…A voi e a tutti i miei figli qui presenti, a cui ora do l’Indulgenza plenaria, a tutti coloro che pregano il Rosario della mia Immacolata Concezione ogni settimana. E anche a coloro che vengono a consolarmi ogni anno in questo giorno. Anche a coloro che diffondono la mia manifestazione di Aparecida e coloro che portano la mia immagine con amore nelle loro case e fanno i miei cenacoli con amore. A questi figli ora do l’indulgenza plenaria di tutte le pene dei peccati e do anche oggi la mia benedizione speciale che potete trasmettere con la vista o con le mano a tutti coloro che incontrate, da Aparecida, da Fatima e da Jacareí.

(MESSAGGIO DELLA MADONNA DI APARECIDA A JACAREI IL 12 OTTOBRE 2017)

La storia della Madonna di Aparecida (la ”apparsa”, in portoghese) comincia nel 1717 quando tre pescatori – cosi’ si narra – pescando nel fiume Paraiba si trovarono nella rete il corpo di una statua, ma senza la testa. Gettarono ancora la rete, e pescarono una testa. Un senso di stupore colse i tre che rigettarono le reti. Lo stupore illuminò i loro volti quando a fatica tiravano le reti vedendo in esse pesce di ottima qualità. La pesca fu così abbondante che a stento la barca si manteneva in equilibrio sulle acque.

I pescatori, però, prima di andare al mercato, lasciarono la statua a Silvana, la moglie di João. Silvana ne incollò la testa al corpo e la tenne con sé per circa 10 anni. Tutti i giorni la famiglia, alla fine del lavoro, recitava il Rosario. Nel 1726 la statua fu affidata ai figli Atanasio e Pedroso che la deposero in una piccola nicchia di legno”. Difatti il Porto Iguaçu, nei pressi del fiume Paraiba, lo si considera il primo “trono” della Vergine Aparecida. Subito cominciarono i miracoli.Si accorso cosi’ di aver trovato una statua della Madonna.

A poco a poco la notizia del ritrovamento della ”Aparecida” si diffuse, e si sparse la voce che, pregando davanti alla statua custodita nella casa del pescatore, si ottenevano grazie e miracoli. Percio’ fu costruita una cappella per accogliere la statua, e i numerosi pellegrini. La cappella fu poi ampliata, divenendo una bella chiesa, che pero’, presto, divenne insufficiente per ospitare il numero crescente di devoti. Si racconta di uno schiavo di nome Zaccaria che viveva in una piantagione di caffè. E non riuscendo più a sopportare la ferocia dei suoi «padroni», scappò e si diresse nella città di San Paolo. Il capitano, responsabile degli schiavi, gli diede la «caccia». Lo trovò in un bosco. Gli mise alle mani e ai piedi delle catene pesanti sette chili. E lo trascinò per la strada. Passando davanti alla Cappella della Madonna «Aparecida» lo schiavo implorò il Suo aiuto. Subito si aprirono le catene. Di fronte a quel fatto il capitano lo lasciò andare. Ecco perché la tradizione dice che la Madonna è nera perché vuole essere accanto agli oppressi e in quel tempo i poveri erano i negri”.

Nel 1883 fu eretta la Basilica. Oggi conosciuta con il nome “La Basilica Vecchia”, poiché è stata costruita la nuova, inaugurata il 15 agosto 1967. Per l’occasione, il Papa Paolo VI, tramite un suo delegato, offrì una “Rosa d’oro”. Nel luglio del 1980 Papa Giovanni Paolo II ha consacrato la Basilica alla Madonna Aparecida, affidando alle sue cure il popolo brasiliano.

Il santuario è visibile da circa 10 km di distanza. Infine, per iniziativa dei padri Redentoristi, dal 1894 custodi del santuario, e per impulso del cardinale Carmelo Vasconcellos Motta, vescovo di Aparecida, a meta’ del Novecento si decise di costruire la nuova grande basilica.Su progetto dell’architetto Benedito Calixto, la chiesa, a forma di croce greca, sorge su una collina che domina la cittadina di Aparecida e tutta la valle. La basilica e’ lunga 173 metri, larga 168; la cupola e’ a 70 metri di altezza, il campanile e’ alto 100 metri. Per costruire l’imponente edificio sono stati utilizzati 25 milioni di mattoni. Accanto alla basilica vi e’ un vastissimo piazzale e, piu’ in la’, un parcheggio che puo’ contenere 4.000 pullman e 6.000 automobili. I lavori iniziarono nel 1955; quando era ancora in costruzione, il santuario fu consacrato nel 1980 da Giovanni Paolo II, al suo primo viaggio in Brasile. I lavori furono poi ultimati pochi anni dopo. Il pellegrino che si ferma in preghiera può facilmente contemplare, da qualsiasi punto della Chiesa, la statua nera di terracotta della Madonna che pesa circa tre chili ed è lunga 30 cm, il tabernacolo e l’azzurro del cielo, attraverso il gioco delle nuvole che s’intrecciano tra i rami degli alberi o si nascondono dietro le montagne.

