LE APPARIZIONI DELLA SANTISSIMA VERGINE A EL ESCORIAL (Spagna)

Nacque il 13331 nel quartiere El Pesebre, municipio di Penascosa (Albacete); sposata a Nicasio Barderas Bravo. Da più di vent’anni abitano a El Escorial, in via Patriarca. Lei sà appena leggere e scrivere, era ammalata di cuore; è stata a Lourdes nel 1977 dove guarì. Suo marito, anch’egli di precaria salute, coltiva un orto e fa supplenza come portinaio al n. 7 in via Santa Rosa; nello stesso isolato Amparo lavora come domestica tutto il giorno. La coppia ha sette figli, il ragazzo più grande studia medicina.

Cresciuta in estrema povertà, nel sacrificio e nei lavori umili, sin da bambina senza neppure saper pregare si affida invocando devotamente alla Santissima Vergine. è sempre stata sensibile alla sofferenza altrui ed al prossimo bisognoso.

Lei stessa dichiara che pur supponendo l’esistenza di un Essere Supremo non si era mai preoccupata dei suoi doveri religiosi che non praticava.

Però nell’ottobre del 1980, quando i suoi figli sono in età tra i 10 e 22 anni, per la prima volta sente una voce che le dice: “Prega per la pace del mondo e per la conversione dei peccatori. Amatevi gli uni gli altri. Sarai provata dalla sofferenza”.

Effettivamente comincia a sanguinare dalla fronte e dalle mani. Avendo acuti dolori implora: “Cosa mi sta succedendo?”. Ecco che le appare Cristo Crocefisso che le dice: “Figlia mia, questa è la Passione di Cristo. Dovrai sopportare tutto quello che ti sta succedendo”. Lei dice: “Io non posso sopportare questo dolore”. Lui risponde: “Se tu non sei in grado di sopportare alcuni secondi questa prova, pensa a quanto ho sofferto Io per ore intere sulla Croce, morendo per gli stessi che mi stavano crocefiggendo. Puoi salvare molte anime con la tua sofferenza”. Gesù le chiede se lei accetta, e lei risponde: “Con il Vostro aiuto Signore, saprò sopportare”.

Dopo questa apparizione (1310’80) in Amparo avviene una trasformazione completa. Intensifica esemplarmente ed ammirevolmente la sua vita spirituale e in lei si moltiplicano rari e straordinari fenomeni: sanguinano la fronte, gli occhi, la bocca, una spalla, la schiena, il costato, le mani, le ginocchia e i piedi; alle volte con piaghe visibili e senza sangue, però con lo stesso atroce dolore che la scena della passione contempla. Le si è notato un cuore in rilievo nel centro del petto, sanguinante, trafitto da una spada o freccia in direzione obliqua da destra a sinistra. Inoltre avverte apparizioni del Signore, della Vergine, degli angeli, del diavolo. Un gradevole e persistente aroma. Linguaggio sconosciuto. Ubiquità. Numerose conversioni. Levitazione. Comunione mistica. Inspiegabili registrazioni a nastro magnetico. Guarigioni di malattie altrui assorbendo in se stessa i dolori ecc.

D’improvviso comincia a sanguinare e quando smette non vi è né ferita né traccia alcuna sulla pelle. Quando cominciano i dolori vede sempre un fascio di luce che viene verso di lei. Nonostante che i dolori siano intensi, sente una gran pace e felicità interiore.

Entra in estasi e vede il Signore crocefisso e a un lato della Croce vede la Madonna vestita in un manto nero che la copre da testa a piedi, con un velo di garza bianca sulla testa che le scende sotto la spalla destra e le sfiora la punta del mento. Quando finisce l’estasi non li vede più.

Sembra che il Signore permetta “al potere delle tenebre” di agire contro di lei, certe volte attraverso il diavolo stesso, altre volte da esperienze direttamente subite, come quelle di essere stata derisa, calunniata, non creduta e accusata ingiustamente. Sembra però che il Signore le abbia già annunciato tutte queste sofferenze e perciò sopporta con coraggio ed esemplare pazienza. Il parroco si è astenuto dal giudicare anche se ha dichiarato: “Non posso credere che si tratti di una messa in scena perché Amparo Cuevas è una brava donna”.

Nell’estate del 1981, un giornale pubblica vari articoli su di lei. Suo marito diceva: “Il miracolo sta succedendo dall’ottobre scorso quando lei cadde in estasi e cominciò a sanguinare dalla fronte e le si aprirono ferite nelle mani, nelle ginocchia, al costato, e nel petto aveva un cuore trafitto da una spada”.

Sua cognata Emilia non smentì: “Tutto cominciò circa un’anno fà. Una notte cominciò a sanguinare dalla fronte mentre gridava atrocemente come se la stessero inchiodando sulla croce; le osservai perfettamente un cuore sul petto, e sul costato apparve una specie di macchia rossa; nelle mani ed ai piedi aveva le ferite a forma di chiodo come quelle di Gesù”.

Suo cognato Leandro Barderas, dichiarava: “Il giorno di Pasqua vennero a trovarci mio fratello e mia cognata come usavamo fare tutti gli anni per bere l’aperitivo insieme. Ci dilungammo a conversare un pò più del solito cosicchè rimasero a pranzo. Io le dissi che non credevo a tutto ciò che le stava succedendo; si mise la mano sulla fronte e cominciò a sanguinarle la fronte, il costato, le ginocchia e le mani.

La prendemmo e la coricammo a letto: stette in quello stato per un’ora e 35 minuti, dopodiché tornò in sé. Dopo l’estasi mia cognata ricordò perfettamente tutto quello che era successo e disse di aver parlato con Gesù Cristo.

Ho un fazzoletto che ho usato per pulirla, è pieno di macchie di sangue. Mia moglie l’ha lavato svariate volte usando addirittura la candeggina pura. La tela si brucia, ma il sangue non sparisce”.

La prima volta che Amparo Cuevas cominciò a sanguinare in pubblico fu il primo venerdì del mese di dicembre dell’anno 1980 mentre stava comprando pane al panificio di F. Munoz, di S. Lorenzo del Escorial; tale dichiarazione è stata fatta a Efe dalla moglie del proprietario del panificio, la sig.ra Francisca Herranz:

“Chiese cinque forme di pane come tutti i giorni. Tutto ad un tratto si appoggiò sul bancone e si mise la mano sulla fronte. La sostenemmo in varie persone e la aiutammo a sedersi. Così abbiamo visto come le sanguinavano le mani, le ginocchia ed i piedi e quando le togliemmo la mano dal fianco anche li aveva sangue. Improvvisamente tutto cessò, ma dopo alcuni secondi le si produssero gli stessi sintomi.

Rimase in estasi circa per due ore”.

Francisca Herranz sostiene che da quel giorno, tutti i venerdì, Amparo Cuevas ha gli stessi sintomi, principalmente i primi venerdì del mese: “Durante il ponte festivo di S. Giuseppe siamo stati a Lourdes, e giunti vicino a Zaragoza, Amparo entrò nuovamente in estasi e cominciò a sanguinare dalle mani e dalla fronte. Il mercoledì delle Ceneri venne a comperare pane come ogni giorno, ma quando volle pagare non potè aprire il portamonete. Guardandola vidi che aveva le mani sanguinanti”.

La coppia possiede un piccolo orto vicino alla proprietà terriera Prado Nuevo, sita sulla strada maestra che da El Escorial porta a Valdemorillo. Mentre era nell’abbeveratoio del bestiame di Prado Nuevo le apparve la Madonna posata sopra di un frassino. La sua vicina Lolita spiegava: “La Vergine le disse di pregare il rosario ogni giorno per poter così portare la pace in ogni luogo del mondo. Le disse anche che l’acqua di quella sorgente era miracolosa”. Là, con il permesso del proprietario, tutti i giorni, nel pomeriggio, prega il rosario e prega con la gente.

Tutti i primi sabati del mese arrivano corriere da Madrid, Alcalà ed altre province.

Gli stessi testimoni raccontano di aver osservato numerosi fenomeni straordinari: Possono guardare direttamente il sole e vedere come gira, e vedere lo scintillio di diversi colori; sentire raffiche di un profumo intenso emanare a volte da oggetti precedentemente toccati da Amparo, ecc.

Il modo di essere della veggente, semplice e disinteressato, attualmente fervente cattolica (molto ubbidiente alla guida spirituale) e le testimonianze di tanti testimoni oculari, escludono la possibilità dell’inganno o della illusione patologica, e meno ancora dell’intervento diabolico le cui vie e risultati sarebbero così diversi.

LETTERA DI FRAY ALFONSO MARIA

(Carmelìtano, Principe de Vergara, 23. Madrid 1) 7 aprile 1982. In merito alle notizie avute sul conto di una veggente di El Escorial, io non ho mai né affermato né negato. Sapevo che per Dio non solo è possibile, ma sommamente facile concedere i suoi doni soprannaturali a chi, quando e come Lui lo desideri; anche se l’Evangelista San Giovanni ammonisce: “Cari, non fidatevi di qualsiasi spirito, ma accertatevi che gli spiriti provengano da Dio” (1. Gv 4,1).

Credo che fu proprio nel mese di maggio che mi chiesero se ero disposto a confessare questa presunta veggente di El Escorial.

Io risposi che essendo solo un povero servo del Signore, la mia missione era quella di confessare indistintamente qualsiasi persona. Più tardi seppi che in una lista di possibili confessori data ad Amparo, dove c’era anche il mio nome, lei aveva scelto proprio il P. Alfonso Maria. Da allora cominciai a confessarla.

Mentre si avvicinava al confessionale sentii un’intenso profumo di rose. Le lasciai il mio crocefisso affinché lo potesse guardare durante la confessione; quando me lo restituì, sentii lo stesso intenso profumo di rose che durò per altre 24 ore.

Amparo Cuevas è una donna semplice, maritata, madre di sette figli e frequenta cattolici molto devoti a El Escorial. La sua vita non è stata facile, molto tormentata infatti, non tanto quanto per malattie, ma perché è stata provata dalla sofferenza sin da bambina.

Per quanto concerne la sua spiritualità, non c’è niente di speciale in lei, salvo la sua grande devozione alla Santissima Vergine. Non era neanche un’assidua praticante dei suoi doveri religiosi, così mi è stato riportato e lei stessa lo ammette, fintanto che il Signore e la Santissima Vergine si sono degnati di concederle la grazia del dono soprannaturale: frequenti messaggi verbali, stimmate, ubiquità, moltiplicazione degli alimenti, molte altre conversioni di cui di innumerevoli io ne sono testimone, parlare in un linguaggio sconosciuto, ecc.

Naturalmente tutti questi fatti sono stati molto commentati e diffusi attraverso molti mezzi di comunicazione con conseguenze molto sfavorevoli nei suoi confronti, tali da accusarla di essere una commediante, speculatrice e a sua volta ingannata, manipolata da uno psichiatra o dalla politica. La falsità pienamente verificata di tali imputazioni la assolve completamente e i fatti sembrano dimostrare che si tratti proprio della volontà di Dio.

Il messaggio speciale che tra tanti altri le è stato ordinato diffondere, non da me, ma dal Signore e dalla Santissima Vergine, mira ad una rinnovazione cristiana, profonda, sincera, umile, a uno spirito di preghiera e sacrificio alimentato da un vero e operante amore divino e umano.

Come tante altre persone, anch’io ero stato testimone del frequente fenomeno della misteriosa fragranza di rose; ma non avevo mai assistito a nessuna delle sue numerose e dolorosissime stimmate. Un giovedì, undici marzo, venne a confessarsi, in genere si confessa ogni quindici giorni; era accompagnata dal suo padrone che ogni giorno viene a lavorare qui a Madrid, dove ha un negozio. Siamo andati in sacrestia per dare un’occhiata a uno dei suoi messaggi registrati durante una delle sue estasi e siccome quel profumo di rose era così intenso le domandai: Dipende forse dalla tua volontà questa fragranza? Puoi forse produrla e farla cessare quando tu lo desideri? Lei mi rispose con semplicità come al solito: No Padre, da me non dipende né produrlo né toglierlo questo profumo.

Proseguimmo nel nostro compito di correggere la registrazione, leggerla, spostare i punti, le virgole ecc. Dopo un po’ la sentii implorare piena di angoscia e acuto dolore: “Oh, Dio mio, Dio mio! Oh, Gesù mio!” La guardai e la vidi con la testa verso l’alto, gli occhi socchiusi, le braccia penzoloni … Il suo padrone Michele, allarmato, mi disse: “Oh Padre, sta per avvenire!” Domandai: “Che cosa?” Perché non capivo cosa stesse succedendo. Lui mi rispose: “Sta entrando in estasi”. Effettivamente incrociò le braccia e vidi che cominciava a sanguinare in vari punti della fronte; sanguinava sopra e dalle palme delle mani, il sangue delle palme delle mani affluiva con molta più abbondanza.

Cercai di pulirgliele con il mio fazzoletto ma chiuse il pugno inconsciamente così rigidamente che non potei aprirle neanche un dito. Siccome, mentre si lamentava aveva chiesto acqua, chiesi alle suore di andare a prenderne un po’, le portarono un bicchiere ed una salviettina e come aveva già fatto precedentemente con il mio fazzoletto lo strinse rigidamente nell’altra mano. Temendo cadesse sulla sedia riuscimmo ad accomodarla su una poltrona. Smise di gridare e di lamentarsi e cominciò a parlare lentamente persuadendoci amorosamente: “Figlia mia, sii umile, se gli uomini non cambiano e continuano ad offendere il Signore, si manifesteranno catastrofi che arrecheranno terrore negli esseri umani. Ci saranno grandi rumori nell’aria, ogni sorte di terremoti, le case voleranno nell’aria, molti corpi voleranno mentre la pelle si staccherà dal loro corpo. Tutti lo vedranno e ciò nonostante ci saranno ancora degli increduli. Cosi inaridito è il cuore dell’uomo … Fate penitenza e pregate. Avvicinatevi all’Eucarestia. Confessate i vostri peccati. Abbiate fede nel Padre Eterno. Ascoltate le mie parole, perché quel tempo si avvicina. Invocate clemenza al Signore per coloro che non pregano e fate penitenza per coloro che non la praticano…” Questo messaggio lo disse così a basso tono che non lo capimmo al momento; però il giorno di S. Giuseppe ripetè lo stesso messaggio che fu registrato nella proprietà terriera di El Escorial, dove diariamente prega il Santo Rosario e tanta gente va a vederla specialmente il sabato.

Tutto questo stava succedendo intorno alle undici del mattino. Siccome eravamo indietro coi lavori le dissi: “Amparo, dillo a Gesù che ti riporti alla normalità così possiamo continuare a fare il nostro lavoro…” Allora sentii pronunciare chiaramente: “Figlia mia, per riparare al peccato fatto dall’uomo bacia la terra”. Sorprendentemente, rigida com’era si chinò lentamente in avanti fino a toccare con le labbra il suolo che non toccò né con le braccia né con le mani che seguitavano rigide nella posizione iniziale.

Con la stessa naturalezza senza flettere né il corpo né le braccia e le gambe, si sedette. Nuovamente disse: “Bacia per terra, figlia mia”. E fece in continuazione tutto quello che prima aveva già fatto.

Quando sedette cominciò a lamentarsi amaramente implorando: “Ho freddo Dio mio, ho tanto freddo. Oh, le mie ossa… !” Chiese dell’acqua. Appena la ebbe provata diede segni di sforzo di vomito. Chiamai le suore e chiesi loro una bacinella; però Michele mi disse: “Non si preoccupi, Padre, che non rigetterà. è solo l’effetto dei brividi di freddo”. Cosi fu: Non vomitò.

Aprì gli occhi con sguardo intontito fino a che tornò completamente in sé. Si alzò dalla poltrona e andò a sedersi sulla sedia dov’era stata seduta prima che entrasse in estasi. Spari il sangue dalla fronte e dalle mani, rimanendone le traccie solo nel mio fazzoletto e nella salviettina. Aveva soltanto un po’ di sangue sulla base della capigliatura che pulimmo con acqua ossigenata. Dopo un po’, anche se era affaticata, si diresse in chiesa, al confessionale, lasciando dietro sé un profumo intenso di rose che la gente aveva già apprezzato altre volte.

Queste estasi sono frequenti in casa e dovunque. Soffre intensamente i dolori conosciuti della Passione di Cristo. Le piaghe si manifestano in diverse parti del corpo: Testa, una spalla, il costato, le ginocchia, mani, piedi ecc. In più di una occasione ha parlato in una lingua strana e sconosciuta. Quando è stata interrogata in proposito ha detto che è il linguaggio del Cielo.

Sono tanti i testimoni oculari che dichiarano di aver visto segni particolari nel sole specialmente il giorno 14 di novembre scorso.

In genere la Santissima Vergine appare su di un frassino della proprietà terriera Prado Nuevo. La Santissima Vergina Maria Addolorata le ha richiesto di far costruire lì una cappella.

Cosa possiamo dire di tutti questi avvenimenti? Non si deve, né si può dare una risposta categorica a questa domanda. Diamo tempo al tempo e…Dio ce lo dirà.

Conclusioni: Esaminiamone qualcuna. 1. è opera del diavolo? risposta: Né satana agisce contro se stesso né Dio agisce in favore di satana. Non penso che la gente che viene a El Escorial sinceramente commossa a confessarsi ed a cercare con fede la rinnovazione cristiana dopo tanti anni di aver abbandonato e persino disprezzato le vie del Signore sia manipolata da satana. Nemmeno coloro che pregano fervorosamente il Santo Rosario nei paesetti o si raccolgono in preghiera davanti al Sacro Cuore di Gesù e neppure quelli che diventano più amabili e disponibili nei confronti del prossimo.

  1. è un affare politico? Secondo il giornale “Ya” di domenica 61281: L’aspetto politico delle apparizioni di El Escorial può riscontrarsi in particolare sul manifesto colorato appeso su un muro del paesetto. E fa vedere la foto di un muro dove c’è scritto: “Nella preghiera del Santo Rosario è riposta la salvezza della Spagna”. Io rispondo: La frase non deve essere considerata affare politico né deve essere attribuita ad Amparo perché questa frase fu detta più di un secolo fa dalla Santissima Vergine all’Arcivescovo confessore di Isabella II, S. Antonio Maria Claret. La frase è stata dipinta su quel muro prima degli avvenimenti successi ad Amparo. In ogni caso quella frase ha radici di religiosità mariana che può procurare soltanto del bene a qualsiasi nazione.
  2. Speculazione? Rispondo: Assolutamente falso. Ogni offerta di denaro è sempre stata respinta da lei.
  3. E stata forse manipolata da uno psichiatra? Risposta: La persona che aveva dichiarato questa falsa notizia dovette ritrattarla davanti a tutta la nazione attraverso la radio. Amparo non è mai stata influenzata da uno psichiatra.
  4. Perché non desidera essere studiata dagli psichiatri? Rispondo: Non ha nessun problema ad essere osservata nella sua vita quotidiana, ma non vuole andare né essere chiamata da nessun centro psichiatrico; anch’io l’ho consigliata di non farlo. Amparo non cerca la popolarità, il suo interesse è puramente rivolto a Dio…

N.B. Il Padre Alfonso Maria Lòpez Sendin (nome di battesimo Ignazio) nacque il 1531906 a Lumbares (Salamanca), pronunziò i voti a 16 anni nell’Ordine del Carmine, fu ordinato sacerdote a 22 anni. Fece la facoltà di Filosofia e Lettere all’Università di Valencia; Docente di Lettere, Filosofia e Teologia. Priore di cinque conventi e Padre Superiore di Castilla, ha viaggiato per l’Europa e l’America e scritto numerosi articoli e libri. Attualmente promotore di una Congregazione Nazionale di Preghiera che tutti i primi sabati del mese si ritrova a Madrid.

INTERVISTA ALLA T.V. DI INIGO ( l .IX.82 11 di sera, 13′ durata)

Sto lavorando presso una famiglia come domestica. La prima volta ho sentito una voce che mi disse di pregare per la pace nel mondo e per la conversione dei peccatori. Non andavo in chiesa ma non ero neanche atea. Allora spaventata corsi giù per le scale e raccontai ai portinai quello che mi era successo. Loro vennero su a casa così gli indicai dove avessi sentito la provenienza della voce mentre ero intenta a riporre dei vestiti in armadio.

Loro credettero che avessi la pressione bassa e mi dissero anche di andare da uno psichiatra. Io stavo pensando alla stessa cosa quando udii il Signore che mi disse che avrei sofferto molto durante le sue apparizioni. Prima udii la voce; poi entrai nella stanza che ad un tratto s’illuminò completamente e vidi una nuvola come di cotone che si espandeva, e su quella nube vidi apparire il Signore. Mi era già successo di aver visto la stessa immagine tempo addietro quando fui ricoverata in un’ospedale per un intervento, ma allora pensai che il Signore fosse solo l’effetto dell’anestesia. Quel giorno però, mi resi conto che quello che stavo vedendo era reale.

Allora mi disse di pregare insieme (a Lui) per la pace del mondo e per la conversione di tutti i peccatori, che ci amassimo gli uni con gli altri, che il mondo è in grave pericolo. Le stesse cose che mi disse la Santissima Vergine Addolorata quando mi apparve a Prado Nuevo : di pregare il Rosario, di confessarci, di fare la Santa Comunione, che noi ci siamo dimenticati del Signore, che prima di fare la Santa Comunione dobbiamo confessare tutti i peccati perché si stanno commettendo troppi atti sacrileghi, che nella preghiera del Rosario è riposta la salvezza del mondo.

Mi si formano delle piaghe nelle mani, nella fronte, nel costato e nelle ginocchia, ma io non mi sono mai vista le mani piagate, ho potuto notarlo solo attraverso il video registratore. Sono stata visitata da un medico: Telefonai al mio medico in cui ho molta fiducia perché è un buon uomo ed è molto cattolico. Lui mi visitò durante una delle mie estasi, prese un po’ del sangue e vide come cominciavano a formarsi le piaghe e vide pure come tutto ad un tratto sparirono. Lui pensa che non è un evento naturale.

All’inizio mi succedeva ogni giorno della settimana poi sempre meno, mi capitava di giovedì e di venerdì, poi ancora solo i primi venerdì del mese e ora usualmente di venerdì.

(Julita, la signora dove Amparo lavora): “Ho visto tante volte quello che le succede: Diciamo che sono come dei fori nelle mani; sulla fronte è come se avesse una corona di spine, le si forma una macchia di sangue sul costato, se entra in estasi mentre è a letto un piede sormonta l’altro e si possono notare perfettamente in ambedue i piedi le stigmate. E prima, quando aveva le apparizioni al primo venerdì di ogni mese le si vedeva un cuore al centro del petto trafitto da una freccia o lancia. Che tutti si uniscano per pregare il Rosario, non mi ha detto che dovevamo essere di destra oppure di sinistra, ma tutti. Io non accetto soldi da nessuno.

L’unica cosa che m’importa è la salvezza delle anime. (Le chiedono notizie sul misterioso profumo): Dicono che sia uno spray, ma com’è possibile? Io sono qua dalle 6 e non ho mica lo spray in tasca.

Questo profumo mi è rimasto da quando sono apparse le piaghe. Soltanto Dio sa come provocarlo (Inigo dà testimonianza di questo gradevole profumo). (Julita risponde a una domanda sulla presunta ubiquità): La prima volta fu in una occasione in cui lei era rimasta a cenare a casa da noi, quando mio marito con i bambini la riaccompagnarono a casa seppero che lei non s’era mossa in tutto il pomeriggio dal fianco del marito che era malato e dai suoi figli.

Quando mio marito tornò a casa e mi raccontò il fatto, dovetti sedermi. (Le chiedono se fa profezie): Io dissi che avrebbero fatto un’attentato al Papa prima del suo arrivo in Spagna, ma che comunque non sarebbe morto e sarebbe tornato in Spagna com’era sua intenzione. Anche quando ci fu il colpo di Stato a Madrid, io avvertii la sig.ra Julita, le dissi che

nonostante l’accaduto non doveva preoccuparsi perché non ci sarebbero state grosse conseguenze. Era soltanto un’ammonimento che avrebbe fatto riflettere tutti loro quella sera”.

MESSAGGI RICEVUTI DA AMPARO CUEVAS (riassunto)

Nota previa: Ma perché questi messaggi? Non sono più che sufficienti l’Evangelo e il Magistero della Chiesa?

Sì, effettivamente sono tanti e sufficienti i mezzi che Dio ci ha dato per essere dei buoni cristiani, ma nonostante questo sono pochi i veri cattolici osservanti ed è per questo che stiamo andando verso la perdizione.

Di questa grave crisi religiosa del popolo di Dio e del mondo si lamentano i Pontefici.

IL ROSARIO

L’avvertimento di pregare il Rosario è quello che la Vergine maggiormente ripete: “Figlia mia, non smettere di pregare il Santo Rosario, che se pregato con devozione ha molto potere, ciò che chiedo è poco” (V. 22, XI, 81; 2, X, 81). “Dì a tutti di pregare il Santo Rosario per placare l’ira di Dio Padre” (G. 6, VII, 81). “è conveniente pregare i quindici misteri. C’è molta fretta di salvare le anime e per ogni Rosario pregato molte si salvano. Bisogna aiutare Mio Figlio e consolare il Padre Eterno” (V. 23, X, 81; 2, XII, 81; 18, XII, 81 ecc.).”Dì a tutti di pregare il Rosario in tutti i luoghi del mondo. Il Santo Rosario è la preghiera più gradita e la mia preghiera preferita; (questa stessa frase la ripetè il Papa a Fàtima in maggio) è quella che ha più potere e forza per la salvezza del mondo”.

“Perseverate: Io vi darò la forza necessaria a tutti per poter estendere il Santo Rosario in qualsiasi parte del mondo. Non scoraggiatevi, andate in ogni paese. Sarete ostacolati, ma dovete proseguire nella vostra missione.

Con la preghiera del Santo Rosario si può salvare l’umanità ed evitare una grande guerra. La preghiera del Rosario è ciò che più vi costa ed è quello che più Io gradisco. Se potete pregate i quindici misteri” (V. 15, 1, 82) “Propaga il Santo Rosario in tutti i luoghi del mondo perché il suo potere è enorme e può salvare l’umanità intera. Io prometto a chi prega il Santo Rosario diariamente e fa la Comunione ogni primo sabato del mese di assisterlo nell’ora della morte.

Con la preghiera del Rosario, metterete in pratica i comandamenti assolvendo gli obblighi di ogni buon cristiano (con la preghiera del Rosario otterremo le grazie richieste con l’aiuto di Dio).

Per ogni Rosario che pregate molte anime si salvano. Pregatelo per la conversione dei peccatori. è la preghiera di cui più abbiamo bisogno” (V. 5, 111, 82).

“Non confondete la politica con il Rosario. La politica frequentemente non conduce che all’odio e alla distruzione del mondo” (V. 8, I, 82). “Nella Mia prima apparizione ti dissi figlia mia: Ogni giorno sarò presente e benedirò coloro che pregano il Rosario. E che molti di loro saranno scelti e segnati da una croce sulla fronte” (V. 16, X, 81).

SACRA CONFESSIONE ED EUCARISTIA

Gesù ha detto di riconciliarsi con Dio tutti i giorni (atto di contrizione). Di confessarsi prima di fare la S. Comunione e di ricevere questo Santo Sacramento i primi sabati del mese o anche i primi venerdì in onore del Sacro Cuore; e a tutti coloro che lo faranno Mio Figlio darà vita eterna e li risusciterà l’ultimo giorno” (V. 16, X, 81).

“E se non confessano le loro colpe e si pentono, il Padre Eterno li caccerà nel lago di zolfo per tutta l’eternità” (G. 23, X, 81). “Dì a loro figlia mia, che abbiano fiducia e confessino le loro colpe prima di ricevere il Mio Corpo e che smettano di commettere sacrilegi. Gradirei che mi ricevessero inginocchiati e con amore; vorrei fosse possibile che nessuna mano non consacrata toccasse il Mio Corpo” (G. 2, IV, 82). “Avvicinatevi all’Eucarestia, ma prima accudite al sacramento della confessione” (V. 2, IV, 83).

“Bisogna perseverare di più nel compito della Sacra Eucarestia. è molto importante fare la Santa Comunione i primi venerdì del mese con devozione” (V. I, V, 81).

“Avvicinatevi di più all’Eucarestia, abbiate costanza nel ricevere il Corpo di Gesù. Fate la Comunione i primi venerdì del mese” (V.10, V, 81). “Avvicinatevi all’Eucarestia; Io ci sarò per aiutarvi a perseverare e darvi la forza per amare la Vergine Santa” (G. 6, VII, 81). “E che tutti quelli che faranno la Santa Comunione con devozione i primi venerdi del mese si salveranno” (V. 28, VII, 81).

“E che facciano la Santa Comunione in onore al Mio Cuore trafitto dalle spine” (V. 2, X, 81).

“E che vadano in chiesa perché Mio Figlio è triste e aspetta la loro visita. Non si ricordano di Noi che sempre ricordiamo tutti” (V. 2, X, 81). “Bisogna visitare il SS.mo Sacramento perché Mio Figlio è molto triste e molto solo; però prima ancora (ed è molto importante) bisogna essere molto buoni” (V. 18, XII, 81). “Visitate il Santissimo” (V. 12, X, 82). “Sono sempre nel tabernacolo, di giorno e di notte, e i miei richiami sono inutili da questa dimora fredda e triste dove mi trovo! Per amore delle anime sono Prigioniero dell’Eucarestia. Ma molti sono solo dei disgraziati! Quante volte spero in molti cuori perché vengano a consolarmi e vedo solo il rifiuto.

Sono sempre lì presente come il migliore dei padri, come l’amico più fedele, con un amore immenso verso quelle anime, ma non sono compreso figlia mia. Poveri peccatori! Non meritano i tuoi sacrifici, i Miei e quelli che fanno tante anime scelte per la loro salvezza. Tu figlia mia, non allontanarti da Me. Ti aspetto giorno e notte! Dammi conforto e abbandonati in Me! Dì a tutti loro che mi visitino, che li aspetto, voglio salvare tutti con il sangue delle mie piaghe. E che vengano a Me che sono il loro Padre che li amo con tutto il Mio Cuore. Che visitino il Prigioniero e se la loro anima è ammalata che vengano a Me che li guarirò. Solo Io posso sanare il loro corpo e salvare la loro anima. Che mi amino e che siano caritatevoli verso questo povero mendicante che li aspetta sempre.

Il Mio Cuore è triste per tutti loro, che non mi facciano soffrire di più, quello che voglio è la loro salvezza” (G. 12, Il, 82). “Avvicinati all’Eucarestia e Io ti darò la forza per continuare ad andare avanti pur soffrendo” (G. 5, III, 82).

(Tratto da: “Teologia Angeli e Arcangeli n.45 910/2003)

Introduzione

Le apparizioni di Cristo e della Santissima Vergine all Escorial sono iniziate ventitre anni fa, il 12 e 15 novembre 1980.

La ricchezza del messaggio, la varietà dei segni del Cielo, dei carismi di Amparo, la discretissima veggente stigmatizzata, dei ‘miracoli’, in particolare le conversioni e le guarigioni, i fenomeni solari e i segni del Cielo, la presenza di angeli e di grandi visioni, ne fanno una delle manifestazioni più importanti del secolo passato e del Terzo Millennio. Sono importanti per la Chiesa, per la Spagna, per la Francia e per tutto (Occidente.

Ciononostante restano poco conosciute.

Vi proponiamo in questo numero di Teologica Angeli e Arcangeli un servizio apparso sulla rivista francese ‘Chrétiens Magazine’ a cura di Jean Christophe, un testo che raccoglie alcuni importanti messaggi e una traccia fondamentale per comprendere gli straordinari fenomeni.

Di seguito vi proponiamo invece i messaggi più recenti ricevuti da Amparo tradotti da Sabrina Zancan.

Buona lettura.

I FRUTTI DE L’ESCORIAL

Dai frutti li riconoscerete!

“Diffidate dei falsi profeti, che vengono a voi mascherati da agnelli, ma dentro sono lupi rapaci. Si coglie uva dalle spine? O fichi dai cardi? Così ogni albero buono produce buoni frutti; mentre l’albero guasto produce frutti cattivi”. “Un albero buono non può portare frutti cattivi, né un albero guasto portare buoni frutti” (Mt 7).

Le prime parole del Cristo a Luz Amparo Cuevas, in occasione del suo primo Messaggio privato, il 13 novembre 1980, sono state: ‘Prega per la Pace nel mondo e per la conversione dei peccatori; poiché il mondo è in grave pericolo’. Queste parole, pronunciate oltre ventidue anni fa, sono solo più realistiche oggi.

Ognuno conosce la terribile attualità quotidiana, in cui la violenza esplode ogni giorno ovunque nel mondo, ove l’odio lacera i figli di Abramo e ove la Terra natale di quest’ultimo è minacciata da un’aggressione impietosa delle popolazioni che la abitano, mentre terroristi, cui non è bastato aver assassinato 3000 innocenti l’11 settembre 2001, continuano a minacciare e a uccidere ovunque nel mondo seminando un terrore demoniaco!

La Vergine: “Rifugiatevi nel mio Cuore Immacolato”

Nel febbraio 1986, la Vergine Maria disse a Luz Amparo:

“Prego giorno e notte per evitare che siate puniti, ma non ne posso più. Il braccio di mio Figlio diventa pesantissimo. Voglio evitare la collera di Dio, ma sta scritto: ‘Dio è giudice e Creatore del Mondo’. Prego mio Figlio incessantemente, notte e giorno, figli miei, perché vi perdoni ma vi salverete soltanto con la preghiera, il sacrificio e la penitenza. Rifugiatevi nel mio Cuore Immacolato, figli miei, amate il prossimo, e che la vostra preghiera venga dal più profondo del vostro cuore.

Non è il ricordo delle parole che la Vergine Maria ha detto a Mélanie e a Maximin? Giudicate voi, piuttosto: Se il mio popolo non vuole sottomettersi, sono costretta a lasciar andare la mano di mio Figlio. è così pesante e appesantita che non riesco più a trattenerla. Dal tempo che soffro per voi! Se voglio che mio Figlio non vi abbandoni, sono incaricata di pregarlo incessantemente. E da parte vostra, non ci fate caso”.

A 140 anni di distanza, il messaggio de l’Escorial non sarebbe che la continuazione di questo magnifico messaggio profetico de La Salette, troppo sconosciuto ai nostri tempi?

In che cosa Luz Ampara è una dei profeti del nostro tempo?

Nella richiesta di pregare il Rosario

Dal suo terzo Messaggio, nel 1980, Nostro Signore dice ad Amparo: “Sia recitato tutti i giorni il Santo Rosario per la Pace del mondo e si faccia molto sacrificio”.

L’arma dei Rosario è potente

Nel settembre 1993, Nostra Signora dei Dolori disse a Luz Amparo:

“Continuate a lottare, figli miei; l’arma dei Rosario è potente contro i nemici della Religione.

Avvicinatevi all’Eucaristia e confessate i vostri peccati, figli miei, e sarete forti per vincere tutte le battaglie. Siate umili, figli miei, e amate i vostri nemici, ma lottando con la preghiera dei Rosario che è l’arma contro Satana”.

I cattolici contro l’armata dei Turchi

Avremmo forse dimenticato che è grazie alla preghiera quotidiana dei rosario richiesta in tutta la cristianità, e questa fece con molta fede il 7 ottobre 1571 l’armada pontificia diretta da don Juan d’Austria, a capo della Lega Santa, quando riportò una vittoria brillante sui Turchi durante la battaglia navale di Lepanto, quando la flotta cattolica affrontò 100000 Turchi in un combattimento a 1 contro 10? Prima d’ingaggiare la battaglia navale ad armi impari, però, i capi rivolsero una preghiera suprema al Dio degli eserciti e a sua Madre, la Regina dei Santo Rosario secondo le prescrizioni dei papa san Pio V. Su ogni nave fu recitato il Rosario comunitario. Una copia di Nostra Signora di Guadalupe fu brandita sulla nave ammiraglia. Anche all’inizio dei XVIII secolo san Louis Marie Grignion de Montfort partì in missione nell’ovest della Francia diffondendo il fervore della preghiera a Maria attraverso il Rosario.

II papa Giovanni Paolo II non ha appena decretato l’anno dei Rosario dall’ottobre 2002 all’ottobre 2003, giustamente per chiedere a Dio che conceda all’umanità la pace nel mondo e la protezione della famiglia? II vero profeta raccomanda ai pellegrini di utilizzare giustamente l’arma più temibile contro Satana! Gli spiriti satanici hanno la caratteristica di ingannare, di mentire per far cadere le anime nell’Inferno, e certamente non danno loro le armi per salvarle.

Sì, il vero profeta raccomanda di pregare Dio per l’intercessione della Santa Vergine Maria con l’arma che va giustamente ad annientare presto Satana e tutte le forze dei Male!

Nella conferma dell’esistenza dell’Inferno

II 4 novembre 1995, Nostro Signore disse ad Amparo: “Quattro di loro sono morte in un incidente, figlia mia; rifiutavano le tue parole, dicevano che l’Inferno non esisteva. Ti parleranno loro stesse, figlia mia”.

Noi siamo dannate…

“Siamo qui non per nostra volontà, ma per la volontà di Dio. Altrimenti noi, per la nostra volontà, non faremmo altro che maledire, ma è Dio che vuole che io venga a dirvi che siamo dannate. Io che dicevo che nessuno era mai tornato per dirci che non c’era un inferno, che nessuno me l’aveva detto, io che non ci credevo e che me ne beffavo con le mie compagne! Ebbene, eccomi per gridarti: sono nell’Inferno! Mi sono lasciata trascinare dai piaceri, dai miei capricci… E sono qui che sto soffrendo. Se non fosse perché Dio ha voluto inviarmi ad affermare la sua esistenza… Ho sentito molti pastori dire che l’Inferno non esisteva, ma non credevo più alla misericordia di Dio che all’esistenza dell’Inferno. Maledetta l’ora in cui non ho creduto al Vangelo, né alle Parole di Dio! Pronuncio queste parole perché Dio mi obbliga a pronunciarle, altrimenti vi dico che il mio unico desiderio sarebbe di trascinarvi con me… con noi…”.

Su questa pietra edificherò la mia Chiesa

Ricordiamoci le Parole del Vangelo (Matteo 16, 1819): E io, ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli Inferi non prevarranno contro di essa. Ti darò le chiavi del regno dei cieli: tutto quello che legherai sulla terra sarà legato nei cieli. E tutto quello che slegherai sulla terra sarà slegato nei cieli’. Nostra Signora a La Salette lo ha ricordato. Aveva detto che, nell’anno 1864, Lucifero e un gran numero di demoni, saranno staccati dall’inferno, “aboliranno la fede poco a poco e anche nelle persone consacrate a Dio”.

L’insegnamento della Chiesa afferma l’esistenza dell’Inferno e la sua Eternità (Catechismo della Chiesa cattolica n° 1033 1037).

Nell’annuncio del Grande Castigo

Ma siamo lucidi, fiduciosi e pieni di Speranza nell’Amore e nella Misericordia divina. Dall’11 marzo 1982, durante un’estasi che avvenne davanti al padre Fray Alfonso Maria, il direttore spirituale scelto dalla stessa Luz Amparo, e mentre cessavano le sue grida di dolore, cominciò a parlare lentamente, con dolcezza e fermezza: “Figlia mia, sii molto umile, figlia mia! Se gli uomini non cambiano e non smettono di offendere Dio, ci saranno manifestazioni che terrorizzeranno gli abitanti della Terra. Si udiranno grandi rumori nell’aria… Tutti gli occhi lo vedranno ma molti non vi crederanno ancora tanto i cuori degli uomini sono induriti. Fate penitenza e orazione. Avvicinatevi all’Eucaristia. Confessate i vostri peccati. Chiedete perdono al Padre Eterno. Sforzatevi di ascoltare le mie Parole, perché il tempo è vicino. Pregate per coloro che non pregano e fate penitenza per coloro che non lo fanno”.

Un astro si schianterà sulla Terra…

Il 10 giugno 1984, la Vergine dei Dolori parla ad Amparo del Grande Castigo:

“Il castigo che si abbatterà sulla terra sarà il fuoco provocato da un astro che si schianterà sulla terra. Questo non causerà alcun danno presso coloro che saranno in stato di grazia con Dio. Resteranno come in estasi”.

Gli fu dato di bruciare gli uomini con il fuoco…

San Giovanni, nell’Apocalisse 16, 89, profetizza:

“E il quarto Angelo sparge la sua coppa sul sole; allora, gli fu dato di bruciare gli uomini con il fuoco, e gli uomini furono bruciati da un calore torrido. Ma anziché pentirsi rendendo gloria a Dio, bestemmiarono il nome del Dio che deteneva in suo Potere tali flagelli”.

Ma nessuno potrà toccare i figli in estasi…

Vediamo chiaramente che la profezia della Vergine Maria è da una parte in concordanza perfetta con l’Apocalisse di San Giovanni, e che immediatamente Ella rassicura i suoi figli della terra che sono in stato di grazia con Dio: saranno in estasi, quindi niente li potrà toccare. Dobbiamo, quindi, da perfetti cristiani, pensare e agire ad ogni istante per essere sempre in stato di grazia. Se abbiamo peccato contro Dio dobbiamo quindi andare a confessarcene presso un prete senza tardare.

Questa nostra relazione è necessariamente breve, e non abbiamo la pretesa di essere esaustivi, poiché le profezie date a l’Escorial sono molteplici, tuttavia desideriamo, attraverso questo rapido esposto, comunicare al lettore la nostra intima convinzione che i messaggi ricevuti da Luz Amparo, nel dolore accettato delle sue innumerevoli stigmatizzazioni visibili o interiori, ben vengono dalla Vergine Maria e da Nostro Signore Gesù.

Così ogni albero buono produce buoni frutti

Esamineremo ora rapidamente i numerosi buoni frutti e saporiti che Dio, nel suo Amore per gli uomini e la sua grande Misericordia, ha sparso al Prado Nuevo a l’Escorial da oltre vent’anni:

Terribili persecuzioni Ebbero come origine la triplice alleanza estremamente ostile tra il sindaco socialista, Mariano Rodriguez, l’amministratore del podere Prado Nuevo, Tomas Segùn, e il curato de l’Escorial, don Pablo Camacho Becera. Questa persecuzione civile durò cinque anni, dal 1990 al 1995. Il terreno dove la Vergine dei Dolori apparve, l’amministrazione comunale volle acquistarlo e alla fine decise di recintarlo con alti reticolati nel marzo 1994, vietandolo in tal modo alla preghiera. La popolazione e i media definirono questi reticolati ‘muri della vergogna’. Infine emerse, nel dicembre 1996, che a capo di questa triplice alleanza c’era il curato stesso.

Questi cadde gravemente ammalato, e sul letto d’ospedale chiese pubblicamente perdono a Luz Amparo. Si è paragonato egli stesso a Saul atterrato dal Signore sulla Via di Damasco. La sua conversione ebbe un impatto considerevole su tutta la popolazione de l’Escorial e sui media; Dio non trae il Bene a partire dal Male? Il sindaco Mariano Rodriguez fu boicottato a causa di uno scandalo sessuale e obbligato a lasciare la città, mentre l’amministratore Tomas Legùn morì improvvisamente.

Per il tempo in cui il terreno fu inaccessibile, i pellegrini hanno recitato ogni giorno il Rosario pubblicamente nei fossati, lungo la strada! Questa perseveranza nella fede e nell’obbedienza alla richiesta della Vergine dei Dolori fu ricompensata. Un frutto saporito fu dato alla ‘Fundación Virgen de los Dolores’ che acquistò il terreno, dopo lunghi negoziati, ma a un prezzo molto elevato, il 26 maggio 1997… anniversario del martirio subito da Amparo quattordici anni prima, quando preferì essere martirizzata da tre individui incappucciati piuttosto che negare l’autenticità delle apparizioni, ricordò l’Angelo che l’assiste così spesso con locuzioni intime!

La perseveranza nell’obbedienza

Luz Amparo risponde alle domande di Nostro Signore e della Vergine Maria nonostante le terribili persecuzioni da lei subite, dall’aggressione nei confronti di suo marito Nicasio, e dall’assassinio di suo figlio Jesùs, il più giovane dei suoi figli, il 4 settembre 1996 per cercare di discreditare sua madre e la Fondazione. Folle di parecchie migliaia di pellegrini continuarono a venire in pellegrinaggio per tutti questi anni e vengono ancora a pregare al Prado Nuevo provenienti dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Francia e da certa parte dell’Europa. Non è un frutto saporito dato dal Cielo? Nel 1985, il cardinale Angel Suquìa y Goycoechea, arcivescovo di Madrid, Ordinario dei luoghi, convoca Luz Amparo e il suo direttore spirituale, il padre Alfonso Marìa López Sendìn, carmelitano. Volendo verificare se è la presenza di Luz Amparo che attira le folle al Prado Nuevo, luogo delle apparizioni, le consiglia di non comparire più su questo terreno ove cadeva in estasi in presenza dei pellegrini. Obbedendo al semplice consiglio dell’arcivescovo, non rimetterà più piede al Prado Nuevo, in presenza della folla. II Cielo rispetterà la domanda formulata dalla Chiesa e, a partire da questo giorno, Luz Amparo avrà le sue estasi privatamente.

In occasione di un ritiro spirituale di preti della sua arcidiocesi, il cardinale porta come esempio l’obbedienza di Luz Amparo. Il cardinale firma la Nota abituale di prudenza, davanti a ogni apparizione, ma non emette alcun divieto.

Fondazione Pia, autonoma e caritativa: Vergine dei Dolori

Su domanda della Santa Vergine, Amparo crea, nel 1988, questa fondazione nella quale giovani ragazze consacrate accolgono e curano vecchi indigenti e abbandonati. Si tratta di un’opera d’Amore e di Misericordia. I pellegrini francesi hanno partecipato attivamente a quest’opera di refezione di un exconvento di carmelitani finanziando la costruzione di tutta la copertura.

Quattro anni dopo, il 14 giugno 1994, nel tredicesimo anniversario della prima apparizione di Nostra Signora dei Dolori sul frassino del Prado Nuevo, il cardinale Angel Suquìa y Goicoechea firma il decreto ufficiale di approvazione canonica degli statuti di questa fondazione, dotandola così di una personalità giuridica pubblica in seno alla Chiesa. Nel 2002, questa fondazione accoglie oltre sessanta ragazze spesso diplomate in insegnamento superiore e suddivise per quattro stabilimenti. La Magdalena, sede della fondazione creata il 13 marzo 1991, un’altra fondazione a l’Escorial nella calle Carlos III, il convento di Penaranda de Duero e Grinon, creata il 13 ottobre 1996, nella provincia di Madrid e la diocesi di Getafe. Quest’ultima, chiamata Residenza Gesù del Buon Amore, fu benedetta da Mons. don Francisco José Fernàndez y PérezGolfin, vescovo di Getafe che celebrò la messa nella cappella il 16 febbraio 1997. Nell’insieme di queste quattro case una cinquantina di vecchi sono ivi curati. Sono in corso ulteriori estensioni, Cindad Real a Torralba nella provincia di Soria che è quasi terminata, e a Pesebre, il villaggio dove nacque Amparo.

L’associazione pubblica di fedeli “Riparatori di Nostra Signora dei Dolori”

Nel 1990, sempre su richiesta della Vergine Maria, Amparo crea questa nuova associazione, e il 5 settembre 1992, la Santa Vergine le dice: “Voglio che si formino delle comunità, che la radice sia qui (a e1 Escorial) e che i rami di quest’albero della carità si estendano in ogni parte del mondo”. Il 14 giugno 1994, il cardinale Angel Suquìa y Goicoechea firma allo stesso modo un secondo decreto ufficiale di approvazione canonica degli statuti di questa associazione, dotandola così di una personalità giuridica pubblica in seno alla Chiesa. Essa comprende i tre rami seguenti:

  • una comunità di famiglie e di persone celibi chemettono i loro beni in comune e vivono una vita fraterna sul modello dei primi cristiani. Questa comunità è installata presso la sede della fondazione La Magdalena che si trova a l’Escorial.

Gli Atti degli Apostoli (2, 4247) ben descrivono questa prima comunità cristiana che la Vergine dei Dolori ha chiesto di rinnovare, e che questo modello sia universale:

“Si mostrano assidui all’insegnamento degli apostoli, alle riunioni comunitarie, alla condivisione del pane e alle preghiere. Davanti ai numerosi prodigi e miracoli operati dagli apostoli, il timore era in tutti i cuori. Tutti i fedeli vivevano uniti, e mettevano tutto in comune. Vendevano le loro terre e i loro beni e ne condividevano il prezzo fra tutti, secondo il bisogno di ognuno. Con un solo cuore, frequentavano quotidianamente il tempio. A casa spezzavano il pane e prendevano il loro nutrimento con gioia e semplicità di cuore. Lodavano Dio e godevano della pubblica stima. E il Signore accresceva tutti i giorni il numero di coloro che erano sul cammino della Salvezza”.

  • le Riparatrici, una nuova famiglia religiosa che pronuncia i tre voti di povertà, castità obbedienza, sono più di sessanta. Senza orari né salario, la loro vocazione è occuparsi dei più diseredati nella Fondazione Pia succitata. Sono formate nel convento di Penaranda de Duero, nella diocesi di Burgos, secondo l’approvazione dell’arcivescovo di questa diocesi.
  • una comunità di vocazionicostituita da giovani che hanno la vocazione religiosa o sacerdotale.

Quattro di loro sono già stati ordinati preti il 14 luglio 2000 nella cattedrale di Toledo da Mons. il rimate di Spagna. Attualmente sette seminaristi sono al Gran Seminario presso Toledo e altri sono in preformazione.

Concelebrazione di una messa

Il 27 dicembre 1993, il cardinale Suquìa, accompagnato dal vicario episcopale locale e dal vicecancelliere dell’arcivescovato, visita ufficialmente per cinque ore e mezza diverse case “d’Amore e di Misericordia”, proprietà della Fondazione, come pure la sede di quest’ultima, La Magdalena, nella cui cappella queste tre alte personalità della gerarchia ecclesiastica della diocesi concelebrano una messa.

Nomina di un primo cappellano

Qualche giorno più tardi, il 21 luglio 1994, lo stesso cardinale, ordinario de l’Escorial, firma un terzo decreto che nomina il canonico don José Arranz, della diocesi di EI Burgo di Osma, professore al Gran Seminario, cappellano dell’associazione pubblica di fedeli “Riparatori di Nostra Signora la Vergine dei Dolori”.

Nomina di un secondo cappellano

L’8 novembre 1996, il nuovo arcivescovo di Madrid, il cardinale Antonio Maria Rouco Varela, che è succeduto al cardinale Angel Suquìa, raggiunto dal limite di età, ha nominato un secondo cappellano, il padre José Marìa Ruiz Uceda per assecondare il canonico don José Arranz. è un giovane prete che ha ricevuto la sua vocazione sacerdotale a l’Escorial all’inizio delle apparizioni.

Il canonico Arranz constata che la Chiesa ha approvato senza riserva, secondo il diritto canonico, l’opera caritativa e le comunità fondate, su domanda dell’Apparizione, da Luz Amparo Cuevas che è espressamente riconosciuta nei diversi decreti episcopali come la “fondatrice” di queste opere, e che esercita il suo discernimento in nome della Chiesa su tutto ciò che avviene a l’Escorial. Questo equivale a un primo passo molto significativo della Chiesa per il riconoscimento delle apparizioni e dei messaggi. Nel 2001, il canonico Arranz è stato ricordato dal suo vescovo in ragione di una carenza di preti. Il padre Paulino Argùello è stato nominato cappellano della Fondazione per assecondare il padre José Marìa Ruiz Uceda.

Benedizioni dei pellegrini da parte del cardinale di Madrid

Nel dicembre 2000, su richiesta del padre Josè Maria Ruiz Uceda, cappellano dell’opera, il cardinale Antonio Maria Rouco Varela, arcivescovo di Madrid e ordinario de l’Escorial, benedice i pellegrini che vengono a pregare al Prado Nuevo. Nel 2002, questo stesso cappellano rimette al cardinale Antonio Maria Rouco Varela, arcivescovo di Madrid e ordinario de l’Escorial, un dossier per il riconoscimento ufficiale dei messaggi dell’Escorial e l’erezione della cappella tanto richiesta dalla Vergine Maria.

RAPPORTI TRA L’ESCORIAL E LA FRANCIA

Marthe Robin, laica, ha offerto tutta la sua vita per riacquistare i peccatori in unione con Gesù crocifisso per la Chiesa e il mondo. Fu un’offerta perpetua per pacificare la collera di Dio davanti ai rinnegamenti e ai crimini commessi dagli uomini, rimanendo costretta a letto fino alla sua morte e partecipando alla Passione del Cristo ogni venerdì… per quarantacinque anni! è nata al Cielo il 6 febbraio 1981.

Non è sorprendente che Nostro Signore abbia preparato Luz Amparo poco tempo prima della dipartita di Marthe Robin? Ricevette il suo primo messaggio di Nostro Signore il 13 novembre 1980, e il Cristo le disse: “Figlia, prega per la Pace nel Mondo e per la conversione dei peccatori; perché il mondo è in grave pericolo”. Poi due giorni dopo, al momento della sua prima stigmatizzazione, Gesù le disse: “Figlia mia, è la Passione del Cristo. è una prova. Devi soffrirla interamente”.

Poi il Cristo le chiese se l’accettava.

Amparo rispose: “Con il vostro aiuto, Signore, sopporterò”.

Infine, il primo messaggio della Vergine dei Dolori fu ricevuto il 1° maggio 1981, primo venerdì del mese.

Questa coincidenza di date di partenza dalla terra di Marthe Robin e dell’inizio dei messaggi a Luz Amparo e dei suoi dolori subiti e accettati nelle stigmatizzazioni non lascia far pensare che ella fu scelta da Dio per continuare a soffrire come Marthe Robin per salvare anime?

Vedremo che i frutti de l’Escorial sono parimenti paragonabili a quelli di Chateauneuf di Galaure quanto alla creazione delle opere.

Il messaggio di sabato 4 maggio 2002

Sacerdoti, raccogliete le pecorelle smarrite!

L’ultimo messaggio di Gesù e di Maria al Prado Nuevo, a l’Escorial, sabato 4 maggio 2002.

Nostro Signore dice e promette ad Amparo: “Chiedo ai preti di consacrarsi al proprio ministero, di raccogliere le pecorelle smarrite e di smettere di essere dei funzionari; che guadagnino anime, con amore e tenerezza, per il gregge di Cristo, perché tutto ormai è divenuto passioni e piaceri. E tanti messaggi, dicono ancora! Ma, figli miei, siete ciechi? Vi dico e ripeto ancora: (siete) ciechi, sordi e lo chiedo alle anime consacrate di pregare molto per la Chiesa, il Santo Padre e le pecorelle smarrite. Figli miei, amate ma di un amore puro e santo, che procede dal Cuore di Cristo. Convertitevi e pentitevi, figli miei, meditate i messaggi. Non ci sarà più messaggio, ma ci saranno benedizioni molto speciali, e segni che rimarranno sigillati sulle fronti.

Accorrete presso questo luogo, figli miei, sarete tutti segnati (da un sigillo) e benedetti con benedizioni molto speciali; e meditate tutti i messaggi. Figli miei, come il vostro cuore è indurito! Queste parole così tenere di vostra Madre del Cielo non v’inteneriscono? Figli miei, pentitevi e convertitevi; non offendete di più il Signore, è talmente offeso; vi chiedo solamente preghiera, sacrificio e penitenza per poter riparare tanti peccati che si commettono nel mondo. Vi ho detto che il demonio portava in trionfo i sette peccati capitali. Bisogna che gli uomini volgano il loro sguardo a Dio, si pentano e conducano una vita santa d’amore e di devozione a Dio. Molti sono i farisei che vivono non secondo lo spirito, ma secondo la carne e i vizi”.

Queste Parole di Nostro Signore sono per il nostro tempo e ci rimandano direttamente all’Apocalisse (7,4):

“Poi udii il numero di coloro che furon segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila, segnati da ogni tribù dei figli d’Israele”.

I 144000 servitori di Dio sembrano designare tutto il Popolo di Dio in modo simbolico. Tutti sono segnati dal sigillo del Dio vivente (cfr. Ep 4,30; 2TI 2,19) e l’Angelo che porta il sigillo viene dall’Oriente da cui è annunciata la salvezza di Dio’. Si può vedere anche nel numero dei servitori dei figli d’Israele il numero di coloro che riconosceranno Gesù come il Messia alla fine dei tempi: “Non contristate lo Spirito Santo di Dio, che vi ha segnati con il suo sigillo per il giorno della redenzione”. (Efesini 4,30) La Santa vergine, dopo aver chiesto a Luz Amparo di pregare, di fare penitenza, di sacrificarsi, e di trasmettere agli uomini le sue richieste, ci ha detto quel giorno: “Voglio anime che mi testimonino il loro amore con opere”. Da vent’anni, la Vergine Maria ci ha ripetuto, nei suoi messaggi:

“Fate dell’apostolato, in ogni parte del mondo, figli miei, divulgate il messaggio!”. “Quanti deridono i miei messaggi! Portateli in ogni angolo della terra!”.

Abbiamo obbedito? Quali sono le opere fatte da ciascuno di noi per divulgare e far conoscere questi messaggi nel mondo intero?

Abbiamo preso coscienza che quest’interruzione dei messaggi fa parte probabilmente dei segni dati da Dio per far prendere coscienza agli uomini che l’Avvertimento, la Fine dei tempi è molto vicina? Rispettando la nostra totale libertà, Nostro Signore non desidera forse farcelo comprendere quando, nello stesso messaggio, ci dice:

“Figli miei, vi chiedo solamente di meditare tutti i messaggi, poiché tutto si sta compiendo. Meditateli dal primo all’ultimo”.

Chi ha orecchie per intendere, intenda “All’angelo della Chiesa di Sardi scrivi:

Così parla Colui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle: Conosco le tue opere; ti si crede vivo e invece sei morto. Svegliati e rinvigorisci ciò che rimane e sta per morire, perché non ho trovato le tue opere perfette davanti al mio Dio. Ricorda dunque come hai accolto la parola, osservala e ravvediti, perché se non sarai vigilante, verrò come un ladro senza che tu sappia in quale ora io verrò da te. Tuttavia a Sardi vi sono alcuni che non hanno macchiato le loro vesti; essi mi scorteranno in vesti bianche, perché ne sono degni. Il vincitore sarà dunque vestito di bianche vesti, non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese` (Apocalisse 3,1).

Il segno del 666

Ai pellegrini francesi del 6 maggio 1984, Luz Amparo dà questo commento sul Sigillo di Dio: “Non crediate che non sia una grande Grazia quella di essere segnati dal sigillo della Vergine. Perché non so se sapete che una volta la Santissima Vergine mi ha detto che il sigillo del nemico era il 666.

Questo significa che ci sono persone che hanno il 666 sulla fronte e su una mano, la mano sinistra. Ma oggi essa ha segnato qui tutti, credenti e non credenti, perché corrispondano a questo segno (la Croce). Colui che non corrisponderà a questo segno, ebbene!… Non vuole salvarsi. Non lo vuole perché la Santa Vergine gli ha dato questa Grazia, e questa Grazia è molto speciale”.

Vi suggeriamo di rispondere all’offerta molto specifica de l’Escorial, fatta dalla Vergine Maria che diede prove del nostro Amore venendo con perseveranza, sempre più numerosi in pellegrinaggio, il primo sabato di ogni mese, con i vostri figli, i vostri genitori, i vostri amici. Saranno opere che Dio metterà a vostro credito, e in cambio della vostra testimonianza d’Amore, l’Angelo di Dio vi segnerà con una Croce sulla fronte in maniera sicura e sigillata!

Non lasciamo passare questa Grazia molto speciale che ci è donata. La situazione mondiale non continua ad aggravarsi? Domani, avremo ancora la possibilità di recarci a l’Escorial?

“Molti di voi, non recitate ogni giorno il rosario: avete abbandonato la preghiera. Ve lo chiedo: RECITATE IL ROSARIO OGNI GIORNO IN FAMIGLIA”.

