Riflessioni di P.Tomislav e P.Slavko 1985

Meditazioni di P. Tomislav Vlasic e P. Slavko Barbaric dal luglio al dicembre 1985

P. Tomislav Vlasic e P. Slavko Barbaric Meditazioni del 1985

A MARIA REGINA DELLA PACE con amore dai figli dei gruppi di Milano e Lecco
“Il momento della preghiera è il momento della trasfigurazione dell’anima, perciò dobbiamo essere pronti a mettere tutto sulla croce, perché soltanto se l’uomo vecchio muore saremo trasformati. Dobbiamo permettere a Gesù di fare questa trasformazione, questa trasfigurazione della nostra anima. Ecco, il mio desiderio è che voi seguiate questi messaggi in modo particolare attraverso una preghiera continua, quotidiana,. silenziosa, profonda, per essere trasfigurati.
E sarebbe bello, bellissimo, se la gente potesse dire di voi: “La cosa più bella sono gli occhi di quell’uomo che ho incontrato oggi sulla strada”. Se noi fossimo così testimoni davanti alla gente, presto il mondo sarebbe cambiato, trasfigurato. Cercate di farlo per essere testimoni della trasfigurazione di Gesù nei vostri cuori ».

(P. Tomislav Vlasic, 6 agosto 1985) Milano, 10 marzo 1986

 

INTRODUZIONE

La Madonna, Regina della Pace, continua a guidare la Parrocchia di Medjugorje.
Attraverso le meditazioni di P. Tomislav Vlasic e P. Slavko Barbaric vi diamo una traccia del cammino spirituale del secondo semestre del 1985. Come nella precedente pubblicazione, i lettori potranno trarre altresì brevi notizie sull’evolversi degli avvenimenti, così come raccontano i Padri. I testi sono stati trascritti da registrazioni, omettendo solo quelle parti che costituivano mere ripetizioni di notizie o di messaggi. Dopo le meditazioni abbiamo riportato i messaggi che la Madonna ha dato alla Parrocchia di Medjugorje ogni giovedì o in particolari ricorrenze o solennità, dall’inizio (1° marzo 1984) a tutto il dicembre 1985.
Mario Brughera

Nei testi potranno rilevarsi imprecisioni imputabili sia alla difficoltà dei Padri di esprimersi in italiano, sia al fatto che gli stessi non hanno avuto modo di correggere le bozze.
I redattori di questo libro, pertanto, si assumono la piena responsabilità delle trascrizioni di cui garantiscono, in ogni caso, l’autenticità.

