imminente Venuta di Cristo, questo tipo di rivelazioni provengono da mistici e veggenti di ogni parte del mondo. Fra questi mistici c’è anche Santa Faustina Kowalska, che 1935 scrisse nel suo diario queste parole di Gesù: “Preparerai il mondo alla Mia ultima venuta”. Nel 1936 avrebbe anche ricevuto dalla Madonna il seguente messaggio: “Oh quanto è cara a Dio l’anima che segue fedelmente l’ispirazione della sua grazia! Io ho dato al mondo il Salvatore e tu devi parlare al mondo della Sua grande misericordia e preparare il mondo alla sua seconda venuta. Egli verrà non come Salvatore misericordioso, ma come Giudice Giusto.”

Nel 1938 Suor Faustina annotò questo episodio: “Una volta che pregavo per la Polonia, udii queste parole: «Amo la Polonia in modo particolare e, se ubbidirà al Mio volere, l’innalzerò in potenza e santità. Da essa uscirà la scintilla che preparerà il mondo alla Mia ultima venuta»”.

Della Venuta di Gesù si parla anche nelle apparizioni approvate dalla Chiesa di Kibeho (Ruanda), Betania (Venezuela) e San Nicolás (Argentina), ma anche in una miriade di altre rivelazioni che non hanno ancora ottenuto un riconoscimento ufficiale della Chiesa. La stessa attenzione per la seconda Venuta è presente anche in altre denominazioni cristiane, dove Evangelici, Pentecostali, Battisti e Non-denominazionali affermano con decisione la loro convinzione che Cristo è sul punto di ritornare – e a supporto di questa convinzione essi citano gli sviluppi in Israele di questi decenni, avvenimenti questi che essi considerano come un presagio.

L’espressione “seconda venuta” viene usata anche in quella che noi abbiamo chiamato la “profezia del 1990”, una rivelazione anonima che finora si è dimostrato straordinariamente esatta. Questa rivelazione dice: “Non verrò come uomo nella carne, ma come Mia Madre – che già mi tiene in braccio e mi allatta -, come luce e potenza. Io mi manifesterò in una serie di eventi soprannaturali, simili alle apparizioni ma molto più portentosi. In altre parole, la Mia seconda Venuta sarà diversa dalla prima, sarà spettacolare per molti ma inizialmente anche sconosciuta a molti, o non creduta.

Ma in verità ti dico, l’arroganza del mondo sarà piegata, molti altri crederanno. Verrò in una luce torreggiante. Mia Madre mi ha tenuto in braccio a Medjugorje, come bambino. Verrò come ella stessa è venuta, nella luce”.

Forse mai prima d’ora nella storia c’era stata una tale quantità di profezie – per lo meno non dopo il Medioevo. Nel periodo medievale le profezie erano più un presagio di castighi che di eventi finali, e si manifestavano in abbondanza in un periodo segnato da epidemie di peste bubbonica, che sterminarono un terzo dell’Europa.

Si può fare allora un parallelo con il nostro tempo? Le profezie sono un preannuncio di castighi (se ne parla per esempio a Medjugorje), oppure di qualcosa di più ampia portata?

Abbiamo voluto ritornare su questa questione per via di una recente intervista con la veggente di Betania, Maria Esperanza de Bianchini, la quale afferma che il mondo deve prepararsi per una “importante manifestazione”. Maria Esperanza ha parlato dell’approssimarsi di un periodo che sarà “una nuova alba di Gesù” e ha detto che “la Sua Venuta è vicina”. Nelle interviste più recenti ha parlato più ampiamente di questo tema descrivendo delle visioni nelle quali ha visto Gesù apparire in molti luoghi, giorno dopo giorno, in una maniera che richiama alla mente il modo in cui apparve durante i quaranta giorni che seguirono alla Resurrezione. Forse è significativo il fatto che il sito delle apparizioni si chiami proprio Betania.

Nelle sue visioni la veggente venezuelana vede Cristo apparire a molti individui, in quelle che sembrerebbero essere come delle manifestazioni.

Nella prima versione di The Bridge to Heaven, Maria Esperanza aveva detto: “Gesù sta per venire. La sua venuta è prossima. Forse io non vivrò abbastanza per vederla, ma il Signore sta per arrivare. Passerà poco tempo. Accadrà in un modo mai immaginato dall’uomo prima d’ora, perché la Luce della sua Nuova Resurrezione sarà visibile a tutti. Gesù sarà sentito molto chiaramente nei nostri cuori e voi lo vedrete come in quel grandioso giorno della Sua resurrezione al Cielo”.

Quando poi le abbiamo chiesto – durante le interviste fatte in autunno e in inverno per il nuovo libro – se lei crede che Egli stia davvero per ritornare, e se sì come sarà questa Sua Venuta, Maria Esperanza, che spesso vede le cose in una sorta di simbolismo etereo, è entrata nel dettaglio di quella che potrebbe essere un’importante manifestazione del Signore. Vi proponiamo le sue parole lasciandone a voi l’interpretazione:

“Sarà molto diverso da come la gente pensa. Verrà in silenzio. La gente a poco a poco si renderà conto che Egli è fra di noi.

La sua prima apparizione avverrà in questo modo, perché in quei giorni una persona innocente, che Egli ama molto, morirà, una persona innocente. Questo avvenimento scioccherà il mondo, commuoverà il mondo. Molte persone crederanno. Egli scomparirà per qualche giorno e poi apparirà di nuovo. E quando scomparirà la gente ritornerà nella confusione, nelle cose disordinate. Egli si bilocherà, moltiplicherà se stesso, per assistere tutti, nelle loro case […]. Verrà a bussare a ogni porta. E allora la gente si renderà conto che si tratta davvero di Lui”.

Viene da chiedersi a questo punto se Maria Esperanza – il cui sito di apparizioni è stato approvato dal Vescovo locale nel 1987 – stia facendo riferimento, come Santa Faustina, al Papa quando parla di “una persona che Egli ama molto”. Molti hanno identificato la “scintilla” proveniente dalla Polonia, di cui parla Santa Faustina, con Giovanni Paolo II – il quale non ha mai menzionato la seconda Venuta ma ha definito i nostri tempi come apocalittici, nel senso dell’esistenza di una Chiesa opposta ad un’anti-Chiesa e di una lotta del bene contro il male.

Ma continuiamo a sentire cosa Maria Esperanza a da dirci: “Si renderà visibile per un po’ di tempo e poi scomparirà finché Dio non stabilirà cosa debba essere fatto. E la gente comprenderà ciò che sta succedendo e inizierà a prepararsi.

Non ci vuole ancora molto perché questo accada. Direi da dieci a venti anni. Tutto è già in atto, in movimento. Vedo delle palme, e si dirà di nuovo «Benedetto colui che viene nel nome del Signore». In questo momento veniamo preparati. So che quello che sto dicendo può sembrare assurdo, ma io devo dire quello che va detto. […] “.

Va fatta una distinzione fra una “manifestazione” e l’effettiva seconda Venuta, perché la Chiesa insegna che la seconda Venuta, o quanto meno la Venuta finale di Cristo, sarà seguita dalla fine del mondo. Quando a Maria Esperanza abbiamo chiesto: “Lei parla di visioni, o forse di sogni? Cristo ritornerà sotto forma di visioni? Se guardiamo a Matteo 24 e Luca 21, vediamo che si dice che quando Egli ritornerà sarà nella gloria sopra una nube. Quindi lei parla di una manifestazione, non della seconda Venuta?”, lei ci ha risposto:

“Dio ci apparirà nella stessa maniera in cui è risorto, proprio in quel modo, nello stesso modo in cui è risorto, come un’apparizione. Ecco come apparirà, a lei, a me, a tutti in quel modo. Sta per iniziare ad apparire. E’ già tra di noi ma non si rende visibile a noi, ma basta solo un piccolo gesto di Dio per aprire un’altra piccola porta nella nostra mente per vedere Gesù, quando Egli desidera che noi lo vediamo. Per questo ho detto di stare pronti, perché le cose stanno per iniziare ad accadere”.

Recentemente le abbiamo domandato: “Il Catechismo dice che la seconda Venuta sarà seguita dalla fine del mondo. Come risponde lei a questo?”. A questa domanda ha risposto il marito di Maria Esperanza, Geo, che spesso parla in sua vece perché lei è affetta da una malattia che le rendere difficile e faticoso parlare. Geo ha detto: “[…] Quando Egli verrà nella gloria sarà il Giudizio Finale, sarà la fine di questo mondo. Se viene ora, quelli che lo accoglieranno saranno il Papa e tutte le anime fedeli nel mondo, nessun altro, perché esse lo stanno aspettando. Anche noi lo stiamo aspettando…”.

Quindi Maria Esperanza non definisce questa venuta come “l’ultima Venuta”, ma chiarisce che stanno per verificarsi eventi importanti e trasformazioni, e che l’apparizione di Gesù, o comunque la si voglia definire, sarà preceduta da eventi di grande importanza. Qualcosa di grande, di storico e di eccezionale sta per accadere, con molta probabilità durante la vita di molti di coloro che stanno leggendo questo articolo.

