DEVOZIONI E SACRAMENTALI

Lo Scapolare Marrone della Madonna del Monte Carmelo: Origine, Significato, Indulgenze

SCAPOLARE MARRONE

Lo Scapolare della Madonna del Monte Carmelo

•Che cos’è? •Origine e diffusione •Significato dello Scapolare •Valore della promessa dello Scapolare •Privilegio sabbatico •Protezione materna •Indulgenze •Raccomandazione pontificale •Benedizione e imposizione •Tipi di scapolare

1. Che cos’è?

Lo scapolare carmelitano è il segno esteriore della devozione mariana, consistente nella consacrazione alla Beata Vergine Maria attraverso l’iscrizione all’Ordine Carmelitano, nella speranza della sua protezione materna.
Il simbolo esteriore di questa iscrizione o consacrazione è il piccolo scapolare marrone.

Lo scapolare carmelitano è un sacramentale, cioè, secondo il Concilio Vaticano II, «un segno sacro a modello dei sacramenti, mediante il quale si manifestano e si ottengono effetti, specialmente spirituali, per intercessione della Chiesa» (SC60).

2.- Origine e propagazione

Alla fine del XII o all’inizio del XIII secolo, l’Ordine Carmelitano fu fondato sul Monte Carmelo in Palestina. Ben presto furono costretti a emigrare in Occidente. In Europa non furono accolti con favore da tutti. Pertanto, il Superiore Generale dell’Ordine, San Simone Stock, implorò ferventemente l’aiuto della Beata Vergine Maria con questa preghiera:

 

Flos Carmeli
Vitis Florigera
Splendor coeli
Virgo puerpera
Singularis e singolare
Mater mitis
Sed viri nescia
Carmelitis
Sto. Propitia
Stella maris

Fiore del Carmelo
vite fiorita
splendore del Cielo
Vergine feconda
o tenera madre!
Incontaminata dall’uomo, possa il tuo nome proteggere
i Carmelitani (concedere privilegi), Stella del Mare.

Nel 1251, la Beata Vergine Maria, accompagnata da una moltitudine di angeli, apparve a San Simone Stock, Generale dei Carmelitani, con lo scapolare dell’Ordine tra le mani, e gli disse: «Tu e tutti i Carmelitani avrete il privilegio che chiunque muoia indossandolo non soffrirà il fuoco eterno»; cioè, chiunque muoia indossandolo sarà salvato.

Questo racconto si trova già in un’agiografia della fine del XIV secolo, che senza dubbio lo riprende da codici più antichi. Nello stesso XIII secolo, Guglielmo di Sandwich, O.C., menziona nella sua “Cronaca” l’apparizione della Vergine Maria a San Simone Stock, promettendogli l’aiuto del Papa.

La promessa dello scapolare è di tale importanza che, proprio per questo motivo, ha suscitato una forte opposizione.


3. Significato dello scapolare

Quando si indossa lo scapolare, e per tutta la vita, è fondamentale apprezzarne il significato profondo e ricco, come appartenenza a un Ordine, l’Ordine Carmelitano, con l’obbligo di vivere secondo la sua ricca spiritualità e il suo carisma. Chi indossa lo scapolare dovrebbe sempre tenere a mente la Beata Vergine Maria e cercare di emularne le virtù, la vita, e agire come lei, Maria, agì, secondo le sue parole: «Ecco la serva del Signore; avvenga di me secondo la tua parola».

Lo scapolare carmelitano è memoriale di tutte le virtù di Maria. Questo è ciò che Papa Pio XII ricordava a tutti: religiosi, terziari e membri delle confraternite. «Che, attraverso uno speciale vincolo d’amore, formate un’unica famiglia della Beata Vergine», disse l’11 febbraio 1950.

In questo memoriale della Vergine riconoscete uno specchio di umiltà e castità.

•Si veda, nella semplicità della sua realizzazione, un compendio di modestia e sincerità.

•Si noti soprattutto la livrea che indossano giorno e notte, simbolo eloquente della preghiera con cui invocano l’aiuto divino.

•Riconoscere, infine, nella sua consacrazione al Sacro Cuore della Vergine Immacolata, recentemente raccomandata.