La Vergine sarà felice che rispondiate alle sue domande, ripetute tante volte. Se questo vi è impossibile, osate recitare il Rosario interamente con i suoi cinque Misteri Gaudiosi, Luminosi’, Dolorosi e Gloriosi ogni giorno in famiglia o con degli amici. Come il suo nome lo indica, ogni Rosario che recitate è una pioggia di Rose che donate a Maria per la Purificazione della Chiesa, per la santa protezione del Vicario del Cristo Giovanni Paolo II, il Pentimento mondiale di tutti gli uomini e in particolare dei Francesi, la Pace nel mondo, il riconoscimento da parte della Chiesa dei messaggi e la costruzione della cappella. richiesta, la liberazione delle anime del Purgatorio, e la prossima venuta nella Gloria di Nostro Signore Gesù.

Preghiamo il Padre Eterno

Per intercessione di Nostra Signora dei Dolori chiediamo a Dio, nostro Padre, che tutti gli uomini si pentano della loro ignominia, dei loro rinnegamenti e della loro dimenticanza, Lui che è morto sulla Croce per redimerci, e che accettino di ricevere nel loro cuore indurito dal peccato l’Amore e la Luce di Nostro Signore Gesù perché le nostre orecchie sentano i messaggi e le suppliche di Nostra Signora dei Dolori che fa tutto per salvarci.

“Vi chiedo di non occultare le Grazie: ponetele in piena Luce e convertite il maggior numero di anime”. (La Vergine dei Dolori il 4 marzo 1989).

Tu! Padre eterno! Tu che sei il Creatore del mondo e dell’uomo, con il tuo immenso potere, non permettere che il serpente perverso si impadronisca con astuzia delle anime che hai creato”. “Attraverso il Cuore Divino di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria, donaci l’eredità che ci hai preparato nelle dimore celesti”. “Madre Pura e Addolorata, attraverso il tuo Cuore angosciato di Madre, manda la Pace al mondo intero!”.

“Portate testimonianza, vostra Madre ve lo chiede”. Jean Christophe

(Tratto da Chrétiens Magazine N° 157)

LA POSIZIONE DELLA CHIESA

(Tratto da: “Il Racconto Autentico delle Apparizioni di ‘EL ESCORIAL'” ©Ed. Segno 1998)

  1. La Chiesa: riconoscimento dei frutti il 14 giugno 1994.

Dopo la “Nota” del 1985 e le numerose reazioni che suscitò, si stabilì tra Amparo e l’Arcivescovo una relazione privata, discreta ma calorosa. Durante il periodo 19851990, il Signore e la Vergine prepararono, per mezzo di messaggi pubblici e privati (riservati questi ultimi al “Grupo” che circonda Amparo) la formazione della comunità di famiglie ed inoltre delle “case d’amore e di misericordia”. E nell’insieme la formazione degli “apostoli degli ultimi tempi”, nominati con insistenza nel corso degli anni.

Nel 1988 fu creata la “Fundacion Benéfica (caritativa) Virgen De Los Dolores” nella quale delle ragazze consacrate accoglievano ed accolgono “senza salario né orario” degli anziani indigenti. Le prime comunità di famiglie che, richieste e guidate dal Cielo “rinunceranno ai loro beni individuali” (li venderanno e metteranno tutto in comune, e inizieranno “a vivere in una grande casa come i primi cristiani”) presero il via nel gennaio 1990 a “La Maddalena” (con esplicito riferimento a Santa Maria Maddalena). Il lettore troverà nelle appendici il riassunto dei messaggi di quell’epoca e le parolechiave di Gesù e di Maria su questo soggetto peculiare dell’Escorial. Dopo il 1990, la SS. Vergine chiese che “coloro che hanno rinunciato ai loro beni, rinuncino anche alle loro comodità e ai loro piaceri personali”. Perciò le famiglie lasciarono le belle case in cui si erano raggruppate conducendo una vita austera e liturgica, per usarle ad accogliere anziani indigenti, e iniziarono a vivere “austeramente” (termine questo ripetuto spesso dalla SS. Vergine) nelle dipendenze di quelle case, mettendo così in pratica le Beatitudini ed il senso della parabola dei “primi e ultimi”.

L’aspetto sociale di ciò non deve occultarne il significato religioso ed evangelico. Perché fu così che sin dagli inizi si sviluppò ed in grandì la “Obra”, l’opera , Rosario ed apostolato, e abbiamo già riferito, quanto questi piacciano a Cristo ed a Maria. In questo modo, sotto la “guida” del Cielo, si misero in atto i “lavori pratici” del cammino di compassione (di Gesù e Maria per noi; e di noi per Loro e verso gli altri), chiesto all’Escorial. Questo inoltre diede anche conferma della sovversione, o per meglio dire del “rovesciamento trasfigurante” dei rapporti sociali che noi abitualmente consideriamo “normali” cominciati sin dall’inizio, quando Julia e Miguel, accogliendo con il cuore (vale a dire, in linguaggio biblico, con intelligenza) l’irruzione celeste del 1980 a casa loro, nella persona della loro domestica… l’avevano fatta sdraiare nel loro letto coniugale, aiutando Amparo sino al punto di mettersi letteralmente al suo servizio ed a quello del Cielo. Nelle appendici citiamo qualcuno degli appelli, che il Signore e la Vergine lanciano all’Escorial “per tutti” dal 1990: “Abbandonate il mondo… dove è molto difficile per voi raggiungere la salvezza”. Ed un richiamo a “raggrupparsi in grandi famiglie in cui vivere come i primi cristiani” eco. L’avvenire ci dirà se si tratti di un comando soltanto spirituale, perché potrebbe anche trattarsi dell’organizzazione previdente ed illuminata di un nuovo “esodo”, una specie di istruzione per l’uso, e a fini di sopravvivenza spirituale e materiale, quando arriveranno i duri avvenimenti della fine dei tempi, e l’ecatombe purificatrice così nettamente annunciate all’Escorial.

Ma torniamo alla Chiesa in senso stretto. Nel paragrafo 54, abbiamo scritto che la ragione che aveva condotto l’Arcivescovo a chiedere ad Amparo di non recarsi più al Prado Nuevo, ne a guidare il Rosario in pubblico, era di “verificare se la moltitudine avrebbe continuato ad andare a pregare intorno all’albero delle apparizioni in assenza della veggente” ciò avrebbe costituito una prova dell’autenticità delle apparizioni. La folla continuò ad affluire ogni primo sabato (ed anche gli altri giorni ma in misura minore). Continuarono ad affluire dopo il tentativo d’incendio del frassino, il 9 ottobre 1992. Ancora continuarono quando venne contaminata la fontana (già allora miracolosa perché vi si sono registrate centinaia di guarigioni) deviando i canali di evacuazione delle acque di scarico, nell’agosto 1993: fu necessario svuotarla, ed ancora oggi si trova a secco. Continuarono infine allorché l’amministrazione comunale di allora acquistò i terreni dalla famiglia Leyun per una operazione di speculazione immobiliare; poi, contrariamente alle promesse fatte, né proibì l’accesso il 2 febbraio 1994, e giunse a circondarlo di filo spinato in marzo. Chiusura che la stampa nazionale spagnola chiamò “lo sbarramento della vergogna”, con un esplicito raffronto al muro di Berlino. Si giunse al punto che per pregare l’unico spazio disponibile era la strada statale, e tutto avveniva tra le interruzioni per lasciare spazio alla circolazione dei mezzi, tra i controlli d’identità, i sorvoli degli elicotteri, ed anche le ingiurie e le percosse sulla via della stazione dove molti pellegrini e testimoni furono ingiuriati, spintonati e bastonati… ma le moltitudini continuarono ad accalcarsi in quei luoghi in ranghi serrati.

In tale modo, il tormento della prova dura ormai da anni (attualmente più di dieci). Di fronte alle difficoltà suscitate dalla “guida” municipale di Mariano Rodriguez, furono raccolte 100.000 firme (di cui 2.000 francesi, raccolte dall’Association Mariale Missionaire Saint Joseph, 10 rue De Numa, 64600 Anglette) per delle petizioni presentate nel 1992 al sindaco: con le quali si richiedeva che il luogo dell’apparizione fosse riservato alla preghiera, e non convertito in “parco di divertimenti e per lo sport” come lo prevedeva il piano di urbanizzazione. Sarà inoltre utile sottolineare la modestia delle pretese dei fedeli: essi domandavano di usare per lo scopo indicato nelle petizioni, solo 12 ettari (che invano si offrirono di acquistare) sui 600 che compongono la proprietà.

Cristo e la Vergine avevano entrambi imposto: “Lottate!”. Così il 3 ottobre 1992 Maria ordinò: “Figli miei, non permettete lo sfruttamento di questo luogo. Ecco giunto il momento di lavorare. Avanti, figli miei, lottate perché si faccia ciò che dico. Io voglio in questo luogo opere d’amore e di misericordia, ed inoltre una cappella in onore del mio Nome. Che ci si venga da ogni parte del mondo a pregare e a ricevere grazie. Siate coraggiosi, figli miei, e non permettete che il mio Nome sparisca da questo luogo!”.

In questo contesto il Cardinale mons. Suquia doveva certamente essersi formata una convinzione, perché successivamente, poco prima che si ritirasse per limiti di età, venne a celebrare la messa in una cappella privata delle fondazioni che visita con attenzione nel dicembre 1993.

Poi, parlando dei “frutti che sono con piena evidenza buoni”, in occasione di una seconda messa nella cappella, celebrata il 14 giugno 1994, riconobbe con un Decreto, le fondazioni ed associazioni di fedeli sorte dalle apparizioni. Dunque:

1) Istituì come pia associazione di fedeli, l’Associazione dei Riparatori di Nostra Signora, Vergine dei Dolori, con personalità giuridica pubblica, approvandone gli statuti.

2) Istituì ugualmente la Fondazione autonoma Vergine dei Dolori caritativa , dotandola di personalità giuridica propria, ed approvandone gli statuti.

3) Il 21 luglio seguente, nominava padre José Arranz (canonico archivista della Cattedrale di El Burgo di Osma) cappellano dell’Associazione dei Fedeli Riparatori.

L’autorizzazione a costruire la Capilla (Cappella) richiesta più di trenta volte dalla SS. Vergine, non è stata ancora accordata. Ma le autorizzazioni di cui abbiamo già parlato, così prudenti, ponderate e studiate, sarebbero impensabili se si trattasse di qualche frode o di allucinazioni della “veggente”, che rimane una donna di grande semplicità, discreta e pratica.

L’Associazione dei Riparatori comporta tre sezioni o rami: la Comunità delle Famiglie, le Secolari Riparatrici e le Comunità delle Vocazioni (per giovani non sposati).

La Comunità delle Famiglie: il 20 gennaio 1990 circa 30 persone, coppie con figli, cominciarono a vivere “come i primi cristiani” nella proprietà de “La Magdalena”, che avevano appena acquistata: mettendo i loro beni in comune e sforzandosi di fare dell’amore verso Dio ed il prossimo l’essenza della loro vita. L’anno successivo donarono questa proprietà alla Fundacion Benefica (caritativa). Accolsero poi presso di loro anche una quindicina di anziani abbandonati, accuditi dalle Secolari Riparatrici.

Le Secolari Riparatrici: una cinquantina di ragazze che si consacrano nella casa della fondazione alla cura degli anziani. Avevano già ricevuto l’approvazione canonica nel maggio 1993 “in quanto associazione privata di fedeli” di solito prima tappa per l’approvazione di una nuova istituzione religiosa.

I giovani della Comunità delle Vocazioni sceglieranno in seguito: alcuni di raggiungere un luogo di raccoglimento, studio, lavoro e preghiera; altri invece di fondare una famiglia ed integrarsi nella comunità delle famiglie; e altri la via della vocazione sacerdotale: questi faranno la loro formazione nei seminari secolari.

La Fondazione Benefica Virgen de Los Dolores venne costituita il 13 maggio 1988 per rispondere alle richieste di Cristo e della Vergine di fondare delle “case d’amore e di misericordia” per i poveri. Venne iscritta il 2 aprile 1989 nel registro delle associazioni del Ministero degli Affari Sociali con la qualifica di “benefica particular”, cioè come un’associazione caritativa privata senza scopo di lucro.

L’Associazione Internazionale degli Amici del Prado Nuevo di El Escorial, così come i suoi statuti, depositati al Ministero dell’Interno il 7 dicembre 1993, sono registrati con il numero 127.332. L’Associazione persegue questi fini:

Partecipare alla difesa, la promozione e la diffusione dei valori sociali e religiosi legati al suddetto luogo, nei confronti delle istituzioni pubbliche e private.

Organizzare conferenze, colloqui, ed ogni opera di diffusione culturale, sociale e religiosa.

Essere uno strumento di collaborazione, dialogo e di accordo con la Chiesa Cattolica, l’amministrazione, ed altri organismi similari.

Difendere l’immagine dell’Associazione e dei suoi membri, cioè dei pellegrini e dei fedeli, nei mezzi di comunicazione e nell’opinione pubblica. La fondazione di questa associazione civile, (e non religiosa), risultò da un messaggio del Signore che, nel settembre 1993 consigliava “di unirsi”.

Arcivescovado di Madrid

ANGEL SUQUIA Y GOICOECHEA CardinaleArcivescovo di Madrid

La signora Luz Amparo Cuevas Arteseros, rappresentante l’Associazione pubblica di fedeli “Riparatori di Nostra Signora Vergine Addolorata” dell’Escorial (Madrid), con uno scritto del 13 giugno 1994, sollecita, da monsignore il CardinaleArcivescovo di Madrid, il riconoscimento canonico dell’associazione e l’approvazione dei suoi Statuti.

Visti i canoni dal 113 al 123, e dal 298 al 320 del Codice di Diritto Canonico. Con la presente,

Primo: ISTITUISCO in ASSOCIAZIONE PUBBLICA DI FEDELI l’associazione dei “RIPARATORI DI NOSTRA SIGNORA, VERGINE DEI DOLORI”, con la PERSONALITà GIURIDICA PUBBLICA afferente.

Secondo: APPROVO GLI STATUTI di questa associazione “RIPARATORI DI NOSTRA SIGNORA, VERGINE DEI DOLORI” in due esemplari autentici, le cui pagine sono timbrate e vistate dal nostro cancelliere.

Un esemplare degli elementi giuridici menzionati, come pure il presente decreto sono conservati nella nostra Curia e un altro negli archivi dell’associazione.

Madrid, il 4 giugno 1994

Arcivescovado di Madrid

ANGEL SUQUIA Y GOICOECHEA CardinaleArcivescovo di Madrid

La signora Luz Amparo Cuevas Arteseros, rappresentante la Fondation Pia autonoma Vergine Addolorata all’ Escorial (Madrid), sollecita con uno scritto del 13 giugno 1994, l’istituzione della suddetta Fondation e l’approvazione dei suoi Statuti, con la concessione della Personalità Giuridica Pubblica.

Dopo aver consultato gli assessori giuridici dell’Arcivescovado, e secondo i Canoni 114, 1303 e seguenti,

Con la presente,

DECRETO

Primo: la ISTITUZIONE della “FONDAZIONE PIA AUTONOMA VERGINE DEI DOLORI” come Fondazione Pia Autonoma Pubblica della Chiesa in questa arcidiocesi di Madrid.

Secondo: APPROVO gli STATUTI fondatori che essa dovrà osservare in due esemplari autentici le cui pagine sono state suggellate e vistate dal nostro cancelliere.

Terzo: CONCEDO la Personalità Giuridica Pubblica a questa Fondazione. è stato conservato un esemplare di tutti gli elementi giuridici menzionati come pure del presente Decreto nella nostra Curia ed un altro negli Archivi della Fondazione.

Madrid, il 14 giugno 1994.

I MESSAGGI

  1. Preambolo.

Cominciamo col precisare che, per quanto impressionanti possano essere i fatti prodigiosi fin qui riportati, i messaggi usciti dalla bocca di Amparo durante le sue estasi lo sono altrettanto se non di più. Sono talmente numerosi che non possiamo riprodurli tutti: si potrebbe comporre un’opera alquanto voluminosa con i soli messaggi (più di 900 pagine fino ad ora).

In primo luogo vogliamo spiegare come si hanno di solito i messaggi; poi esporremo il loro progredire, dalla uscita dalla bocca di Amparo fino alla loro stampa; all’inizio ad Alcalà de Hénares ora dattilografati nei locali della NAVE DE PLEMA per esaminare se questo procedimento risulta chiaro ed obiettivo oppure si presta ad essere manipolato. Cosa questa che li renderebbe poco affidabili. In seguito presenteremo qualche messaggio, concretamente i primi e gli ultimi e indicheremo dove potersi procurare gli altri. Tutto questo per due motivi:

1) perché se ne possa discernere l’evoluzione per quanto ce ne possa essere una;

2) perché non si venga accusati di averli manipolati o per una qualche ragione averne scelti alcuni e non altri.

Continueremo proponendo un riassunto sintetico dei princìpi di base e le idee chiave degli ultimi messaggi. Alla fine, nella conclusione, ci asterremo dal trarre una qualsiasi conclusione personale:

1) perché, fin dall’inizio, abbiamo mantenuto la più grande obiettività sforzandoci d’esporre nella seconda parte i fatti, nel modo più dettagliato e documentato possibile affinché ciascuno possa, da se stesso ed a titolo individuale, trarre le conclusioni che riterrà più opportune;

2) perché noi ci rifiutiamo espressamente di anticipare il verdetto definitivo della Chiesa sempre augurandoci che si pronunci il più presto possibile, perché il Popolo di Dio possa meglio orientarsi verdetto che noi già in anticipo rispettiamo, qualunque esso sia…

  1. Quando e come?

Riguardo al modo con cui si manifestano i messaggi di Amparo Cuevas all’Escorial questi si svolgono abitualmente così come segue: Normalmente quando riceve e trasmette un messaggio a nome del Signore o della Santissima Vergine, che noi per adesso crediamo parlino attraverso la sua bocca, Amparo è sempre in estasi o in trance mistica e spirituale. Tutto inizia “all’arrivo della Vergine” (o del Signore) che sopraggiunge mentre si prega un mistero del Rosario recitato al Prado Nuevo spesso al quarto mistero gaudioso (Presentazione/Purificazione). Ora che i messaggi vengono diffusi e trasmessi, questa indicazione non viene sempre data, né indicata sulle trascrizioni pubblicate, e potrebbe essere questa una lamentevole perdita d’informazione.

Ugualmente alcuni potrebbero chiedersi meravigliati: come può essere che la Vergine o il Signore vengano ad interrompere la preghiera? A questo possiamo dare due risposte:

primo, il fatto che la Vergine ci conceda la sua parola in un mistero/momento piuttosto che in un altro potrebbe avere molta importanza per più motivi;

secondo, può essere che Gesù e Maria non attendano per intervenire la fine del Rosario… dimostrandoci così il senso profondo dell’orazione, il cui scopo non è di ripetere parole, ma di aprire il proprio spirito e il proprio cuore all’incontro con il Cielo.

In questo stato di “trance” Amparo non è cosciente di ciò che dice. Tutto succede come se la sua personalità venisse sostituita, poiché i concetti che esprime e le parole che impiega sono molto superiori al suo livello culturale e al suo abituale modo d’esprimersi. Spesso ignora il senso di tali concetti e parole e, beninteso, quando è nel suo stato normale, non li utilizza certo nel suo vocabolario corrente. Capita talvolta che chieda il significato di certe parole o spiegazioni sui personaggi (che vengono citati) di cui lei nulla conosce. Però espone quasi sempre questi messaggi con la sua voce abituale, senza cambiare il tono, la voce non è né più bassa, né più acuta.

Tuttavia quando parla in stato di “trance”, trasmette il messaggio di solito con una voce così debole e interiorizzata che certe parole, l’orecchio umano non le percepisce e qualche frase può risultare incompleta. Ecco perché gli amici che l’accompagnano e ricevono i messaggi utilizzano dei magnetofoni più potenti dell’orecchio umano per poterli captare. Poiché, già da un po’ di tempo, Amparo non scende più al Prado Nuevo per la recita del Rosario come faceva prima, il messaggio inciso su nastro viene diffuso, attraverso l’altoparlante, ogni primo sabato del mese, dopo che la folla ha pregato, e questo di mattina durante l’estasi. 1 fedeli lo ascoltano e coloro che lo desiderano possono registrarlo.

Il nastro magnetico originale viene direttamente inviato o dato al padre Alfonso Maria Lopez Sendìn, direttore spirituale di Amparo, che ogni primo sabato del mese si reca all’Escorial; ma solo dopo che tutto è terminato, cioè dopo la riunione propriamente detta, quando macchine e pullman rientrano a Madrid. Da quanto mi ha raccontato lo stesso padre Alfonso, si ritiene che in quel giorno una moltitudine da trenta a quarantamila persone converga all’ Escorial : contando gli autobus gremiti che rientrano a Madrid e senza tener conto di quelli che erano partiti verso altre direzioni, possiamo dire che probabilmente se ne contano a centinaia.

Padre Alfonso si reca sul posto per conoscere il messaggio, raccoglierlo, intrattenersi con Amparo alla fondazione Benefica Virgen de los Dolores e, se lei lo chiede, confessarla. Più tardi o all’indomani comincia a trascriverlo correttamente per farlo poi pubblicare. Talvolta, come abbiamo già detto, Amparo ha un volume di voce così basso che qualche parola viene persa e si sente male sulla stessa registrazione originale. Allora, da quanto mi ha detto padre Alfonso, egli stesso chiede abitualmente ad Amparo di concentrarsi immediatamente “alla sua maniera”: guardando in alto, lo sguardo fisso su qualcosa o qualcuno, come se stesse consultando… In quel preciso istante, lei pronuncia la o le parole che mancano. Ad esempio, nel messaggio del maggio 1990, un po’ prima che Amparo ponga l’ultima domanda: “Che cosa devo fare io?” non si capiva bene la fine di una frase. Padre Alfonso chiese dunque ad Amparo di concentrarsi, cosa che fece alla sua maniera, guardando in aria con gli occhi aperti. Subito pronunciò “che preghino” e questo è quello che mancava per completare la frase. E così è accaduto molte altre volte.

Una volta trascritto correttamente il messaggio e totalmente verificato da Amparo, padre Alfonso lo invia, scritto, alle Carmelitane Scalze d’Alcalà de Hénares che li hanno pubblicati in spagnolo sin dall’inizio. Li hanno tutti pubblicati fino al 1987, in cinque opuscoli successivi che hanno intitolato: “Dio continua a manifestarsi agli umili?” Si possono richiedere scrivendo a:

Madres Carmelitas Descalzas

8 calle Imagen, Alcalà de Hénares (Madrid) TELEFONO 8892928

In Francia, dei pionieri come il signore e la signora Corteville, “avvertiti da un gesuita e una studentessa a Garabandal”, si recarono subito all’Escorial. Tradussero i messaggi che pubblicarono sin dal 1983 come supplementi a “L’Impartial”, rivista dei figli di Nostra Signora de La Salette e di San Luigi Maria Grignion de Montfort. Altri due volumi arricchiti con la presentazione di Amparo furono pubblicati nelle Edizioni Resiac. Le pubblicazioni dei messaggi dei primi anni (di capitale importanza) sono sfortunatamente esaurite ma si trova ancora l’ultimo volume: messaggi dal 1987 al 1992.

  1. Cinque opuscoli spagnoli.

La ripartizione dei messaggi in ogni opuscolo è la seguente:

Opuscoli Messaggi

Primo dal 13.11.1980 al 29.06.1983

Secondo dal 07.07.1983 al 07.01.1984

Terzo dal 24.03.1984 al 20.05.1984

Quarto dal 26.05.1984 al 31.12.1984

Quinto dal 01.01.1985 al 05.12.1987

Dopo il 1987 i messaggi sono pubblicati in fogli staccati; nel bollettino mensile “Virgen Dolorosa” venivano anche pubblicate delle testimonianze e studi sulla concordanza dei principali paragrafi del messaggio con i testi evangelici. Un’altra pagina su carta satinata e illustrata con la foto della Vergine Addolorata dell’Escorial, trattava del tempo liturgico, di dottrina, e di documenti pontifici. Alla fine veniva proposta una selezione di “paroles” di Amparo. Possiamo prevedere che questi messaggi su fogli staccati finiranno per venire pubblicati in opuscoli, come i precedenti, ed essere più maneggevoli. Si possono tutti richiedere all’indirizzo citato prima, ad Alcalà de Hénares.

Dopo la cessazione di questa pubblicazione, nel gennaio 1995 (a causa dei problemi finanziari sorti con la chiusura del Prado Nuevo; dunque con la necessità di acquistare il secondo terreno avuto in prestito chiamato Nuevo Prado… ma anche questo benedetto dalla Vergine Maria e così evitare la stessa disavventura), i messaggi vengono di nuovo divulgati in fogli dattilografati. Spediti in 26 paesi dei cinque continenti fino in Russia (cosa che la Vergine aveva chiesto espressamente). Da un anno padre Arranz e altri aiutano padre Alfonso a raccogliere, trascrivere e verificare il messaggio seguendo il metodo che abbiamo già espresso.

Riprodurremo ora il testo dei sei primi messaggi che si crede siano trasmessi dal Signore e dalla Vergine Maria per mezzo di una donna semplice ed umile, senza aggiungere alcun commento; affinché ciascuno li possa recepire da se stesso, senza nessuna influenza esteriore.

Esporremo all’inizio i tre primi messaggi attribuiti al Signore; poi i tre primi della Vergine e il primo messaggio di entrambe. Infine gli ultimi sei del 1997.

  1. Primo messaggio di Cristo.

Giovedì, 13 novembre 1980, nell’appartamento di Miguel e Julia. è la prima volta che il Signore parla ad Amparo Cuevas. Le dice:

“FIGLIA, PREGA PER LA PACE DEL MONDO E PER LA CONVERSIONE DEI PECCATORI; POICHé IL MONDO SI TROVA IN GRANDE PERICOLO”.

Un po’ più tardi, nello stesso giorno:

“FIGLIA, NON AVERE PAURA”. E di nuovo:

“PREGA PER LA PACE DEL MONDO E PER LA CONVERSIONE DEI PECCATORI. AMATEVI GLI UNI GLI ALTRI. AVRAI PROVE DOLOROSE”.

  1. Secondo messaggio di Cristo.

Sabato, 15 novembre 1980, in casa di Miguel e Julia. Amparo riceve la prima stigmatizzazione e quando spaventata chiede:

“Ma cos’è questo?”.

Essa vede e sente il Signore crocifisso dirle:

“FIGLIA MIA, è LA PASSIONE DI CRISTO. è UNA PROVA. TU LA DEVI SUBIRE TUTTA QUANTA”.

Come Amparo esclama: “Non posso sopportarlo!” sente di nuovo il Signore che le dice:

“SE TU, PER QUALCHE SECONDO SOLO NON PUOI RESISTERE CHE COSA HO DOVUTO SOFFRIRE IO PER INTERE ORE SULLA CROCE, MORENDO PER QUELLI STESSI CHE MI CROCIFIGGEVANO? CON I TUOI DOLORI PUOI SALVARE MOLTE ANIME”.

Il Signore le chiedeva se accettava, e con coraggio Amparo rispose: “Con il vostro aiuto, Signore, sopporterò”.

  1. Terzo messaggio di Cristo.

Sabato, 22 novembre 1980:

“COLUI CHE TEME DIO RICEVERA’ LA SUA RICOMPENSA IN CIELO. COLUI CHE LO DISPREZZA E LO BESTEMMIA NON ENTRERA’ NEL REGNO DEI CIELI…

Dio mette il seme nei cuori, ma poi succede che la maggioranza di questi cuori, pieni di rovi, non lasciano crescere il seme, sarebbe meglio per essi non essere mai nati perché a costoro lo dò ora molte occasioni per salvarsi. Quando il momento terribile giungerà, non sarà questione di lamenti. Non avrò orecchie per sentirli. Il tempo è vicinissimo, non vi turate le orecchie. Beati coloro che si pentono: potranno entrare nel Regno dei Cieli, poiché Dio può tutto… Sto dando prove perché si salvino, perché implorino Dio, il loro Padre Celeste. Ho dato la mia vita per riscattarli tutti; che non siano così ingrati. Di’ loro che Dio con la sua grande potenza può illuminare la Terra e farvi bruciare tutti gli impuri… Di’ loro che Dio perseguiterà tutti coloro che pubblicano false dottrine. Di’ loro che pratichino la dottrina cristiana. Che il prete e il religioso facciano voto di povertà, castità e obbedienza e che osservino questi voti. Se non lo faranno Io verrò e ne dovranno rendere conto”.

Il Signore continua dicendo:

“Prega molto, figlia mia, per la pace in Spagna e nel mondo intero; fai molti sacrifici e chiedi a tutti di farne. Di’ loro che non oltraggino più il Cuore Divino di Gesù e che preghino (chiedano) per l’intercessione della mia divina e purissima Madre il cui Cuore è trafitto per il dolore di tante offese fatte al suo Figlio.

Che recitino ogni giorno il Santo Rosario per la pace nel mondo e che facciano molti sacrifici…”.

  1. Primo messaggio della Santissima Vergine.

Il l° maggio 1981, primo venerdì del mese, Amparo ricevette questo primo messaggio della Vergine, nel suo appartamento durante la notte, il giorno stesso del suo ritorno da Cortès:

“FIGLIA MIA, NON SMETTERE DI RECITARE IL SANTO ROSARIO. DI’ LORO CHE SE NON MI ASCOLTANO CI SARANNO MOLTE MORTI. LA CHIESA SI INDEBOLIRà, NON CI SARA’ PIù LAVORO, MA MOLTA MISERIA, SOPRATTUTTO IN SPAGNA…

Figlia mia, il Santo Rosario recitato con devozione ha molto potere Io vi chiedo pochissime cose: di pregare, e con la vostra preghiera e la vostra penitenza aiutare mio Figlio e me, a salvare molte anime erranti che attendono qualcuno che le salvi.

Io mi sono manifestata in molti luoghi, ma sono vuoti e non se ne vuol sapere. Se non mi si ascolta ci sarà un’altra guerra in Spagna e la Chiesa spagnola soffrirà.

Pregate molto e fate penitenza per potervi salvare tutti. Io vi amo tutti perché tutti siete figli miei. Bisogna essere più assidui nel ricevere la Santa Eucarestia; è molto importante comunicarsi ogni primo venerdì del mese, con molta devozione. E chiedere che tutti i preti siano buoni cattolici, diano il buon esempio; che lo Spirito Santo li illumini affinché servano Dio, amino il prossimo e collaborino alla salvezza delle anime…

Pregate e di’ loro, figlia mia, di fare molti sacrifici poiché più sacrifici fate, più io vi amo; poiché così mi aiutate a soffrire e a intercedere per tanti peccatori che ne hanno tanto bisogno”.

  1. Secondo messaggio della Santissima Vergine.

Domenica 10 maggio 1981, in casa di Julia e Miguel.

‘FIGLIA MIA, DI’ A TUTTI I MIEI FIGLI CHE RISPETTINO NEL MODO MIGLIORE IL MESSAGGIO CHE HO LORO DATO PREGATE IL SANTO ROSARIO. MA DEVONO AVVICINARSI DI PIù ALL’EUCARESTIA POICHé MOLTI FRA LORO NON L’HANNO FATTO. CHE SI COMUNICHINO NEI PRIMI VENERDì DEL MESE E CHE TUTTI COLORO CHE SI COMUNICANO IN QUEL GIORNO PREGHINO PER LA CHIESA CATTOLICA PERCHé I CRISTIANI SIANO PIù UNITI…”.

Il peccato d’impurità offende molto il Signore. Dobbiamo essere molto umili poiché l’orgoglio chiude le porte del Cielo. Perseveriamo, Lei è molto contenta di noi e intercediamo per i preti perché siano buoni figli di Dio…

“AVVICINATEVI DI PIù ALL’EUCARESTIA, SIATE ASSIDUI NEL RICEVERE IL CORPO DI GESù. PREGATE PER LA PACE IN SPAGNA, PARTICOLARMENTE PER 1 PAESI BASCHI”. (Vedi paragrafo 30 di quest’opera).

  1. Terzo messaggio della Santissima Vergine.

Domenica 14 giugno 1981; è la prima volta che la Vergine appare sul frassino del Prado Nuevo, dopo pranzo:

“SONO LA VERGINE ADDOLORATA. VOGLIO CHE IN QUESTO LUOGO VENGA COSTRUITA UNA CAPPELLA IN ONORE DEL MIO NOME. CHE VENGANO DA OGNI PARTE DEL MONDO A MEDITARCI LA PASSIONE DI MIO FIGLIO, CHE è COMPLETAMENTE DIMENTICATA. SE FARETE CIò CHE DICO, CI SARANNO GUARIGIONI. QUEST’ACQUA GUARIRA’ (a lato c’è una fonte che alimenta una vasca che serve da abbeveratoio). CHIUNQUE VERRA’ QUI A RECITARE OGNI GIORNO IL SANTO ROSARIO, SARA’ DA ME BENEDETTO. MOLTI SARANNO SEGNATI CON UNA CROCE SULLA FRONTE. FATE PENITENZA, PREGATE, PREGATE”.

è la prima volta che la Santissima Vergine chiede la Cappella richiesta ripetuta più di trenta volte. Ma, da nostre informazioni, l’autorità ecclesiastica pospose le licenze necessarie per l’approvazione finale e per il verdetto definitivo della Chiesa che dunque la condizionano. Secondo certe fonti è quello che pensano anche i proprietari dei terreni del Prado Nuevo. Versione ripresa o contestata da altri testimoni che pensano si tratti solo di “belle parole”. I proprietari, famiglia Layun, avevano venduto, nel febbraio 1994, i terreni del Prado Nuevo al comune che voleva farne una zona ricreativa e ha rinchiuso con filo spinato il terreno delle apparizioni, a fine marzo 1994 cosa che la stampa spagnola ha chiamato “la chiusura della vergogna”. I proprietari hanno venduto, monetizzando la riqualificazione di altri terreni di loro proprietà in “zona edificabile”.

Ma la comunità urbana di Madrid, avendo nell’aprile 1995, rifiutato questi progetti (a motivo della loro cattiva finalizzazione), espose tutti gli oppositori delle apparizioni al vedere annientate le loro speranze di profitti, ritrovandosi con dei terreni di cui non possono più fare nulla.

Di modo che alcuni ritengono che, finché la Chiesa non si pronuncerà favorevolmente sulle cosiddette apparizioni, se lo farà, la costruzione della cappella non verrà intrapresa. Sappiamo anche che il progetto esiste già, gratuitamente realizzato da un architetto. Si è tuttavia portati ad interrogarsi sulla soluzione di questo problema poiché, da parte sua, la Vergine Maria ha più volte affermato che Lei “si manifesterà in questo luogo… sino a quando non si farà quanto lo ho chiesto” e che dunque la Cappella venga costruita…?

Il lettore ha trovato nel racconto i primi messaggi degli arcangeli San Gabriele e san Michele. Ecco il primo messaggio doppio, dato da Gesù e Maria il 25 settembre 1981…

  1. Primo messaggio doppio di Gesù e Maria (25 settembre 1981).

Il Signore:

«Annuncia, figlia mia, che Io sono come il padre del figliol prodigo; chiunque venga a Me sarà salvo poiché Io lo attendo con le braccia spalancate. Sono molto triste. Di’ loro che le trombe stanno per suonare. Guai a colui che non sarà pronto quando sentirà questi suoni.

Nel 1983 i castighi aumenteranno: ci saranno grandi terremoti, grandi siccità, malattie che porteranno alla morte. Pregate, figli miei, entrate nella grazia di Dio (lett. “Mettetevi in pace con Dio”). Con la preghiera si può calmare la giusta e divina collera di Dio Padre. Tu, figlia mia, soffrirai molto. Anch’Io ho sofferto molto per voi tutti; è importante soffrire e con la sofferenza si giunge al regno di Dio. Ripeti ciò che Io dicevo: “Padre, la Tua Volontà non la mia”. Era volontà del Padre Mio che Io versassi fino all’ultima goccia del mio sangue e l’ho versato per voi tutti.

La terza Dimora si chiamerà Betlemme. Per giungere a questa dimora, bisogna prendere la propria croce, anche se pesante; Io vi aiuterò a portarla. Non deludeteci, figlia mia. Verrò a cercare i prescelti. Te lo ripeto: non deluderci, lotta contro il nemico. Io sono l’Alfa e l’Omega: chiunque crede in Me, possederà il Regno dei Cieli. Io porto la croce (sulle spalle) affinché Dio Padre espanda la sua divina Misericordia su tutta l’umanità.

(Qui il Signore dà ad Amparo una data…).

Io te lo ripeto: di’ a tutti che vengano a Me poiché Io sono il Padre del figliol prodigo… Soffri, figlia mia… Arrivederci (e) porta a compimento la missione che ti ho affidato».

La Santissima Vergine:

«Non badare alle opinioni terrene, figlia mia, queste ti possono portare alla confusione; fa’ attenzione a ciò che ti dice il tuo direttore spirituale. Continua con il gregge del mio Figlio, figlia mia. Lotta contro il nemico; il Figlio mio è molto contento poiché tu hai riportato molte pecore al suo gregge. Soffri, figlia mia, allarga le braccia come mio Figlio le ha allargate sulla croce per salvare l’umanità. Continua a lottare il tuo cammino è quello della sofferenza. Coloro che saranno scelti, figlia mia, ritorneranno all’Eden del Paradiso. Verrò con mio Figlio a cercare i prescelti. Prendi questa croce, figlia mia, mettila sulle tue spalle e segui mio Figlio come Io l’ho seguito sulla Croce il Cuore trafitto di dolore quando mio Figlio soffriva per salvare l’umanità: durante questo tempo, la maggior parte dell’umanità se la spassa. Che ingratitudine! Nell’abisso dell’inferno il Figlio mio non avrà compassione di loro.

Coloro che saranno scelti si ritroveranno nel Paradiso d’amore e di felicità. I miei angeli lotteranno contro il nemico e sarà questa una grande guerra nell’aria. La lotta è vicina. Il mio Cuore è sconvolto nel vedere come molti dei miei figli vengono portati via nel fondo dell’abisso. Ma io non posso molto a lungo ancora trattenere il braccio del Figlio mio. Molti morranno per mano del nemico; il regno del nemico non durerà a lungo.

I figli lotteranno contro i genitori, i fratelli contro i fratelli, nuore contro suocere. Molti innocenti moriranno. Li attenderò nella mia Dimora. Le Dimore di coloro che saranno prescelti sono pronte; le celle dell’inferno sono anche pronte. La lotta vi sembrerà molto lunga; allora il nemico sarà vincitore.

Ci saranno tre giorni di oscurità; il sole si oscurerà e la luna darà una pallidissima luce. I veri figli di Dio rimarranno in preghiera senza dimenticare Dio; questi saranno giorni terribili. In questi momenti si vedrà chi è veramente imitatore di Cristo. Non sguainate la vostra spada. Ricordatevi ciò che Dio dice: “Chi di spada ferisce, di spada perisce”. Chiedo preghiera, con la preghiera vi salverete.

La quarta Dimora è pronta per la lotta. In quei momenti Elia ed Enoch manifesteranno la loro presenza e faranno grandi prodigi affinché i nemici di mio Figlio si pentano e ritornino a Dio.

Per raccogliere bisogna seminare, figlia mia. Quando ti presenterai davanti a mio Figlio, non venirci con le mani vuote; stendi le braccia e io sarò lì per condurti. Le anime hanno grandi bisogni. Non lasciatevi vincere dal nemico che è tanto vicino a voi. Si riconoscerà il Figlio mio dalla croce che portano le navi celesti. Quando questo accadrà i giovani avranno visioni e gli anziani sogni.

Io vi lancio un appello, figli miei, prendete la croce e seguite mio Figlio, poiché mio Figlio è molto stanco: dategli sollievo aiutandolo a portare la croce. Siate costanti nella preghiera e fate sacrifici. Elia ed Enoch, testimoni di Gesù, saranno molto efficaci per la conversione dell’umanità. Li si darà per morti e dopo questa morte ci sarà un grande miracolo; tutto questo è scritto colui che ha occhi veda e colui che ha orecchie intenda. Colui che ha sete venga da mio Figlio poiché è Lui la Fonte di Vita. Colui che è curvo sotto il peso venga da mio Figlio che gli toglierà il peso (lett. scaricherà). Venite al Figlio mio poiché è Lui che vi condurrà alla Dimora di vita. In questa Dimora sta scritto: “CHI MANGIA LA MIA CARNE E BEVE IL MIO SANGUE SARà SALVATO”. Questa vita sarà eterna.

Molti preti offendono costantemente il Figlio mio. Prendi questa croce, figlia mia, e segui mio Figlio. Con la croce, voi raggiungerete il Cielo, figli miei. Tu, figlia mia, stai cospargendo di rose il cammino di mio Figlio. Hai riportato nel suo gregge molte pecore che erano perdute.

Arriverà il Castigo il … (data non divulgata da Amparo fino a quando il Cielo non darà il permesso e l’ingiunzione di farlo). Le Dimore del Figlio mio sono quasi vuote; quelle del nemico colme.

Avvertili tutti: mio Figlio ha fame di anime che vadano a Lui; Egli le attende lì come attendeva al pozzo di Giacobbe per convertirli tutti.

Sforzatevi di trovarvi tutti alla destra del Padre; coloro che si troveranno alla sua sinistra finiranno nel fondo dell’abisso. Non dare retta ai pareri terreni, che non ti portino nella confusione; ma presta la tua attenzione agli avvertimenti del Cielo. Come è troste il Padre nel vedere tante anime (con)dannarsi! ma tu, figlia mia, stai compiendo una missione molto importante. Quante pecore smarrite hanno fatto ritorno al gregge di Gesù! Continua a seminare rose nel cammino di mio Figlio. Mio Figlio è molto contento perché tu gli levi molte spine: tu stai riunendo il gregge disperso».

Senza entrare nell’analisi teologica di questo messaggio, cosa non di nostra competenza, non possiamo fare a meno di osservare che fin dall’inizio e in modo un po’ più chiaro, i messaggi pubblici dell’Escorial annunciano la prossimità della fine dei Tempi. Nei mesi che seguirono, Cristo e la Vergine ripeterono interi passaggi del Messaggio di Maria a La Salette (1846). Questi annunci vennero sviluppati lungo gli anni in ampie visioni ricche d’informazioni e precisi consigli: ad esempio, nel 1984, ci fu quello di “restare in casa con porte e finestre ben chiuse” durante i giorni di tenebre; “senza guardare fuori, ché gli occhi umani non devono vedere il combattimento di Dio” col rischio di divenire ciechi, e l’annuncio che Parigi sarà avvolta dalle fiamme (Maria, 3 settembre 1983). Parallelamente e sin dall’inizio, i messaggi insistevano sulla Passione mistica di Cristo e la Compassione di Maria, sempre in corso “a causa della marea montante dei peccati degli uomini”. Alcuni analisti spagnoli, come ad esempio Carlos Vidal, nella sua opera “E i suoi non la ricevettero” considera che il periodo di redenzione di Cristo e di Maria, sebbene in altro modo, prosegua sino alla fine dei tempi ora più che mai vicini, poiché la Vergine disse il 6 gennaio 1996: “Voi siete entrati nella fine dei tempi”.

Da tutto questo ecco un “llamamiento”, un appello all’umanità perché ognuno operi una scelta personale da cui dipenderà la sua eternità.

Il lettore troverà negli annessi un riassunto dei messaggi del periodo 19821984 il Cuore del messaggio dell’Escorial anche se per evidenti ragioni di spazio, riserviamo a un’altra opera l’analisi tematica dei suoi molteplici aspetti: annunci escatologici, rivelazioni del Cielo, delle Dimore, degli Inferi; quadri viventi della Passione e della vita di Gesù, Maria, Giuseppe, San Giovanni ecc. sulla terra; richiami alla Chiesa e ai preti; insegnamenti sull’amore, la misericordia e approfondimentocorollario delle pratiche dove già si tratta della formazione degli “apostoli degli ultimi tempi” citati da San Luigi Maria Grignion de Montfort (1712) e nel messaggio de La Salette (1846).

Dal 1985 al 1990 compare tra l’altro un vero impulso verso la pratica della carità, alla vita in gruppo e al distacco dei beni del mondo, delle vedute terrene ecc. Costituirà tutto questo una vera crescita verso la formazione delle comunità di famiglie che, come abbiamo già fatto notare, si costituirono al termine di questo periodo; “la pratica” della messa in opera delle Beatitudini.

Approfittiamo di queste note per segnalare nei messaggi dell’Escorial la presenza molto frequente di strutture ternarie (talvolta settenarie): parole, frasi, passaggi ripetuti tre volte talvolta sette nello stesso messaggio o in molti che si susseguono in cui il tema è come martellato. Ricordiamo che la tripla ripetizione, frequente nelle Scritture, significava per gli ebrei antichi, la certezza della verità e il compimento di ciò che era stato così formulato.

  1. Alcuni degli ultimi messaggi.

Dal 1990, il Cielo ha elargito a tutti il richiamo ad allontanarsi dal mondo e a “vivere in comunità e non in comodità” (Gesù, 7 gennaio 1993). D’altronde la sua sollecitudine non si è mai smentita lungo tutti gli anni della persecuzione civile che, tra il 1992 e il 1995, venne ad aggiungersi alla campagna di calunnie nella stampa, allo scetticismo della gerarchia e alla incomprensione del clero locale. Il Cielo “scese allora fino a noi” secondo le parole di un cappuccino di Bayonne; prevenendo ciò che sarebbe accaduto; menzionando esplicitamente nei suoi messaggi attori ed oppositori senza citare i nomi, ma ognuno, là, sapeva bene di chi si trattava e senza tuttavia cessare di chiamare “figli miei” gli uni e gli altri. Il richiamo generale a “lottare”… “i figli di Dio non si arrendono” era unito al richiamo dell’obbligo a non odiare i nemici, ma di pregare per loro ecc. A un punto tale da poter ipotizzare che, al di là della circostanza penosa locale, poteva anche trattarsi di un vero allenamento (addestramento) anticipato; regola di lotta e di vita per i difficili tempi futuri chiaramente annunciati dai messaggi da più di sedici anni.

Ultimamente Gesù e Maria all’Escorial insistono su dei punti della dottrina talvolta contestati dai teologi dei “movimenti modernisti che si insinuano” come dice la Vergine Maria (1° aprile 1995).

Che il lettore, dalla lettura di questi ultimi messaggi, non deduca che il modo di procedere dell’Escorial è o sarebbe divenuto “legalista”. Al contrario: è solo dopo aver approfondito a sazietà i temi annunciati qui sopra e aver manifestato il suo Amore nei messaggi come attraverso la profusione dei segni, che Cristo e la Vergine giungono a questi richiami dogmatici. Dopo aver fatto vedere il regno, mettono l’accento sulla Chiesa. All’Escorial, Amore, Presenza e Spirito sono stati e vengono per primi; obbedienza, dogmi e regole semplicemente ne derivano come altrettante conseguenze, una volta che contatto, comprensione e adesione sono stati largamente acquisiti. Ecco dunque i testi dei sette ultimi messaggi.

  1. Messaggio del 4 novembre 1995.

La Santissima Vergine: «Oggi, figlia mia, espanderò molte grazie su tutti coloro che verranno in questo luogo. Gli Angeli (Amparo, con ammirazione: ah!… ah! …) saranno incaricati di segnare col Sigillo tutte le fronti.

Figli miei, voglio che mi portiate in processione. Gli uomini hanno dimenticato che il luogo qui è sacro. Portatemi fuori in processione affinché gli uomini innalzino le loro preghiere fino a Dio, loro Creatore.

A Dio piace che gli uomini preghino con buona volontà (volentieri), spontaneamente e che la loro preghiera sgorghi dal più profondo del loro cuore; piace a Lui che Gli si facciano delle richieste. Il Vangelo lo dice bene: “Chiedete ed otterrete”. Chiedete la pioggia, figli miei, poiché molti che vogliono penetrare i misteri di Dio sappiano che l’uomo non potrà mai raggiungerli: perché Dio manda la pioggia alla terra quando Egli vuole e fa crescere le piante con il sole e con l’acqua. Chi è che può arrivare al sole o mandare l’acqua alla terra? è per questo che vi chiedo… Voglio che le vostre preghiere escano dal più profondo del vostro cuore. Gli uomini pregano, ma miseramente; la loro preghiera è povera e talvolta chiedono… chiedono ma non danno niente. Date a Dio, vostro Creatore, un poco d’amore».

Il Signore: «Voi mi sfuggite, figli miei, sfuggite Me che vi inseguo per insegnarvi la mia dottrina; e voi, vi nascondete e fate i sordi, figli miei! Non vi nascondete, figli, quando io vengo per insegnarvi la verità e ricordarvi che la verità la trovate scritta nel Vangelo, e lo ripeto, gli uomini lo hanno mutilato. Ah, pastori che mutilate il Vangelo e non insegnate agli uomini le Verità! Non occultate all’uomo ciò che vi è scritto. Come potete inventarvi il Vangelo a vostro piacere, figli miei! Avete spesso paura di dire le verità perché temete di poter rimanere soli nel Tempio di Dio. Ah, figli miei, e se vengono al Tempio in molti e voi non spiegate loro le verità, né la dottrina così come si trova scritta, allora siete dei cattivi pastori, figli miei! Siete dei funzionari e non i pastori del gregge di Cristo; il vostro ruolo è così nel mondo. Oh, anime tanto amate dai Nostri Cuori! Com’è che non scegliete i frutti buoni là da dove escono buoni frutti? Per voi è forse uguale che buoni e cattivi si contaminino dal momento che, tanto, il vostro Tempio si riempie anche se non amano Dio, vostro Creatore? Oh, pastori, quando vi presenterete davanti la Divina Maestà di Dio! Dio vi ha dato molte grazie e vi chiederà (conto sulle vostre) grandi responsabilità, a voi che non rispettate (gli impegni verso) la Parola di Dio e non avete coraggio per affrontare…».

Amparo: “Ah… Ah … mio Dio… siamo allo stesso punto… Ah! Nemmeno questo ci ama. Ah, … mio Dio!…

Il Signore: «…Quale viltà, figli miei! Quelli che non si oppongono a Me sono con Me. Come è che voi altri vi opponete a loro? Vi piace scegliere questi farisei che gridano molto ma agiscono poco. Ah, figli miei, insegnate la dottrina come Cristo ve l’ha insegnata e ve l’ha lasciata scritta.

Figli miei (la folla: ecco i profumi… di rose) che magnifico soprannome vi hanno assegnato: “virginianos!”. Come è magnifico, figli miei… “Virginiani” a causa di Maria, a causa della Vergine… Madre di tutti gli uomini!…

Ah, questi preti che non vogliono scegliere i frutti buoni nell’albero buono… ma Io non vengo che per ricordarvi di predicare il Vangelo così com’è: perché avete paura di insegnarlo così com’è? Non ingannate gli uomini, figli miei; insegnate loro ad amarsi, insegnate loro a pregare, insegnate loro il sacrificio e la penitenza. Perché Io sono venuto nel mondo? Non sono forse venuto per sacrificarmi a causa degli uomini? Come potete voi occultare il sacrificio? Io ve lo ripeto, figli miei, voi vi fermate solamente al DioAmore; ma non insegnate agli uomini il Giudice Supremo dei vivi e dei morti. Figli miei, coloro che rimangono fedeli alla mia dottrina non temano nulla e non abbiano vergogna a portare l’abito talare; siate forti, figli miei, e date l’esempio a coloro che non lo fanno.

Chiedo agli uomini di amare un po’ i Nostri Cuori, Io vengo a insegnare loro le verità, a insegnare loro ad amare. Figli miei, non siate alberi sterili, siate alberi fecondi; ovunque voi siate, date buoni frutti. Io vengo a insegnare l’amore, la misericordia verso coloro che sono nel bisogno; ma gli uomini vivono insieme, senza conoscersi, senza amarsi né darsi pensiero dei diseredati né per chi soffre. Figli miei, abbiate misericordia di quelli che vi tendono la mano…

Guarda il mio Cuore, figlia mia…».

Amparo: “Ah… ah … Quale amore esce da questo Cuore! Oh, mio Dio, quali fiamme d’amore!…”.

Il Signore: «Figlia mia, con una minuscola parte di questo amore che Io dò agli uomini… Se gli uomini fossero capaci di darmi una piccola parte del loro amore e di consolarmi… Ma invece che cosa ricevo, figlia mia? Ingratitudine, disprezzo, persecuzioni… Nonostante questo Io sarei capace d’incendiare l’umanità con una piccolissima parte di questo Amore che esce dal mio Cuore, figlia mia. (Amparo dà in esclamazioni e sospira). Figlia mia, Io dò questo amore agli uomini, ma gli uomini non aprono i loro cuori per farvi penetrare la grazia. Figli miei, quale immenso amore Io nutro per gli uomini e da parte loro che poco amore ricevo!».

Amparo: “Ah, Signore! Ah, che Cuore! Ah, di fuoco! Tu sei il fuoco che incendia l’umanità… Se l’umanità si lasciasse accendere da questo fuoco… Ah, quale grandiosità, mio Dio!… Ah, che Cuore (in questo momento forti ondate di profumo di rose fresche), mio Dio! Ah,… come accende e brucia!”.

Il Signore: «Così è l’amore di Dio, figlia mia, che incendia gli uomini (ondate di profumo di rose); ma la maggioranza degli uomini sono come blocchi di ghiaccio e non lasciano fondere il ghiaccio che portano nel loro cuore da questo vulcano di fuoco che Io ho in Me, nel mio seno (folate ripetute di profumo di rose provenienti dall’Ovest)… Figli miei, quante grazie avete ricevuto in questo luogo e quanti fra voi le hanno respinte.

Guarda, figlia mia, vedrai ora una scena molto dolorosa (Luz Amparo sospira profondamente… sempre ondate di odore di rose fresche). Le vedi queste cinque ragazze, figlia mia?».

Amparo: “Sì, ho avuto occasione di parlare con loro…”.

Il Signore: «Quattro di loro sono morte, figlia mia, in un incidente. Queste ragazze contestavano le tue parole, asserendo che l’inferno non esiste; saranno loro stesse, ora, a parlarti, figlia mia».

Anima dannata: «Veniamo qui non per nostra propria volontà, ma per volontà di Dio. Perché noi, per nostra propria volontà, non faremmo che maledire; ma è Dio che vuole che io venga a dirle (Amparo esclama) che ci troviamo dannate. Io che dicevo che nessuno era ritornato dall’inferno per dirmi che esiste, che nessuno me l’aveva detto, che proprio non ci credevo e che ne ridevo con le mie amiche! Non credevo all’esistenza dell’inferno e mi prendevo gioco di tutto: della Chiesa, dei membri della Chiesa, delle parole che tu mi rivolgevi. Ricordati quando ti ho detto: “Ma io non ho ancora visto questo inferno; bisognerebbe che qualcuno ne ritornasse e li vedessi io con i miei occhi per credervi”. Ebbene, eccomi qui a gridare: “Mi trovo nell’inferno!”. Mi sono lasciata trascinare dai piaceri, dai miei capricci…».

Amparo: “Ah, mio Dio! (La folla è presa dallo spavento, si parlerà molto di questo episodio nei giorni e nelle settimane che seguono).

Anima dannata: “Eccomi come sto soffrendo. Sono qui perché Dio ha voluto inviarmi per dire che l’inferno esiste. C’è una barriera fra la Terra e gli inferi. Io ho rigettato Dio, ho rinunciato a Dio così come le mie amiche. Una di loro non è qui con noi, ma noi, noi ci saremo per tutta l’eternità maledicendoci e maledicendo. Ho sentito molti pastori affermare che l’inferno non esiste e io non ci credevo e non credevo nella misericordia di Dio, né all’esistenza dell’inferno. Ho vissuto la mia vita con le mie compagne. Ho vissuto nei piaceri. Ho vissuto in mezzo alle comodità. Ho voluto ottenere tutto. Ero avida di vivere, di piacere. Maledetta sia l’ora in cui non ho creduto al Vangelo né alle parole di Dio. Pronuncio queste parole perché Dio mi obbliga a dirle; altrimenti vi affermo che il mio solo desiderio sarebbe quello di trascinarvi con me… con noi…”.

Amparo: “Ah, come si trascinano le une con le altre!…”.

Anima dannata: “è questo il desiderio dei condannati: tirare a sé le anime. Il demonio fa sembrare tutto bello, come ha fatto con noi e noi siamo cadute nel suo inganno. E il nostro orgoglio, la nostra lussuria…”.

Amparo: “Ah! mio Dio, ah mio Dio, così giovani!”.

Il Signore: “Non c’è né giovinezza né vecchiaia che tengano, figlia mia. L’uomo non rispetta Dio”.

Amparo: “Ah, che tristezza per chiunque vada o andrà a finire in quel luogo, Dio mio! Ah, ve lo dicevo bene io di credere in Dio ah… voi vi prendevate gioco delle mie parole!”.

Anima dannata: «Non avere compassione di noi… perché noi continueremo a maledirvi e più noi avremo ascoltato le vostre parole più vi malediremo e ci malediremo le une con le altre! Sappiate bene che non vengo qui per mia propria volontà; ma vengo qui per volontà di Dio, per gridarvi: “Io mi trovo nell’inferno, noi ci troviamo nell’inferno”. Non pregate per noi noi non vogliamo né preghiere, (ondata di profumo di rose) né alcuna prece e le nostre labbra non pronunceranno altro che maledizioni».

Amparo: “Che tristezza, mio Dio, ah, mio Dio, ah mio Dio! Non permettere, Dio mio, che le anime si dannino, Signore… Signore…”.

Il Signore: «Esse stesse, figlia mia, si condannano con la loro stessa libertà. Io non le condanno, figlia mia. Guarda quest’altra che si trovava insieme a loro. Rimase in vita ancora per un’ora e durante quest’ora di vita, si è rivolta a Dio, si è ricordata dell’inferno e si è ricordata della misericordia di Dio; ha chiesto perdono a Dio per i suoi peccati, chiedendo le grazie che Dio ha lasciato agli uomini sulla terra per la loro salvezza. Guarda, figlia mia, dove si trova ora».

Amparo: “Ah, laggiù anche lei sta soffrendo!”.

Anima in purgatorio: “Sì, io sto soffrendo ma grazie, grazie (al fatto che) mi sono ricordata (il profumo di rose continua) delle ultime parole! Mi trovo qui nell’attesa che Dio purifichi tutti i miei peccati; ma ho voluto ricevere questa grazia e chiedere perdono a Dio per tutti i miei peccati. Io che avevo vissuto così male, pensando ai piaceri del mondo e nell’oblio di Dio, all’ultima ora Dio ha avuto pietà della mia anima; perché ho sentito questa luce divina (profumo di incenso) e mi sono ricordata dell’inferno, ho chiesto perdono a Dio per tutti i miei peccati. Dio me li ha perdonati. Ma devo purificarli; però ho visto… il volto di Maria… Grazie! Pregate per me, pregate per tutti noi che ci troviamo qui, io non vi chiedo che preghiere. Devo pagare le mie colpe. Dio è giusto e misericordioso. Ve ne supplico: preghiere… preghiere… e grazie!”.

Il Signore: «Vedi, figlia mia, come le anime… quella che apre le labbra per invocare il mio Nome, riceve la grazia e la salvezza eterna? Io sono venuto a versare il mio sangue per tutta l’umanità (profumo di rose, di incenso, di bruciato), per la salvezza degli uomini. Ma molti uomini lo calpestano, Mi rigettano, Mi disprezzano. Ma per coloro che aprono le loro labbra e nel cuore dei quali Io sento una particella d’amore… il mio Cuore fonde e s’infiamma per salvarli. è così. Io sono Misericordioso e sono Giudice. Voglio che si parli della mia misericordia e della mia giustizia.

Miei preti, santi (preti), voi che seguite il mio Vangelo, voi che siete perseguitati da coloro che confondono (seminano la confusione nella) mia dottrina: siate coraggiosi, avete una missione molto importante sulla Terra. Pastori d’anime, in quanto pastori, insegnate che il pascolo si trova nella Chiesa e che gli uomini si salvano se vogliono andare a Lei. Colui che mangia il mio Corpo e beve il mio Sangue avrà la vita eterna, ma molti fra voi mangiano il mio Corpo e bevono il mio Sangue in modo sacrilego: riceveranno la condanna eterna».