3 Gli eventi che precedono la seconda venuta di Gesù

4 Gli eventi che combaciano con la seconda venuta di Gesù Cristo

Il ritorno di Gesù Cristo combacia come abbiamo pubblicato nell’intervista fatta a Mirjiana a Medjugorje, con i segreti di medjugorje che andranno ad eliminare il male dalla terra, portando cosi l’umanità nuova e meritevole nei nuoci cieli e terra. Combacia con il trinfo del cuore immacolato di Maria che come riporteremo tra poco nel segreto di Fatima, le anime alla fine ritorneranno ad amare Dio come un tempo. Questo popolo che entrerà nei cieli nuovi e terra nuovi ha diversi nomi come: Il popolo nuovo – I figli della divina volontà – I figli di Maria, che pregano il Santo Rosario. Ecco cosa è scritto anche nel 3 segreto di Fatima.

“Non aver timore, cara piccola. Sono la Madre di Dio, che ti parla e ti domanda di rendere pubblico il presente Messaggio per il mondo intero. Ciò facendo incontrerai forti resistenze. Ascolta bene e fa attenzione a quello che ti dico:  Gli uomini devono correggersi. Con umili suppliche, devono chiedere perdono dei peccati commessi e che potessero commettere. Tu desideri che Io ti dia un segno, affinché ognuno accetti le Mie parole che dico per mezzo tuo, al genere umano. Hai visto il prodigio del Sole, e tutti credenti, miscredenti, contadini, cittadini, sapienti, giornalisti, laici, sacerdoti, tutti lo hanno veduto. Ed ora proclama a Mio Nome: Un grande castigo cadrà sull’intero genere umano, non oggi, né domani, ma nella seconda metà del Secolo XX. Lo avevo già rivelato ai bambini Melania e Massimino, a la “Salette”, ed oggi lo ripeto a te, perché il genere umano ha peccato e calpestato il dono che avevo fatto. In nessuna parte del mondo vi è ordine e Satana regna sui più alti posti, determinando l’andamento delle cose.  Egli effettivamente riuscirà ad introdursi fino alla sommità della Chiesa; egli riuscirà a sedurre gli spiriti dei grandi scienziati che inventano le armi, con le quali sarà possibile distruggere in pochi minuti gran parte dell’umanità. Avrà in potere i Potenti che governano i popoli e li aizzerà a fabbricare enormi quantità di quelle armi. E se l’ umanità non dovesse opporvisi, sarò costretta a lasciar libero il braccio di Mio Figlio.
Allora vedrai che Iddio castigherà gli uomini con maggior severità che non abbia fatto con il diluvio. Verrà il tempo di tutti i tempi e la fine di tutte le fini, se l’umanità non si convertirà; e se tutto dovesse restare come ora, o peggio, dovesse maggiormente aggravarsi, i grandi e i potenti periranno insieme ai piccoli e ai deboli. Anche per la Chiesa verrà il tempo delle sue più grandi prove. Cardinali si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle loro file e a Roma ci saranno cambiamenti. Ciò che è putrido cadrà e ciò che cadrà più non si alzerà. La Chiesa sarà offuscata e il mondo sconvolto dal terrore. Tempo verrà che nessun Re, Imperatore, Cardinale o Vescovo aspetterà Colui che tuttavia verrà, ma per punire secondo i disegni del Padre Mio. Una grande guerra si scatenerà, nella seconda metà del XX Secolo. Fuoco e fumo cadranno dal cielo, le acque degli oceani diverranno vapori e la schiuma si innalzerà sconvolgendo e tutto affondando. Milioni e Milioni di uomini periranno di ora in ora, coloro che resteranno in vita invidieranno i morti.
Da qualunque parte si volgerà lo sguardo, sarà angoscia, miseria, rovine in tutti i paesi. Vedi? Il tempo si avvicina sempre più e l’abisso si allarga senza speranza. I buoni periranno insieme ai cattivi, i grandi con i piccoli, i Principi della Chiesa con i loro fedeli e i regnanti con i loro popoli. Vi sarà morte ovunque a causa degli errori commessi dagli insensati e dai partigiani di Satana il quale allora, e solamente allora, regnerà sul mondo, in ultimo, allorquando quelli che sopravvivranno ad ogni evento, saranno ancora in vita, proclameranno nuovamente Iddio e la Sua Gloria e lo serviranno come un tempo, quando il mondo non era così pervertito. Va, mia piccola, e proclamalo. Io a tal fine sarò sempre al tuo fianco per aiutarti”.

5 Il trinfo del cuore immacolato di Maria e la seconda venuta

Il Trionfo finale di Maria e l’Era di Pace

Il Trionfo del Cuore Immacolato

“Il Mio Cuore Immacolato Trionferà!”. Questa profezia di Nostra Signora di Fatima, a differenza della maggior parte delle altre, non è condizionata: essa si compirà e niente potrà impedire che ciò accada. Il Trionfo è una certezza. Conseguirlo è lo scopo per il quale la Madre di Dio ci sta rendendo visita da così tanto tempo. Alla fine, ci assicura la Madonna, il Suo Cuore Immacolato trionferà. Al culmine della battaglia tra il bene ed il male, fra la Chiesa (specialmente Maria) e il Dragone (Satana e i sui seguaci), la bontà sarà totalmente trionfante sulla malvagità. La battaglia sarà terminata. Il Maligno verrà sconfitto, la sua testa sarà schiacciata dal calcagno di Maria. La Donna vincerà.

Il Trionfo significa vittoria sul peccato. Nel Cuore di Maria il bene ha già trionfato completamente. In lei non c’è peccato. Lei in Cielo è già glorificata, assolutamente scevra dalla contaminazione del male. La vittoria sul male ha raggiunto il suo culmine nel suo Cuore Immacolato. Il compiersi del Trionfo del suo Cuore, tuttavia, ha un significato ben più grande del suo trionfo personale. La profezia si riferisce al suo trionfo che avviene dentro di noi, nel momento in cui il peccato viene eliminato attraverso il pentimento e l’amore regna nel mondo. Nel Trionfo i nostri cuori diventeranno come il suo.

Il suo Trionfo è la vittoria sul male nei nostri cuori. Questo è ciò che succede nel momento della nostra conversione dal peccato. Il Trionfo del Cuore Immacolato si realizza quando un cuore si rivolge a Dio con la fede e la sottomissione di Maria. Quando diciamo “si” a Dio, dichiarando il nostro “fiat” come fece lei, ha inizio in noi il Trionfo. Maria ha permesso a Dio di essere in lei. Come messaggera di Dio lei ci invita ad accettare la potenza salvifica di Dio chiamandoci al pentimento. Il nostro trionfo inizia quando diciamo “si” a Lui, allora questo cresce mettendo radici sempre più in profondità fino al giorno in cui verremo portati in Cielo per essere con Cristo, proprio come Maria venne portata in Cielo con la sua Assunzione. Il Trionfo “alla fine” comparirà sulla terra, quando tutti nel mondo acconsentiranno a ripetere il “si” che Maria diede a Dio nel momento in cui acconsentì a diventare la Madre del Suo Santissimo Figlio, Gesù.

Il Trionfo perciò è già iniziato, poiché nel corso degli anni in molti in tutto il mondo hanno già ascoltato i messaggi mariani e hanno fatto le scelte che lei ha chiesto. Essi hanno detto “si” al Signore e si sono uniti a Maria nella preghiera e nel sacrificio per aiutarla a salvarci tutti e a portare l’Era di Pace. Per alcuni, questo trionfo di un “si” pieno di fede, è stato per tanti anni nei loro cuori, fin dall’infanzia.

Le preghiere e le vite virtuose di queste persone hanno certamente portato benedizioni e protezione ad una generazione indegna. Ma per la stragrande maggioranza il Trionfo sembra non essere ancora incominciato. E’ a questi suoi figli che la Madonna indirizza i sui appelli. Lei non vuole che si perdano. Essi devono rivolgersi al Signore ed essere salvati. Allora anche in loro verrà il Trionfo.

Attraverso le profezie citate in precedenza la Regina del Cielo ci assicura che la situazione attuale sarà rovesciata dall’intervento di Dio. Attraverso la Sua grande misericordia, per mezzo dell’intercessione del Cuore Immacolato di Maria e di coloro che si uniscono a lei nello sforzo di cambiare il mondo, questo accadrà. Non solo la Russia ma tutto il mondo si convertirà. Maria ha promesso quella conversione […] Il Castigo (se ci sarà) la garantirà. La conversione del mondo verrà sicuramente. Il mondo diventerà Suo [di Dio; N.d.T.] attraverso la nostra conversione e il Suo intervento. Il Trionfo del Cuore Immacolato arriverà.

Il Trionfo glorificherà Maria, la Madre di Dio. Dio “desidera stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato”. Egli desidera rendere gloria a Sua Madre sulla terra. La Sua intenzione a questo riguardo è ovvia se consideriamo le implicazioni dell’Assunzione di Maria, un mistero che ci garantisce che Egli le ha già dato personalmente tutta la gloria che lei può ricevere. Egli la riempie di gloria attraverso Gesù, suo Figlio, che possiede quella gloria come sua. Egli che è “pieno di grazia e di verità”, “il figlio unigenito del Padre” su cui dimora il suo favore, vuole glorificare Sua Madre il più possibile, dandole la pienezza della Resurrezione che Egli stesso ha ricevuto dallo Spirito Santo.

Dobbiamo aiutarLo in questa impresa. Dobbiamo glorificare Maria con Lui. Dobbiamo riconoscere davanti a tutti gli uomini e le donne la meravigliosa opera che Egli ha compiuto in lei, rendendola più bella del sole e delle stelle, più incantevole della luna, incoronandola regina di tutto, nelle vesti abbaglianti della luce del Signore.

