PROFEZIE E RIVELAZIONI

Profezie sull’Angelo Custode

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Di Walter Sulla

Profezie sugli
Angeli Custodi

RIVELAZIONI

DATE A LUZ DE MARÍA

Salmo 91:10,11
Non ti accadrà alcun male, né piaga alcuna si accosterà alla tua tenda. 
Poiché Egli comanderà ai Suoi Angeli di custodirti in tutte le tue vie.

 

MISSIONE DEGLI ANGELI CUSTODI

 SAN MICHELE ARCANGELO
02.08.2019

Di fronte al grandissimo rifiuto che subisce tutto quello che rappresenta la Divinità, i vostri Angeli Custodi, i vostri Compagni di Cammino, si trovano a un punto critico nella loro Missione per voi.

SONO TALMENTE TANTE LE INSIDIE DEL MALE COSTANTEMENTE IN AGGUATO ATTORNO A VOI PER FARVI CADERE, CHE IL LAVORO DEI VOSTRI ANGELI CUSTODI È AUMENTATO. LA FORZA DI VOLONTÀ UMANA SI È INDEBOLITA E C’È IL RISCHIO CHE POSSIATE PERDERE LA VITA ETERNA.

LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
17.04.2019

Rimanete uniti a Mio Figlio, ricorrete all’ausilio dei vostri Compagni di cammino, non dimenticate i vostri Angeli Custodi, loro vi conforteranno nei momenti di dolore.

NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
17.09.2018

Voi negate quello che vi sto dicendo, per continuare nel libertinaggio sfrenato. I vostri compagni di cammino, i vostri Angeli Custodi, stanno soffrendo l’indicibile perché l’uomo sta procedendo sulla via della perdizione.

LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
12.04.2018

La Madonna mi ha permesso la seguente visione:  

Moltissime persone si stavano aggirando sulla terra con grande scoraggiamento e paura. Ho visto come temevano la morte le une dalle altre, nessuno si fidava delle intenzioni dell’altro, perché chi poteva avvicinarsi ed uccidere l’altro, lo faceva. 

La scena era realmente dantesca ed il demonio gioiva di fronte a un tale comportamento da parte degli uomini. Ma qualcosa distingueva questo gioire del demonio ed era quando potevano uccidere quelli che rimanevano fedeli a Cristo ed alla Madonna.

A questo punto però ho visto entrare in scena la Madonna ed il demonio retrocedere al Suo apparire. La Madonna ed i nostri compagni di cammino, i nostri Angeli Custodi, prendevano le persone che dichiaravano la loro fedeltà a Dio e le proteggevano, cosicché non venivano toccate dal male.

Il Resto Santo, veniva radunato in questo modo, tra le esclamazioni di adorazione a Dio.  

LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
23.12.2016

Voi non sentite la Voce di Dio, perché vivete nel bailamme, non sentite i vostri Compagni di Cammino, perché vivete nel bailamme…
I vostri Protettori, designati dal Padre Eterno, vi proteggono … E VOI NON PENSATE A QUESTI SERVITORI DI DIO, che vi liberano dai più grandi mali.
L’ignoranza del Popolo di Mio Figlio è tale, che non trascende, non si appella ai propri Angeli Custodi, affinché con il vostro consenso vi guidino, non li pregate di non abbandonarvi in nessun momento.

SAN MICHELE ARCANGELO
03.11.2015

Noi siamo presenti su tutta la terra, poiché desideriamo calmare la sete di anime che ha Cristo. Siamo i compagni di viaggio, siamo i messaggeri di Dio, il nostro dovere è di non abbandonarvi.

Ogni creatura ha un Angelo Custode, come è stato disposto per Divina Volontà, ma di fronte a quanto si avvicina, proteggiamo ciascuno di voi con tutto l’aiuto che vi possiamo dare, su richiesta del Cielo, di modo che riusciate a vincere e a trascendere questo mondo, che vi impedisce costantemente di vivere appieno la felicità, che solamente la fedeltà alla Trinità Sacrosanta e l’Amore per la nostra Regina e Madre degli uomini producono.

NOI RIMANIAMO CON VOI E CIASCUNO DEI VOSTRI ANGELI CUSTODI SOFFRE QUANDO AGITE CONTRO LA VOLONTA’ DIVINA, quando agite pensando solo al benessere personale e quando agite per guadagnare importanza di fronte ai vostri fratelli.

LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
10.05.2015

MIO FIGLIO VERRÀ CON SPLENDORE E GLORIA, TUTTO IL CREATO LO RICONOSCERÀ E SI INGINOCCHIERÀ DAVANTI A LUI.

I Cieli tremeranno e si apriranno cedendo il passo al Re dei Re e Signore dei Signori…
Le stelle brilleranno di giorno come non hanno mai brillato…
Il sole danzerà ed emanerà molteplici colori…
Il vento rimarrà totalmente quieto…
La luna danzerà su sé stessa…
La vegetazione germinerà tutta…
Il Regno Animale si unirà per adorare Colui che viene…
I vostri Custodi, Compagni di Cammino, canteranno ad una sola voce e dal Cielo si sentirà: Santo, Santo, Santo è il Signore, Dio degli Eserciti, i Cieli e la Terra sono pieni della Sua Gloria!…

SAN MICHELE ARCANGELO
02.05.2015

Voi sapete che state vivendo gli inizi della Tribolazione e con questo inizio l’uomo ha talmente degenerato la sua mente ed il suo pensiero che noi, i vostri Custodi, ci troviamo coinvolti in una costante lotta contro il male che, momento dopo momento mette sotto gli occhi degli uomini tutta la malvagità di satana, per fare in modo che scelgano lui ed in questo modo l’uomo sciolga i legami che ha con il Suo Re ed accolga tutto il peccato che gli sta offrendo satana.  

NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
19.01.2015

Alcuni governanti indurranno i loro Popoli a separarsi dall’autorità del Papa, il Mio Popolo sarà crudelmente perseguito e i Miei Messaggeri Celesti, i vostri Custodi, saranno la corazza di ciascuno, perché anche di fronte ai momenti duri, non rinneghiate la Fede. 

NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
25.04.2013

State vivendo il momento in cui l’umanità dovrà ascoltare quello che non ha voluto ascoltare, quello che si è rifiutata di ascoltare. La condizione di questa generazione è nefasta: i Miei Messaggeri Celesti, i vostri compagni, vi assistono senza che voi prendiate atto di questa realtà nella vostra vita.
Quanti pericoli vengono allontanati da ciascuno di voi dai vostri Angeli Custodi!
I Messaggeri Celesti non si prendono un attimo di riposo, ma vivono il dolore causato dal rifiuto di un’umanità che allontana la conversione e si unisce al padrone della menzogna e della confusione.

LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
02.12.2012

Io, che guardo gli Universi, sono amata dai Miei Custodi che amano l’umanità e si donano a voi; essi arriveranno per i fedeli e gli innocenti, non su carri di fuoco, ma nella Volontà di Mio Figlio e ogni occhio li guarderà e ogni bocca riconoscerà l’Onnipotenza Divina.

LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
10.09.2010

Il peccato è nemico dell’anima. Gli Angeli Custodi piangono davanti alla vertiginosa caduta degli esseri umani e chiedono a gran voce davanti alla Santissima Trinità: “Purificazione”.

 

L’ESSERE UMANO DEVE RICONOSCERE, AMARE E SOLLECITARE L’ASSISTENZA DEGLI ANGELI CUSTODI

SAN MICHELE ARCANGELO
06.02.2020

Noi, gli Eserciti Celesti, vi custodiamo. Invocateci affinché vi possiamo assistere, non dimenticatevi di avere gli Angeli Custodi: invocateli, parlate con Loro, date Loro il permesso di intervenire e di non lasciarvi andare sulla cattiva strada.

NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
09.07.2019

Popolo Mio, di fronte alla grande prova che incombe sull’umanità, dovete piegare le ginocchia e stendere le braccia verso la Nostra Trinità, dovete offrire digiuni, pregare Mia Madre e mettervi sotto la protezione dei Miei Arcangeli, senza dimenticare i vostri Angeli Custodi, vostri compagni di cammino, dovete sollecitare l’intercessione dei Miei Santi e delle Mie Sante ed aiutarvi a vicenda.

SAN MICHEL ARCANGELO
20.06.2019

INVOCATE IL NOSTRO RE E SIGNORE GESÙ CRISTO E CHIEDETE AI VOSTRI ANGELI CUSTODI DI MANTENERVI IN UNA COSTANTE ADORAZIONE, COSICCHÈ NON VI DISTRAIATE CON IL MALE.

SAN MICHELE ARCANGELO
20.02.2019

Noi, quali messaggeri di Dio, se ci viene permesso, accorriamo in aiuto dell’uomo, stiamo costantemente attenti.
I vostri Angeli Custodi vi supplicano di convertirvi prima che il male vi confonda totalmente e vi dia pietre al posto del pane.
Voi vi trovate coinvolti in piani che sono tracciati umanamente, piani separati da Dio, piani con sentimenti umani e con un’apparente coscienza di quello che si crede sia la cosa giusta, all’interno dei concetti di massa che voi state seguendo.

NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
02.02.2019

Parlatemi, Io Sono in voi! …
Cercatemi nel Tabernacolo! …

Se vi trovate nella tribolazione, cercatemi, invocate Mia Madre, Lei è Regina e
Madre, ricorrete ai vostri Angeli Custodi, ai Miei Santi, perché intercedano per voi, voi non siete soli… 

LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
27.06.2018

Non sottovalutate gli Aiuti Celesti, implorate i vostri Angeli Custodi, i Santi e le Sante, pregate gli uni per gli altri: UNITÁ, UNITÁ, UNITÁ.

LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
17.02.2018

I VOSTRI COMPAGNI DI CAMMINO, I VOSTRI ANGELI CUSTODI VENGONO DIMENTICATI DALLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI MIEI FIGLI.
INVOCATELI, AMATELI, RENDETE GRAZIE PER LORO E NON METTETELI DA PARTE!

LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
02.11.2011

Vi esorto a ricordare che avete dei compagni di viaggio, i vostri protettori, i vostri Angeli Custodi, che il genere umano ha completamente dimenticato. Sono gli stessi che nell’Antico Testamento compirono prodigi e difesero il Popolo di Dio; sono gli stessi di questo istante e saranno gli stessi che accompagneranno trionfanti la Chiesa residua.

I vostri compagni di viaggio, i vostri Angeli Custodi continuano a guidarvi, ad aiutarvi e a proteggervi ma, in quanto inviati da Dio, essi rispettano il libero arbitrio. Ascoltateli e chiedete loro di guidarvi lungo il cammino verso la verità. 

LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
29.09.2010

Figli Miei:

UNITEVI IN PREGHIERA, RACCOMANDATEVI ALLA GUIDA E ALLA PROTEZIONE DEGLI ARCANGELI E DI TUTTI GLI ANGELI.

Raccomandatevi all’Angelo Custode. È imprescindibile che confidiate nella guida e nella protezione dei Messaggeri di Dio. Pregate, chiedete e permettete che i vostri protettori vi assistano nel cammino. I Miei Angeli non riposano, vanno costantemente dalla Terra al Cielo e dal Cielo alla Terra. È vero che i Miei Angeli sono presenti per aiutarvi in ogni momento, ma sono rispettosi della volontà dell’uomo. Nonostante ciò non si stancano di rimanere a fianco di ciascuno di voi. La volta del Cielo si apre alla purificazione dell’uomo. La volta del Cielo si apre alla santità dell’uomo.

PROMESSE DELL’AIUTO DIVINO PER MEZZO DEGLI
ANGELI CUSTODI

LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
15.06.2016

NON PERDETE LA PACE E LA SPERANZA, DI FRONTE A TANTA ALLERTA E MEN CHE MENO PERDETE LA FEDE. QUALE MADRE NON VI ABBANDONERÓ, VI MANDERÓ IL MIO INCORAGGIAMENTO E LA MIA PROTEZIONE, NON VI ABBANDONERÓ.

Le Legioni Celesti vi stanno tenendo d’occhio attentamente, per difendervi. Invocate i vostri Compagni di cammino, i vostri Angeli, affinché vi liberino dal male. 

LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
08.12.2015

Amati figli del Mio Cuore Immacolato, in questa data in cui Mi dedicate una grande festività, IO, MADRE DI TUTTI GLI UOMINI E REGINA DEL CIELO, PROMETTO A CHI, VERAMENTE PENTITO E CON FERMO PROPOSITO DI AMMENDA PROMETTA DI INTRAPRENDERE LA RETTA VIA PER LA SALVEZZA DELL’ANIMA ED IN QUESTO MODO RAGGIUNGERE LA VITA ETERNA, SE CONTINUERETE AD ESSERE OBBEDIENTI E A RISPETTARE LA LEGGE DI DIO, PROMETTO DI TENERVI PER MANO NEI MOMENTI PIÙ CRUENTI DURANTE LA GRANDE TRIBOLAZIONE E DI AFFIDARVI NELLE MANI DEI MIEI MESSAGGERI, I VOSTRI COMPAGNI DI CAMMINO, GLI ANGELI CUSTODI, AFFINCHÈ VI FORTIFICHIATE E LORO VI LIBERINO DALLE GRINFIE DI SATANA.

NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
27.10.2014

Solo il Mio Popolo Fedele, quello che non teme, quello che vive, opera ed agisce nella Mia Volontà, superando le tentazioni, guardando con i Miei occhi e pensando con il Mio Pensiero, affidandosi costantemente e coscientemente alla Mia Volontà, solo queste Mie creature, aiutate dai loro Custodi della Luce, saranno quella Mia Chiesa fedele, che si manterrà in Mia attesa, senza disperarsi. 

LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
22.07.2013

IL PASTORE DI ANIME NON VI ABBANDONA, CUSTODISCE IL SUO OVILE AL SICURO GRAZIE AI SUOI ANGELI e voi, che camminate, dovete ascoltare la voce dei vostri Compagni di viaggio: i vostri Custodi. 

NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
19.06.2013

I vostri fratelli di viaggio, i vostri Custodi, saranno inviati da Me nei momenti difficili per l’umanità; vi difenderanno e vi aiuteranno. Non temete, non lotterete da soli. La Mia Casa discenderà ed aiuterà il Mio Popolo.

NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
13.03.2013

I Miei figli possiedono la Mia Protezione, la Protezione di Mia Madre e di tutti i vostri Custodi e Intercessori ed Io, che sono Amore Infinito, rispettando la libertà umana, vi guardo cadere più e più volte, senza che questo sia per voi motivo per ravvedervi.

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GLI ANGELI NELLA VITA DEI SANTI

LE CONVERSAZIONI TRA SANTA GEMMA GALGANI E IL SUO ANGELO CUSTODE

Santa Gemma Galgani (1878- 1903) ebbe la costante compagnia del suo Angelo protettore, con cui manteneva un rapporto familiare. Lei lo vedeva, pregavano insieme, e lui lasciava perfino che lei lo toccasse. Insomma, Santa Gemma considerava il suo Angelo Custode come un amico sempre presente. Egli le prestava ogni tipo di aiuto, addirittura portando messaggi al suo confessore, a Roma.

Questo sacerdote, don Germano di San Stanislao, dell’Ordine dei Passionisti, fondato da San Paolo della Croce, lasciò la narrazione della relazione di Santa Gemma con il suo celeste protettore: “Frequentemente quando le chiedevo se l’Angelo Custode rimanesse sempre al suo posto, al suo fianco, Gemma si volgeva verso di lui completamente a suo agio e subito cadeva in un’estasi di ammirazione per tutto il tempo in cui lo fissava“.

Lei lo vedeva per tutto il giorno. Prima di addormentarsi gli chiedeva di vegliare al capezzale del letto e di farle un segno della Croce sulla fronte. Quando si svegliava, al mattino, aveva l’immensa gioia di vederlo al suo fianco, come lei stessa raccontò al suo confessore: “Questa mattina, quando mi sono svegliata, lui era lì vicino a me”.

Quando andava a confessarsi e aveva bisogno di aiuto, senza indugio il suo Angelo l’aiutava, come racconta: “[Lui] mi richiama alla mente le idee, mi detta anche alcune parole, di modo che non sento difficoltà a scrivere”. Inoltre, il suo Angelo Custode era un sublime maestro di vita spirituale, e le insegnava come procedere rettamente: “Ricordati, figlia mia, che l’anima che ama Gesù parla poco e si abnega molto. Ti ordino, da parte di Gesù, di non dare mai il tuo parere se non ti è richiesto, e di non difendere mai la tua opinione, ma di cedere subito”. E aggiungeva ancora: “Quando commetti qualche mancanza, dillo subito senza aspettare che te lo chiedano. Infine, non dimenticarti di proteggere gli occhi, perché gli occhi mortificati vedranno le bellezze del Cielo“.

Sebbene non fosse una religiosa, e conducesse una vita comune, Santa Gemma Galgani desiderava, tuttavia, consacrarsi nel modo più perfetto al servizio di Nostro Signore Gesù Cristo. Però, come a volte può succedere, il semplice desiderio di santità non basta; è necessaria la saggia istruzione di chi ci guida, applicata con fermezza. E così succedeva a Santa Gemma.

Il suo soavissimo e celeste compagno, che in ogni momento stava sotto il suo sguardo, non metteva da parte la severità quando, per una qualsiasi scivolata, la sua protetta smetteva di seguire le vie della perfezione. Quando, per esempio, decise di mettersi alcuni gioielli d’oro, con un certo compiacimento, per far visita a un parente da cui li aveva ricevuti in regalo, sentì un salutare ammonimento dal suo Angelo, al ritorno a casa, che la guardava con severità: “Ricordati che le collane preziose, per abbellimento della sposa di un Re crocifisso, possono essere soltanto le sue spine e la sua Croce“.