MEDITAZIONI DI P. TOMISLAV VLASIC E P. SLAVKO BARBARIC

« Pregate, digiunate, abbiate fede »
Gli ultimi avvenimenti a Medjugorje: ci sono avvenimenti a Medjugorje e ci sono avvenimenti sulla stampa. Quando si parla di Medjugorje con articoli di stampa contrari, la strada è quella indicata nella 1° lettura della festa di S. Pietro: « S. Pietro, piantonato da due soldati e legato con due catene stava dormendo, mentre davanti alla porta di ferro le sentinelle custodivano il carcere… ».
Allora succede qualche cosa: « Svegliati, alzati, vestiti! » e un angelo lo conduce attraverso la porta sulla strada.
Quello che colgo lì è la presenza del Padre, il quale si occupa dei figli, quando tutto è impossibile. S. Pietro dorme incatenato e le forze di opposizione sono in guardia, tutte pronte: da parte umana è impossibile salvarlo, però da parte divina tutto è possibile, tutto si muove ed è salvato. Dio risveglia e fa i passi che fanno di solito la mamma ed il papà verso il figlio: « Svegliati – gli dice – alzati, vestiti, cammina ». E quando è sulla strada dice: « Adesso sei capace di camminare: vai! ».
Ma tutto è successo, secondo me, per due ragioni: perché la Chiesa non ha preso la spada contro Erode, ma si è messa incessantemente a pregare; e perché S. Pietro si è -messo totalmente a disposizione di Dio, era pronto ad essere crocifisso.
E S. Paolo dice: « Tutti mi hanno abbandonato, ma il Signore mi è stato vicino e mi ha dato forza ».
Lo stesso succede per Medjugorje e per tutti coloro che vogliono camminare sulla strada di Dio. Spesso Medjugorje è nella prova, ma non nella crisi, perché la crisi è una cosa interiore, le prove sono fatti esteriori. Tutti coloro che vogliono avanzare nella fede saranno provati; chi avanza di più sarà provato di più. Chi vuole salire una montagna più alta dovrà vincere ostacoli più grandi; e così anche nella fede.
Per me Medjugorje è una grazia divina per tutto il mondo, perciò non c’è da stupirsi se siamo e saremo provati; però, guardando fin dall’inizio, noi abbiamo subìto prove per tutto il tempo delle apparizioni e in nessuna prova eravamo forti per vincerla.
Dio che ha portato avanti tutto; noi non eravamo in grado di superare le prove, ma Dio ha portato avanti tutto.
Posso dire in questo momento che Dio guida tutto e che ci saranno delle prove più dure, perché la salvezza deve andare fino alla radice. Noi non possiamo essere guariti con delle teorie, ma noi saremo guariti, salvati, per mezzo dell’opera di Dio: l’amore, il quale incarnato nella Chiesa, per tutti coloro che vogliono seguire radicalmente. Dio, va fino a dare la vita per Dio, fino a soffrire per Lui, fino a dare il proprio sangue per Dio.
Questo è il massimo che Gesù fece per noi e se noi vogliamo appartenere a Dio fino alla fine, allora dobbiamo attraversare questa strada sulla quale si realizza la salvezza di Dio.
Quando parliamo della conversione, non possiamo parlarne a livello teorico, ma dobbiamo praticarla in modo che il nostro uomo si distrugga veramente. Perciò dobbiamo aspettare anche la distruzione di un mondo falso intorno a noi.
Abbiamo quindi nel Vangelo due possibilità: la prima – « convertitevi per non essere distrutti »; la seconda – « se voi non vi convertirete tutti insieme perirete ».
Quando poi parlo della conversione dobbiamo capire che la conversione non è una cosa teorica. Ecco, io faccio un programma e mi muovo piano piano, ma anzitutto permetto a Dio che mi guidi per strade diverse, che mi faccia anche soffrire, mi faccia distruggere il mio mondo falso dentro di me; anche il mondo falso, se vogliamo, che c’è nella Chiesa e in tutti. Se noi siamo capaci di affrontare tutto questo allora potremo aspettarci dei frutti.
Succede lo stesso in una casa che vogliamo riparare: dobbiamo distruggere tanti muri, buttare tante cose, a volte dobbiamo anche dormire fuori casa per mettere a posto tutto, perché tutto sia rinnovato. Noi non siamo capaci di vedere tutte le cose. Dio vede anche le cose false in noi e nel mondo. Dobbiamo permettere a Dio che ci porti attraverso queste prove. lo vi dico: cercate di non andare in crisi; perciò sottolineo l’aspetto della Chiesa primitiva che pregava mentre i capi erano nella prova. Pregava, non discuteva. Non temeva, non faceva degli articoli, non si preoccupava, ma pregava abbandonandosi al Signore.
Allora è Dio che può guidare i capi, gli avvenimenti, anche se tutto sembra incatenato, perché per Dio tutte le cose sono possibili, cominciando dal seno della Vergine, dove è iniziata l’impossibile logica umana, che dobbiamo seguire anche noi, come l’hanno seguita i Santi Pietro e Paolo.
È inutile guardare solo ai messaggi dati dalla Madonna, perché ci sono molti pellegrini che imparano i messaggi a memoria: è inutile! Anche i farisei sapevano la Scrittura a memoria.
La Madonna per noi è un segno, ma chi, dopo aver capito il segno, non va avanti, quella persona non ha capito il segno, perché il segno non è per se stesso, ma per andare oltre. Perciò la Madonna non risponde alle domande, non dà delle ricette, ma dice « Pregate, digiunate, abbiate fede ». E questo vuol dire andare oltre il segno. Apritevi allo Spirito Santo, perché vi illumini per capire i tempi, la vostra malattia, le vostre difficoltà. Perciò anche nei momenti di prova, come adesso, tutti voi pellegrini dovete portare gli altri ad un atteggiamento positivo di speranza.
L’atteggiamento che propone Medjugorje è la pace, che è la radice della speranza e il frutto della speranza è la pace.
Perciò nei momenti della prova non perdete la testa e non siate presi dalle agitazioni, dalle paure. La Madonna disse: « Queste vengono da Satana ». Noi invece dobbiamo essere pieni di pace, usando le armi che la Madonna ci ha indicato: la preghiera, il digiuno, l’amore fraterno e l’umiltà: con queste vinceremo tutti gli ostacoli e saremo più forti in tutte le avversità.
Questo è molto importante per i Sacerdoti, per i capigruppo: portare questa speranza. Le prove sono una grazia, perché solo nelle prove e dopo le prove possiamo vedere di più, capire di più, possiamo andare oltre. Senza le prove non si va avanti, non si approfondisce la fede. Allora guardate alle prove con la pace, con la gioia, continuando a pregare, ad amare, ad offrire tutto per il Signore. I messaggi che la Madonna dà, pian piano diventano per le persone simili l’uno all’altro. Per quelli che accettano col cuore questi messaggi, ogni messaggio è l’altro, perché spinge di nuovo, richiama, illumina; ma illumina solo chi va avanti.
A coloro che si sono messi a sedere e non si muovono, nessun messaggio nuovo porta la luce, ma anzi li disturba. Disturba perché il messaggio vuole che la gente cammini e invece la gente vuole rimanere seduta e dice: « Siamo disturbati da questa logica, da questi messaggi ».
Quello che voglio dirvi è : forza, andate avanti, non preoccupatevi! Se qualcuno mette in dubbio i messaggi non permettetelo. Se un cristiano mette in dubbio la pace, l’amore, la penitenza, la preghiera, allora abbiamo buttato le nostre parole davanti ai porci. Abbiamo buttato fuori dalla Chiesa anche i nostri santi, infatti sono diventati santi perché hanno seguito questa strada. Perciò non c’è tanto da discutere con le persone a livello delle cose eccezionali di Medjugorje, ma c’è da parlare su un livello fondamentale, spirituale e dire alla gente: « Se credi, questa è la strada che porta a Dio, al Vangelo ». Chi non ci crede fa delle scappatoie. lo devo credere.
La Madonna ci invita a questo, e, dato che non vogliamo accettare il cammino verso Dio, allora siamo disturbati dalla Madonna, la quale ci dice: « Convertitevi, pregate ».
Non c’è bisogno di andare oltre questo: bisogna capire le cose fondamentali e allora la Madonna ci sarà chiara.
Questo volevo dirvi: rafforzatevi, non litigate; neanche discutete tanto, ma pregate.
Le prove ci sono perché possiamo diventare più forti e gli altri possano crescere. Però cresceranno nel modo in cui voi sarete portavoce della speranza e la speranza porta sempre la sicurezza, la gioia e la pace. E succederà a tutti quello che è successo a S. Pietro. Dio guiderà la Chiesa alla salvezza del mondo.
(P. Tomislav Vlasic – 1° luglio 1985)