Noi la glorificheremo obbedendo ai suoi ricorrenti richiami al pentimento, imitando la sua risposta data a Gesù, proclamando il suo nome come Madre di Dio e Madre della Chiesa. Dio vuole che si sappia in tutto il mondo che il trionfo del bene sul male deve avvenire, e certamente avverrà, attraverso il Cuore Immacolato di Maria. Lei verrà glorificata sia da Dio che da noi sulla terra, perché sarà manifesto che Dio ha operato il Trionfo attraverso di lei.

Il Trionfo sarà un evento di conversione così potente e universale che tutti saranno spinti a lodare Dio per le magnifiche opere che Egli ha fatto nella Sua creatura, Maria. La grandiosa potenza che questa umile serva possiede nel partecipare alla redenzione del mondo sarà ampiamente chiara agli occhi di tutti.

Il Trionfo sarà riconoscibile nella totale conversione del mondo – un evento storico di una tale portata che offuscherà tutti i passati momenti di gloria.

Dio accorderà un’immensa gloria a Maria, il Cuore Immacolato, e noi allora inizieremo a comprendere la gloria con la quale Egli intende adornare ciascuno di noi.

Maria mostrerà, nel suo Trionfo, l’inestimabile gloria promessa alla Chiesa (a ciascuno di noi). Il nostro destino è il suo stesso destino, se ci pentiamo dei nostri peccati e cerchiamo il Signore con tutto il nostro cuore. Anche noi saremo glorificati da Dio con Gesù e Maria, con la stessa gloria dello Spirito Santo che essi hanno ricevuto dal Padre.

Cosa accelererà il Trionfo?

Il Trionfo è stato ritardato. Persino all’inizio di questo secolo [il XX secolo, quando è stato scritto il libro; N.d.T.], un’epoca di guerre e grande sofferenza, Nostra Signora ha cercato di far comprendere che la pace sarebbe arrivata rapidamente se le persone avessero ascoltato le sue richieste: “Se le persone faranno quel che chiedo ci sarà la pace”; in caso contrario: calamità! Il Trionfo sarebbe potuto avvenire nel 1917 se avessimo ascoltato e obbedito. Ancora nel 1929, Maria venne per chiedere la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato, dicendo: “ora è il momento”. Questo è stato cinquanta anni fa. Ce lo ha chiesto ripetutamente, e fino ad ora il Trionfo non è venuto. E’ stato ritardato, trattenuto, tenuto lontano.

Ma se può essere ritardato, sicuramente può essere anche accelerato! Deve essere accelerato, perché il tempo sta terminando. […] Dobbiamo sbrigarci e convincere gli altri a sbrigarsi. […] Sono molti quelli che corrono il pericolo della “dannazione”. Essi sono nostri fratelli e sorelle. Dobbiamo aiutarli facendo quello che possiamo per realizzare rapidamente il Trionfo del Cuore Immacolato.

La preghiera accelera il Trionfo. Essa accelera la trasformazione del cuore. Solo la preghiera può avviare il processo che produce nel cuore il tipo di santità che si trova nei Cuori di Gesù e Maria. Solo la preghiera apre il cuore all’amore trasformante del Padre. Perfino Gesù, il Figlio del Padre, pari a Lui in tutte le cose, ha dovuto pregare.

Ha pregato così bene che tutta la Sua esistenza umana è diventata preghiera. Proprio perché ha pregato perfettamente, lo Spirito Santo ha formato il Suo Sacro Cuore in quel glorioso vaso di Vita Divina che ora conosciamo. Lo stesso Spirito sta operando continuamente nei nostri cuori attraverso la Sua grazia in base a quanto ci apriamo a Lui nella preghiera. Mentre preghiamo, Egli agisce con potenza e amore nei nostri cuori per renderli più simili ai Cuori di Gesù e Maria. Il Trionfo in noi personalmente è accelerato dalla preghiera.

Nostra Signora ci ha sempre ricordato quest’attività fondamentale quando ci ha reso visita nelle sue apparizioni. Non ha mai mancato di insistere sulla preghiera, chiamando i veggenti che la videro a pregare e trasmettendoci attraverso di loro la sua richiesta di ritornare alla preghiera. Non c’è nessun altra via per raggiungere Dio.

Siamo circondati dall’amore ineffabilmente misericordioso del Padre. Siamo immersi nel Suo essere che è esso stesso amore, eppure possiamo rimanere in qualche modo completamente inconsapevoli della Sua presenza, se non preghiamo. La preghiera apre la mente alle realtà che sono attorno a noi, che sono fonte di vita eterna e di beatitudine. Attraverso di essa riconosciamo che siamo creature che possono avere una profonda relazione d’amore con Dio, quando ci rivolgiamo a Lui nella preghiera, e ammettiamo il nostro bisogno della Sua amicizia in modo da guadagnare la felicità. Con essa accettiamo non solo la possibilità ma anche la necessità che Dio ci dia la salvezza e ci arrendiamo alla verità che non possiamo salvarci da soli. Attraverso la preghiera affermiamo che non siamo soli e che non vogliamo essere soli. Siamo affidati alla responsabilità di un altro che ci ama e che è nostro Dio. Essere con Dio e permettere a Lui di essere con noi non è solamente il fine della preghiera ma è il punto centrale della nostra stessa esistenza.

La preghiera permette a Dio di agire nel mondo. E’ il nostro mondo perché Egli ci ha dato il dominio su di esso. Ma vuole che in cambio Lo invitiamo ad essere Signore su di esso, in modo che il Suo dominio e il nostro saranno condivisi come tra Padre e figlio. Lui non agirà mai coercitivamente ma solo con completo rispetto per la nostra libertà – il dono che ci rende pienamente umani e più simili a Lui. Se Lui deve agire nei nostri cuori allora dobbiamo darGli quella libertà attraverso la nostra resa, nella fede, al suo regno. Il regno verrà sulla terra solo quando noi lo faremo entrare, perché il regno di Dio è una sovranità su cuori che sono liberi. Solo la preghiera libera i nostri cuori, così che noi possiamo donarli completamente a Lui e al Suo regno.

Maria capisce bene questo perché lo ha sperimentato nel suo Cuore, un Cuore Immacolato che non ha in esso nessuna resistenza a Dio. Lei è piena d’amore, donato completamente al regno di Dio. Lei è così non solo perché Dio le ha concesso la grazia di diventare quella che è, ma perché ha pregato e ha lasciato che con lei il Padre facesse sempre quello che voleva. “Avvenga di me quello che hai detto”, Gli disse. Lei sa, perché è successo anche a Lei, che Dio riversa abbondantemente il Suo amore nei cuori di quelli che si aprono a Lui nella preghiera. Lei capisce, dalla sua stessa vita, che la preghiera è la risposta a tutti i mali del mondo.

Per cui lei ora la raccomanda a noi. […] Lei rivela a Lucia di Fatima che Dio ha dato al Rosario un potere speciale nei tempi moderni; che quando pregheremo col Rosario lei ascolterà le nostre preghiere. Il Rosario è il punto principale del programma di preghiera al quale la Beata Vergine esorta il mondo.

Ma questa non è la sola forma di preghiera che lei raccomanda. Dei bambini di Fatima: Francesco viene rapidamente portato in una profonda contemplazione mistica, durante e dopo le apparizioni, e gli viene dato il compito di “consolare Dio”; Giacinta è quasi ossessionata da una passione divina di intercedere per i peccatori e per il Santo Padre; Lucia rimane sulla terra per un lungo apostolato di tipo contemplativo col quale dovrà tenere vivo il messaggio di Fatima e diffondere la devozione al Cuore Immacolato. Tutti loro pregano il Rosario ma anche altre forme di preghiera emergono nella loro vita spirituale. Non è tanto un particolare tipo di preghiera che fa la differenza (anche se Maria insiste sul Rosario) ma è la preghiera in se stessa a diventare più importante.

Anche la penitenza e la riparazione accelerano il Trionfo. Quelli che videro la Beata Vergine furono chiamati a forme speciali di penitenza e riparazione.

La sofferenza di Santa Caterina Labouré è durata per tutta la vita ma era soprattutto interiore e completamente nascosta agli altri. Santa Bernadette ha patito atroci agonie nel corpo e nella mente negli ultimi anni della sua breve vita.

I bambini di Fatima hanno sofferto non solo durante le apparizioni ma anche dopo.

Giacinta e Francesco si auto-imponevano penitenze che la Vergine approvava, ma che erano davvero molto pesanti. Entrambi questi bambini, prima Francesco e poi Giacinta, soffrirono terribili sofferenze fisiche a causa delle malattie alle quali alla fine soccombettero.

Nostra Signora li portò in Cielo, come aveva promesso di fare, ma non senza che prima affrontassero tanta sofferenza per “i peccatori”. Lei nel primo incontro gli aveva chiesto se volessero accettare tutte le sofferenze che Dio avrebbe mandato loro per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati.

Tutti e tre avevano risposto “Si”. A questo la Madonna replicò: “Allora avrete molto da soffrire ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto”. E così avvenne. Quando in seguito ritornò per annunciargli che la Prima Guerra Mondiale presto sarebbe finita grazie alle loro preghiere, essi seppero che avevano accelerato la pace. Ma erano state la preghiera, la penitenza e la riparazione a fermare l’ondata del male, non le armi e la potenza degli uomini.

Nessuno dei messaggi dati ai veggenti è solo per loro. Essi, nelle loro esperienze con i “visitatori celesti”, in qualche modo ci rappresentano sempre. Parte della sofferenza che sopportano è eccezionale, per indicare che la sofferenza ha significato e potere, il potere di redimere il mondo.