Fosse quale fosse l’occasione in cui Santa Gemma deviasse dalla santità, subito un’angelica censura si faceva sentire: “Non ti vergogni di peccare in mia presenza?“. Oltre che a essere custode, si vede bene che l’Angelo Custode svolge l’eccellente compito di maestro di perfezione e di modello di santità.

L’ANGELO CUSTODE DI PADRE PIO

Ci sono angeli che vegliano sugli uomini: li chiamiamo “Angeli Custodi”. Vegliano su di noi, presentano a Dio le nostre preghiere, ci esortano al bene. Padre Pio ha avuto tanta confidenza, tanta familiarità col proprio Angelo custode, l’angelo al quale il Signore aveva affidato l’oneroso compito di proteggere, custodire quest’uomo eccezionale. Egli dové salire spesso in cielo per chiedere consiglio….. su strategia migliore da usare nelle diverse, singolari vicende

Padre Pio affida all’Angelo il compito di andare a consolare le anime afflitte. “Lo sa il buon Angelo mio custode, a cui tante volte ho affidato il delicato ufficio di venirmi a consolare”; così scrive a Padre Benedetto (Epist. I,394). Preziosi sono i consigli dell’Angelo Custode nelle insinuazioni diaboliche. E quanta delicatezza,quanto lirismo in quelle espressioni: “.. dormo di un sorriso di dolce beatitudine sulle labbra… aspettando che il mio piccolo compagno della mia infanzia venga  a svegliarmi e così sciogliere insieme le lodi mattutine al Diletto dei nostri cuori”. Una volta San Pio sgrida l’Angelo custode perché si è fatto attendere, mentre i demoni lo percuotono. Finalmente arriva. Il santo lo pulisce evitando lo sguardo. Ed ecco le parole dell’Angelo dense di “cielo” di tenerezza: “Ti sono sempre vicino, mio diletto giovane…, io mi aggiro sempre a te d’intorno con quell’affetto che suscitò la tua riconoscenza verso il Diletto del tuo cuore… Io  so che il tuo cuore batte per il nostro comune Diletto. Io so che tutto faresti …per riabbracciarlo… per non essere più separato da lui… Ma devi aspettare ancora un poco. Ed ancora: “Egli per adesso nulla può darti come il raggio di una stella, il profumo di un fiore, Il gemito di un’arpa, la carezza del vento”. Com’è poeta questo angelo custode ! E Padre Pio commenta: “Povero Angiolino! egli è troppo buono!”

Gli angeli custodi, tutti uniti, presentano a Dio le preghiere dei Santi. Gli angeli proteggono la Chiesa e  combattono per la salvezza. Il nostro angelo custode ci accompagnerà un giorno in Paradiso.

Santa Maria Francesca angelo custode

Una delle carissime sante della Chiesa cattolica è Francesca Romana. La sua vita è piena delle più grandi meraviglie che la grazia di Gesù Cristo sa manifestare in mezzo all’umana famiglia. Ecco una di quelle meraviglie. Santa Francesca vedeva sempre al suo fianco l’angelo custode, e lo vedeva con gli occhi del corpo, lo vedeva come tutte le persone che le cadevano sotto gli sguardi. La Santa scorgeva quell’angelo tutto premuroso per salvare 1’anima di lei e per farla crescere nelle virtù più elette. L’angelo, racconta Francesca, pareva un fanciullino dai sette agli otto anni, folgorante di grazia e di bellezza, indossava un abito più bianco della neve, nel volto più vermiglio della rosa, gli occhi sempre alzati al cielo, le braccia incrocicchiate (incrociate, ndR sul petto, i capelli ondeggianti sulle spalle e del graziosissimo colore dell’aurora. Il suo bel viso scintillava di una luce così viva che la Santa appena poteva sopportare, e la veste bianca sovente appariva o azzurra o vermiglia. Nella notte più buia Francesca non aveva bisogno di lume, poiché l’angelo illuminava la sua stanza come fosse in pienissimo giorno. Quando i demoni l’assalivano, la Santa vedeva l’angelo, suo celeste guardiano, gettare certi raggi dai suoi occhi che fortificavano l’anima di lei e cacciavano in fuga i maledetti nemici. Quando Francesca operava qualche cosa che meritava anche la più piccola riprensione, subito l’angelo si nascondeva ai suoi occhi. Allora capiva stupendamente la bella lezione, domandava perdono a Dio del piccolo fallo, Gli prometteva di non commetterlo mai più, e l’angelo ricompariva tutto sorridente…… Se mai avveniva che qualche persona, alla presenza di Francesca, avesse offeso in qualche modo il Signore, ella vedeva l’angelo coprirsi gli occhi per testificare l’orrore che sentiva per l’offesa fatta alla Divinità. Una delle verità più belle e più tenere della nostra santa religione è quella che riguarda gli angeli custodi. Il nostro buon Padre celeste, appena siamo chiamati dalla sua potenza in mezzo alla vita di questo mondo, ci mette a fianco un angelo per custodirci. Questa verità di fede viene comprovata da molte apparizioni che leggiamo nelle vite dei Santi, e specialmente in quelle di Santa Cecilia e di Santa Francesca Romana. Certi piccoli grandi pensatori del mondo nostro si fanno beffa di questa tenera credenza dell’angelo custode, e tal sia dei piccoli grandi pensatori. Noi teniamo per certissimo che siamo custoditi dai nostri angeli, e teniamo pure per certissimo che la custodia degli angeli è un’ immensa manifestazione del soprannaturale in mezzo alla natura. Ma non scattiamo, via, in riflessioni filosofiche: quel che importa considerare profondamente è, appunto, che noi non dobbiamo offendere e contristare gli occhi del nostro angelo coi peccati, e specialmente con peccati…. non avete capito? Rispettiamo ed onoriamo il nostro santo e bellissimo angelo custode con una vita piena di opere buone. (Tratto da Giacinto Belmonte cappuccino, Racconti miracolosi, 1887, con permesso dei Superiori, vol. II, pagine 531 – 533).

TERESA NEUMANN (1898-1962) Nel caso di un’altra grande mistica del nostro tempo, Teresa Neumann, contemporanea di Padre Pio, troviamo un contatto quotidiano e sereno con gli angeli. Essa nacque nel paesino di Konnersreuch in Baviera nel 1898 e qui morì nel 1962. Il suo desiderio sarebbe stato quello di farsi suora missionaria, ma ne fu impedita da una grave malattia, conseguenza di un incidente, che la rese cieca e paralizzata. Per anni rimase a letto, sopportando serenamente la propria infermità e fu poi improvvisamente guarita prima dalla cecità poi dalla paralisi, per l’intervento di Santa Teresa di Lisieux di cui la Neumann era devota. Ben presto incominciarono le visioni della passione di Cristo che accompagnarono Teresa per tutta la vita ripetendosi ogni venerdì, in più, gradualmente, si manifestarono le stigmate. In seguito Teresa avverti sempre meno il bisogno di nutrirsi, poi smise completamente di mangiare e di bere. Il suo digiuno totale, controllato da apposite commissioni nominate dal vescovo di Ratisbona, durò ben 36 anni. Riceveva quotidianamente solo l’Eucaristia. Più di una volta le visioni di Teresa ebbero come oggetto il mondo angelico. Del proprio angelo custode percepiva la presenza: lo vedeva alla propria destra e vedeva anche l’angelo dei suoi visitatori. Teresa riteneva che il suo angelo la proteggesse dal demonio, la sostituisse nei casi di bilocazione (ella fu vista spesso contemporaneamente in due luoghi) e l’aiutasse nelle difficoltà. Per avere altre testimonianze di santi sull’esistenza e sul loro rapporto con gli angeli rimandiamo al capitolo “Preghiere all’angelo custode”. Tuttavia, oltre ai santi riportati in questo volume, molti altri hanno vissuto episodi significativi legati a questi messaggeri celesti tra cui: san Felice di Noia, Santa Margherita da Cortona, San Filippo Neri, Santa Rosa da Lima, Santa Angela Merici, Santa Caterina da Siena, Guglielmo di Narbona, Benedetta la veggente del Laus ecc.

SAN TOMMASO D ‘AQUINO (1225-1274) Durante le sua vita ebbe numerose visioni e comunicazioni con gli angeli, oltre a dedicare loro particolare attenzione nella sua Summa teologica (S Th. I, q.50-64). Ne parlò con così tanta acutezza e penetrazione e seppe esprimersi nella sua opera in maniera così convincente e suggestiva, che già i suoi contemporanei lo definirono “Doctor Angelicus”, Dottore Angelico. Esseri di natura puramente immateriale e spirituale, di numero incalcolabile, diversi per saggezza e perfezione, suddivisi in gerarchie, gli angeli, per lui, sono esistiti da sempre; ma furono creati da Dio, forse prima del mondo materiale e dell’uomo. Ogni uomo, sia esso cristiano o non cristiano, ha un angelo custode che non lo abbandona mai, neppure se è un grandissimo peccatore. Gli angeli custodi non impediscono che l’uomo faccia uso della sua libertà anche per compiere il male, tuttavia operano su di lui illuminandolo e ispirandogli buoni sentimenti.