Ogni scapolare ha i suoi particolari privilegi o grazie, ma tutti possono essere sostituiti dalla medaglia dello scapolare (cfr. Decreto del 16 dicembre 1910). Sarebbe una mancanza di fede nella suprema autorità del Vicario di Cristo, che conferisce tale privilegio a questa medaglia, credere che indossare la medaglia abbia meno valore che indossare pezzi di stoffa per ottenere le promesse (anche se in certi casi, per altre ragioni esterne come una maggiore visibilità, ecc., lo scapolare di stoffa può essere preferibile).

La medaglia dello scapolare deve recare, da un lato, l’immagine di Gesù con il Sacro Cuore e, dall’altro, l’immagine della Vergine Maria sotto qualsiasi titolo. Come gli scapolari, deve essere benedetta da un sacerdote.


4. Valore della promessa dello Scapolare

È dottrina cattolica, ribadita dal Concilio Vaticano II: «Il corpo dei fedeli, poiché ha l’unzione dello Spirito Santo (cfr. 1 Gv 2,20-27), non può errare quando crede, e questa peculiarità del suo popolo si manifesta nel senso soprannaturale della fede di tutto il popolo quando, dai Vescovi all’ultimo dei fedeli, dà il suo consenso universale in materia di fede e di morale. Con questo senso di fede… e sotto la guida del sacro Magistero… vi aderisce infallibilmente, con certo discernimento la penetra più profondamente e la applica più pienamente alla vita» (LG 12).

Questa formulazione conciliare, precisa e splendida, non potrebbe essere più esplicita. La stessa prerogativa di infallibilità concessa da Gesù al suo Vicario per mezzo dello Spirito Santo ha come scopo preciso che tutto il Popolo di Dio, la sua Chiesa e il suo Corpo Mistico, non errassero, ad esempio, riguardo a una devozione universalmente accettata.

Di conseguenza: se la promessa dello Scapolare, applicata a tutti i fedeli (sia che derivi dalla visione di San Simone Stock o da altrove), non fosse vera, lo Spirito Santo non avrebbe permesso alla Chiesa, all’intero Popolo di Dio, di accettarla come certa. Per molti, la prova è inconfutabile e non è necessaria alcuna definizione da parte del Magistero Supremo. Sebbene vi siano state controversie, queste sono state risolte dalla Santa Sede.


5.- Il privilegio del sabato

Lo Scapolare della Madonna del Monte Carmelo, oltre alla promessa di salvezza per chi muore indossandolo, conferisce anche il cosiddetto Privilegio Sabatino.

Secondo la tradizione, alla morte di Clemente V (1314), nel conclave durato due anni e tre mesi, la Beata Vergine apparve al cardinale Giacomo Duesa, suo grande devoto, e annunciò che sarebbe stato Papa con il nome di Giovanni XXII, aggiungendo: «Voglio che tu annunci ai Carmelitani e alle loro Confraternite: coloro che portano lo Scapolare, mantengano la castità secondo il loro stato e recitino l’ufficio divino, – o coloro che non sanno leggere, si astengano dal mangiare carne il mercoledì e il sabato – se vanno in purgatorio, farò in modo che le loro anime siano trasferite in cielo il prima possibile, specialmente il sabato successivo alla loro morte».

Molto è stato scritto sulla “Bolla Sabatina”, pubblicata da Giovanni XXII in questo senso, ma mancano prove documentarie sufficienti. Tuttavia, essa fu spesso citata nel XV secolo, ad esempio dal pseudopapa Alessandro V (eletto dal Concilio di Pisa dopo la deposizione di Gregorio XII e Benedetto XIII per porre fine allo scisma; è chiaro però che uno dei due doveva essere legittimo, e un concilio non poteva deporlo; ciononostante, alcuni, come San Roberto Bellarmino, considerarono Alessandro V il vero papa, e il successivo Alessandro si autoproclamò Alessandro VI). Sebbene la sua bolla del 7 luglio 1409, che confermava lo Scapolare, non abbia valore magisteriale, è interessante la sua testimonianza di conoscere la bolla di Giovanni XXII. Questa bolla fu citata anche da Sisto IV (1 aprile 1477), Clemente VII (1530) e San Pio V (1566) – il quale citò e confermò anche la bolla di Alessandro V – e così via.

Nelle varie citazioni della “Bolla Sabatina” si riscontrano diverse varianti testuali (il che dimostra che non dipendono da un unico documento immediato). Ad esempio, alcuni, invece di “sabato” quando la Vergine aiuta la confraternita in purgatorio, leggono “improvvisamente” (il prima possibile), il che sembra essere un errore di trascrizione, sebbene questa sia la forma che è pervenuta alla liturgia e alle encicliche di Pio XII.