Sarebbe opportuno che comprendessimo questo aspetto, semplicemente osservando attentamente Gesù sulla Croce, ma a quanto pare abbiamo bisogno che ci venga ricordato che la lezione va applicata anche alle nostre sofferenze. Noi, le membra del Corpo di Gesù Cristo, come i bambini di Fatima e gli altri che videro la Madonna, siamo chiamati alla penitenza e alla riparazione che può accelerare il Trionfo e portare la pace nel mondo.

Il dovere quotidiano è penitenza e riparazione. Nostro Signore, alcuni anni dopo le apparizioni, disse a Lucia di Fatima che la penitenza che ora Lui cerca ed esige da noi tutti, è quella di accettare i doveri quotidiani che abbiamo davanti. Non esige niente di inconsueto, ma solo che accettiamo pienamente la disciplina che i doveri quotidiani comportano e il dolore che essi includono.

Questa fedeltà accelererà il Trionfo, poiché mette in pratica ciò che è successo nel cuore. Possiamo pregare e convertirci interiormente ma la nostra conversione deve emergere nell’adempimento dei doveri quotidiani e in una condotta responsabile. L’amore non è amore fintanto che non viene espresso in una maniera umana. Esso deve essere visibile nelle nostre relazioni con gli altri, se vogliamo che diventi reale.

C’è una considerevole penitenza nelle nostre vite quando ci applichiamo nei doveri quotidiani. Non serve guardare lontano dalle esigenze della vita di ogni giorno per scoprire il sacrificio di noi stessi e l’amore. La volontà del Padre è nascosta fra le responsabilità ordinarie di ogni giorno. Neanche Gesù si è sottoposto a una penitenza speciale, per quanto ne sappiamo. Egli ha fatto semplicemente la volontà del Padre, occupandosi di fare il bene.

A causa di questo suo impegno venne crocifisso e attraverso il Suo dolore redense il mondo. Questo vale anche per noi. La Madonna ai bambini di Fatima non chiese “Volete scegliere la penitenza più dura che potete immaginare per riparare ai peccati del mondo?” ma piuttosto chiese loro: “Volete sopportare tutte le sofferenze che Dio vorrà mandarvi?”. Dio manda sofferenze nella vita di ogni persona. Gli avvenimenti e le circostanze di ogni giorno ci indicano il percorso di amore che Dio desidera che seguiamo.

I nostri atti di penitenza e riparazione sono legati alle piccole cose, apparentemente insignificanti. La volontà del Padre è evidente se siamo pronti ad abbracciare l’amore e il dolore che questa include. Fare la volontà del Padre nell’amore è il metodo perfetto per accelerare “il Trionfo del Cuore Immacolato e l’Era di Pace”.

Correggere la nostra vita accelererà il Trionfo. “Gli uomini devono cambiare”, dichiarò Nostra Signora di Fatima. “Non offendano più Dio nostro Signore, che è già tanto offeso”. Se intendiamo realizzare il Trionfo il prima possibile, dobbiamo rinunciare al peccato e diventare imitatori di Gesù e Maria. Emendare la propria vita è la condizione fondamentale per il rinnovamento del mondo. Non ci saranno preghiere o penitenze che bastino a portare l’Era di Pace se non correggeremo e cambieremo le nostre vite.

Non ci sarà pace e non ci sarà Trionfo finché non cambieremo. […] Il peccato ci espone alla minaccia di una catastrofe. Bisogna abbandonare il peccato. Dobbiamo seguire i comandamenti di Dio e abbandonare le nostre azioni ostinate ed egoistiche.

La distruzione minaccia la nostra civiltà, la nostra sicurezza, le nostre stesse vite. “Varie nazioni saranno annientate” se la situazione attuale non cambia. Correggere le nostre vite è l’elemento determinante nel progetto di Dio per salvarci dal disastro. Il vero pentimento eviterà il Castigo e accelererà il Trionfo, più rapidamente di qualsiasi altra cosa che possiamo fare. Dobbiamo emendare le nostre vite “perché Nostro Signore è già troppo offeso”.

La consacrazione al Cuore Immacolato accelererà il Trionfo. Correggere la nostra vita in maniera così radicale, tuttavia, sarebbe un po’ come spostare una montagna. Sicuramente questa è la ragione per la quale il Signore vuole stabilire nel mondo la Devozione al Cuore Immacolato di Maria. Lei ha proclamato: “A chi praticherà questa devozione prometto la salvezza”.

La devozione al suo Cuore ci porterà le grazie di cui abbiamo bisogno per emendare pienamente la nostra vita. Abbiamo bisogno di riflettere seriamente su come abbracciare questa devozione e rimanere fedeli ad essa. Essa assicura la nostra vittoria sul peccato che è in noi. La nostra devozione al Cuore Immacolato di Maria accelererà in tutto il mondo il Trionfo sul male che è stato profetizzato da Nostra Signora di Fatima.

Consacrazione e devozione al Cuore Immacolato

La consacrazione è una forma di devozione. La devozione al Cuore Immacolato può essere attuata in una grande varietà di modi, ma quello che oggi sembrerebbe più appropriato è la “consacrazione”. Nostra Signora di Fatima chiese la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato e promise che questa avrebbe portato alla conversione di questo paese. La consacrazione è immensamente potente, è capace di far scendere dal Cielo grazie che rendono possibili cose che sarebbero altrimenti impossibili.

Illuminati dalla profezia che parlava della conversione della Russia attraverso la sua consacrazione, una moltitudine di cattolici hanno scelto di consacrarsi essi stessi al Cuore Immacolato di Maria, esprimendo in tal modo, nella maniera più adeguata che conoscono, la loro devozione a questo Cuore. Anche se la consacrazione individuale non era stata richiesta da Nostra Signora in nessuna delle sue apparizioni, tuttavia questo sembrerebbe essere il metodo più completo per esprimere la “devozione” al suo Cuore Immacolato e per vivere questa devozione nella vita di ogni giorno.

Quelli che si sono consacrati hanno deciso nei propri cuori di rimanere sempre devoti a Maria e di seguire le sue richieste. La consacrazione è il Trionfo del Cuore Immacolato che avviene nei loro cuori.

Il cuore consacrato è votato a diventare come il Cuore Immacolato di Maria: senza peccato, pieno d’amore. Coloro che vivono la loro consacrazione testimoniano il Trionfo che si è già compiuto in loro. Essi hanno scelto di acconsentire ad essere convertiti. Seguono Gesù senza riserve. Hanno invitato anche altri a donarsi al Signore incondizionatamente. I loro cuori riflettono la bontà e la tenerezza del Cuore di Maria. Il Cuore Immacolato di Maria, la risposta perfetta a Gesù, diviene visibile nelle vite di coloro che si consacrano a quel Cuore.

Per queste ragioni tutti dovrebbero considerare seriamente di consacrarsi personalmente al Cuore Immacolato. Quelli che lo hanno già fatto possono testimoniare il silenzioso potere trasformante della consacrazione. Sentono che poiché si sono abbandonati completamente nelle braccia protettive della loro Madre, lei è presente per loro in un modo nuovo.

Sanno che stanno ricevendo delle grazie che altrimenti non avrebbero, perché la loro Madre, Maria Immacolata, si sta prendendo cura di loro. Le permettono di essere per loro ciò che Dio vuole che lei sia. Essi confidano nel fatto che lei agisce in loro come Madre e Regina. La conoscono in un modo nuovo grazie alla loro consacrazione, e capiscono che l’essere devoti al suo Cuore Immacolato sarà per loro garanzia di salvezza.

Consacrarsi è semplice. Con la consacrazione consegniamo tutto il nostro essere al mistero di avere Maria come Madre. In questo imitiamo Gesù, che da piccolo era suo e che non le fece mai mancare questo dono di Sé stesso. Diciamo “Si” a Maria come fece Lui. Crediamo che Dio operi con potenza attraverso di lei, e che ci stiamo arrendendo a questo potere che proviene dal Cuore di Maria.

La consacrazione, per dirla in breve, è lo stesso che dire “Sì” a Maria, il Cuore Immacolato. Noi accettiamo il dono di lei che Gesù ci ha fatto quando dalla Croce disse al discepolo amato: “Questa è tua Madre”. Noi “la prendiamo nella nostra casa”, cioè in tutto ciò che abbiamo e che siamo.

Non le attribuiamo niente di più e niente di meno di ciò che Dio stesso fa. Poiché Egli fece di lei Sua Madre, noi la riconosciamo come tale. Inoltre affermiamo che lei è nostra Madre perché si è donata a noi quando Lui morì sulla Croce. Lei regna con Gesù, noi lasciamo che lei regni su di noi. Lei è senza peccato e anche noi aspiriamo ad essere senza peccato. Lei è piena d’amore e noi vogliamo essere come lei.

Noi ci consacriamo a tutte queste verità che riguardano Maria come ci consacriamo alla sua persona. Ci mettiamo in rapporto con lei proprio come Dio ce l’ha rivelata e non disconosciamo nessuna delle glorie che Dio le ha concesso.

Con la consacrazione ci apriamo completamente alla smisurata potenza di Dio che proviene dal vaso del Cuore Immacolato. Lei è uno dei segreti di Dio, un segreto che non siamo in grado di comprendere pienamente: amore e grazia smisurati ci raggiungono da lassù per mezzo della più piccola, Maria. I prescelti sono sempre i più umili, i più poveri.