« Non posso parlarvi, non posso darvi delle grazie, finché siete chiusi »

L’ultima volta abbiamo ascoltato come Gesù è stato cacciato dal suo paese, Dio è stato cacciato dal suo paese e non ha potuto fare dei miracoli, Dio che è onnipotente. Vedete la resistenza nelle anime. Anche domani voi sentirete questa lettura e vedrete la resistenza nelle anime. Dall’altra parte nel Vangelo, voi ascolterete « Andate, predicate, testimoniate » e Gesù manda gli Apostoli senza mezzi umani, senza potenza, dice: « Andate… ».
Se oggi avete ascoltato bene il Vangelo, Gesù dice « non preoccupatevi ma andate: anche i capelli, i vostri capelli sono contati, non abbiate paura ».
Vorrei chiamarvi ad una apertura totale al Signore.
Oltre questi sei veggenti, ci sono altri due veggenti, in modo particolare la veggente Jelena, attraverso la quale la Madonna dà dei messaggi sulla vita mistica ad un gruppo di preghiera. Una volta quando eravamo riuniti, la Madonna voleva avere una sera per un programma particolare, per un messaggio particolare, ma ci disse « Non posso parlarvi, i vostri cuori sono chiusi… ».
Due settimane fa, una sera, ci disse: « Tutti non avete esercitato quello che vi ho detto, non posso parlarvi, non posso darvi delle grazie finché siete chiusi… ». Perciò vi dico, convertitevi. Anche la Madonna ci ha invitati verso la conversione, la preghiera, il digiuno e ad un abbandono totale a Dio.
Vi invito alla confessione e che ciascuno di voi sia veramente più pellegrino e nessuno di voi sia turista. Confessatevi, pregate, così aprirete, i vostri cuori e sarete liberati per accogliere i messaggi della Madonna.
D’altra parte, invito tutti quanti a testimoniare. Ma chi può testimoniare? Può testimoniare soltanto la persona che ha ricevuto la forza interiore e la luce interiore.
E come potete voi essere sicuri della presenza di Dio qua, della presenza della Madonna qua?
In un messaggio attraverso Jelena, la Madonna disse: « Ciascuno di voi ha un dono particolare proprio e può capirlo soltanto da solo, dentro ». La luce della fede è qualche cosa di interiore non esteriore. Ecco proprio domani ascolterete il profeta Amos, un pastore che dice: « Il Signore mi prese dietro il bestiame e il Signore mi disse: “Va e profetizza al mio popolo, Israele” » ; questa è la luce interiore. E voi ed io dobbiamo essere pronti ad accogliere questa luce interiore; quando c’è una luce interiore, allora siamo in grado di comprendere la presenza della Madonna.
Le cose della verità, della fede, non possono essere mostrate con argomenti esteriori sufficienti: voi dovete partire da questa luce interiore. Ricordate: quando l’Angelo è venuto a salutare la Madonna ed invitarla ad accogliere il Figlio di Dio? Se la Madonna avesse aspettato una commissione che cosa sarebbe successo? È partita proprio da una sicurezza interiore. E quando l’Angelo è apparso a San Giuseppe nel sonno? Se San Giuseppe avesse aspettato una commissione che cosa sarebbe successo? È partito da una sicurezza interiore, la sicurezza della fede. San Francesco ha sentito una voce interiore: « Va a riparare la mia Chiesa… ». Se avesse aspettato una commissione? Nulla sarebbe mai stato fatto, perché tutti si opponevano a quella convinzione interiore. Questo dico perché noi dobbiamo sviluppare la luce della fede dentro di noi ed essere mossi dalla forza dello Spirito Santo. Se noi non siamo certi nei nostri cuori, se non c’è la luce della fede, cominceremo anche a dubitare del nostro nome e del nostro cognome. Almeno dobbiamo essere sicuri che l’unica strada per salvare il mondo deve essere la strada della pace alla quale si arriva attraverso la conversione, attraverso il cambiamento, attraverso la preghiera.
Perciò vi invito ad aprire i vostri cuori per accogliere i messaggi della Madonna, e, con l’apertura dei vostri cuori, vi sarà data la luce, la sicurezza interiore, con la quale potrete andare avanti a testimoniare. Quando poi voi sentirete questa forza interiore, questa luce interiore, allora non aspetterete (aiuto esteriore, perché il Signore ha detto agli Apostoli di lasciare tutto, di non portare con sé le armi, ma di partire con sicurezza perché Egli ha dato il potere e noi dobbiamo chiedergli, oggi, domani, questo potere, questa forza e questa luce interiore, per essere in grado di partire, di annunciare.
Come annunciare?
Non andate nelle città, Milano, Roma, Torino a gridare: « la Madonna è apparsa ».
In un messaggio al gruppo di preghiera la Madonna disse: « Quando portate i miei messaggi state attenti di non essere derubati. Portate i miei messaggi con umiltà, così che quando le persone vedranno la felicità in voi, siano desiderose di essere come voi. Non portate il mio messaggio per buttarlo agli altri ». E questo è importante: se voi volete portare il messaggio della Madonna, cominciate a vivere ed essere pieni della forza divina e portare agli altri la felicità, la salvezza, la propria salvezza. Gli altri vedranno che siete salvati e vi domanderanno: « Come mai tu ti senti così felice? ». Ed allora comincerete ad annunciare, ad indicare la strada della salvezza.
Ecco desidero che voi accogliate queste profezie, attraverso i veggenti, per diventare le persone, i messaggeri della salvezza.
Già Padre Slavko vi ha detto che alle sei comincia di Rosario.
In un messaggio, la Madonna si è rivolta ai sacerdoti dicendo di pregare il Rosario, perché il Rosario proteggerà la Chiesa cattolica dal male che Satana vuole portare in questo tempo. Sacerdoti pregate il Rosario, dedicate il tempo al Rosario! Con questo io finisco e vi darò la benedizione.
(P. Tomislav Vlasic – 13 luglio 1985)