 Pio XI, nel 1929, proclamo’ la Madonna di Aparecida patrona del Brasile; nel 1984 la Conferenza episcopale brasiliana dichiaro’ la basilica di Aparecida santuario nazionale.

Nostra Signora di Aparecida (si festeggia il 12 ottobre) – Preghiera

Il Luglio 2013, Papa Francesco è giunto nel Santuario di Aparecida per celebrare la Messa con i vescovi della Provincia. Nella Sala dei 12 Apostoli, dove è esposta l’immagine della Vergine Aparecida, ha recitato una breve preghiera. Di seguito pubblichiamo una nostra traduzione della preghiera pronunciata dal Pontefice:

 

Madre Aparecida, come Te un giorno, 
così mi sento oggi davanti 
a te e a Dio, 
che ci propone per la vita una missione
i cui contorni e limiti non conosciamo, 
le cui esigenze intravediamo appena. 
Ma, nella Tua fede grazie alla quale 
“nulla è impossibile a Dio”,
Tu, o Madre, non hai esitato 
ed io non posso esitare. 

C. Ecco la Serva del Signore. Avvenga per me secondo la tua parola

Così, o Te, come Te, 
io abbraccio la mia missione. 
Nelle tue mani pongo la mia vita, 
E andiamo, Tu-Madre ed Io-Figlio, 
a camminare insieme, credere insieme, lottare insieme, 
vincere insieme, 
come sempre insieme camminaste Tu e Tuo Figlio. 

C. Donna, ecco tuo figlio! Figlio, ecco tua Madre! 

Madre Aparecida, 
un giorno portasti Tuo Figlio 
al tempio per consacrarlo al Padre 
perché fosse totalmente disponibile
alla missione. 
Portami oggi dallo stesso Padre, 
consacrami a Lui 
con tutto quello che sono e con tutto quello che ho. 

C. Sono qui! Inviami!

Madre Aparecida, 
pongo nelle Tue mani 
e porto al Padre i nostri e Tuoi giovani, 
la Giornata Mondiale della Gioventù: 
quanta forza, quanta vita, 
e quanto dinamismo che germoglia ed esplode 
e che può essere al servizio della vita, 
dell’umanità. 

C. Accogli e santifica, o Padre, la Tua gioventù!

Infine, Madre, ti chiediamo: 
rimani qui, 
accogli sempre i Tuoi figli 
e figlie pellegrini, 
ma vieni anche con noi, 
stai sempre al nostro fianco 
ed accompagna nella missione 
la grande famiglia di fedeli, 
soprattutto quando la Croce pesa di più, 
sostieni la nostra speranza e la nostra fede. 

C. Sii fedele fino alla morte ed io ti darò la corona della vita! Amen

 

(Tratto da Radio Vaticana)

La storia della Nostra Signora di Aparecida comincia nel 1717, quando si seppe che il conte di Assumar, don Pedro di Almeida e del Portogallo, governatore della Provincia di San Paolo e Minas Gerais, si sarebbe fermato nel villaggio di Guaratinguetá, durante il suo viaggio verso Vila Rica, l’odierna Ouro Preto in Minas Gerais. Per questa occasione, alcuni pescatori furono incaricati di fornire il pesce per il banchetto da tenersi il giorno dopo, in occasione della visita del conte. Tre pescatori, Domingos Garcia, Filipe Pedroso e João Alves, andarono a pescare nel fiume Paraíba. Dopo alcuni tentativi infruttuosi, gettarono le reti in un’area chiamata Porto Itaguaçu. João Alves trovò nella sua rete una statua della Madonna, ma le mancava la testa. Gettò nuovamente le reti e questa volta vi era la testa della statua. In seguito i tre pescatori provarono a gettare le reti e queste si riempirono di pesci. Per 15 anni la statua rimase nella casa di Felipe Pedroso, dove i vicini si riunivano per pregare il rosario. La devozione comincio a diffondersi: alcuni fedeli, che avevano pregato davanti alla statua, affermarono di aver ricevuto delle grazie. Il culto si diffuse in tutto il Brasile.

Ciao mi chiamo Walter e sono proprietario del Blog abbapadre.it sul quale verranno diffusi argomenti spirituali importanti, quali la Divina Volontà di Luisa Piccarreta, la divina misericordia di santa Faustina Kowalska, Avvertimento universale, e tanto altro per la salvezza delle anime.