I più umili e modesti sono quelli che con maggiore probabilità saranno prescelti dal Signore per essere veicoli della Sua potenza. Chi si consacra al Cuore Immacolato vive in questo tipo di fede. Crede che Dio possa compiere le sue opere più mirabili attraverso qualcuno che è semplice e debole come Maria, la Vergine di Nazareth. Lei non è Dio ma una di noi, che ha condiviso la nostra natura umana e la nostra debolezza. Nondimeno, è piena della forza di Dio come le giare di pietra di Cana erano traboccanti, grazie alla potenza di Dio, di vino per il matrimonio. Lei versa questo vino di grazia agli altri. Ce lo dà a bere attraverso il suo amore e la preghiera. Lo condivide nella mediazione di Cristo.

Ciò non deve causarci imbarazzo. Noi membri del Corpo di Cristo mediamo la stessa grazia quando battezziamo, perdoniamo, intercediamo, amiamo. Ma in lei non esiste l’impedimento a condividere la grazia di Dio, impedimento che noi invece abbiamo a causa dei nostri peccati. Nel suo caso, perché è Immacolata (senza peccato), lo Spirito di Gesù arriva su di noi tramite il suo Cuore con una tale vivace pienezza che non c’è niente che vada oltre l’ambito della sua influenza. Chi si consacra riconosce il regno universale di Maria con Cristo e lo accoglie.

La persona consacrata al Cuore Immacolato si è sottomessa docilmente al progetto di Dio di agire attraverso Maria e gioisce di aver preso questa decisione. La consacrazione è un atto di umiltà attraverso il quale ci inchiniamo come fece Gesù quando lavò i piedi ai Suoi discepoli. Chi si consacra ammette la sua piccolezza e apre il cuore umano ai miracoli della trasformazione. Accelera in tutto il mondo il cambiamento dei cuori. Accelera il Trionfo e l’Era di Pace. Evita il Castigo servendosi della misericordia di Dio che viene attraverso la Madre della Misericordia. Abbrevia il tempo della Tribolazione riuscendo perfino ad evitarla. La consacrazione ci dà la certezza della salvezza e il potere di intercedere più fervidamente ed efficacemente per la salvezza dei peccatori. E’ un ingrediente della massima importanza del piano di pace di Nostra Signora e accelererà la sua realizzazione.

L’era di pace

“Se si ascolteranno le mie richieste…si avrà la pace”. Queste parole di speranza pronunciate da Nostra Signora di Fatima hanno preceduto una lunga litania di sventure che lei predisse che sarebbero cadute sul mondo se le sue richieste non fossero state prese sul serio. E’ imperativo comprendere che le sue affermazioni sono ancora valide: ci sarà certamente la pace se le persone faranno quello che lei chiede.

Se, anche ora, durante gli “ultimi avvertimenti”, risponderemo con il pentimento, lasciando che la grazia del perdono di Dio purifichi dal peccato i nostri cuori, ci sarà senz’altro la pace: una pace che si realizzerà prima nel cuore di ogni persona e poi nella società, nel mondo intero, dando inizio ad un’Era di Pace che Maria profetizzò che sarebbe arrivata immancabilmente.

Se avessimo ascoltato fin dall’inizio, o in qualsiasi momento durante gli anni in cui si lamentava di noi, avremmo potuto evitare “guerre, carestie, persecuzioni della Chiesa e del Santo Padre”. A molte persone buone sarebbe stato risparmiato il martirio, la fame non avrebbe flagellato intere nazioni, la Russia sarebbe già stata convertita e non avrebbe mai potuto diffondere i suoi errori in tutto il mondo, la Seconda Guerra Mondiale non ci sarebbe mai stata.

Ma queste afflizioni purtroppo ci sono state. La pace è andata perduta per sempre? Il genere umano distruggerà se stesso con una guerra nucleare globale? La pace è un sogno, un’illusione?

“Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà…e sarà concesso al mondo un periodo di pace”. Questa promessa non è condizionata. La pace sta per arrivare. Sarà la pace che concede Gesù, non quella che viene data dal mondo. Le persone alla fine faranno quello che lei chiede e ci sarà la pace. La pace, un’era di pace, sta sicuramente per arrivare. Credere questo non è illusione. La Madre di Dio l’ha predetto. Nonostante le considerazioni e i dubbi umani, i fallimenti e i peccati, le guerre o i castighi, le sue profezie “alla fine” si realizzeranno.

L’Era di Pace attende il Trionfo. Non è possibile stabilire il tempo che rimane prima che arrivi la pace, dal momento che l’arrivo della pace dipende dal Trionfo, il quale deve prima avvenire in noi. Dobbiamo avere nei nostri cuori l’innocenza del Cuore Immacolato prima che la pace possa arrivare. Il pentimento deve sconfiggere il peccato prima che la pace sia con noi. L’amore deve annullare ogni altra considerazione e riconciliarci tutti nella bontà, prima che possiamo vedere arrivare la pace. Famiglie e vicini, villaggi e città, paesi e nazioni devono riconciliarsi prima che possa esserci la pace. Soprattutto i cristiani devono essere riportati assieme in un unico Corpo che è la Chiesa, prima che la pace possa scendere su di noi dal Cielo. E la pace deve certamente provenire dal Cielo. Nostra Signora ha fatto riferimento a questo quando ci ha assicurato che la pace “sarà concessa” al mondo. Essa proverrà da Dio.

Dunque l’Era di Pace dovrà attendere fino a che il Trionfo non sarà completo. Esso è già iniziato in coloro che hanno ascoltato il messaggio di Nostra Signora e hanno cambiato la loro vita, sforzandosi ogni giorno di diventare santi e di piacere a Dio, cercando di imitare con i propri cuori il Cuore Immacolato di Maria. […] Ma l’Era di Pace non arriverà finché il Trionfo del Cuore Immacolato non avrà raggiunto una completezza tale che i cuori di tutti noi siano già stati convertiti alla pace.

La pace è un dono per il cuore e se un cuore è in pace allora può donare pace. La pace che è in me può rendere il mondo attorno a me un luogo più pacifico per gli altri. Attraverso la mia pace io sono pronto ad entrare in relazione amichevole con tutti coloro che incontro. Le nazioni pacifiche sono fatte di persone pacifiche che hanno scelto la pace come modo di vivere. Non ci può essere guerra fra nazioni dove ci sono uomini e donne pacifici. Un cuore trasformato dalla propria pace interiore può dare al mondo quella pace che il mondo non può dare a sé stesso. Sono coloro che condividono la pace di Gesù attraverso il pentimento e la conversione che inaugureranno l’Era di Pace che ci è stata promessa.

Per queste ragioni dobbiamo attendere l’Era di Pace, anche se non sappiamo per quanto. Il suo arrivo può essere accelerato dalle persone di pace, ritardato dalle persone che rifiutano la pace e abbracciano il peccato. Noi sappiamo solo che questa misteriosa “pace” verrà certamente. Ce lo ha promesso il Cuore Immacolato.

L’Era di Pace può arrivare molto presto. Possiamo sperare […] che l’Era di Pace venga in fretta. Dopotutto “niente è impossibile per Dio”. Forse la grande ondata di preghiere di intercessione che sgorgherà nei fedeli per la conversione del mondo sarà così efficace che l’Era di Pace verrà senza ritardi. Ma dobbiamo tenere presente che è anche possibile – e forse più probabile (considerata la nostra scarsa risposta ai messaggi) – un intervallo più lungo, anche molto più lungo; ed è anche possibile che ci saranno molti anni difficili prima che il Trionfo sia completo e l’Era di Pace inizi. Semplicemente non abbiamo alcuna idea di quanto ci vorrà perché […] ci venga data l’Era di Pace.

La pace infatti può comparire solo dopo il Castigo, ma Dio sicuramente non desidera vederci soffrire. Possiamo sperare che l’Era di Pace venga presto, così che grazie al nostro pentimento non servirà nessun castigo per portare la pace. Possa la Pace del Signore essere con tutti noi attraverso l’intercessione di Maria, Madre di Dio. “Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori ora”, nel nostro tempo, che noi possiamo conoscere di nuovo la pace nel mondo, nel Cuore di Gesù e nel tuo Cuore Immacolato.

6 Medjugorje

Mirjana (Medjugorje) Messaggi di Maria Regina della Pace sulla seconda venuta di Gesù

Ci sono tre fonti che affermano sostanzialmente la stessa cosa: Le apparizioni della S.
Vergine a Medjugorje hanno il fine di prepararci alla Seconda Venuta di Gesù.
Nel “Libro rosso” pubblicato dagli amici di Medj di Milano Via Nirone, è detto che
Mirjana, alla fine del 1985, ne aveva parlato in maniera esplicita quando disse,
interrogata da Padre Tomislav Vlasic: “Questo periodo è il periodo delle grazie, quando si
danno molte grazie, è il periodo della conversione. Viene un secondo periodo di una
purificazione molto dolorosa per tutta l’umanità, e alla fine l’incontro con Gesù Cristo,
dopo il segno visibile”.
Don Ildebrando Santangelo, nel libro: Il Ritorno di Gesù, p. 77: Il 22-11-1986 Padre
Tomislav Vlasic, testimonia: “Mirjana ha riferito: «La Madonna mi disse: – Sto venendo
così spesso nella terra per preparare gli uomini al ritorno di Gesù. Io le chiesi: – Vuoi
dire che vuoi preparare gli uomini a ritornare a Gesù? – No, rispose la Madonna,
voglio preparare gli uomini al Ritorno di Gesù.»”
Da Eco di Medjugorje, n. 41, intervista a P. Tomislav Vlasic il 12-2-87:
Domanda: In un messaggio Mirjana dice che la Madonna è venuta per prepararci a una
nuova Venuta di Cristo. Cosa intende con queste parole?
Risposta: Mirjana diverse volte ha già sottolineato questo. Io ho fatto la domanda: intendi
l’incontro di Cristo che avviene dopo la morte, o intendi la venuta di Cristo qui sulla terra?
Lei mi ha risposto che intende la Venuta di Cristo qui sulla terra. Lei dice che la
Madonna è venuta per preparare la Venuta di Gesù Cristo.