La Santissima Vergine: «Amate i nostri Cuori e i nostri Cuori vi infiammeranno; lasciatevi, figli miei, infiammare dal nostro amore. Io sono la Madre dei peccatori e voglio salvarvi tutti. Venite in questo luogo e riceverete molte grazie, figli miei, amatevi gli uni gli altri come (odore di rose) Cristo vi ha amati poiché Egli ha dato la sua vita per voi, figli miei. Il mio Cuore Immacolato regnerà in tutta l’umanità. Venite a me che io vi condurrò a mio Figlio. Amate molto la Chiesa. Amate il Santo Padre. Amate e pregate per tutti i suoi membri (della Chiesa) e per coloro che se ne sono distaccati e che più che pastori sono dei salariati; affinché ritornino all’ovile e non abbandonino le pecore. Le pecore devono sempre avere un pastore che le guidi a pascolare là dove sono buoni pascoli. Figli miei, consacratevi al vostro ministero e non create confusione nelle anime. Se voi non seguite il cammino del Vangelo non confondete le anime; uscite da questo cammino per non nuocere al gregge. Il pastore deve consacrarsi al suo gregge.

Pregate, figli miei, perché gli uomini cambino, perché non c’è più pace in questo mondo poiché Dio non vi si trova più. Oh, anime tanto amate dai Nostri Cuori! Non siate ingrate e ritornate sulla strada di Cristo per predicare il Vangelo nella sua integrità senza mutilarlo. Aiuterete così di più le anime. Non crediate, figli miei, che quando le vostre chiese saranno piene ciò sarà meglio per voi, perché bisogna vedere quali sono i frutti di coloro che vengono nella Chiesa.

Peccatori, ve lo chiedo, a tutti: per quanto gravi possano essere i vostri peccati, Dio è sempre pronto a perdonarvi, figli miei. Andate a Lui. Frequentate i Sacramenti e visitate il Santissimo Sacramento. Com’è triste Gesù nel Tabernacolo nel vedere che gli uomini lo disprezzano e lo respingono! Io vi seguo, figli miei, ma siete voi che dovete seguire Me. Ma la mia misericordia è grande e Io la voglio consumare fino all’ultima goccia per salvarvi. Siate umili, figli miei, pregate, staccatevi dalle cose materiali prima che il vostro cuore cessi di battere, siate come morti per le cose che vi tengono legati e che possono essere d’ostacolo per giungere fino a Me. Verserò molte grazie su voi tutti, figli miei. Preghiera, preghiera, figli miei, e opere d’amore e di misericordia, questo è ciò che chiedo. Dedicatevi interamente alle Mie Opere (ritorna il profumo di rose).

Sollevate i vostri oggetti; saranno tutti benedetti con speciali benedizioni. Saranno benedetti, insieme agli oggetti, tutti questi luoghi. Vi benedico, figli miei, come il Padre vi benedice, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo».

La folla: “Viva! Viva! Viva Maria!”.

  1. Messaggio ricevuto il 2 dicembre 1995, primo sabato al Prado Nuevo di El Escorial(Madrid).

La Santissima Vergine: “Eccomi una volta ancora, figli miei, venire ad avvertire gli uomini del grande pericolo in cui si trova l’umanità. Guarda, figlia mia, quale corruzione nel mondo e come avanzano e trionfano i sette peccati capitali. Guarda, figlia mia, come gli uomini adorano… (pausa. Luz Amparo geme). Vedi come si trovano sprofondati nel peccato…”.

Luz Amparo: “Che orrore!… Oh mio Dio!”.

La Santissima Vergine: “Com’è offeso il mio Cuore, figlia mia! Il mio Cuore è pieno di spine per questa ingratitudine dei peccatori”.

Luz Amparo (la cui voce è mozzata dai gemiti): “Non potrei toglierti io qualche spina?”

La Santissima Vergine: “No, figlia mia, sono molto profonde perché oggi l’uomo non dà più alcuna importanza al peccato, figlia mia; i Nostri Cuori sono ogni giorno più che mai addolorati (gemiti di Luz Amparo. Prega molto, figlia mia, affinché tutti questi peccatori che conficcano le spine nel Nostro Cuore, cambino vita e si pentano. Tu non puoi estrarne che una (in mezzo ai gemiti Luz Amparo estrae una spina dal Cuore della Vergine). Guarda che foro profondo hai lasciato nel mio Cuore! Continua a pregare per loro, figlia mia… è per questo che io continuo a dare agli uomini degli avvertimenti. I loro peccati, figlia, hanno traforato… Guarda la volta del Cielo, trafitto dal peccato. è per questo che continuo a dare degli avvertimenti, affinché gli uomini cambino e non si lascino trascinare dalle menzogne di Satana, figlia mia. Attualmente Satana regna nel mondo; ecco perché i sette peccati capitali avanzano trionfanti poiché gli uomini si lasciano trascinare dall’astuzia del nemico”.

Il Signore: “Ho fondato la Chiesa, figli miei, e l’ho fondata perché dica la verità che in sé racchiude: Io chiedo dunque che si predichi il Vangelo tale quale com’è scritto. Avvicinatevi alla Chiesa, figli miei. Nella Chiesa si trova la vostra salvezza, ci sono in lei sorgenti di …”.

Luz Amparo: “Oh… oh! Quante sorgenti/fonti di grazie escono dal Cuore del Signore. Oh!… tutte cadono sugli uomini!”

Il Signore: «Ho fondato la Chiesa perché gli uomini vi si riuniscano, si abbeverino a queste sorgenti, vi trovino l’amore, la pace e la verità. Certi pastori predicano il contrario della verità, predicano un Vangelo decapitato. Ma fino a quando, figli miei, devo continuare a dare avvertimenti a questi pastori che non vivono il Vangelo, figli miei! Cambiate le vostre vite e non trascinate le anime sul cammino della perdizione; dite la verità della Chiesa, figli miei. La Chiesa fu fondata da Cristo perché gli uomini parlino di Cristo; parlate della mia Passione, della mia Morte; dite come Io, che ero Figlio di Dio, mi sono annientato e sono disceso sulla Terra per salvare gli uomini.

è per questo che io vengo a ricordarvi come molti di voi non spiegano il Vangelo così come realmente è.

Consacratevi alle anime, figli miei, perché le anime hanno bisogno che si parli loro delle verità che la Chiesa racchiude in sé, e così giungano a queste sorgenti per saziare la loro sete. Ma voi, figli miei, non predicate la penitenza, la preghiera, il sacrificio! Il Sacramento della Penitenza è molto importante, figli miei per la vostra salvezza.

Ah, questi pastori che inducono le anime in confusione, che si ribellano contro la verità, che non imitano Cristo e non obbediscono al rappresentante di Cristo! Guai a voi, figli miei! E chi siete voi per dire a chi Dio deve manifestarsi?. Io mi manifesto agli umili per confondere i superbi e i potenti; molti di voi non entrano in Cielo e non vi lasciano entrare le anime. Ah, figli miei, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!. Ritornate al Vangelo, figli così amati dal Cuore di Cristo questo amore del mio Cuore così poco riamato. Vivete, figli miei, nella carità, nell’amore, in povertà e non inducete gli uomini in confusione sulle verità che il Vangelo racchiude.

Ah, figli miei che rimanete nell’umano e dimenticate il divino! Io ho fondato la Chiesa per raggiungere il Cielo e non per vivere la Gloria (Gloria celeste e felicità terrena) sulla Terra. Chiunque cammina sulla via della verità, andrà alla Città Futura. Non rimanete, figli miei, dentro questa città fatta dagli uomini poiché ciò che gli uomini hanno fatto verrà distrutto dal dito di Dio. Ecco perché io vi dico, figli miei: con le vostre opere e il vostro esempio, fabbricate la Città Eterna. E voi che siete perseguitati, beati voi, figli miei, poiché lo siete a causa del mio Nome.

Che non vi angosci né la calunnia, né la persecuzione: è proprio questo il segno del cristiano. Siate servitori (servitori di Dio ma anche con connotazioni di schiavitù) lavoratori, servitori forti; non siate servitori pigri, dei servi inutili per non sentirvi dire un giorno: “Tu figlio mio, non mi hai servito, vattene al fuoco eterno, o servo inutile!”. Non separatevi dalla vigna, figli miei, perché colui che si separa dalla vigna si dissecca. La Chiesa è la vigna e voi siete i tralci; il tralcio deve trovarsi unito al ceppo per trarre alimento dalla vigna. Io non voglio tralci secchi, voglio tralci che diano frutti e che possano trovare la loro casa costruita quando arriveranno alla Città Eterna.

Voglio che nulla ti angosci, che niente ti rattristi, figlia mia. Ti ho già detto che porrò sul tuo cammino persone per aiutare questa Opera affinché le opere d’amore e di misericordia possano crescere come ti ho già chiesto; e disporrò tutto in modo che quest’opera cresca come le stelle. Ma che niente ti angosci, figlia mia. Si riconosca l’albero dai frutti che dà. Tu lo sai bene, figlia mia, l’albero cattivo non può dare buoni frutti, te l’ho detto spesso che solo l’abero buono dà buoni frutti. Ebbene, figlia mia, è questo che Io chiedo».

Luz Amparo: “Ah, Signore… Ah, Signore! Com’è triste vivere qui, Signore! Ah, fino a quando, Signore, fino a quando?”

Il Signore: «Ti ho detto, figlia mia, di non essere orgogliosa: quando Io lo vorrò, figlia mia; allora tu giungerai in questo luogo per godere eternamente. Ma per te, la felicità non si trova sulla Terra, figlia mia, e questo fin da quando sei nata, anche se, e tu lo sai, sei stata protetta sin dalla fanciullezza. Ma avere la felicità qui sulla terra, come tu chiedi, e la felicità in Cielo, questo non si può. Hai risposto “sì” quando ti ho scelto come strumento e tu sai bene che gli strumenti vengono sempre perseguitati, calunniati e che devono soffrire per la conversione dei peccatori. In questo tuo sì, figlia mia, te l’ho detto molte volte, ho posto un assegno in bianco, e in questo tuo sì, sta tutta la sofferenza e talvolta l’agonìa.

Che gli uomini riflettano alla mia Agonìa, alla mia Passione, alla mia Morte. Sono venuto a salvarli, sono venuto a dar loro la vita ed essi mi hanno dato la morte. Ecco perché, figlia mia, Io dico che l’ingratitudine degli uomini aumenta ogni giorno di più, ed è così perché è Satana ora a regnare sulla Terra».

La Santissima Vergine: “Si lasciano trascinare, figlia mia. Questa è la sua ora, ecco perché Io voglio segnare gli uomini col Sigillo: perché non si lascino trascinare. Chiunque verrà in questo luogo, sarà segnato con un Sigillo sulla fronte. Ecco quel Sigillo, figlia: una protezione perché non si lascino trascinare da Satana. Pregate molto, figli miei, fate penitenza e pregate, date una mano ai derelitti, pregate. Il mondo è giunto alla fine dei Tempi. Io chiedo sacrifici e preghiere, figli miei!’.

Luz Amparo: “Ah,… mio Dio, ah! …”.

Il Signore: “Se gli uomini non pregano e non rivolgono il loro sguardo a Dio la Terra diverrà come un deserto. Ecco perché vi chiedo, figli miei, a voi miei Preti amati del mio Cuore, voi, quelli che portate il Vangelo così come è scritto, ve lo chiedo, figli miei, pregate molto e predicate il Vangelo perché la messe abbonda e ci sono pochi mietitori. Non abbiate vergogna, figli miei, voi che seguite la mia dottrina, poiché in seguito vi verrà aperta la porta del Cielo: tutti i beati verranno ad incontrarvi. Figlia mia, la porta è stretta per coloro che non vogliono accettare le leggi del Vangelo e guarda quest’altra porta com’è larga… è da qui che passano coloro che osservano le mie leggi. Ci sono dodici porte d’oro che gli angeli custodiscono”.

Luz Amparo: “Oh… ah! Nel mezzo c’è il Signore. Ah… con un grandissimo libro… Ah! Il Libro della Vita… Ah! Tutti coloro che vi si trovano inscritti… Ah!”.

Il Signore: “Oggi, figlia mia, ti darò anche una gioia: scriverai nel Libro di Vita sette nomi (Luz Amparo fa il gesto di prendere una penna invisibile e scrive lentamente, con larghi tracciati, da destra a sinistra, ogni nome, durante un’ora e quaranta. Poi ripone la penna). Questi nomi, figlia mia, non si cancelleranno mai. Vedi dunque come ricompenso il tuo dolore e la tua angoscia? Sii molto umile, figlia mia.

Io chiedo l’umiltà, la preghiera e la penitenza per la salvezza dei poveri peccatori.

Bacia la Terra, figlia mia, in riparazione di tante offese fatte al mio Cuore Divino (Luz Amparo bacia il suolo).

Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti con benedizioni speciali per i moribondi, figlia mia.

Dedicatevi a questa Opera, figli miei, e aiutatela a crescere. Vedi quante anime sono ora in Cielo per merito delle grazie che hanno ricevuto in questo luogo. Come possono gli uomini essere così ingrati?”.

Luz Amparo: “Oh … quante! Oh, quante, Dio mio… Dio mio! Quante… Oh, grazie mio Dio, grazie d’aver salvato tante e tante anime!”.

Il Signore: “Continua a pregare, figlia mia, per tutti coloro che ti calunniano e ti diffamano. Poiché sono loro che seminano il cammino di salvezza”.

La Santissima Vergine: “Vi benedico, figli miei, come il Padre vi benedice con la mediazione del Figlio e dello Spirito Santo”.

  1. Messaggio del 6 gennaio 1996 primo sabato al Prado Nuevo di El Escorial(Madrid).

Il Signore: “Gli uomini hanno dimenticato che io sono il Creatore, figlia mia. Io desidero che tutti gli uomini vivano nella pace. è il mio desiderio, figli miei, che tutti gli uomini vivano la mia Parola. Ah, pastori della mia Chiesa, predicate la mia Parola come ve l’ho insegnata! io vi ho dato la saggezza e continuo a darvela perché comprendiate le mie Scritture, le viviate e le predichiate agli uomini così come si trovano scritte, figli miei. Il più gran dono che possiate fare al mio Cuore è di allontanarvi dal peccato; venite a Me, perché io vi perdono tutti i vostri peccati. Voglio che tutti possiate gioire della vita eterna, figli miei. Molti pastori permettono al nemico di infiltrarsi e nella loro povera conoscenza generano la confusione; della menzogna nella Parola di Dio che è verità. Predicate il Vangelo, ma non sfiguratelo, figli miei. Molti uomini si trovano nella confusione, pastori della mia Chiesa, voi amate le creature ma non amate il loro Creatore.

Oh, santi pastori, a voi chiedo di essere forti e coraggiosi e di predicare la Parola di Dio poiché nella Chiesa c’è un gran lavoro da fare, ma pochi sono quelli che vogliono lavorare per Lei. Siate obbedienti alla Roccia, a colui che detiene le chiavi della Chiesa, al rappresentante di Cristo e continuate sul santo cammino che vivete e praticate, figli miei. Non vi lasciate ingannare dagli altri pastori tiepidi che sfigurano il mio Vangelo e non lavorano per la Chiesa ma si servono della Chiesa. I pastori devono lavorare per le loro pecorelle. Non siate, figli miei, dei salariati, né lavoratori del mondo, lavorate per la Chiesa e nella Chiesa. è talmente necessario predicare la Parola di Dio!

Predicare un Dio misericordioso e giusto che, all’ultimo giorno, giudicherà gli uomini secondo le loro opere e secondo l’impresa per la quale avranno lavorato. Figli miei, lavorate per la mia impresa, perché molte anime hanno un desiderio ardente di Dio, ma una grandissima non conoscenza di Lui.

Fino a quando il Creatore, il Creatore di tutto, dei Cieli e della Terra, deve continuare ad avvertire le sue creature? Io chiedo, figli miei, che osserviate le Leggi e le insegniate agli uomini; allora il mondo andrà meglio, figli miei. Non vedete quale corruzione c’è nel mondo perché l’uomo si trova senza Dio? Ma voi, lì, dove vedete dei frutti, voi non li cogliete, figli miei! Oh, pastori della mia Chiesa, così amati dal mio Cuore, voi che non siete capaci di sorvegliare il gregge perché sia governato da un solo pastore e da una sola Chiesa, la Chiesa fondata da Gesù Cristo. Voi rimanete nell’umano, lo ripeto, figli miei, e state togliendo di mezzo ciò che è divino. Com’è che non spiegate più che la Parola si è fatta Carne per abitare in mezzo agli uomini, che il Figlio di Dio si è umanizzato perché gli uomini si divinizzino per giungere un giorno alla divinità increata? Figli miei, tutto questo poté compiersi per una sola parola pronunciata da una creatura che dice: “Sia fatto secondo la tua Parola” la verginità di Maria, figli miei. Il Figlio di Dio si è generato nella verginità di Maria. Vergine, prima di essere Madre del Verbo Incarnato e dopo”.

La Santissima Vergine: “Come possono gli uomini dubitare della mia Verginità, figli miei. Io grido che la mia verginità rimase intatta. Fui immacolata senza macchia per essere Madre di Dio e Madre della Chiesa. Figli miei, preti amati del mio Cuore Immacolato, insegnate agli uomini il Vangelo così com’è scritto e amatevi gli uni gli altri come Cristo vi ha insegnato”.

Il Signore: «Tutti voi che osservate le mie Leggi, le Leggi del Vangelo che furono scritte per gli uomini, per la loro salvezza… Ah, pastori, applicatele! Applicatele e insegnate agli uomini la fede, la penitenza, insegnate loro a nutrirsi dell’Eucarestia poiché Io ho detto: “Sarò con voi fino alla fine del mondo” e “Colui che mangia il mio Corpo e beve il mio Sangue avrà la vita eterna”. Ecco perché, figlia mia, io chiedo agli uomini di buona volontà di cambiare vita e di venire al mio Cuore, perché il mio Cuore li attende. Per quanto grandi possano essere i loro peccati è ancora più grande la mia Misericordia. Ma se non vogliono io verrò come Giudice, non come Amico. Fino a quando, figli miei, avrete un cuore così indurito? Io vi dò, figli miei, tutto ciò di cui avete bisogno. Chiedete la pioggia; ecco, l’avrete in abbondanza. Voi chiedete il perdono dei vostri peccati: eccom i con le braccia aperte per perdonarvi, figli miei. Come potete essere così ingrati verso di Me! Nel mondo esistono guerre, discordie, crimini, corruzione, disordine; e questo perché non c’è Dio, perché gli uomini hanno disprezzato la Divina Maestà di Dio e così l’uomo senza Dio si governa da se stesso… Così va il mondo, figli miei, poiché l’uomo non si lascia governare da Dio».

Amparo: “Ah… ah, quale orrore!”.

La Santissima Vergine: “Satana approfitta delle anime, figlia mia, e ancor più di quelle anime care al mio Cuore. S’infiltra in molti conventi; s’infiltra perché gli uomini si contaminino fra di loro. Il mondo si trova fra le mani di Satana. Siate coraggiosi, figli miei, amate la Chiesa di Cristo. Amate i Comandamenti e osservateli. Non abbiate vergogna di Dio. Preti miei amati, così cari al mio Cuore, siate coraggiosi e predicate la Parola così come si trova scritta. E guai a voi, figli miei, che vi vergognate di Dio e del segno distintivo (la tonaca) del vostro sacerdozio! A causa della confusione che state seminando sulla terra, figli miei, non sarete rivestiti della veste di santità perché avete voluto, figli miei, buttare questo abito così bello; questo abito che vi distingue e vi protegge da tanti e tanti peccati. Così come il segno del cristiano è la Santa Croce, il segno del sacerdote, figli miei, è il suo abito. Com’è che l’avete relegato in un angolo? Avete paura di perdere la vita: non temete coloro che vi possono togliere la vita; temete piuttosto di perdere la vostra anima, figli miei. Vedi, figlia mia: quante anime privilegiate del mio Cuore, fedeli al mio Cuore, si trovano in questo luogo a godere della presenza divina del Dio increato”.

Amparo: “Ah, ah, mio Dio, che cosa grandiosa! Ah, Signore!”.

Il Signore: «In questo giorno, figli miei, il mio Cuore vi chiede un regalo ed è quello che voi siate umili, obbedienti alla Santa Madre Chiesa, osservanti delle Leggi di Dio. E voi, figli miei, dovete amare molto il Vicario di Cristo; perché rappresenta Cristo sulla Terra: pregate per lui che soffre molto, disprezzato da molte anime dei suoi collaboratori. Pregate, figli miei, accostatevi al Sacramento della Penitenza e all’Eucarestia. E voi, sacerdoti, accostatevi ai confessionali per guidare, come pastori, le anime, e portarle al gregge di Cristo; è la vostra missione, figli miei. Lavorate per le anime, è la missione di cui ho incaricato i miei Apostoli: “Andate per tutta la terra e predicate la Parola di Dio”. Così rimarrà scritta affinché i loro successori continuino a predicare la Parola. Ah, figli miei, che confusione regna tra gli uomini! Voglio che vi fortifichiate nel mio Amore, che non abbiate paura e che siate coraggiosi nel predicare la Parola di Dio e nel servire la Chiesa. Le anime di molti fra voi sono sfigurate: a causa dell’attaccamento a ciò che è materiale. Voi amate troppo le creature, ve lo ripeto, dimenticando il vostro Creatore. Prima viene il vostro Creatore; poi la creatura. Guarda anche questo luogo, figlia mia: lugubre, triste ed angosciante perché vi manca la presenza di Dio. è il peggior inferno che l’uomo possa patire, quando cade in questo luogo».

Amparo: “Ah, ah, mio Dio! Ah, ah… quanti ce ne sono, mio Dio!”.

Il Signore: “Ci sono anche dei ministri (di Dio, figlia mia, che hanno predicato una parola diversa da quella che si trova scritta; l’hanno deformata (alterata, sfigurata) per la paura di restare soli, figlia mia.

E perché, figli miei, voi vi opponete a quelli che sono con Me e andate a cercare quelli che a Me si oppongono? Traete profitto dai frutti, figli miei, e riunitevi tutti per essere più forti; ma non lasciatevi contaminare dal male che Satana sta oggi seminando nell’umanità. E voi, cattolici, imparate dalla mia povertà, imparate dalla mia umiltà. Io vi ho insegnato il Padre Nostro: chi è che l’osserva, figli miei? Avete dei granai pieni. Guai a voi, allorché vi presenterete davanti a Dio poiché non vi siete ricordati dei poveri, né di coloro che sono nel bisogno; come il “ricco avaro” (il cattivo ricco) voi pensate solo a contare e a conservare. Ah, le parole senza le opere non valgono nulla, figli miei. Non muovete, dunque, tanto le labbra, non lasciatevi ingannare dal nemico; sono le opere che piacciono a Dio, vostro Creatore, e alla vostra Madre del Cielo. Molti la chiamano Madre, ma che cattivi figli siete, figli miei poiché non osservate il Vangelo del Figlio suo, né le Leggi della Chiesa. Non andate a ritrovarvi numerosi là dove si trova il ricco Epulone, figli miei, anche se sulla Terra, siete nella situazione di Lazzaro. Guarda, figlia mia, dove si trova Lazzaro e guarda dove si trova Epulone, figlia mia, il “ricco avaro” che non dava nemmeno le briciole superflue”.

Amparo: “Ah, che orrore!”.

Il Signore: “Ecco perché gli uomini, te lo ripeto spesso, figlia mia, si fermano al tempo, poiché non vivono che di parole. Fate atti d’amore e di misericordia, figli miei, e amate Dio, vostro Creatore; cambiate la vostra vita e non siate così materialisti, figli miei. Amatevi gli uni con gli altri. Tutti coloro che vivono questa Opera permettono ad altri di collaborare e, tutti uniti, crescete così come Io ho chiesto, figli miei. Che non ci sia egoismo fra voi, non elevatevi come punti centrali, ma che il centro sia Dio, il centro sia la Divina Maestà. Ma permettete che tutti collaborino, e collaborate tutti, figli miei, affinché le opere d’amore e di misericordia si moltiplichino. Tante anime hanno bisogno del vostro aiuto, figli miei! Questa “montatura”, sono io che l’ho allestita, figli miei. Niente di sporco in essa; è aperta a tutti coloro che vorranno vederla. Fate lo stesso, figli miei; distaccatevi dai vostri beni, dateli ai poveri e seguitemi. Ma voi non lo fate e non permettete neppure che altri lo facciano. Ah, non siate come il giovane ricco: quando intese che doveva tutto lasciare ai poveri e seguirmi, si rattristò molto, piangendo amaramente! E te lo dico, figlia mia, te l’ho ripetuto molte volte questo giovane ricco non viene più nominato nel Vangelo perché non volle accettare le mie parole (Amparo: “Ahi!’). Siate dolci e umili, figli miei, e venite a rifugiarvi nei nostri Cuori”.

La Santissima Vergine: “Venite al mio Cuore Immacolato, figli miei, il mio Cuore Immacolato intercederà per voi presso il Figlio mio; ecco perché ti chiedo, figlia mia, ancora e spesso che vengano a me. Perché Dio mi ha posta alla Porta del Cielo. Gli uomini mi tengono lontana dalla Terra, mio Figlio mi ha posta alla Porta del Cielo”.

Il Signore.: “Venite, figli miei, cambiate le vostre vite, amate i poveri e coloro che sono nel bisogno; amate la Chiesa e pregate pregate per non cadere in tentazione. Bacia le terra, figlia mia, in riparazione di tanti e tanti oltraggi compiuti verso i Nostri Cuori, figlia mia; per i tanti sacrilegi compiuti dagli uomini. Quanti sono quelli che si accostano al festino celeste (Amparo: “Ahi!”) con l’anima insudiciata e piena di peccati… Ah, preti, io vi ho dato il potere di perdonare i peccati! State nei confessionali, figli miei, per perdonare i peccati alle anime! Lavorate per la Chiesa poiché c’è un gran lavoro da fare e, lo ripeto c’è un gran lavoro da fare e pochi sono gli operai che in Lei vogliono lavorare. Voi non siete del mondo, voi siete di Dio, lavorate per Lui, figli miei”.

La Santissima Vergine: “Bacia il suolo, figlia.

Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti per la conversione di tutti i peccatori.

Vi benedico, figli miei, come il Padre vi benedice per la mediazione del Figlio suo e con lo Spirito Santo.

Addio, figli miei!”.

  1. Messaggio del 3 febbraio 1996 primo sabato al Prado Nuevo di El Escorial(Madrid).

Il Signore: “I Nostri Cuori vengono a voi afflitti e molto tristi perché gli uomini sono schiavi del peccato, dei loro stessi peccati, figlia mia. Rinnegano il Nome di Dio, rigettano la sua Legge. La maggior parte degli uomini si comporta peggio delle bestie selvagge; non si rispettano fra loro e si uccidono. Come può il Cuore non essere triste quando l’uomo non sembra più umano? Le belve si comportano meglio di loro perché difendono la loro nidiata, mentre gli uomini si distruggono gli uni con gli altri.

Io sono disceso sulla terra e ho innalzato il mio Corpo sulla Croce. Sono stato crocifisso per salvare l’umanità, per riunirli tutti e perché tutti gli uomini siano fratelli, figli miei. Ho fondato una Chiesa perché tutti vi si riuniscano come figli e li ho segnati col Sigillo dello Spirito Santo lì si trova l’eredità della salvezza. Ma gli uomini sono talmente ingrati, figlia mia, che né la morte di Cristo, né i dolori di Maria inteneriscono i loro cuori.

Il mondo peggiora ogni giorno. L’immoralità aumenta. Il mondo vive nella confusione e gli uomini s’intestardiscono nel voler rimanere ciechi. L’unica àncora di salvezza è l’amore per Dio e per il prossimo: ecco, vi ho dato le Leggi perché le osserviate, figli miei. Ma voi calpestate il Sangue di Cristo e oltraggiate il Nome di Dio. La maggior parte dell’umanità passa dalla pietà all’empietà. Ma com’è, figli miei, che perdete l’entusiasmo per la preghiera e il sacrificio? Quante volte dovrò ripetervi, figli miei, di bere alla sorgente della Chiesa e di alimentare il vostro spirito? Ma gli uomini sono così impegolati nel peccato che non distinguono più dove si trova la grazia e dove il peccato: non lo vogliono vedere. Non fanno alcun caso ai miei richiami, così insistenti, e si tappano le orecchie. Ah, umanità, come ti sei disumanizzata! Che vi costa, figli miei, amare Dio, vostro Creatore; e come vi lasciate trascinare dai piaceri della carne e dall’orgoglio”.

La Santissima Vergine: “Cambiate vita, figli miei, rifugiatevi nel mio Cuore Immacolato; per quanto gravi siano i vostri peccati, ancora più grande sarà la misericordia del Figlio mio! Io vi condurrò a Lui, figli miei, ed Egli vi prenderà fra le sue braccia, come amici, perdonando le vostre colpe. Amate la Chiesa, figli miei, e raccoglietevi in Essa; là si trova la sorgente che alimenterà la vostra anima e la fortificherà.

Amate i preti, figli miei, essi sono i ministri di Cristo. Sono deboli, anch’essi. Pregate per loro poiché siano buoni pastori e conducano le pecore verso i buoni pascoli affinché le pecore si nutrano di grazie; pregate per loro, figli miei, e pregate per voi. Il mondo si trova in una situazione molto grave a causa del peccato e del disamore che vi regna.

Amate coloro che sono nel bisogno, figli miei, e condividete con loro la vostra eredità e i vostri beni. Non siate ingrati, figli miei, non fate soffrire i nostri Cuori. Amate molto il Vicario di Cristo, questo santo uomo che soffre tanto a causa di coloro che fanno parte della Chiesa e delle anime infedeli che non rispettano la Legge di Dio.

Penitenza e sacrificio, figli miei. Radunatevi tutti in questo luogo perché io continuerò a riversare grazie sulle vostre anime; profittatene, figli miei, e venite a Me poiché, col mio Mantello, Io vi proteggerò dalle insidie di Satana. Pregate e accostatevi ai sacramenti dell’Eucarestia e della Penitenza. Siete numerosi, figli. miei, a ricevere in modo sacrilego il Corpo di Cristo. Perché le vostre anime divengano pulite, figli miei, bisogna prima di tutto, lavarle. Se voi non laverete la vostra anima, i vostri peccati non saranno perdonati. Perdonare i peccati è missione dei preti, figli miei. Confessate dunque i vostri peccati, chiedete la penitenza e ricevete il Corpo di Cristo Lui vi fortificherà. A tutti chiedo l’unità, figli miei.

Bacia il suolo, figlia mia, in riparazione di tanti, tanti peccati commessi dall’umanità. Siate misericordiosi, figli miei, e amatevi gli uni gli altri: ecco il Comandamento più importante, quello che piace a Dio, poiché chi ama Dio, ama il suo prossimo e chi ama il prossimo non gli fa del male. Pregate, figli miei, per tutta questa corruzione che invade tutto il mondo e per tanta immoralità. Io vi ho già detto che arriverà il momento in cui ogni individuo si governerà da se stesso e in cui il potere civile ed ecclesiastico saranno calpestati dagli stessi uomini.

Tutti voi, che venite in questi luoghi, figli miei, cambiate le vostre vite e dedicatevi ai poveri, a coloro che sono nel bisogno. Amatevi gli uni gli altri. Sollevate gli oggetti, saranno tutti benedetti con benedizioni speciali.

Vi benedico, figli miei, come il Padre vi benedice; con la mediazione del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti gli oggetti benedetti serviranno per i poveri peccatori”.

  1. Messaggio ricevuto il 2 marzo 1996 primo sabato al Prado Nuevo di El Escorial(Madrid).

Il Signore: “Oggi, figli miei, invio al popolo di Dio un appello per crescere nella carità. Il mondo manca d’amore. Che i pastori della Chiesa impieghino la loro scienza per condurre le anime ai pascoli eterni di felicità; che insegnino alle anime i misteri di Dio. è per questo che essi sono scelti da Dio: per condurre le pecorelle al gregge della Divina Maestà. Ho già detto tutto, figli miei, ma l’uomo fa il sordo e non vuole più ascoltare le mie Parole. Anziché seguire la Legge di Dio, segue la legge del peccato. L’uomo rigetta Dio e rigettando Dio perde la grazia; perdendo la grazia santificante, si ritrova nelle tenebre e porta nel suo corpo la legge del peccato. Sì, figlia mia, l’uomo si trova in questo difficile stato. Lo ripeto: sono venuto a dar loro la vita, ma essi mi hanno dato la morte. Ho lasciato loro il Mio Vangelo e ho enunciato le Leggi: gli uomini rimangono sordi e non fanno nessun caso ai miei richiami. La corruzione invade il mondo; lo vedono pieno di virtù. Ah!… ciechi e sordi, praticate la Legge di Dio e non quella dei vostri simili! Fino a quando deve Dio continuare ad avvertire gli uomini? L’uomo è divenuto tiepido e nella sua tiepidezza ricerca il piacere, il benessere terreno e non cerca più la felicità eterna.

Io sono il Buon Pastore e conduco le mie anime alle sorgenti di vita eterna e insegno ai miei pastori a predicare il Vangelo in tutto il mondo. Non si discerne più la gravità dello stato del mondo. Ah, pastori della Chiesa, sono molti fra voi ad avere una grandissima responsabilità per la salvezza delle anime! Con la vostra carità, le vostre sagge parole potreste condurre le anime a bere nei canali che la mia Chiesa racchiude, che sono i canali di vita eterna. Oh, se vi occupaste di più delle anime, figli miei! Quante anime si perdono perché non conoscono il cammino di vita! Io sono la Verità e la Vita, figli miei: chi viene a Me avrà la vita eterna; ma procedete secondo le Leggi scritte. Riflettete: si salveranno coloro che avranno osservato i miei Comandamenti.

Ah, genitori che non sapete educare i vostri figli! Voi li educate per il mondo e poco vi importa la perdizione della loro anima! Quanto vi occupate del corpo e dei titoli (diplomi, gradi) della Terra e dimenticate il più grande dei titoli, il Vangelo! Amatevi gli uni gli altri e fatevi reciprocamente del bene. Amate Dio con tutto il vostro cuore. Chi ama la propria madre, il padre, il proprio fratello e sorella, il proprio sposo o sposa più di Me non è degno di essere chiamato mio figlio. Se voi Mi amate, figli miei, io porrò l’amore nei vostri cuori affinché vi amiate gli uni gli altri.

Quante famiglie distrutte, figli miei, perché Dio non si trova più nelle case, non hanno più il rispetto reciproco e si sono tolti la dignità! Quante madri uccidono i propri figli dentro il proprio grembo! Che tristezza prova il mio Cuore nel vedere l’uomo diventare più bestia che uomo! Ah, genitori che avete figli, conduceteli sul cammino e sul sentiero dell’eternità! Non vi preoccupate tanto che siano grandi con grandi carriere! Preoccupatevi invece della più grande carriera, la più importante, la corsa all’eternità. Abbiate fede, speranza e carità, figli miei. Non perdete mai la carità. L’uomo senza Dio è un infelice. Sì, figlia mia, sì, il mio Cuore fonde d’amore per gli uomini, ma gli uomini sono così ingrati che vivono nella cecità e lo ripeto, figlia mia, vivono secondo la legge del peccato: legge del peccato che consiste in guerre, odi, distruzioni, invidia, orgoglio, disamore, disunione, divisione, lussuria. Quando l’uomo vive secondo la legge del peccato, non ha più la luce. Ah, figli miei, camminate verso la luce e conservateM la carità sulla terra e nell’eternità!”.

La Santissima Vergine: “Venite in questo luogo, figli miei, perché riceverete grazie per la vostra salvezza. Venite a Me, figli miei, poiché vi insegnerò ad amare mio Figlio e vi condurrò ai canali di grazie dove potrete bere e mangiare. Siate umili, figli miei, il mio Cuore è molto addolorato a causa dei peccati degli uomini. Ah, preti amati del mio Cuore, conducete le anime verso il cammino di salvezza, figli miei! Voi avete la possibilità di trascinare molte anime al gregge di Cristo, è lì dove vedete il buon grano prendete e utilizzatelo per collaborare nel seno della Santa Chiesa di Cristo, figli miei. Non trascurate i frutti. Quanti buoni frutti avete a portata di mano, figli miei, e voi li rigettate! E andate a cercare gli alberi sterili, disprezzando gli alberi lussureggianti pieni di frutti per la Chiesa”.

Il Signore: “Siete ciechi, figli miei. Quante volte ho Io ripetuto nel Vangelo che colui che è con Me non è contro di Me? Perché voialtri vi intestardite ad opporvi a coloro che sono con Me? Si distingue il buono dal cattivo frutto. è per questo che vi ho dato la scienza: perché non confondiate peccati e virtù, né le verità coi peccati”.

La Santissima Vergine: “Sì, figli miei, amate molto il vostro Creatore, guidate i vostri figli sul cammino della salvezza. La gioventù si sta corrompendo, figli miei, conducetela al Risuscitato e portatela via da ciò che è corrotto. Amatevi gli uni gli altri, siate umili e semplici, non siate orgogliosi, figli miei, siate senza vanità. Rifugiati nei nostri Cuori, figlia mia. I nostri Cuori ti daranno sollievo.

Ricordati che non sei nata per gustare la vita, ma sei nata per soffrire, figlia mia. Gioirai dell’eternità in seguito, a fianco dei Beati, figlia mia. Sii umile e offriti come vittima di riparazione per i peccatori, figlia mia. Bacia il suolo in riparazione di tanti e tanti peccati commessi in tutto il mondo. Anche se questo cammino ti può sembrare lungo, figlia mia, in realtà non lo è: sii paziente, figlia mia, benedici coloro che ti calunniano e intercedi per coloro che ti maledicono.

Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti con benedizioni speciali per i poveri ammalati.

Tutti sono stati benedetti con benedizioni speciali per i poveri ammalati. Io vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre con la mediazione del Figlio e dello Spirito Santo”.

  1. Messaggio ricevuto il 6 aprile 1996 primo sabato al Prado Nuevo di El Escorial(Madrid).

Il Signore: “Pregate, figli miei, pregate; elevate il vostro cuore dalla Terra e staccatevi dal mondo corruttore. Il mondo è il trionfo del re della menzogna, figli miei, perché i sette peccati capitali stanno trionfando. Ecco perché bisogna pregare molto e fare penitenza. Elevate il vostro cuore e il vostro spirito a Dio: Lui vi darà da gustare le grandezze di Dio.

Gli uomini diventano sempre più ciechi di fronte alla situazione del mondo e sordi alle mie Parole. Amate i nostri Cuori, figli miei, poiché, se amate veramente i nostri Cuori, amerete veramente il vostro prossimo; ma se non amate Dio, il vostro amore non sarà vero, figli miei. Il mondo manca di Dio. Voglio che in tutte le famiglie del mondo trionfi il Cuore Immacolato di mia Madre. Ho sorgenti d’acqua di vita eterna per chiunque venga a Me. Apro questi canali e li immergo nelle mie sorgenti per fortificarvi nella fede, credere nella mia Parola e praticare la carità e predicarla. Io, il Figlio del Dio Vivente, lo spirito di Dio e la sua gloria, vi chiedo di amarvi gli uni gli altri come il Padre e lo ci amiamo. (Amparo vede come l’amore del Padre e del Figlio si stringono in lingue di fuoco).

Io sono venuto a compiere la Volontà del Padre mio sulla Terra e ho voluto accettare la sua volontà per riscattare gli uomini col mio Preziosissimo Sangue. Ah, ingrati figli miei, quanti fra voi, creature del Creatore, disprezzate la mia Passione compiuta per la vostra salvezza. Che cristiani siete, voi, figli miei, se non mettete in pratica le mie Leggi? Ve lo ripeto: pentitevi e convertitevi poiché i tempi sono gravi e voi, uomini, non siete ancora giunti a considerare la giustizia di Dio e vi siete fermati alla sola misericordia, figli miei. Userò la mia giustizia per gli ingiusti, e la mia misericordia per i giusti. Fino a quando devo continuare ad avvertire gli uomini? Ti ho già detto quanto è grande la mi a misericordia, figlia mia, ma la mia giustizia è immensa. Chiedo a tutti gli uomini di buona volontà di ascoltare le mie parole e di mettere in pratica la mia dottrina.

Sì, figlia mia, a causa del peccato gli uomini furono cacciati dal Paradiso e inviati sul globo terrestre perché potessero con il loro lavoro e il loro sudore recuperare nuovamente le grazie perdute. Ma l’uomo vuole vivere senza lavorare e crede di essere vivo senza Dio; ma senza Dio l’uomo è morto, figlia mia. Niente sulla Terra può paragonarsi alle ricchezze che racchiude l’eternità, figlia mia. Ma come fanno allora gli uomini a perdere la testa per le miserie della Terra?

Pregate per i preti affinché siano pastori del mio gregge. Ripeto, figlia mia, che molti fra loro sono dei salariati e non dei pastori della Chiesa; sono dei funzionari. Che peccato! Tanta messe e così pochi mietitori per raccogliere. Parlano di Dio, parlano della mia dottrina, ma molti rimangono alle parole. Ah, preti di Cristo, volgete il vostro sguardo verso la Divina Maestà di Dio: Lui renderà la grazia al vostro spirito affinché lavoriate per il suo gregge! C’è molto lavoro e pochi operai. Hanno dimenticato il senso della verità del Vangelo. Il prete… Sì, guarda, figlia mia, il giorno in cui il sacerdote si dà a Dio… Lo riveste della sua grazia in uno splendore divino, guardalo, figlia mia,… ma guarda anche cosa avviene quando la perde: sono dei cadaveri che funzionano solo per il loro corpo, senza più ricordarsi del loro dono a Dio. Te lo ripeto, figlia mia, sono numerosi a servirsi della Chiesa, ma non servono la Chiesa.

Cessate dunque di essere dei funzionari, figli miei, siate invece, preti di Cristo. Riunite tutto questo gregge disperso in tanti luoghi esposti alle intemperie; queste anime, figli miei, sono alla mercé di qualsiasi bestia feroce che le divorerà. Proteggete il gregge di Cristo; ma il pastore deve stare con le sue pecore, lì dove Dio glielo ha indicato. Oh, anime tanto care ai nostri Cuori, quante anime voi potete salvare con il vostro esempio e con la vostra vita virtuosa! Ma voi siete preti solo in certi momenti della vostra vita. Molti di voi, direi la maggior parte, siete solo dei funzionari salariati. Lasciate stare dunque quelle che sono le funzioni materiali del mondo, perché sia la mia Chiesa a funzionare. Sì, figli miei, non vi rendete conto che Satana distrugge ciò che Io ho costruito? Oh, quali conti dovrete rendere, figli miei, molto più voi dei laici e secolari, perché voi avete stretto una promessa con Dio!”.

La Santissima Vergine: “Che pena, figli miei! Prima trovavo tante anime dove il mio Cuore Immacolato poteva riposarsi; ma ora, anche nella maggior parte dei conventi i fiori, figli miei, sono appassiti.

Quale pena! Voglio consolarvi, figli miei, ma oggi vengo perché siate voi a consolare il mio Cuore. Guarda, figlia mia, in quale stato si trova il mio Cuore: coperto di spine piantate profondamente; e queste spine sono per me così dolorose perché il mio Cuore ha un amore grande per le anime consacrate; ecco perché chiedo preghiere e penitenza, perché gli uomini sono disumanizzati e, figli miei, vivono dei piaceri del mondo e uccidono senza rispettare la vita altrui. Le madri uccidono i figli sin dentro il loro grembo, la gioventù vive nella corruzione, nei vizi della droga, dell’alcool e della carne. Ecco perché ti dico, figlia mia, che i peccati capitali avanzano trionfanti e gli uomini non vedono più il peccato là dove pure esiste. Tu non potrai togliere neanche una spina, figlia mia, talmente sono profonde!

Bacia il suolo, figlia mia, in riparazione di tutti questi peccati che l’umanità commette.

Il mio Cuore è pieno di dolore, figlia mia (Amparo singhiozza) perché gli uomini sono ingrati e non comprendono che i nostri Cuori soffrono. Ecco perché, figlia mia, devi sopportare molte prove morali e fisiche”.

Luz Amparo: “Dammi forza, o Signore, dammi forze, Signore (fra i singhiozzi). Ah, mio Dio, voglio che Tu mi fortifichi, voglio riparare i peccati degli uomini, ma spesso io sono tanto debole…

Dammi l’umiltà, o Madre!”.

La Santissima Vergine: “Guarda, figlia mia, come sanguina il mio Cuore pieno di dolore per i peccati dell’umanità. Guai a coloro che voi chiamate cattolici e che pensano più al mondo e ai piaceri del mondo, anziché piacere a Dio, vostro Creatore! Non si può servire due padroni. Se servite il mondo e cadete nelle passioni, figli miei, come potete poi dire che servite Dio e che l’amate? Non potete giungere alla grazia, figli miei. Ah, gioventù, gioventù, come vi lasciate trascinare dal dragone dalle sette teste! Svegliatevi, figli miei, risvegliatevi alla fede e ricevete la grazia. Non fatevi accecare dalla tenebra di Satana, figli miei, e aprite le vostre orecchie.

Bacia di nuovo il suolo, figlia mia, per le anime consacrate perché rimangano fedeli alla loro consacrazione”.

Il Signore: “Fino a quando, figli miei, la Divina Maestà di Dio deve continuare ad avvertire i poveri peccatori? Figli miei, osservate le mie Leggi, poiché chiunque osserva le mie Leggi avrà la vita eterna. Che tutti coloro che vengono in questo luogo ci vengano con devozione; molti tra quelli che vengono in questo luogo si danno da fare per dividere gli animi. Quante volte, figlia mia, ti ho detto che il demonio divide e Dio unisce! Là dove si trova la divisione non c’è pace. Amatevi gli uni gli altri”.

La Santissima Vergine: “Vi benedico, figli miei, come il Padre vi benedice attraverso il Figlio e con lo Spirito Santo.

Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti per la consolazione dei poveri moribondi e dei malati.

Tutti gli oggetti sono stati benedetti”.

  1. Riassunto sintetico dei temi fondamentali dei messaggi. Lamenti, minacce, rimedi.

In primo luogo bisogna riconoscere che questi messaggi esprimono una visione abbastanza pessimista dell’uomo e dell’umanità in generale considerata esclusivamente da un punto di vista religioso e nel rapporto con Dio.

Il progresso economico, i maestri politici e ancor meno gli altri, qui contano poco. Gli uomini non vengono considerati che nella loro dimensione spirituale, nei loro obblighi verso Dio e le leggi divine, che non osservano o che osservano molto male. Li si accusa dunque di essersi allontanati da Dio e di preoccuparsi solo di cose materiali.

Ci si lamenta degli uomini in generale e dei giovani in particolare che si lasciano trascinare dalle droghe, dall’alcool, la carne e il sesso. In modo analogo si trovano di frequente in questi messaggi delle forti e acute recriminazioni riguardanti le anime consacrate, il clero e certi ministri della Chiesa che hanno abbandonato il loro ministero, dando cattivo esempio, guidando o trascinando gli altri su strade sbagliate.

In questa cupa prospettiva, si salva solo un piccolo numero di anime, quelle che seguono la via del Vangelo e a cui viene chiesto di divenire vittime riparatrici dei peccati dei fratelli affinché l’agonia di Cristo non sia così dura.

Di fronte a una situazione morale così degradata quanto deludente agli occhi del Cielo che parla per mezzo della bocca di Amparo, vengono annunciati grandi castighi imminenti come all’epoca di Sodoma e Gomorra. Tuttavia i veri credenti possono salvarsi per il fatto che, venuti a recitare il Rosario in questo luogo sacro, vengono marcati con una croce sulla fronte.

Amparo, senza sosta precisa che “ogni male, sofferenza, viene dal nemico”.

I rimedi per uscire da questa grave situazione vengono indicati e coincidono fortunatamente con quelli annunciati a La Salette e a Lourdes, in Francia, a Fatima (Portogallo), a Finca Betania (Venezuela) riconosciuti nel 1987; o più recentemente nelle apparizioni in corso a Medjugorje (Jugoslavia) che sono: preghiera del cuore, sacrificio, penitenza, distacco dai beni, umiltà, carità “Amatevi gli uni gli altri” il Santo Rosario, la confessione o penitenza, e la comunione frequente o Eucarestia, Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria e, più di recente, Consacrazione ai due Cuori Uniti.

  1. Al Papa e alle madri.

Oltre a questi temi caratteristici espressi in quasi tutti i messaggi (anche se secondo i messaggi l’accento viene posto sull’uno o sull’altro punto), ci sembra che dopo il testo del 5 maggio 1990, compaiono due temi particolari che non erano stati annunciati nei messaggi precedenti o perlomeno non con così tanti dettagli: ci riferiamo all’annuncio della scomparsa del Vicario di Cristo e al richiamo, abbastanza drammatico, lanciato alle madri e possiamo

supporre anche ai padri e alle famiglie affinché facciano sacrifici e penitenze a causa dei loro figli. Nello stesso tempo vengono accusati di essere loro responsabili, nella maggioranza dei casi, dei peccati dei figli.

APPENDICI

Messaggi citati nella parte storica

Messaggio del 6 novembre 1982

(Citato al paragrafo nr. 35, pag. 77 dell’edizione delle Carmelitane Scalze, voi. 1°).

La Santissima Vergine: «Vi benedico, figli miei, così come vi benedice il Padre, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Io sono vostra Madre, figlia mia; io sono vostra Madre e posso salvarvi, figli miei; voglio salvarvi, figli miei. Vi chiedo, figli miei, di espandere in tutto il mondo la mia preghiera favorita, figli miei, la preghiera del Santo Rosario, figli miei; con la luce del mio Rosario, vi salverete. Figli miei, con il Santo Rosario vincerete Satana. (N.dT: “Figli miei” in questo paragrafo è ripetuto sette volte).

Guarda, figlia mia (Amparo vede come sanguina il Cuore della Vergine coperto di spine) come soffre il mio Cuore Immacolato a causa di tutti i peccatori. Aiutami, figlia mia, a salvare le anime! Anche tu, figlia mia, sei madre. Pensa al dolore che proveresti se uno solo dei tuoi figli fosse nel fondo dell’abisso; allora, figlia mia, pensa a me, poiché tutti i giorni, un numero enorme dei miei figli precipita nell’abisso, figlia mia.

Guarda il mio Cuore, figlia mia, vedi come soffro (Amparo singhiozza vedendo la sofferenza della SS. Vergine) a causa di tutti i miei figli, senza distinzione di razza; per me il dolore esiste sempre, figlia mia. Non ho solamente sofferto ai piedi della Croce, figlia mia, ma continuo a soffrire, figlia mia, giorno dopo giorno a causa di tutta l’umanità.

La Spagna non vuole salvarsi, figli miei, non vuole salvarsi.

Scrivi un altro nome, figlia mia (Amparo fa il gesto di scrivere nel Libro di Vita); questo nome non si cancellerà mai.

Non permettete, figlia mia, che il Nemico si impossessi di voi; chiedete il mio aiuto, figli miei; sarò sempre con te, figlia mia. Te l’ho già detto: quale buona madre potrebbe abbandonare i suoi figli?

Sollevate tutti gli oggetti, figli miei». (La SS. Vergine benedice gli oggetti che i convenuti le presentano: rosari, medaglie, crocifissi ecc.).

Messaggio del 12 agosto 1982.

(Citato nel paragrafo nr. 129, peg. 65 dell’edizione delle Carmelitane Scalze, vol. 1°).

Mentre stava lavorando, Amparo ricevette le stigmate e trasmise questo messaggio per lo meno ciò che si è potuto registrare, poiché stava già parlando da qualche istante.

La Santissima Vergine: «Stanno organizzando piani diabolici contro di te… perché cercheranno di distruggere tutto questo… Fa’ penitenza per le mie anime consacrate, poiché molti conventi si sono molto rilassati riducendo preghiere e penitenza…

Il Nemico che si aggira attorno a tutto questo, è Satana. Si introduce nella Santa Chiesa di Cristo. La stanno distruggendo loro stessi. Non parlare con nessuno, figlia mia, se non con il Cardinale o il Vescovo. Non ti lasciar sorprendere dai lupi travestiti da pecore che cercano di…

Che è avvenuto della mia Chiesa? La Chiesa di mio Figlio a poco a poco si distrugge, non ha umiltà. Chiede preghiere e sacrifici. Fallo tu a causa di tutti loro, della perversità dell’umanità, a causa di tutti i miei figli.

Fate penitenza e pregate, fate sacrifici. Tu, figlia mia, non ti scoraggiare; diffondi i miei messaggi nel mondo intero. Non ascoltano e un grande castigo li attende. Pregate il Padre Eterno. Preghiera e penitenza.

Bacia il suolo, figlia mia. (Amparo bacia il suolo). Quelle, le mie anime consacrate, bisogna salvarle, figlia mia; mio Figlio, … questi falsi pastori lo mettono in croce. Bacia ancora il suolo. (Amparo esegue). Rialzati da questo atto di penitenza. (Amparo si rialza). Mettiti in ginocchio. (Amparo di inginocchia).

Offriti come vittima al Padre Eterno, che faccia di te ciò che vuole. Offriti come un giocattolo fra le sue mani. Sii umile…

Anch’io soffro. Guarda lo stato del mio Cuore a causa di queste anime consacrate. Che falsi profeti! L’Anticristo si trova nella mia Chiesa. è in mezzo a loro. Non si è ancora fatto conoscere. Che i miei messaggi sorgano nel mondo per la redenzione di tutti. Che il tuo direttore non tema, nemmeno se dovrà essere un martire, come ne ha avuti tanti altri la Terra! Pensate all’anima, poiché il corpo non vale niente. Bacia la mia mano, figlia mia. Ti benedico nel nome del Padre Eterno, del Figlio e dello Spirito Santo.

La cosa più importante per giungere al Cielo, è la Croce. Portatela sulle spalle. Il mio Cuore è nel dolore. Il mio Cuore, figlia mia, regnerà sul mondo intero; sarà la salvezza dell’umanità. è paralizzato dal dolore a causa della Passione e dell’agonia di Cristo. Meditate la Passione, figli miei, poiché si è dimenticata. Quante anime si salverebbero se la meditassero! Ma quanta ingratitudine nel mondo umano. Soffrirai molto, figlia mia. Povero Vicario! Quanto deve soffrire a causa di alcuni che gli stanno accanto.

Come sono ingrati! Sono farisei ipocriti, distruttori della dottrina di mio Figlio. Non sanno ciò che li attende. Il castigo sarà orribile.

Tu, figlia mia, consacra tutto il venerdì alla Passione. Loro l’hanno dimenticata. Non si ricordano più dei suoi tormenti. Pregate, fate penitenza e giungerete al Regno di Dio.

Umiltà, è ciò che vi chiedo, l’umiltà. Bacia di nuovo il suolo, figlia mia. (Amparo bacia il suolo).

Oggi non puoi togliermi nessuna spina: sono inchiodate in profondità per i peccati delle mie anime consacrate. Non cercare di toccarle, figlia mia. No, figlia mia. Il tuo dolore serve per aiutare l’umanità a salvarsi.

Addio, figlia mia, addio».

Messaggio del 4 dicembre 1982. (Primo Sabato, pag. 80, citato in una testimonianza dell’edizione delle Carmelitane Scalze, volume 1°).

Durante la recita del Rosario al Prado Nuevo, all’inizio del quarto mistero glorioso (Assunzione), Amparo avverte che la SS. Vergine appare, vestita di bianco e azzurro, e che benedirà tutti i presenti.

“Vi benedico nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.

Poi, entrata in estasi, Amparo trasmette il messaggio seguente che la SS. Vergine le comunica.

«STO PER LANCIARE UN APPELLO URGENTISSIMO ALLA TERRA. Questo appello viene rivolto a tutti i discepoli di Dio; i discepoli del Dio vivente, il Re dei re nei Cieli. Lancio questo appello anche a tutti quelli che sulla terra imitano Cristo, a tutti coloro che hanno vissuto nella povertà, nell’umiltà, nel sacrificio e nella castità; a tutti coloro che hanno dimenticato se stessi e il mondo. Chiamo anche i miei figli veri, i devoti al mio Cuore Immacolato, coloro che hanno posto in me la loro fiducia.

Voglio, figli miei, che andiate a portare la luce in tutta la terra, questa luce della fede, figli miei. Questi sono gli apostoli degli ultimi tempi. Affrettatevi, figli miei, non abbiate paura. Avanti! Se Dio è con voi, di che cosa potete avere paura? Non abbiate vergogna, figli miei, di proclamare la Parola di Dio ai quattro angoli della terra. Chiunque rifiuterà Cristo sulla terra, gli angeli, figli miei, li rifiuteranno davanti al Padre Celeste. Andate, figli miei, andate a rendere pubblica la luce e la preghiera: la preghiera del santo Rosario.

LA FINE DEI TEMPI è GIUNTA, LA FINE DELLE FINI, FIGLI MIEI. Affrettatevi a salvare le anime, figli miei, e intercedete per le anime consacrate. Bacia il libro, figlia mia, il Libro di vita. (Amparo fa il gesto di baciare un oggetto che non si vede). Scrivi un altro nome, figlia mia. (Amparo scrive nell’aria, da destra a sinistra). Ecco un altro nome scritto, e questo nome, come gli altri, non si cancellerà mai. (Amparo pronuncia qui parole che non si comprendono: linguaggio celeste?).

Togli due spine, figlia mia. (Amparo vede il Cuore della SS. Vergine pieno di spine a causa dei peccati del mondo). Non toccarle, figlia mia, quelle non sono purificate. Finisci e purifica il Calice dei Dolori (si vede chiaramente Amparo che beve qualcosa che non si vede). è amaro, figlia mia. Quale amarezza provano i nostri Cuori a causa di tutta l’umanità e di queste anime che si dicono pastori della mia Chiesa e sono invece lupi travestiti da pecore. Pregate per loro, figli miei. Mi fanno tanta pena!

FIGLIA MIA, CI SARà PRESTO UN AVVERTIMENTO. QUESTO AVVERTIMENTO SARA PER TUTTA L’UMANITA. Molti, figlia mia, si fanno beffe dei miei messaggi. Disgraziati, sarebbe meglio per loro non essere mai nati! Guarda un altro tipo di castigo. (Amparo vede uno degli inferni con tutti i suoi orrori). Tutto questo, figlia mia, è per coloro che non rispettano i Santi Comandamenti della Legge di Dio.

E tu, figlia mia, soffrirai molto. Offri tutto per i poveri peccatori. Recitate il santo Rosario per il mondo intero. è la mia preghiera favorita. Siate umili, senza l’umiltà non si ottiene il Cielo, figlia mia. Bacia i miei piedi. (Amparo assicura d’aver baciato i piedi della Vergine). Addio».

Messaggio del 1 ° gennaio 1983.

(Citato nel paragrafo nr. 74, pag. 88 dell’edizione delle Carmelitane Scalze, vol. 1°).

Primo sabato del mese, al Prado Nuevo, El Escorial. Durante la recita del Santo Rosario, all’inizio del quinto mistero, Amparo cade in estasi e trasmette il messaggio che segue:

La Santissima Vergine: «Figlia mia, io sono vostra Madre e vi porto pace sulla Terra. Ma gli uomini fomentano la guerra. Io sono Madre di tutti gli abitanti della Terra, figlia mia. Vengo piena di dolore ma vengo anche ripiena di misericordia e d’amore per tutti i miei figli. Verso grazie su tutta l’umanità, ma l’umanità mi risponde con ogni sorta di peccati, crimini e scherni.

Voglio, figlia mia, che tutti si salvino; è per questo che mio Figlio è disceso sulla Terra, per essere schernito, messo a morte sulla croce perché a voi, figli miei, possa essere dato di raggiungere il Cielo. Ma per ottenere il Cielo, è necessario obbedire, figli miei, alle regole che il Padre Eterno ha stabilito per tutta l’umanità. Molti fra voi non vogliono più obbedire a queste regole: imboccano la strada del peccato e della perdizione dell’anima. Io vi amo tutti, figli miei, ma vi voglio piccoli, molto piccoli per potervi condurre molto in alto, su in alto fino alle Dimore di coloro che ho scelto.

Riflettete, figli miei: gli inferni esistono; riflettete, anche i cieli esistono; ognuno riceverà secondo le sue opere. Quanti miei figli sono qui giunti feriti nell’anima, e sono ripartiti guariti dalla mia grazia!

Guarda il mio Cuore, figlia mia. Togli una spina sola, quella di un’anima consacrata. (Amparo gemendo toglie la spina). Non toccare più, non toccare più: queste spine sono quelle delle mie anime consacrate. Io li ho lasciati alla mia Chiesa come pastori e che cosa ne hanno fatto di certe mie chiese? Una casa di ladri e di peccato. Voglio, figli miei, che in questo luogo si eriga una Cappella per onorare il mio Nome e che vi si raccolgano tutti coloro che vorranno essere apostoli degli ultimi tempi; che vi vengano a meditare per la salvezza del mondo.