BEATA ANGELA DA FOLIGNO (1248-1309) Affermò di essere stata inondata di gioia immensa alla vista degli angeli: “Se non l’avessi sentita, non avrei creduto che la vista degli angeli fosse capace di dare una tale gioia”. Angela, sposa e madre, si era convertita nel 1285; dopo una vita dissoluta, aveva iniziato un cammino mistico che l’aveva portata a divenire perfetta sposa di Cristo che le era apparso più volte insieme agli angeli.

 

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PREMESSA

Ora possiamo fare un passo successivo nella rivelazione, la stessa che Gesù non poteva spiegare agli apostoli perchè non avrebbero potuto portare il peso. La nostra fede una santa cattolica apostolica è fondata sul vangelo e sulla bibbia che entrambi formano la parola di Dio e su entrambe le rivelazioni ci sono tantissime occasioni dove gli Angeli con e senza il corpo fisico si sono manifestati per dare gloria e testimonianza alla Santissima Trinità. La nostra fede universale contemplate Gesù Re dell’universo, un universo abitato non solo da noi ma da miliardi e miliardi di pianeti in tutte le galasse conosciute nel nostro universo creato dalla Santissima Trinità. Quindi la fede non va in nessun modo in contrasto con l’esistenza di altri popoli nell’universo come noi poichè appunto se accettiamo che la fede è universale stiamo accettando che l’universo è abitato ed è confermato sia nella bibbia, e sia da mistici e santi approvati dalla chiesa cattolica.

 

LA STRAORDINARIA TESTIMONIANZA DI GIORGIO DIBITONTO

Giorgio Dibitonto

Giorgio Dibitonto nato a Toscolano-Maderno (prov. di Brescia) attualmente vive a Manziana (prov. di Roma) Nel 1980 ha avuto inaspettatamente sogni, visioni e incontri ravvicinati come ha poi scritto in “Angeli in astronave” (ed. Mediterranee) pubblicato agli inizi del 1983.

Sin dall’autunno del 1980 è stato invitato, sia in Italia che all’estero, a testimoniare quanto ha vissuto, a tenere incontri, seminari e convegni.
La sua testimonianza è in ordine alle forme ufologiche delle esperienze vissute e soprattutto in ordine al messaggio spirituale e agli ammaestramenti ricevuti.
Eufemio Del Buono ha scritto nella prefazione del libro che “il ‘testimone’, lasciato alla sua morte da George Adamski, doveva essere raccolto e ciò è stato fatto da Giorgio Dibitonto, l’Enoch degli anni 80”.

Nel mondo esistono terminologia che possiamo descrivere come contattisti, ufologi, medium, veggenti, mistici e Giorgio Dibionto rientra in quella di mistico cattolico e contattato. Cattolico perchè la rivelazione ricevuta è totalmente conforme alla fede cattolica, in quanto l’essere che veneriamo come Arcangelo Raffele, esiste davvero e sotto il comando dell’Arcangelo Michele guidano gli eserciti celesti che in questo caso sono sia i nostri Angeli custodi, sia messaggeri di altri mondi uomini e donne come noi già redenti, e sia esseri di luce, quindi Angeli più evoluti che vengono dalle dimensioni spirituali per istruirci e aiutarci e prepararci all’evento che tutti attendiamo, la seconda venuta di Gesù Cristo. Qui di seguito esponiamo due paragrafi dedicati all’essere dalle ali di luce e alle Astronavi Madre per spiegare bene che cosa sono.

Per finire vorrei fare tanto una piccola precisazione. Oggi sentiamo parlare di ufo, ma che cosè un ufo? è un oggetto non identificato, ma ancora meglio è un mezzo fisico pilotato sia a distanza che a bordo da esseri Umani redenti e Angeli in missione. Quindi gli ufo non sono alieni come noi li intendiamo ma mezzi spaziali. Un po come la macchina e il pilota ecco, noi siamo i piloti delle macchine che senza di noi non potrebbero muoversi.

L’essere dalle ali di luce

 

Da bambini ci hanno insegnato che esiste Dio, che ci sono gli Angeli e che i nostri defunti sono andati in cielo o ad abitare altrove. Ma quando ci capita di toccare in qualche modo con mano quell’altrove, tutto diventa nuovo e diverso da prima. Credo che fu così anche per l’apostolo Tommaso; egli aveva già visto Gesù nella sua vita terrena operare miracoli portentosi. Ma quando poté toccare con mano il corpo del Signore che era morto e constatò che era vivo in carne ed ossa, una trasformazione irreversibile subentrò in lui.

George Adamski, il noto e discusso contattista californiano, fece sapere al mondo che era entrato in contatto anche fisico con persone di altri mondi. Si potrà discutere all’infinito sulle modalità più o meno accettabili o credibili coi quali lanciò il suo messaggio, ma resta che quella febbre di divulgare una simile notizia all’umanità era derivata da quel qualcosa che era subentrato in lui e che si era trasformato in una coscienza missionaria. Egli portò a termine il suo proposito divulgativo senza badare alle gravissime difficoltà che questo comportò.

Nel primo capitolo di “Angeli in astronave” dal titolo “L’essere di luce”, ho raccontato quanto mi accadde per la prima volta. Di vedere cioè “un giovane di una bellezza straordinaria”. Poiché avevo scoperto di poter dare dei benefici ai malati con la pranoterapia, un uomo mi aveva chiesto aiuto per uno stato di malessere cui andava soggetto nonostante le cure dei medici. L’uomo stava supino e io gli tenevo le mani un poco sopra la testa per dargli beneficio. Fu mentre stavo così che intravidi nella stanza quella luce che ho descritto nel primo capitolo del libro e in mezzo a quella luce mi apparve l’angelo Raffaele, il cui nome significa medicina e guarigione di Dio.

Raffaele diventò una presenza costante che mi accompagnava ovunque e mi faceva sentire bene. Quando un angelo ti avvolge della sua luce, quella luce ti penetra dentro e sembra non lasciarti più. Ho riflettuto spesso in tutti questi anni, dall’inizio del 1980, allorché avvenne quella manifestazione, sugli effetti che ne derivarono in me. E credo che la cosa che più mi si impresse, fu sapere che gli Angeli esistono davvero e che ci sono vicini. Si perde così quel senso di solitudine nel quale si vive in questo mondo rispetto alla vita e alla coscienza della morte. Da quel momento, anche nelle crisi inevitabili, sai di non essere più solo e questo ti aiuta perché riempie quel vuoto che esistenzialmente l’umanità conosce su questo pianeta.

Voglio dire qualcosa sulla Premessa che ho posto all’inizio del libro. Ho ripreso un brano di George Adamski che fa riferimento alle parole del Vangelo. Infatti Gesù affermò che la casa del Padre ha molte dimore. Adamski si auspica che oggi si possa comprendere quanto la religione e il clero ci hanno da sempre insegnato. Perché a suo avviso tutto questo oggi trova conferma anche nei tanti segni di queste manifestazioni e contatti extraterrestri, spirituali e fisici.

La domanda che egli pone ai ministri del culto e ai sacerdoti è certamente provocatoria, ma per niente offensiva. Egli fa una domanda retorica per dire: anche voi, ministri del culto e sacerdoti, riconoscete che tutto quello che ci avete insegnato è vero anche perché alcuni di noi hanno oggi la sorte di toccare con mano l’avveramento delle profezie. Esiste la vita oltre questo nostro pianeta e gli Angeli e altri esseri umani vengono da altri mondi e da altre dimensioni a farci visita per darci aiuto e soccorso e per ammaestrarci essendo più vicini all’Amore e alla Verità divina più di noi. Essi ci annunciano che siamo nel tempo del compimento del regno di Dio profetizzato da sempre. George Adamski afferma: non sono frottole quelle che ci avete insegnato, ma è verità e realtà.

E’ quanto è accaduto a me in quel 1980 quando vidi Raffaele in veste di luce. E quanto mi venne rivelato in seguito. Da quel momento non potevo più avere dubbi circa l’esistenza extraterrestre. Le esperienze che feci con altri miei amici mi confermarono che George Adamski non aveva mentito, anche se riferì alcune cose in un modo che poterono essere fraintese. Infatti, almeno formalmente, nelle sue formulazioni e nei suoi racconti, accomunò gli Angeli puri spiriti agli Extraterrestri quali uomini in carne ed ossa come noi in visita alla Terra. Riferì altre cose che lo fecero tacciare di impostore e che vorrei trattare in questo sito.

Ma che gli Angeli si presentano anche in carne ed ossa, non dimentichiamolo, è raccontato nella Bibbia. Gli Angeli di Dio si manifestano in carne ed ossa a Tobia, ad Abramo e ad altre persone delle Sacre Scritture. Nella Bibbia Essi mangiano, bevono, si lavano e fanno le stesse cose degli uomini fisicamente. Ma di questo tratterò più avanti, alla luce delle esperienze che ho riferite nel libro.