Il privilegio sabbatico fu fortemente contestato, non storicamente, ma teologicamente, al punto che l’Inquisitore Generale del Portogallo, nel 1609, proibì ai Carmelitani di predicarlo. Essi si appellarono al Romano Pontefice, che affidò il caso al Sant’Uffizio e, infine, nel 1613, emanò un decreto che fu poi rinnovato alla lettera da Innocenzo XI (1678), San Pio X (1908) e Pio XI (1922). Esso stabiliva che ai Padri Carmelitani era permesso predicare affinché il popolo cristiano credesse… (seguendo quanto detto in precedenza).

Pio XII, nella già citata Magna Carta dello Scapolare del Carmelo del 1950, insegna: «In verità, la santissima Madre non permetterà che i suoi figli che espiano i loro peccati in purgatorio non ottengano al più presto la vita eterna per sua intercessione presso Dio, secondo il privilegio sabbatico».

In sintesi: il Privilegio Sabatino consiste nella liberazione dal purgatorio, da parte della Beata Vergine Maria, il prima possibile, specialmente il sabato successivo alla morte, di coloro che sono morti indossando lo Scapolare e che, durante la vita, hanno osservato la castità secondo il loro stato di vita e recitato quotidianamente il Piccolo Ufficio del Santissimo Sacramento. (Questo può essere sostituito dalla Liturgia delle Ore o dall’astinenza dalle carni il mercoledì e il sabato, oppure un sacerdote che ne abbia la facoltà può commutarlo in un’altra opera pia, ad esempio la recita quotidiana del Rosario). Se si pecca contro la castità o non si compie l’opera prescritta per un giorno, si può riottenere il privilegio confessandosi e facendo penitenza (in modo simile a come si recuperano i meriti persi a causa di peccati mortali, il che sembra quasi un’eccessiva generosità di Dio, ma è dottrina cattolica).

La certezza di questo privilegio, più che storica, come abbiamo detto a proposito dello Scapolare, si fonda sull’autorità della Chiesa, che lo propone e lo raccomanda. Sarebbe avventato e offensivo per la Chiesa, il cui Capo è Cristo e la cui anima vivificante è lo Spirito Santo, credere che essa commetta un errore secolare e universale in qualcosa che appartiene alla dottrina e alla vita cristiana.

Nel 1950, Pio XII ricordava: «Certamente, la pia Madre non mancherà di far sì che i suoi figli, che espiano i loro peccati in Purgatorio, raggiungano al più presto la loro patria celeste per sua intercessione, secondo il cosiddetto Privilegio Sabatino, che la tradizione ci ha tramandato», con queste parole:

«Io, vostra Madre di Grazia, discenderò il sabato dopo la vostra morte e tutti coloro – religiosi, terziari e membri di confraternite – che troverò in Purgatorio, li libererò e li condurrò sul santo monte della vita eterna».


6. Protezione materna

Grazie al suo profondo simbolismo mariano, ai grandi privilegi e al grande amore e all’aiuto privilegiato che la Beata Vergine del Carmen ha dimostrato nei secoli a coloro che indossano devotamente il suo scapolare, questa pia devozione di indossare il suo scapolare si è diffusa in modo prodigioso ovunque.

Soprattutto per il suo ricco simbolismo: essere figlio di Maria, vedere in lui tutte le virtù di Maria, essere simbolo della nostra consacrazione filiale alla Madre amorevole. E per morire nella grazia di Dio, per chiunque lo indossi con devozione.

•Perché chiunque muoia devotamente con lui uscirà dal Purgatorio il prima possibile.

«La sua protezione si estende a ogni istante della vita, fino alla morte e anche oltre». Nella vita proteggo; nella morte aiuto; dopo la morte salvo, con la sua autenticazione.

•A causa degli innumerevoli miracoli che ha compiuto.

•A causa dei collegamenti con le sue recenti apparizioni in Lourdes e Fatima.

A causa dei numerosi piaceri di cui godono coloro che indossano questo scapolare.


7. Indulgenze

Ecco le indulgenze plenarie e parziali per coloro che indossano lo scapolare.

A) Indulgenze plenarie

1. Il giorno in cui si indossa lo scapolare e il giorno in cui si entra a far parte del Terz’Ordine o della Confraternita.