Scrivi un nome sul Libro di Vita, figlia mia. (Amparo scrive nell’aria da destra a sinistra). Ecco, ora nel libro c’è un’anima in più: queste firme non saranno mai cancellate.

Pregate, figli miei, fate sacrifici. Vi amo tutti con tutto il mio Cuore. Voglio, figli miei, che meditiate la Passione di mio Figlio che è molto dimenticata.

Vi amo tutti, figlia mia, ma voglio che vi facciate piccoli, molto piccoli affinché vostra Madre possa strapparvi dalle insidie del Nemico.

Bevi ancora altre gocce dal Calice del Dolore, figlia mia. (Si sente che Amparo ingoia qualcosa che non si vede). Com’è amaro, figlia mia, questo calice! E il mio Cuore si trova così. Il mio Cuore quest’amarezza la prova ogni giorno a causa di tutti i miei figli senza distinzione di razza. Figli miei, non mescolate le cose politiche ai miei rosari: le questioni politiche quasi sempre non servono all’uomo che per la sua condanna.

Ti chiedo anche, figlia mia, che facciate dei sacrifici per le anime consacrate, le amo tanto! Ma come vi corrispondono male! Desidero anche la pace, figli miei; non cercate la guerra, voglio che seminiate pace in tutto il mondo. Umiltà, figli miei, umiltà è ciò che chiedo. Senza umiltà non si può giungere al Cielo. Noi cerchiamo sempre, figli miei, anime umili e ignoranti affinché i potenti vi possano vedere la mano di Dio chiaramente.

Offriti, figlia mia, come vittima per espiare tutti i peccati del mondo.

Vi benedico, figli miei, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Addio, figlia mia, addio!».

Ecco come Amparo descrive la visione della Vergine Maria in quel giorno, festa della “Madre di Dio”: “Oggi la Vergine è venuta vestita di bianco, con il velo bianco; si vedevano un po’ i suoi capelli sul davanti, ed erano come illuminati. La capigliatura, attraverso il velo, era come trasparente. Quando La vedo, comunque sia vestita, il suo viso è sempre lo stesso: un viso bruno, non nero, ma molto dorato; un bellissimo naso, grandissimi occhi verdi, sopracciglia folte e graziosamente arcuate. I suoi capelli sono rosso castani, molto lunghi, ondulati e arricciati. è alta un metro e settanta circa l’ho verificato perché uno dei miei figli ha quella taglia. Non si può veramente descrivere il volto della Vergine, né le sue finissime mani. è tutta circondata di luce.

I colori… cioè la luce che crea i colori poiché ad una maggiore distanza sembra che il colore dell’abito… a una certa altezza il suo abbigliamento può sembrare bianco ma cangiante sull’azzurrognolo; mentre da vicino è un’altra luce che la illumina… (cambia): è molto difficile da spiegare. Sono le luci che producono i colori che talvolta sembrano azzurri, altre volte bianchi o anche violetti, bordò o gialli. L’ho vista anche vestita in giallo e bianco con una mantella. In diverse occasioni, si è manifestata vestita differentemente, ma oggi era tutta in bianco.

Si presenta con una corona: non come quelle che vediamo abitualmente, posata sulla testa. No, sono degli angeli che l’accompagnano, vivi, tutti intorno a lei. Quelli in alto sono in movimento, in basso, due serafini. Quando li vedevo venire da lontano, avevo la sensazione che questi angeli posti ai lati trattenessero gli altri. Ma, visti più da vicino, infatti, si poteva vedere che nessuno li tratteneva: si presentano “soli “, come fosse della luce, ma vengono individualmente. La Vergine appare circondata da angeli che formano la sua corona affiancata da ogni lato da un angelo un po’ più grande di quelli che stanno nella parte superiore. è tutto… perché se mi mettessi a spiegare!

Messaggio del giovedì 20 gennaio 1983.

(Citato al paragrafo nr. 76, pag. 94 dell’edizione Carmelitane Scalze, vol. 1°).

«Avrai molte prove in questo mondo, figlia mia. Offriti come vittima di riparazione per le anime. Molti vescovi non fanno alcun caso ai miei richiami; vogliono distruggere questo (N.d.T..: Prado Nuevo). Sii scaltra come il serpente e semplice come la colomba. A causa della loro vita empia e priva di preghiera, che hanno abbandonato, diversi pastori da se stessi stanno preparando la propria condanna, figlia mia.

Sacrificati per il Vicario di Cristo. Il Vicario si trova in grande pericolo. Fai sacrifici. Povero Vicario! Soffrirà molto, figlia mia. Sarò unita a lui all’ultimo momento. Grandi calamità cadranno sull’umanità. Grandi terremoti; città intere saranno distrutte. Che peccato, queste anime! Molti pastori della Chiesa sono diventati dei salariati. Che peccato, queste anime! Sono sull’orlo dell’abisso! Pagheranno per tutte le anime che trascinano nell’abisso. Fanno della Chiesa un antro di ladri e di peccato. Non lasciarti prendere; avrai durissime prove. Non credono; non vogliono ascoltarmi, non ne fanno caso. Che pena mi fanno queste anime! Non vogliono accettare le Nostre Parole.

Non avere paura, va’ a quell’appuntamento. Sarò con te. Sii sempre molto umile. Cercheranno di distruggere tutto; ma poiché sarò con te, non aver paura. Il Calice dei Dolori sta per terminare… Chiunque dice di essere “figlio di Dio” non rinneghi mio Figlio. Gli angeli rinnegheranno colui che rinnegherà mio Figlio. Quanti antiCristo che vogliono impossessarsi delle anime, ci sono in mezzo agli uomini! Molti preti, a causa della loro cattiva vita, a causa della loro mancanza di pietà, trascinano quotidianamente molte anime in fondo all’abisso. Che preghino, che non si intiepidiscano, che si pentano! Io li amo tutti, poiché tutti sono miei figli: che cambino vita. Come mi è piaciuta la vita di Santa Teresa (d’Avila) le sue costanti preghiere, e la sua penitenza per la salvezza delle anime. Pochi conventi vivono le loro regole! Certi conventi offendono Dio e vivono nel rilassamento. Certi conventi non sono case di preghiera ma di piacere. Che hanno fatto delle loro regole? I fiori di questi conventi si stanno avvizzendo. Che preghino di più e pensino di più a Dio.

Sta arrivando il Tempo in cui il Figlio dell’Uomo non porterà la pace agli uomini, ma la guerra tra gli uomini. La guerra è già qui: padri contro figli, nuore contro suocere… La fine dei tempi arriva e l’umanità non vuole sapere niente. Seminano peccato su peccato e crimini dappertutto. Si stanno precipitando da se stessi nell’abisso.

Tenetevi pronti, poiché Dio può inviare i suoi Angeli in ogni istante, così come il ladro che entra senza avvertire.

Comprendete che per Noi l’anima è più importante del corpo. Comprendete che il regno di Dio è vicinissimo: e il Figlio di Dio verrà su una nube per retribuire ciascuno secondo le sue opere.

Siate umili. Con l’umiltà potete raggiungere il Cielo. Per arrivare al Cielo bisogna prendere la Croce e seguire mio Figlio. Sempre più anime precipitano a miliardi e miliardi negli abissi.

Pregate (domanda e intercessione) il Padre Eterno. Non pensate mai che il Padre Eterno sia un tiranno: è un Padre misericordioso, ma è nello stesso tempo un giudice severo. Dò costantemente prove all’umanità. Pensate che il Nemico si trova ai quattro angoli della Terra. Il Nemico è appostato per impadronirsi delle anime.

Con l’umiltà e il sacrificio, vi salverete, figli miei. Andate a visitare il Santissimo Sacramento, Gesù vi attende; accogliete le prove con umiltà. Questo mondo è pieno di invidie e di impurità. Non siate dei Caini, siate come Abele. Non offrite a Dio i frutti peggiori del vostro raccolto. Offrite il meglio. Siate dei gigli. Rifugiatevi sul mio Cuore. Non voglio che vi danniate. Voglio salvarvi. Che tristezza prova il mio Cuore quando un figlio precipita nell’abisso! Tu sei madre. Se uno dei tuoi sette figli precipitasse in fondo all’abisso, quale profondo dolore vivresti. Pensa al mio Cuore di madre: che profondo dolore prova quando miliardi e miliardi di suoi figli si dannano per tutta l’eternità, di loro volontà! Mi respingono quotidianamente. Pensa che mio Figlio si trova caricato di una croce, senza riposo, per salvare l’umanità ingrata. Mancano solo pochi secondi per la distruzione di diverse nazioni. Non ne fanno caso. Voglio che voi facciate sacrifici e preghiere.

Non addormentarti, figlia mia; mentre tu dormi le anime si dannano. Fa’ sacrifici e preghiere. Sarò con te. Sii forte. Riceverai molte prove a causa di coloro che si chiamano pastori della Chiesa e che non vogliono ascoltare la nostra voce. Ma pensa: poiché Dio è con te, di che cosa puoi aver paura? Pensa che il nemico non potrà mai distruggere le cose di Dio. Arriveranno grandi castighi. Il Nemico formerà nell’aria una guerra con armi atomiche. Quanti corpi voleranno in aria e la loro pelle si staccherà dai corpi! Miliardi di occhi lo vedranno e nemmeno così, crederanno.

Il pianeta Terra è sul punto di distruggersi. Con le preghiere e i sacrifici, quante anime possono essere salvate! Molte anime si dannano perché nessuno prega per loro. Parlate di Dio e divulgate i messaggi di vostra Madre dappertutto nel mondo.

La Russia è il flagello di tutta l’umanità. Pregate perché si converta. Vorrà distruggere l’umanità con ordigni atomici. Con le vostre preghiere e i vostri sacrifici può convertirsi. Riceverete la vostra ricompensa per i vostri sacrifici. Ricordatevi che Dio ha detto: “Chiunque salverà anime, salverà la propria”. Non dovete avere paura; procedete con umiltà. Siate Apostoli degli ultimi tempi. Dovete aiutare molte anime che si trovano in gran pericolo.

Guarda il mio Cuore, figlia mia. Non un solo piccolo angolo è senza spine. Che dolore prova a causa di tutti i miei figli, senza distinzione di razza! Tu non puoi toccarlo: neanche una sola anima è purificata. Offri i tuoi dolori per le anime consacrate. Io le amo tanto… ma come contraccambiano male il mio amore! (Amparo piange e sollevandosi sul letto, tenta di toccare il Cuore della Vergine Santissima). Non puoi toccarlo, figlia mia; non toccarlo, perché sono profonde (profondamente conficcate). Come sanguina il mio Cuore!

Scrivi un altro nome, figlia mia. Ventitré nomi sono scritti sul Libro di Vita. Questi nomi non si cancelleranno mai (Amparo scrive nell’aria, da destra a sinistra). Bacia il Libro, figlia mia. (Amparo solleva il capo e lo bacia).

BEVI IL CALICE DEI DOLORI, FIGLIA MIA. STA PER FINIRE. (Amparo prende qualcosa nelle mani e si sente perfettamente la deglutizione). è amaro, figlia mia. Questa amarezza è quella che sente il mio Cuore vedendo che l’umanità non fa caso ai miei avvertimenti. Quando il Calice sarà esaurito, verrà sulla Terra il Castigo. Siate umili e non vi intiepidite.

Vi dò la mia santa benedizione, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Vi chiedo l’umiltà, figli miei. Addio».

Messaggio del 27 marzo 1983. Domenica delle Palme.

(Citato al paragrafo nr. 77, pag. 112 dell’edizione delle Carmelitane Scalze vol. 1°).

La Santissima Vergine: «Figlia mia, figlia mia, continuo a ripetervi: fate sacrifici e pregate, pregate per i poveri peccatori, accostatevi all’Eucarestia. Quanti figli miei stanno andando in fondo all’abisso perché non osservano i Comandamenti. Non siate pigri e pusillanimi, osservate le regole del Padre Eterno. Tutti coloro che non le avranno osservate non entreranno nel regno dei Cieli. Accostatevi al sacramento della confessione, poiché il giudizio di Dio può arrivare da un momento all’altro. Coloro che l’hanno fatto, si accostino all’Eucarestia. Mio Figlio vi attende, molto triste. Si trova vittima crocefissa, ad espiare i peccati dell’umanità.

Consolate mio Figlio. Pensate che il Nemico sta preparando l’ultima battaglia: sta segnando con il suo marchio tutti quelli che sceglie. Rimanete alla destra del Padre; chiunque si trovi alla destra del Padre non abbia paura.

Guarda in che condizioni è il mio Cuore: è circondato dalle spine degli esseri umani. Non puoi toglierne nessuna. (Amparo piange). Il mio Cuore è ancora più triste quando vede che l’umanità non cambia.

Siate apostoli degli ultimi tempi, non abbiate paura. Non rinnegate mio Figlio: il Padre celeste rinnegherà chiunque rinnegherà mio Figlio. Siate abili, poiché il Nemico è appostato.

Fate il vostro dovere, figli miei, poiché il castigo è vicinissimo (Amparo parla una lingua che non si comprende). Queste date saranno quelle del castigo di tutta l’umanità, figlia mia. Parecchie nazioni saranno distrutte e quelle che resteranno saranno purificate. Questo grande castigo è molto vicino: sembrerà che il mondo bruci. Già molti non sopporteranno il solo avvertimento e morranno.

Tu, figlia mia, sii umile; senza umiltà non si ottiene il Cielo. Lasciati umiliare, lasciati calunniare; hanno umiliato mio Figlio, trattato da vagabondo, posseduto dal demonio, mentre la sua sola preoccupazione era quella di salvare l’umanità. Ha sopportato fame e freddo per portare la luce del Vangelo. E gli esseri umani lo ripagano con il disprezzo e ogni sorta di peccati.

Chi non l’ha ancora fatto, si avvicini alla Confessione. Riflettete, figli miei: a che cosa vi serviranno tutte le cose del mondo se perdete la vostra anima. Siate apostoli, imitatori di Cristo. Coloro che dimenticano il mondo, le ricchezze che li circondano, sono i veri imitatori di Cristo.

Amate il vostro prossimo. Colui che non ama il suo prossimo non ama Dio. E tu, figlia mia, rifugiati nei Nostri Cuori affinché possiamo trasferirti nel giardino dei prescelti.

Il Calice sta per terminare e quando sarà svuotato il fuoco che cadrà sull’umanità la distruggerà. Vi chiedo sacrifici e preghiere, figlia mia; oggi non berrai al Calice dei Dolori che sta per svuotarsi. La misericordia di Dio Padre termina: la coppa della giustizia si svuota, quella della misericordia sta debordando.

Il Padre Eterno vi attende con le braccia aperte: avvicinatevi alla Confessione, ascoltate e portate in tutto il mondo la luce del Vangelo.

Fate conoscere il Santo Rosario: col Rosario si può salvare la maggior parte dell’umanità. Non immischiatevi nelle questioni politiche: è il Rosario la migliore politica. Con il Rosario e l’amore per il prossimo potrete aiutare molte anime e giungere a Dio.

Vi benedico, figli miei, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Addio, figlia mia».

Riassunto dei messaggi delle apparizioni dell’Escorial 19811985

Il cuore del messaggio: 1981/84.

Essendo le edizioni francesi dei messaggi 1981/85 esaurite, pubblichiamo qui il riassunto apparso in “Virgen Dolorosa” (’81’82) e quelli che questa rivistasi apprestava a pubblicare (’83’84) quando malauguratamente dovette interromperne l’uscita. Questi anni si possono considerare come il “cuore” del messaggio.

Riassunto dei messaggi conosciuti dell’anno 1981. Virgen Dolorosa, cronaca delle apparizioni nr. 13, 14 e 15.

Dopo le prime manifestazioni di Cristo (N.d.T. presentate nella prima parte di questo libro), cominciano nel marzo 1981, inizio di primavera, le visioni e i messaggi dati dalla Vergine. Talvolta sola, altre volte in compagnia di Gesù Cristo e sempre accompagnata dagli angeli. E continuerà sempre ad apparire a Luz Amparo Cuevas. Durante l’anno 1981, Amparo riceverà così 22 visite con locuzioni, tutte verificate e a date conosciute. In certe occasioni Amparo ha potuto ricevere due apparizioni in un solo giorno. Ma si sa anche che, oltre questi messaggi conosciuti, Amparo ha beneficiato di molte altre manifestazioni a carattere privato. Questo corpus rimane ancora segreto. Forse un giorno potremo conoscerlo tutto o in parte.

Il 19 marzo 1981 Amparo vide la Vergine, non all’Escorial, ma a Lourdes, dove Maria prese il posto occupato dalla sua statua nella grotta di Massabielle. Era molto bella, giovane, risplendente di una grande luce e vestita di bianco, con una cintura rosa. In quel giorno la Vergine parlò poco.

In seguito si ebbe l’apparizione di Cortés (provincia di Albacete) durante un pellegrinaggio all’eremo di Alcaraz (che conserva la memoria di un fatto soprannaturale di cui fu testimone il pastore Francisco Alvarez, nel XIII secolo). Era il l° maggio 1981 di mattina: Amparo non vide la Vergine che a distanza, vicino all’eremo. Ma di sera, e forse era già notte, in casa sua, la Vergine le diede un messaggio. Si presentò allora come Addolorata (Vergine dei Dolori e della Compassione).

Nuova giornata importante il 10 maggio 1981: Amparo ricevette una nuova visione e un nuovo messaggio, molto breve, sull’importanza dell’Eucarestia. Giunsero in seguito la presenza e le parole della grande apparizione, la prima di quelle che avvennero al Prado Nuevo; in una data ormai al centro nodale di questa indimenticabile storia il 14 giugno 1981. Su un frassino in mezzo ai pascoli, la Vergine si presenta con il mantello delle sue sofferenze e chiede la costruzione di una cappella. Poi il 18 giugno 1981 nella festa del Corpus Domini, ebbe luogo il fenomeno bene conosciuto dello sfolgorio luminoso nel Prado Nuevo accompagnato dalla visione della luna sul suolo (N.d.T. visione descritta nella prima parte di questo volume in cui l’Arcangelo Gabriele annuncia la seconda venuta di Cristo). Il giorno seguente, 19 giugno 1981,1’Arcangelo San Gabriele spiega ad Amparo il senso delle visioni del 18.

All’inizio del mese seguente, esattamente il 4 luglio 1981, la Vergine pianse “come non l’avevo mai vista fare”: cinque angioletti la circondavano e i suoi piedi posavano sul dorso di un dragone. Non si ebbe il messaggio. Il luogo dell’apparizione continua ad essere il Prado Nuevo e il suo frassino. Solamente qualche giorno dopo, Cristo si fa vedere e parla. Il 6 luglio 1981, Gesù Cristo disse: “Credete in Lei perché è Lei che vi aprirà le porte del Cielo”. Il 28 luglio 1981, la Vergine Addolorata ripeté: ci sarà un castigo dell’umanità “come non si è mai visto”.

Nel corso di questo nono mese del 1981 si produssero per quello che si sa due apparizioni con i rispettivi messaggi. L’8 settembre 1981 fu annunciato che Cristo e “il Nemico” verranno ognuno dalla loro parte a “cercare i loro”. Il 25 settembre 1981, messaggio lunghissimo se lo si paragona ai precedenti. Il Signore parla per primo, poi la Vergine. Gesù fa conoscere il nome della terza dimora: “Betlemme” e riafferma la sua condizione di “principio e fine” di tutte le cose visibili e invisibili: “Io sono l’Alfa e l’Omega. Chi crederà in Me avrà il Regno dei Cieli”. Nostra Signora, a sua volta, promette chiaramente che i “prescelti” ritorneranno all’Eden del Paradiso “…”, il paradiso d’amore e di felicità. Ma la Vergine annuncia fra l’altro che si prepara una grande lotta tra gli angeli ed evoca i “tre giorni di tenebre”, già menzionati in molte altre apparizioni. Ancora una novità importante dal punto di vista umano sempre nell’aspettativa: in questo messaggio la Vergine sembra indicare ad Amparo “la data” del castigo. Ma soprattutto sottolinea la dottrina di sempre: “Con (e attraverso) la Croce, raggiungerete il Cielo”.

Vale la pena di soffrire.

Il 2 ottobre 1981 la Vergine si manifesta di nuovo a Luz Amparo Cuevas: prostrata davanti al frassino del Prado Nuevo riceve un messaggio chiaramente centrato sulla vigilanza e la necessità della penitenza, di una lotta amara, quella che impegna l’anima con una sensazione di solitudine: “Ti troverai molto sola, molto triste, non deluderci, né mio Figlio, né me” e aggiunge: “Satana si è introdotto nella Chiesa”, …”ascolta gli avvisi celesti”. All’inizio tuttavia, la Vergine aveva lasciato qualche speranza: “Il Figlio dell’Uomo verrà” e si vedrà il suo segno nel cielo. Ecco perché “vale la pena di soffrire”. Dodici giorni più tardi, il 14 ottobre 1981, la Vergine insiste di nuovo sul suo desiderio di veder costruire in questi prati una cappella per onorare il suo Nome e la Passione di Gesù Cristo. Ripete il nome che deve avere (cappella di Nostra Signora dei Dolori). Un breve messaggio che termina ricordando l’importanza della preghiera: “Sono numerose le anime che si sono dannate e si dannano ancora perché non hanno avuto e non hanno nessuno che preghi per loro”. Ma questo mese si concluderà con almeno tre locuzioni supplementari. Il 16 ottobre 1981, la Vergine riconferma il suo ordine sull’importanza della comunione nei primi sabati del mese, un punto questo che viene ricordato spesso. Ripete il valore del sacrificio offerto a Dio per la salvezza dell’umanità, ma senza fare teatro; nel silenzio e senza farsi notare.

Il messaggio termina mostrando l’esistenza dell’inferno dove vanno tutti quelli che volontariamente, da se stessi, si condannano.

Il 23 ottobre 1981 parla Gesù, poi la Vergine. In modo nettamente apocalittico e battagliero, Cristo descrive il castigo che sta scendendo sugli uomini e indica: “I mille anni della Bestia sono trascorsi… Satana si trova ai quattro angoli della Terra… per impadronirsi delle anime per la guerra… la lotta sarà orribile”. Per finire, una raccomandazione: “Sii forte dice ad Amparo e per estensione a tutti i credenti come lo fui Io fino all’ultimo istante”. Nostra Signora prende subito la parola sulla “obbedienza muta”, sull’offerta della sofferenza, sul castigo e l’importanza cruciale delle preghiere la cui forza spirituale è tale da poter attenuare ed anche fermare “il braccio” della collera di Dio.

Re martire.

Il 6 novembre 1981, viene ripetuta dalla Vergine, che di nuovo si presenta: “Io sono Maria, Madre Addolorata”, la richiesta di una cappella. Conclude facendo riferimento alla Chiesa come patrimonio di salvezza. Sette giorni più tardi, il 13 novembre 1981, Gesù pronunciava su Se stesso una frase degna di figurare nei migliori testi di meditazione: “Io sono il Re Martire della mia carità”. Viene di nuovo citato l’ultimo giorno dell’umanità e la sua vicinanza, come pure questo passaggio enigmatico: “Ma l’eterno nemico è entrato nella razza maledetta per impossessarsi di tutti”. In questo messaggio Cristo invita tutti coloro che l’ascoltano ad imitarlo, allontanandosi dai vizi e dalle comodità. “Spetta agli uomini, Egli aggiunge, soprannaturalizzare le loro azioni imitando Me, che dal primo all’ultimo istante della Mia vita, ho cercato il sacrificio, la povertà, l’umiltà e la scomodità in tutto. Ecco perché sono nato in una notte d’inverno in mezzo al gelo”. Una visione parziale del Cielo corona il messaggio di Cristo. Anche la Vergine, Sua Madre, in quella estasi di Amparo, ha qualcosa da comunicarci: sottolinea il fatto che la politica moderna può con ogni evidenza, costituire un cammino di condanna. Il 20 novembre 1981 entrambi, Gesù e Maria, attraverso la loro prescelta, ci comunicano ancora i loro avvertimenti: il castigo minaccia l’umanità a causa delle azioni cattive e i sacerdoti sono gli elementi chiave del contenuto dei due messaggi.

Castigo e crisi della Chiesa.

Il 20 novembre 1981 Gesù Cristo parla per primo imperniando il suo messaggio sulla prossimità del “giudizio delle nazioni”. “Dio, Egli dice, castigherà tutta l’umanità… in un modo fino ad ora mai visto”. La Vergine, in termini amari, chiama ancora in causa i sacerdoti, forse perché sono i suoi figli prediletti e precisa proprio questo. Certi sacerdoti con la loro vita cattiva, con i loro errori e le loro irriverenze, con la loro cattiva disposizione di spirito nella celebrazione dei santi misteri, con l’amore per il denaro, per gli onori e i piaceri, mancano della necessaria purezza… i peccati delle persone consacrate salgono fino al cielo e gridano vendetta… certi capi e guide del popolo di Dio hanno trascurato la penitenza e il demonio ha ottenebrato la loro intelligenza… La Chiesa sarà in balìa di grandi persecuzioni: sarà questo il tempo delle tenebre, la Chiesa si troverà in una crisi spaventosa. Il 25 novembre 1981, un mercoledì, ci furono ugualmente due messaggi, di Cristo e di Sua Madre. Quel giorno il Maestro parla a Luz Amparo di piaghe interiori senza segni esteriori visibili. Poi è Maria che parla ricordando il rito liturgico della consacrazione e della fede. Ci sarà poi il messaggio dell’ 11 dicembre 1981 dove si insiste di nuovo su ciò che costituisce, senza giri di parole, l’asse centrale delle apparizioni dell’Escorial: “è necessario soffrire per salvare le anime” afferma Gesù manifestandosi. Insegna poi ad Amparo una lunga preghiera di offerta, pronunciando delle superbe frasi come: “che il peso della Croce sulle spalle del tuo Divin Figlio spinga le anime a scaricare il peso dei loro delitti al tribunale della penitenza”. Dopo aver menzionato la regalità che hanno le anime che si salvano per l’umiltà, Cristo termina citando con il suo nome la Massoneria infiltrata nella Chiesa. Immediatamente la Vergine offre ad Amparo una visione contrastante: da una parte il pianeta oscuro di melma e di fango che manda cattivo odore; dall’altra le fa vedere il Paradiso delle anime pure, abbellito da variopinti laghi, prati dai magnifici fiori e alberi carichi di frutti meravigliosi, mai visti. Vale la pena di soffrire per ottenere tutto questo.

Tre giorni di tenebre.

Il 19 dicembre 1981 Gesù Cristo parla ancora per primo. La realtà del castigo che i peccati degli uomini attirano su se stessi, costituisce di nuovo il centro di questa giornata. Non si tratta di uno, bensì di due castighi: guerre e rivoluzioni continueranno a nascere in seno all’umanità, mentre il Cielo ne invierà un altro: “Scenderà sulla Terra, ci precisa Gesù, una intensa oscurità che durerà tre giorni e tre notti. Nulla sarà più visibile, l’aria diventerà pestilenziale e nociva… ogni luce artificiale sarà impossibile, solamente i ceri benedetti arderanno in quei giorni di tenebre… Tutti i nemici della Chiesa visibili o sconosciuti durante questa oscurità universale periranno su tutta la Terra ad eccezione di qualcuno che si convertirà… La Terra rimarrà come un deserto”. Ma alla fine “la carità brillerà dappertutto, i nuovi re saranno il braccio destro della Chiesa, il Vangelo sarà predicato dappertutto… La mia Santa Chiesa sarà forte, umile, pia, imitatrice zelante di Gesù Cristo…”. Termina con alcuni ordini sul ruolo della sofferenza nella redenzione. La Vergine prende poi la parola insistendo sull’offerta delle ore di agonìa che Cristo dà ai suoi per il bene delle anime e dei suoi consacrati. Il 25 dicembre 1981 anziché vedersi offrire una visione gioiosa della Natività, Amparo ricevette il marchio della Croce e della sua sofferenza; a ben considerare tutto, Cristo venne al mondo per essere sacrificato.

Dopo averle chiesto il suo sostegno fedele nella sofferenza “dobbiamo soffrire tutte e due insieme” le disse, Cristo mostra a Luz Amparo la prova del Calvario, concludendo con questa lezione tanto lapidaria quanto laconica: “E Io continuo a soffrire ogni giorno a causa di tanti peccatori”.

Con questo messaggio termina il ciclo dell’anno 1981.

I messaggi del 1982.

Virgen Dolorosa: cronaca delle apparizioni nr. 27, 28, 29, 30 e 31. Durante l’anno 1982 abbiamo avuto non meno di trentatré messaggi pubblici di cui molti doppi. Non teniamo qui conto delle comunicazioni private che Luz Amparo Cuevas ha ricevuto lungo tutto questo periodo. Ci limiteremo dunque a presentare quelli che sono già conosciuti e pubblicati.

Il tempo è vicinissimo.

Verso le ore 14,00 del 1° gennaio 1982, mentre Luz Amparo si trovava a casa sua, in compagnia dei familiari e di qualche amico, entrò in estasi ricevendo le stigmate della Passione. La Vergine Maria le parlò: “Io porto alla Terra la pace”. Dopo aver insistito sull’esempio dei sacerdoti che non adempiono alla loro missione, ricordò la necessità della preghiera e della penitenza, soprattutto per coloro che non lo fanno. Chiedendo di nuovo la costruzione di una cappella in onore del suo Nome, si congedò ricordando la dottrina del dolore: cammino del Cielo.

L’8 gennaio 1982 Amparo ricevette due messaggi, uno di Gesù Cristo e l’altro della Santissima Vergine. La locuzione del Maestro fu molto lunga, centrata sulla dimensione sacra della sua Passione e della sua sofferenza sulla Croce redentrice: “Il mio Cuore è un abisso di Dolore affermò Gesù che aumenta in profondità per il comportamento ingrato delle anime degli esseri umani, quelle di questo secolo comprese”. Cristo risuscitò glorioso e salì ai Cieli; e questo non significa tuttavia che Egli non continui a soffrire per la salvezza di tutti. “Io soffro”: con queste parole si annunciavano già certi elementi di un insegnamento che sarà, qualche mese più tardi, molto commentato e perfino controverso. Se Cristo è salito al Cielo, non deve più soffrire. Tuttavia Lui, attraverso i suoi messaggi, contraddice questa supposizione. Non si limita a riconoscerla, ma accompagna questa indicazione con una preghiera: “La Croce mi pesa tanto… ecco perché vengo affinché mi aiutiate: vorrei suddividere questa croce tra tutte le mie anime prescelte… aiutatemi “.

La Vergine continua subito con uno dei suoi messaggi favoriti: la pace e l’amore, sottolineando una volta ancora la sua richiesta di una cappella. E così questa cappella diverrà necessaria anche attenendosi a certi limiti, e sarà consacrata per meditare la Passione del Figlio suo in questa fine del secolo che…

La Croce e il Rosario.

Il 15 gennaio 1982 ancora apparvero a Luz Amparo il Signore e Maria. Un solo asse reggeva il corpo di questa doppia comunicazione celeste: la Croce e il Rosario. Cristo ricominciò a ribadire la prima; la Vergine sviluppò la seconda. Tutte e due evocano le persone scelte per dare i loro messaggi, sempre gente semplice e umile, generalmente poco istruita. In questa occasione ricordarono un fatto: “Il mio cammino è il cammino della sofferenza e del dolore”. Cammino inevitabile che avrebbero dovuto seguire anche molte delle loro anime scelte; ma, lungi dal farlo, esse lo disprezzano e lo calpestano. “Ho dato loro la mia Croce, ma l’hanno disprezzata… Quando vengono scelte, desiderano godere i piaceri della vita e si perdono”. Un tradimento che dà profonda amarezza: “Sono venuto sulla Terra con una Croce per salvarvi tutti” conclude. Nostra Signora cominciò il suo messaggio avvertendo dei pericoli che minacciano l’umanità: a causa dell’empietà che prende sempre più piede. Come contropartita la Vergine dà di nuovo l’antidoto per il dolore di un tale avvenire e per il miglioramento del mondo: è urgente ritornare al Rosario, riaffermarne l’importanza, rimanervi fedeli, divulgarlo…

Io rivelo loro l’amore.

“Come a te così a molte anime lo rivelo la mia agonìa, il mio amore… l’amore immenso del mio Cuore, ma loro si tappano le orecchie e non vogliono ascoltare” dice Gesù a Luz Amparo nel messaggio del 23 gennaio 1982. Profondità intima della manifestazione sottile quanto drammatica di questo amore che si misura col sacrificio e nel dono di sé di colui che ama. Sta qui il vero amore. Il mondo attuale e gli uomini che lo modellano a loro piacimento, non conoscono questa dimensione dell’amore autentico; e da questo deriva la loro sventura, la loro rovina, il loro castigo questa desolazione che solo la mancanza d’amore può generare. Ed è per questo che il mondo, figlia mia, afferma il Signore corre verso l’abisso a causa della perversità degli uomini; verso il “disastro che il mondo attirerà su di sé”.

Il 5 febbraio 1982, Luz Amparo Cuevas visse una visione intensa della Passione di Cristo. Nel momento in cui Gesù le si mostra così, il Maestro formula un richiamo tutto particolare ai sacerdoti che hanno perduto il senso profondo e misterioso del Sacrificio dell’Altare e che attualmente si contano a legioni. “Ai miei occhi dice ancora sono le anime umili che amo di più”. La Vergine insisteva su questo stesso punto dottrinale nel suo messaggio dell’11 febbraio 1982: “L’umiltà è il buon cammino per arrivare in Cielo”.

Come risparmiarsi il castigo.

Con la recita meditata del santo Rosario, il mondo, senza alcun dubbio, si risparmierebbe il castigo, la cui essenza consiste nel fatto che Dio permette agli uomini di allontanarsi da Lui, attirando così su se stessi le conseguenze della loro infedeltà. “Il castigo è vicino affermò quel giorno la Vergine: si tratterà, figlia mia, di astri che verranno a scontrarsi con la Terra. Sarà orribile, figlia mia, sembrerà che il mondo sia in fiamme”. In quell’istante molti vorrebbero essere morti…

Nel messaggio del 12 febbraio 1982 il Signore ricomincia a meditare in diretta con Amparo alcuni momenti critici della sua Passione e Morte che hanno tracciato per l’eternità non solamente le vie della sua Gloria, ma anche la sua prigionia nei Tabernacoli fino alla consumazione dei secoli. “è stata una gioia nel momento della mia ultima Cena, dice Gesù, quando mi sono fatto compagno degli uomini fino alla fine del mondo e ho dato loro l’alimento del vino con il mio Corpo”. Ma nonostante ciò la tristezza pervade tutto il suo essere alla vista della solitudine in cui lo lasciano i cosiddetti cristiani; e quando percepisce le vessazioni che gli vengono inflitte da tanti sacerdoti che dovrebbero invece difendere l’amore misterioso del Prigioniero del Tabernacolo, prendendone cura, giungono invece a contestarne perfino la sua presenza reale. Fanno come se credessero in un Dio, in un Cristo evaso dalla sua prigione d’amore, dal suo stesso dono agli uomini.

Il 26 febbraio 1982 Gesù e la Vergine Maria si lasciarono vedere da Amparo e le parlarono del valore della sofferenza e del pentimento. Il castigo che trova il suo posto nel mondo potrebbe essere attenuato ed anche evitato se l’empietà avesse fine. In caso contrario, “il panico si estenderà ovunque, sebbene tutti coloro che credono in Dio e nella SS. Vergine saranno come in estasi. E per fortuna al riparo del castigo”.

“Io prometto”.

Il 5 marzo 1982 Gesù e Maria si rivolgono a Luz Amparo in quest’ordine. In questo doppio messaggio la Vergine fa una promessa che merita di essere ricordata. Facendo riferimento all’importanza del santo Rosario, aggiunge: “Prometto a tutti coloro che recitano il Rosario tutti i giorni e fanno la comunione ogni primo sabato del mese di assisterli nell’ora della loro morte”. Dava così una “chiave” che apre le porte di questa vita e quella dell’aldilà. Il 12 marzo 1982 il solo messaggio di Gesù insisteva ancora sul cammino del dolore come via per la salvezza. Sette giorni più tardi, il 19 marzo 1982, Cristo iniziò il messaggio che sarà breve, mostrando ad Amparo alcuni dei misteri della Terra promessa. La Vergine apparve più tardi, alla Pradera, mentre si recitava il Rosario e precisamente alla quarta decina. Era accompagnata dall’arcangelo San Michele fra fulgori di luci dai più svariati colori. La Vergine, vestita con i colori corrispondenti alla sua invocazione sofferente, non parlò. Prese la parola il suo eccelso compagno, capo della milizia celeste; fu un messaggio breve, dall’avvertimento apocalittico che tuttavia lasciava qualche speranza. Come sempre, la chiave per evitare i castighi che l’empietà degli uomini ha scatenato e scatenerà, si trovava e si trova nel comportamento umano: questa chiave è quella di un ritorno sincero al sacro… Il 25 marzo 1982, un giovedì, la Vergine si rivolse ancora ad Amparo con quella lingua strana che nessuno di quelli che ascoltano (la voce di Amparo) hanno potuto comprendere.

Misericordia per tutti.

Il 26 marzo 1982 portò ancora un doppio messaggio, Gesù e Maria si manifestarono successivamente. La Vergine chiese “al Padre Eterno misericordia per tutti gli abitanti della Terra”, mentre esprimeva un desiderio: “Ci piacerebbe, disse, che le anime consacrate facessero più sforzo di volontà, fossero più leali nelle prove, più dediti al la preghiera e più poveri, mortificati”. Concluse lanciando un richiamo all’umiltà. Mercoledì, 31 marzo 1982, Luz Amparo Cuevas verso le ore 14,15 ricevette le stigmate in un appartamento di Madrid… Sotto gli occhi di Amparo si dispiegò un immenso coro di angeli “in assetto di battaglia”. Una volta ancora il Cielo insisteva sui peccati d’impurità; e il suo “arrivederci”, sul ruolo definitivo dell’umiltà, sul sentiero che conduce fino alle altitudini. Gesù mise l’accento sul valore del Rosario e la devozione a Maria nel suo messaggio del 2 aprile 1982 che terminava ancora sull’umiltà esaltata come sigillo di ogni apertura. Il 9 aprile 1982 Amparo cadde in estasi contemplando la Passione del Figlio di Maria: “Questo tormento, conferma Gesù, lo l’ho accettato per amore di tutta l’umanità… Queste sofferenze, il mio Corpo le patisce quotidianamente” a causa di tutti coloro che sono infedeli, dai semplici credenti fino ai pastori che, simili a banderuole “cambiano la mia dottrina secondo il vento”. Il 16 aprile 1982 fu l’arcangelo San Michele a trasmettere le parole del Maestro: “è l’ultimo messaggio che darò all’umanità” indicò l’arcangelo. Come in molte altre occasioni le sue parole terminarono con: “siate umili, figli miei, siate umili”.

La Chiesa è in pericolo.

Nel mese di maggio un solo messaggio, giovedì 29 maggio 1982. Dopo aver di nuovo chiesto la costruzione di una cappella in suo onore, la Vergine avverti che la Chiesa si trova “in grande pericolo”. Non ci furono più comunicazioni pubbliche fino al 12 agosto 1982, giorno in cui Nostra Signora riprendendo l’avvertimento del messaggio precedente, identificò il nemico che distrugge la Chiesa: la mancanza di umiltà in gran parte dei suoi membri che non accordano più alcun valore al sacrificio, questa buona moneta che in Cielo ha un corso legale. “L’Anticristo è nella mia Chiesa. è in mezzo a loro. Non si è ancora fatto conoscere”. Queste parole erano tanto enigmatiche quanto preoccupanti. Se il nemico era già all’interno, che fare? Una volta ancora la Vergine ci donava la chiave: è con la preghiera e la penitenza che si perverrà al regno divino. Il 14 agosto 1982, vigilia dell’Assunzione, a mezzanotte, Luz Amparo entrò in estasi ricevendo una nuova apparizione. Il messaggio insisteva sul contenuto dei precedenti e sul fatto che il Castigo si sarebbe abbattuto sugli uomini, se questi non avessero cambiato il loro modo di vita. Il 19 agosto 1982 la Vergine formulò una richiesta molto particolare: “chiedete al mio Cuore Immacolato che il mondo cambi”

Maria porta del Cielo.

La notte fra il 14 e 15 settembre 1982 si celebrò al Prado la vigilia di Nostra Signora dei Dolori e la Vergine si presentò. La pressione del castigo che il mondo si prepara da se stesso per le sue azioni fa vibrare di nuovo l’atmosfera. “Sacrificio, sacrificio è ciò che vi chiedo, figli miei” conclude. Il 16 settembre 1982 il messaggio evidenzia la ricompensa “che durerà per tutta l’eternità”, poi aggiunge: “pregate per le mie anime consacrate. La Chiesa di Cristo si sta distruggendo. Satana si sta introducendo nella Chiesa”. La Vergine non si inventava, ma dicendo che molti suoi preti avevano “abbandonato preghiera e sacrificio”, metteva il dito nella piaga. E questo aveva contribuito ad aprire le porte della Chiesa al nemico dall’interno.

Il 25° messaggio di quell’anno, Amparo lo ricevette il 2 ottobre 1982. Ritornava sulle labbra della Vergine lo stato della Chiesa. Il 7 ottobre 1982 le mostrò in visione il Rosario di luce: a ogni decina del Rosario, un fascio di luce redentrice entrava nel Purgatorio, salvando un’anima sofferente. La Vergine desidera che la recita di questa preghiera si propaghi dappertutto nel mondo. “Il Rosario, dice, sarà la vostra salvezza”. Il 12 ottobre 1982, in Spagna giorno di gran festa, la Vergine si manifestò con il titolo di Virgen del Pilar. Le parole di Nostra Signora sono subito istruttive: “Vi salverete con Maria e per la mediazione di Maria. Colui che non crede in Maria, non entrerà, figlia mia, nel regno dei Cieli”.

Le apparizioni di questo secondo anno entrano nell’ultima fase con la comunicazione del 6 novembre 1982. In questa nuova visione la Vergine si presentò ancora con i colori del 12 ottobre con questa differenza: sul lato destro del suo manto bianco portava stampato lo stemma o sigillo del Papa Giovanni Paolo II del quale si era così spesso ricordata nei messaggi di questo mese a causa del grande pericolo che correva, a causa di volontà avverse che all’interno della Chiesa lo prendono di mira. Bisognerà pregare molto per lui: queste preghiere contribuiranno alla sua fortezza.

Io ti unirò a Teresa.

In questo messaggio del 9 novembre 1982 venne Cristo a parlare di quelle persone che Egli, nel passato, aveva dotato del “dono della visione”. Contrariamente a ciò che molti pensano, la facoltà di poter vedere cose straordinarie ed invisibili non era per loro la cosa più importante; ciò che in verità ha molto più valore, come dice Gesù, è “la capacità di vedere che sotto ogni rosa si trova una croce molto pesante”.

Quella stessa mattina, all’inizio della locuzione, Amparo non sentiva che una sola voce; in seguito, nel corso degli anni, se ne ricorderà più di una volta, man mano che emergeva l’opera fondatrice “amore e misericordia”: “Ti unirò a Teresa diceva questa voce tu hai da compiere un’altra missione”. Questo messaggio terminò quando questa voce nascosta prese corpo e la figura di Maria si lasciò intravedere in mezzo a uno splendore di luce.

Il 4 dicembre 1982, primo sabato del mese, la Vergine si presenta vestita in bianco e azzurro. Il messaggio di questo giorno fu molto importante poiché il suo contenuto si collegava a quello di un’altra apparizione, quella de La Salette, la Vergine delle Alpi. Cominciò col dire: “Vengo a lanciare alla Terra un messaggio urgentissimo” e in dettaglio evidenziava in che cosa consisteva questo appello urgente: “Voglio, figli miei, che partiate a portare dappertutto sulla terra la luce (si riferiva alla chiara luce della fede)”. “Ecco gli apostoli degli ultimi tempi; affrettatevi… Non abbiate paura. Avanti!… La fine dei tempi è arrivata, la fine delle fini”. Continuava ribadendo: “Presto, figlia mia, ci sarà l’Avvertimento e sarà un Avvertimento per tutta l’umanità “.

Come i nostri lettori ricorderanno, la Vergine de La Salette incaricò Melania Calvat, nel “Segreto” dettato il 19 settembre 1846, di fondare l’ordine degli “Apostoli degli Ultimi Tempi”. Con l’appoggio del Papa Leone XIII Melania cominciò a lavorare a questo scopo. Tuttavia le forti pressioni e impedimenti di alcune autorità ecclesiastiche le impedirono di condurre a buon fine e ancora ai nostri giorni, il desiderio della Vergine delle Alpi la cui apparizione era stata tuttavia paradossalmente riconosciuta dalla Chiesa.

Ti ho dato la data.

L’8 dicembre 1982, festa dell’Immacolata Concezione, la Vergine apparve sotto questo titolo: dopo aver proposto di imitare la sua purezza, insistette nuovamente sulla missione della diffusione dei suoi messaggi ai quattro angoli del mondo.

25 dicembre 1982: Natale, nel concludersi di questo ciclo ed iniziandone un altro, la Vergine indicò una volta ancora l’antidoto al precipizio: preghiere e sacrificio. Era di nuovo opportuno parlare del Castigo la cui data, disse la Vergine ad Amparo, è quella che le era stata data precedentemente e che doveva continuare a tenere segreta “fino al momento opportuno” in cui le sarebbe stato permesso di rivelarla.

Il 26 dicembre 1982, festa della Santa Famiglia, Nostra Signora si presentò ancora vestita di bianco e azzurro, tutta circondata dagli angeli. Luz Amparo in questo giorno ricevette una sola visione: una delle dimore del Paradiso. Un superbo chiarore sprigionava dalle rose; lì, le foglie erano bianche e azzurra la luminosità che irradiava dal Bambino Gesù.

Con questa visione e con questi appelli urgenti al cambiamento hanno il loro culmine le trentatré locuzioni pubbliche ricevute da Luz Amparo Cuevas nel 1982.

Riassunto dei messaggi conosciuti del 1983.

La Santissima Vergine inizia l’anno, siamo il l° gennaio, lamentandosi per il disprezzo dell’umanità riguardo la venuta di suo Figlio sulla Terra e della pace che Lei ci offre. Si lamenta anche delle sue anime consacrate che sono come altrettante spine che La trafiggono. Per loro chiede sacrifici. In quest’anno, 1983, il Signore parlerà solo a partire dal mese di giugno.

Il 6 gennaio: “Il castigo è vicinissimo… è alle porte. Vediamo se un terzo dell’umanità si salva. Voglio sacrifici”.

Amparo riceve, il 14 gennaio, a casa sua: “Durante i tre giorni di tenebre, ognuno rivedrà tutta la sua vita. Il mondo si vedrà avvolto nelle fiamme. Il Castigo non può essere evitato; ma con la preghiera e il sacrificio, Dio Padre offrirà più di una occasione affinché più anime si salvino”. (Significa: dopo che si sono condannate per avere respinto le Sue Grazie).

Il 20 gennaio, dopo il Rosario, Amparo comincia a sanguinare con intensi dolori alle mani, alla fronte, ai piedi e al fianco. Riportata a casa sua, la Vergine le chiede di offrirsi come vittima, di fare sacrifici per il Vicario di Cristo che avrà molto da soffrire. Ci saranno grandi terremoti, città intere saranno distrutte. Molti pastori sono sull’orlo dell’abisso a causa della loro empietà e della loro negligenza nella preghiera; questi trascinano molte anime in fondo all’abisso. Pochi conventi vivono ormai secondo la loro Regola; sono divenuti case di svago; che preghino… ! La fine dei Tempi sta arrivando. Il Padre Eterno è anche un severo giudice.

22 Gennaio: “La massoneria si è infiltrata nella Chiesa… il Figlio dell’Uomo sta per venire a giudicare tutto il genere umano… La Russia sarà il flagello dell’umanità… Pregate il Rosario lentamente… Comunicatevi, ma dopo esservi confessati”.

29 Gennaio: si avvicina “un grandissimo Castigo mai visto prima d’ora dall’umanità. Grandi nubi di fumo e di fuoco distruggeranno ciò che gli uomini hanno costruito. Ci saranno anche grandi terremoti, forti uragani, grandi siccità. Sarà orribile!… Che almeno si salvi un terzo dell’umanità”. (Ripeterà questo in febbraio).

5 Febbraio: la Vergine lamenta: “Mi sono manifestata in molti luoghi nel mondo, ma certi rappresentanti della mia Chiesa fanno sparire il mio Nome… Non comprendono che io mi manifesto ai piccoli per confondere i potenti”.

24 Febbraio: alcuni conventi sono scelti e gli angeli li fanno restare, altri molto più numerosi vengono portati via dove lì sprofonderanno… San Pietro eleggerà un nuovo Papa” (questo significherebbe che il Papa nominerà il suo successore?)… “Roma conoscerà grandi terremoti e sarà quasi interamente distrutta… Gesù regnerà come Re dei re sulla Terra promessa degli eletti… Le navi celesti sono pronte per trasferire gli eletti alla Terra Promessa… Il mio Cuore Immacolato trionferà su tutta l’umanità”. (“Alla fine”, aggiunse nel messaggio seguente).

5 Marzo: La Vergine insiste perché i suoi messaggi vengano diffusi; perché si preghi il Rosario e ci si comunichi; perché si preghi per le anime consacrate. Amparo deve bere qualche goccia in più dal Calice dei Dolori. “Sta per terminare… allora quando sarà finito, verrà la fine delle fini”.

17 Marzo: in casa di Amparo e alla presenza di quattro francesi fra cui un sacerdote stigmatizzato, la Vergine chiede preghiere e sacrifici a causa dei peccatori: “la collera del Padre è vicina; siate apostoli; continuate a pregare il Rosario. Chiedo umiltà e amore per il prossimo”. (Messaggio forse, in modo particolare, destinato alla Francia).

27 Marzo: la Vergine precisa che quando il Calice (dei Dolori) sarà finito, cadrà il fuoco che devasterà l’umanità. Indica in una lingua sconosciuta (chiamata in altre occasioni “lingua celeste”), le date del vicinissimo grande Castigo per tutta l’umanità: “Diverse nazioni saranno distrutte (= Fatima) e quelle che rimarranno saranno purificate… Molti morranno (prima), in occasione del solo Avvertimento (di cui la Vergine ha parlato soprattutto a Garabandal)… Chi non ama il prossimo non ama Dio”.

2 Aprile: la Vergine insiste: “Recitate il Rosario. Manca solo qualche secondo per il Castigo”. Precisiamo una volta per tutte: la Passione che Amparo soffre deve essere subita dalla Chiesa diciassette anni e dieci mesi dopo: si tratterebbe dunque del 1983 + 17 = anno 2001. Il Castigo sarà allora imminente. (Cfr. studio autorizzato e verosimile di Carlos Vidal, morto il 12.10.1994, giorno di Nostra Signora del Pilar, Saragozza, patrona della Spagna).

30 Aprile: la Vergine si esprime in lingua celeste, quella lingua che solo Amparo comprende. Amparo vede “una montagna crollare: non c’è che fuoco e morte… Figlia mia, tutto questo non colpirà assolutamente coloro che saranno in stato di grazia: ma per gli altri sarà orribile… peggio di quaranta terremoti messi insieme”. Nostra Signora insiste ancora sulla carità.

1°Maggio: se noi glielo chiediamo, Nostra Madre ci promette tutte le grazie necessarie per la nostra salvezza. “Siate puri, vestitevi con pudore, l’inferno è pieno di peccati d’impurità”. Come a Fatima e come dice Sant’Alfonso de’ Liguori, principe dei moralisti.

7 Maggio: “Da qui a poco, il sole cesserà di brillare e la luna non rischiarerà più”. “Il poco tempo” e il “presto” del Cielo sono abitualmente più lunghi, vasti, estesi dei nostri. Le Armate del Padre si contano a miliardi e miliardi: sono pronte per separare la zizzania dal grano; portare la prima all’inferno e il secondo al Cielo (si tratta dell’ultimo Giudizio che sarà relativamente vicino, ma dopo il futuro regno sociale dei Cuori di Gesù e Maria. Non è qui questione di “millenarismo”, vedi Ap. 3,11; Chiesa di Filadelfia. Il Signore dice: “Verrò presto”; Chiesa di Laodicea: giudizio dei popoli, giudizio finale).

12 Maggio: la SS. Vergine chiede “una cappella in onore del mio Nome”. (Richiesta ripetuta più di trenta volte ma, dal cardinale Suquia, Arcivescovo fino al 1994, mai tenuta in considerazione). Amparo sanguina dalla fronte, dagli occhi, dalle mani, dai ginocchi, e… per finire, sotto gli occhi di tutti, il sangue sparisce senza lasciare la minima traccia di ferita.

22 Maggio, Pentecoste: “Chiedete al Padre che vi mandi la Luce dello Spirito Santo per poter essere Apostoli degli ultimi tempi… Voi chiedete solo miracoli per i corpi”.

4 Giugno: una salva di applausi accoglie Amparo che ritorna dall’ospedale dopo la selvaggia aggressione del 26 maggio. “Dio Padre è tutto misericordia e amore, ma ha voluto raffinare il tuo corpo e che sia vittima per la salvezza degli uomini. Prega (chiedi, intercedi) per i tuoi nemici… Il regno di Cristo è prossimo. I miracoli più importanti sono quelli dell’anima”.

11 Giugno, Cuore Immacolato di Maria: “Voglio che diffondiate in tutto il mondo la devozione al mio Cuore Immacolato, Io prometto a tutti coloro che saranno devoti al mio Cuore Immacolato di dar loro, per tutta la loro vita, le grazie necessarie e di preservarli dalle pene dell’inferno”.

24 Giugno: durante la Messa celebrata dal padre Cecillo Ibanez nella fattoria San José (El Escorial), la Vergine ripete ad Amparo di unirsi a Santa Teresa di Gesù (e della Croce, cioè Santa Teresa d’Avita, riformatrice del Carmelo e grande organizzatrice di Fondazioni). Lei vuole che “il terzo dell’umanità sia salvata”, cosa che ripeterà molte altre volte. “Quanti si dannano perché non hanno nessuno che parli loro di Dio!… Fondate case d’Amore e di Misericordia per i poveri”. (Il messaggio sottintende che si parli loro anche di Dio poiché Essa aggiunge che molti ne hanno bisogno).

29 Giugno, Santi Pietro e Paolo: la Vergine ricorda la frase che San Paolo ripete costantemente: “Che importanza ha tutta la sofferenza di ora quando conosciamo la ricompensa che ci attende in Cielo?… Quanti siete come San Pietro che rinnegate Cristo, ma lui se ne pentì in tempo”.

2 Luglio: “Satana si è impossessato dei posti elevati anche ai vertici della Chiesa… Chiedete a tutto il mondo, figlia mia, di cambiare vita… Sii umile”.

7 e 8 Luglio: estasi e stigmatizzazione di Amparo nella chiesa Santa Maria Maggiore (Roma) e a San Giovanni Rotondo (dove Padre Pio aveva vissuto stigmatizzato). Lì la Vergine le consigliò di imitare Padre Pio che soffriva per la salvezza delle anime. Amparo lo vide, tutto risplendente in una tunica bianca; le amministrò “una comunione mistica”.

22 Luglio: “Molte anime si stanno convertendo… Voglio che si mediti la Passione di Cristo che è completamente dimenticata… Quante anime consacrate hanno abbandonato il cammino di Cristo e sono scivolate in una vita di piaceri… chi si umilierà sarà elevato… Riflettete: il mondo passa, la Terra non vi serve a niente… Non imboccate la strada cosparsa di rose, ma quella di spine; il nemico vi vuole confondere (e indurre, in errore, facendovi confondere).

24 Luglio: “Non lasciatevi ingannare: sacrificio e preghiera”. Una volta ancora come in quasi tutti i messaggi, la Vergine ingiunge ad Amparo di baciare il suolo a causa di tutti i peccatori. Amparo vede una specie di pianeta molto scuro, arido, tutto di pietre e di polvere, senza vegetazione; numerose persone fameliche, ricercano disperatamente dell’acqua: “Queste anime si trovano qui per tutta l’eternità perché non hanno voluto fare caso al richiamo di Cristo”.

25 Luglio: “Pregate per la pace nel mondo intero, per la Spagna, per la Russia, altrimenti sarà il flagello dell’umanità. Pregate (domanda, intercessione) per la Russia e la Cina; queste possono distruggere il mondo… Fate visita al SS. Sacramento. Consolate mio Figlio. Cristo trionferà”.

30 Luglio: “Ho già detto tutto sin dall’inizio e fino alla fine”. Se l’essenza del messaggio dell’Escorial è così già dato, i messaggi seguenti saranno ripetizioni, consigli e aggiunte.

6 Agosto: Amparo commenta: “La SS. Vergine mi ha detto una volta (in un messaggio privato) che se Lei mi dicesse una cosa e il mio Direttore spirituale o un rappresentante della Chiesa, un’altra… io dovrei obbedire alla Chiesa e al Direttore spirituale”.

La Santissima Vergine: “Dio Padre inviò i suoi Angeli a Sodoma e a Gomorra per avvertirli di tutti i loro peccati di impurità e ogni altra specie di vizi… Ma poiché non ci badarono, li distrusse con le nubi di fuoco. La stessa cosa succederà qui, figlia mia.:. Dove sono dunque questi fiori puri e lussureggianti che si trovavano nei conventi? … Soffrirai molto, figlia mia. Prega (chiedi, intercedi) per le anime consacrate… Le profezie che ho dato, già da tanti anni, a Melania e a Bernadette si compiranno… Non troviamo anime che vogliono essere apostoli degli ultimi tempi, anime che vogliano riparare i peccati degli altri”. Amparo riceve una visione della Trasfigurazione di Cristo e della Santa Trinità.

15 Agosto: “Ho vissuto settantatré anni dando esempio di purezza, di umiltà, di povertà nascosta nella preghiera e nel sacrificio”. Amparo vede l’Assunzione e dice: “La Vergine è morta”; ma la SS. Vergine le risponde: “No, figlia mia, Io mi sono addormentata e venni trasportata dalle mani degli angeli”. Quel giorno la Vergine era vestita di bianco e azzurro, una organza bianca sul capo incrociata al di sotto. Alcune persone videro fenomeni nel sole.

2 Settembre: in casa della figlia Amparito, sposata a Vicente, meccanico: “Io do avvertimenti per tutta l’umanità; ma nessuno vi presta attenzione; l’umanità è vuota; non cessano di offendere Dio. Vale la pena di soffrire e non dannarsi per tutta l’eternità; per questa ragione, non abbandonate la preghiera”.

3 Settembre: Amparo spiega che la Vergine le ha chiesto di aggiungere alla seconda parte dell’Ave Maria: “Madre di Dio e Madre nostra”; è per questo che all’Escorial lo si recita così. Ma se la Chiesa glielo proibisse dovrebbe obbedire. La SS. Vergine: “Il Castigo sarà più grande nei luoghi dove si è più peccato. Parigi, figlia mia, sarà avvolta dalle fiamme. Avete ancora il tempo per pentirvi. Comprendete che le ricchezze vi serviranno solo a dannarvi… è più difficile per un ricco entrare nel regno dei Cieli… Beati i poveri, come Cristo. Se avete due tuniche, una datela. è facilissimo vivere come il ricco cattivo (lett. il ricco avaro) senza ricordarsi di dare le briciole ai poveri”.

9 Settembre: la Vergine continua a insegnare che è necessario portare la croce, come suo Figlio, come Lei. Quanti dicono di amare la croce, ma “quando viene dato loro un po’ di croce, si mettono a gridare: lontana da me, non voglio croci!”… “Chiede sacrifici per le anime consacrate e per tutti”. Mostra ad Amparo l’inferno. “Anche io piango, figlia mia, tocca le mie lacrime” (vengono toccate anche da alcuni presenti).

17 Settembre: la Vergine segna con una Croce sulla fronte tutte le persone presenti alla Pradera. Amparo dice che Lei ha scelto strumenti, peccatori come lei stessa che non era praticante perché se la Vergine avesse utilizzato una persona sempre attaccata alla Chiesa si sarebbe detto: costei è una mistica, si inventa tutto!

Il 23 settembre Amparo fa sapere che quattro angeli accompagnano la Vergine: sono loro che segnano la fronte delle persone presenti con una Croce a forma di Y. Questo non vuol dire che siano (già sicure di essere) salvate.