 

L’astronave Madre parte 1°

Quando ci si trova davanti ad uno spettacolo così insolito e umanamente inspiegabile – come quello che ho descritto nel capitolo 6° di “Angeli in astronave”- si resta così attoniti che sembra che tutte le facoltà interiori ed esteriori della nostra persona restino come sospese, inattive. Si è solo capaci di guardare e ammirare per penetrare in quello che si manifesta.

L’astronave che agli inizi del 1980 si avvicinò e si posò sui prati delle alture di Spotorno è stata capace di scolpire, in chi vi ha assistito, negli occhi e nel cuore un’immagine che non si cancellerà più. Così le sensazioni, le emozioni e i sentimenti che quella visione ha fatto scaturire dal profondo, restano vive ancor oggi dopo tanti anni e lo saranno per sempre.

Penso che qualcosa di simile abbiano visto e provato coloro che, nei tempi antichi, si trovarono davanti alla “nube” descritta dalla Bibbia. Ezechiele vide la grande “nube” e la descrisse nel primo capitolo del suo libro biblico.

“Io guardavo”, scrisse, “ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinio di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente”.

Quando feci l’avvistamento ed ebbi l’incontro ravvicinato con l’astronave-madre a Spotorno, non conoscevo il libro di Ezechiele e tanto meno la sua visione. Quando in seguito la lessi, ne restai meravigliato per la rassomiglianza con alcune cose che mi si erano mostrate. Avevo visto l’astronave-madre ed Ezechiele vide la grande nube. Vidi uscire dall’astronave quattro dischi volanti ed Ezechiele descrive quattro esseri viventi.

Il profeta descrive la “nube” come in mezzo a turbinio di fuoco, tutto intorno risplende e c’è come un balenare di elettro incandescente. “Elettro” è una parola greca che significa “ambra”. L’ambra è una sostanza che sfregata con molto attrito produce molta energia elettrica. Il profeta vede la nube che sfrega fortemente l’aria e si carica di balenii incandescenti di energia luminosa. A Spotorno vedemmo una cosa similare e la descrivemmo similmente alla citazione biblica: “La luce (dell’astronave a forma di sigaro) aumentava di intensità, e ora lo vedevamo bene. Era lungo varie decine di metri, (forse 100-120) e alto fino alla sommità degli alberi retrostanti nel punto dove appariva più panciuto. Una lunga serie di oblò rotondi emetteva nella notte fasci di luci colorate che sembravano non oltrepassare lo spazio racchiuso nell’area del luogo. Dopo qualche minuto si illuminò completamente, tanto che pareva una nave da crociera in festa e molto più. Eravamo attratti dai colori e dalla luce diffusa ovunque, come se avesse avuto tante fonti che non riuscivamo a localizzare”.

“La luminosità del sigaro aumentò ancora, e dagli oblò iniziò un gioco di luci che parve ai nostri occhi una festa inimmaginabile per la sua bellezza e varietà. Quella luce e quei colori, quei giochi ritmici e festosi facevano vibrare nell’animo cose che è difficile raccontare”.

Dopo questo assistemmo a quanto segue e anche Ezechiele descrive una realtà similare. In “Angeli in astronave” scrissi: “Da un punto estremo del sigaro uscirono, uno dietro l’altro, quattro dischi, talmente luminosi da apparire come globi di luce bianca. Andarono a posarsi sul prato, nello spazio libero che vi era tra noi e il grande “sigaro”. Si aprirono [i quattro dischi] e ne uscirono uomini e donne. Come giustamente commenta George Adamski nel suo terzo libro “I dischi volanti torneranno”, (Edizioni Mediterranee), capitolo 10 “La Bibbia e gli Ufo”, il profeta descrive allo stesso modo sia i mezzi spaziali che coloro che ne discendono. Egli parla di “quattro esseri animati” che “avevano sembianza umana”. E descrive il disco volante: “Gli esseri andavano e venivano come un baleno. Io guardavo quegli esseri ed ecco sul terreno una ruota al loro fianco, di tutti e quattro. Le ruote avevano l’aspetto e la struttura come di topazio e tutt’e quattro la medesima forma, il loro aspetto e la loro struttura era come di ruota in mezzo ad un’altra ruota. Potevano muoversi in quattro direzioni, senza aver bisogno di voltare nel muoversi. La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutt’e quattro erano pieni di occhi tutt’intorno”.

La “ruota nella ruota” di Ezechiele corrisponde alla flangia e alla cupola del disco volante visti da Adamski e da innumerevoli persone. Gli “occhi tutt’intorno” corrispondono agli oblò. Il profeta scrive che stava davanti alla gloria del Signore e che quegli esseri erano sospinti dalla forza dello spirito: “Quando quegli esseri viventi si muovevano, anche le ruote si muovevano accanto a loro e, quando gli esseri si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano. Dovunque lo spirito le avesse spinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell’essere vivente era nelle ruote. Quando essi si muovevano, esse si muovevano; quando essi si fermavano, esse si fermavano e, quando essi si alzavano da terra, anche le ruote ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell’essere vivente era nelle ruote”.

Ezechiele sta dunque descrivendo degli esseri spirituali che hanno il potere di fare muovere, volare e fermare le ruote che noi oggi diciamo dischi volanti. Non parla degli Angeli? Quando George Adamski, negli stessi libro e capitolo citati, dice che i terrestri hanno anche sparato contro i dischi volanti, si chiede se non abbiano sparato contro gli Angeli. Sia Ezechiele che Adamski parlano della Gloria del Signore, della manifestazione degli Angeli nelle forme cosmiche. E “Angeli in astronave” descrive queste visioni e questi contatti similarmente e dice che quei Fratelli hanno detto di essere gli Angeli della Bibbia.

Nel Libro biblico di Tobia, l’arcangelo Raffaele si mostra come un giovane uomo col nome di Azaria e allora non dovrebbe destare meraviglia che a Spotorno degli Angeli si siano mostrati come uomini e donne con un nome. Extraterrestri significa che provengono da mondi e dimensioni ultraterrestri.

Essi ci richiamarono il patto d’alleanza che Dio fece con gli uomini tramite Noè, scritto in Genesi, e ci dissero che le nubi profetizzate in quella occasione per il tempo della fine o inizio del regno di Dio, erano astronavi celesti o la Gloria del Signore. Vi è scritto: “Leggete”, [Raffaele] insisté ancora, “leggete ogni parola [del patto di Dio con Noè in Genesi] e meditatela. Iddio disse a Noè: «Quando accumulerò le nubi sopra la terra e si vedrà l’arcobaleno nelle nubi, allora io mi ricorderò del patto fra me e voi e tutti gli esseri viventi di ogni specie, e le acque non saranno più un diluvio per distruggere ogni carne».

“Non vi pare [spiegò Raffaele] che si intensifichino le apparizioni delle nostre navi spaziali nei vostri cieli? Noi ve lo assicuriamo: il Padre ci ha detto che questo è già il momento nel quale Egli intende accumulare le navi dei figli fedeli sopra la Terra e presto sarà anche visibile l’arcobaleno su di esse, perché sarà palese l’alleanza fra noi e il Padre, alleanza che sarà estesa anche ai figli della Terra. Su quelle navi del cielo saremo noi e vi sarà soprattutto Colui [Gesù Cristo] che promise di tornare sulle nubi del cielo con grande gloria e potenza. Egli con noi vi riporterà in Eden a ripopolare il suo giardino”. Solo in seguito lessi anche le parole di Gesù nel Vangelo di Matteo (capitolo 24): “Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo [Gesù Cristo] e allora si batteranno il petto tutte le tribù della Terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria. Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli “(versetto 30-31). “Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo “(versetto 37).

 

L’astronave Madre parte 2°

Nel sesto capitolo di “Angeli in astronave” ho raccontato l’incontro ravvicinato avvenuto sulle alture di Spotorno, in provincia di Savona. E ne ho già scritto un breve commento in questo sito. Voglio richiamare e ribadire alcune cose che furono dette dagli Angeli. Anche quella volta fummo guidati e condotti dai Fratelli dello Spazio sul luogo prestabilito. Quando fummo là, Raffaele ci diede l’annuncio della loro presenza nelle forme cosmiche.

La loro luce non si fece attendere e l’oscurità della notte si tramutò in un festoso incontro. “Avvertivamo la solita grande pace provata in tutti gli incontri precedenti. L’oggetto spaziale dava una sensazione di grandezza che faceva sembrare quel luogo così illuminato irriconoscibile. Pareva il luogo di un altro mondo di meraviglie”.

I Fratelli della Luce sceglievano sempre luoghi dove la natura era incontaminata, lontano dai centri abitati. Amavano posare i loro mezzi spaziali sull’erba dei prati laddove la loro presenza e la natura bene si fondevano armoniosamente.

Quella notte, dall’astronave uscirono prima quattro dischi volanti e da essi scesero uomini e donne che venivano da altri mondi e dimensioni. È impossibile poter descrivere a parole quello che si prova davanti a un simile spettacolo e a contatto con quei nostri Fratelli Maggiori. Se qualcosa e qualcuno non aiutasse, si potrebbe morire per l’emozione, ma sempre ci sentimmo sorretti e messi in grado di sostenere questi fatti che nell’arco di circa sei mesi si susseguirono.