« Pregate ed amate tutti gli uomini »

I quattro veggenti Vicka, Marija, Ivan e Jakov, continuano con le apparizioni quotidiane. Gli altri due hanno finito con le apparizioni quotidiane: Mirjana il 25 dicembre 1982, quando la Madonna le promise di apparirle per ogni suo compleanno, cioè il 18 marzo, e quando avesse avuto delle difficoltà.
A Mirjana la Madonna è apparsa ancora qualche altra volta quest’anno: il 18 marzo e il 19 marzo, poi ha annunciato un incontro il primo giugno, poi per il 12 luglio. La Madonna ha promesso di incontrarla ancora alla fine di agosto.
Mirjana interpreta questi incontri più frequenti dicendo che lei ha ricevuto l’incarico di annunciare i primi tre segreti che saranno tre ammonizioni al mondo e saranno dati prima del segno promesso.
La veggente dice: « La Madonna vuole che tutto vada avanti regolarmente, che io non sbagli ». E da quello che la veggente esprime, si vede che le cose vanno verso la loro fine.
La caratteristica che ci dice molto, è proprio l’atteggiamento della veggente. Quando le abbiamo fatto una domanda: « Come ti senti oggi tra i giovani nella città? » ha detto: « Se Dio non mi aiutasse in modo particolare diventerei pazza ». « Ma perché? ». Ha risposto: « Perché so quello che avverrà nel mondo e gli uomini si comportano come se Dio non esistesse. Lo offendono ».
Ecco, vediamo nell’anima una tensione tra quello che la veggente conosce e l’infedeltà del mondo, anche dei cristiani, i quali si comportano come se Dio non esistesse.
Con Ivanka la Madonna ha finito gli incontri quotidiani il 7 maggio. Il 6 maggio Ivanka ha ricevuto l’ultimo segreto e con l’ultimo segreto la Madonna ha concluso il racconto sull’avvenire di una regione. Questa sarà una testimonianza delle apparizioni. La stessa sera la Madonna le disse: « Domani vieni da sola ».
È rimasta da sola nella casa. La Madonna è apparsa e quell’incontro è stato di un’ora. Durante quell’incontro la Madonna ha dato alla veggente dei consigli, poi le ha fatto ricordare i momenti più importanti, ha spiegato di nuovo i segreti.
Poi ha domandato alla veggente: « Hai qualche desiderio particolare? ». La veggente disse: « Vorrei vedere la mia mamma ». La sua mamma è morta quattro anni fa. Allora la mamma si è presentata, l’ha abbracciata dicendo: « Sono orgogliosa di te. Continua a servire Dio e la Madonna ». Dopo la Madonna ha domandato: « Hai qualche altro desiderio? ». Ivanka ha risposto: « Vorrei abbracciarti ».
Si sono abbracciate e la Madonna si è allontanata pian piano. Gli altri quattro veggenti continuano a vedere la Madonna quotidianamente e portano i messaggi. Attraverso la veggente Marija, ogni giovedì, la Madonna dà un messaggio per la Parrocchia e per tutti coloro che seguono la preghiera e tutto quello che dice la Madonna.
La caratteristica del messaggio di questo mese è l’annuncio delle tentazioni. La Madonna nel primo messaggio, all’inizio del mese, ha invitato i parrocchiani affinché Satana sia allontanato dalla Parrocchia e da ogni pellegrino. La Madonna ha promesso di proteggere tutti col suo mantello.
Poco dopo attraverso Jelena è venuto un altro messaggio.
La veggente ha visto Satana in una posa di riflessione e Satana pensava così: « Sì, adesso allontanerò alcuni membri del gruppo di preghiera. Altri li farò tiepidi, ad altri metterò nella testa diversi film, così che dopo la Messa dovranno correre a casa a guardare la televisione ».
Dopo è apparsa la Madonna dicendo: « Sì, Satana ha lasciato molti luoghi e molte persone per venire qui a tentare il nostro Medjugorje. Saranno tentati in modo particolare i veggenti, i sacerdoti e il gruppo di preghiera ».
Poi è seguito un altro messaggio attraverso Marija, il penultimo giovedì, quando la Madonna ha indicato la protezione da Satana ha detto di benedire gli oggetti sacri, di portarli con sé, di metterli nelle case, affinché siano la protezione da Satana.
L’ultimo giovedì la Madonna ha detto: « Io voglio guidarvi e voi non volete seguirmi » ed ha invitato la gente ad accettare i messaggi, che sono i messaggi di Dio attraverso la Madonna.
Ecco, questa è la caratteristica dei messaggi di questo mese.
Poi la caratteristica di questo mese è un’altra, non so se voi l’avete notata; anche l’anno scorso questi giorni erano molto interessanti. Erano pieni di tentazioni ed erano pieni di grazie.