24 Settembre: “Oh, figlia mia, la prima tromba ha suonato” (Apoc. 8,7 non deve essere compresa adesso, ma nel momento in cui la Chiesa passerà attraverso la Passione. Secondo le fonti e informazioni citate più sopra + 17 anni).

29 Settembre: festa degli Arcangeli: San Michele e un altro Angelo che tiene una bilancia, separano i buoni dai cattivi. Non si può passare da una parte all’altra. “Coloro che si trovano laggiù, dice la Vergine, si sono dannati di loro propria volontà”… Le mostra un libro sigillato con sette sigilli. L’Arcangelo Raffaele lo aprirà. Amparo vede dei cavalli di diversi colori. “Costui, prosegue la Vergine, è Morte e Distruzione. Gli esseri umani non vogliono salvarsi; non cessano di offendere Dio”. Ne vede un altro, con una tromba: “è l’ultimo: quando questo suonerà sarà la fine, figlia mia. Gli Angeli del Cielo attendono il segnale per distruggere la maggior parte dell’umanità”.

Amparo spiega le sue visioni della Passione, di cui alcune sono diverse da come abitualmente viene detto: mostrano il Signore che cade tredici volte sotto il legno della Croce; come viene preso a calci e denudato completamente… Vede anche come la Vergine visse settantatré anni, ma non invecchiò più dopo i venti anni. è così che apparve nell’altra vita, in cui noi avremo tutti l’età di Cristo (alla sua morte?).

1° Ottobre. Più di 20.000 persone sono riunite al Prado Nuevo. Amparo insiste sulla necessità della Confessione dice come lei non guadagni niente: “Qui non si guadagna nulla” (niente soldi, le fondazioni per anziani bisognosi furono fondate più tardi).

La Vergine dice: “Il globo terrestre vede cambiate le stagioni; gli astri perderanno il loro movimento; la luna diffonderà solo un debole chiarore rosso. Quando tutto questo accadrà tenetevi pronti perché la fine dei tempi sarà vicina” (secondo Garabandal alla morte di Giovanni Paolo II). “La terra darà cattivi raccolti, frutti non buoni. L’acqua e la luce faranno avere al globo ” terrestre grandi convulsioni, grandi città saranno atterrate”.

8 Ottobre. Amparo ci informa che la Vergine continua a segnare col sigillo coloro che ancora non erano stati segnati.

Il 12 Ottobre la Vergine raccomanda ancora la Pace. “Non prendete le armi da fuoco per lottare (certi lo auspicano)”. Il Rosario, l’Eucarestia, la preghiera per le anime consacrate: “Il mio Cuore le ama tanto”.

Il 15 Ottobre continua a testimoniare del Sigillo e dell’importanza della Confessione. Ugualmente il 16 e il 22: confessione, preghiera, sacrifici. Amparo avverte che, secondo la Vergine, al momento dell’Avvertimento, i non credenti penseranno che la cosa non abbia importanza e che si tratti di un fenomeno astronomico.

Il 23 e il 29 Ottobre: sacrificio, preghiera.

Il 29 la Vergine detta la preghiera: “Padre Eterno” (vedere Il volume).

Il 1° Novembre: “Già molti anni fa, ho dato questi stessi avvertimenti (La Salette? Fatima?).

Il 5 Novembre. Continua ad avvertire e dice: “Continuerò a manifestarmi, ma gli avvertimenti saranno molto brevi, solamente per il sacrificio e la preghiera”.

Il 6 Novembre. Amparo vede delle anime del Purgatorio uscire in gruppi bianchi e luminosi. “A causa delle vostre preghiere”, spiega la Vergine (cfr. il messaggio del 7 ottobre 1982).

Il 12 e il 19 Novembre. Preghiere, sacrifici. Coloro che non lo erano ancora vengono segnati con la Croce. Amparo chiede di pregare in ginocchio per le anime del Purgatorio: “Se noi sapessimo il conforto che ne ricevono, reciteremmo per loro, ogni giorno, almeno una parte del Rosario”.

3 Dicembre. Ciò che si è chiamato ” la grande promessa di El Escorial”. La Vergine dice: “Tutti coloro che ogni giorno recitano il Rosario, visitano il SS. Sacramento e si confessano e comunicano i primi sabati del mese, vedranno le pene del Purgatorio che hanno meritato, ma non vi entreranno e passeranno direttamente in Cielo”.

Visione del Purgatorio: un pianeta con una debole luce colore arancio. Forni e nicchie. Vi si soffre soprattutto nella parte del corpo con la quale si è peccato: lingua ecc. Per ridurre e abbreviare le pene alcune pratiche hanno molta importanza: indulgenze e giubilei, Messe, Rosari, sacrifici.

Amparo vede anche diverse Dimore del Cielo: ciascuna ha il suo colore. La bianca per coloro che sono più vicini a Dio; poi azzurra, rosa, verde. L’ultima, quella più in basso e lontana da Dio, è marrone.

8 Dicembre, Immacolata Concezione, tunica bianca, senza cintura, maniche larghissime; manto azzurro bordato d’oro, ornato con la Croce di sant’ Andrea (X). Superba all’esterno, ma triste interiormente.

24 Dicembre. Amparo vede il Bambino Gesù nei luoghi della sua Nascita, e i pastori: “Dovete imitarli nell’umiltà e nella povertà; senza queste due virtù non vi salverete”.

Riassunto dei messaggi conosciuti del 1984.

1° Gennaio. La Vergine chiede: pace, amore, sacrificio e preghiera.

24 Marzo. Amparo ritorna al Prado Nuevo dopo alcuni mesi di malattia. La Vergine arriva tutta risplendente, molto sorridente, porta una tunica rosa coperta di stelle dorate, risplendenti; in mezzo a lei un arcobaleno dai toni pastello. “Il mio Cuore trabocca di gioia nel vedere tanti esseri umani che si sono consacrati al mio Cuore Immacolato attraverso il Vicario di Cristo, mio figlio amato. (è accaduto il 25 marzo 1984 dal Papa e simultaneamente in Russia da monsignor Hnilica).

“Devo dare un consiglio molto importante: attenzione a tutti questi (falsi) profeti che vengono in questo luogo a decine. Non parlano contro Dio ma mentono, utilizzano i nostri nomi come un bambino usa un giocattolo: li distruggono… sii umile; talvolta non rispetti questo ordine di Tua Madre”.

1° Aprile. “Voglio che tutti i presenti sappiano che sei poco umile” (la SS. Vergine le ha chiesto molto spesso di esserlo).

7 Aprile. “Quanti che agli occhi degli uomini appaiono dei grandi santi stanno invece offendendo il Padre Eterno”.

8 Aprile. La Vergine indica il luogo e le dimensioni della cappella. Amparo le percorre a piedi in mezzo a pietre e fango: 14 metri per28. Le ripete ancora di andare dal Vescovo e chiedergli quanto lei desidera.

14 Aprile: “Ricevete con amore i mendicanti”, ripete, “rimane poco tempo: sacrificio, preghiera per la salvezza delle anime…”.

15 Aprile: “Chi sono gli uomini per poter dire quante volte posso manifestarmi?”… “La salvezza delle anime è il miracolo più grande”… “Le vittime devono soffrire, dovrai soffrire per tutto il tempo che ti rimane” (da vivere).

21 Aprile: “Cristo sta per ritornare in una nube circondato dagli angeli” (parusìa). Ripete: “La prossimità del grande castigo, quello che riguarda le anime consacrate, le sofferenze del suo Cuore, il piccolo numero di coloro che si salveranno…”.

22 Aprile. Resurrezione: “Hai visto i tre carnefici (fa riferimento all’aggressione del 26 maggio 1983) offri per loro dei sacrifici, considerali come degli amici. Non è male avere paura, ma avere del rancore.

28 Aprile. “Vi ho già detto tutto. Tutto si compirà”. Per cinquanta minuti tutti i presenti hanno potuto guardare il sole, vedervi diversi colori che apparivano e cambiavano costantemente. Ripete i suoi consigli: perdonare e amare i nemici.

5 Maggio. “La seconda tromba suonerà”. Come abbiamo già spiegato, questo succederà quando la Chiesa soffrirà la parte della Passione che Amparo soffre. “Vi ho già detto tutto”. Lei ripete: “Continuerò a manifestare la mia presenza in questo luogo fino a quando non si realizzi la mia parola”.

6 Maggio, giorno della festa delle Madri. Come Madre e Madre di tutta l’umanità, la Vergine le saluta e augura loro buona festa. Aggiunge: “Quante fra voi non si curano che del corpo dei figli. Educateli nella dottrina di Cristo, nel santo timor di Dio; ne sarete responsabili quando vi presenterete davanti al Padre… Quanto alle madri che per i loro divertimenti non si preoccupano dei loro figli ma si dedicano piuttosto a fare le civette e a spendere ciò che Dio ha dato loro… beati, figli miei, coloro che hanno avuto il dono di acquisire ricchezze e di distribuirle ai poveri senza sciuparle in lussi inutili. Dovrete restituire, figli miei… Io amo quella canzone: `con fiori a Maria che è nostra Madre’ “.

I presenti vengonò\,segnati dalla Vergine. Nuovi prodigi del sole. Amparo non riesce a ritornare ‘(sulla terra).

12 Maggio. Sacrifici e penitenza. “Con il Rosario otterrete tutto”. Amparo vede dei gruppi di anime uscire dal Purgatorio ed elevarsi.

13 Maggio. Lungo dialogo fra Amparo e la SS. Vergine. Visione del Cielo. Amparo è preoccupata: cosa succederà domani? In effetti avrebbe dovuto comparire davanti alla commissione nominata dall’Arcivescovo. Dice: “Sono debole… loro sono cinque e noi tre”. Piange. La SS. Vergine: “Non immaginarti, figlia mia, che domani le cose andranno bene. Molti di loro sono lupi travestiti da pecore. Ti si tratterà da folle e di altre cose ben peggiori, ma offrile a Cristo Gesù… Non potrai entrare nel regno dei Cieli se prima mio Figlio non ti avrà ben raffinata… Non credere che sia facile salvarsi. Sono molto pochi quelli che entrano per la porta stretta mentre a migliaia scelgono la via larga”.

15 Maggio, visione del Castigo. La Vergine si riferisce ai giorni precedenti: “Sei stata molto poco intelligente, figlia mia, ti avevo avvertita di esserlo poiché quelli sono falsi e astuti, dei lupi coperti di pelle d’agnello. Ma non avere paura. Le grandi prove arrivano ora. L’obbedienza è molto importante, ma anche l’intelligenza. (Prudenti come serpenti. Matteo 10,16). “Questi luoghi sono sacri poiché sono stati toccati dai miei piedi. Se non sarà dentro questo luogo, sarà fuori, ma io continuerò a manifestarmi”… “Oggi è la festa di un grande santo (Sant’Isidoro Agricola) quante calunnie ci furono contro di lui!”. Parla il Signore: “Sei stata poco intelligente, se Dio è con voi di che cosa potete avere paura? Abbiate fermezza, continuate a venire in questo luogo”. Amparo: “E se lo proibiscono, che cosa devo fare?”. Il Signore: “Obbedisci, ma che tutti quelli che credono nella presenza di Dio in questo luogo, continuino a venire: è così che vedranno che questo luogo è sacro… Per quanto Dio sia misericordioso, la sua collera è molto grande”.

19 Maggio. La Vergine: “Accostatevi al sacramento della confessione, non crediate che si salvi colui che si confessa direttamente a Dio. Dio ha posto dei confessori perché voi vi umiliate”. Lungo colloquio con la Vergine, talvolta in lingua celeste. “Il nemico ucciderà tutti coloro che saranno segnati con il suo sigillo (N.d.T.: 666), ma non toccherà nessuno di quelli segnati dall’Angelo o da Me… baciare il suolo è un atto di umiltà che può servire ad aiutare le anime… Pregando con la testa sul suolo, imitate Cristo che pregava così… mi sono manifestata in questo luogo molto tempo fa, ma nessuno ha voluto rendere pubblica questa manifestazione” (cfr. i messaggi del 9 e 14 luglio).

20 Maggio. La Vergine ripete ancora che vuole una cappella. “Andate al villaggio non in due come certi falsi testimoni, ma in gruppi per diffondere il Vangelo… se tutte le anime consacrate recitassero quotidianamente il Rosario, tutte le anime sarebbero salve… Non andate a dormire senza esservi riconciliati con Dio. Ricordatevi che la morte arriva senza preavviso”.

26 Maggio. La Vergine: «Ripetete molto spesso: “Dio santo, Dio immortale libera il mondo da ogni male”… Guardate il cielo: che colori, che meraviglie, date testimonianza di ciò che avete visto”. Nuovo prodigio per tutti, lungo colloquio familiare».

27 Maggio. La SS. Vergine: “Venite al Padre Eterno, è triste e contrariato perché nessuno si ricorda di Lui” (Dio non può essere triste: è un modo antropomorfico che anche la Bibbia utilizza e che esprime molto bene quanto “ABBA” ci ama). Lungo colloquio con la Vergine e il Signore sui temi abituali.

1 colloqui di Amparo con il Cielo costituiscono una antologia di educazione spirituale di fronte a tutte le nostre paure, interrogativi, rifiuti e sogni molto umani. è stato un danno per tutti noi che la decisione episcopale del 1985 abbia imposto il silenzio ad Amparo e ce ne abbia privato…

31 Maggio: Conversione, preghiere, penitenze. La Russia è il flagello dell’umanità, dei morti su tutta la terra; l’anticristo si trova in mezzo all’umanità con tutti i suoi accoliti. “Come sono poco numerose le anime consacrate che contraccambiano l’amore del mio Cuore; avranno più conti da rendere”. Lungo colloquio.

2 Giugno. Amparo vede come saranno vestiti gli “apostoli degli ultimi tempi”: camice nero, cintura bianca, fermagli dorati sul bavero, mantellina con due ganci dorati. Delle frange ricadono lungo tutto l’abito. Scarpe bianche e cappello rotondo. Vede anche Elia ed Enoch: discenderanno, morranno e il mondo crederà quando risusciteranno.

In questo giorno si erano radunati molti pellegrini poiché il primo sabato del mese precedente era stato annunciato che tutti avrebbero potuto vedere segni straordinari nel cielo. Ed è quello che successe. Alcuni videro anche la SS. Vergine nel sole.

9 Giugno. La Vergine avverte Amparo: “Le prove cominciano adesso. Dovete essere forti e coraggiosi. Che non avvenga in questo luogo ciò che successe molti anni fa. (Cfr. messaggi dei 9 maggio e 14 luglio).

10 Giugno: “Quando il nemico cercherà di distruggere questa opera, continuate a venire a pregare il Rosario. Guai a colui che distruggerà la mia opera!”. Come sempre Amparo chiede con insistenza perdono per i peccati. Come sempre la Vergine chiede l’umiltà. “La luce dello Spirito Santo vi illuminerà perché possiate diffondere in tutto il mondo. Questa luce divina proviene dall’energia divina di Dio. Andate in gruppi di 5 o 6. Se da un villaggio vi si respinge andate oltre… Il castigo che si abbatterà sulla terra sarà di un fuoco provocato da un astro che si schianterà contro la terra. Tutti coloro che saranno in stato di grazia con Dio non verranno affatto colpiti. Resteranno come in estasi”.

14 Giugno. La SS. Vergine ricorda che sono tre anni che lei è apparsa sul frassino del Prado Nuevo. “Verrà un momento in cui vi si proibirà di recitare il Santo Rosario (e questo si è realizzato poiché la Giunta Comunale l’ha vietato, recintando il terreno con filo spinato, nel marzo 1994), ma non cessate di frequentare questo luogo. Se non mi manifesterò dentro il terreno, mi manifesterò fuori”.

16 Giugno. La SS. Vergine: “Non tenete conto degli errori dei preti, vedete in loro Cristo. Pensate che né gli Angeli, né la stessa Madre di Dio possono sostituire il prete”. Chiede penitenza con sacrificio e preghiera, la confessione, la comunione e l’umiltà. Durante il Rosario si produssero di nuovo i fenomeni del sole accompagnati dalle grida di gioia della folla. Amparo vede i cavalli dell’Apocalisse.

21 Giugno. “Voglio, figli miei, che rimaniate uniti, molto uniti. Mettetevi per ultimi, non tra i primi, non siate farisei. Quanti conflitti per cose di nessuna importanza. Non giudicate e non sarete giudicati”.

23 Giugno. Penitenza. “Con l’umiltà giungerete a tutto… pensate a Cristo sulla Croce e vedrete che non avrete il tempo per occuparvi delle cose umane del mondo. Come moriva Cristo sulla Croce per quelli stessi che lo stavano crocifiggendo! Con quale amore li guardava!… Diffondete il Vangelo in tutte le nazioni della terra. Non siate pusillanimi. è da molto che lo dico… Termino chiedendovi penitenza. Con la penitenza e il sacrificio il nemico non potrà vincere”.

2 Luglio. “Il tuo cammino è breve, ma nel piccolo tratto di strada che ti rimane devi aiutare a salvare molte anime… Se sei forte per percorrere questo pezzo di strada che ti rimane…”.

Amparo: “Ah, molto poco”.

La SS. Vergine: “Devi essere umile… è una grande virtù poter tacere quando si viene calunniati”.

Molte altre volte Amparo beve dal calice di Dolore… “Non ne rimane che qualche goccia, figlia mia. Tenetevi pronti, poiché quando terminerà, le nazioni si ergeranno contro le nazioni e grandi castighi atterreranno l’umanità. Sarà terribile. Le centrali atomiche non avranno più controllo”…

8 Luglio. “Il tuo cammino è brevissimo, ma irto di scogli e di spine. Quando ti invaderà la tristezza rifugiati nei Nostri Cuori”.

14 Luglio. La Vergine chiese anche che il santo Sacramento sia esposto per potere fare compagnia a Cristo giorno e notte… “Mi sono manifestata in questo luogo anni fa, ma i miei messaggi non sono stati ascoltati”.

Amparo: “Ma perché non l’hanno lasciata qui? Dove l’hanno portata? Sotto un altro titolo?”.

La SS. Vergine: “Sotto lo stesso titolo. Hanno aggiunto l’altro titolo. Manon c’è che una Vergine Maria Madre di Dio. La Vergine delle Grazie (Nostra Signora delle Grazie, parrocchia dell’Escorial alto) è la stessa della Vergine dei Dolori”. (Cfr. 9 giugno). Come il 22 aprile Amparo vede di nuovo fra le persone presenti nell’assemblea i suoi carnefici. La Vergine le dice di perdonarli. Poi ripete (per la 45a volta nello stesso giorno) che vuole una Cappella… “Sono la Madre della Chiesa”.

151621 e 22 Luglio. Messaggi molto brevi: il 16 festa di Nostra Signora del Monte Carmelo, si vedono nel sole dei colori meravigliosi dove vi si riflette la sua immagine. Amparo vede molte anime del Purgatorio salire al Cielo grazie alle preghiere e ai sacrifici. Il giorno 22 quando la SS. Vergine se ne va, dodici angeli irradiano di luce tutta la folla.

29 Luglio. “In altri luoghi hanno fatto scomparire il mio nome, ma non qui. E io non cesserò di manifestarmi dentro o fuori (il Prado Nuevo), fino a quando non si compia quanto ho chiesto”.

4 Agosto. I messaggi sono terminati… «Non dire mai: “Non ne posso più”, poiché Cristo non ti manderà più di quanto tu possa sopportare».

5 e 11 Agosto. Benedizione della Vergine.

12 Agosto. “Ho detto che non darò più avvertimenti all’umanità; ma non smetterò di darti avvertimenti, né di benedire tutti coloro che verranno in questo luogo”. Di nuovo avvengono prodigi nel sole.

15 Agosto, Assunzione. “Vedrai l’Assunzione, vedrai come mi hanno trasportata gli Angeli del Cielo. Il mio corpo non era morto, ma addormentato”.

Amparo: “Voglio che mi portiate con voi”.

La SS. Vergine: “Non te ne resta molto ormai (di tempo e di prove), figlia mia, sii quasi pronta… Le anime consacrate trascinano molte altre all’inferno”.

19 Agosto. La SS. Vergine chiede che si reciti il Padre Nostro.

1° Settembre. Contrariamente ad altre volte è il Signore che parla: “che la tristezza non ti pervada. Rifugiati nei Nostri Cuori. Non perdere il tuo tempo in questa tristezza. Non voglio che Mi rubi un solo minuto. Senza la croce non otterrai il Cielo. Non prendo mai vittime se non dicono “Sì” alla sofferenza”.

15 Settembre, giorno della Madonna sia in Francia che in Spagna. “Sono gli uomini che provocano le guerre con i loro peccati”. Dice la SS. Vergine. Segue un colloquio in cui il Signore chiede ad Amparo il suo amore.

6 Ottobre. Prosegue il colloquio con il Signore. La SS. Vergine si lamenta dei preti che prendono la strada di piaceri e delle madri che commettono grandi crimini verso i propri figli.

7 Ottobre. La Vergine riprende: “Molti preti sono vili quando si tratta di parlare di questo… Non permetterò che chi recita il Rosario si danni”.

3 Novembre. La SS. Vergine si lamenta del mondo e delle anime consacrate: “La loro empietà quando celebrano il Mistero della Messa; il loro amore per il denaro, ecco perché ho bisogno di molte anime riparatrici. Cerca l’umiliazione, figlia mia, beato chi sarà calunniato a causa dei nostri nomi”.

18 Novembre. Il Signore parla: “Io ti prometto che chiunque ama davvero questo Cuore non si dannerà… Guerre, discordie, genitori contro figli, figli contro genitori, fratelli contro fratelli… Segni che la fine dei tempi si avvicina. Ecco la data del castigo”. La SS. Vergine parla una lingua sconosciuta (lingua celeste già menzionata), (notiamo che è la terza volta che viene data questa data)…

25 Novembre. Cristo Re. “Io sono il Re del Cielo e della Terra. Numerosi governanti sono demoni incarnati. Molte nazioni verranno distrutte, tra cui una parte dell’Europa. Una grande catastrofe dei grandi terremoti. Il mio Cuore divino e misericordioso è triste perché vede che gli uomini non cambiano; ma unito a quello di mia Madre sarà Lui che trionferà”.

1° Dicembre. La Vergine ripete alcuni annunci.

8 Dicembre. La SS. Vergine parla del Mistero dell’incarnazione e della sua vita (sulla terra). “Chiunque leggerà la Bibbia imparerà ad amare Dio”.

9 Dicembre. Amparo racconta la visione che ha ricevuto: cioè come un’anima si salva per aver recitato tutti i giorni le Tre Ave Maria (già indicata da Cristo a Maria Julie Jahenny 18501941, mistica e stigmatizzata Bretone: se pregate tutti i giorni mia Madre con Tre Ave Maria dicendo: Ave Maria, piena di grazia, figlia del Padre, giglio di purezza… Madre del Verbo Incarnato, Violetta d’umiltà, sposa dello Spirito Santo, Rosa di Carità… Sono questi i principali profumi percepiti all’Escorial).

24 Dicembre. “Vi ho detto che i miei messaggi stavano per terminare, ma quale Madre, vedendo i propri figli precipitare nell’abisso non continuerebbe ad avvertirli”. Colloquio con Amparo a cui mostra la nascita di Gesù.

25 Dicembre. La SS. Vergine continua a raccontare: “è San Michele che annunciò la notizia ai giusti nel Limbo, San Gabriele che avvertì i pastori. Un altro angelo (San Raffaele?) lo comunicò a Santa Elisabetta. Satana non credette che, in tanta povertà, si trattasse del Messia. Pensa sempre, figlia mia, alla povertà, alla mangiatoia, all’umiltà e alla Croce”. (Pesebre: greppia, mangiatoia, presepio. Doppio senso come già abbiamo evidenziato, poiché il villaggio dove Amparo nacque si chiama El Pesebre).

30 Dicembre. Chiacchierata di Amparo sulla famiglia, benedizione della Vergine.

31 Dicembre. La Vergine rivela a San Giuseppe che suo Figlio morirà Crocefisso. Amparo vede la circoncisione.

Nota: Come l’abbiamo indicato, non possiamo trascrivere in questi riassunti tutto ciò che è stato ripetuto. Aggiungiamo tuttavia i fatti più frequenti: Amparo toglie le spine dal Cuore della Vergine; anime che si convertono. Vede scene della Vita della Vergine e del Signore; intercede per qualcuno; piange; si lamenta; non vuole ritornare dall’estasi né “discendere” sulla terra; talvolta bacia i piedi della Vergine o del Signore ugualmente molto freddi… Si potrebbe avere l’impressione che per Amparo tutto non sia che sofferenza, ma lei prova anche grandi gioie. La sua vita personale non è fatta che di sofferenza. Il suo carattere è piuttosto gioioso come quello di molte altre donne mistiche attive che prima di lei insistettero sulla gioia, Teresa d’ Avila e Maria Maddalena de’ Pazzi, ad esempio.

D’altronde il lettore avrà notatole pratiche e le preghiere richieste all’ Escorial così come le magnifiche promesse della Vergine Maria. In questi ultimi anni Gesù e sua Madre insistono sulla consacrazione delle persone e delle famiglie ai Due Cuori e sulla preghiera agli Angeli custodi e l’invocazione allo Spirito Santo.

Riassunto dei messaggi delle apparizioni dell’Escorial 19851990

Preparazione e cammino verso le comunità

Alla domanda pressante fatta ad Amparo Cuevas dall’Arcivescovo di Madrid (cfr. la sua Nota del 15 aprile 1985 di cui il suo direttore spirituale e lei stessa furono informati il 15 marzo) di astenersi d’ora in avanti dal guidare il Rosario al Prado Nuevo e di ricevervi pubblicamente i messaggi, la SS. Vergine il 6 aprile 1985, venne a dire: “Tu, figlia mia, hai un appuntamento… Nessuno potrà distruggere i piani divini. Continuate a pregare… Ogni primo Sabato ho un incontro con te. Sono io che ho scelto questo Luogo, non tu. Ecco perché ti chiederò a quale ora ci puoi venire perché io possa comunicare con te. Sono io che scelgo i miei Luoghi; nessuno me li sceglie”. E ancora Maria il 6 agosto 1988 si duole ancora che certi pastori “non lascino i suoi portavoce parlare dei miei messaggi”. Ma Lei lo stesso giorno annunciava già: “Voi, guide dei popoli, sta scritto: vegliate poiché li riconoscerete Dai frutti”.

Riprendiamo l’evoluzione cronologica dei temi principali. Continuarono le “rivelazioni” sulla vita terrena della Santa Famiglia: presentazione al Tempio, fuga in Egitto (in cui si “vide”, il 13 gennaio 1985, come la Vergine scacciò i demoni e diede ordini alle nuvole); la nascita di Maria, la sua Assunzione, la visione “delle Tavole della Legge d’oro, sul petto della Vergine” (1° gennaio 1986) e molti altri insegnamenti. Il 4 febbraio 1987 si poté sentire il “rumore della Croce” (portata, trascinata da Amparo), poi i singhiozzi di Maria, il 4 luglio 1987: dove i presenti poterono di nuovo toccare le lacrime di Maria, il 2 maggio 1988. Per quanto riguarda Amparo, poté “bere dal Costato di Cristo”, il 2 agosto 1989, ecc.

Continuarono anche gli annunci escatologici: castigo del mondo e della Chiesa (2 novembre e 7 dicembre 1985): “Voglio fare comprendere agli esseri umani quanto Dio è indignato a causa loro”, dice Gesù il 4 gennaio 1986; mentre Maria completa: “Soffro perché vedo ciò che Dio ha preparato per l’umanità” (l° febbraio 1986). Doveva precisare un po’ dopo: “I potenti vogliono far scomparire ogni Parola o cosa di Dio… l’anticristo si impadronirà di Roma… Pregate!” (5 aprile 1986). “Vi si designerà per essere perseguitati”… 7 maggio 1988 “questi tempi sono gli ultimi tempi… di falsa pace…”. “Tempi del precursore dell’ antiCristo, la fine dei Tempi”. Ripetendo una volta ancora: “Il mondo resterà come un deserto” (6 settembre 1986). Poi la Vergine farà vedere ad Amparo “gli Angeli che il Signore manderà con le loro falci” (1° novembre 1986) mentre Cristo avvertirà: “Che non vi succeda come ai tempi di Noè” (6 dicembre 1986). Nel 1988 Maria commentava: “I dignitari della Chiesa tardano molto a riferire alle anime il grande pericolo che il mondo racchiude” (2 aprile 1988). “Sicché Dio piange a causa dell’umanità e l’umanità resta sorda; non fanno alcun caso ai miei messaggi celesti… Dio piange a causa della sua Chiesa: la Chiesa si trova nel Gethsemani…”.

Il 4 febbraio 1989, ad esempio, furono date le benedizioni per il Giorno delle Tenebre (e poi molte altre volte); gli avvertimenti ripetuti erano intervallati da visioni del “Castigo e delle quattro colonne di fuoco” (Maria, 1° aprile 1989). O ancora da questo avvertimento: “Il Giorno del Creatore sarà terribile… Gli Angeli si mettono a tremare quando pensano a quel Giorno” (Maria, 2 dicembre 1989).

Conviene tuttavia sottolineare che, parallelamente a questi annunci secchi, il Cielo proponeva soluzioni, preghiere, pratiche ecc. per “le anime consacrate”, “le famiglie”, “i giovani”, ecc. D’altro canto la Nostra Madre Celeste continuava a insegnare un programma di preghiera sia generale che di ascesa: “Voglio templi vivi per il momento che giunge” (Maria, 1° marzo 1986), sempre “segnando le fronti con il Sigillo”. Tutto questo, accompagnato da un altro programma di “formazione” più specifica per le prime comunità. Così che “per tutti coloro che non respingono le Grazie” fu annunciato anche all’Escorial, come in molti altri luoghi, il trionfo del Cuore Immacolato di Maria: “Chiedete al mio Cuore Immacolato; regnerà e trionferà… schiaccerò la testa di questo Dragone quando il numero dei nostri eletti sarà completo” (Maria, 2 agosto 1986, festa di Nostra Signora degli Angeli).

“L’ultimo giorno della fine dei Tempi, verrò a salvare l’umanità” (Maria, 3 gennaio 1987). “Alla Seconda Venuta (di Cristo) con Maria verrà anche la salvezza” (Maria, 4 aprile 1987). Cosa che Gesù confermerà: “Lei regnerà su tutti gli esseri umani” (Gesù, 4 luglio 1987; giorno in cui Amparo ricevette la visione di “Maria che teneva un bastoncino da cui uscivano delle stelle”), aggiungendo poco dopo “voglio che Mia Madre sia il pastore del mio gregge” (Gesù, 2 dicembre 1989; nel momento in cui, come vedremo, prendevano corpo le prime comunità di famiglie e laici).

Per dare un resoconto, senza distorcerlo né ridurlo, delle pratiche progressivamente richieste dalla Vergine e delle lezioni di preghiera che Lei dispenserà lungo questa tappa, ci vorrebbe un libro intero o perlomeno un lungo capitolo…

Riassumiamo brevemente: “Continuo a lanciare un richiamo urgente alla preghiera” (Maria, 3 maggio 1986). In particolare: la Via Crucis, la devozione agli angeli custodi, portare lo scapolare (1° marzo 1986); invocare l’Arcangelo San Michele (1° novembre 1986 e 1° agosto 1987); “chiedere allo Spirito Santo il dono della fede e della sapienza”; “la devozione ai due Cuori (uniti) intronizzati in ogni famiglia” (7 febbraio 1987); chiedere al Padre di inviarci lo Spirito Santo (7 maggio e 4 giugno 1988); la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria (ricordata il 4 febbraio e il 4 marzo 1989, dopo i messaggi del 1983 e 1984). Continuando tuttavia a riaffermare senza sosta l’importanza della Messa, della confessione, dell’Eucarestia, del santo Rosario ai quali Lei aggiunge il digiuno a pane e acqua al venerdì (1° aprile 1989). Fondamentalmente sono due i punti che senza essere nuovi vengono regolarmente sottolineati.

Primo, l’amore di Dio e del prossimo: “Un Re Creatore mendica un po’ d’amore” (Gesù, 4 gennaio 1986); “Io non vi chiedo che un po’ d’amore per mio Figlio; abbiate compassione di Lui” (Maria, 5 luglio 1986). “Gli uomini pensano agli affetti terreni e si occupano poco di quelli divini” (Maria, 3 dicembre 1988)… “Amate molto i vostri simili” (Maria, 6 luglio 1985)… “affinché mio Figlio operi in voi, condividete il vostro amore con colui che è triste, handicappato, colui che è nel bisogno” (Maria, 2 maggio 1987)…

Il secondo tema fortemente ripetuto è quello della QUALITA’ (o no) della Preghiera. “Non si dovrebbe pregare meccanicamente” né “in modo abitudinario” (19851986); “dimenticate perciò i piaceri umani e nutritevi abbondantemente di preghiera” (Maria, 5 luglio 1986). O ancora: “Vi chiedo di fare una preghiera meditata (orazione)” (Maria, 2 agosto 1986). Per illustrare bene questi insegnamenti, Nostra Signora cambia il suo abbigliamento; così ad esempio, il 5 aprile 1986: “Oggi vengo vestita di bianco, dice, poiché molte anime si sono offerte… per la salvezza dei peccatori: hanno risposto in modo profondo al richiamo dell’orazione e del sacrificio”. Tutto al contrario il 6 dicembre 1986: “Vedi, figlia mia, come vale poco la preghiera mal fatta: vedi come vengo vestita, come una mendicante. Quando la preghiera non esce dal più profondo del vostro cuore, ha meno valore, figlia mia. Ogni preghiera ben fatta è un fiore che esce dalle vostre labbra e raggiunge il Paradiso dove si formano magnifici giardini per l’eternità”.

Qualche parola sul SIGILLO anche se è impossibile dire tutto e nemmeno l’essenziale di questa benedizione specifica dell’Escorial. Tentiamo di delinearne il senso con le seguenti scelte citazioni: “Dite loro di unirsi alle mie armate di angeli e di lasciarsi segnare da loro. Vi troverete in un momento molto critico, figli miei, lasciatevi segnare. Lasciatevi applicare il SIGILLO dei prescelti. Anche Satana sta segnando i suoi e vuole impossessarsi della maggior parte dell’umanità. Non lasciatevi ingannare dalle astuzie di Satana” (Maria, 4 aprile 1985). è ugualmente di grande interesse apprendere che la Vergine Maria ha “anche lei ricevuto la missione di segnare le fronti”… “Voglio che vengano in questo Luogo perché tutte le loro fronti vengano segnate. Così che quando giungerà quel Giorno, che ora è vicino, non siano, figlia mia, raggiunti dal Nemico e che brilli sulle loro fronti il Segno dei prescelti” (Maria, 6 maggio 1989). E dopo spiegherà: “Voi saprete distinguere e discernere questo segno poiché sarà visibile” (Maria, 7 giugno 1986). “Poiché il Sigillo brillerà” (Maria, 7 maggio e 4 giugno 1988). “Ve lo ripeto: continuerò a sigillare le fronti e voi lo vedrete gli uni sugli altri il giorno del Castigo” (Maria, 2 luglio 1988) affermazione importante e ripetuta tre volte.

Uno tra gli insegnamenti più specifici di questa tappa sembra essere ” la formazione all’apostolato e le comunità”. Il Cielo aveva già chiesto, il 24 giugno 1983: “Unitevi per mezzo dell’amore a tutti… potete intraprendere un’Opera di Misericordia e d’Amore verso i vostri simili… Non vi rinchiudete nelle cose di questo mondo… Fondate case d’Amore e di Misericordia per i poveri”. Carità non solamente materiale e orizzontale, ma anche spirituale e verticale: “Molti hanno molto bisogno che si parli loro della Parola di Dio… Fondate e portate a temine azioni buone per il bene delle anime”. Ma, come prepararsi per un tale obiettivo? Come metterlo in pratica e condurlo a buon fine? Storicamente, sembra che tutto sia iniziato con la pratica, instaurata sin dall’inizio: preghiera in comune due volte alla settimana; ordini ripetuti di dare testimonianza, e ancora e sempre di fare apostolato: “Muovetevi, lavorate… andate di villaggio in villaggio a proclamare la Parola di Dio e divulgare i messaggi” (Maria, l° marzo 1986). “Siate il sale della Terra… andate di villaggio in villaggio: siate veri discepoli del mio Cuore Immacolato” (5 settembre 1987).

“A gruppi di dieci, andate per città e villaggi” (Maria, 7 maggio 1988). In seguito il disegno divenne più ampio: “Che si formino dei cenacoli nei villaggi dove…” (Maria, 2 luglio 1988).

Sembra che così sia iniziata una vera educazione al lavoro in comune e alla vita in gruppo. Ad esempio Nostra Madre ricorda l’importanza “della puntualità”; mette in guardia contro la critica: “Fate attenzione, la lingua uccide” (Maria, 3 agosto 1985). A un punto tale che dopo qualche disputa, il 5 ottobre 1985 Gesù e Maria vengono a redarguire: “Quando li si umilia, diventano furiosi…” commenta la Vergine. E nostro Signore aggiunge: “Non obbligo nessuno, figli miei, anche se ho bisogno di questi volontari che accettano di andare di villaggio in villaggio… Le discussioni, le divisioni sono opera di Satana”. In questa epoca, il Cielo raccomandava al gruppo (allora informale) di aprirsi: “Lasciate che partecipino anche tutte le anime che vogliono partecipare: dimenticate il vostro Io (ego) e siate umili”. A partire dal 1986 una parte dei messaggi di informazione e di insegnamenti al “gruppo” (ancora informale da cui sarebbero sorte le comunità, gli associati di “secondo grado” e associazioni) furono privati e talvolta precisavano, ad esempio: “fin che ci saranno dei litigi… il Padre mio non vi darà niente “. Tuttavia le loro tappe si intravedono anche nei messaggi pubblici: allenamento al distacco delle cose materiali, all’unione e alla carità che condurrebbe a costituire da una parte “La Fondazione Caritativa Vergine dei Dolori e d’altra parte le Comunità di famiglie” (1990). E questo riferendosi costantemente ed esplicitamente al Vangelo, alla “fine dei tempi” e agli “apostoli degli ultimi tempi”. Un po’ come se queste “nuove” forme di vita sociale (che sono nuove nel nostro secolo, per le famiglie e altri laici) costituissero il consiglio avveduto del Cielo per salvarsi “riparando” anzi perfino per sopravvivere, sebbene questo aspetto non sia stato abbordato con chiarezza che a partire dal 1990.

Ecco qualche estratto sull’unione: “Chiedo a questo piccolo gruppo: siate uniti… dovete essere forti, puri, amabili e affettuosi con gli altri, pieni di gioia e di simpatia” (Gesù, 4 gennaio 1986). Accompagnati da questo “consiglio… amate, non giudicate” (Gesù, 7 giugno 1986). O ancora: “Siate giusti gli uni verso gli altri; voglio che rinnoviate il vostro cuore” (Maria, 5 dicembre 1987). Qualità che si vedrebbero sostenute dall’intensificarsi della preghiera in comune, a partire dal 1987.

Simultaneamente l’appello al distacco dalle cose materiali, definite come tanti ostacoli all’amore di Dio e agli altri, si faceva sempre più pressante: “Amatevi… non siate materialisti” (Maria, 5 aprile 1986)… “Amate Dio più di ogni cosa, lasciate tutto per lui… voglio che siate tutti uno” (Gesù, 7 giugno 1986). “Dimenticate dunque i piaceri del mondo… non siate così materialisti ” (Maria, 5 luglio 1986). In questo giorno il Cielo inoltre pose una chiara distinzione fra “quelli dell’Escorial” e “i falsi profeti, falsi apostoli degli ultimi tempi che vivono nell’abbondanza e nel piacere”. Venuto coperto da un Manto rosso porpora, Cristo quello stesso giorno dichiarò tra l’altro: “Non siate così invischiati nelle cose del mondo, siate apostoli degli ultimi tempi, staccatevi dalle cose materiali, perfezionate le vostre vite: io non chiedo che amore, distacco, carità “. Il 4 ottobre 1986 il Signore ritornava a spiegare: “Vi cerco perché vi amo: voglio rivestirvi di gloria e spogliarvi del mondo “. Due mesi dopo Nostra Signora pronunciò l’espressione che diverrà la sigla comune e generica di tutte le comunità dell’Escorial: “Voglio: amore, unione e pace” (Maria, 6 dicembre 1986).

Dal febbraio 1987, Maria insisteva di nuovo sulle “preghiere in comune” (7 febbraio 1987); invito ripetuto, ad esempio, il 2 maggio 1987: “Voglio che vi riuniate per pregare insieme” (tema associato, nel messaggio, all’amore oblativo e alla carità). Il 7 giugno 1987 spiegherà che suo Figlio vuole: “formare una grande famiglia… e che questa famiglia sia capace di rinunciare a tutte le cose del mondo… di distaccarsene”. Così il progetto generale si trovava chiaramente annunciato e poste così le sue basi.

La Vergine Maria, il 5 settembre 1987, dettò le Regole delle “Secolari Riparatrici”, caritative consacrate: “Coloro che vogliono partecipare a questa Opera, osservino le seguenti Regole: … che le porte siano aperte ai giovani… gli apostoli degli ultimi tempi”.

La preparazione alle future comunità di famiglie doveva durare due anni di più. Il 2 gennaio e il 6 febbraio 1988, Nostra Signora dava a vedere ad Amparo ampie visioni, molto dettagliate, che rivelavano la vita quotidiana di amore, rispetto e di … povertà della Santa Famiglia; e spiegava ad Amparo sbalordita e stupefatta: “Nulla è buono se in quantità”. Nel maggio 1988, il Disegno del Cielo precisava: “Unitevi, figli miei, come i primi cristiani: non separatevi e proteggetevi con l’orazione, il digiuno, il sacrificio”… sempre riguardo agli “ultimi tempi” rievocati ancora una volta, nello stesso giorno.

Proseguendo il nostro cammino di una attenta lettura dei testi, sembra che l’insieme abbia preso corpo e forma nel 1989. Maria riassume così le sue richieste precedenti: “Io vi voglio nella luce, tutti uniti; voglio fare di voi un grande gregge per insegnare ai vostri cuori l’amore, l’umiltà, l’obbedienza e il distacco da tutto ciò che è terreno” (Maria, 4 marzo 1989).

Il mese seguente, ancora proseguiva: “Voglio che si formi un grande gregge… per essere apostoli”. Lo stesso giorno, presente anche Gesù, ordinò impiegando dei termini imperativi: “(Vigna e tralci)… Ritiratevi dal mondo, dalle sue vanità, dai suoi piaceri. Rinunciate ai vostri beni. Non cercate, figli miei, i tesori della terra, che servono all’uomo solo per dannarsi. Cercate i tesori che si trovano nei Cieli… Guai a coloro che saranno annientati dal fuoco” (Gesù e Maria, 1° aprile 1989) illustrando le loro Parole con una visione del “castigo delle quattro colonne di fuoco”. Un mese più tardi Nostra Madre ripeteva questa esortazione: “Lancio un appello pressante alle anime: che tutti coloro che vogliono appartenere al mio gregge vivano in povertà, umiltà, castità e obbedienza… tutti coloro che non rinunciano ai loro beni materiali e corporali non possono appartenere a questo gregge che si occupa solo di beni spirituali… Amatevi gli uni gli altri senza discordie né discussioni” (Maria, 6 maggio 1989). E di nuovo il mese seguente: “O voi, anime che vi trovate in questo gregge, rinunciate ai vostri beni, ai vostri attaccamenti materiali e cercate ciò che è dello spirito. Io continuo a raccomandarvi: pace e amore io voglio tra voi… Non perdete il vostro tempo nelle cose vane della terra”.

Lo stesso giorno il Signore venne a prendere Egli stesso in mano le cose per parecchi mesi. Cominciò decretando: “Per essere un buon apostolo degli ultimi tempi l’uomo deve vivere…”. Richiamo di questi princìpi il 1° luglio 1989: “Ciò che mi piace è l’amore in azione e non omesso”. In agosto e settembre un preciso ordine d’agire: “E voi, figli miei, rinunciate alle vostre cose. Rinunciate alle più piccole cose che avete. Spogliatevi del mondo, figli miei, e avvicinatevi al mio Cuore. Voglio fare di voi un grande gregge, ma vi voglio pronti a rinunciare a tutti i vostri beni materiali” (Gesù, 5 agosto 1989)… “Occupatevi ad elevare il vostro spirito e dimenticate le cose materiali… rinunciate alle vostre ricchezze e alle vostre vanità. Vi voglio ogni giorno più uniti, più umili, più sacrificati… Unitevi nella preghiera, nel sacrificio e nel distacco” (Gesù, 2 settembre 1989) messaggio in cui si parlò molto d’amore e dove Gesù aggiunse: “Guai a coloro che non saranno pronti!… Gli angeli sono pronti per l’Avvertimento e per falciare il male dalla Terra”.

Sembra che allora Maria abbia accompagnato maternamente i passi da compiersi: “Voglio formare un grande gregge. Ecco perché voglio che viviate il Vangelo così come è scritto, figli miei: che viviate in povertà, che rinunciate ai vostri beni, che vi nutriate alla linfa del Vangelo… Siate umili… Disfatevi dei vostri beni e metteteli in comune come i primi cristiani: che niente sia vostro, quello che è vostro sia di tutti” (Maria, 7 ottobre 1989). A novembre continuava: “Voglio che viviate in una grande casa, che rinunciate ai vostri beni e condividiate con gli altri i beni che Dio vi ha donato. Voglio che non siate attaccati a niente: che viviate quali pellegrini sulla terra predicando il Vangelo e amando i nostri Cuori… Voglio che siate tutti uno, ciò che è di tutti sia di ognuno, ciò che è di uno sia di tutti, figli miei… Non abbiate nulla di vostro, voglio che viviate come i primi cristiani”(Maria, 4 novembre 1989). Vendite e cambiamenti erano allora in corso poiché la prima “comunità di famiglie” fu costituita il 20 gennaio 1990, composta da una trentina di persone, alla “Magdalena”. (Ma cinque persone vivevano già una vita comunitaria dal 1988. A questa dovevano seguire “El Sagrado Corazon” (Il Sacro Cuore”) poi, più recentemente, “Nazareth”, dove nel luglio 1996 si installarono tre giovani coppie.

Dopo aver annunciato ancora una volta la fine dei tempi e il “giorno del Creatore”, la SS. Vergine concludeva il 4 novembre 1989: “Il tempo si avvicina. Vi indico il cammino un po’ alla volta: non avete da fare altro che la Volontà di Dio…”. “Voglio formare un grande gregge: vi voglio poveri, umili, sacrificati. Gli uomini non comprendono questo cammino… non si vive di parole né battendosi il petto solo esteriormente, ma piuttosto di rinunce e di atti d’amore e di umiltà. La santa unità che Dio vuole in quanti pochi luoghi esiste! Vi chiedo: rinuncia al mondo e dono di voi stessi a Noi”. Confermerà il 6 gennaio 1990: “Tutti voi che vi siete liberati dei vostri beni materiali, dimenticateli e pensate ai vostri beni spirituali… Vi voglio distaccati… Voglio che vi amiate come fratelli e che vi umiliate”.

Ma questa crescita non doveva fermarsi qui: senza perdere un istante, iniziavano, nel febbraio 1990, le tappe successive.

Riassunto dei messaggi delle apparizioni dell’Escorial: dal 1990 al 1996

Cambiamento di vita per tutti, persecuzione e dottrina.

Effettivamente, le raccomandazioni a coloro che avevano appena cominciato a vivere in comunità “non addormentatevi figli miei, quelli che hanno rinunciato ai loro beni, rinuncino anche alle loro preferenze e non rimangano a metà strada” (Maria, 3 febbraio 1990), trovarono rapidamente il loro completamento con degli appelli a cambiare vita diretti a tutti (e ripresi recentemente nei messaggi dell’autunno 1996). Ciò avvenne in due modi: da una parte con la moltiplicazione delle comunità: “Pregate, figli miei, formate grandi comunità dove regnino l’amore, l’unione e la pace” (Maria, 3 febbraio 1990). D’altra parte, sotto forma di incitamenti ad aiutare “la Obra”, l’opera, cioè le case di accoglienza caritative, allora già fondate “all’Escorial basso” (e quindi a Penaranda del Duero, Torralba del Moral, Grignion, ecc.). Queste richieste costituivano altrettanti ordini precisi alla conversione in atto, evidenziate per mezzo di numerose rivelazioni e visioni. Ma ancorauna volta, tutto questo doveva essere collocato nella prospettiva di annunci escatologici ripetuti ed arricchiti. Infine, durante tutti questi anni sarebbe stata sottolineata l’importanza del primo e del secondo Comandamento: “Se gli uomini si impegnano alla penitenza della carità, diverranno capaci di amare” (Maria, 3 novembre 1990).

Ecco qualche estratto da questi richiami a cambiare vita, indirizzati a tutti e gradualmente amplificati: “Andate a Cristo… Quanti tra voi stanno per perdere le cose celesti, per non volere abbandonare quelle della Terra!”… “Non rivolgete i vostri pensieri alla Terra… ma verso Dio, vostro Creatore. Rinunciate ad ogni preferenza personale, ai capricci e alle vanità della Terra” (Maria, 2 giugno 1990). Simultaneamente, tre messaggi successivi svilupparono una triplice visione del “Padrone dell’Universo” (nelle quali si sentì la voce del Padre): “Adempite ai vostri impegni, da buoni cristiani, e vedrete Colui che ha fatto la Luce e la materia; ma non smarrite la via d’accesso a questi mondi, figli miei, per voler rimanere troppo attaccati alla materia”… “Amatevi gli uni con gli altri… è questo il Comandamento più importante tra quelli che Dio ha istituito per gli uomini… invece essi perdono il loro tempo ad odiarsi a morte e ad ammassare ricchezze. Perché volete dunque delle ricchezze quando non sapete neppure, figli miei, se ne potrete approfittare? Distaccatevi dalle cose e volgete i vostri pensieri al Cielo: cambiate le vostre vite, figli miei” (Maria, 4 agosto 1990).

Dopo una visione: con “l’occhio del Tempo”; vedrai i figli dell’iniquità, Maria ripeterà il l° settembre 1990: “Attualmente gli amori degli uomini sono fatti di egoismo e di materia. Figli miei, rinunciate a voi stessi, ai vostri gusti e alle vostre cose”. Richiesta che Cristo avrebbe confermato il mese successivo: “Grida agli uomini che devono morire poco a poco ai loro gusti, alle loro vanità e capricci, morire a se stessi, per giungere a Me” (Gesù, 6 ottobre 1990). A novembre, Gesù e Maria ricordavano: “Dio sta per inviare una Purificazione sulla Terra: state tutti uniti” (Gesù e Maria, 3 novembre 1990), giorno in cui venne data una benedizione speciale: “perché il giorno della Purificazione, non vengano colpiti né i vostri focolari domestici, né le vostre anime”. Insistendo ancora con la visione: “Guarda dove sono adesso il povero Lazzaro ed il ricco Epulone”… la Vergine Maria commentava: “Epulone abbandonò la Luce e si diede alle tenebre, perché non voleva rinunciare né alle sue cose e neppure alle sue preferenze… a quei piccoli tesori mondani e terreni… voleva profittare dei piaceri della terra, dei suoi agi e comodità” (Maria, 1° dicembre 1990). Concludendo. “Non è con le sole parole che si arriva al Cielo, ma con degli atti”. Gesù, quello stesso giorno ricordò: “I tempi attuali sono quelli della penitenza e della preghiera: approfittate di questo tempo, figli miei, per riparare i peccati degli altri… Nel Cielo sarà l’amore a prevalere”. (Un istante più tardi, dispensò delle benedizioni speciali per il giorno delle tenebre).

Questi temi continuarono ad intrecciarsi e ad aumentare quando, durante la guerra del Golfo, la Vergine definì ciò che noi potremo chiamare il contrappunto alle Beatitudini: “Saranno maledetti quelli che…” (5 gennaio 1991), che trascriviamo più avanti. Parallelamente si ebbero nuove visioni: “attraverso l’occhio dei Tempi”, del Cuore di Maria e dei Cavalieri; quindi dal “Costato di Cristo che si apre” (2 febbraio 1991, festa della Presentazione), ecc. con le seguenti precisazioni: “Non irritate, non maltrattate i vostri fratelli. Tutto il male che farete ai vostri fratelli, ricadrà su di voi… Guai a quelli che dimenticano Dio e il prossimo” (Maria, 4 maggio 1991)… “Chiunque ami questa Opera… vuole amare il diseredato, proteggerlo, accoglierlo: queste sono le Beatitudini” (Maria, 6 luglio 1991). “Il primo Comandamento della Legge di Dio è molto importante in questi ultimi Tempi: mettete in pratica il Padre nostro… assai presto verrà l’ora della mia Giustizia, adesso sto riversando la mia Misericordia” (Gesù, 3 agosto 1991 che, nello stesso messaggio, diede la visione dei “quattro angeli ai quattro angoli della Terra”).

Dopo nuove visioni della “Terra Promessa” (2 novembre 1991), Cristo cominciò a proclamare questo comando (sino ad oggi ricorrente): …”Voglio che la mia Opera si moltiplichi come le stelle del cielo” comando munito di grandi promesse per coloro che a quest’Opera apporteranno il loro aiuto… fino ad ordinare il 4 aprile 1992: “Io chiedo agli uomini: che tutti quelli che possono farlo si ritirino dal mondo e vivano in comunità; perché non è facile salvarsi nel mondo, infatti chi si trova nel mondo, vive del mondo. Tutti voi che potete farlo, ritiratevi con le vostre famiglie e vivete in comunità, figli miei “. Dopo avere fatto vedere ad Amparo “l’innalzamento degli eletti”, (= di coloro che saranno “presi”, che Amparo descrive così: “Vedo dei grandi carri con grandi ruote… all’interno vi sono degli uomini vestiti come dei leoni e delle aquile, con delle grandi ali… milioni e milioni d’occhi attorno a loro… ne escono delle braccia per prendere le creature” ecc.). Nostro Signore spiega: “Ecco perché vi chiedo: vivete il Vangelo, infatti la maggior parte dell’umanità non vive il Vangelo, e così non potranno esseri trasportati nella Terra dell’Eden”.

Gesù ripeterà ancora questo pressante invito il 2 maggio 1992: “Lancio un appello a tutta l’umanità: tutti quelli che possono vivere in comunità lo facciano, si riuniscano in una sola famiglia, e vivano secondo il mio Spirito. Ed io faccio con voi un patto di fedeltà e di amore… “… “Voglio che viviate una vita liturgica, e per vivere una vita liturgica, figli miei, “dovete ritirarvi dal mondo e vivere come i primi cristiani, amandovi gli uni con gli altri, senza pensare a voi stessi… ripeto: tutti coloro che possono farlo, vivano in grandi comunità e vivano liturgicamente “. Proposte riprese il 6 giugno ed il 4 luglio 1992 dove Gesù chiedeva a tutti “di compiere delle buone azioni”… riaffermando: “Voglio che la mia Opera si moltiplichi come le stelle del Cielo”. Il 1° agosto seguente, nostro Signore, e poi la Madonna il 1° settembre, insistettero ancora e sempre sull’ “Amore”, “la Legge dell’Amore”, finendo poi col lanciare “un appello a tutti i popoli” (Gesù, 5 dicembre 1992 come quello già lanciato da Maria ad Amsterdam nel 19451956 sotto il titolo di “Signora di tutti i popoli”).

Nel gennaio del 1993, vi fu una nuova visione delle Dimore: per i cristiani e per gli altri, per “coloro che credono in un solo Dio e rispettano le leggi del Padre”. Si ebbe anche una nuova esortazione: “Rinunciate agli appetiti carnali a cui Satana vi attira; quelli che formano una coppia, la formino santamente, con l’Amore che sgorga dal Costato di Cristo” (1° gennaio 1993). Nello stesso giorno ancora confermava: “Tutti quelli che vogliono seguire Cristo, devono spogliarsi di se stessi e delle loro cose per seguirlo… Se l’uomo è preoccupato delle cose del mondo, non può occuparsi di quelle di Dio… lavorate, pregate per la gloria di Dio e per la vostra… Guardate il Cielo, non fermatevi a questo tempo… Formate delle comunità, figli miei, vivete come i primi cristiani, spogliatevi delle ricchezze del mondo, del mondo che vive nelle tenebre a causa degli egoismi e in cui si pensa solo ai beni ed ai tesori… non vivete nelle comodità, vivete in comunità”.

La Vergine Maria ancora e sempre metteva in guardia, “trovando triste che gli uomini non conoscano i piani di Dio” che invece vengono chiaramente annunciati. “I tempi diventeranno sempre più incisivi per la mia Chiesa, perché gli uomini vogliono fare sparire tutti i princìpi religiosi… e tutte le bellezze della creazione”. In questo periodo in cui, all’Escorial basso cominciava la persecuzione civile, nostra Madre chiariva di nuovi consigli o meglio il richiamo del Cielo: “Vivete in comunità e inseminate la Terra; non cercate le città, dove i peccati del corpo danneggiano l’anima. Gli uomini vogliono liberarsi dai princìpi dei loro avi, e se ne vanno nel veleno delle città in cui i loro corpi e le loro anime si guastano… Lavorate tutti insieme, perché è nel lavorare insieme che vi riconoscerete fratelli… state uniti come dei fratelli e difendete la Chiesa” (Maria, 6 marzo 1993 messaggio che meriterebbe di essere trascritto interamente).

Propositi questi ai quali, un anno più tardi, si unirono quelli di Cristo che, il 5 febbraio 1994, aggiunse: “Vedo la Chiesa declinare… ecco perché è necessaria… una purificazione del mondo. Coloro che amano Dio, e pregano dal più profondo del cuore, parteciperanno con gioia a questa purificazione. La società è ormai al Gethsemani… voglio che rinunciate a tutte le comodità del mondo”… “Alzate gli occhi al cielo, … voglio che amiate, non a parole, ma con i fatti” (Gesù, 5 marzo 1994, con una visione della Sua seconda venuta “ripieno di gloria: ma non abbandonerà la mia Croce, e questo segno sarà visibile in ogni parte del mondo”)… “Sono venuto a ripetervi il Vangelo, ma gli uomini rimangono freddi, si ostinano nei piaceri del mondo e nelle sue vanità” (Maria, 6 agosto 1994, festa della Trasfigurazione). L’anno successivo precisò: “Vi chiedo l’austerità: quelli che vivono in comunità seguano il Vangelo… Chiedo agli uomini di essere austeri, ma essi vivono nel mondo, sprecando il loro denaro in desideri personali e in piaceri, senza ricordarsi di quelli che hanno fame e sono nel bisogno… Ah, figli miei, mettete in pratica le Beatitudini… Figli miei, vi chiedo di rinunciare ad una vita personale fatta di divertimenti e piaceri. Imitate Cristo, perché lui vi diede l’esempio, e ve lo ha lasciato perché lo metteste in pratica. Siate forti, sia voi che siete dentro (le comunità), sia voi che ne siete fuori…”.

Ancora nel 1995, Cristo diceva: “Rinnovate le vostre vite” (Gesù, 1° luglio 1995… e Maria, il 5 agosto 1995): “Che guaio questa società!”… Frasi sempre accompagnate da promesse per “quelli che aiutano questa Opera: avranno un posto molto vicino alla Dimora del Padre”… mentre: “quelli che non osservano i comandamenti della Legge di Dio, non si salveranno” (Maria, 3 giugno 1995), a cui si alterna Gesù: “La situazione del mondo è grave, figli miei: gli uomini vivono come ai tempi di Sodoma e Gomorra: la maggioranza di loro, si è separata da Dio” (Gesù, 5 agosto 1995).

Per evidenti ragioni di spazio, non abbiamo potuto citare nel modo che avrebbero meritato i richiami e gli insegnamenti sull’amore e la misericordia, sovrabbondanti lungo gli anni, e particolarmente negli anni 1990, 1991 e 1992. Per esempio, durante la visione del “Costato di Cristo che si apre” del 2 febbraio 1992: “Beati quelli che hanno conservato lo Spirito di Dio: passeranno attraverso il Costato di Cristo, ed entreranno nella Terra Promessa, dove si predicherà la dottrina scritta nel Vangelo di Giovanni, il Libro dell’Amore… Gli uomini hanno dimenticato che furono creati per amore con purezza, degnamente, con l’amore degli angeli.”.