In quella notte indimenticabile, anche dei profumi, che non ci parvero di questo mondo, ci rallegrarono e resero straordinario tutto. Ci furono momenti di viva commozione e la pace e la gioia trasparivano da tutto e da tutti, Extraterrestri e terrestri.

La loro presenza sempre trasformava l’ambiente in un giardino dell’Eden perché sembrava di non essere più sulla Terra e di essere stati trasportati in modo subitaneo e magico in un altro mondo e in altra dimensione. Anche il canto dell’usignolo entrò nello scenario come cosa viva e messaggera di voci celesti. Tutto insomma ci portò oltre il nostro quotidiano e normale vivere di terrestri.

L’annuncio di Raffaele, sempre sintetico ed esplicativo, si fece udire e quelle parole si scolpirono nella nostra mente e nel nostro cuore: “Presto la Terra sarà nuovamente giardino di Eden. Ma gli uomini della Terra, a causa della durezza del loro cuore, prima di essere nuovamente felici, dovranno molto soffrire. Vincerà alla fine l’Amore che è in ognuno di loro, più forte di ogni cattiva passione”.

Poi Firkon spiegò in modo più pratico quelle parole: “Nella Bibbia”, disse con vivacità, “si legge che gli Ebrei ebbero un esodo che li condusse fuori dalla schiavitù. Ebbene, questo è il nostro messaggio attuale: la Terra si prepari ad un nuovo esodo senza precedenti nella sua storia. Nessun fatto mai accaduto sulla Terra può essere paragonato a quanto vi attende. Per comprendere, occorre che si leggano “i segni” che il testo narra per quell’esodo. Colonne di fumo e di fuoco, che voi oggi chiamate dischi e astronavi, furono a capo dei fuggiaschi dall’Egitto. Gli stessi segni, le stesse realtà che vi stanno preannunciando il nuovo e definitivo esodo che vi condurrà fuori dal male vi porterà nell’Amore Universale, vera terra promessa. È molto importante che questo sia compreso da tutti. I tempi incalzano”.

“Noi”, disse Ilmuth con voce dolcissima, “vi accompagneremo come facemmo allora, e molto più grande sarà ora la nostra assistenza. Vi condurremo nel giardino di Eden”.

Kalna annunciò che l’umanità si appresta ad attraversare un grande deserto, sia in senso umano che spirituale, perché sulla Terra ci sarà la grande desolazione preannunciata anche dal Vangelo di Matteo (capitolo 24). Ma disse: “Non vi lasceremo mai e sarete protetti come nessuna creatura lo fu mai sul vostro pianeta tormentato”.

Kalna proseguì dicendo che allora gli Israeliti furono condotti da Mosè e che ora sarà Gesù, il novello Mosè, a condurre l’umanità nel suo nuovo esodo finale. Disse di Lui: “Egli amerà tutti i popoli della Terra durante il loro esodo finale e sarà padre e fratello dolcissimo. Tutti coloro che avranno fiducia in Lui e vorranno averLo come guida, potranno arrivare alla mèta prefissa”.

Nei commenti successivi ai capitoli del libro scriverò altre cose. Ora vorrei dire soltanto che a quel tempo io non conoscevo il Libro biblico di Ezechiele e restai molto sorpreso quando più tardi lo lessi e trovai che al profeta si era mostrata la “grande nube” e ne erano usciti i quattro esseri viventi. Le descrizioni di Ezechiele richiamano sia l’astronave che i quattro dischi volanti che vedemmo a Spotorno. La descrizione delle “ruote” e degli “occhi tutto intorno” e tanti altri particolari coincidono con l’esperienza di Spotorno, come pure gli Esseri che lo contattarono e gli diedero un messaggio spirituale Infatti Ezechiele, nel Capitolo Primo (versetti 1-21) del suo libro biblico, scrisse: “Il cinque del quarto mese dell’anno trentesimo, mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del canale Chebàr, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine. Il cinque del mese – era l’anno quinto della deportazione del re Ioiachìn – la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele figlio di Buzì, nel paese dei Caldei, lungo il canale Chebàr. Qui fu sopra di lui la mano del Signore.

Io guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinio di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente. Al centro apparve la figura di quattro esseri animati, dei quali questo era l’aspetto: avevano sembianza umana e avevano ciascuno quattro facce e quattro ali. Le loro gambe erano diritte e gli zoccoli dei loro piedi erano come gli zoccoli dei piedi d’un vitello, splendenti come lucido bronzo. Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d’uomo; tutti e quattro avevano le medesime sembianze e le proprie ali, e queste ali erano unite l’una all’altra. Mentre avanzavano, non si volgevano indietro, ma ciascuno andava diritto avanti a sé. Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d’uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d’aquila. Le loro ali erano spiegate verso l’alto; ciascuno aveva due ali che si toccavano e due che coprivano il corpo. Ciascuno si muoveva davanti a sé; andavano là dove lo spirito li dirigeva e, muovendosi, non si voltavano indietro.

Tra quegli esseri si vedevano come carboni ardenti simili a torce che si muovevano in mezzo a loro. Il fuoco risplendeva e dal fuoco si sprigionavano bagliori. Gli esseri andavano e venivano come un baleno. Io guardavo quegli esseri ed ecco sul terreno una ruota al loro fianco, di tutti e quattro. Le ruote avevano l’aspetto e la struttura come di topazio e tutte e quattro la medesima forma, il loro aspetto e la loro struttura era come di ruota in mezzo a un’altra ruota. Potevano muoversi in quattro direzioni, senza aver bisogno di voltare nel muoversi. La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutte e quattro erano pieni di occhi tutto intorno. Quando quegli esseri viventi si muovevano, anche le ruote si muovevano accanto a loro e, quando gli esseri si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano. Dovunque lo spirito le avesse spinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell’essere vivente era nelle ruote. Quando essi si muovevano, esse si muovevano; quando essi si fermavano, esse si fermavano e, quando essi si alzavano da terra, anche le ruote ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell’essere vivente era nelle ruote”.

 

Sito ufficiale di Giorgio Dibitonto
www.angeliinastronave.it

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Angeli nella Bibbia

Messaggeri di Dio sono anche i due ospiti di Lot a Sodomia. Essi proteggono lui, sua moglie e le loro due figlie. Ma gli angeli hanno anche il compito di eseguire il giudizio sugli empi abitanti di Sodomia.
(Gn 19, 1-25).

Giacobbe in sogno vide gli angeli di Dio che salivano e scendevano su una scala che dalla terra saliva fino al cielo.
(Gn 28,10)

Dopo la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso “Dio pose a oriente del giardino di Eden i Cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all’albero della vita”. (Gn 3,24)

L’angelo del Signore appare a Mosè nella fiamma di fuoco in mezzo al roveto.
(Es 3, 1-33).

L’angelo del Signore protegge Israele nel passaggio del mare e lo scorta durante l’esodo.
(Es 23,20).

Invia un angelo a fare da guida davanti a loro nel deserto (Es 32,34;33,2). “Io mando un angelo davanti a te per custodirti nel cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato.. “.

Gli angeli portano al cospetto di Dio le preghiere degli uomini.
(Tb 12,12) (Ap 5,8; 8,3).

Messaggero di Dio appare a Giosuè nelle sembianze di un uomo con la spada sguainata. L’angelo promette a Giosuè e a Israele il suo aiuto nella battaglia.
“Mentre Giosuè era presso Gerico, alzo gli occhi ed ecco, vide un uomo in piedi davanti a sé che aveva in mano una spada sguainata”. Giosuè gli chiese “tu sei per noi o per i nostri avversari?”. Lo straniero rispose “Io sono il capo dell’esercito del Signore” Egli, allora, prepara Giosuè all’annuncio della prossima caduta di Gerico.

“Davide, alzati gli occhi, vide l’angelo del Signore che stava fra cielo e terra con la spada sguainata in mano, tesa verso Gerusalemme”. (1Cr 21,16). Davide prega di risparmiare il popolo … “Il Signore ordinò all’angelo e questi ripose la spada nel fodero”.
(1Cr 21,26).

Dinanzi all’ira della regina Gezabele, Elia dovette fuggire nel deserto. Stremato si sedette sotto un ginepro, augurandosi di morire. Mentre dormiva, un angelo lo toccò e disse “Alzati e mangia”. Egli si guardò attorno e trovò vicino alla sua testa, un pane abbrustolito e una brocca d’acqua. Mangiò e bevve. Quando si addormentò di nuovo, l’angelo ritornò e disse ” Su! Mangia, perché è troppo lungo per te il cammino”. Allora Elia mangiò e bevve e, per la forza ottenuta da questo pasto, camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l’Oreb.
(1Re 19, 4-8).

Io vidi il Signore seduto su un trono alto e elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. Attorno a lui stavano dei Serafini, ognuno aveva sei ali; con due si coprivano la faccia, con due si coprivano i piedi e con due volavano. Proclamavano l’uno all’altro “Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti. Tutta la terra è piena della sua gloria”.
(Is 6,1-4).