Come sapete attraverso Jelena e attraverso gli altri la Madonna ha detto che il suo duemillesimo compleanno era il 5 agosto 1984 e in quel periodo, prima della festa, le grazie erano palpabili; veramente le conversioni erano così forti che non si potevano spiegare. Diverse persone che andavano verso il mare per ragioni turistiche, si sentivano bloccati da qualche cosa e andavano verso Medjugorje; dopo tanti anni, 15 anni, 30 anni da quando non si avvicinavano alla confessione dentro di loro si cambiava qualche cosa.
Perciò vi dico che questi giorni sono i giorni delle grazie; saranno i giorni delle grazie se noi apriamo i nostri cuori attraverso la preghiera, attraverso il digiuno, attraverso un abbandono totale. Io vi ho spiegato quello che sta succedendo. Ma adesso una riflessione su questo e su quello che sento dentro il mio cuore.
Sono due gli atteggiamenti che vivo dentro di me in questo momento: da una parte sono triste, veramente sono triste, perché nella Chiesa molti responsabili non capiscono i messaggi del Cielo, perché molti non si mettono sul serio a guardare, a interrogare e a vedere. Dico.: sono triste, perché sono quattro anni che la Madonna è presente e la presenza della Madonna può anche essere fotografata sul viso dei veggenti. Può essere fotografata perché il fatto delle estasi è un fatto su cui non c’è da discutere e, se un fatto anche misterioso, davanti a noi ci invita alla preghiera, al digiuno, alla conversione, alla pace e noi cristiani non lo accettiamo… io non posso capirlo. Per me questo è come se una persona dubitasse del proprio nome. Esistono anche leggi scientifiche; se davanti a noi c’è un mistero importante per l’umanità e quel mistero spiega se stesso, ha la propria spiegazione, noi siamo obbligati in coscienza a seguirlo finché non si trova la spiegazione.
E di fronte alle apparizioni di Medjugorje dobbiamo avere almeno questo atteggiamento scientifico, onesto. Da quel mistero che i veggenti vivono esce soltanto la chiamata alla conversione, alla preghiera, al digiuno, alla pace e io non so che cosa un cristiano potrebbe desiderare d’altro, se veramente sul serio noi accettiamo Gesù Cristo. Sono triste perché non si esamina sul serio, non si portano i fatti. Questi sono fatti e dobbiamo regolarci secondo i fatti; chi non crede alle apparizioni dovrebbe credere almeno alla chiamata alla conversione; dovrebbe credere almeno alla chiamata alla pace. Tutti siamo consapevoli che il mondo se continua così finirà in una rovina totale, per questo non c’è bisogno di sapere un messaggio dal Cielo; basta leggere i giornali, ascoltare i discorsi politici e tutto quello che possiamo guardare e ascoltare per mezzo della televisione, per mezzo della radio.
Veramente sono triste perché non accettiamo sul serio questi fatti, perché non riflettiamo sul serio su questi fatti.
Poi sono triste anche per molti pellegrini che vengono e non si abbandonano totalmente a Dio; mi sembra che alcuni pellegrini vengono a Medjugorje, come tanta gente, a toccare la statua della Madonna e passano oltre. Se avviene qualche cosa, avviene, e se non avviene tornano e continuano la strada come prima. Ma non possiamo vivere i messaggi della Madonna, i messaggi del Vangelo così.
Così non ci ha insegnato nessun prete nel mondo a vivere la fede cristiana. Veramente dobbiamo prendere sul serio la fede; se noi prendiamo sul serio la nostra fede, allora non avremo difficoltà a capire la Madonna.
Sono triste per molti pellegrini buoni i quali dicono che la Madonna provvederà da sé, se Dio è Onnipotente. Questa può essere un’illusione.
Mi è piaciuto quello che ha detto un padre, quando ha presentato un dramma tedesco dove si parla di un handicappato uscito dal campo di concentramento; ha trovato la casa distrutta, sua moglie l’ha abbandonato, si è trovato sulla strada, poi ha deciso di uccidersi. Si è buttato nel fiume, però neanche il fiume l’ha voluto, l’ha buttato fuori sulla spiaggia. Sdraiato davanti al cielo ha incominciato a protestare: « Dio anche tu mi hai abbandonato. Dove sei? ».
Allora sul palcoscenico, nel dramma, esce la figura del Padre Celeste il quale dice: « Sì, io veramente non posso aiutare nel mondo chi non ha posto per me ».
Se noi nella nostra vita non facciamo posto per Dio, Dio non può aiutarci. Possiamo riflettere sulla storia della salvezza. Dio ha due possibilità per noi entro il quadro della nostra libertà. Ci chiama « Convertitevi per essere salvati anche qui sulla terra ». Però se il mondo non si convertiva, se Gerusalemme o le altre città non si convertivano, venivano distrutte. Dio realizza il suo programma, però il programma può essere realizzato così: « Tutti gli uomini sono salvati », ma può essere realizzato come un programma dove si vedrà che « Dio ha ragione, però noi siamo persi, noi siamo deportati in esilio ».