7 Nuovi cieli e terra dopo il ritorno di Cristo Gesù

Aspettiamo nuovi cieli e nuova terra

Nuovi cieli e nuova terra
La Redenzione di Gesù Cristo si estende all’universo intero. Verrà un giorno nel quale tutto il cosmo sensibile sarà trasformato in meglio per essere messo a piena disposizione dei Beati per i quali è stato creato. L’universo fisico contiene già tante meraviglie, eppure il meglio della creazione materiale deve ancora venire. Vediamone le ragioni.
La Rivelazione ci dice che, al termine della storia umana sulla terra, Gesù Cristo farà la sua comparsa finale in mezzo al capovolgimento totale dell’universo. Il Regno di Dio si deve estendere a tutto il cosmo per tutta l’eternità. Quindi ci sarà una rinnovazione fisica e morale dell’universo. Ci sarà l’avvento di un ordine nuovo nelle relazioni tra Dio, gli uomini e le cose. La parola di Dio (Is. 6,22) dice: «I nuovi cieli e la nuova terra che io farò dureranno per sempre davanti a Me». Questa grande promessa, rievocata e riconfermata spesso nel Nuovo Testamento, è troppo sobria per con sentirci di costruire fatto per fatto una cronaca di quegli avvenimenti impressionanti, però è abbastanza esplicita e precisa per darci la speranza sicura e confortante dell’avveramento della divina parola.
Gesù la chiama (Mt. 19,28) «rigenerazione» (in greco «palingenesi») — S. Pietro (At. 3,21) la chiama «restaurazione universale» — San Paolo la chiama di volta in volta « riconciliazione – ricapitolazione – liberazione» — S. Giovanni la presenta come «nuova creazione».
In pratica indicano sempre la stessa cosa e cioè che il completamento della Redenzione, sostanzialmente compiuta, non è stata ancora applicata tutta e a tutto l’universo. La promessa divina ce lo garantisce con l’assicurazione che un giorno creerà «nuovi cieli e nuova terra» per sempre.

La fine violenta dello stato fisico attuale

La scienza afferma che la natura fisica, poiché le energie fisiche del cosmo si vanno esaurendo, va verso una fine, però ancora molto lontana, ma dice pure che il mondo potrebbe finire da un momento all’altro bruscamente o per uno scontro formidabile di astri e pianeti, oppure per una esplosione di energia atomica cosmica. Però come finirà realmente il mondo, la scienza non ce lo dice. Gesù invece ci fa sapere esplicitamente (Mt. 24,29-35) che l’universo quale si trova nello stato attuale, finirà all’improvviso in modo da cogliere gli uomini di sorpresa e in maniera violentissima (Lc. 21,25-26):. «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte».
S. Pietro riafferma nella sua seconda lettera (3,7-10+ 13): «Ora i cieli e la terra attuali, conservati dalla medesima parola, sono riservati al fuoco per il giorno del giudizio e della rovina degli empi… Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto c’è in essa sarà distrutta… E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova nei quali avrà stabile dimora la giustizia». — S. Giovanni (Ap. 21,1 +5): « Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra… E Colui che se deva sul trono disse: Ecco, Io faccio nuove tutte le cose».
In che consisterà tale trasformazione, dice il P. Pesch, non riusciamo a precisarlo, però «è certo che la rimessa a nuovo sarà tale da portare tutte le cose a quella perfezione che corrisponde allo stato glorioso dei Beati».

Ragioni della trasformazione

La riparazione operata dal Divino Redentore si può forse dire davvero completa finché nel creato persistono ben visibili e tangibili le conseguenze della maledizione che il peccato di Adamo attirò sull’uomo e sulla natura? Certamente no. Però l’influsso della Redenzione di Gesù ha già raggiunto le nostre anime, i nostri corpi e la stessa natura riconsacrandoci a Dio, tanto che S. Giovanni (1 Gv. 3,2) dice: «Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio (però fino ad ora non è stato ancora trasfigurato nulla), ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato». Quindi effetto ritardato! Infatti l’ordine che dovrà esserci sarà tutto e solo beatifico, perché in esso, come attesta la parola di Dio (Ap. 21,4) «non ci sarà più la morte, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate».
S. Paolo (Rom. 8,19) ci presenta l’attesa di tutto l’universo per i nuovi cieli e la nuova terra: «La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa, e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo infatti bene che tutta la creazione (minerali, vegetali, animali) geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo». Un po’ di spiegazione. San Paolo per riuscire più efficace nella sua esposizione attribuisce alla natura inferiore una coscienza di pena e dice: «come noi gemiamo di essere soggetti alla legge della sofferenza così tutta la natura geme di essere sottoposta al deperimento. La natura è vittima di una colpa non sua; geme di questa lotta continua degli elementi tra di loro, geme di questi urti vicendevoli delle forze selvagge che tanto male infliggono all’uomo, geme del continuo consumarsi e perire di tante forme di viventi: è «la schiavitù della corruzione’». Però questa schiavitù è temporanea, perché un giorno l’intera natura verrà restaurata per prendere parte alla libertà gloriosa che l’uomo riconquisterà.
Ora che la Redenzione, già in parte avvenuta, ha rimesso l’uomo nella condizione di figlio di Dio, quella speranza si è riaccesa più che mai, e la natura, nell’attesa sospirosa della manifestazione anche sensibile della realtà dei figli di Dio, soffre dolori come di partoriente.
Dolori perciò non di morte e di annientamento, ma di rigenerazione a vita più piena e più lieta. La natura sensibile irrazionale è chiamata ad essere non semplice spettatrice, inutilmente invidiosa, ma partecipe e collaboratrice amorevole della nuova vita dei figli di Dio.

Festa eterna

Ecco il perché dei nuovi cieli e della nuova terra! Non sarà un cambiare assetto all’universo solo per il gusto capriccioso della novità, ma restaurano per dargli un abbigliamento sfarzoso per la festa eterna dei Beati che sta per incominciare! L’inizio ditale festa ci è descritta da S. Giovanni al principio dei capitoli 19 e 21 dell’Apocalisse, i quali si riferiscono espressamente alla inaugurazione finale del Regno Celeste nella perpetua felicità.
(Apoc. 21,5): «Colui che sedeva su trono disse: Ecco, faccio nuove tutte le cose!». Queste parole significano che tutte quante le cose (minerali, vegetali, animali) inizieranno un’esistenza nuova nella propria natura trasformata. Restaurato l’universo nuovo, Dio vi collocherà la grande famiglia dei suoi Beati, la quale, fino a quel momento, sarà rimasta appartata lassù nel «Cielo dei cieli» con Lui. Comunicherà loro la sua stessa padronanza sulle cose e verrà Egli stesso ad abitare con loro, come appunto precisa l’Apocalisse aggiungendo: « Vidi la Gerusalemme nuova che scende dal Cielo (la sposa che sta con lo Sposo nel Cielo dei cieli, scende da lì per insediarsi nell’universo nuovo, quale regina che partecipa della regalità dell’Agnello suo Sposo»… E udii una gran voce proveniente dal trono che diceva: Ecco la dimora di Dio con gli uomini».
Questo viene confermato anche da S. Paolo (Ef. 1,10 – I Cor. 15,24). Perciò l’idea essenziale della fine del mondo, descritta da S. Paolo e da S. Giovanni, è che l’universo, una volta che si è liberato dalla schiavitù della corruzione, si vestirà a festa per prendere parte alle nozze dell’Agnello e alla libertà gloriosa dei figli di Dio (Rom. 8,21).
Il cosmo, venuto degradandosi fino all’estremo per la colpa dell’uomo, sarà rimesso a nuovo, perché l’opera redentrice di Gesù Cristo abbraccia tutto: l’individuo, la società o collettività, l’universo.

Conferma teologica

San Tommaso (Suppi. 90-Q.a,i) spiega che il rinnovamento dell’universo è richiesto dallo stato in cui ci troveremo noi: «Non è la natura inferiore (minerale, vegetale, animale) che meriti propriamente tanta gloria, ma è l’uomo che merita la glorificazione dell’universo. L’abitazione deve essere conveniente, adatta ai suoi abitanti. E siccome il mondo è stato fatto per essere l’abitazione dell’uomo, gli deve essere conveniente, adatto. Alla resurrezione l’uomo sarà rinnovato, dunque anche il mondo deve essere rinnovato per soddisfare i desideri dell’uomo». Il P. Pession, nella sua opera «Le Paradis», al riguardo scrive: «O uomo, apri gli occhi e contempla lo spettacolo della natura; apri le orecchie e ascolta la voce delle cose che ti dicono: noi siamo nella prova come te. Il nostro destino è di servirti e istruirti affinché tu pervenga alla gloria dei figli di Dio. Ma quando il tuo corpo sarà resuscitato, esso darà il segnale di una specie di resurrezione di tutto quanto il regno della materia. Allora anche noi avremo raggiunto il nostro ultimo fine, perché saremo glorificati per servire in modo conveniente te, figlio glorioso di Dio. Come al presente, per servire te, figlio di Dio, messo alla prova, siamo sottoposti alla prova in mille modi, perché, creati per servire te, noi non possiamo avere un trattamento migliore del tuo; ma quando tu sarai come una specie di divinità, noi pure, in vista dite, saremo nobilitati e parteciperemo della tua libertà e della tua gloria».