Poiché tre giovani rifiutano di tributare onori divini a Nabucodonosor: essi vengono gettati in una fornace ardente. L’angelo del Signore scende con loro nel fuoco e scaccia le fiamme della fornace. I giovani cosi salvati, lodano il Signore e i suoi angeli.
(Dn 3).

Dario di Media, fa gettare due volte Daniele nella fossa dei leoni, poiché il profeta, contro la legge, pregava il Dio di Israele. Malgrado ciò, Daniele non subisce alcun male e confessa: “Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso le fauci dei leoni”.
(Dn 6)

Tobia parte per un viaggio perché ha bisogno di denaro per il padre cieco. In questo viaggio irto di pericoli Egli trova un angelo (Raffaele) che lo accompagna e lo induce a prendere con sé le interiora di un pesce come rimedio contro la cecità del padre. Al tempo stesso l’angelo salva dalla sua tragedia la giovane moglie di Tobia. Alla fine svela la sua identità: “Io sono Raffaele (Dio salva), uno dei sette angeli che sono sempre pronti ad entrare alla presenza della maestà del Signore”.
(Tb 12,15)

Angeli nei Vangeli

L’Arcangelo Gabriele appare a Zaccaria nel tempio per annunciargli la nascita di un figlio, Giovanni.
(Lc 1, 8-22)

L’Arcangelo sei mesi più tardi viene mandato da Dio presso Maria per recarle l’annuncio dell’incarnazione di Gesù.
(Lc 1, 26-28)

Più tardi l’Arcangelo va dai pastori che facevano le guardie di notte “La gloria del Signore li avvolse di luce”. Egli annuncia la nascita del Messia e improvvisamente appare “Una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio”.

Un Angelo appare in sogno a Giuseppe per annunciargli il concepimento del bambino. (Mt 1, 18-24).. Più tardi in sogno appare nuovamente a Giuseppe e gli ordina di fuggire in Egitto con il bambino e sua madre.
(Mt 3, 13-15).

Dopo la morte di Erode un angelo appare in sogno a Giuseppe e gli ordina di tornare in Galilea.
(Mt 2, 19-23).

Parabola “Quando il povero morì fu portato dagli angeli nel seno di Abramo”.
(Lc 16,22).

All’inizio della passione di Gesù, un angelo gli appare durante la sua preghiera e lo conforta.
(Lc 22, 43).

“Pensi forse che Io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli?”.
(Mt 26, 53).

“Un angelo in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l’acqua; il primo ad entrarvi dopo l’agitazione dell’acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto” (Gv 5,4) nell’atrio della piscina di Betsaida.

Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Salome vanno alla tomba di Gesù: “Un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accosto, rotolò via la pietra. Il suo aspetto era come il lampo e la sua veste bianca come la neve”. Egli annuncia alle donne: “Non è qui. È risorto..”.
(Mt 28, 1-6).

Ascensione di Gesù

“ecco, due uomini in bianchi vesti si presentano a loro” e spiegarono ciò che era accaduto.
(At 1, 10s).

“quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi”.
(Mc 8,38).

Alla Parusia il Figlio dell’uomo

“Manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli”.
(Mt 24,31).

“Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria..”.
(Mt 25,31).

Quando il sommo sacerdote fa gettare gli apostoli nella prigione pubblica, un messaggero di Dio apre la porta della prigione e li conduce fuori.
(At 5, 18s)

Erode fa incarcerare Pietro ma un messaggero un angelo lo libera: ” Ed ecco, gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e disse “Alzati in fretta!”. E le catene gli caddero dalle mani … la porta si aprì da sé davanti a loro “.
(Att 12, 4-9).

Quando Paolo è in pericolo di naufragio, gli appare un angelo, durante la notte, e gli promette la salvezza per lui e per tutti coloro che sono con lui.
(Att 27, 23-25).

Apocalisse

Gli angeli formano schiere incalcolabili intorno al trono di Dio che è in cielo. Essi recano dinanzi a Lui le preghiere dei Santi.
(Ap 5,8;8,3).

L’apocalisse rivolge, innanzi tutto, sette messaggi ai sette angeli della comunità dell’Asia.
(Ap 1, 4-3,22).

Gli angeli tengono in loro potere le potenze distruttive della natura come: angeli dei venti (Ap7,1-8). Del fuoco (Ap 14,18), delle acque.
(Ap 16,5).

Essi annotano le azioni degli uomini sui libri celesti (Ap 17,8;20,12).. A sette angeli vengono date sette trombe al cui sono il Giudizio inizia (Ap 8,9). Sette angeli annunciano le ultime sette piaghe.
(Ap 15,16).

L’angelo del Giudizio incatena, infine il dragone e lo getta nell’abisso.
(Ap 20, 1-3).

 

Gerarchia degli Angeli

Secondo la tradizione ebraica e successivamente cristiana, gli angeli sono organizzati in una gerarchia di differenti ordini, detti nel medioevo cori angelici.

Queste gerarchie consistono in entità intermedie tra Dio e gli uomini, in quanto collegano e descrivono il rapporto esistente fra l’assoluta trascendenza divina e la sua attività nel mondo.[1]

Lo Pseudo-Dionigi l’Areopagita, nel libro De coelesti hierarchia, indica alcuni passaggi del Nuovo Testamento, nello specifico la Lettera agli Efesini[2] e la Lettera ai Colossesi,[3] sulla cui base costruire uno schema di tre gerarchie, sfere o triadi di angeli, ognuna delle quali contiene tre ordini o cori. In decrescente ordine di potenza esse sono:

Prima gerarchia: Serafini, Cherubini, Troni.
Seconda gerarchia: Dominazioni, Virtù, Potestà.
Terza gerarchia: Principati, Arcangeli, Angeli.
A partire da antiche tradizioni misteriche, ogni gerarchia era identificata inoltre con una delle orbite degli astri, dalle quali proveniva un coro, un’armonia recondita conosciuta come «musica delle sfere».[4]

I Serafini (nome ebraico Seraphim) appartengono al più alto ordine di Angeli, quello situato nel cielo Empireo, o cristallino, il più prossimo a Dio, da cui ricevono in forma immediata le idee e le direttive con cui far evolvere un complesso cosmico.[18]

La Bibbia li raffigura come angeli dotati di sei ali: due per volare, due per coprirsi il volto e due per coprirsi i piedi. Cantano continuamente le lodi di Dio: «Santo, Santo, Santo è il Signore degli eserciti. Tutta la terra è piena della Sua gloria».[19]

È anche detto che cantano la musica delle sfere, regolando il movimento del cielo, così come loro comandato, e che ardendo di amore e zelo per Dio, emanano una luce così potente e brillante che nessuno, se non occhi divini, può guardarli.

Francesco d’Assisi viene anche appellato “Serafico” perché, al momento di ricevere le stigmate, il Cristo gli apparve in una visione in cui si mostrava Crocefisso e velato da sei ali come un Serafino; e dalle Sue mani, piedi e costato, partirono i raggi che segnarono il corpo di Francesco rendendolo simile a Lui. Sarebbe così stata esaudita la preghiera di Francesco: “Fa’ o Signore che io possa soffrire per te tanto quanto lo può una creatura umana e amarti quanto lo può un cuore umano”.

I serafini vengono menzionati alcune volte nella Bibbia solo nel libro di Isaia.[20] Secondo Tommaso d’Aquino, i serafini presiedevano alla carità e i cherubini alla scienza.

I Cherubini (nome ebraico Cherubim) risiedono oltre il trono di Dio, nelle profondità del firmamento, o cielo stellato dello zodiaco; sono perciò i guardiani della luce e delle stelle. Essi rielaborano le intuizioni immediate dei Serafini traducendole in riflessioni e pensieri di saggezza riguardanti l’evoluzione dei sistemi planetari.[18]

La Bibbia li raffigura come esseri con quattro ali e quattro facce, ovvero una umana, una di bue, una di leone ed infine una di aquila.[21] I Cherubini vengono inoltre descritti come angeli dediti alla protezione, posti a guardia dell’Eden e del trono di Dio.[22] Ad essi è attribuita una perfetta conoscenza di Dio, superata soltanto dall’amore di Dio dei serafini.