La nostra conversione, la nostra collaborazione con Dio diventa la speranza attiva, non un’illusione, non un’utopia. Perciò ho detto che sono triste per molti pellegrini buoni che aspettano che succeda per se stessi qualche cosa senza di loro, senza i loro digiuni, senza le loro preghiere, senza il loro impegno.
Noi dobbiamo fare, realizzare questa speranza nel modo in cui l’ha realizzata la Madonna: ha concepito, ha accettato tutto, ha fatto crescere quel Bambino nel suo seno, l’ha portato al mondo, l’ha osservato, l’ha offerto sulla Croce. E noi dobbiamo fare questo passaggio nella vita se vogliamo essere veri pellegrini che venerano la Madonna. Veramente per queste cose sono triste.
Dall’altra parte vi dico anche la mia gioia e la strada che voi potete fare, secondo me, affinché voi e il mondo possiate migliorare. Ho preso. uno dei messaggi che la Madonna ha detto alla piccola Jelena – questo è un messaggio da un colloquio che io ho avuto l’anno scorso con i veggenti, il 2 gennaio ’84 – quando la Madonna disse: « Pregate e amate tutti gli uomini. Se voi amate tutti gli uomini, lì sarà anche la pace. Se voi sarete in pace con tutti gli uomini, lì sarà anche l’amore ».
La Madonna mette sempre insieme la pace e l’amore.
Attraverso Jelena, nelle ultime due settimane la Madonna ha sottolineato diverse volte il messaggio dell’amore. Mi ha toccato un messaggio una settimana fa, il penultimo sabato, quando la Madonna ci ha esercitati a « come meditare sull’amore ». Il primo passo: « Riconciliatevi con tutti gli uomini ». E ciascuno di noi doveva passare nel pensiero, vedere tutte le persone con le quali aveva difficoltà e perdonare; poi davanti al gruppo doveva riconoscere questo bisogno di perdono e chiederne a Dio la grazia. La Madonna ha detto: « Ecco adesso se avete i cuori aperti, tutto quello che chiederete a Gesù vi sarà dato ». Allora tutti hanno pregato e dopo un periodo di silenzio la Madonna ci ha messo a riflettere sui doni da chiedere al Signore, affinché il nostro amore fosse completo.
Allora di nuovo ciascuno doveva esprimersi, cercare il dono affinché il suo amore fosse completo. Alla fine ci sentivamo molto, molto bene; ciascuno si sentiva ben disposto e sentiva la gioia e la pace interiore e volevamo continuare a pregare. La Madonna disse: « Per questa sera basta. Quando voi avete l’amore allora non dovete neanche chiedere a Gesù, tutto vi sarà dato ».
Vedete: quando si arriva ad un atteggiamento di amore e quando si comincia ad amare, quando il nostro cuore trabocca di amore, allora non dobbiamo neanche chiedere; e questa è la base della pace. Allora non siamo più preoccupati, perché è Dio che muove il mondo. Se noi siamo pieni di questo amore, allora non siamo preoccupati per nulla.
Ma nello stesso tempo siamo sicuri che Dio guiderà tutto.
Io sono stato toccato in modo particolare ieri dall’episodio del Vangelo. Per me non è il miracolo della moltiplicazione dei pani un segno. Per me il segno, il segno vero è la cura di Gesù.
Nessuno aspettava da Gesù il pane – perché non sono andati in un ristorante – e nessuno aspettava da Gesù proprio quello. Sono andati nel deserto, chiedevano, desideravano la guarigione, volevano sentire delle parole e sono convintissimo che nessuno pregava per avere del pane. Gesù l’ha procurato, perché Gesù va incontro ai nostri bisogni, è l’amore che nutre gli uomini. E perché la gente è corsa dietro a Gesù? Si dice cinquemila uomini. Anche oggi cinquemila uomini, con tanti mezzi di comunicazione, è difficile raccoglierli.
Allora cinquemila uomini sono corsi dietro a Gesù nel deserto, ma perché? Perché Dio amava la gente, perché andava incontro alle persone, aveva l’amore.
E io ricordo bene all’inizio della Quaresima quando ho chiesto un consiglio alla Madonna: « Cosa devo fare nella Parrocchia? » mi rispose: « Amare tutti ». Poi io insistevo per ricevere qualche risposta concreta, ma non me l’ha data. Insisteva sempre « amare » e alla fine disse: «Ma guarda io sto qua adesso, sto in ogni famiglia, in ogni casa, sto da per tutto. Sembra incredibile, ma è possibile perché amo. Fatelo anche voi».
Allora ho riflettuto e ho visto che, se amo, posso influire da qua su tutto il mondo. E tutto diventa possibile se amo e tutti i doni cominciano ad essere realizzati soltanto quando amo le persone. Veramente non si può arrivare a questo amore senza un gran desiderio di Dio. Perché al fondo della preghiera – e la Madonna lo sottolinea – sta sempre un gran desiderio di Dio.