Nel nuovo ordine cosmico sussisteranno vegetali e animali?

P. Pesch, grande teologo, ci assicura che non c’è nulla contro la fede né contro la ragione pensare il Paradiso popolato di piante e di animali. Infatti, tolti i regni vegetale e animale, gran parte del disegno sapientissimo del Creatore scomparirebbe. Quante perfezioni create, sorgenti di deliziosissime compiacenze per noì, ci verrebbero sottratte e che noi potremmo rimpiangere. Anche Adamo nel paradiso terrestre era costituito, prima della caduta, in uno stato di incorruttibilità e immortalità, eppure si muoveva in un ambiente affollatissimo di animali e vegetali deperibili. Inoltre nel passo citato di S. Paolo (Rom. 8,19-21) è detto «l’intera creazione geme, soffre… anela alla manifestazione dei figli di Dio». E detto espressamente che questa creazione verrà affrancata dalla corruzione non per ripiombare nel nulla, ma per partecipare alla libertà della gloria dei figli di Dio. Inoltre se è detto che «l’intera creazione geme… anela alla manifestazione dei figli di DIO», questo significa che nell’universo restaurato ci saranno non solo i minerali, ma anche i vegetali e gli animali, certamente in forme migliori.
Nella sua visione del Paradiso, S. Giovanni ha visto anche delle piante, e il Profeta Isaia scorge nel Regno glorioso del Messia anche animali mansueti.

La trasfigurazione finale dell’universo sarà fisica e morale

Basta leggere le parole con le quali viene annunziata la fine del mondo da Gesù, da S. Pietro e da S. Paolo, per vedere subito che la catastrofe del cosmo e la sua restaurazione saranno realtà fisiche.
La nostra esistenza su questa terra è una lotta continua per sopravvivere e finiamo sempre per avere la peggio e soccombere alla morte. Nello stato presente vediamo che tante forze opposte si urtano e cozzano con tanto pericolo e danno dei viventi. Il disordine provocato dal peccato, che attirò la maledizione di Dio anche sulla natura inferiore, è molto evidente. Perciò la riparazione di Gesù Redentore non potrà dirsi completa fino a quando l’uomo non sia ritornato a vivere in un ambiente di natura amica, almeno come nel paradiso terrestre.
La Santità infinita di Dio è incompatibilmente in sofferente di ogni più piccolo sentore di colpa di cui possa essere rimasta impregnata la creazione fisica. Sarà dunque necessaria una ripulitura radicale che avverrà, come dice S. Pietro (2Pt. 3,10) per mezzo del fuoco.
S. Giovanni (Ap. 12,7) parla di un enorme combattimento svoltosi nelle regioni dei cieli tra le forze del bene e quelle del male. San Michele e Lucifero con i rispettivi eserciti si scontrano con estremo accanimento. Naturalmente prevale il partito di Dio. Gli spiriti malvagi debellati vengono cacciati da tutto il cielo e buttati sulla terra. Essi sono furibondi per la sconfitta subita, perché sanno che stanno per essere raggiunti dalla giustizia di Dio che li chiuderà nell’inferno. Quindi non solo la terra esige di essere purificata dalla profanazione delle colpe umane, ma anche l’universo extra-terreno dalle infestazioni degli spiriti ribelli. San Paolo chiama appunto Satana (EF. 2,2): Il principe che regna nella regione dell’aria».
Tutto questo perché nel disegno di Dio l’immolazione del Divino Agnello non ha soltanto lo scopo di salvare l’uomo dall’inferno, ma anche di ricostruire nell’intero universo il regno indisturbato di Dio, rovesciato tanto dal peccato dell’uomo quanto da quello degli angeli ribelli.
Lo stato fisico attuale della terra e dell’universo scomparirà per sempre e riapparirà tosto vestito a festa per la celebrazione del trionfo eterno dei Beati.

8 Le rivelazioni di Luz de Maria sulla seconda venuta

RIVELAZIONI E PROFEZIE DATE A LUZ DE MARIA VEGGENTE CATTOLICA, SEGUITA DAL VESCOVO CHE HA AUTORIZZATO IL CULTO E IL PROSEGUIMENTO DELLE MANIFESTAZIONI.

La seconda venuta di Gesù Cristo

“ALLORA VERRÒ E RADUNERÒ OGNI POPOLO E OGNI NAZIONE ED ESSI VERRANNO EVEDRANNO LA MIA GLORIA” 
Isaia 66.18

“POICHÉ COME LA FOLGORE VIENE DA ORIENTE E BRILLA FINO A OCCIDENTE, COSÌ SARÀ LA VENUTA DEL FIGLIO DELL’UOMO”
Matteo 24.27 

“ECCO, IO VERRÒ PRESTO E PORTERÒ CON ME IL MIO SALARIO, PER RENDERE A CIASCUNO SECONDO LE SUE OPERE”
Apocalisse 22.12

RIFLESSIONI SULLA SECONDA VENUTA DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

La storia dell’umanità è fatta di continue incertezze, di dolori e di glorie… tuttavia, una cosa è certa per l’uomo, qualcosa che egli ha trascurato, ignorato e cui è rimasto consapevolmente indifferente, ossia: LA SECONDA VENUTA DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO.

Lo stesso Cristo si è annunciato dicendo:

“VENGO CON LA MIA POTENZA, LA VOLTA CELESTE SI APRIRÀ E CHI NON HA MAI VOLUTO VEDERMI MI VEDRÀ, POICHÉ NON VI SARÀ ALCUN LUOGO IN CUI POTRÀ NASCONDERSI ALLA MIA ONNIPRESENZA. LE MIE LEGIONI, I TRONI, I DOMINI E I POTERI, UNITI ALLA MIA CASA, DISCENDERANNO PER ANNUNCIARMI E, QUANDO IO MI MOSTRERÒ, IL SOLE STESSO SARÀ ECLISSATO DALLA LUCE DELLA MIA MAESTÀ, LA TERRA TREMERÀ ANNUNCIANDO IL MIO RITORNO. “

E nulla rimarrà immutato di fronte alla venuta del Re del Cielo e della Terra, il visibile e l’invisibile saranno sconvolti di fronte a Colui che era, è e sarà Signore di tutto ciò che è esistito, esiste ed esisterà.

Dalle viscere dell’uomo fino a quelle della Terra stessa e di tutta la creazione, saprete che giunge il Re della Gloria con la sua bilancia in mano, perché il tempo della Misericordia si sarà esaurito, ma non per colpa di Nostro Signore Gesù Cristo, bensì perché l’uomo così ha deciso.

Rendiamoci conto che i segni della nostra Epoca sono gli stessi che furono annunciati in preparazione alla Seconda Venuta di Gesù Cristo. Non lasciamo che la cecità della coscienza umana, devastata dal mondano, oscuri ancora di più la nostra coscienza e ci conduca alla perdizione eterna.

Non è questo un motivo sufficiente affinché l’uomo prenda coscienza, in modo definitivo, di ciò verso cui ha mostrato una totale indifferenza, a volte per ignoranza, altre per convenienza?

Ed è che anche fino all’impensabile ultimo respiro della vita, la Divina Misericordia nel suo Amore inesauribile per le anime, si dona alla creatura umana affinché possa raggiungere la salvezza. Tuttavia, una volta terminata la vita e trascorso l’istante, Cristo verrà come un “ladro nella notte” (1 Tes. 5:2), e non vi sarà più ritorno per l’uomo, egli non potrà più realizzare ciò che ha disprezzato, non riuscirà a raccogliere nemmeno le briciole dal tavolo, poiché avrà segnato il suo destino.

Poiché dal momento in cui Cristo esalò il Suo Spirito e poi Risorse, da quell’istante è iniziata la preparazione del Secondo Avvento. La Prima Discepola di Suo Figlio, la Nostra Vergine Maria, Lei: la Madre del Secondo Avvento, è Colei cui è affidato il compito di lottare contro il nemico dell’uomo, di salvare e accompagnare l’uomo annunciando a ogni creatura che Suo Figlio torna per separare il grano dalla zizzania, per raccogliere e pesare il frutto che ognuno di noi ha nelle sue mani. 

Accogliamo con amore e vera consapevolezza questa realtà:

CHE CRISTO RITORNA COME RE E SIGNORE DI TUTTO IL CREATO…

E che per ogni uomo ciò sia motivo di cambiamento urgente e di gioia dinanzi alla speranza che ogni lotta e ogni sforzo non sono vani. 

Siamo consapevoli che ogni generazione ha ricevuto quanto si meritava e che la nostra non farà eccezione.

Luz de María

PROFEZIE SULLA SECONDA VENUTA DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

08.02.2018

DOPO GRANDI ACCADIMENTI E DOPO LA PURIFICAZIONE DEL MIO POPOLO, IO GIUNGERÒ NELLA MIA SECONDA VENUTA E LA VOLTA CELESTE CAMBIERÀ COLORE.  La Mia Luce eclisserà tutto quello che esiste, gli elementi rimarranno statici, gli animali staranno in silenzio, gli uomini si prostreranno e stupefatti vedranno la bellezza delle Mie Legioni che, aprendomi la strada tra le nubi, lasceranno scorgere la Mia Luce. Avranno una tenue visione del Trono di Mio Padre e riceveranno la manifestazione del Mio Santo Spirito.