Sempre secondo la Bibbia, le sculture di due cherubini contrapposti erano rappresentate sul coperchio dell’Arca dell’Alleanza. Essi vengono menzionati di solito al plurale,[23] ma anche al singolare.[24]

I Troni (in ebraico ophanim, in greco Thronoi) sono esseri angelici dalla forma mutevole e dagli infiniti colori. Il loro luogo spirituale è il settimo cielo, che corrisponde all’orbita di Saturno.[25] Il loro compito è quello di tradurre in opera la sapienza e il pensiero elaborato dai Cherubini.[18]

Vengono descritti dalla Bibbia come ruote intersecate ad altre ruote, delle quali se una si muove avanti e indietro, l’altra si muove da un lato all’altro. Si tratta di ruote dotate di innumerevoli occhi, secondo l’immagine presente nel libro di Ezechiele, dove il profeta Ezechiele descrive la visione dei cieli; il profeta non descrive esplicitamente queste ruote come angeli, ma come oggetti o “creature viventi” che possiedono uno spirito.[26]

L’apostolo Paolo usa il termine troni nella lettera ai Colossesi.[27] Secondo Steiner, si deve ai Troni il fatto che l’universo esista in forma fisica così come lo conosciamo, grazie all’emanazione della loro stessa sostanza di calore, sviluppatasi in densità.[18]

Le Dominazioni (in ebraico hashmallim, in greco Kyriotetes) esercitano la loro influenza a partire dalla sfera orbitante di Giove.[25] Essi hanno il compito di regolare i compiti degli angeli inferiori. Ricevono i loro ordini dai Serafini, Cherubini o direttamente da Dio, e devono assicurarsi che il cosmo sia sempre in ordine.

Pseudo Dionigi usò il nome di Dominazioni per indicare una categoria di “intelligenze celesti” libere da qualsiasi legame con le dimensioni più basse, e volta interamente verso l’Essere Sovrano.[28] Sono gli angeli ai quali Dio affida la forza del dominare. Si suppone essi compongano l’esercito dell’Apocalisse, e da loro dipendano l’ordine universale e la disciplina ferrea alla quale gli angeli inferiori si rivolgono per mantenerlo.[29]

Il termine dominazioni è usato da Paolo di Tarso nella lettera ai Colossesi.[27]

Le Virtù, anche chiamate “Fortezze” (in greco Dynameis) risiedono nella sfera orbitale di Marte.[25] Per Dionigi, «il nome delle sante Virtù significa coraggio saldo e intrepidità in tutte le attività, un coraggio che mai si stanca di accogliere le illuminazioni donate dal Principio divino».[30]

Sono menzionati da Paolo di Tarso nella Lettera agli Efesini (1,21).[31] Spiriti combattenti, che presiedono ai grandi cambiamenti della storia, nella prospettiva esoterica dell’antroposofia di Rudolf Steiner le Virtù definiscono l’archetipo, in termini di qualità specifiche, degli elementi creati, in quanto si deve a loro tutto ciò che nel creato muta e si evolve, come ad esempio la trasformazione del seme in una pianta.[32]

Le Potestà (in ebraico Elohim, in greco Exusiai) estendono il loro dominio sul Sole.[25] Descritti dalla Bibbia come esseri angelici dai molti colori, simili a vapori nebbiosi, sono gli elementi portanti della coscienza e i custodi della storia. Sono descritti da Dante come accademicamente guidati e interessati alla sapienza, a discipline quali filosofia, teologia, religione, e ai documenti che appartengono a questi studi.[33] In una prospettiva esoterica, le Potestà si occupano di guidare l’evoluzione della Terra verso una successiva epoca cosmica,[34] pianificando e sorvegliando lo sviluppo e la distribuzione di poteri all’umanità. Nella credenza popolare essi sono gli angeli che accompagnano le decisioni dei padri e li consigliano nella cura della famiglia.

Paolo di Tarso usa il termine potestà nella lettera ai Colossesi[27] e nella lettera agli Efesini.[35] Egli tuttavia usa sia il termine potenza che autorità nella lettera agli Efesini, per riferirsi a questo tipo di angeli:[35] le potenze svilupperebbero le ideologie, laddove le autorità scrivono i documenti e le dottrine.

Entrambe sono comunque coinvolte nella formulazione delle ideologie. Mentre però le potenze comprendono tutto, le autorità si focalizzano su particolari linee di conoscenza, specializzandosi nel codificare quelle idee, e nella produzione di documenti concettuali a quelle inerenti.

I Principati (in greco Archai) esercitano i loro influssi dall’orbita di Venere.[25] Esseri angelici dalla forma simile a raggi di luce, si trovano oltre il gruppo degli arcangeli. Sono gli spiriti della storia e del tempo, guardiani delle nazioni e delle contee, e di tutto quello che concerne i loro problemi ed eventi, inclusa la politica, i problemi militari, il commercio e lo scambio.

Paolo usa il termine principati nelle lettere ai Colossesi[27] e agli Efesini.[36]

Il compito dei Principati consiste nell’ispirare la nascita di nuove idee o invenzioni in grado di segnare una certa epoca,[37] facendo anche in modo che l’uomo acquisisca sempre più consapevolezza del suo periodo storico, per trovare in questo il suo posto, non lasciandosi trascinare dal progresso della civiltà, bensì appropriandosene, per vivere pienamente il destino in cui si trova collocato.[38]

Gli Arcangeli, il cui influsso giunge fino a Mercurio,[25] appartengono al secondo ordine della terza sfera; questi angeli tendono ad essere i più grandi consiglieri e amministratori inviati dal Cielo. Un arcangelo ha normalmente un ruolo di grande importanza nei riguardi dell’uomo. Secondo l’angelologia dello Pseudo-Dionigi, tuttavia, gli arcangeli stanno appena sopra l’ordine più basso, quello degli angeli comuni. Nella prospettiva antroposofica, i compiti degli arcangeli consistono nell’ispirare e proteggere grandi gruppi di persone, come nazioni, popolazioni o gruppi etnici; essi perciò sono chiamati anche spiriti del popolo.[37] Ciò li distingue dagli Angeli, che invece si occupano dei singoli individui (angeli custodi) o dei piccoli gruppi.

La parola «arcangelo» è usata solamente due volte nelle Scritture,[39] ma vi sono alcuni riferimenti nella Septuaginta.[40] La presenza di sette arcangeli maggiori, che presiedono a tutti gli altri, è invece un’antica tradizione dell’angelologia di matrice giudaica, risalente al Libro di Tobia e a quello di Enoch.[41]

In particolare, in Tobia 12:15 san Raffaele afferma di appartenere ai sette santi angeli (in greco: ἁγίων ἀγγέλων[42]; trasl.: agíōn anghélōn) ammessi ad essere presenti al cospetto dei santi e alla maestà del Santo di Dio, il Signore Gesù. Tale verso risulta da confrontarsi con l’altro termine greco di 1 Tessalonicesi 4:16 (in greco: ἀρχαγγέλου [43]; trasl.: archanghélou), l’arcangelo dell’ultima tromba prima del Giudizio Finale. Questi opera con lo strumento divino come un medico che guarisce e riporta in vita i corpi, mentre annuncia il segno di Dio che è uno dei “sette spiriti” di 5.5 (ἑπτὰ Πνεύματα; trasl. hepta’ Pneumata, maiuscolo[44]) che sono i sette “occhi di Dio” sulla creazione visibile, gli angeli custodi del creato e del genere umano deputati all’annuncio dei segni dei tempi a venire: sette sigilli, sette coppe, sette angeli con altrettante trombe di Dio. Il numero di sette arcangeli è associabile alla santa assenza di peccato che li ammette alla piena di visione di Dio, cos come al privilegio di sette angeli di conoscere e poter preannunciare il futuro, causando gli stessi miracoli di Gesù Cristo, a partire dalla Resurrezione dei morti prima del Giudizio Finale. Tuttavia, la Bibbia menziona esplicitamente e in modo personale soltanto tre.

Gli Angeli appartengono all’ordine più basso della gerarchia; sono i più vicini agli uomini e ai singoli individui, sovraintendendo a tutte le loro occupazioni. Risiedono infatti nello spazio cosmico più prossimo alla Terra, quello della Luna.[25]

Rappresentano la coscienza della singola persona, custodendo la memoria della sua vita e, in un’ottica esoterica, delle sue diverse incarnazioni.[45] All’interno della categoria degli angeli ci sono, in ogni caso, differenze di molti tipi. Gli angeli vengono sovente inviati come messaggeri agli uomini. La parola “angelo” proviene dal greco anghelos, cioè “messaggero”.

Nel cattolicesimo, tutte le gerarchie angeliche vengono lodate dall’umanità grazie alla corona angelica,[46] una corona simile ad un rosario, con la quale si pregano gli angeli di ogni gerarchia e si chiede loro di intercedere presso Dio per ottenere delle grazie. Essa consente inoltre di ricevere, in particolari giorni, anche delle indulgenze.

Senza fornire il nome proprio di persona, la parola “angelo” (del Signore, di Dio) ricorre oltre 100 volte nell’Antico Testamento.[47] In esso sono rintracciabili diverse modalità con cui si parla di Dio e degli Angeli.[48]

 

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su walter

Blogger e Web Designer

Nel 2012 sono stato a Medjugorje dove è avvenuta la mia fulminante conversione grazie a segni divini avvenuti durante tutto il pellegrinaggio. Nel corso degli anni grazie a determinate figure come la Valtorta, Piccarreta, Padre Pio e tanti altri ho compreso e conosciuto realtà divine che non avrei mai pensato di poter toccare con mano, attraverso le quali Dio mi ha parlato accogliendo questo blog, testimonianza e iniziative e favore di quella meravigliosa attesa e progetto che si sta compiendo, il ritorno di Gesù Cristo in potenza e Gloria. Leggi la mia testimonianza…

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