2. Durante queste festività:

a) Nostra Signora del Monte Carmelo (16 luglio o in qualsiasi giorno in cui venga celebrata);
b) San Simone Stock (16 maggio);
c) Sant’Elia profeta (20 luglio);
d) Santa Teresa di Gesù (15 ottobre);
e) Santa Teresa di Gesù Bambino (1° ottobre);
f) San Giovanni della Croce (14 dicembre);
g) Tutti i santi carmelitani (14 novembre).

B) Indulgenze plenarie nel giorno della Madonna del Monte Carmelo.
Nel giorno della Madonna del Monte Carmelo, il 16 luglio, o nella data esatta in cui viene celebrata, viene concessa l’indulgenza plenaria.

C) Indulgenza parziale.
Si ottiene un’indulgenza parziale indossando devotamente il santo scapolare. Essa si può ottenere non solo baciandolo, ma anche con qualsiasi altro atto di affetto e devozione. E si applica non solo allo scapolare stesso, ma anche alla medaglia dello scapolare.

8.- Raccomandazione papale

Dal XVI secolo, quando l’uso dello scapolare carmelitano si diffuse in tutta la cristianità, quasi tutti i Papi lo hanno indossato e promosso. Papa Giovanni Paolo II, terziario carmelitano, ha ricordato in diverse occasioni di aver indossato devotamente lo scapolare carmelitano fin dall’infanzia.

La Chiesa, in riconoscimento e incoraggiamento delle più importanti verità e pratiche cristiane, istituisce feste liturgiche (con relative Messe e Ufficio, ecc.). Questo è il significato della festa della Madonna del Monte Carmelo, il 16 luglio, estesa da Benedetto XIII a tutta la Chiesa universale. Inoltre, la Madonna del Monte Carmelo è venerata come patrona dei pescatori, dei marinai e di tutti coloro che vivono in mare; anche la Repubblica del Cile la venera con il titolo di Madonna del Monte Carmelo di Maipú.


9. Benedizione e imposizione

La Sacra Penitenzieria Apostolica – da cui dipende questa normativa – ha affermato che si raccomanda l’uso tradizionale dello scapolare per quanto riguarda dimensioni, materiale, colore, ecc., ma che se ne possono utilizzare anche altri.

Qualsiasi sacerdote può benedire e donare lo scapolare carmelitano ai fedeli in generale.

Per essere ammesso alla confraternita organizzata o Terz’Ordine Carmelitano, questo sacerdote deve essere autorizzato dal Superiore Generale dei Carmelitani. I fedeli laici non possono benedirli né conferire loro i voti.

Questa è la formula per benedirlo e ungerlo: V: Mostraci, o Signore, la tua misericordia
. R: E donaci la tua salvezza.
V: Ascolta la mia preghiera, o Signore.
R: E il mio grido giunga a te.
V: Il Signore sia con te.
R: E con il tuo spirito.

Preghiamo. Nostro Signore Gesù Cristo, Salvatore del genere umano, benedici con la tua destra questo abito che, per amore tuo e di tua Madre, la Vergine Maria del Monte Carmelo, il tuo servo indosserà devotamente, affinché per intercessione di tua Madre e protetto dallo spirito maligno, perseveri nella tua grazia fino alla morte: Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. – R: Amen.

Successivamente, aspergere lo scapolare con acqua santa e poi posizionarlo sulla persona o sulle persone (ciascuna separatamente), dicendo a ciascuna…

Ricevi questo abito benedetto, supplicando la Beata Vergine affinché, per i suoi meriti, tu possa indossarlo senza macchia, affinché ti difenda da ogni avversità e ti conduca alla vita eterna. R: Amen.

E aggiunge: Io, usando il potere che mi è stato concesso, vi accolgo nella partecipazione a tutti i beni spirituali che, per la misericordia di Gesù Cristo, sono praticati dai religiosi carmelitani. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. – R: Amen.

Il Creatore del cielo e della terra, Dio Onnipotente, ti benedica, poiché si è degnato di incorporarti nella Confraternita della Santissima Vergine del Monte Carmelo. Lo imploriamo affinché nell’ora della tua morte Egli schiacci la testa del serpente infernale e tu possa infine ricevere le palme e la corona dell’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore. – R: Amen. E aspergere il nuovo membro con acqua santa. Quando più di una persona deve ricevere il santo scapolare, si dice al plurale. Non mancare di esortarli a portare lo scapolare degnamente, sforzandosi di imitare le virtù di Maria.

In caso di necessità, il segno della croce del sacerdote e le parole “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen” sono sufficienti per benedire lo scapolare.