Poi appariranno le Mie Legioni, nei toni del crepuscolo e sembreranno incendiare il Cielo con il Mio Amore. Le acque si muoveranno non con fragore, ma con un lieve mormorio per non sminuire la Mia Venuta. La terra, dopo aver tremato, farà germinare le piante con colori puri e bellissimi. LA SCALA SANTA SCENDERÀ DALLA CASA DI MIO PADRE VERSO LA TERRA E COLORO CHE HANNO VISSUTO E SOFFERTO, I PERSEGUITATI, I DEBOLI, I SILENZIATI ED I MARTIRI, TUTTI SI ALZERANNO ED ESTASIATI DIRANNO: “SIGNOR MIO E MIO DIO!”.

Mia Madre, rendendosi presente, vi guarderà e tutti la vedranno. Io avrò separato il grano dalla zizzania e tutto sarà rinnovato. Il Mio Popolo indosserà vesti bianche come la neve e l’Amore Divino rinascerà nei cuori dei Miei figli.  

NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO 
29.05.2017

L’incremento di falsi messia, l’incremento di guerre, l’incremento di carestie, di pestilenze e di disastri naturali… Questi accadimenti sono Segnali per questa generazione.  
L’umanità è focalizzata sulle cose materiali… 
I Miei Avvertimenti passano inavvertiti e Mia Madre è motivo di burla…
Questa umanità si sta degenerando e la Mia Chiesa si sta allontanando da Me… 
Non volete saperne dei Miei Avvertimenti, né della Parusìa…
Negate l’insediamento definitivo del Regno secondo la Nostra Volontà, con la Mia Seconda Venuta…

Verrò per i Miei, per il Mio Popolo…
Non verrò solo, verrò con Mia Madre e con le Mie Legioni…
Verrò con onnipotenza e maestà…
Verrò come Re e Signore e tutto Mi riconoscerà: la terra, l’acqua, l’aria, il fuoco, i Miei figli, tutto tremerà, perché Io, il vostro Dio, verrò per quello che è Mio.

MESSAGGIO DELLA BEATA VERGINE MARIA 
03.01.2017

MIO FIGLIO VERRÀ, ANNUNCIATO DA TUTTA LA CREAZIONE. Non ritornerà in un povero presepe, ma come Re, verrà in mezzo alla Volta del Cielo, che si aprirà per fargli strada, verrà, accompagnato da miriadi di Esseri Angelici e da tutte le gerarchie. 

Le stelle sembreranno discendere fino a terra, sarà giorno e le vedrete brillare.

I martiri canteranno la Gloria Divina, quanto esiste canterà la venuta di Mio Figlio.

Gli Arcangeli ed i Serafini eleveranno canti con armoniose melodie, che mai prima l’uomo aveva ascoltato.

L’aria canterà e l’acqua si innalzerà, formando lievi gocce che, sollevandosi in sintonia, formeranno bellissimi arcobaleni di multipli colori, talmente puri nella loro essenza, che l’uomo non avrà mai visto prima dei colori simili.

La vegetazione si unirà ad una simile esultanza e si muoverà all’unisono producendo il suono delle trombe, in concordanza con i canti. 

Un Arcangelo terrà in mano un calice con il Sangue di Mio Figlio, lo stesso raccolto ai piedi della Croce e questo Sangue verrà sparso come abbondante rugiada sul Resto Santo, quello fedele e vero, che non negò Mio Figlio.

MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO 
05.09.2016

Rivolgetevi a Nostra Madre, Lei vi tende la Mano affinché in questo momento abbiate la forza necessaria e non vi perdiate. Mia Madre viene a darvi il Suo Amore Materno di modo che voi, Miei fedeli, siate quelli che portano ai vostri fratelli la Buona Novella della Mia Seconda Venuta.

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9 I segni che annunciano il ritorno di Gesù

L’escatologia studia gli eventi che si riferiscono alla fine della storia dell’umanità e alla sua piena consumazione. Questo tipo di conoscenza sulle cose ultime non è futurologia (perché non si tratta di una serie di ipotesi sul futuro dell’uomo dal punto di vista naturale), ma una riflessione sul messaggio di Dio relativo al destino dell’uomo.

Nel contesto di questa realtà che si verificherà alla fine dei tempi, la parusia (seconda venuta di Cristo) è un evento che tutti noi cristiani aspettiamo con ansia. Gesù tornerà a terminare ciò che ha iniziato alla vista di tutti, ma a differenza della prima venuta, limitata al suo popolo, la seconda avverrà davanti a tutto il creato e nello splendore della sua gloria.

Quando si verificherà il ritorno di Cristo? Sappiamo solo che nessuno conosce il giorno e l’ora se non il Padre (Mt 24, 36), ma Gesù ci ha fatto conoscere una serie di segni che lo precederanno, anche se non ci ha detto quanto tempo passerà tra la loro manifestazione e la seconda venuta.

Cristo tornerà e i cristiani autentici non si spaventeranno perché quel giorno si realizzeranno tutte le loro speranze. Il ritorno del Signore implicherà la pienezza definitiva della creazione, una restaurazione totale e un rinnovamento fisico e morale del modo. Ma qual è il nostro atteggiamento di fronte alla parusia? Questa conoscenza che Dio ci ha anticipato sulle “cose ultime” ci invita a fare un esame di coscienza sul nostro rapporto con il mondo e con Cristo. Se smettiamo di vivere il nostro cristianesimo in chiave escatologica, possiamo dimenticare che è essenziale essere preparati. Gesù verrà come il ladro di notte.

Ma quali sono i segni che precederanno la seconda venuta di Cristo?
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1. La predicazione del Vangelo in tutto il mondo

Gesù stesso l’ha annunciata ai suoi apostoli dicendo: “Questo vangelo del Regno sarà annunciato in tutto il mondo, perché ne sia data testimonianza a tutti i popoli; e allora verrà la fine” (Mt 24, 14). La predicazione non significa che tutte le genti si convertiranno al cristianesimo, ma che il Vangelo si diffonderà in tutte le regioni del mondo perché tutti gli uomini possano convertirsi a Lui. Al ritorno di Cristo potranno esserci solo amici o nemici, e non ci sarà alcun popolo che potrà dire di non conoscerlo.

2. La conversione del popolo ebraico

Il non riconoscere Gesù come il Messia verrà meno e si alzerà il velo dal popolo ebraico quando sarà entrato nel regno di Cristo il numero completo di pagani (Rm 11, 25). Allora arriveranno gli ultimi, che devono essere i primi. La loro cecità avrà fine e troveranno la strada verso Gesù.

3. L’apostasia della fede

La rinuncia a Cristo non sarà totale e assoluta in tutto il genere umano, visto che la Chiesa non può perire. Forse il modo migliore per comprenderla è che la maggior parte dei popoli e delle Nazioni rinuncerà al cristianesimo trasformando tutta la vita pubblica in contraddizione alla morale e alla fede cristiane. Allo stesso tempo, la vita individuale della maggior parte degli esseri umani si dispiegherà lontana dal Vangelo. Quanti credono nel mondo perseguiteranno coloro che credono in Cristo, per quanto possano essere uniti a loro dal sangue. La persecuzione sarà una manifestazione dei grandi sforzi di Satana per danneggiare l’opera del Signore.

4. La comparsa dell’anticristo e del microchip sottocutaneo

Insieme all’apostasia e alla persecuzione si svelerà il “mistero dell’iniquità” sotto forma di un’impostura religiosa che fornirà agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, uno pseudo-messianesimo in cui l’uomo glorifica se stesso mettendosi al posto di Dio (cfr. CCC, n°675).

Anche se l’anticristo può essere sia una persona individuale che un insieme impersonale di idee, la maggior parte dei teologi lo intende come una persona concreta. Questa persona sarà umana, non un demonio, anche se si sarà consegnata al potere demoniaco. L’anticristo e chi lo propaganda cercheranno di mostrare che Gesù è il più grande nemico dell’umanità e fonderanno una nuova religione naturale che si presenterà come un umanitarismo filantropico e pacifista. Cercheranno di creare un nuovo ordine mondano al margine di Cristo e in violenta opposizione a Lui.

5. Grandi calamità e caos nel mondo

L’anticristo, che prometterà una gloria anticristiana, anziché portare il Paradiso provocherà il caos. Non sarà capace di produrre un ordine ateo al servizio dell’uomo, ma provvederà al suo annichilimento con guerre, fame e morte. A queste disgrazie si uniranno i poteri della natura, di fronte ai quali gli uomini si paralizzeranno perdendo la sicurezza precedente e la convinzione di non aver bisogno di niente. I leader del potere politico, economico, militare e sociale rimarranno indeboliti come i poveri e i piccoli. Nonostante tutto questo, molti di questi uomini temerari si ostineranno nel loro orgoglio. Il mistero del peccato si rivela qui in tutta la sua abissale incomprensibilità, ma i cristiani non temeranno, perché Cristo accompagnerà la Chiesa fino alla fine del mondo.

Fonte it.aleteia.org

Ciao mi chiamo Walter e sono proprietario del Blog abbapadre.it sul quale verranno diffusi argomenti spirituali importanti, quali la Divina Volontà di Luisa Piccarreta, la divina misericordia di santa Faustina Kowalska, Avvertimento universale, e tanto altro per la salvezza delle anime.