Anche nell’ultimo incontro che abbiamo avuto, l’ultimo sabato, la Madonna ci ha detto: « Fate degli sbagli, non perché voi non fate delle grandi opere, ma perché voi dimenticate le piccole cose. Perché voi di mattina non pregate in modo sufficiente per entrare nella giornata e vivere così come dice Gesù. Di sera voi non pregate abbastanza. Voi non sapete entrare nella preghiera. Voi non fate neanche le decisioni, dopo non le realizzate e diventate scoraggiati. Voi dovete reagire per il bisogno ».
E guardate noi andiamo a mangiare per il bisogno, andiamo a dormire perché ne abbiamo bisogno e sembra che andiamo a pregare perché abbiamo ricevuto l’ordine. E questo è male, questo è il male che ci distrugge. Per esempio, noi religiosi dovremmo essere nella preghiera giorno e notte; i conventi dovrebbero pregare giorno e notte. E se noi veramente preghiamo secondo le regole, soltanto secondo l’ordine, guai a noi. E’ troppo poco. Ecco riguardo a questo momento, sentire il bisogno di Dio. Veramente io mi trovo bene quando sono con Dio e posso svolgere i miei programmi soltanto con Dio, in Dio, allora io mi muovo ogni giorno per il bisogno di incontrare Dio.
Perché io ho bisogno di pregare ore e ore, come la gente ha bisogno di stare sdraiata sulla spiaggia, oppure stare sdraiata davanti ad un televisore. Io non ho quel bisogno, anzi sono consapevole che quello mi rovina; i programmi televisivi di due ore mi rovinano di sicuro.
Ma io ho bisogno di stare nella mia casa col Papà, col Padre Celeste e proprio sentire la sua presenza. Questo è il mio desiderio. Vi ho detto all’inizio che sono triste e vi ho detto perché sono triste; adesso vi dico che sono pieno di speranza, se noi continuiamo a fare quello che la Madonna fa. E vi prego in modo particolare, voi che siete in diversi movimenti di preghiera, voi che siete venuti diverse volte a Medjugorje: mettetevi sul serio. Non chiedete che cosa avviene a Medjugorje. Spesso chiediamo delle notizie, ma quello che voi riceverete per la vostra vita è proprio nella preghiera. In questi giorni abbiamo avuto dei problemi a Medjugorje ed ho fatto una domanda attraverso la veggente Marija : « Che cosa devo fare? ». La Madonna mi ha indicato soltanto la strada da seguire dicendo: « Io vi aiuterò a capire quello che voglio ».
È importante questo messaggio che voi porterete a casa. La Madonna e Gesù vi dicono: « Io vi aiuterò a capire quello che voi dovete fare ». Però voi dovete essere aperti allo Spirito Santo, dovete pregare e – guidati dalla pace e dall’amore nelle vostre anime – sarete illuminati su tutto quello che voi dovrete fare.
Io vi prego di incamminarvi sulla strada dell’amore.
Vi porterò un esempio che vi aiuterà a fare i primi passi. Ho letto ieri in un libro di un convertito americano il quale raccontava agli altri compagni di aver trovato la felicità in Gesù Cristo e loro lo deridevano. Finalmente è riuscito a portare un gruppo davanti ad un predicatore per ascoltarlo, però nessuno lo ascoltava, lo deridevano. Finalmente un tipo si è alzato, si è avvicinato al predicatore e disse: « Vattene. Basta. Io con la mia famiglia ho vissuto in una galleria, poverissimo, e non posso sopportare la gente con le scarpe nuove ». Il predicatore ha preso le proprie scarpe, gliele ha consegnate e ha detto: « Prendile ». È uscito fuori a New York, senza scarpe; la strada era bagnata e la gente si girava, guardava e diceva: « E pazzo ». Ma anche quel giovanotto l’ha guardato e quando non l’ha più visto dietro a una casa ha detto: « Per la prima volta credo in Gesù Cristo ».
Vediamo qui come l’amore apre la strada verso Dio e io posso soltanto dirvi: cercate di prendere le vostre scarpe e offrirle agli altri. Ma non soltanto le scarpe, c’è tanto e tanto addosso che noi portiamo, che proprio dobbiamo offrire al nostro prossimo. C’è tanta patina sui nostri visi, vi sono tante cose che impediscono agli atei di credere in Gesù Cristo, perché noi non siamo pronti ad offrire tutto.
Ci sono molti cristiani, però sono pochissimi quelli che sono pronti, se sono schiaffeggiati da una parte del viso, a porgere anche l’altra parte. Dicono che questo non è ragionevole. Non è ragionevole secondo la giustizia umana, ma è ragionevole secondo l’amore divino. E il mondo si converte attraverso le persone che amano così: i Santi.
Finché noi non arriviamo a questo atteggiamento di offrire anche la nostra tunica se ci prendono il mantello, non saremo pronti ad annunciare Gesù Cristo.
Allora dico a voi ed anche a me stesso di fare questa strada d’amore, affinché Gesù Cristo vinca.
Alla fine vi dico: abbiate coraggio di accogliere quello che dice la Madonna e ditelo a tutto il mondo, a tutti.