Il tenero e severo accompagnamento della persecuzione civile.

La “persecuzione” che sarebbe arrivata, era stata annunciata all’Escorial sin dagli inizi, poi di nuovo in occasione della fondazione delle comunità. è interessante approfondire il modo in cui fu maternamente seguita dal Cielo ma senza concessioni: prevista e commentata con una “guida” permanente. Inoltre la lettura di questi testi ci porta a chiederci, visto il contesto (gli annunci sempre ripetuti su “il Tempo che arriva”, la fine dei Tempi), se questi avvenimenti locali non costituiscono affatto una semplice partecipazione alla Passione (fondamentale in questa TeoMariofania), ma anche una prefigurazione, una specie di ripetizione generale in miniatura, di avvenimenti a venire, che saranno molto più generici specialmente nei riguardi della Chiesa e dei cristiani.

Dal 1991’92, contrattazione e intermediazione, per la vendita acquisto della proprietà del Prado Nuevo (tra la municipalità di allora all’Escorial e la famiglia Layùn, proprietaria) posero immediatamente la questione della destinazione urbanistica del fondo, con due progetti totalmente opposti: per gli uni campo sportivo e divertimento; per gli altri Cappella e casa di accoglienza e misericordia, per il Cielo e per i fedeli che proposero di ricomprare 12 ettari su 600, per costruirvi quanto richiesto, ma invano. La Vergine allora esclamò: ” Il mio Cuore si riempie di dolore, perché gli uomini vogliono sfruttare questo Luogo Sacro… guai a coloro che si dicono cattolici! Che modo di mettere in pratica la dottrina, figli miei!… Non permettete che questo Luogo venga sfruttato. Questo è il momento di lavorare. Avanti figli miei, lottate perché si faccia ciò che chiedo: in questo Luogo voglio delle opere d’amore e di misericordia, ed una Cappella in onore del mio Nome… Non permettete che il mio Nome sparisca da questo Luogo!” aggiungendo quindi per la Chiesa: `E voi, pastori della Chiesa, … qui si trovano sementi e Grazie, purché li lasciate crescere ed abbellire… Utilizzate questi frutti: sono dei tesori che io vi affido a beneficio della mia Chiesa”… cosa che Gesù confermò in quello stesso giorno: «Vedi, figlia mia (dove si trovano), tutti quelli che hanno pensato solo in termini di interesse, senza (pre)occuparsi di Dio. Come Figlio del Dio Vivente, ripeto le parole di mia Madre: “Voglio che questo Luogo sia un luogo di preghiera e di rifugio per i bisognosi “». (Gesù e Maria, 3 ottobre 1992).

Col passare dei mesi, non vennero mai a mancare commenti ed avvertimenti severi alle autorità civili e ad una certa parte del clero locale, anche se Gesù e Maria, non smisero mai di chiamare, “figli miei” sia gli uni che gli altri. “Guai a quelli che voi chiamate cattolici praticanti, e non sono capaci di dare un pezzetto della loro proprietà… come osate mercanteggiare su questo Luogo sacro, figli miei?”… “E voi apostati!”… “Dittatori delle vostre famiglie!”… “Farisei, ipocriti, che vivete per voi stessi, e costruite le vostre grandi case senza pensare ai bisognosi”… “E voi, proprietari di questo terreno, che dovreste piuttosto essere occupati a ringraziare Dio perché ha inviato sua Madre a posarsi in questo Luogo, ma anche del fatto che alcuni tra voi, che adesso avrebbero potuto essere cibo per i vermi, hanno ricevuto Grazie sufficienti per rimanere in vita. (Guarigione da una grave malattia). Smettete perciò di discutere, e date a Dio, vostro Creatore, ciò che vi chiede”. (Gesù, 7 novembre 1992, accompagnato di nuovo dalla visione “del povero Lazzaro e del ricco Epulone”).

Rivolgendosi ai governanti di allora: “Se siete disumani, come potete governare una città? Voi amate soltanto voi stessi, e vi arricchite, senza portare niente a quelli che sono nel bisogno!” (Gesù, il 5 dicembre 1992). Tema che è associato ad un altro annuncio ricorrente: “Voi, governanti dei popoli, che governate senza Dio… il senso ultimo delle vostre menzogne, delle vostre ipocrisie, delle vostre ideologie (qualificate come “sataniche” in altri messaggi) volete fare scomparire ogni principio divino… “.

Talvolta il Cielo “risponde” anche alle calunnie, sia a livello locale, che a quello largamente diffuso dai media: “Vi trattano da settari (le Comunità), ma cosa capiscono loro di sètte? Sono le sètte che separano l’uomo dal Vangelo. Poiché non capiscono la mia Dottrina, allora qualificano i cristiani come “settari” (Gesù, 6 febbraio 1993). Continua inoltre ad incoraggiare: “Andate di villaggio in villaggio… non tenete conto di quanto se ne dirà qui o là: siete accompagnati dai vostri angeli custodi” (Gesù, 6 febbraio 1993)… “Non perdetevi di coraggio, non affliggetevi: sarete perseguitati, cercheranno di distruggervi: ma non temete. Sono con voi, difendetevi e lottate con amore e carità, ma non lasciatevi vincere. Loro ricercano una lunga lotta ed eccitano le città contro di voi. Pregate, lavorate” (Gesù, 3 aprile 1993).

Sempre attenta, Maria incoraggia e si lamenta “delle lingue ingrate e delle diffamazioni degli uomini” (Maria, 1° maggio 1993 dodicesimo anniversario della sua prima apparizione all’Escorial, il giorno in cui fece vedere ad Amparo la sua vita ad Efeso). Gesù invece previene: “Rovescerò i potenti… Su quelli che seguono questa opera, stenderò una grande tenda, così che sarete protetti dai tiri malvagi del nemico” (Gesù, 1° aprile 1993). Ma Nostra Madre confermava: “Conoscerete una grande persecuzione… da parte di quelli che si trovano tra voi, ma non sono dei vostri” (Maria, 5 giugno 1993). Un anno dopo, Gesù mostrò la visione: “dei figli della Luce e dei figli delle tenebre”, apostrofando apertamente la massoneria locale al potere (che nel febbraio 1994, aveva contemporaneamente: proibito l’accesso al Prado Nuevo… e dichiarava nel mese di marzo “la Città di El Escorial: Città della Tolleranza”; cercando persino di annettervi il monastero di San Lorenzo di El Escorial alto, utilizzando una “Bolla Reale” vecchia di due secoli). “Voi siete la Setta: la Setta lavora per separare, non certo ad unire ed amare”. Spiegando a “quelli dell’Escorial”: “Sarete odiati e perseguitati per il solo fatto di essere figli della Luce, figli miei… Tutto il male che avrete commesso è di fare del bene agli altri”. Il Signore proseguiva ordinando: “Difendetevi con la santa Giustizia, figli miei; ma non lasciatevi ingannare e difendetevi” (Gesù, 5 giugno 1994).

L’ordine di lottare era e sarebbe stato lanciato molte volte: “Per quanto venga ferito o colpito, figli miei, un figlio di Dio non si arrende: egli è forte perché la sua forza viene da Dio” (Gesù, 3 luglio 1993)… “Cercheranno di distruggervi… (ma) saranno castigati severamente, perché Dio applica la sua Giustizia contro gli uomini di cattiva volontà… pregate per chi non mi conosce, intercedete per coloro che mi disprezzano, chiedete per gli uomini di cattiva volontà… Davanti alla persecuzione, sorridete ed amate… ma lottate e difendete i vostri princìpi” (Gesù, 7 agosto 1993). Quello stesso giorno Maria aggiungeva: “Non permettete, figli miei, che gli uomini di cattiva volontà facciano scomparire da questo Luogo sacro la catena del mio Rosario che vi unirà dal Cielo alla Terra… questo attacco mira alla Chiesa, figli miei, la Chiesa invece ha di mira Dio ed i figli di Dio… Lottate. L’arma del Rosario è molto potente… Ecco perché il nemico è così furioso… Lottate tutti insieme da buoni cristiani… Il mio Cuore Immacolato trionferà nel mondo, anche se gli uomini vi si oppongono… Lottate per questo Luogo… Da lungo tempo vi ho detto, figli miei, che avreste dovuto lottare per condurre in porto questo luogo. A Lourdes, figli miei, furono gli uomini che lottarono, i figli di Dio a confronto con i figli delle tenebre. E chi ha vinto? La Luce, figli miei. Dovete essere coraggiosi, non siate vili… Mio Figlio applicherà la sua Giustizia, ed una Giustizia severa, su tutti gli uomini di cattiva volontà, e l’albero corrotto sarà stroncato con l’ascia (Maria, 7 agosto 1993).

Nel mese di agosto, gli oppositori delle apparizioni, sempre “attivi” contaminarono l’acqua della fontana del Prado Nuevo, deviando il canale di scolo delle acque reflue. Le spiegazioni ed i commenti di Cristo e della Vergine, contenuti nei messaggi del 4 settembre e del 2 ottobre 1993, meriterebbero di essere citati interamente (e fecero scrivere ad un cappuccino di Bayonne, in una lettera privata, il suo ammirato stupore davanti “all’incredibile modo, con cui il Cielo discende fino a noi ed al nostro mondo”). Citiamo: “Povere anime! Per essere dittatori bisognerebbe prima di tutto dettare. Parlate di pace, ma dentro di voi portate la guerra. Ah, figli miei, i vostri piani e progetti saranno rovesciati… i figli della Luce non si arrendono… Sì, volete distruggere, e siete voi che contaminate l’acqua allo scopo di non fare più venire gli uomini in questo luogo” (Maria, 4 settembre 1994). Lo stesso giorno Cristo affermava: “Qualunque cosa tentino di fare in questo luogo, non cessate di venirci” con questo potente riferimento: “Se a Sodoma e Gomorra, avessero avuto tanti miracoli quanti ce ne sono stati qui, non sarebbero scomparse; e voi sarete castigati più duramente di Sodoma e Gomorra… I pagani non fanno, e nemmeno lasciano che gli altri facciano” (Gesù, 2 ottobre 1993) formula che sarà ripresa spesso, per esempio nella forma “non amano e non permettono agli altri di amare”).

Quando Amparo, in lacrime, propose alla Vergine: “Ci sono altri bellissimi posti in cui pregare…” Gesù e Maria si opposero categoricamente: “Voglio fissare la mia Dimora in questo luogo… Questo villaggio ha bisogno di me, perché essi sono molto poveri, hanno il pane, figlia mia, ma non hanno Dio, e chi non ha Dio, anche se ha del pane, è povero nello spirito” (Maria, 6 novembre 1993)… Venite in questo luogo, non abbiate paura… Vi ripeto che voglio fissare la mia Dimora in questo Luogo… ho promesso che chiunque verrà in questo luogo riceverà delle grazie speciali” (ibid.). Il 4 dicembre 1993, i Due Cuori Uniti, cominciarono il loro messaggio chiedendo che: “Tutti, in ginocchio, si consacrino ai Nostri Cuori”. Dettando il semplice testo della Consacrazione, e ripetendo ancora: “Chi è l’uomo per cambiare il progetto di Dio? (Maria, 4 dicembre 1993).

Nuove conferme dal Signore il 1° gennaio 1994: “Ho detto anche che voi lottiate per questo Luogo: tutti uniti potete formare un grande gregge. Gli uomini tentano di fare scomparire questo Luogo; però mia Madre vi ha posato il suo piede verginale… ed anche se gli uomini se ne fanno beffe e se ne vantano, lei ha posato i suoi piedi qui e continuerà a posarli qui. Per Noi non ci sono né luoghi, né distanze; potrà essere più lontano o più vicino, ma in questo Luogo. Io l’ho scelto e lei non si muoverà da qui. Se non siete dentro (il terreno del Prado Nuevo), allora starete fuori, ma sapete bene che per Dio non ci sono distanze. Venite, figli miei, non soltanto a chiedere, ma anche a ringraziare per le molte grazie ricevute qui”. Parole più che interessanti, se ci si ricorda che il Prado Nuevo stava per essere chiuso il 2 febbraio dall’amministrazione comunale che, recintandolo con il filo spinato nel mese di marzo, non lasciò ai fedeli e ai pellegrini “di fuori” che la strada statale per pregare e ascoltare il messaggio accerchiati dalla Guardia Civile, interrotti dal traffico e sorvolati da elicotteri…

Inoltre il 5 febbraio Amparo ebbe la visione di “Gesù sospeso in aria, con le braccia messe ad `Y’: dalle sue Piaghe ricadevano dei grandi raggi di luce”. La Madonna spiegò: “Sono le Grazie che il Signore riversa in questo luogo sugli uomini di buona volontà”. Nello stesso giorno Gesù, dopo avere di nuovo proclamato “Maria, Corredentrice del genere umano”, lanciò un appello per un apostolato mariano, allargato al di là della sola Chiesa Cattolica (cfr. la nostra nota riguardo alle apparizioni di Amsterdam nel 1992): “Voglio che La si veneri in ogni luogo, e che La si porti a tutti i popoli, credenti e non credenti, maomettani, buddisti, giovani, bambini e vecchi: che tutti venerino l’immagine di mia Madre… Questo è il Tempo di Maria”. Riguardo agli attacchi locali, precisò: “Che non usino come scusa… il fatto che vengono rovinati i prati e la natura (riferimento al testo ufficiale che ne proibiva l’accesso, sotto pena d’ammenda, ecc., per ogni altro uso che non sia rurale…), mentre proprio loro stanno facendo sparire dalla Creazione la bellezza delle campagne e la munificenza dell’Opera di Dio… Non tenetene conto, figli miei, siate coraggiosi”.

Il 5 maggio 1994, mese in cui il Prado Nuevo veniva recintato col filo spinato, come un campo di concentramento, Maria metteva in guardia: “Fate attenzione, è il tempo dell’antiCristo che va di qua e di là… non vi lasciate ingannare… parlerà in molte lingue e farà anche dei miracoli. Ma Cristo viene dall’Alto perché ascese in Alto, mentre l’ antiCristo proviene dagli uomini di cattiva volontà. Sta già producendo devastazioni nel mondo”. Discorso che viene ripreso il mese successivo: “Pregate per questa vostra Terra (e questa gente), così ingrata… pregate per i vostri nemici… loro cercano solo discordie e contese tra villaggi… Anche questa è una profezia… Ecco il tempo dell’antiCristo (Maria, 2 aprile 1994). Gesù confermò tutto immediatamente: riflettete sui messaggi; e vedrete come le profezie si stanno compiendo. Ho detto che sarete colpiti, calunniati e respinti, e così è stato” (Gesù, 2 aprile 1994).

Instancabilmente Nostra Madre compatisce, accompagna ed incoraggia: “Ecco la vostra Madre Addolorata, che partecipa alla vostra pena” (Maria, 2 maggio 1994); mentre Cristo rimprovera ed avverte: “Guai a quei pastori della Chiesa che, invece di dirigere le anime, dirigono i partiti… Non solo volete fare scomparire il nome di Maria… ma volete anche fare scomparire i cattolici, perché odiate Cristo… ed ingannate la gente con calunnie e menzogne”… Il Maestro dà poi questi consigli: “Non fate caso, figli miei, alle vane parole, e neppure agli insulti o agli oltraggi… Riunitevi tutti umilmente, pregate per essere forti… e non partecipate alle loro guerre e menzogne” (Gesù, 7 maggio 1994); riassunto così dalla Vergine: “Allontanatevi dalle anime perverse” (Maria, 7 maggio 1994 giorno in cui ebbe luogo un fenomeno solare di grandi proporzioni)… “Riunitevi tutti ed incoraggiatevi, come i primi cristiani… provavano un tale amore gli uni per gli altri, che venivano odiati non fosse solo che per questo… La vostra arma sia il Rosario, e la vostra difesa una santa giustizia: difendetevi non colpendo, come fanno loro, perché chi uccide di spada perirà di spada… Siate pazienti, figli miei, la Luce risplenderà” (Gesù, 4 giugno 1994 mese nel quale i fedeli, membri della Comunità e pellegrini, furono ingiuriati, spintonati e malmenati sulla pubblica via, sulle strade, alla stazione e davanti alla chiesa parrocchiale di San Barnabè).

Il 14 di quello stesso mese di giugno 1994 il Cardinale di Madrid mons. Angel Suquia, nel riconoscere i frutti dell’Escorial, approvò gli statuti della Comunità di famiglie e della Pia Fondazione dei Riparatori di Nostra Signora Addolorata (le Secolari Riparatrici avevano ottenuto un primo statuto dalla Chiesa, un anno prima). Gesù così commenta questo fatto ad Amparo: “Vedi, figlia mia, come il tuo dolore riceve la ricompensa? Ti ho sempre detto che lo darò alle anime il cento per uno”. Nello stesso giorno, nostro Signore dà anche risposta ad alcune critiche molto diffuse, tanto in ambienti religiosi, quanto nei laici, intorno al carattere inquietante di alcune profezie: «Come possono dire, gli uomini, che Dio è puro Amore e che non potrebbe essere nello stesso tempo “catastrofista”?… Sono gli uomini che scatenano le catastrofi, a causa del fatto che non accettano le grazie… Pentitevi, convertitevi…».

Quel giorno ebbe inizio anche una lunga serie di puntualizzazioni, aventi come oggetto gli errori dottrinali correnti: “Guai a quei pastori che predicano una dottrina fredda e confusa… Aizzano gli uomini l’uno contro l’altro, invece di insegnare al gregge le verità del Vangelo”.

La conferma si ebbe il mese seguente: “Cingetevi con cinture di verità; rivestite il vostro spirito di giustizia, calzate i vostri piedi con lo zelo per il Vangelo; cercate lo stendardo della Croce; non badate affatto ai serpenti che mordono l’anima e le fanno del male. Orientatevi con il Vangelo, figli miei. Avete conosciuto dei tempi difficili e ne verranno di peggiori, ma con la preghiera ed il sacrificio, vincerete l’astuzia del nemico” (Gesù, 6 agosto 1994, festa della Trasfigurazione)… “Voglio che siate pastori d’anime, e non falsi pastori… gli uomini hanno sfigurato la Chiesa” (Gesù, 3 settembre 1994)… “Siate pazienti… questo è il distintivo di Dio. Se sarete pazienti vedrete trionfare il Nome di Dio” (Gesù, 2 aprile 1995 con nuove “benedizioni per i giorni di tenebre”).

Ritorniamo per qualche istante sulla frase riferita alla persecuzione civile locale. Il 4 febbraio 1995, la SS. Vergine chiese: “Figlia mia, voglio che mi portiate in processione per tutti questi luoghi (il Nuevo Prado, situato di rimpetto al Prado Nuevo un’altra proprietà, dapprima avuta in prestito, e quindi acquistata, tramite un oneroso prestito), cantando inni di lode”. Così si fece ogni sabato. “Venite in questo Luogo…”. Migliaia di pellegrini continuarono ad affluire. Nel marzo 1995, il sindaco di allora fu malmenato e lasciato per morto sulla pubblica via, da… un membro della sua famiglia e dei suoi collaboratori, a causa di una questione di donne: l’autorità municipale ne risultò destabilizzata in ogni sua parte, sotto gli interrogativi della stampa nazionale di ogni tendenza. I dirigenti locali, protagonisti di questo affare, e molti altri, vennero perciò scartati dalle liste elettorali, dallo stato maggiore dei loro stessi partiti. Nei mesi di maggiogiugno, il P.P. (Partido Popular), vinse le elezioni locali. Il 5 agosto 1995, Maria emanò un annuncio che comunicava la buona notizia: “la preghiera è potente. La battaglia è finita. Gli angeli hanno lottato contro i vostri nemici e questi sono caduti uno ad uno. Hanno ottenuto la vittoria. Ecco perché vi dico che se resta ancora qualche nemico, anche lui cadrà, se non si converte e non vuole riconoscere i suoi peccati e le sue miserie. Amatevi gli uni con gli altri, figli miei: adesso sapete che è Dio che vince sempre le battaglie. (Maria, 5 agosto 1995 anniversario della sua Nascita, ricordiamolo, secondo le apparizioni di Medjugorje).

Il nuovo sindaco, Javier de Miguel, fece riaprire il Prado Nuevo, e diede accesso al frassino delle apparizioni il 15 settembre 1995, festa dellaMadonna Addolorata, in tutto il mondo (il giorno precedente si celebrava la festa dell’Esaltazione della Santa Croce Gloriosa).

Pratica e dottrine.

è frequente all’Escorial l’evocazione dell’immagine di “Gesù che prega con il capo poggiato a terra”, sia a Nazareth che nel Gethsemani (Maria, 3 febbraio 1990, per esempio), associato alla formazione verso la preghiera meditata (“Imparate a pregare col cuore, e non con le labbra”), che in questi ultimi anni, andava evolvendosi verso la reiterata ingiunzione di “rispettare le Leggi di Dio” (anche nel campo della sperimentazione scientifica, per esempio nel giugno 1996), e di “praticare la dottrina di Cristo” (Maria, 3 maggio 1990, per esempio)… “Così come è scritta”. Un punto che è stato riaffermato, sottolineato e ripetuto sino ad oggi. Nello stesso giorno, Maria ricordava che i suoi richiami erano destinati “ai credenti ed ai non credenti; svegliatevi figli miei, o perirete tutti” facendo vedere ad Amparo “il cadavere di una persona, che portava una mitra, circondata da alti dignitari, mentre una grande folla cantava la messa funebre in una piazza molto grande”. Il 4 agosto 1990 confermava: “Dio invia all’umanità un messaggio universale. Io mi sono manifestata in questo Luogo, ed ho scelto uno strumento, per comunicare al mondo un messaggio universale”. Simultaneamente alle tre visioni già menzionate del “Padrone dell’Universo” (“grandissima ruota bianca, ripiena di gloria; in questa ruota si trovavano centomila miliardi di universi”).

Venuta quindi con il nome di “Madre dell’Amore” (Maria, l° ottobre 1990), Maria riprende il suo insegnamento sull’amore, sulla preghiera, “dialogo con Dio… Vivete il Vangelo” (Maria, 3 novembre 1990), ripetendo ancora: “Non si giunge al Cielo con delle semplici parole, ma con le opere” (Maria, 1° dicembre 1990). Al punto che, davanti alla guerra del Golfo, la Madonna formulò un richiamo dei più severi che potremmo descrivere come un “contrappunto alle Beatitudini”: “Saranno maledetti… tutti coloro che filtrano il moscerino e lasciano passare il cammello; maledetti tutti quelli a cui è stato dato il potere di governare i popoli; quei pastori a cui è stato dato il potere di predicare la dottrina e che la cambiano, aggiungendo o togliendo secondo il loro gusto e desiderio. Saranno maledetti tutti quelli che hanno chiuso il loro cuore verso i loro fratelli… Tutti coloro che soppesano le loro minuscole offerte, e nascondono le loro ricchezze dove nessuno potrà trovarle, saranno maledetti… Ah, sepolcri imbiancati… condividete con i vostri fratelli, non il superfluo, ma quel che Dio vi ha dato… Guai a coloro che ricercano soltanto il potere, e vogliono governare con orgoglio, cercando solo la propria vanagloria!… Guai a voi, quando rigetterete la colpa dei vostri peccati sulle spalle dei vostri fratelli! Se non cambiate sarete maledetti, figli miei!… Guai a coloro che fanno orecchio da mercante alle parole del Vangelo, e non vogliono ascoltare gli strumenti che Dio predispone per comunicare loro il pericolo che aspetta al varco le loro anime! “. Il 2 febbraio 1991 (PresentazionePurificazione), sarà Cristo che rimprovererà con parole energiche, e in alcuni casi, addirittura taglienti, che meriterebbero essere citate interamente, il mancato rispetto dei dieci Comandamenti e concludeva laconicamente con questi termini: «Gli uomini stanno per vivere la metà dell’ “Occhio del Tempo”; in questa metà dell`Occhio del Tempo”, vi resta soltanto un rimedio: questo Libro». (Il Libro di Vita).

Dopo avere messo in guardia per degli anni, contro i “falsi profeti” e le “false dottrine” all’esterno della Chiesa, Nostra Signora attacca gli errori dottrinali che si trovano al suo interno, nei messaggi dal 6 gennaio 1991, sino ad oggi. “Gli uomini vogliono innalzarsi al di sopra del Maestro, ed introducono la confusione nelle Leggi e nella Dottrina: anche delle anime consacrate dicono che l’inferno non esiste… Ah, anime consacrate, smettetela di apportare cambiamenti al Vangelo, secondo il vostro gusto e capriccio.., guai a loro… per il loro orgoglio e superbia…” (Maria, 6 aprile 1991)… “(lo spirito di Satana) trascina le guide del popolo (di Dio) e le induce a predicare false dottrine…”. “Lasciatevi guidare da sante guide… non seguite quelle guide che hanno introdotto la confusione nella dottrina, figli miei,… quante anime non progrediscono poiché prendono dal Vangelo soltanto ciò che conviene loro, e lasciano ciò che li disturba” (Maria, 4 maggio 1991). Vengono indicate inoltre le carenze nella pratica: “Ho detto già tutto: ormai manca soltanto il cambiamento degli uomini” soggiunge la Vergine Maria il 2 novembre 1991; ripetendo il successivo 7 dicembre: “Figli mie, vi ho detto tutta la Parola; adesso dovete compiere la mia Opera, che è quella di amare… Guai a quelli che dicono di amare Dio, senza preoccuparsi del prossimo”. Parole che Nostro Signore confermò: “Applicate bene la Legge dell’Amore, che è legge di salvezza” (Gesù, 1° agosto 1992)… “Colui che ama è vivente, colui che non ama è morto. Ecco perché vi chiedo di formare delle comunità in cui tutti vivano come fratelli: perché la maggior parte dei mortali vive senza mettere in pratica la dottrina di Cristo” (Maria, 5 settembre 1992)… «Molti si fanno chiamare “cattolici praticanti “; però non sono capaci di condivisione con il povero. Quanto disprezzate il povero ed il diseredato!» (Maria, 5 dicembre 1992).

Nuovi richiami all’ordine in materia dottrinale errata e della messa in pratica, nel 1993: “Dio soffre a causa delle sue creature… La maggior parte degli uomini hanno apostatato dalla loro fede; si danno il nome di cattolici ma non ne conoscono la Dottrina… vengo a ricordare agli uomini la verità.del Vangelo, poiché la verità viene occultata: tutti applicano il Vangelo secondo i loro voleri e comodità” (Maria, 6 febbraio 1993); Gesù quello stesso giorno aggiungerà: “Non applicate il Vangelo secondo i vostri gusti e capricci”. (In quel giorno, come abbiamo già riferito, invita “a vivere non nelle comodità, ma nelle comunità”. A causa della “grave situazione del mondo”… in cui “i sette peccati capitali hanno messo le anime sottosopra”. Gesù, il 3 luglio 1993 e la Vergine, il 7 agosto successivo, nuovamente avvertivano: “Il Dragone dalle sette teste è slegato” e prosegue con la stessa frase rivelata a La Salette (19 settembre 1846): “… e verrà il momento, figli miei, come vi ho annunciato sin dall’inizio (all’Escorial) in cui ogni individuo vorrà regolarsi da sé . Vogliono abbattere il potere ecclesiastico”. Questo tema viene ripreso il l° gennaio 1994, quando Lei aggiunse: Non avete saputo trarre profitto dal Mistero dell’Incarnazione, e neppure dal Mistero della Redenzione…”. Un mese più tardi: “Vedo la Chiesa in grande declino, nel clero non si obbedisce al Santo Padre” (Maria, 5 febbraio 1994). Il 5 luglio, Gesù e Maria denunciavano: “Guai a quei pastori che predicano una dottrina fredda e piena di confusione. Figli miei, sarebbe meglio per loro non essere nati…”. Quindi il 1° ottobre 1994: “Amo gli umili, perché la loro umiltà mi riempie di gioia; questi comprendono le mie parole meglio dei grandi e dei potenti. Il loro orgoglio non permette loro di vedere che Io rivelo ad un’anima semplice (Amparo), i Misteri della mia Chiesa… Quanti tra le guide della Chiesa creano nelle anime la confusione, poiché non capiscono o non vogliono capire la Dottrina di Cristo! Predicano una dottrina povera e non insegnano alle anime le ricchezze che sono racchiuse nella mia Chiesa” (Gesù, 1° ottobre 1994). Sei mesi più tardi Nostra Signora continuò: “Figlia mia, nel mio Cuore c’è una ferita molto profonda, a causa di quei movimenti modernisti che si insinuano furtivamente nella mia Santa Chiesa, per seminare la confusione nella Dottrina e distruggere la Parola di Dio. Che cattiva formazione e che uso si fa delle mie chiese… In molti seminari, non si preparano le anime per il servizio di Dio, ma per servirli… Voglio delle anime donate a Dio, e non dedite ad idolatrare gli uomini… Queste anime escono dai seminari, idolatrate e mondanizzate” (Maria, 1° aprile 1995 giorno in cui furono ancora date “benedizioni per i giorni delle tenebre”).

Ancora richiami ad una pratica più rigorosa e ad un cambiamento di vita simile a quella che abbiamo già riportato dovevano culminare, tra la fine del 1995 ed i primi mesi del 1996, in ripetute conferme di alcune questioni dottrinali: per esempio la perpetua purezza dell’Immacolata, e l’esistenza eterna e reale dell’inferno. Simultaneamente, gli Angeli furono “incaricati di segnare sulla fronte, tutti i presenti”, nel novembre e dicembre 1995. Nel gennaio 1996, la Vergine Maria, modificava la formula dei suoi annunci sul “Tempo che sta per giungere”, dicendo: “Il mondo è entrato nella fine dei Tempi”. Nel febbraio 1996, ripeterà perla terza volta, la profezia data 150 anni prima a La Salette: “Vi ho già detto che verrà il momento in cui ogni individuo vorrà condursi da se stesso, ed in cui ogni potere ecclesiastico e civile sarà calpestato dagli stessi uomini”.

La forma tripla in cui viene dato questo annuncio, e tanti altri, ci dà l’occasione per segnalare le numerose strutture ternarie (e talvolta settenarie) nei messaggi dell’Escorial: frasi, e talvolta interi paragrafi, sono ripetuti tre volte nello stesso messaggio, o in tre messaggi successivi. Questo modo di procedere, tipico dell’Antico e del Nuovo Testamento, costituiva per gli antichi Ebrei il segno che quegli annunci così enunciati, si sarebbero certamente avverati.

Il Giudizio di un’anima: visione di Amparo. (25 luglio 1983, inedito, fonte privata)

Amparo: «Quello che è più importante è aiutare le anime. Quando ci presenteremo davanti al Signore… Ho visto la Vergine assistere a un giudizio dove io non c’ero, ma ho visto in una Dimora (celeste) il giudizio di un’anima. La Vergine arrivava portando un grandissimo cesto colmo di frutta; anche il demonio era lì presente con tutto il male compiuto da quell’anima. La Vergine stava a fianco del Figlio e del Padre.

Il Padre, era una grandissima luce che arrivava… Una poltrona vuota da cui usciva una luce potentissima che veniva dalla poltrona; ma non si vedeva né il corpo del Padre né niente altro. Da una parte c’era Gesù, gli angeli e la Vergine dall’altra; e il demonio, assieme a molti altri demoni, da un altro lato ancora con un grandissimo libro; in questo libro c’era scritto tutto il male che noi durante il giorno abbiamo fatto. Il demonio non passava sopra a niente e nulla aveva omesso di scrivere, assolutamente nulla.

Quest’anima si presentò al Giudizio.

Vidi come si presentava la Vergine portando con sé un cesto di frutti, frutti che non crescono sulla terra. A ogni parola del giudizio di quest’anima, il demonio esclamava: “Ma alla tale data ha commesso il tale peccato “.

La Vergine estraeva dal suo cesto un frutto di un dato colore e rispondeva: “Figlio mio, abbi misericordia di quest’anima che… mentre il Nemico la tentava, guarda, lei non lo voleva: ecco il frutto, mentre lui la tentava lei visitava un malato”.

Allora il demonio insisteva; sembrava che, a un certo punto il demonio stesse per impadronirsi dell’anima, cioè che stesse per andare all’inferno; ma ecco che un momento dopo la Vergine prendeva la difesa di quest’anima, estraendo dal cesto e mostrando tutti i frutti che questa persona aveva prodotto. Ma pareva che il demonio l’avesse vinta. Ma la Vergine disse ancora: “Figlio mio, abbi compassione di lei: questa piccola cosa l’ha fatta per te

(Amparo: “ciò di cui si crede non abbia alcun merito”). Appena uscita dal letto lei ti ha offerto: Mio Dio, ti offro il bene e il male di oggi per la salvezza delle anime. Se farò del male anche questo te lo offro, così come il bene; ma abbi pietà di me! “.

Allora il Signore disse: “Getta quel libro (al demonio) poiché tutto è cancellato e dimenticato. Quest’anima la prendiamo con noi, poiché i suoi peccati sono dimenticati e perdonati “.

Durante questo Giudizio sembrava proprio che il demonio stesse per prendersela lui quest’anima, ma la Vergine, e con quale compassione! intercedeva presso il Figlio, lo implorava estraendo tutti i frutti del suo cesto, ognuno di un diverso colore.

“Guarda, Figlio mio, ecco i numerosi frutti di quest’anima “. E l’altro ripeteva: “Ma ecco quanto è stato scritto sul male che ha fatto”. Ed allora ecco il Signore che disse: “Ma tutto è stato cancellato; dunque, via questo libro! Non ti serve più a niente poiché quest’anima l’abbiamo guadagnata noi “».

Amparo proseguì spiegando: “La Vergine dunque è Colei che costantemente intercede come mediatrice, per salvare la nostra anima. Dobbiamo dunque, per giungere in Cielo, pregare e implorare molto Nostra Signora. Chi non crede nella Vergine anche se crede in Dio, non si salva; poiché quale buon figlio parlerebbe male della propria madre sentendosi soddisfatto? Certamente trattandosi di un cattivo figlio, avrebbe poca importanza. Ma Gesù non può fare mai niente senza tener conto di sua Madre: ecco perché la pone come Mediatrice per comunicarci dei messaggi per salvarci. Significa che dobbiamo essere molto coscienti che la Vergine è molto importante per la salvezza della nostra anima. Prima Dio, ma dopo Dio, la Vergine. è ciò che vogliamo (e amiamo); e che rimaniamo tutti uniti.

Non crediate che per me sia più importante che voi crediate, che noi crediamo… poiché non immaginatevi che io sia salva… Pensiamo piuttosto che abbiamo un’anima e che sarà importante l’anima con le opere che facciamo (o faremo) sulla Terra.

Quando ci presenteremo davanti al Signore, ci chiederà quali frutti abbiamo prodotto, cioè quali azioni abbiamo compiuto. Non ci dirà: “Dimmi, a quale partito appartieni?”. Né “a che cosa sei affiliato? Mostrami la tua tessera e se no, te ne dò Io una”. Ma dirà piuttosto: “Quali frutti ci porti, figlio mio? Che azioni hai compiuto sulla Terra?”.

Che è come dire che gli affari (questioni politiche) non ci serviranno a niente se non a “condannarci”. La cosa più importante è pregare e chiedere per tutti: che siano comunisti o socialisti, di destra o di sinistra; tutti hanno un’anima. Tutti noi abbiamo un’anima e dobbiamo pregare e chiedere non per una ideologia, ma per l’anima della tal persona. è questa più importante.

E poi vediamo se d’ora innanzi ci sforzeremo di fare ogni giorno più sacrifici e di offrire di più al Signore; affinché quando ci presenteremo davanti a Lui, la Vergine possa presentargli anche un cesto di frutti.

Vedrete quanto è importante questo e quale gioia sia giungere alle DIMORE.

Messaggio e visione del “Maestro Universale”

Messaggi del 7 luglio 1990. Primo sabato del mese. Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

La Madonna: “Pregate, figli miei, se non pregate, perderete lo sguardo di Dio, figli miei: non sarete in comunicazione con Lui. Contemplatelo e adoratelo, figli miei. Sin da quando ero molto piccola stetti in costante contemplazione del Padre ed in continua orazione; stetti unita alla sua Parola.

Perciò, figli miei, il Verbo si incarnò in me: quella Parola che un giorno doveva essere spiegata agli uomini. Ebbi il dono di molte grazie; il privilegio che nessuna creatura ricevette, lo ebbi io. Tutte queste Grazie mi vennero per mezzo di mio Figlio, il Verbo Incarnato nelle mie viscere. Con il `sì’ che diedi al Padre, figli miei, Egli mi concesse tutti questi privilegi. Non solo mi concesse di essere Madre del Verbo Incarnato, ma mi concesse inoltre di essere Madre della Chiesa, ed invece gli uomini vogliono separarmi da Essa. Figli miei, come potete separarvi da vostra Madre, se è Lei a dovervi insegnare la strada della salvezza? Senza di Lei, figli miei, siete orfani”.

Gesù Cristo: “Pregate, figli miei, e non allontanatevi dalla preghiera; date lode a Dio e fate sacrifici in riparazione per la Divina Maestà. Non siate codardi, figli miei, e testimoniate la verità. I vostri cuori sono tiepidi, figli miei, e così vedete i vizi come se fossero virtù, e le virtù come vizi. Poiché mancate di fede, voi rimanete nelle tenebre, figli miei, guidandovi da voi stessi. Lasciatevi guidare da vostra Madre, perché Lei vi insegnerà ad amare la Chiesa, figli miei.

Ah, guide del popolo, spiegate agli uomini il Vangelo così com’è! Altrimenti, figli miei, quando vi presenterete davanti al Padre, che tristezza sentirà il Mio Cuore quando vi dirà: “Andate, maledetti dal Padre mio, nel Fuoco Eterno”.

La Madonna: “Guarda, figlia mia, questa Guida Divina, il Maestro Universale ti guiderà”.

La Voce di Dio: “Guarda, figlia mia, ecco il Mio Trono. Tu senti la Mia Voce e non mi vedi: però esisto. Io sono Colui che Sono. Lasciati guidare dal Monitore del Mistero, figlia mia. Chiunque si lascia guidare dal Monitore del Mistero, sarà protetto e sarà salvo”.

Gesù Cristo: “Figlia mia, chi vede Me vede il Padre. Noi siamo come la pioggia che imbeve i campi, facendogli del bene, e sbocchiamo in grandi cascate, alle quali tutte le creature si riforniscono di questo Maestro Universale. Stai per essere condotta davanti alle porte della Divina Sapienza. Guarda, figlia mia, qui ci sono le porte della Divina Sapienza. Qui ci sono le tre Persone Divine; solo esse conoscono la via dei grandi paradisi. Chiunque si lasci guidare dal Monitore del Mistero, perverrà a possedere questa sapienza ed intelligenza.

Chiunque adempia le Leggi Divine, arriverà in questo luogo. Voi siete tutti chiamati, figli miei. Chiunque si lasci guidare da questo Monitore del Mistero, navigherà in grandi universi senza fine, fino ad incontrare il centro più importante dell’universo, dove c’è la scintilla della Divinità.

Figlia mia, gli uomini non capiranno queste parole. Però, figli miei, Io vi affermo anche che tutti voi che siete capaci di accettare con buona volontà il Vangelo e le Mie parole, sarete condotti in questi luoghi.

Guarda, figlia mia, l’isola eterna; da qui escono fiumi ricchi di acqua. Questo è il fondamento della creazione; se non esistesse questo fondamento, nulla esisterebbe, figlia mia. Ecco l’isola eterna, l’isola dell’Amore, l’isola senza tempo.

Vale la pena di rinunciare a tante e tante cose della terra, per raggiungere questa bellezza, figlia mia.

Gli uomini si uccidono l’uno con l’altro per invidia, per la ricchezza ed i piaceri, e così non arrivano a godere di questa eternità, figlia mia. Chiunque giunga qui, al Maestro Universale, all’isola dell’Amore, vivrà nella gioia per l’eternità, figlia mia.

Perciò vi chiedo preghiera e sacrifici. Gli uomini si sono dimenticati di Dio e del Comandamento principale, che è quello dell’Amore. Quanto a molti di voi, figli miei, fra quelli che accorrono in questo luogo, e vi ricevono Grazie che poi rinnegano davanti agli uomini, e si vergognano di testimoniarle, il Padre Mio vi rinnegherà davanti agli Angeli”.

La Madonna: “Recitate il Rosario ogni giorno, figli miei, chiunque reciterà il Santo Rosario farà parte del mio gregge, e sarà protetto dal mio manto, ed assistito nell’ora della morte. Amatevi gli uni con gli altri, e rinunciate a voi stessi”.

Gesù Cristo: ‘E tu, figlia mia, occupati di amarmi con tutto il tuo cuore e con tutte le tue forze. Il resto lascialo nelle mie mani, figlia mia.

Io sono l’Onnipotente, e ti dissi che metterò sul tuo cammino delle persone per edificare la Mia Opera; e cosi sta accadendo, figlia mia.

Niente ti angosci, e niente ti rattristi”.

La Madonna: Bacia il suolo, figlia mia, in riparazione per i tanti e tanti peccati che si commettono nel mondo.

Figlia mia, i peccati degli uomini affliggono molto il Mio Cuore, e il Cuore di Cristo. Siate miti ed umili di cuore, e non provocate discordie l’uno con l’altro.

Sollevate tutti gli oggetti, figli miei, saranno tutti benedetti con Grazie speciali per il corpo e l’anima.

Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio, e con lo Spirito Santo.

Addio, figli miei”.

Seconda delle tre visioni del “Maestro Universale”

Messaggi del 4 agosto del 1990. primo sabato al Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

La Madonna: “Prima di tutto, figlia mia, bacia il suolo in riparazione delle moltissime offese che si commettono dall’umanità.

E adesso, figlia mia, bevi qualche goccia dal calice del dolore, per fortificare il tuo spirito”. (Pausa, durante la quale si sente Amparo deglutire e tossire). “Il Mio Cuore è rattristato, figlia mia, perché gli uomini trasformano questo luogo in un luogo di svago, e vi accorrono molti falsi profeti, figlia mia. Che tristezza sente il mio Cuore quando gli uomini giocano con le cose sante! Quanti ignoranti seguono tutti questi falsi profeti! Sai che cosa cercano, figlia mia? Essere protagonisti e confondere le anime.

Mi manifestai in questo luogo, e ho scelto questo strumento per comunicare al mondo il messaggio universale; figli miei, come potete giocare con cose tanto sacre? Allontanatevi da tutti questi falsi profeti, figli miei, che non conoscono altro che l’essere ammirati. Che ignoranti! Non sapete discernere la Dottrina di Cristo dalla falsità degli uomini?

Bacia di nuovo il suolo, figlia mia, per le moltissime irriverenze che si commettono in questo luogo, e le tante offese che si fanno al mio Cuore Immacolato.

Figli miei, sorvegliate questo luogo. Pensate anche al solo fatto che i miei piedi verginali vi si sono posati. State in guardia, figli miei, con questi falsi profeti. Ve ne sono migliaia, figli miei. Ogni gruppo cerca il suo profeta.

Figlia mia, guarda che cosa deve soffrire il mio Cuore a causa di tutte queste anime. Ogni volta che vengono e commettono tutte queste falsità, conficcano profondamente delle spine nel mio Cuore, figlia mia. Guarda come è circondato di spine. Figlia mia, prega per tutti loro, e per tutti coloro che lo circondano di spine, perché siano capaci di discernere la luce dalle tenebre.

Adesso, figlia mia, guarda: stai per vedere di nuovo il Maestro Universale. Guarda e spiega, figlia mia”.

Amparo: “Vedo una ruota bianca, grande, molto grande, piena di Gloria, e dentro la ruota vi sono centomila miliardi di universi”.

La Madonna: “Figlia mia, in questo universo, situato nel Paradiso del nord, si trova la scuola di Dio. Qui vi sono sette spiriti, figlia mia. Questi sette spiriti insegnano agli uomini gli attributi”; (pausa durante la quale, per due volte si percepiscono esclamazioni di gioia di Amparo). “Tutti gli attributi che Dio possiede”. (Esclamazione di Amparo) “Egli ha creato tutta la creazione; ha creato l’uomo, gli ha dato la vita e gli ha dato anche la possibilità di trasmettere la vita. Egli vigila su tutti i mondi. Guarda questo spirito ed ascoltalo, figlia mia”.

Lo Spirito: “Creatura umana che esisti sul globo terrestre: guarda, qui c’è l’Onnipotente, Colui che ha fatto ogni cosa e che dà la luce, Colui che vi copre la notte, e che vigila anche sul più recondito dei vostri pensieri. Conosce sino all’ultimo capello della vostra testa, e dirige tutti i sistemi planetari; e chiama ogni stella per nome. Lui che comanda su tutte le schiere Angeliche, e che vigila sulle creature. Lui è spirito, Energia divina che approvvigiona il Cielo e la terra”. (Nuova pausa gioiosa di Amparo).

La Madonna: “Figli miei, neppure un filo d’erba cresce senza la Sua Volontà. Lui ha fatto il tempo e l’eternità. Figli miei, lasciatevi guidare dal Mistero, questo mistero lo capisce solo il Monitore Divino. Lasciatevi guidare da Lui affinché vi porti al Padre, figli miei.

Tutta la creazione è ben fatta, figli miei, nulla si ribellò contro di Lui; infatti Egli è la Divinità, Colui che regna, Colui che dirige. Tutto si lasciò guidare da Lui, meno il cuore indurito ed insensibile dell’uomo che si ribellò contro di Lui, e continua a ribellarsi per fare la propria volontà, e non quella di Dio. Nessun figlio di Dio è stato creato per dubitare di Lui; tutti furono creati per partecipare alla sua Gloria. Ma voi, creature terrestri, che cosa fate delle Leggi e della Dottrina? Ognuno applica la Dottrina secondo i propri gusti. Lasciatevi condurre alla scuola di Dio, e apprenderete tutti gli attributi che Dio ha sulla

terra. Siete ciechi come le talpe, figli miei, alle quali piace vivere nelle loro gallerie oscure, senza cercare altri mondi; non siate talpe, figli miei, risvegliatevi alla luce e lasciatevi condurre alla scuola Divina del Padre.

Guarda, figlia mia, gli uomini credono di vivere in pace; vivono in una falsa pace: con le labbra chiedono la pace, e con il cuore la guerra.

Figli miei, adempite i vostri doveri da buoni cristiani, e vedrete Colui che ha fatto la Luce e la materia. Ma non perdete tutti questi altri mondi per godere della materia, figli miei. Vivete dello Spirito, ed elevate i vostri cuori al Padre. Questi tempi, figli miei, sono soltanto di amore e di pace. L’uomo deve pregare senza sosta, per ottenere l’Amore e la Pace.

Figlia mia, qui c’è pace; ma la terra, come ti ho detto altre volte, si è tramutata in uno scenario di crimini, e la terra è arrossata di sangue a causa del peccato. Pregate senza sosta; questi tempi sono gravi. Amate la Chiesa, figlie mie, con tutto il vostro cuore ed imparate la Dottrina per spiegarla agli uomini. Il vostro cuore appartenga ad un solo padrone, non lo consegnate a due, figlie mie, perché se siete occupate con uno, dimenticate l’altro. Il Mio Cuore ha sparso delle Grazie su di voi, siate fedeli a tutte queste Grazie, figlie mie.

Siate come il sale della terra; che mio Figlio fissi la sua dimora in voi. Talvolta, figli miei, mio Figlio non ha un luogo in cui fissare la Sua dimora, perché nei cuori non vi è nient’altro che materia. Umiliatevi, siate umili, figli miei, solo colui che si umilia sarà innalzato.

E voi, anime consacrate, voglio che vi preoccupiate meno del mondo e più del vostro Dio. State diventando materialiste, figlie mie, e laddove non si respinge la materia, lo spirito non si può elevare. Quanto a quelle che ancora restano e che dicono di amare Cristo, ma dentro il loro cuore hanno le cose del mondo, e pensano all’indomani: esse non mettono in pratica il Vangelo, figlie mie. Lasciate che Dio vegli su di voi. Occupatevi di pregare, di fare sacrifici e di amarvi l’una con l’altra, perché nella maggior parte dei miei conventi non si trova altro che discordia. Anime consacrate, amate mio Figlio, poiché mio Figlio vi ama con tutto il suo Cuore; non lo abbandonate, figlie mie!

E voi, che vi siete date in modo particolare al Signore, dategli gloria, figlie mie, con i vostri atti e le vostre preghiere.

Amatevi gli uni con gli altri, questo è il Comandamento più importante che Dio ha istituito tra gli uomini. Ma gli uomini hanno dimenticato questo Comandamento e perdono il loro tempo nell’odiarsi a morte e ad accumulare ricchezze. Perché volete le ricchezze quando neppure sapete se potrete approfittarne, figli miei? Distaccatevi dalle cose della terra e rivolgete i vostri pensieri al Cielo. Cambiate la vostra vita, figli miei. Io spargerò molte Grazie su tutti coloro che verranno in questo luogo, e molti saranno risanati, chi nel corpo e chi nell’anima; ma chiunque metterà piede in questo luogo riceverà grazie speciali.

E tu, figlia mia, fa’ conoscere agli uomini quanti falsi profeti ci sono. Comunica quel che ti dico, figlia mia.

Oh, ignoranti, come potete accettare voi che venite qui con i vostri profeti personali come potete accettare per ciascuno un messaggio particolare, figli miei! Non insuperbitevi; Dio invia un messaggio universale per l’umanità. Mettete in pratica questo messaggio. Non vedete che il demonio vi trascina per portarvi via dal luogo in cui ricevete Grazie, figli miei? Svegliatevi, e sappiate distinguere la verità dalla menzogna.

Figlia mia, tu sii umile ed eleva il tuo cuore a Dio, il tuo Creatore, Lui ti darà la forza per continuare a lottare, figlia mia.

Bacia di nuovo il suolo per i moltissimi peccati commessi, ed i tanti e tanti oltraggi che si fanno alla divina Maestà di Dio.

Figlia mia, la tua missione è di soffrire sulla terra; ma per ricevere la ricompensa, figlia mia, vale la pena di soffrire”.

Amparo: “Ah, Madre mia, a volte non ce la faccio più. A volte mi mancano le forze!” (Piange).

La Madonna: “Figlia mia, pensa che la tua missione è di essere vittima immolata per gli uomini; non ti importi della calunnia! Mio Figlio fu calunniato, figlia mia. Non ti importi dell’offesa! Mio Figlio venne offeso, e gli uomini continuano ad offenderlo. Innalza maggiormente il tuo spirito, e vedrai che non te ne importerà più nulla, figlia mia. Noi fortificheremo il tuo spirito. Tu amaci con tutto il tuo cuore, e lascia perdere il resto, figlia mia. Tu prosegui con la tua Opera, che è la Mia Opera e l’Opera di mio Figlio. Dedicati agli altri, figlia mia, e Noi ci occuperemo di te. Figlia mia, non ti ho forse detto che avrei posto, mano a mano, sul tuo cammino delle persone che avrebbero portato avanti quest’Opera, figlia mia? E così è, figlia mia, come tua Madre ti ha promesso: porrò sul tuo cammino delle anime che portino avanti la tua Opera, figlia mia. Non vedi quanti giovani hanno lasciato tutto per dedicarsi a quest’Opera tua e mia? Se Dio è il Creatore, l’Onnipotente, figlia mia, non dubitare neppure per un momento che non solo questa Opera andrà avanti, ma ugualmente tutte le tue altre opere, figlia mia”.

Amparo: “Grazie Signore e Madre mia!

Vi ringrazio, e perdonate i miei dubbi. Certe volte… certe volte dubito persino del fatto che ogni cosa andrà avanti; perdonatemi, Madre mia e Dio mio! Voglio fare la vostra volontà e non la mia. Certe volte sono superba e non ho fiducia in Voi. A volte mi preoccupa l’Opera, però Tu sai, Madre mia, che non mi preoccupo per me, ma mi preoccupo per tutti loro”.

La Madonna: “Tu fai da monitore sulla terra, figlia mia, e lascia il resto nelle mani di Cristo”.

Amparo: “Grazie, Madre mia, grazie!”.

La Madonna: “Continuate ad accorrere in questo luogo, figli miei, a pregare il Santo Rosario. Il Santo Rosario è un’arma potente contro i peccati degli uomini, e per la pace del mondo, figli miei. Accostatevi ai Sacramenti, e soprattutto, purificate prima le vostre anime. Io sarò tra voi, accompagnandovi a pregare il Santo Rosario. Figli miei, alcuni di voi sentiranno la mia presenza.

Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti con benedizioni speciali, figli miei. E una benedizione speciale per tutti voi perché siate forti di spirito, e vi dimentichiate delle cose del mondo.

Figli miei, vi benedico, come vi benedice il Padre per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.

Addio, figli miei”.

Visione del prelevamento degli eletti. Messaggio del 4 aprile 1992

primo sabato al Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

Il Signore: Figlia mia, vengo soltanto per chiederti di amarmi e glorificarmi, e perché tu mi faccia amare dalle anime; salva anime, figlia mia. Gli uomini non smettono di offendere Dio, e Satana ormai da tempo ha scatenato la sua malvagità e l’ha estesa in tutto il mondo. Perciò chiedo agli uomini che chiunque possa farlo si ritiri dal mondo e viva in comunità, poiché non è facile salvarsi nel mondo, perché chi è nel mondo vive del mondo. Tutti quelli che lo possono fare si ritirino con la loro famiglia e vivano in comunità, figli miei. Io sigillerò con un sigillo speciale i vostri nomi, se voi vi impegnerete per la Gloria di Dio, figli miei.

Gli uomini vivono nella tenebra. Figli miei, cercate la luce, ed amate e glorificate Dio.

Il Santo Padre soffre molto, figlia mia, perché molti dei suoi pastori e dei fedeli della Chiesa si allontanano dalla via del Vangelo; e questa sofferenza sta esaurendo ed abbreviando i suoi giorni sulla terra; infatti molti sacerdoti non badano al Pastore che si trova sulla Cattedra di Pietro. Figli miei, obbedite al Rappresentante di Cristo, perché in realtà, molti di voi hanno deviato. Amate la Chiesa; appartenete a questo corpo mistico eppure non vi nutrite della sua linfa. Chiedo a tutti i laici, che vogliono seguire la via del Vangelo, che vivano in comunità, come i primi cristiani, perché lo, come Figlio del Dio vivo, ho il potere di trattenere il fulmine nelle mie mani, e far sì che i miei carri di fuoco raccolgano tutti i miei eletti e li trasportino in questo luogo, figlia ma. Guarda i miei carri, figlia mia, e racconta come sono”.

Amparo: “Vedo dei grandi carri, con grandi ruote; al loro interno vi sono degli uomini, vestiti da leone e da aquila, con delle grandi ali, e guardano sempre davanti a sé; le ali si uniscono le une con le altre, scendono. Intorno a loro vi sono milioni e milioni di occhi. Sporgono braccia d’uomo per raccogliere le creature; si posano sulla terra con artiglio di leone, sulla testa portano scafandri di zaffiro

e sul corpo pietre di diaspro; questi carri a ruote si dirigono verso i quattro punti cardinali. Procedono avvolti in una nube di luce; milioni e milioni si posano sulla terra, aprono gli occhi e tendono le braccia per scegliere tutte queste creature”. (Amparo esprime una gioia incontenibile). “Dio mio! Sono tutti dentro, chiudono gli occhi e ritraggono gli artigli, e tutte le ruote si dirigono verso lo stesso luogo”. (Amparo non cessa di esprimere la sua gioia). Vanno uniti uno all’altro, si vedono solo le ali, vanno a vivere in un altro mondo, un mondo diverso; in cui c’è splendore e bellezza… Ah, ah!… Si fermano tutti, aprono di nuovo gli occhi, e tutti cominciano ad uscire. Ah, ah, ah, quanti sono…! Quanta bellezza c’è in questo luogo! Staranno qui sino al giorno del Giudizio Ultimo. C’è un grande altare; questo grande altare, è molto grande, alto, molto alto. Tutti hanno libri nella mano. In mezzo all’altare c’è un uomo, con corpo di leone e testa d’aquila. Prende un grande libro, lo apre e spiega il Vangelo così come è scritto. Che bellezza! Che bellezza! Tutti sono trasportati, tutti questi carri. Si udranno suoni come di tuoni, e trombe di gloria. Ah, che grandezza, che grandezza!”.

Il Signore: “Perciò, figli miei, vi chiedo che viviate il Vangelo, perché la maggior parte dell’umanità non vive il Vangelo; sicché non potranno essere trasportati nella terra dell’Eden. E quanti…! Alcuni saranno presi, ed altri lasciati, tra padre e figlio alcuni rimarranno (NA.T.: sulla nostra terra) ed altri saranno portati via.

Figli miei, ecco perché vi chiedo che lasciate il mondo e che vi dedichiate al vostro spirito ed alla vostra anima. Osservate il primo Comandamento della Legge di Dio che è l’Amore. Se gli uomini non si amano, non potranno giungere nella terra dell’Eden. Qui vi è solo amore, solo pace ed unione. Ed ecco: tutti quelli che accorreranno in questo luogo (NA.T.: il Prado Nuevo), saranno segnati, e saranno protetti dalle insidie del nemico”.

La Madonna: “Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e dello Spirito Santo.

Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti con benedizioni speciali, per il giorno delle tenebre”.

Il creatore è Dio non l’uomo “L’uomo crea mostri”

Messaggio del 1 ° Giugno 1996

primo sabato al Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

Il Signore: Figlia mia, continuo a ripetere che i nostri Cuori soffrono molto, a causa del fatto che gli uomini non fanno caso alle mie parole! Non si rendono conto della gravità della situazione che c’è nel mondo. Gli uomini vogliono raggiungere il Creatore, ma in che modo vogliono farlo, figlia mia? Non certo osservando le Leggi che il creatore ha imposto per la loro salvezza, ma piuttosto facendosi essi stessi “creatori”.

L’uomo fa maggiormente attenzione alle parole degli uomini che alle parole di Dio; il suo orgoglio, figlia mia, lo sta portando a distruggere il globo terrestre, figlia mia; vogliono creare nuove razze, ma quello che stanno facendo in realtà, è creare delle belve, affinché scompaia la razza umana. L’uomo non potrà mai essere creatore di un essere umano, perché solo Dio ha il potere di creare l’anima, ed è questa che rende l’uomo razionale. Un corpo senza anima, non è un essere razionale, e l’anima, figlia mia, la può creare soltanto il Creatore increato. Sin dove volete arrivare, voi che vi credete sapienti? Sino alla distruzione del pianeta terra e delle vostre stesse anime? L’uomo è senza cuore, figlia mia. L’essere umano va velocemente verso la distruzione. Figli miei, pregate molto per queste menti che sono dirette da Satana, affinché l’Angelo della Verità annienti tutti i suoi piani per la distruzione del globo terrestre. Figlia mia, sarà orribile, ma il fatto è che gli uomini si stanno snaturando, non pensano al Dio Creatore, al Dio Salvatore, al Dio increato; pensano a se stessi come a degli esseri che hanno il privilegio di essere creatori. Figli miei, fino a che punto e per quanto tempo, dovrò continuare ad avvertirvi di non intromettervi nei piani di Dio, figli miei, perché nessuno può giungere alla Sapienza di Dio! Perché Dio è increato; esisteva prima di tutti i secoli, ed è Lui che ha il potere di creare; ma voi, invece di trarre profitto dalla vostra sapienza per fare il bene degli esseri umani, la utilizzate per convertirvi in “creatori” di distruzione.

L’uomo è come le belve; il suo cuore è bloccato; e così, figlia mia, non pensa all’essere umano, ma si spinge invece ogni giorno di più in misteri occulti, senza sapere il male che può causare all’umanità. Figli miei, seguite le Leggi di Dio, e non andate investigando tante cose che possono recare danno all’umanità. Ragionate come esseri umani; non credetevi sapienti e potenti. Solo Dio è Sapiente e Potente nel creare. Figli miei, cosa volete fare voi del mondo, figli miei? Pregate molto, perché sarà terribile se l’uomo giungerà a realizzare tutto questo. Figli miei, non perdete il vostro tempo nel distruggere la razza umana. Approfittate del tempo per salvare le vostre anime, e per aiutare i poveri ed i bisognosi.

Quante afflizioni e quanta mancanza di fede c’è tra gli uomini! Dicono di volere costruire cose nuove per il bene dell’umanità, ed invece quel che fanno è distruggere quell’umanità, che Dio creò affinché fosse partecipe della Sua divinità. Vogliono cambiare tutto, figlia mia. Non vedono il peccato laddove il peccato c’è, ed è lo stesso per la virtù; poiché per loro Dio non esiste, e neppure la virtù; a causa del fatto che si fanno un Dio a modo loro, secondo il loro capriccio; se così non fosse, la loro superbia non li porterebbe tanto lontano, figlia mia.