E dite pure che per annunciare la pace, la preghiera ed il digiuno non c’è bisogno di passaporto, di nessun permesso, anzi, « guai a noi se non lo annunciamo ».
Allora coraggio, e, se volete, alla fine io farò una preghiera per voi. Però mettetevi a sedere tutti quanti.
Vi spiegherò un pochettino: è bene che anche il vostro corpo riposi; appoggiatevi sui sedili se volete, per sentirvi proprio come nelle braccia del Padre Celeste. E nei vostri pensieri andate ad incontrare le persone con cui dovete riconciliarvi, andate dalle persone e dite: « perdono », « ti amo ». Nessun inganno nei pensieri; se volete verificare il vostro perdono dovete togliere le scarpe nuove, offrire qualche cosa alle persone, dare un segno dell’amore. Fatelo nel vostro cuore, decidete. Io pregherò su di voi, sui vostri bisogni. Voi invocate nel vostro cuore: « Gesù, Gesù, Gesù vieni. Gesù io lo desidero, io decido, dammi questo dono ».
Sia il vostro cuore attivo mentre il sacerdote prega.
O Madre, Madre buonissima e dolcissima, Regina della Pace, ti consacriamo i nostri cuori, le nostre menti, le nostre anime.
Ti consacriamo i nostri familiari, i nostri ammalati, ti consacriamo la nostra Chiesa in tutto il mondo.
Aiutaci adesso ad ottenere le grazie ché Gesù Cristo vuole darci. O Gesù vieni! Vieni tra di noi e guarda le nostre preghiere.
Ti prego, Signore Gesù Cristo, non guardare soltanto le nostre preghiere, ma guarda anche i bisogni più profondi dei nostri cuori, anche del nostro corpo. Vieni Signore Gesù!
Signore Gesù Cristo, noi siamo lebbrosi e spesso non sappiamo perché. È sicuro perché abbiamo sbagliato strada, perché abbiamo un atteggiamento spirituale falso. Liberaci da questa strada falsa e dacci il cuore buono della Pace. Vieni Signore Gesù!
Siamo pieni di amarezza, perciò siamo infelici e dimentichiamo di chiederti di togliere da noi l’amarezza; adesso ti preghiamo: toglila Signore! E togli ogni preoccupazione e donaci la tua pace.
Vieni Signore Gesù!
Signore Gesù Cristo, noi Ti desideriamo tra di noi. Purtroppo noi desideriamo ogni giorno le cose e i piaceri e spesso Tu sei l’ultimo; adesso desideriamo che Tu sia il primo. Vieni Signore Gesù! Signore molte persone non sono capaci neanche di pregarti, perché sono rimaste deluse, piene di amarezza perché sono state offese; guarisci tutti i cuori offesi, aprili alle tue grazie.
Signore Gesù Cristo, vedi le ragioni per cui sono venute queste persone a chiederti le grazie. Tu lo sai bene. Se la tua volontà è di guarire le persone: guariscile. Se la tua volontà è che le persone portino le loro croci, aiutale.
Signore Gesù Cristo, guarda tutte queste persone con le loro malattie e preoccupazioni, con la tua mano tocca ogni persona, ogni ferita, ogni malattia e guariscila.
Signore Gesù Cristo, Tu hai offerto tutto per noi, Tu puoi tutto apri i nostri cuori ad amarti e ad amare tutti gli uomini affinché tutte le nostre preghiere siano esaudite.
Signore Gesù Cristo, dacci il Tuo Spirito Santo, lo Spirito di gioia, d’amore, di pace, di preghiera, di pazienza, vieni Spirito Santo!
O Gesù Cristo, ti prego in modo particolare che questo gruppo accolga il messaggio del Tuo amore e lo porti a tutti. Ti prego perché i tuoi messaggi e i messaggi di Tua Madre siano nel cuore di queste persone, ma siano visti anche sul volto di queste persone, nel loro comportamento, così che la gente che incontrano possa essere consapevole di una vita nuova.
Signore Gesù Cristo, ti prego per tutti i familiari, per tutti gli ammalati, ti prego in questo momento per tutta la Chiesa e per tutti i responsabili della Chiesa, ti prego per tutti i responsabili nel mondo, per tutti gli affamati, per tutti i drogati, per tutti gli infelici; ti prego, Signore Gesù Cristo, Tu sei l’amore e puoi influire in questo momento su ogni persona: fallo, Signore Gesù Cristo!
E ti prego rimani con noi e aumenta queste grazie affinché i messaggi di tua Madre possano crescere e portare i frutti della salvezza. Signore Gesù Cristo, guarisci gli ammalati, rafforza i deboli, consola i tristi, dà la tua pace a tutti i preoccupati e la tua benedizione scenda su di noi e su tutto il mondo.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
(P. Tomislav Vlasic – 29 luglio 1985)

 

Ciao mi chiamo Walter e sono proprietario del Blog abbapadre.it sul quale verranno diffusi argomenti spirituali importanti, quali la Divina Volontà di Luisa Piccarreta, la divina misericordia di santa Faustina Kowalska, Avvertimento universale, e tanto altro per la salvezza delle anime.

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