Figli miei, vivete il Vangelo, e camminate per la via della salvezza. Amatevi come fratelli, lasciatevi guidare e ascoltate le mie parole, figli miei. Il caos che potrebbe sopraggiungere sull’umanità sarà tremendo. Fate orazioni tutti insieme, e pregate l’uno per l’altro, affinché regni la carità fra tutti. E tu, figlia mia, non ti affliggere per i fatto che gli uomini non hanno il coraggio di parlare; pensa che neanche i miei lo ebbero per Me. E come potrebbe il discepolo essere dappiù del Maestro, figlia mia! Non avere alcun rimorso di coscienza, figlia mia, perché tu hai lottato per allevare i tuoi figli, lavorando con il sudore della tua fronte, per avviarli sulla buona strada, figlia mia. Ti ho messo alla prova sin da quando fosti una bambina, e ti ho insegnato la sofferenza e il dolore. Adesso, niente può affliggerti, figlia mia, non le parole e neppure le calunnie di esseri senza cuore, perché solo un essere senza cuore può scrivere quelle parole; per questo ti dico, figlia mia, che tu ormai sei abituata a soffrire; si allontanino perciò da te le ferite del cuore causate dalla crudeltà degli

uomini. Tu hai detto agli uomini le parole che lo ti ho comunicato, e tu, figlia mia, continua a ripeterle, perché, di nuovo vi dico: Guai a voi madri, che introducete i vostri figli nei piaceri del mondo per immergerli nel libertinaggio! Cosa ne sarà di voi? Guai a voi genitori che non sapete educarli nel santo timore di Dio! E siete senza scusanti, ed inoltre molti di voi non potranno scusarsi dicendo che non avevate tempo, e che dovevate lavorare. No, figli miei, voi preferite che i vostri figli si perdano nel mondo preparando grandi carriere, dimenticandovi di ciò che è più importante: la Parola di Dio, figli miei.

Figlia mia, a te nessuno insegnò la Parola, e ti diedi un marito infermo e sette figli, per la mia Gloria, figlia mia, e hai dovuto lavorare per allevare i tuoi figli. Si, tra di loro c’è sempre una pecora che devia, ma tu non ne hai la responsabilità, figlia mia, perché tu li hai seguiti, e non fare caso alle parole crudeli di quelle anime senza cuore. Non essere tanto sensibile, sii forte. La santità non è debole, devi avere la fortezza per accettare ogni cosa che venga dalla mano di Dio e degli uomini, sono lo che lo permetto, figlia mia. E pensa che Satana distrugge, figlia mia, e non costruisce; e tu hai intrapreso a costruire, non a distruggere. Figlia mia, è tutto chiaro, e tutto può essere visto, alla luce; però certe volte, dove meno te lo aspetti, figlia mia, trovi un “giuda” che ti vende, ti tradisce.

Figli miei, pregate molto e fatelo per quelle anime che hanno molto bisogno della grazia. lo do la grazia, figlia mia, ma guarda cosa ne fanno: la calpestano. lo amo quelli che sono fedeli, ma respingo l’infedeltà delle anime. Amo la nobiltà e respingo la doppiezza. L’anima simulatrice, figlia mia, non ha la purezza del cuore, avrà sempre guerre e discordie, sia fuori che dentro il proprio focolare domestico. Figlia mia, forse che non vi ho dato abbastanza? E quante anime dovrebbero stare in ginocchio giorno e notte, ringraziando per le molte grazie che sono state date loro? Guarda invece che reazioni hanno quando sono messi di fronte alla correzione, alle parole e alla verità. lo odio l’ipocrisia; i superbi e coloro che non sono puri di cuore li disprezzo perché sono ipocriti farisei. Figlia mia, chi fu a vendermi? Colui che mi stava più vicino. Chi furono quelli che mi chiamarono Belzebù e si impaurivano perché… (Ah!… dice Luz Amparo)… si, guarda queste scene, figlia mia;… perché praticavo la carità di sabato. Guarda che insulti… Guarda, figlia mia,

che cosa ricevetti. La carità non conosce giorni: tutti i giorni vanno bene per esercitare la carità.

Figlia mia, sappi che chiunque ama Dio con tutto i cuore è perseguitato e calunniato. Rifugiati nei nostri cuori e non abbatterti, poiché invece, un giorno volerai con volo di aquila, figlia mia, andrai molto in alto, sin dove ti incontrerai con il tuo Creatore. Vale la pena di soffrire, perché sono le sofferenze che ti preparano la via della salvezza. Figlia mia, a te richiedo molta umiltà, e molta fortezza, e poi sappi che la tua felicità non e quaggiù; ma è lassù, in alto, figlia mia.

La Madonna: Accorrete in questo luogo, figli miei, perché vi riceverete grazie molto speciali per la vostra salvezza. Quanto sono ingrati quelli che hanno ricevuto grazie per salvare le anime dei loro cari e non sanno corrispondere alla grazia! Che dolore mi date, figli miei! Amatevi come fratelli e state sempre uniti nell’amore, così come Cristo insegnò agli uomini. Bacia il suolo, figlia mia, in riparazione per le tante e tante offese che si commettono contro Dio, il Creatore.

Sollevate tutti gli oggetti. Saranno tutti benedetti per la conversione dei poveri peccatori.

Figli miei, vi benedico, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.

Aggiornamento dei Messaggi dal 1997 al 1998

Messaggio del l ‘gennaio 1997 primo sabato del mese al Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

Il Signore: Figlia mia, prega molto a causa del male che c’è nel mondo, quanta ipocrisia, quanta menzogna si trova tra gli uomini, specialmente in quelli che si dicono miei! Sì, figlia mia. Benedico i rozzi e gli ignoranti, e respingo i maliziosi e coloro che ordiscono complotti. Figlia mia, quante anime che stanno nella mia Chiesa, si servono della Chiesa, ma non la servono!

A certi sacerdoti, ministri di Cristo, devi dire, figlia mia, che sappiano raccogliere i frutti e che radunino il gregge che ho sparso dappertutto. Che si dedichino al loro ministero. Non siano dei salariati, perché nella Chiesa c’è molto lavoro. Come figli di Dio che si impegnano nel proprio ministero, si consacrino a riunire tutto il gregge. Voi però, figli miei, come potete parlare, se non sapete raccogliere i buoni frutti e dare testimonianza dei frutti che raccogliete! E invece di raccogliere i frutti, vi servite di loro e li nascondete, senza testimoniare del frutto che ricevete. Raccogliete i frutti ma non volete riconoscere l’albero dai frutti. Figli miei, un albero cattivo può dare un frutto buono? L’albero buono dà il frutto buono, però un albero cattivo non può mai dare un frutto buono, figli miei. Raccogliete i frutti dell’albero e non volete riconoscere da dove proviene l’albero! Prega figlia mia, e supplica, perché se ne rendano conto. Poiché non adempiono il loro ministero, saranno respinti dalla Divina Maestà di Dio.

Sappiano valorizzare il sacerdote ed il ministero a cui si è dedicato. Ma guai a voi, che servite soltanto a criticare, a diffamare e a calunniare le anime di buona volontà! Le vostre opere sono inutili ed i vostri frutti sono sterili, perché, figli miei, non siete umili; il vostro orgoglio vi ha reso incapaci di riconoscere che la Divina Maestà di Dio ha il potere di fare e disfare ciò che vuole. Molti di voi, hanno rubato il posto a Dio, ma è necessario che lasciate ad ognuno il posto che gli spetta. Figli miei, il vostro posto è nella Chiesa, se siete ministri di Cristo fatevi Cristo con Lei. Figli miei, ecco perché molti di voi sono i primi a non insegnare agli uomini la verità del Vangelo. La vostra superbia ed il vostro orgoglio non vi lasciano riconoscere che Dio può manifestarsi dove vuole, quando vuole e a chi vuole, figli miei.

Nel guardare un uomo, pensate a Dio, non vedete in lui soltanto un uomo, ma piuttosto Dio che è nell’uomo. Figlia mia, guarda quelli che si sono beffati della mia dottrina, ed hanno predicato un falso insegnamento: guarda dove si trovano, figlia mia. La loro superbia li ha condotti a volere essere dappiù di Dio e a non permettere che il Creatore diriga le sue Creature. Io dò i miei tesori di Grazie a chi voglio, figli miei. Chi siete voi per porre limiti a Dio? Dio non ha limiti.

Pregate, figli miei, pregate perché i sacerdoti, ministri di Cristo (tra di loro molti sacerdoti giovani), sappiano guidare il gregge ed amare la Chiesa, obbedendo al Santo Padre, che è il rappresentante di Cristo in terra. Se non obbediscono al rappresentante di Cristo in terra, come potranno obbedire a Dio? Lavorate nella Chiesa; molte anime se ne allontanano perché voi, figli miei, pensate solo a voi stessi; state portando via a Dio ed alla Madre sua, il posto che gli spetta. Pregate molto e fate sacrifici e penitenze, affinché gli uomini rivolgano il loro sguardo a Dio. E voi, figli miei, pregate, sacrificatevi, rinunciate alla materia, e vivete di più con lo spirito; consacrandovi a Dio corpo ed anima, figli miei. Dio aprirà le sue braccia e vi accompagnerà nella Patria Celeste.

Pregate molto per i miei sacerdoti, per le mie anime consacrate. La maggior parte dei conventi, sono nella rilassatezza; al loro interno si è infiltrato Satana, e così non pensano ad altro che ai divertimenti e alle vacanze, figlia mia. Te l’ho detto molte volte, è per questa ragione che non ci sono più vocazioni, a causa di ciò si distruggono le vocazioni, figlia mia, perché si introducono nel mondo e Satana li cattura con i gusti, le comodità ed i piaceri del mondo, figlia mia.

Accorrete in questo luogo, perché vi riceverete molte grazie, figli miei. Intronizzate il Cuore di Maria ed il Cuore di Gesù nei vostri focolari domestici, affinché vi regni la pace.

Pregate, confessate le vostre colpe, figli miei; perché gli uomini commettono molti sacrilegi, accostandosi al sacramento dell’Eucarestia in peccato mortale, senza lavare le proprie macchie, senza confessare le proprie colpe. Amatevi gli uni con gli altri.

La Madonna: Sollevate tutti gli oggetti, saranno benedetti tutti con benedizioni speciali per il “giorno delle tenebre”. Anche un solo oggetto darà luce durante i tre giorni e le tre notti, a quelli che avranno conservato la grazia, figli miei.

Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.

Messaggio del l° febbraio 1997 primo sabato del mese a San Lorenzo di El Escorial (Madrid).

Il Signore: Figlia mia, il mondo è corrotto sin dagli inizi, e gli uomini, figlia mia, non fanno caso alle mie chiamate, non vogliono avere coscienza della corruzione che c’è nel mondo, ed assai poco vogliono dare sollievo al Mio Cuore. Sì, figlia mia, in molti secolari, religiosi e sacerdoti, manca la preghiera, e nelle loro anime c’è un rilassamento che non li fa adempiere al proprio ministero ed ai propri obblighi. Non vi sentite addolorati che mentre Dio sta avvertendo costantemente le sue creature, queste facciano i sordi? Fino a quando, figli miei, la Divina Maestà di Dio deve tenere sospeso il proprio braccio per non castigare l’umanità! Figli miei ve lo ripeto: molti di voi non vogliono riconoscerei miei messaggi, né i miei richiami; eppure raccogliete i frutti che ne derivano, senza però che vogliate riconoscere l’albero da cui provengono. Figli miei, la vostra superbia vi rende ciechi: ah, Chiesa mia, quanto ti amo! Ma quanto sei poco amata da molti dei tuoi ministri!

Sì, figlia mia, rifletti che il tuo cammino non è facile, che è pieno di spine e di dolori; ma ti prometto, come Figlio del Dio Vivo, che aiuterò questa Opera in tutte le sue necessità, e a questo scopo, mi varrò delle creature. Ah, figli miei, come siete ingrati, che cuore di bronzo, con tante grazie che avete ricevuto in questo luogo!

Figlia mia, tutte queste lingue diffamatrici, calunniatrici, sono lingue infernali. Quante volte ti ho detto, figlia mia, che dovete estirpare la zizzania ed allontanarla dal grano! Già molte volte il tuo cuore ti ha tradito! Figlia mia, le perle non devono essere date in pasto ai porci. Queste anime che hanno fatto parte della “comunità” e del “gruppo”, e che lo hanno lasciato, devono essere allontanate ancora prima della zizzania, perché non sono degne di ricevere grazie.

Oh lingue malvagie, lo mi incaricherò di giudicarvi per il vostro comportamento! Perché andate seminando zizzania da un luogo all’altro, senza riconoscere che è il demonio che vi sta guidando, figli miei! Non entrerete nel Regno dei Cieli, perché siete diffamatori e calunniatori.

Figlia mia, sono menti perturbate alle quali il demonio mostra la menzogna, per distruggere la mia Opera; tu però non avere paura di nulla, sii coraggiosa; in questa Opera non c’è nulla da nascondere, figlia mia, tutto è limpido e cristallino. E colui che vorrà farne parte: rinneghi se stesso, lasci le sue cose e mi segua; e invece sono come dei pagani; non entrano nel Regno dei Cieli, né lasciano che ci entrino gli altri. Povere anime, se pensate al luogo che vi aspetta! Figli miei, come potete essere tanto crudeli, ed avere il cuore così indurito! Figli miei, pregate molto.

Dove c’è preghiera, Satana non entra. Dove ci sono comodità, piaceri, gusti, lì vi è rilassatezza e tiepidezza, e Satana porta queste anime ad errare di qua e di là.

Amatevi gli uni con gli altri: questo è il comandamento che va congiunto al primo comandamento della Legge di Dio: “Amerai Dio con tutto il cuore, con tutte le tue forze, con i tuoi cinque sensi, ed il prossimo tuo come te stesso”. Guai a chi non rispetta questo comandamento! Figli miei, continuate ad intercedere e pregare, affinché i poveri peccatori si convertano, e perché il Cuore Immacolato di Maria ed il Mio Cuore Divino, possano trionfare. Guai a coloro che ascoltano e diffondono false dottrine! Allontanatevi da quelle anime che vogliono andare contro la fede cattolica ed apostolica della Chiesa di Cristo. Come potete credere in ciò che la Chiesa vi comanda di non credere? Qui giungono tutti per purificarsi, non certo per darsi il nome di santi, né di apostoli o di re, tutto questo è sbagliato. Emendate le vostre vite, figli miei, altrimenti non potrete giungere al traguardo per cui siete chiamati. Non dite il contrario di quanto afferma la Chiesa. Se questa dice che non esiste la reincarnazione, quando mai potrete reincarnarvi perché ve lo ha detto il pendolino o uno stregone indovino? Figli miei, allontanatevi da questa dottrina. Tutti quelli che hanno cura di questo luogo, abbiano rispetto del Nome di Dio. Egli è il vostro Creatore, e sarà Lui, che nel giorno del Giudizio, designerà chi è Santo, ed il luogo in cui gli spetta stare.

Figli miei, se mi amate, consolate il Mio Cuore, e non pronunciate parole che possano ferirlo. Amate il Vicario di Cristo, amate la Chiesa. Io dissi: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la Mia Chiesa”. Perché, come gli angeli caduti, cercate di scoprire un maggiore numero di misteri e di fare indagini lì dove non potete giungere? Povere anime, mi dà molto dolore che perdano così il tempo! La loro superbia non fa riconoscere loro che è Dio che fa le Leggi, e che le lasciò scritte nel Vangelo.

La Madonna: Accorrete in questo luogo, e sarete benedetti con delle benedizioni molto speciali, figli miei.

Sollevate tutti gli oggetti; saranno benedetti con benedizioni speciali, per il “giorno delle tenebre”.

Tutti gli oggetti sono stati benedetti con benedizioni speciali per “il giorno delle tenebre”.

Vi benedico, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.

Messaggio del I° marzo 1997 primo sabato del mese al Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

Il Signore: Figlia mia, i nostri Cuori sono molto afflitti perché il mondo cammina verso la distruzione. Ogni giorno il mondo si trova in una situazione peggiore, figlia mia. Prega e fai sacrifici, ed insegna agli uomini, che il mondo ha bisogno di amore, di carità. Figlia mia, con la tua carità, porta molte anime al mio gregge. Insegna agli uomini ad amare la tua Santa Madre, la Chiesa di Cristo. Dì loro, figlia mia, che la Chiesa è la luce che illumina le anime; in Lei si trova il cibo che li alimenta; si avvicinino dunque a mangiare questo Pane vivo, affinché le loro anime siano fortificate. Dì loro che là c’è il banchetto eterno, l’abbeveratoio in cui gli assetati possono bere, e inoltre che la Chiesa è via e vita.

Figlia mia, il mondo è sconvolto, non c’è rispetto per il Creatore; vogliono adattare il Creatore alle leggi della creatura, figlia mia, e non vogliono accettare la Legge di Dio. Figlia mia, soffro molto per la mia Chiesa, più di quanto soffrii a causa della mia Passione. Guai a molti dei miei sacerdoti, che negano la mia verità, e dimenticano i miei insegnamenti, figlia mia, e non predicano il Vangelo così com’è scritto! Stanno tramutando il Vangelo in una metafora, figlia mia. Soffro molto per la Chiesa. Il mio Cuore soffre, figlia mia. Tu amala molto. Oh, miei sacerdoti che vi allontanate dal Vangelo, come potete camminare bene se siete ciechi, figli miei? I nostri Cuori sono molto afflitti, figlia mia, poiché gli uomini hanno perso ogni rispetto per Dio. Vi è una grande necessità di preghiera e di azione, figlia mia. Gli uomini vogliono trasformarsi in divinità, ma non sanno che può giungere la distruzione del mondo, poiché solo Dio è il Creatore increato. Come può la creatura essere uguale a Dio?

Chiedo a quei sacerdoti, che si allontanano dalla via del Vangelo e che lo tramutano in metafore, che predichino la verità che è contenuta in esso; invece a quelli che camminano realmente nella vita della verità dico: siate forti, figli miei, forti e coraggiosi; non lasciatevi distruggere ne ingannare. La mia Chiesa hamolti nemici: guai a molti di voi sacerdoti (per la vostra disobbedienza al Santo Padre ed ai vescovi). Figli miei, sino a dove volete arrivare? State abbandonando la devozione per l’uomo, e volete lasciare l’uomo per l’uomo; non volete che l’uomo vada verso Dio. Che dolore, figli miei… la vostra superbia non vi permette di considerare bene le cose, tanto ché state trasformando le anime in distruttrici dell’Umanità! Dedicatevi al vostro ministero, figli miei, perché nel mio gregge vi sono molte anime le quali hanno bisogno che si parli loro di Dio. Dio sta scomparendo dai cuori degli uomini. Figli miei, come potete pretendere che il mondo cammini verso la pace, verso l’amore, se gli uomini vogliono trasformarsi in creatori di un mondo nuovo, in creatori dell’umanità! Uno solo è il vostro Creatore, che dovete amare, rispettare ed adorare. Ma… guai a molti di voi sacerdoti, che consigliate agli uomini di non piegare i ginocchi davanti alla Divina Maestà di Dio! Che ogni ginocchio si pieghi davanti a Dio Creatore, del Cielo, della terra e degli inferi! Figli miei, perché mai molti di voi stanno facendo scomparire il rispetto verso Dio? Già te lo dissi, figlia mia, che si abolirebbe il potere ecclesiastico e quello civile, ed ogni individuo si governerebbe da sé.

Voi, anime amate dal Mio Cuore, che seguite il Vangelo, senza aggiungervi o togliervi nulla di ciò che ho scritto, riunitevi tutti figli miei, e siate coraggiosi e difendete la Mia Chiesa ed il Vangelo così come è scritto. Non lasciatevi confondere dal nemico, figli miei. Ogni giorno il nemico sta occultando sempre più il Mio Vangelo. Eguagliano Dio all’uomo. Ma, figli miei, mai potranno rendere uguale a loro la Divina Maestà di Dio, l’ Increato, Colui che è sempre esistito, e che non cesserà mai di esistere. Fu perché l’uomo volle essere uguale a Dio, che fu cacciato dal Paradiso; per la sua disobbedienza. L’angelo più potente voleva esserlo sempre di più, voleva essere superiore a Dio, guardate adesso dove si trova: negli abissi dell’inferno. Se persino gli angeli furono scacciati dal Cielo agli inferi, figli miei, come potete non avere rispetto e timore verso Dio? Non pretendete che sia Dio ad adattarsi alle leggi dell’uomo, siate invece voi ad adattarvi alle Leggi di Dio. Non siate distruttori della verità. Guai a chi impiega la propria scienza per distruggere l’umanità!

Sacerdoti della mia Chiesa, smettete di essere funzionari, e dedicatevi ad essere buoni pastori, affinché l’umanità cambi. Conquistate le anime ed avvicinatele al vostro gregge, alla Chiesa, perché il Fondatore della Chiesa vi chiede di farlo, figli miei. Cristo, il vostro Redentore, vi chiede che siate mansueti ed umili, e consideriate attentamente, se state dando il buon esempio all’umanità, figli miei. Quei santi pastori, quei santi sacerdoti che ho, non si lascino ingannare, né trascinare come… Ah, figlia mia, guarda come gli angeli si trascinano l’uno con l’altro! L’angelo più potente attrasse gli altri, e migliaia di loro si lasciarono trascinare perché volevano essere come Dio. Ma, figli miei, nessuno può giungere ad essere come Dio.

Figli miei, lo vi chiedo amore per i Nostri Cuori. Sì, Io creai l’uomo, e lo creai per glorificare e per amare Dio, suo Creatore, e la Divina Maestà di Dio. Figli miei, lo, vostro Dio, fui il Creatore del mondo, ed inviai Mio Figlio per salvare l’umanità. Da sempre ho compassione dell’uomo, ma questo è tanto crudele da non avere compassione del suo Dio. Figli miei, dove giungerete con le vostre idee distruttrici? Rispettate la Chiesa. Amate il Santo Padre. Obbedite. Vedrete così, come il vostro cammino è soave e leggero. Però, figli miei, sapete perché non riuscite a reggere il carico? Perché mancate di umiltà e non volete accettare e neppure riconoscere le verità che sono scritte. Conformatevi ai comandamenti, figli miei. Accostatevi ai sacramenti. Rinnovate la vostra vita. Perseverate.

La Madonna: Figlia mia, quanto dolore sente il mio Cuore, il mio Cuore di Madre, figlia mia! Dicono che il mio Cuore non soffra. Guarda, figlia mia, in quali condizioni si trova il mio Cuore; trafitto e pieno di spine.

Bacia il suolo, figlia mia, in riparazione di tanti peccati, che si commettono contro il mio Cuore Immacolato. Figlia mia, il mondo è corrotto.

Il mio Cuore puro ed Immacolato, soffre per l’umanità. Non danno importanza al peccato, figli miei, e così trasformano i peccati in virtù e le virtù in peccati, figlia mia.

Pregate molto, pregate molto, figli miei, e amatevi gli uni con gli altri. è la mancanza di amore, la mancanza di rispetto verso Dio, che ha condotto il mondo all’attuale confusione. Per questo lancio un appello ai miei sacerdoti, a tutti quelli che siano puri di cuore, figli miei, non indietreggiate, camminate con passo fermo e sicuro sui passi di Cristo. Figli miei, non siate codardi.

Il Signore: Voglio che l’uomo conosca il mio Vangelo così come è scritto, senza deformazioni, figli miei, perché gli uomini sono confusi, a causa del fatto che molti di voi li hanno confusi, figli miei. Perciò l’uomo non cambia, perché crede di essere già salvo, qualunque cosa faccia; e quindi commette dei peccati, perché gli avete insegnato che i peccati non sono peccati, e che comunque non hanno importanza. Dove volete arrivare, figli miei?

E voi laici, secolari sposati, camminate e rinnovate il vostro spirito, e fate tutti una grande unione con il Vangelo in mano, difendendo ed amando la Chiesa, il Santo Padre ed i vescovi, perché possano lavorare senza timore e con la virtù della fortezza. Pregate, pregate figli miei. Diffondete la Comunità, affinché si moltiplichino, e viviate da cristiani. Ah, figli miei, colui che lascia suo padre, sua madre, suo fratello o sua sorella, per amor mio, riceverà un premio per l’eternità! Figlia mia, voglio delle Comunità, nelle quali il maligno non possa attaccarvi tanto facilmente. Dove vi sono molti, uniti nel mio Nome, lì Io sono presente, lo sono la vostra Forza, la Verità, la Via e la Vita. Non cercate la vita nell’essere umano, che è corrotto. Cercate la vita nell’Incorrotto.

La Madonna: Accorrete in questo luogo. Amatevi gli uni con gli altri, figli miei, come Cristo vi amò, e siate coraggiosi, senza fanatismo, figli miei; ma piuttosto con umiltà e con verità; ed amate molto la Chiesa di Cristo. Il mondo non è mai stato in una simile condizione, figli miei.

Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti con benedizioni, per la conversione delle anime.

Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio, e con lo Spirito Santo.

Messaggio del 5 aprile 1997 primo sabato del mese al Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

Il Signore: Figlia mia, il mondo va sempre peggio, gliuomini si sono induriti, figlia mia. Guarda in che condizioni è il mondo: l’uomo non vuole accettare la Legge di Dio. Dio è disprezzato, figlia mia. I figli non hanno in onore l’obbedire agli ordini di Dio, e neppure agli ordini dei loro genitori e neanche onorano l’obbedienza, figlia mia. Già ti dissi che il mondo è tanto corrotto sin dall’inizio, e che i peccati hanno ormai riempito tutto il globo terrestre, figlia mia. Gli uomini senza Dio, sono delle belve selvagge, figlia mia; non intraprendono nulla che non sia un’opera di distruzione; distruggono se stessi, e distruggono l’umanità. L’uomo pensa soltanto al proprio interesse. Figlia mia, Dio è sparito dal pensiero dell’uomo, perché questo ve lo ha fatto scomparire; tutti i suoi pensieri sono volti solo a se stesso. I peccati, l’immoralità, l’indifferenza, i crimini, figlia mia, tutto questo ha avvolto il globo terrestre. Mentre ecco, qui vi è un Dio paziente, nonostante gli uomini siano tanto crudeli, che attende di usare la sua misericordia su tutti coloro che vorranno giungere a Me.

L’uomo ha perso la fede. Il mondo senza amore perisce, figlia mia. Io domando amore e opere buone. Non voglio parole, gli uomini invece si fermano alle parole. Figli miei, fino a quando Dio deve attendere che l’uomo si converta e chieda perdono? Figlia mia, il mondo cammina verso la distruzione; perciò chiedo che si faccia, e faccio un appello a coloro che conducono una vita giusta, a coloro che amano Dio ed adempiono alle Sue Leggi. Faccio un appello a tutti, figli miei, ai vescovi, ai sacerdoti, alle famiglie, ai giovani, ai vedovi, a tutti voi che amate Dio, figli miei: offrite sacrifici, penitenze, preghiere, per pareggiare la bilancia che è squilibrata, con le vostre opere buone, i vostri sacrifici, e le vostre penitenze; però, prima di tutto, figli miei, l’uomo che non ama, è un uomo senza vita. L’amore è vita. Io venni per amore a dare la vita per gli uomini, perciò, figli miei, oggi vi ripeto che tutti quelli che amano il mio Cuore Divino, ed il Cuore Immacolato di mia Madre, non dovranno avere paura di nulla e di nessuno, perché Io li proteggerò, accada quel che accada, figli miei.

La Madonna: Ed Io, figli miei, vi coprirò tutti col mio manto, perché alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà.

Il Signore: Che dolore il mondo! Se tutto riprendesse il proprio posto, il mondo cambierebbe! Se le famiglie distrutte, si riunificassero nel santo timor di Dio; se i sacerdoti che si sono allontanati dalla via del Vangelo, fossero obbedienti ai loro vescovi, al Santo Padre… se le coppie si rispettassero e non vi fosse questa immoralità, tutto il mondo sarebbe nella quiete e nella pace; e Dio regnerebbe in ognuno di questi cuori. Perciò faccio questo appello a tutti, perché rinunciate a voi stessi, ai piaceri del mondo, alle comodità; ed a voi che fate opere buone, figli miei, dico che ciò che manca nel mondo è la carità. L’uomo ha dimenticato di avere un cuore. Ah, figli miei, cambiate le vostre vite e volgete…

Luz Amparo: Ah che cosa può accadere, Dio mio!

Il Signore: …volgete i vostri sguardi ed adempite i comandamenti della Legge di Dio. Confessate le vostre colpe. Accostatevi al Sacramento della Comunione e della Penitenza; e voi pastori, che vi siete allontanati dalla via retta e sicura, ritornate sulla vostra via, perché lo vi aspetto, figli miei, e vi colmerò di grazie, e riempirò i vostri cuori di Amore, e vi metterò una capacità di attrarre, perché possiate conquistare le anime. Figli miei, perché il mondo cambi dovete cambiare tutto. Ve lo ripeto: il mondo senza amore va verso la distruzione.

Accorrete in questo luogo, figli miei, chiunque vi accorrerà, otterrà grazie specialissime e niente di ciò che potrà accadere lo affliggerà; vi chiedo però, figli miei, di stare attenti, perché ci sono molti falsi profeti. Guarda, figlia mia, in ogni luogo, i falsi profeti stanno invadendo il mondo; figli miei, non seguiteli. Sapete come si riconosce il vero profeta? Dalla sua obbedienza alla Santa Madre Chiesa; dai suoi messaggi universali per il mondo; dal non credersi superiore agli altri; dalla sua umiltà; ma molti di voi li seguono, perché vi piace che vi dicano che siete già salvi, che siete i prescelti, che avete un ufficio da adempiere sulla terra, perché Dio vi ha scelti singolarmente; e, figli miei, quanti vi perdete per la vostra vanità! Dio viene a correggere gli uomini, non a lodarli, né a glorificarli. Da queste cose vi renderete conto se si tratta di un profeta inviato dal Cielo. Allontanatevi da chi vi lusinga, ed accettate la correzione, figli miei. Molti falsi profeti non obbediscono alla Chiesa, e quanti hanno distrutto tanti sacerdoti e buoni teologi, dicendo loro che sono dei prescelti e che hanno una missione, e questi li seguono, facendone degli idoli. Figlia mia, quante anime sono attratte da tutti loro, vogliono allontanare le anime dal luogo in cui Dio offre le grazie e si manifesta, per farsi la propria setta. Sì, figlia mia, molti di loro non danno…

Luz Amparo: Che orrore… quanti li seguono!

Il Signore: Sono ingannati perché così gli piace, figlia mia, perché non danno un messaggio universale al mondo, ma piuttosto un messaggio per i singoli. Non dicono: condividete con gli altri; amate il vostro prossimo, figli miei. Non siate superbi, ma umili. All’uomo piace soltanto la lode; non ama invece la correzione ed il consiglio; per questa ragione, guardali figlia mia, molti li seguono, perché non li si distingue; molti di loro sono diretti da Satana, figlia mia. Quanti dicono che parlano con lo Spirito Santo per telefono, che parlano con Dio Padre; ma figli miei, dove volete arrivare? Non avete paura della Divina Maestà di Dio, figli miei? Fanno sacrilegi con l’Eucaristia, dicendo che hanno comunioni mistiche; guai quando vi presenterete davanti a Dio, figli miei, il vostro giudizio sarà terribile! Dio viene ad insegnare e a ricordare all’uomo il Vangelo, la povertà, la preghiera, il sacrificio; ma molti di voi in queste riunioni, muovono solo le labbra, figli miei, senza distinguere la falsità e l’ipocrisia. Che dolore prova il mio Cuore! è tutto un modo per allontanare le anime dal luogo in cui Dio si manifesta, per confonderle, farle insuperbire e distruggerle. Ognuno è un centro che vuole richiamare l’attenzione. State attenti, figli miei, perché vi sono molte anime che si dedicano a distruggere.

Figlia mia, non voglio che ti affligga. So già che il mondo ti ha maltrattata, figlia mia, sin da bambina, però sin da bambina fosti scelta per soffrire e patire per il bene dell’umanità; e per correggerti dalle tue miserie, ho adoperato la mia Misericordia, figlia mia. Ti ho detto, figlia mia, che non ti devi angustiare, perché metterò sul tuo cammino delle anime che ti aiuteranno

a portare avanti questa Opera. Rifletti che è un’Opera di Dio, quindi sarà Dio a metterti nel cammino delle anime per aiutarti. Molti traggono vantaggi da queste manifestazioni, ma solo per scopo di lucro personale, non per i poveri, figlia mia, e molti guadagnano vendendo oggetti religiosi, e ne impiegano il frutto in orge e peccati di immoralità. Che dolore mi danno queste anime, figlia mia! Intercedete per loro ed amatevi gli uni con gli altri, come Dio vi ha amato, e siate umili, figli miei, molto umili, senza umiltà non si raggiunge il Cielo.

La Madonna: Bacia il suolo, figlia mia, in riparazione delle tante offese che si fanno al mio Cuore Immacolato.

Il Signore: Figlia mia, il tuo cuore è triste, tu hai chiesto che Io ti porti lì dove è necessario. Sto tagliando, figlia mia, e taglio, ma, figlia mia, tutto ha valore per la conversione delle anime. Non ti rattristare, figlia mia, il tuo cuore soffre molto.

Luz Amparo: (Tra i singhiozzi) … Signore… aiutami Signore… aiutami… aiutami, Signore… ah, aiutami… Signore, non mi abbandonare, Signore, perché io senza di Te non posso vivere… aiutami Signore… Signore, ti chiedo che Tu mi aiuti e mi metta delle persone… come aiuto per portare avanti questa Opera… Signore, da sola non posso nulla, ma Tu puoi tutto. Signore, anche se non posso vedere mio figlio… Tu lo vuoi per il bene dell’umanità… Sia fatta la tua Volontà, Signore, … Signore, aiutami ad essere umile, ad essere paziente… Signore…

Il Signore: Figlia mia, ti ho detto che ti metterò delle anime buone sul cammino, così come te le ho messe già molte volte.

Luz Amparo: Signore, l’Opera che chiedi è così grande…

Il Signore: Figlia mia, verrà la Luce.

Luz Amparo: Aiutami, non ho forze, Signore… non ho forze…

Il Signore: lo sono la Forza, figlia mia, prenderai da Mela forza per camminare e perché tutto cresca come ti ho chiesto, figlia mia.

Luz Amparo: Perdonami, Signore, per la mia superbia, perdonami Signore. La Madonna

Bacia di nuovo il suolo, figlia mia, in riparazione dei peccati dell’umanità. Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti con benedizioni speciali per “il giorno delle tenebre”, figlia mia.

Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.

Messaggio del 3 maggio 1997 primo sabato del mese al Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

La Madonna: Figlia mia, oggi vengo con il mio mantello d’oro, per tutte le preghiere ed Ave Maria che mi offrite in questo luogo; figlia mia, benché vi siano molti curiosi, molte anime si sono convertite ed hanno cambiato la loro vita di peccato, con la vita di grazia; perciò oggi proteggerò tutti col mio mantello, i loro canti giungeranno alla corte celeste. Il mese di Maria: nella maggior parte del mondo, questo mese tanto grazioso e bello, è dimenticato; durante questo mese, gli uomini, le donne ed i bambini, innalzavano i loro cuori e li univano insieme al mio, con preghiere e canzoni. I bambini elevavano i loro cuoricini e si univano insieme agli angeli, con le poesie che sgorgano dal più profondo del loro cuore innocente. Figlia mia, in molti luoghi si è persa questa devozione a Maria.

Io sono Maria, la vostra Madre Pura ed Immacolata: dentro di me, Dio fece un paradiso, ed in questo paradiso fece meraviglie. Egli nel mio Cuore, ebbe il Suo compiacimento e diletto. Permise che il Verbo si incarnasse nel mio seno; e si incarnò in me, e mi divinizzò. Perciò, figlia mia, chiedo agli uomini di avvicinarsi a me, lo chiedo a quelli che sono afflitti e addolorati, a quelli che sono lontani da mio Figlio, lo sono la via più breve per arrivare a Lui. Figli miei, Io vi amo, e voglio portarvi da mio Figlio. Perciò vi dico che chi ama Maria, ama Gesù. Ecco perché Dio vuole che lo sia la Porta del Cielo, il Rifugio dei peccatori, la Consolatrice degli afflitti, ed i tanti e tanti titoli che ho ottenuto: essere Pura ed Immacolata nel parto, durante il parto e dopo il parto. Perché gli uomini vogliono mettermi da parte come una donna che abbia avuto il figlio da un uomo, e togliermi tutte le grazie e i titoli che Dio ha voluto per Me? Dio volle che lo li ottenessi, per questo sono la Piena di Grazia.

Luz Amparo: Che bellezza, Madre mia!

La Madonna: La bella tra tutte le donne.

Luz Amparo: (Tra i sospiri) Ah, che bellezza!

La Madonna: Non accantonatemi, figli miei, così non fate contento Dio, allontanandomi dal posto che mi spetta come Madre di Dio.

Il Signore: Sì, figli miei, ecco il mese di Maria. Maria, la Madre del Redentore, e di tutta l’umanità. Chi non ama Maria, non ama Gesù. Quante volte vi ho ripetuto che siamo due Cuori in uno? Il Cuore di Mia Madre è unito al Mio, e niente lo può separare, ma gli uomini hanno perso ogni attenzione e devozione per questa Madre Pura ed Immacolata. Figli miei, se è la Porta del Cielo, dovete entrarvi attraverso di Lei. è l’Arca dell’Alleanza, il paradiso in cui mi dilettavo. Non mettetela da parte, figli miei, perché lo le ho dato molte grazie, affinché le spargesse sull’umanità.

è lei che intercede per voi. è la Madre di tutti i peccatori. Vuole che si pentano tutti e vengano a Me: figli miei; Lei intercede costantemente per tutti voi. Amatela molto. Se non amate mia Madre, non Mi accontentate. Nel mondo l’amore è scomparso, come anche l’unità tra i cristiani. Siate misericordiosi, come lo fui misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati. Con la misura con la quale misurate, anche voi sarete misurati.

Tu, figlia mia, ama chi ti calunnia, prega per chi ti diffama. Pensa che l’uomo cattivo non può parlare di cose buone. L’uomo cattivo parla di ciò che estrae dal suo cuore. L’uomo cattivo è simile ad un albero cattivo. Un albero cattivo non può dare un frutto buono; il frutto sarà guasto; ma un albero sano e buono, darà un frutto sano e buono, figlia mia. Pensa che da un rovo non si possono raccogliere mele, figlia mia; e neppure pere da un ginepro. Si tratta di alberi pungenti ed amari. Perciò ti dico di non angustiarti, figlia mia, a causa di tutte quelle lingue malvagie e perverse, che vogliono celare la propria perversità e malvagità agli uomini, distribuendo libri e simulando di compiere opere buone. Un’anima perversa e superba, figlia mia, che si dedica soltanto ad andare di luogo in luogo, a trarre fuori tutte le malvagità che ha dentro, e a rendere la vita impossibile a tutti quelli che gli vivono intorno. Come puoi credere, figlia mia, che queste anime possano essere in stato di grazia? Continua ad intercedere per loro, perché malvagità e perversità, scompaiano dalle loro menti sconvolte e squilibrate. Pensa che dove c’è Dio, il nemico non prevarrà.

La Madonna: Pregate molto e fate penitenza, figli miei, per quelli che non pregano e non fanno penitenza. Amatevi gli uni gli altri, come Cristo vi ama. Accorrete in questo luogo, perché vi riceverete grazie speciali nei vostri cuori, figli miei. Questo mese di Maria, sarà un mese in cui spanderò tutto il Mio Cuore in raggi di luce verso gli uomini.

Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti, con benedizioni speciali per il giorno delle tenebre.

Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.

Messaggio del 7 giugno 1997 primo sabato del mese al Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

La Madonna: Figlia mia, oggi il mio vestito è quello della grazia, per tutti coloro che accorreranno in questo luogo: saranno protetti con il mio mantello. Figlia mia, il mondo continua ad andare di male in peggio. Molti cattolici dicono di vivere per Dio, però sono molto materialisti, e sono attratti più dal mondo che dal sacrificio e dalla penitenza. Il mondo è giunto a questo punto, perché l’uomo ha abbandonato Dio. I peccati d’impurità hanno invaso il mondo, figlia mia, e gli uomini non danno importanza a questo peccato. Molte anime si dannano a causa dei peccati d’impurità. Il mondo è corrotto da una immoralità che copre i quattro continenti. I focolari domestici sono distrutti perché manca il dialogo tra gli uomini; e la moglie vuole togliere la dignità al marito, e dà cattivi esempi ai suoi figli. Non vedete figli miei, che se non mettete un freno alle loro vite, distruggete le loro anime! Figli miei, se nella umanità non c’è più morale, perché non vigilate sui vostri figli, invece di abbandonarli al libero arbitrio di Satana? Povera umanità! La gioventù si corrompe a causa delle passioni, non essendo capace di dominare i sensi della carne.

Madri, educate i vostri figli, e padri siate severi con loro, perché la severità nulla toglie all’amore che provate per loro! Quando cadono nella lussuria, divengono ciechi; la passione li ha accecati, ed il mondo ormai li trascina, cadendo così in tutti i peccati del mondo; ma al giorno d’oggi, l’essere umano non dà importanza al peccato.

Guarda il Mio Cuore Immacolato, figlia mia. Accorrete in questo luogo, perché il Mio Cuore Immacolato vi proteggerà dal peccato d’impurità. Figlie mie, voi che avete perduto il pudore, venite a Me, così v’insegnerò questa virtù tanto bella della purezza e della verginità. Il Mio Cuore Immacolato regnerà alla fine dei tempi.

Il Signore: Sì, figlia mia, voglio che gli uomini venerino Mia Madre, nel mondo non vi fu mai una creatura come Lei, ne mai vi sarà. Imparate da Lei, figli miei, sarà per voi una buona Madre che vi proteggerà sotto il suo manto, e così non cadrete negli artigli del nemico. Voglio che nei vostri focolari domestici, vi sia il trono di Mia Madre insieme al Mio. Che vi siano due troni nella vostra casa, Gesù e Maria.

La Madonna: Vedi, figlia mia, come tutto ha un prezzo? Finalmente noi abbiamo trionfato. Avevo detto che non mi sarei mossa da questo luogo; chi sono gli uomini per dirmi dove devo manifestarmi? Questo luogo mi è piaciuto e sono venuta verso questo paese, perché ha bisogno di Me: benché molti di loro abbiano provato a liberarsi di Me. Molti anni or sono mi manifestai in questo luogo, e gli uomini invece di fare pace, fecero guerra; gli uni volevano che andassi qui, altri là, ma infine nessuno mi ha posto nel luogo dove mi manifestai col titolo di Vergine Pura e Dolorosa. Vedete dunque come il Mio Cuore trionfa.

Figli miei, siate costanti, a tutti coloro che sono costanti nell’accogliere le grazie e nell’avere cura di questo luogo, prometto di non abbandonarli mai (sospiri). Ecco perché vi ripeto continuamente: la mia volontà è che sia qui elevata una cappella per onorare il Mio Nome: la Vergine Pura e Dolorosa, Madre del Redentore e Corredentrice dell’umanità, e che in questi tempi, in cui gli uomini abbandonano Dio, mi pongano al lato del trono di Mio Figlio, e adorino mio Figlio giorno e notte. Figli miei, questa è una richiesta che vi ho già fatto molte volte; riverserò così molte grazie su voi tutti. Vedete, figli miei, quanto sono utili le vostre preghiere, e quanto sia utile la vostra costanza. A chi è costante, Dio concede le grazie che richiede. Pregatemolto, figli miei, e fate molta penitenza, anche se gli uomini dicono che la penitenza non serve. Il mondo si è corrotto a causa della mancanza di preghiera e di penitenza. Amate la Chiesa. Amate il Vicario di Cristo.

Luz Amparo: Oh?!

Sacerdote defunto: Mi trovo in un luogo dove non sono stato ancora rivestito con la veste della vita. Sono vestito ancora con vesti di morte (I); ma voglio farvi sapere, figli miei, che sono stato io il contaminatore, sono io che mi unii a tutti i corrotti, e agli increduli; noi ci riunivamo per ordire delle trame, e per fare del male a queste povere anime, a questi cristiani; e così molti di voi hanno bevuto alla stessa coppa di amarezza che noi avevamo fatto loro bere, perché la giustizia di Dio ce l’ha fatta bere.

Vi chiedo di gettare la maschera e di non proclamare più di essere una associazione di pace, perché non solo non amate la Chiesa, ma non credete nemmeno a Dio. Non siate farisei. Andate, contriti e pentiti, a confessare le vostre colpe, e rigettate il veleno che avete dentro, figli miei, quell’odio, quel rancore che viene dai vostri antenati. Venite contriti e levate i vostri occhi a Dio, alla Divina Maestà di Dio. Io feci il male invece del bene, ma lo riconobbi tardi, ecco perché voglio leggere questa lettera che ho nel mio cuore e che, quelli a me più vicini, non mi permisero di leggere pubblicamente davanti al popolo, e neppure privatamente davanti ai miei superiori. Ho voluto dare testimonianza, ed avrò pace solo ora che vi leggo questa lettera. Figli miei, mi sono unito a loro per tramare menzogna, e assai spesso per abrogare la Legge di Dio. Figli miei, voi non amate la Chiesa, come potete dunque parlarne così? Ed io che ero con voi…

Luz Amparo: Oh!

Sacerdote defunto: Figli miei, uno di voi si è impossessato delle decime e delle primizie della Chiesa. Figlio mio, come puoi parlare della Chiesa, quando non hai fatto altro che derubare Dio? Come puoi tu parlare di setta, se la setta siete voi, figli miei, che non volete avvicinarvi alla Chiesa e siete separati da lei, e non l’amate. Non vedete la grandezza di Dio? La santa Madre di Dio, la Vergine Maria, ha ottenuto ciò che voleva. Non vedete, figli miei, come ha tolto tutti gli ostacoli che le impedivano il cammino, per realizzare ciò che voleva? Fate attenzione, che adesso potrebbe toccare a voi. Non diffamate, né calunniate. Andate a confessare le vostre colpe. Figli miei, ad alcuni di voi feci dire che eravamo nell’errore, vi ho fatto dire attraverso l’intermediario di uno di voi, che noi eravamo nell’errore, ma voi continuate a fare guerra e a seminare discordia.

Vengo anche per ringraziare questi angeli che mi hanno protetto e curato, ho trovato la pace negli ultimi giorni della mia vita vicino a loro che hanno pregato e consolato la mia anima in quella terribile tristezza che mi opprimeva. Mi sono lamentato gemendo, sino al momento in cui sono giunto a poter leggere questa lettera che tenevo dentro di me. Figli miei, c’è qui un Paradiso, fatto dalle mani di Dio, non da mani d’uomo, al quale però io non sono ancora giunto. Pregate, figli miei, pregate e fate sacrifici, affinché giunga presto ad indossare il vestito della Vita; e tu, figlia mia, perdonami per tutto il male che ho fatto al tuo cuore. Sì, ho fatto un grande danno, figlia mia, un grave danno, ed ho aperto nel tuo cuore una ferita che non potrai mai chiudere. Io ne fui il promotore. Non avrei mai creduto che potessero andare tanto oltre …

(Luz Amparo singhiozza, balbetta qualcosa e piange).

Sacerdote defunto: … Sì, figlia mia, sì. Fui il promotore…

(Luz Amparo continua a piangere).

…Confessate il vostro peccato, anime corrotte. Io fui lo schernitore del tuo cuore insieme a tutti loro. Figli miei, come potete averne ancora l’ardire? Chiedete perdono del vostro orrendo peccato.

Il Signore: Bacia il suolo, figlia mia, per questi poveri peccatori. Perdonali per tutte le ingiurie, per tutti i peccati che hanno commesso. Chi di spada ferisce…

(benché Io sia venuto a rettificare la Legge), figlia mia, Dio farà loro pagare il loro castigo.

Sacerdote defunto: Adesso sì che sento pace nella mia anima. Grazie fratelli miei, per tutto il bene che avete fatto alla mia anima.

Il Signore: Sì, figlia mia, sigilla le tue labbra ce). Questa ferita non si chiude mai, ma tu perdonali. Ti dico ciò che Io dissi al Padre Mio: “Perdonali perché non sanno quello che fanno”.

La Madonna: Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti con benedizioni speciali. Sono stati tutti benedetti, per il “giorno delle tenebre” (‘). Figlia mia, aiuta a portare l’amore di Dio. Sii molto umile, figlia mia, ama la Chiesa, i vescovi ed il suo Vicario.

Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.

Messaggio del 5 luglio 1997 primo sabato del mese al Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

La Madonna: Figli miei, ecco vostra Madre, la Vergine Pura e Dolorosa. Il Mio Cuore continua a soffrire a causa dei peccati dell’Umanità. Gli uomini non cambia

  1. Ogni giorno l’essere umano diventa più disumano, gli uomini non vogliono avere comprensione, né conoscenza dei misteri di Dio, e neanche osservare le Sue Leggi. Per questo lancio un richiamo: sacerdoti di Cristo, spogliatevi dello Spirito che vi è d’ostacolo nel vostro cammino, e dilettatevi dello Spirito di Dio, e imparate da Lui la sapienza, riempitevi di Lui, spiegate alle anime che questa vita non è la fine di tutto.

Molte anime sono turbate perché vi sono dei sacerdoti che alterano la dottrina, e credono che con la morte, tutto abbia termine: ecco perché molti, figli miei, quando arriva il momento del dissolvimento fatale, guardandosi intorno, non trovano null’altro che tenebre ed oscurità; per loro è un orrore, un gemere, ed una sofferenza, quindi giungono davanti a Dio, e Dio li manda altrove, perché di Lui non hanno voluto sapere nulla, e quindi non possono stare con Lui, devono invece stare dove Lui non è, perché Lo hanno respinto, e non hanno voluto conoscere le verità e le vie di Dio. Quanto è terribile, figli miei, quando per molte di quelle anime arriva quel momento; ecco perché, figli miei, vi prego di pentirvi; pentitevi, confessate le vostre colpe, amate la Chiesa, figli miei, perché in Lei si trova un banchetto, che se ne mangerete, vi darà la vita eterna; volgetevi a Lei ed amatela, vedrete così la grandezza e la bellezza che vi si trova rinchiusa.

Il Signore: Figli miei, sacerdoti, che camminate per il sentiero di Cristo; non vi scoraggiate, ed insegnate alle creature le verità che si trovano nel Vangelo. Inoltre, figli miei, vi chiedo che siate mansueti ed umili. Essendo umili non dovrete scoprire un giorno di essere contro Dio. L’uomo vuole essere più di Dio, e quante volte vi ho detto che nessuno è come Dio. L’uomo rimane nell’umano e dimentica il divino, ma quando arriva davanti a Dio, non può fare nulla, perché Dio deve applicare la sua giustizia; gli uomini pensano soltanto alla sua misericordia, e dove la mettono la giustizia di Dio? Dio vi ama tutti, figli miei, però chiede a tutti di piegare i ginocchi davanti a Lui, e di chiedere perdono delle proprie colpe. Perciò, figli miei, vi dico, venite a Me, tutti voi che siete affaticati ed afflitti, perché alleggerirò il vostro carico e curerò le vostre afflizioni, figli miei. Non pensate che Dio non vi ami, figli miei. Dio vi ama, ma voi, lo amate? Sì, figli miei, appartiene alla vostra libertà il salvarvi o il condannarvi. Ma lo, figli miei, vi chiedo, ma non vi obbligo. Per questo vi domando, figli miei, che cerchiate Dio, perché chi cerca trova. Io vi aspetto come il padre prodigo che si ricongiunge al figlio prodigo. E quando i figli prodighi Mi raggiungono, li perdono e li ricopro con le vesti migliori, e faccio una festa nel Cielo, perché queste anime erano perdute e sono state recuperate. Ecco perché vi chiedo preghiera e penitenza, figli miei. Senza preghiera e senza penitenza, l’uomo si lascia trascinare nei tranelli del nemico.

Siate molto umili, figli miei, ed accorrete in questo luogo, perché vi darò la grazia della conversione; ed amate molto la Chiesa di Cristo, figli miei, ed il suo Vicario, e rispettate i Vescovi. Ecco perché continuo a ripetere che colui che non lascia suo padre, sua madre, suo fratello e sua sorella per Me, non è degno di chiamarsi Mio figlio. Molti hanno lasciato il mondo, però hanno tanto attaccamento alle cose carnali, che amano un qualunque essere umano, piuttosto che il Creatore. Venite figli miei, vi aspetto con le braccia aperte, per benedirvi e perdonarvi. Confessate le vostre colpe ed accostatevi al sacramento della Eucaristia. Vedrete che troverete la pace nel vostro spirito. Siate umili, figli miei.

La Madonna: Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti con benedizioni speciali, per la conversione dei poveri peccatori.

Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio, e con lo Spirito Santo.

Messaggio del 2 agosto 1997 Primo sabato del mese Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

La Madonna: Eccomi figlia mia, quale Regina e Signora di tutti gli uomini. Io sono la fonte di tutto il creato, oltre l’unità della Santissima Trinità. Sono la scintilla per mezzo della quale Dio vuole che i cuori siano illuminati. Sono la Regina del Cielo. Sono il ponte per mezzo del quale gli uomini si avvicinano alla Chiesa. Questo è ciò che vengo a dire agli uomini, e che già ho detto per tanti anni; perché sarà il Mio Cuore Immacolato che regnerà sulla umanità. Non dimenticate che sono la Madre di Dio, Corredentrice con Cristo, Madre di tutti gli uomini. Gli uomini vogliono mettermi da parte, non sanno che questa è l’ora di Maria. Perché gli uomini sono così ostinati, e si affaccendano tanto per farmi scomparire? Come può una Madre non avvertire i suoi figli della situazione del mondo, e del pericolo che li insidia?

Il Signore: Ah, figli miei, uscite dalla tenebra, voi che ne siete catturati, e venite alla luce, perché la luce è stata fatta per rischiarare le tenebre, ma non è la tenebra ad essere stata fatta per rischiarare la luce. Solo l’anima che si trova nelle tenebre è incapace di discernere i frutti… Rimanete con i buoni frutti, figli miei, e non siate discordi, non seminate la calunnia come accade in molti luoghi. Chi non è contro di Me, è con Me. Perché non traete tutti profitto dai buoni frutti.

Figlia mia, non soffrire a causa della calunnia e del disprezzo. Quest’opera appartiene a Dio, e ciò che viene da Dio nessuno lo può distruggere.

La persecuzione e la calunnia, sono il segno più sicuro che si tratta di una opera di Dio, figlia mia. Solo i ciechi che vivono nell’oscurità non vogliono aprire gli occhi per vedere la luce ma, figlia mia, tu sii fedele al “si” che hai pronunciato, e più avrai persecuzioni e calunnie, più è certo che si tratta del sigillo di Dio.

Amatevi gli uni con gli altri. Pregate, figli miei, fate penitenza e sacrifici per i poveri peccatori. Amate molto la Chiesa. Amate il Santo Padre. Tutti quelli che amano la Chiesa come l’ha amata Cristo, sono perseguitati, e molti sono condannati a morte. Figli miei, non divenite fiacchi, che la vostra fede sia ferma e la vostra carità profonda, e che nessuno…

(Luz Amparo manifesta una grande sorpresa…) Ah!

Si, figlia mia, si è così che i figli delle tenebre si dedicano a distruggere le opere di Dio in un luogo e nell’altro, seminando discordia e zizzania. Ma gli uomini devono essere forti, e colui che aderisce a Dio non ha nulla da temere. Io odio la menzogna, l’inganno la calunnia. Sono il vostro rifugio, e coloro che oggi vi perseguitano, un giorno saranno con voi. Pregate, figli miei, fate penitenza e sacrifici, perché gli uomini si sono dimenticati che è con la penitenza e il sacrificio che si possono riparare i peccati dell’umanità.

E voi, sacerdoti, voi che siete fedeli testimoni del Vangelo, siate fermi e coraggiosi; convertite le anime e pregate molto, perché i religiosi e le religiose, formino dei giardini freschi e lussureggianti nei conventi e non si scoraggino. Quelli che sono forti, che aderiscono a Cristo per mezzo di Cristo, non si infiacchiscano, potete salvare molte anime, con la vostra preghiera e i vostri sacrifici. Non diventate letargiche, figlie mie, pregate e fate dei sacrifici per i poveri peccatori. Con la preghiera lo spirito rimane forte… Senza la vostra preghiera… azione…

(Luz Amparo vede molte anime in preghiera): “A quante… !”.

Si, muovono le labbra, figlia mia, ma la preghiera non proviene dal loro cuore. è una preghiera povera, ma Io la raccolgo anche così, figlia mia, e la applico ai poveri peccatori. Ma guarda adesso la preghiera che esce dal cuore, figlia mia, quali frutti porta. Quante anime giungono a vedere la Divina Maestà di Dio, con la preghiera ben fatta e profonda! Il mondo ha bisogno di preghiera e di penitenza.

Ho detto tutto, e vi ho avvertiti tutti. Quali altre parole posso aggiungere, figli miei. Non fate i sordi, ed ascoltate il Mio messaggio.

La Madonna: Figli miei, accorrete in questo luogo, perché vi riceverete molte grazie per le vostre anime. Poveri peccatori! Venite al Mio Cuore e rifugiatevi in Esso, poiché Io vi condurrò al Cuore di Cristo, e Cristo al Cuore del Padre e, tutti uniti avrete dimora in Loro!

Bacia il suolo, figlia mia, in riparazione delle tante offese che si commettono contro il Mio Cuore e lo disprezzano. Amatevi gli uni con gli altri, figli miei, l’unità tra i figli di Dio è così bella, figli miei!

Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti per i poveri peccatori… Sono stati tutti benedetti. Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.

Messaggio del 6 settembre 1997 primo sabato del mese Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

Il Signore: Figli miei, eccomi di nuovo per avvertire i miei figli, e dare un messaggio

umanità!

Si, figlia mia, gli uomini dicono di non trovarmi ma, figli miei, come potete dire che non mi trovate se sto tutti i giorni nel tabernacolo chiedendovi di venire a Me, affinché lo possa consolarvi. Fatemi una visita, figli miei, perché ogni giorno sono solo e triste, vedendo come l’umanità va verso la distruzione! Che uomini afflitti, e che società infelice! Non mi cercano, figli miei, come possono trovarmi? Se Io sono qui, è per dare un abbraccio da amico a chiunque venga a Me contrito e pentito. Venite a me, figli miei, che avete la coscienza addormentata. Svegliatevi, figli miei. Quante anime si perdono perché non vogliono ascoltare la Parola di Dio!

L’umanità si immerge sempre di più nei porcili melmosi dell’immoralità. Non provate afflizione per il vostro Gesù, figli miei? Quanta tristezza sentono i nostri Cuori, quando diamo grazie a torrenti e gli uomini le calpestano, oh quanto calpestano il Mio Sangue gli uomini, quando dicono che l’inferno non esiste. Io parlo loro della mia Misericordia, ma anche della mia Giustizia. Chi si salverà? Ormai lo dico da moltissimi anni, figlia mia: saranno coloro che osservano i miei Comandamenti. Io non sono un Padre che ami castigare. Sono i figli che offendono la mia Divina Maestà. Figli miei, se lo vi sto dando fontane di grazie, è affinché veniate a berci, così che non vi perdiate e possiate stare eternamente con Me!

Figli miei, vi ho gia detto tutto, e continuo a ripetere ed a ripetere agli uomini lo stesso messaggio: amore tra l’uno e l’altro, compassione per il mio Cuore Divino e quello della mia Pura ed Immacolata Madre, che è circondato datante e tante spine da quelle anime predilette che confondono gli uomini. Guai a tutti quei farisei che travisano la Parola di Dio! Figli miei, come potete giungere a vedere la luce, se molti di voi sono nelle tenebre, pieni di lussuria e di peccati! La luce illumina la tenebra, ve l’ho gia detto moltissime volte, figli miei; ma la tenebra non illumina mai la luce. Figli miei, ho gia detto tutto, che cosa posso dire ancora? Pentitevi, figli miei, confessate le vostre colpe e fate sacrifici e penitenza.

Figlia mia, bacia il suolo in riparazione dei tanti e tanti peccati che si commettono nel mondo, e per le molte offese ai nostri Cuori.

Vi chiedo sacrificio e penitenza. Amatevi gli uni con gli altri, e fate si che le vostre coscienze non si addormentino. Rimanete svegli, figli miei.

Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti con benedizioni speciali, per la conversione dei poveri peccatori.

Vi benedico figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.

Messaggio del 4 ottobre 1997 primo sabato del mese Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

La Madonna: Eccomi, figli miei, piena d’amore e di misericordia. Il mio Cuore trabocca d’amore per gli uomini, ma gli uomini sono ogni giorno più freddi, e più lontani dalle cose di Dio, figlia mia.

Il Signore: Figli miei, amate molto, amate coloro che vi perseguitano, pregate per loro; per quelli che vi calunniano, per quelli che vi diffamano, continuate a pregare per loro. Non c’è merito nel pregare per quelli che vi amano. Il merito sta nell’intercedere, pregare e fare sacrifici per coloro che vi disprezzano. L’amore è vita, figlia mia, l’amore è redenzione. Gli uomini, figlia mia, sono tanto ostinati da non vedere e non sentire; si fanno beffe della mia parola, della mia grazia. Figlia mia, non vedi che l’uomo è cieco e sordo? Fino a che punto e fino aquando, l’uomo vuole che il vero Dio continui adare degli avvertimenti, fino a quando! Gli uomini dicono che non è necessario manifestarsi, che il mondo è in condizioni molto buone… Cuori freddi, ingrati, farisei, fino a che punto siete giunti! Dal mio Vangelo prendete ciò che vi conviene, figli miei, ed inoltre vi aggiungete ciò che vi piace. Figli miei, il Vangelo è uno. Il Vangelo non è fatto di metafore, è una realtà. Quando è il momento di morire, bisogna accettare la morte, e quando è il momento di resuscitare, bisogna accettare la resurrezione Però voi considerate tutto soltanto sotto l’aspetto della gloria e della risurrezione, come se prima non si passasse per la purificazione e la morte.

Prima i nostri Cuori avevano dove rifugiarsi, perché le anime erano piene di fuoco, i loro cuori erano pieni d’amore; e adesso le anime sono fredde, letargiche. Figli miei, svegliatevi da questo letargo, e amate i nostri Cuori. Non fatevi beffe delle mie parole, né delle mie Leggi, e non portatevi disordine. Molte volte, quando mi avete chiesto: “Chi si salverà?”, vi ho ripetuto: “Chi osserva i miei Comandamenti”. Figli miei, osservate i Comandamenti e vi salverete. Ecco qui il Vero Dio, colui che ama le creature, e malgrado ciò siete ancora ciechi e sordi? Figli miei, quali segni potrei darvi ancora, oltre a quelli che già vi ho lasciato! I segni nel mio Corpo, figli miei, sono la manifestazione evidente dell’amore che ebbi per gli uomini, ma gli uomini pensano soltanto a se stessi, alla loro carriera nel mondo.

Figli miei, c’è molto lavoro! Per tutti, laici, religiosi e sacerdoti. C’é molto lavoro, ma pochi operai. Le anime diventano ogni giorno più tiepide e non accettano le Leggi di Dio; le calpestano e se ne ridono. Come è possibile che proprio il vero Dio non possa rendersi presente alle Sue creature, sé il mondo ogni giorno marcia verso la distruzione! Le mie Parole diventeranno sempre meno, figli miei, ve lo sto dicendo, perché ormai tutto è detto, tutto, dal principio sino alla fine. Sono venuto a ricordarvi il Vangelo così come è scritto; non aggiungetevi ne toglietevi nulla. Guai a chi aggiungerà o toglierà qualcosa!

Figli miei, amate la Chiesa, amate il Vicario di Cristo, martire per Essa. Il Vicario di Cristo è un martire della Chiesa, non è necessario che muoia per sapere che è un Martire, figli miei: obbeditegli. Dobbiamo tutti obbedire.

Amparo: Sì, Signore, dobbiamo tutti obbedire. Io voglio obbedire alla Chiesa, ed amarla; e ti prego Signore, affinché tu mi aiuti a sapere come devo comportarmi verso di Lei.

Il Signore: Figlia mia, obbedisci come hai sempre obbedito fino ad ora. L’obbedienza è il contrassegno della Chiesa, indica che la ami e la proteggi, ed è per questo, lo ripeto, che tutti devono obbedirle, poiché chi non obbedisce alla Chiesa non la protegge e non la ama, non è degno di chiamarsi mio figlio. Chi vive per se stesso ed è del mondo, non può proclamare di essere al servizio della mia Chiesa, e neanche di amare la mia Chiesa. Amatela tutti insieme, perché chi non è con me è contro di me, e chi è con me non è contro di me. Per voi, figli miei, è il momento di raccogliere i frutti, ma gli uomini sono molto distanti, e le loro orazioni sono molto superficiali; quanti attaccamenti al mondo e alle cose si trovano indoro! Spogliatevi di tutte le cose del mondo, e non abbiate attaccamenti alle cose materiali.

Voi laici, sacerdoti e religiose: siate dei fiori freschi, voglio che siate rigogliosi; non voglio che appassiscano quelli che tra voi sono ancora freschi. Andate avanti, figli miei, affinché i nostri Cuori trovino un rifugio in voi. E, guai a voi, genitori, che non educate i vostri figli al santo timore di Dio! Voi che avete il mondo per dottrina, e lo inculcate loro perché siano del mondo! Madri, voi vi salverete a causa dei vostri figli, ma potreste anche dannarvi a causa loro, e con loro, per averlo inculcato loro (le cose del mondo) e non averli corretti: insegnate loro che devono amare Dio, che è questo il primo dovere del cristiano, altrimenti si fermeranno alle cose temporali. E dire che molte madri indottrinano i loro figli per introdurli nel mondo… Guai a voi che gliela nascondete (la Legge di Dio) e li portate sul cammino della perdizione, perché volete che i vostri figli siano liberi! Quella libertà, appena escono dalle vostre case, la convertono in libertinaggio. Indicategli la prima formazione, che è il Vangelo. Ognuno di voi si preoccupa che i propri figli abbiano la migliore formazione per il lavoro, che vadano di qua e di là, però non gli inculcate che prima di tutto, e al di sopra di tutto c’è la loro anima, e quando gli prescrivete di osservare i Comandamenti, e di pregare, sentono repulsione e fastidio. Chi è il colpevole di tutto questo, figli miei? Molto spesso sono le madri; le madri che non vogliono che i loro figli siano di Dio e per Dio. Che figli infelici, a quale scopo li istruite, figli miei!

Guarda, figlia mia, tutta questa gioventù si ferma a ciò che è passeggero. Tutto ciò che è di quaggiù passa. L’Eternità non passa, e eterna. Figli miei, tutto resta quaggiù. Le eredità, le cose materiali, non potete farle scendere con voi nella tomba, figli miei. I genitori si affannano affinché i figli abbiano una buona situazione lavorativa e vivano nelle cose del mondo; e sono stanchi e sfiniti per lasciare loro eredità e ricchezze; che poi serviranno loro soltanto come occasione di contese e di guerre, e per molti sarà motivo di dannazione. Perché non fanno comprendere e intendere loro che ognuno deve lavorare per formare il proprio focolare domestico; adesso danno loro tutto già pronto. Genitori, che fate con i figli? Insegnate loro a camminare per il sentiero di Cristo, e dopo non preoccupatevi tanto del rimanente. Voi, o madri, perché abolite le leggi di Dio per i vostri figli e date loro libertà, con dissimulazioni e menzogne, per la loro dannazione. Insegnate loro a vivere cristianamente, come buoni figli di Dio, e preoccupatevi innanzitutto dell’anima, e poi del loro corpo.

Molti di voi non fanno altro che ammucchiare, ed ammucchiare, e non saprete chi sarà poi a goderne, e neppure a chi lo lasciate; sì, potrebbe essere causa della dannazione dei vostri stessi cari.

Amate Dio e il prossimo come voi stessi, però non dite di amare Dio se non amate quelli che vi sono vicini, quelli che vedete con i vostri occhi. Non potete amare Dio, che non vedete, se non amate quelli che vedete ogni giorno. La Madonna

Figli miei, che mondo infelice, a causa del fatto che gli uomini si sono dimenticati della cosa più importante: di ciò che è eterno, e vivono solo per ciò che è passeggero, e restano alle cose temporali! Le mie prossime parole saranno poche, figli miei. Continuate ad accorrere in questo luogo, perché con le benedizioni riceverete delle grazie molto speciali, anche quando le mie parole saranno brevi; poiché tutto quel che ho detto si compirà, e a tutti coloro che durante questo mese reciteranno il Santo Rosario con devozione, prometto che avranno pace ed armonia nei loro focolari domestici, e che se mediteranno bene i Misteri, verrò loro incontro nell’ora della morte. Verrò vestita di luce, per accoglierli, figli miei; ve lo promette la Madre di Dio e Madre vostra.

Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti per il giorno delle tenebre. Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e dello Spirito Santo.

Messaggio del I ° novembre 1997 primo sabato del mese Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

La Madonna: Figlia mia, oggi vengo con il mantello d’oro, con tutti i santi e i beati, e in modo specialissimo per tutti quelli che si sono convertiti in questo luogo. Oggi saranno presenti con tutti voi. Figlia mia, guarda le Grazie, e guarda a che cosa serve la grazia. Ecco perché lancio un appello ai miei sacerdoti, a quei sacerdoti impegnati, freschi e vigorosi, ai religiosi e alle religiose: figli miei, siate fermi e fedeli alla vostra vocazione. Chiedo a questi sacerdoti che uniscano i propri cuori, in Dio, ai cuori dei fedeli; e che siano delle sante sorgenti per aiutare i poveri peccatori. Voglio che soffrano con quelli che soffrono e partecipino alla gioia di coloro che sono felici. Oh, voi sacerdoti che siete amati dai nostri Cuori, siate dei lottatori della Chiesa di Dio!

Sappiate che la Chiesa è il tesoro più grande che Gesù Cristo abbia disposto per le anime, e che in Essa vi sono sorgenti divine, ed anime che sono assetate dell’acqua di queste fonti. Figli miei, vivete il vostro ministero, conquistate le anime. Vi è un grande bisogno che il sacerdote conquisti le anime. Siate obbedienti al Santo Padre, figli miei, obbedite ai vescovi. Sarà la vostra obbedienza a custodire la fede, perché, figli miei, davanti a Dio la vostra fedeltà è la cosa più importante.

Le mie parole vanno abbreviandosi, figli miei, perché vi ho già ricordato tutto il Vangelo, parola per parola, affinché gli uomini non se lo dimentichino. Tu, figlia mia, pensa che il tuo compito è di soffrire, e che i nemici che ti danno maggior pena, sono quelli che ti stanno più vicini. Non soffrire a causa del fatto che quelle anime se ne siano andate, figlia mia. Alla fine in loro ha vinto il demonio, poiché si sono lasciate guidare da lui. Tu, figlia mia, desti loro fiducia, e loro in cambio ti hanno colpita alle spalle, infatti il demonio sta muovendo tutto l’inferno contro questa Opera; però, figlia mia, Dio è al disopra di tutte le cose. Hanno tradito quest’Opera, figlia mia. Dio è Colui che dà e toglie le grazie. L’infedeltà di un’anima è molto grave. Il demonio l’ha offuscata con inganni e menzogne! Figlia mia, qui non c’è niente di nascosto. Nulla ti spaventi, si tratta di vendette che il demonio pone nelle anime, ma ogni cosa è cristallina e trasparente.

Ti calunnieranno, ti oltraggeranno, porteranno contro di te falsi testimoni; forse che non te l’ho detto? E tu sai, figlia mia, che negli ultimi tempi te l’ho ripetuto molte volte. è così evidente, figlia mia, che il demonio li rende ciechi; e non se n’è andata da sola, ma trascinando un mucchio di anime. Figlia mia è meglio che se ne sia andata quell’anima che tentava di trascinare anche le altre. Sì, figlia mia, Dio trae il bene dal male. é stata la cosa migliore. Tu le desti fiducia, amore ed affetto, ricevendone in cambio disprezzo, calunnie e menzogne: Ma lo ti ho insegnato a non lottare contro il nemico, ma a dare sollievo, carità ed amore. La lotta non è una cosa buona, figlia mia, va bene soltanto per vincere il peccato. Tu rifugiati nei nostri Cuori, e i nostri Cuori ti proteggeranno, figlia mia.

Luz Amparo: Ah, Signore! è proprio vero, io non ho nulla da darti! Nulla, Signore…

Il Signore: Figlia mia, ma qualcosa di molto grande puoi darmelo; è il sacrificio per i poveri peccatori; questa è una cosa molto grande. Quanti peccatori si sono convertiti, figlia mia! Guarda come godono della presenza di Dio; oggi molti di loro saranno presenti in questo luogo. Vedi, figlia mia, come giungono i frutti? Sono queste le cose che devono rallegrarti; e tu non turbarti, figlia mia. Chi se ne va da quest’Opera è perché non l’ha amata e non la ama, e perciò la cosa migliore è che se ne allontani. Un’anima infedele non starà in pace in alcun luogo.

I miei messaggi stanno diventando più brevi, figlia mia, ma la mia benedizione rimarrà sempre con tutti voi. Niente ti preoccupi. Tu hai dato loro amore, dolcezza e comprensione, e loro in cambio ti percuotono, figlia mia, e continueranno a tentare di farlo. Ma Dio è al disopra di tutte le cose. Ma guai a quelli che criticano e portano falsi testimoni contro quest’Opera! Ciechi! Più che ciechi, che infine vi siete lasciati trascinare dalle astuzie di Satana! Ah, figlia mia, quanto ho dato a queste anime che ho tratto dalle tenebre per portarle alla luce, e come le ha catturate il demonio! Una trascina l’altra, come lui stesso fece, trascinando milioni di angeli.

Sai perché, figlia mia? Per mancanza di preghiera e di sacrificio. Prega e sacrificati per loro.

La Madonna: Sollevate tutti gli oggetti: saranno tutti benedetti con benedizioni speciali per la salvezza delle vostre anime.

Oggi è un giorno molto importante, perché i santi saranno in comunione con voi per mezzo della preghiera, figli miei.

Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.

Messaggio del 6 dicembre 1997 primo sabato del mese Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

Il Signore: Figlia mia, ti dissi che le mie parole sarebbero diventate brevi, perché ormai avevo detto tutto; ti chiedo soltanto che si mettano a profitto i frutti di questo luogo, che vi siano dei pastori presso i quali le anime possano accostarsi al tribunale della penitenza.

Non sprecate i frutti, figli miei. Le anime arrivano assetate e bisogna dissetarle con la grazia della Penitenza e dell’Eucaristia.

Figlia mia, insegna loro ad amare la Chiesa. Molti arrivano con malattie del corpo, però la maggior parte vengono con infermità dell’anima. Voglio medici per l’anima, più che per il corpo.

Mettete a profitto i frutti, figli miei. Vi dissi che sareste stati perseguitati, figli miei, e così è avvenuto. C’é un seminatore di zizzania che va di bocca in bocca seminando la zizzania, la calunnia e la menzogna. Io, il Figlio del Dio vivo, sarò obbligato ad applicare la mia implacabile Giustizia sull’ingiustizia, sull’odio e sulla menzogna.

Tu prega per queste anime, figlia mia, specialmente per questa che sto per mostrarti, te la mostro affinché tu preghi per lei… (pausa) …è lei che semina zizzania, discordia e menzogna. Tuttavia, amo tanto la sua anima! Infatti sparsi il mio Sangue anche per lei. Fa’ sacrifici e penitenza perché veda la luce, figlia mia, è angustiata nella tenebra e non vuole vedere la luce. Figli miei, ha una vera ossessione, e qualunque cosa facciate, per lei non sarà mai buona.

Amparo: Signore, ti prego di volere scaricare la tua Giustizia su di me, e non sopra di lei. è un’anima fatta a tua immagine e somiglianza. Riparerò io i suoi peccati, le sue incomprensioni, la sua mancanza di carità e di amore. So già chi è…

Il Signore: Te l’ho mostrata affinché pregassi per lei, figlia mia. Prega ed offri dei sacrifici perché veda la verità.

Amparo: Carica la tua Giustizia su di me, Signore, perché io l’accetto; infatti, mi scegliesti per questo.

Il Signore: E anche per le altre anime che respingono le grazie, figlia mia. Amparo

Chi sono tutte quelle anime che si trovano in quel luogo, Signore? Il Signore

Sono coniugi, figlia mia, che non hanno osservato i loro doveri; sono stati cattivi cristiani.

Amparo: E vengono castigati tanto duramente…

Il Signore: Sì, figlia mia, vengono castigati, perché non hanno il dolore della contrizione, perché non danno importanza al peccato tra i coniugi; infatti, anche nel matrimonio, la maggior parte di loro vivono secondo la concupiscenza della carne. Commettono delle aberrazioni, figlia mia, te l’ho già detto molte volte.

Amparo: Ma, in quel luogo…

Il Signore: Figlia mia, il demonio non tocca questo tema. E perquesto non si rendono conto che se l’uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio, anche gli atti devono essere morali, puliti, non devono stare in questa concupiscenza che sconvolge i loro sensi. Figlia mia, nella coppia deve esistere l’unità, il dialogo, l’amore, te l’ ho già detto molte volte. Perciò guarda, quanti senza nemmeno essersene accorti si sono ritrovati in questo luogo… Il demonio li nasconde loro (i peccati), con la scusa del fatto che uno appartiene all’altro, ma non per rispettarsi e amarsi, ma per commettere degli eccessi, figlia mia. Prega per loro, perché la maggior parte dei coniugi non si preoccupano di questi peccati immorali ed impuri.

La Madonna: Accorrete in questo luogo, figli miei, perché vi benedirò ogni volta che mi presenterò in questo luogo davanti a voi. Figli miei, la mia benedizione continuerà ad esserci, anche se le mie parole finiranno.

Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti con benedizioni speciali per i poveri peccatori.

V i benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.

Messaggio del 3 gennaio 1998 primo sabato del mese Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

Il Signore: Figli miei, comincio col chiedervi di pregare, di pregare, affinché gli uomini non provochino la collera di Dio con le loro cattive azioni. Figli miei, la divina Maestà di Dio, freme d’orrore e di disgusto per le perverse azioni degli uomini. Chiedo agli uomini di venire a Me, per conoscermi, amarmi e servirmi, infatti è questa la loro missione sulla terra. Vengano dunque a Me, ed io li prenderò tra le mie braccia, li introdurrò nel Mio Cuore e li porterò a bere alla sorgente d’acqua viva. Ciò che voglio è che Mi servano, mi amino e mi conoscano sulla terra, per vedermi nel Cielo e glorificare in eterno il Mio Nome. Questo è il Mio messaggio, figli miei.

La Madonna: Figli miei, accorrete tutti in questo luogo, per ricevervi le mie benedizioni. Il mio Cuore Immacolato ama i peccatori pentiti. Pregate e fate sacrifici, figli miei.

Sollevate tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti con benedizioni speciali per i poveri peccatori.

V i benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.

Tutti gli oggetti sono stati benedetti con una benedizione molto speciale, figli miei.

Messaggio del 7 febbraio 1998 Primo sabato del mese Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

Il Signore: Figlia mia, eccomi con la Mia Misericordia per usarne con quelli che sono degni di pietà.

Figli miei, vi chiedo soltanto di pregare, di convertirvi e di pentirvi. Ricordatevi del vostro passato, figli miei, e fate riparazione per tutti i vostri peccati. Siate fedeli alle leggi che vi sono imposte. Osservate i Comandamenti. Chi non sarà fedele a questa legge non mangerà la manna dal Cielo. Ma chi sarà fedele, lo lo prenderò tra le mie braccia, lo farò riposare sul mio petto e lo farò sedere alla mia tavola. Ah, figli miei, quanto è grande l’infedeltà che oggi regna nelle anime! L’infedeltà a Dio è qualcosa che Dio non dimentica, figli miei. Chi è stato infedele non contemplerà il volto di Dio.

Voi, religiosi e religiose, voi tutti che mi avete fatto una promessa e che non la mantenete, e che non siete fedeli ai vostri voti, non vedrete mai il Volto di Dio.

Donna, sii fedele a tuo marito. Figli, rispettate i genitori. Consacrati, siate fermi nella fedeltà ai vostri voti. Povere anime infedeli, vivranno in eterno nelle tenebre.

La Madonna: Accorrete in questo luogo, figli miei. Tutti quelli che vi andranno, saranno benedetti, e molti saranno segnati con una croce sulla fronte.

è l’ora delle tenebre, figli miei. Cercate la luce. Il mondo è sul bordo del precipizio.

Sollevate tutti gli oggetti. Saranno tutti benedetti con benedizioni speciali per il giorno delle tenebre. Tutti gli oggetti sono stati benedetti.

Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.

Messaggio del 7 marzo 1998 primo sabato del mese Prado Nuevo di El Escorial (Madrid).

La Madonna: Figlia mia, eccomi, sono la Vergine Pura, Addolorata, laMadre degli afflitti. Vi chiedo la preghiera, figli miei, preghiera, sacrificio, penitenza. Figli miei, queste sono le cose che avete dimenticato: il sacrificio, la penitenza, la preghiera, ma sono esse che aiuteranno gli uomini a cambiare vita. Dio ama, ed ha amato tanto il mondo, da mandare il suo unico Figlio per salvarlo. Sì, per salvare il mondo ha inviato il suo unico Figlio, per strappare gli uomini alle tenebre e condurli verso la luce. Ma gli uomini vogliono vivere nelle tenebre, e chi vive nelle tenebre non si salverà.

Nostro Signore: Sono venuto per salvarli, ma loro rimangono nell’oscurità. Chi è nell’oscurità compie azioni cattive e non fa il bene. Chi è nella luce è nella verità, e cammina con passo fermo e sicuro, compiendo le buone opere che piacciono a Dio. Chi vuole salvarsi rimanga nella luce, e chi vuole dannarsi, rimanga nelle tenebre. lo sono la Luce. Chi verrà a Me avrà la vita eterna.

Prometto a chi verrà in questo luogo i primi sabati del mese, accostandosi al Sacramento della Penitenza e dell’Eucaristia, che gli darò delle grazie speciali per camminare sulla terra, e gli assicuro che avrà la vita eterna, perché lo manterrò nella luce, e non si perderà.

Penitenza, figli miei, e sacrifici. La Santissima Vergine Sollevate tutti gli oggetti. Saranno tutti benedetti con delle benedizioni speciali, per il giorno delle tenebre.

Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.

Sabato 4 aprile 1998

Il Calice del dolore

Gesù: “Figlia mia, dapprima berrai qualche goccia del calice del dolore. Desidero fortificare il tuo spirito debole attraverso la sofferenza e il dolore (si odono i rumori della deglutizione, seguiti da episodi di nausea e tosse). Queste gocce sono amare, figlia mia, ma fortificheranno il tuo spirito”.

Preghiera e sacrificio

La Vergine Maria: “Pregate, figli miei! Se la vostra preghiera è buona, sentirò le vostre urla e i vostri lamenti e vi porterò un giorno nel Regno dei cieli. Per tutti coloro che sono senza preghiera e sacrificio, però, non ci sarà Paradiso. Alimentate il vostro spirito, figli miei. La preghiera è l’alimento dell’anima. Come il lavoro edifica l’uomo e lo forma nel fisico, così la preghiera esercita nello spirito. Non può esserci l’una senza l’altra cosa, figli miei. Quante volte ti ho detto, figlia mia, che la preghiera porta l’uomo ad agire?”.

Escorial, Prado Nuevo

“In questo luogo, ho sparso molte grazie. è il luogo che preferisco, è il mio giardino. Qui sarò sempre con voi. Qui ho consolato molti animi tristi. Qui molti peccatori si sono convertiti. Qui molte anime esposte alle tribolazioni hanno trovato la pace”.

Pace, Unità

Gesù: Figli miei, la pace, l’unità fra gli uomini, è quanto vi è di più importante. Tu, figlia mia, ripeti incessantemente agli uomini che Dio non ama la discordia, né la disunione. La tua missione è quella di unire. Unità, amore, è quanto insegno agli uomini.

Gli uomini che si dedicano a seminare la discordia e la disunione non vivono il Vangelo. Mi piace molto che gli uomini siano pacifici. Continua a unire, anche se incontri sul tuo cammino il disprezzo e la calunnia. La tua missione è quella di unire, e laddove è la guerra, figlia mia, cerca di portare la pace”.

La fonte

La Vergine Maria: “Voglio che si scavi accanto alla fonte e che le acque ritrovino il loro corso normale: è quanto domando, così come continuo a chiedere una cappella per la preghiera, per la preghiera e l’esposizione del Corpo di Cristo.

Venite in questo luogo. Questo luogo è sacro perché spesso è stato benedetto dalla Divina Maestà di Dio, e vi ho appoggiato i miei piedi. Pregate, figli miei, pregate. E amatevi gli uni gli altri. La carità non deve mancare tra gli uomini. Alzate tutti gli oggetti. Saranno tutti benedetti con benedizioni speciali per i poveri peccatori. Vi benedico, figli miei, come il Padre vi benedice, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo”.

Sabato 2 maggio 1998

Paragone preghiera.

II manto di rose

La Vergine Maria: “Figlia mia, vengo oggi con un manto di rose. Su questo manto, figlia mia, di quando in quando figurano tutte le preghiere dei pellegrini che sono passati da questo luogo. Guarda l’immensità di questo manto e la bellezza dei suoi fiori. Tuttavia a volte la preghiera è stata povera, ma quante anime hanno consolato il mio cuore con tante e tante Ave Maria”!

Luz Amparo: “Ah, quanto è carino questo manto… ! (sospiri profondi)”.

Frutti delle Ave Maria, protezione della Vergine

La Vergine Maria: “Allo stesso modo, voglio che i pellegrini ricoprano il mio corpo di un manto bianco e giallo, figlia mia: sotto il suo manto potranno nascondere le loro miserie. Vedi l’immensità di questo manto e quanti peccatori vi ho protetto. Le rose sono delle “Ave Maria”, figlia mia. Tutti i frutti della mia manifestazione sono lì. Guarda le opere da questo lato. Guarda i peccatori che hanno raggiunto il gregge di Cristo. Guarda tutti i defunti che hanno calpestato questo luogo: sono sotto il mio manto, figlia mia. Oggi tuo figlio stesso è qui, perché è un giorno speciale. Guarda: eccolo”.

Luz Amparo: “Ah, figlio mio! (Sospiri). Ah, che bellezza!”.

La Vergine Maria: “Vedi, figlia mia, il gran valore che hanno le preghiere di una madre!”.

Luz Amparo: “Jesùs (nome del suo sesto figlio, assassinato nel settembre 1996 per fare pressione su di lei)… Ah, mio Dio! C’è anche Aquilina Rosa… Oh … quanti di coloro che venivano qui… (Sospiri)”.

La Vergine Maria: “Quante grazie ho sparso in questo luogo, figlia mia! E gli uomini non vogliono riconoscerne i frutti!”.

Luz Amparo: “Ah, figlio mio!”.

La Vergine Maria: “Te lo dico dunque, figlia mia: voglio che quest’Opera sia un’impresa d’amore, che la tua carità sia perfetta; più perfetta sarà la tua carità, più potente e perfetta sarà la tua preghiera. Ricoprite il mio corpo di un manto bianco e giallo, figlia mia: il fondo del manto di colore bianco e i ricami gialli. Quante consolazioni hanno ricevuto in questo luogo le anime, che sono venute tristi e afflitte! Quanti peccatori si sono convertiti! Quanti mali fisici e morali sono stati guariti in questo luogo! Figli miei, riconoscete i frutti. Ma come dunque siete così ciechi da non voler riconoscere l’albero dal suo frutto?”.

Luz Amparo: “Che gioia!… Ah, Dio mio, tutti loro lassù così felici… e noi quaggiù così tristi!”

Una preghiera che spinga ad amare con le opere

Vergine Maria: “Figli miei, non muovete soltanto le labbra, cambiate il vostro cuore: la preghiera vi deve portare ad agire, perché la preghiera senza le opere è vana, figlia mia. Quanti sono a muovere le labbra senza muovere il cuore, e se poi incontrano un povero bisognoso, gli dicono: “Che Dio ti protegga, fratello!”. Che tipo di preghiera fanno gli uomini? Te l’ho detto, figlia mia, e te lo ripeto: urla che non sono quelli che dicono “Signore, Signore!” che entreranno nel Regno dei Cieli. Senza amore, infatti, l’uomo non entrerà nel Regno dei Cieli. Amatevi gli uni gli altri, figli miei, questo è il primo comandamento, insieme a quello che dice: “Amerai Dio al di sopra di tutto e il prossimo come te stesso”. Chi ama Dio, ama il prossimo, ma solo ama veramente Dio colui che L’ama perfettamente. Venite in questo luogo, figli miei, e riceverete grazie molto speciali. Amatevi gli uni gli altri. Levate tutti gli oggetti; saranno tutti benedetti con una benedizione speciale, per la conversione dei poveri peccatori. Vi benedico, figli miei, come il Padre vi benedice, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo”.

Sabato 6 giugno 1998

Ruolo di Maria

Vergine Maria: “Eccomi un’altra volta, come Madre di tutti i peccatori, Madre della grazia, per spandere questa grazia su tutti coloro che vengono in questo luogo”.

Ad Amparo: “Tu, figlia mia, sei lo strumento che mio Figlio ha scelto per comunicare agli uomini le parole del suo messaggio. Non temere! Di chi puoi avere timore, figlia mia? Dio infatti è potente, più potente di tutti gli uomini. Tu, trasmetti i messaggi che mio Figlio ti comunica. So che il tuo cuore soffre perché vedi i nostri Cuori feriti dalle disobbedienze degli uomini e non di coloro che non ci conoscono, ma di coloro che ci conoscono”.

Responsabilità di coloro che ascoltano e non agiscono

“Non dire, figlia mia, come fai spesso: “è perché non ti conoscono”. Sì, conoscono mio Figlio, ecco perché feriscono ulteriormente i nostri Cuori. Le disobbedienze affliggono molto il nostro Cuore. Tu, trasmetti sempre quello che ti dirà mio Figlio. Ma non essere afflitta. La responsabilità ricadrà sugli altri, su coloro che ascoltano la parola e non la mettono in pratica.

Fino a quando mio Figlio deve dare avvertimenti? E alle anime che amano di più i nostri Cuori!

La parola di Dio deve venire prima degli attaccamenti umani.

Fanno venire gli attaccamenti della carne e del sangue prima delle parole del Dio Onnipotente, figlia mia.

Tu, figlia mia, prega e non perdere un solo istante per riparare alle disobbedienze e alle infedeltà.

Il Cielo propone la croce e la gloria

Quante anime, figlia mia, si allontanano dalla nostra voce, perché la nostra voce non propone altro che la croce, e non delle gioie temporali, ma delle gioie eterne”.

Le conversioni passeggere

“E quante anime, figlia mia, dopo aver lavato le proprie iniquità, i propri peccati, le proprie infedeltà, le proprie disobbedienze, nel Sangue del Cristo, quando mio Figlio dice loro: “Vieni!”, fuggono, spaventate, senza voler ascoltare le sue parole. Gli uomini corrono verso il mondo, il demonio e la carne. Quanto sono ingrati gli uomini, figlia mia! Corrono verso quello che offre loro il mondo e i nemici che sono nel mondo. Figlia mia, ascoltano il mondo, il demonio e la carne. Sono questi i tre maggiori nemici, ad essi obbediscono. Come non dovrebbe essere triste il mio Cuore? Sì, figlia mia, ci sono tuttavia ancora anime, anche se in numero ridotto, che consolano i nostri Cuori. Ma che tristezza vedere gli uomini, figlia mia! Come si turano gli orecchi all’appello lanciato per la loro salvezza!”.

Messa e Confessione

“Pregate, figli miei, avvicinatevi ai sacramenti dell’Eucaristia e della Penitenza. Amate la Chiesa, riconciliatevi con essa”.

Prado Nuevo, L’Escorial

“Vi prometto, figli miei, che tutti voi che verrete in questo luogo, sarete protetti nel ‘Giorno delle tenebre” (Luz Amparo respira profondamente e vede come la Vergine protegge le anime sotto il suo manto). Così vi proteggerò tutti, figlia mia. E io, mantengo le mie promesse. Amatevi gli uni gli altri, come Cristo vi ama”.

Benedizione finale

“Levate tutti gli oggetti al cielo, saranno benedetti tutti con benedizioni speciali per il “Giorno delle tenebre”. Sono tutti stati benedetti. Vi benedico, figli miei, come il Padre vi benedice, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo”.

Sabato 4 luglio 1998

Vergine Maria: “Eccomi, figlia mia, come Madre di tutti i peccatori”.

Nostro Signore: “Che gioia prova il mio Cuore quando un peccatore si converte e quando, camminando nella morte a causa del peccato, è andato in cerca della vita sotto l’influsso della grazia!”.

Dare più importanza a Maria

“Così voglio che si veneri mia Madre e che Le si renda un culto, perché gli uomini non la mettono al posto che le compete. Mia Madre merita qualcosa in più. Ella è Colei che è piena di grazia, Ella è lo strumento che il Padre mio ha scelto per partecipare al mistero dell’Incarnazione.

Se venerano Maria, gli uomini conosceranno meglio Gesù e Gli daranno più onore. Colui che rifiuta Maria rifiuta Gesù. Il Padre mio L’ha esaltata nei cieli e L’ha resa partecipe di tutti i misteri.

L’ha data agli uomini come Madre. Ella è stata Corredentrice con il Cristo. Come possono gli uomini dire che Maria non può manifestarsi?

Ella è la Madre degli uomini, e una madre non può dimenticare i suoi figli”.

l’Annunciazione

Vergine Maria: “Figlia mia, mi sono consacrata a Dio mio Creatore per tutta la vita, con queste parole: “Ecco la serva del Signore, avvenga in me la tua parola”. è stato allora che ho consacrato tutta la mia vita; ho donato mio Figlio agli uomini e L’ho consegnato per la loro redenzione”.

Maria protegge

“Figli miei, come posso dimenticare i peccatori quando Dio mi ha designata come loro Madre? Venite, figli miei, a ripararvi sotto il mio manto; allevierò i vostri dolori e le vostre pene é vi consolerò”.

L’Escorial

“Venite in questo luogo ove spargo molte grazie per i poveri peccatori. Tutti coloro che verranno saranno benedetti, e riceveranno abbondanti grazie per la loro salvezza. Amatevi gli uni gli altri, figli miei. Amate la Chiesa, amate il Santo Padre, il Vicario del Cristo, che il mio Cuore ama e ha protetto da molti mali”.

La Messa

“Ve lo ripeto, figli miei, come Madre della Chiesa: avvicinatevi ai sacramenti, all’Eucaristia. Non abbandonate l’Eucaristia, figli miei, essa è la vostra forza”.

Passione di Gesù

“Figli miei, amatevi gli uni gli altri come Cristo vi ha amati. Non dimenticate la sua Passione, che è dimenticata. La sua Passione e la sua morte testimoniano il suo Amore per gli uomini.

Levate al cielo tutti gli oggetti, figli miei; saranno tutti benedetti con benedizioni speciali per il giorno delle tenebre. Vi benedico, figli miei, come il Padre benedice voi, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo”.

Sabato 1 agosto 1998

L’importanza dell’intercessione di Maria

Nostro Signore: Io, il Figlio del Dio Vivente, il Figlio di Maria, Gesù, voglio che voi conosciate il Nome di mia Madre. Voglio che voi sappiate qual è il potere di Maria. Maria ha il potere di schiacciare la testa del nemico. Maria è il puro gioiello del Cielo. Maria è il canale di tutte le grazie. Maria è la Mediatrice tra gli uomini e Me”.

Come gli uomini non vengono a Maria?

“E’ l’ora di Maria e ho affidato il mondo nelle sue mani. Che gioia prova il mio Cuore quando gli uomini vanno a Maria, per comunicarle la loro sofferenza, le loro pene, le loro gioie, le loro tristezze e le loro angosce! Ed Ella me le presenta con le sue mani materne. Non posso rifiutare a mia Madre le grazie che Ella mi domanda. Ecco perché chiedo che si conosca il Nome di Maria e che gli uomini non lo rifiutino”.

Minacce agli oppositori, colpevoli agli occhi di Dio

“E guai a coloro che saccheggiano in questi luoghi, che lanciano le loro frecciate qua e là, con i loro spiriti distruttori, malaticci, per distruggere la mia Opera!

Non si rendono conto che tutto ciò che le era di ostacolo, l’ho a poco a poco scostato? Lo stesso sarà per voi, figli miei, voi che vi dedicate a cogliere qua e là calunnie, menzogne, guerre, per distruggere quest’Opera che ho posto nelle mani di mia Madre. Non temete quindi la Divina Maestà di Dio? Spiriti ammalati di orgoglio e di peccato, come perdete tempo a voler distruggere la mia Opera e le anime! I vostri giorni sulla terra saranno abbreviati se persistete nei vostri sforzi per distruggerla! Non perdete tempo: l’avete perso tutta la vostra vita a distruggere le vostre famiglie e a offendere con il peccato Dio vostro Creatore! Siate umili e pentitevi, figli miei, chiedete perdono per i vostri errori, e i vostri errori saranno perdonati. Ma voi tutti che siete nelle tenebre, non alleatevi. Vi cercherete gli uni gli altri per tramare nell’ombra la menzogna e l’inganno”.

Il peccatore teme la morte

“Fate penitenza, e non chiedete lunghi anni: chiedete lunghi anni perché non mi conoscete e avete paura di presentarvi davanti allo sconosciuto. Tutti coloro che mi conoscono non hanno paura di Me. Se alcuni mi temono, figlia mia, è perché non mi conoscono. Sono uno sconosciuto per loro ed essi chiedono un rinvio per prolungare la loro vita. Poco importano a loro le guerre, poco importano loro il peccato e la distruzione; distruggono perfino i propri figli, perché i loro cuori sono pieni di tenebre”.

Penitenza e sacrificio

“Chiedo la penitenza, figli miei, penitenza e sacrificio. Amatevi gli uni gli altri, questo è il comandamento su cui Dio insiste dì più perché lo mettiate in pratica. Siate umili, figli miei. Venite in questo luogo, e sarete rivestiti della mia grazia”.

Vergine Maria: “Levate tutti gli oggetti, figli miei; saranno tutti benedetti con benedizioni speciali per i poveri peccatori. Vi benedico, figli miei, come il Padre vi benedice, per mezzo dei Figlio e con lo Spirito Santo”.

Sabato 5 settembre 1998

Avvertimento di una madre ai suoi figli

Vergine Maria: “Eccomi ancora per avvertire gli uomini, benché gli uomini facciano finta di non udire i miei richiami, ma una madre insiste costantemente, per il bene dei suoi figli”.

Cattivo uso della libertà

“Gli uomini non vogliono che la libertà, figlia mia, e in questa libertà calpestano le virtù teologali, le leggi di Dio; non vogliono essere governati da nessuno, e non “vogliono saperne nulla di Dio”. Non pensano che al mondo, figlia mia, agli interessi domestici, al sangue”.

Responsabilità dei genitori

“I genitori non educano i loro figli nel santo timor di Dio, e quanti partecipano con loro alle offese e ai peccati, che essi commettono contro la Divina Maestà di Dio!”.

Satana

Il re della menzogna semina zizzania e discordia nel mondo e sta divenendo il padrone dei cuori”.

L’uomo senza Dio

“Senza Dio, figlia mia, l’uomo non può vivere, è come una pianta che manchi di luce e d’acqua, finisce per morire. Così è dell’uomo senza Dio. Che tristezza, sono sordi ai miei appelli! Immersi nel mondo, sono materializzati e legati da attaccamenti carnali e materiali”.

Perché Maria ha voluto formare una comunità

“Ecco perché ho voluto formare un’Opera e staccare (le sue membra) da tutti questi legami mondani, carnali e materiali. Ecco perché voglio che fuggano i legami del sangue e della carne, perché molti muoiono in una trappola mortale, a causa dei legami del sangue e della carne. Ce ne sono talmente pochi, figli miei, che sono staccati dalle cose di questo mondo e dagli impegni domestici”.

Fino a quando la Divina Maestà di Dio deve avvertire le creature?

Gesù cerca consolazione e rifugio…

Nostro Signore: “Infatti voglio fare un gran gregge ove io possa trovare rifugio e consolazione, ma è talmente difficile poter consolare i nostri Cuori, perché i cuori degli uomini sono invischiati nella materia”.

Pochi amano in verità…

“Ah! Quanto sono pochi coloro che amano lo spirito o che si amano sul piano dello spirito, da anima ad anima, che si trasmettono l’amore, non da carne a carne né da sangue a sangue. Questi amori (carnali) sono deformati, interessati, figli miei, e non ottengo il vero amore. Il mio Cuore trova la sua gioia in questi germogli nuovi, questi germogli che ho condotto alla luce”.

Amarezza dei peccatori davanti ai veri cristiani

“E gli uomini ne sono pieni di amarezza, sono amari perché non sono stati fedeli un solo giorno alla loro parola. Ah, come vedete la pagliuzza nell’occhio degli altri, figli miei, mentre

avete voi stessi una trave così grande nel vostro! Non potete vedere questa pagliuzza, figli miei, perché avete una grande trave negli occhi”.

I bambini

“Amate i bambini, i bambini sono stati la mia consolazione. Lasciate venire e Me i piccoli. Sono dei cherubini insieme ai cherubini; sono l’ornamento di una corona di gloria e fanno gioire i nostri Cuori. Siate amabili e affettuosi con loro.

E tu, figlia mia, ripara le infedeltà degli uomini”.

L’infedeltà degli uomini

“Gli uomini non danno importanza all’infedeltà, non mantengono i loro impegni e non rispettano i loro voti, figlia mia. Come soffre il mio Cuore a causa di queste anime che tradiscono le loro promesse!”.

“Fate penitenza…”

Vergine Maria: “Fate penitenza, figli miei, e pregate. Amatevi gli uni gli altri. Siate dei buoni cristiani. Questo viene a chiedervi la vostra Madre celeste, ma gli uomini sono sordi a ciechi e vogliono forgiarsi una dottrina secondo la loro fantasia. Pochi entrano dalla porta stretta, molti dalla porta larga. Come saranno poco numerosi coloro che entreranno dalla porta stretta, e molti arriveranno alla porta larga!”.

L’Escorial

“Venite in questo luogo, sarete benedetti qui e spargerò molte grazie su di voi, figli miei.

Vi benedico, figli miei, come il Padre vi benedice, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo. Levate al cielo tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti con delle benedizioni speciali per il giorno delle tenebre. Vi benedico, figli miei, con una benedizione speciale per voi tutti”.

Sabato 3 ottobre 1998

Il mondo va male

Vergine Maria: “Figli miei, vostra Madre è ancora presente in questo luogo. La situazione mondiale riempie di dolore il mio Cuore, nonostante la gioia che prova spesso in ragione di queste innumerevoli Ave Maria che da questo Prado (il Prado Nuevo) salgono al cielo. Per quanto gli uomini si ostinino (a dire) che il mondo va bene, il mondo va sempre più male, figlia mia. Gli uomini sono ciechi e non vogliono vedere”.

Aborti

“Le madri non vogliono lasciare i loro figli nascere. I figli non rispettano i loro genitori. Le famiglie sono distrutte”.

Infedeltà dei religiosi

“Molti religiosi, dopo aver fatto voti e promesse, ricercano una via più facile e lasciano i loro conventi per essere funzionari nel mondo, anziché ministri di Dio. Molti conventi, figlia mia, sono appassiti”.

I giovani

“La morale tra i giovani è scomparsa, il pudore, la modestia non esistono più, figlia mia.

E gli uomini dicono che il mondo va molto bene. Solo i ciechi, coloro che non vogliono vedere, protestano contro i messaggi perché non conviene loro ascoltarli, figlia mia”.

Conversione a L’Escorial

“II mio Cuore prova gioia per tante e tante anime che si convertono in questo luogo; dopo aver vissuto tanto a lungo lontano dai sacramenti e dal cammino del Vangelo, sono rientrate nel nostro ovile”.

Il Vangelo deve passare prima della corsa ai diplomi

“Pregate, figli miei, perché i genitori insegnino ai loro figli la via del Vangelo piuttosto che i diplomi e gli studi, dimenticando la formazione più importante, che è quella evangelica.

Amate molto la Chiesa, figli miei, amate molto il Santo Padre. Pregate per i preti e per quei religiosi che sono fedeli al loro ministero. Continuate a venire in questo luogo, figli miei, perché vi spargerò grazie speciali sulle vostre anime”.

Benedizione finale

“Levate al cielo tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti con benedizioni speciali per i poveri peccatori. Vi benedico, figli miei, come il Padre vi benedice, per mezzo del Figlio e attraverso lo Spirito Santo”.

Sabato 7 novembre 1998

Avvertire gli uomini

Gesù: “Eccoci, figlia mia, una volta ancora, per avvertire gli uomini. Gli uomini persistono ostinatamente nella disobbedienza a Dio. L’ingratitudine degli uomini affligge molto i nostri Cuori”.

Riconforto per Amparo

“Ti chiedo, figlia mia, non essere triste, appoggiati al mio amore.Io, lo sai bene, pongo al tuo fianco anime che realizzino la mia Opera. So che le debolezze umane provocano in te angoscia e afflizione, e che le tue forze si esauriscono, figlia mia. Ma avvicinati alla linfa del mio Cuore e Io ti darò la forza. Il discepolo non è al di sopra del Maestro. Mi perseguitavano, mi calunniavano, mi maledicevano, e perfino dicevano che ero posseduto dal demonio, perché dicevo la verità”.

Uomini ribelli al rimprovero

“Gli uomini non amano che si dicano loro le verità, figlia mia, né che li si rimproveri. Tu, figlia mia, sii umile, e pensa che ti ho scelta come vittima, e che preferisco la tua sofferenza all’oro e all’argento. Gli uomini a volte sono ingrati e vogliono passare tutto al setaccio e trovare una faglia laddove non ve n’è; ma sii coraggiosa e forte. Se Dio è con te, figlia mia, di chi puoi temere? Ecco perché ti chiedo l’umiltà, e agli uomini, chiedo della buona volontà, soprattutto a coloro che si dicono miei. Cogliete ï frutti, e riconoscete l’albero. Colui che è con Me non può opporsi a Me. Non fate altrettante persecuzioni. Se Io sono con loro, cosa potete fare contro di loro?”.

Frutti de L’Escorial

“Quante grazie sono state sparse in questo luogo, figlia mia! Quante anime si sono convertite, quanti peccatori hanno cambiato vita! E gli uomini fanno orecchie da mercante, senza voler cogliere i frutti. Ecco perché il mio Cuore è triste. Venite in questo luogo, figli miei, vi riceverete grazie tutte speciali”.

Pregare

“Amate molto la Chiesa, amate il Santo Padre. Pregate, figli miei, pregate molto perché i pastori vedano la luce.

E tu, figlia mia, che nulla ti rattristi, e non lasciarti abbattere. Non c’è niente da nascondere. Ti ho detto che tutto è trasparente come il cristallo”.

Fare apostolato

“Fate apostolato, figli miei. Amatevi gli uni gli altri, e siate molto umili”.

Benedizione finale

Vergine Maria: “Levate al cielo tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti per i poveri peccatori. E lo vi benedico, figli miei, come il Padre vi benedice, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo”.

Sabato 5 dicembre 1998

Madre dei peccatori

Vergine Maria: “Figlia mia, eccomi una volta ancora, come Madre degli afflitti, come Madre dei peccatori. Il mondo ha bisogno di preghiera, di sacrifici, di penitenze. So, figlia mia, che gli uomini perdono tempo in persecuzioni, calunnie e diffamazioni.

Tu, figlia mia, abbi fiducia in noi. Ti impregnerò del mio amore. Colui che partecipa al mio dolore partecipa alla mia gioia. Ho già detto tutto agli uomini, figlia mia, e gli uomini continuano a essere sordi alle mie parole”.

Bisogno di predicatori in parole e in atti

“Cè bisogno di anime che predichino il Vangelo, ma che credano in esso, e non di anime che lo predicano senza metterlo in pratica e senza credervi. La messe è abbondante, figlia mia, e gli operai sono poco numerosi; ma gli uomini ascoltano sempre meno la Parola di Dio; per questo il mondo si avvia a passi da gigante verso la perdizione”.

“La sola cosa che vi chiedo”

“La sola cosa che vi chiedo, figli miei, è di non rilassarvi nella fede, e di perseverare nella preghiera. Preghiera e sacrifici, ecco quello che vi chiedo; per il resto, tutto è stato detto, figli miei”.

Escorial

“Venite in questo luogo, figli miei, vi riceverete grazie speciali per i poveri peccatori e per le vostre stesse anime. Pregate, e amatevi gli uni gli altri. Amate la Chiesa, figli miei, e amate il Papa”.

Anime del purgatorio

“Levate tutti gli oggetti, saranno benedetti con una benedizione speciale per le anime del Purgatorio. Queste grazie che ricevono oggi i rosari serviranno per liberare molte anime del Purgatorio. Tutti coloro che pregheranno per mezzo di uno di questi rosari libereranno un’anima del Purgatorio.

Vi benedico, figli miei, come il Padre vi benedice, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo”.

APPARIZIONI DI GESù E DI MARIA A l’ESCORIAI. ANNO 1999

Messaggio del 7 agosto 1999

Nostro Signore: “Figlia mia, voglio che ogni giorno tu Mi ripeta spesso: “Grazie, mio Dio, Vi adoro, spero in Voi, Vi amo e Vi glorifico”. In questo mondo, figlia mia, questo mondo così moderno che gli uomini hanno fatto, Dio è poco glorificato. Gli uomini si glorificano da soli gli uni gli altri, e dimenticano Dio Creatore.

Ti ripeto che restano poche cose da dire, figlia mia. Non vengo a dirvi niente di nuovo, né niente che voi non sappiate, figli miei; ma vengo a ricordarvi che avete un’anima e che dovete lodare Dio e glorificarlo. Vi impongo la legge dell’amore, figli miei. Gli uomini non si amano; non si sopportano gli uni gli altri, perché non c’è amore nei loro cuori. Sapete, figli miei, con che cosa ho vinto la morte? Con la Croce, e per chi mi sono caricato la Croce sulla schiena e ho dato la mia vita? Per l’amore degli uomini. Con l’amore, comprendete tutto, discernete tutto, ma senza amore, figli miei: le guerre, le discordie, le gelosie, la distruzione del mondo. I figli si emancipano dalle famiglie senza rispettare i propri genitori.

Ho dato agli uomini una libertà, ma una libertà moderata, ed essi la trasformano in libertinaggio; vogliono governarsi da soli, e vogliono abolire il potere ecclesiastico e il potere civile. Tutto questo sta accadendo, figli miei. Ora, vi ho detto di mettervi a tremare quando questo tempo fosse venuto; ebbene, tutto questo sta arrivando: i figli hanno perso la morale e la dignità, il mondo li seduce e li divora, e niente è peccato ai loro occhi, figli miei. Sapete che i tre maggiori nemici (dell’anima) sono il mondo, il demonio e la carne, sono questi che ricercate, figli miei, ed essi vi perseguitano”.

Segnati con una croce sulla fronte

La Santissima Vergine: “Amatevi gli uni gli altri. Penitenza, preghiera e sacrificio, figli miei.

Venite in questo luogo, qui sarete tutti benedetti e segnati con una croce sulla fronte.

Alzate al cielo tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti con benedizioni speciali per il Giorno delle tenebre. Vi benedico, figli miei, come il Padre vi benedice per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo”.

Messaggio del 4 settembre 1999

La Santissima Vergine: “Che gran gioia prova il mio Cuore, figlia mia, per tante e tante Ave Maria che si sono sgranate in questo luogo! Quante conversioni!

Quanti frutti dona questo luogo! Che gioia provano i nostri Cuori!

Figli miei, venite in questo luogo con un cuore puro per rendere felici i nostri Cuori”.

Nostro Signore: “Guai a voi, guide dei popoli, che non volete riconoscere i frutti che dona questo luogo! Non vedete, miei figli, che esigete di rispettare le leggi quando voi stessi le trasgredite e perseguitate coloro che le mettono in pratica? Cogliete il frutto e prendete a colpi l’albero. Figli miei non avete dunque orecchie per sentire e occhi per vedere? Come non vedete, figli miei, che filtrate l’insetto e ingoiate il cammello? Non siete consapevoli del vostro orgoglio, che vi impedisce di riconoscere che Dio può manifestarsi a chi vuole e dove vuole? Perché imponete un limite a Dio? volete comprendere i segni, non quelli che Io stesso vi mando, ma quelli che volete voi, fino a quando devo avvertirvi, figli miei? Cambiate vita, spogliatevi dell’uomo vecchio e rivestitevi dell’uomo nuovo. Alcuni di voi, figli miei, siete un deserto di ghiaccio.

Voglio anime che siano come il grano di senapa, che siano lievito, voglio che in esse crescano le virtù. Solo l’amore può aiutarvi, figli miei. Come potete maltrattare, perseguitare e calunniare così coloro che si dicono miei e che vogliono seguirmi? Non entrate in Cielo, figli miei, e impedite agli altri di entrarvi. Guai a voi che non volete ascoltare la mia parola!

Figlia mia, continua a pregare per loro. Il Mio Cuore li ama nonostante tutto. Pregate, figli miei, pregate, per non cadere in tentazione.

Quanto a voi, guide dei popoli, colui che non è contro di Me è con Me. Trattenete quello che è buono. Come un albero cattivo può dare buoni frutti, figli miei? Ciechi, insensati! Fino a quando, figli miei…? II vostro orgoglio vi rende ciechi. Se aveste il cuore puro, credereste ai segni. è Dio che fa l’uomo, e non l’uomo che fa Dio. L’uomo è la creatura. Non abbiate la volontà di togliere a Dio il posto che Gli compete. Pregate, figli miei, pregate per loro. Sacrificio e penitenza. II Mio Cuore soffre perché c’è una ribellione in mezzo a loro, poiché non vogliono riconoscere… Bacia la terra, figlia mia, in riparazione di tutte le offese che commettono contro il mio Cuore”.

La Santissima Vergine: “Alzate al Cielo tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti per la conversione dei poveri peccatori. Vi benedico, figli miei, come il Padre vi benedice per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo”.

Messaggio del 2 ottobre 1999

Nostro Signore: “Figlia mia, osserva la situazione mondiale. Il mondo è selvaggio. Il mondo è senza amore, figlia mia. Il mondo è noncurante quando si tratta di pregare, di fare orazione, ma come la sua attività non si esercita, figlia mia, che negli studi e nei lavori! Il mondo è sul punto di perire, perché l’uomo è senza Dio. Gli uomini pensano solo alle cose materiali. Figli miei, lasciate che Dio vi insegni la carità e l’amore perfetto. L’amore del sangue, l’amore della carne… Che cosa fate dell’amore verso Dio, figli miei? All’inizio gli uomini rinunciavano alla carne e al sangue per Dio. Adesso, si attaccano al sangue e alla carne e abbandonano Dio, figli miei. Non provate pena per la Maestà di Dio?”.

La Santissima Vergine: “Convertite molte anime, figli miei; farete piacere a Dio e gli metterete una corona. Pregate, figli miei; siate ardenti. Te lo dico, figlia mia, in quest’Opera bisogna avere entusiasmo, per condurla al bene. Lavorate tutti per la gloria di Dio con gioia e ardore. Convertitevi, figli miei, e pentitevi. Staccatevi dalla materia e unitevi allo spirito”.

Nostro Signore: “Ah, figlia mia, i conventi: molti sono chiusi e altri si sono lasciati andare! Sai perché, figlia mia? Si sono lasciati andare in ragione delle uscite, dei va e vieni e hanno anche perso la loro vocazione. Amatevi gli uni gli altri secondo il comandamento dell’amore. Convertitevi e pentitevi. Venite in questo luogo, vi sarete tutti benedetti e segnati da una croce sulla fronte.

La Santissima Vergine: Levate al cielo tutti gli oggetti, saranno tutti benedetti, figli miei, come il Padre vi benedice per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo”.

Messaggio del 6 novembre 1999

Nostro Signore: “Siediti, figlia mia; non esserne umiliata (Amparo fa sempre più fatica a muoversi, da qui l’attenzione del suo interlocutore celeste). Sono Io che lo voglio e sono Io che ti scelgo per soffrire, figlia mia. Il tuo corpo è malato. Il tuo spirito è sano e vigoroso. Non hai nulla da temere, che niente ti preoccupi, figlia mia. Il segno è il manifesto dei figli di Dio, è la persecuzione, la calunnia, la diffamazione da parte degli stessi difensori della fede. Sì, figlia mia, molte guide dei popoli passano il tempo a perseguitarvi.

Guai a voi, guide dei popoli, siete i difensori della fede, e perseguitate quelli che l’hanno! Avete l’obbligo di accogliere ciò che è buono, di proteggerlo e di difenderlo; ma anziché proteggerlo e difenderlo, vi raccogliete per calcare sul pungiglione.

Sì, figlia mia, la storia si ripete; quello che è stato fatto a Gesù, come non lo si farebbe ancora alla creatura? Guida orgogliosa, molti di voi siete pieni di orgoglio; non capite e non volete capire che Dio si manifesta agli umili per confondervi e istruirvi. E non l’accettate, figli miei. Non vedete che sono con Me? Perché li combattete? Sì, figlia mia, la persecuzione e la calunnia sono più dolorose quando vengono dai propri cari e da coloro che sono a noi vicini piuttosto che da coloro che sono all’esterno. Ma non avere dubbi: sei una fedele figlia della Chiesa, figlia mia. Occupati di attirare anime e di fare contenti i nostri cuori, figlia mia.

Ahimè, molti di voi, perché non vi abbassate e non vedete il male che è in voi e questi odi…? (Colui che odia voi odia Me). Perché non togliete il male che è in voi, figli miei? Potrete allora alzare la testa perché si veda il vostro volto: il cuore di molti di voi, infatti, è pieno di freddezza agli occhi di Dio, pieno dello spirito del mondo, di attaccamenti al mondo. Togliete la trave (dal vostro occhio) per vedere la pagliuzza (dell’occhio del vostro fratello) e venite a Me, poiché il mio Cuore vi attende. Date alla vostra vita un nuovo orientamento e cambiate, figli miei. Date il buon esempio e imitate Gesù.

Pregate, figli miei, pregate molto per loro e continuate (a lavorare per) l’Opera, figli miei: molti di voi, non vi siete del tutto consacrati ad essa. Tendete la mano al bisognoso, al diseredato e al povero, figlia mia, questo vi condurrà a ottenere l’eternità. Consacratevi (ad essa) anima e corpo, perché prometto a tutti coloro che lavoreranno per quest’Opera in favore dei poveri e dei bisognosi e che daranno il loro contributo per essa, di essere in questo luogo (contemporaneamente, ella contempla una dimora celeste) per l’eternità. Non perdete l’eternità, figli miei: siete attaccati al tempo, ora il tempo passa mentre l’eternità non passa mai, figli miei. Pregate per il mondo, figli miei, pregate a causa delle passioni degli uomini, affinché gli uomini amino Dio. Gli uomini hanno smesso di amare Dio ecco perché la natura si ribella contro di essi, figlia mia. L’uomo, infatti, senza Dio è morto. Perciò io chiedo a tutti coloro che vengono in questo luogo: convertitevi, figli miei, avvicinatevi al sacramento della confessione, al sacramento dell’Eucaristia. Confessate i vostri peccati e riconciliatevi con Dio. Dio mendica l’amore degli uomini.

Tutte voi, creature del Signore, amate il Signore. Non vedete che il mondo è nelle mani di Satana? Gli uomini hanno smesso di amare Dio. La maggior parte dei conventi sono vuoti. Molti dei miei pastori non sono pastori del mio gregge, sono funzionari, e abbandonano il gregge. (Tratto da: “Teologia Angeli e Arcangeli n.45 910/2003)

Come arrivare all’Escorial.

1) Giunti a Madrid, andare alla stazione del metro “Moncloa’ (Nord), da dove ogni ora (dalle 07,00 alle 22,00) partono degli autobus per l’Escorial. Di notte alcuni taxi fanno questo tragitto di 40 km per 4.000 pesetas.

2) Per coloro che giungono in macchina provenendo da Nord, lasciare l’autostrada o la strada 50 km prima di Madrid e procedere verso destra (direzione Ovest), seguendo le indicazioni per Avila. El Escorial si trova su questa direttrice, pressappoco a metà percorso.

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