IL DISCEPOLO

Santa Rita da Cascia

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Biografia Santa Rita Da Cascia

La vita di Santa Rita Da Cascia

Il vero nome della nostra Santa รจย MargheRita Da Cascia Lotti, figlia diย Antonio Lottiย eย Amata Ferri.
La piccola MargheRita Da Cascia di Roccaporena, frazione a 5 km da Cascia, sboccia nel 1371, altri ritengono la data del 1381. Le ipotesi sono due: per la nascita 1371 o 1381, per il trapasso (rispettivamente) 1447 o 1457.

In un clima di fragile calma,ย Antonio e Amata svolgono la funzione di โ€œpacieriโ€. I genitori di Rita Da Cascia sono particolarmente stimati e gli statuti del libero comune di Cascia affidano loro lโ€™arduoย incarico di pacificare i contendenti o almeno evitare stragi cruenti tra famiglie in conflitto.

La famiglia di Rita Da Cascia non รจ aristocratica, ma comunque benestante. I suoi genitori come pacieri, godono sicuramente di un certo prestigio sociale, morale ed economico.ย Rita Da Cascia viene battezzata nella chiesa agostiniana di San Giovanni Battistaย in cima al colle di Cascia. Infatti, in quellโ€™epoca, Santa Maria si trova fuori le mura civiche ed รจ attestabile, invece, che il fonte battesimale sia in San Giovanni Battista, chiesa situata nel pieno nucleo cittadino (vicino alla chiesa di San Pietro, chiesa matrice di Cascia).

Lโ€™unica istruzione che Rita Da Cascia puรฒ avere รจ quella degli Agostiniani: da loro, apprende la devozione verso i suoiย santi protettoriย Agostino,ย Giovanni Battistaย eย Nicola da Tolentinoย (che, al tempo di Rita Da Cascia รจ ancora beato).

Come per tante ragazze, anche per la giovane Rita Da Cascia arriva il momento di farsi una famiglia.ย Il giovane che sโ€™innamora di lei, e che lei ricambia, si chiama Paolo di Ferdinando di Mancino. Non รจ un giovane violento, come descritto in qualche vita, maย un ghibellino risentitoย e basta.ย Rita Da Cascia, quindi, non โ€œammansisceโ€ affatto Paolo, piuttostoย lo aiuta a vivere con una condotta piรน autenticamente cristiana. Sarร  questo il frutto di un amore incondizionato e reciproco illuminato dalla benedizione divina.

Il Signore benedice lโ€™amore dei giovani con la grazia diย due bambini, probabilmente gemelliย o venuti al mondo a breve distanza tra loro:ย Giangiacomo e Paolo Maria.

Con la nascita di due figli si richiede sicuramente una condotta piรน consona e responsabile per Paolo, giร  uomo dโ€™armi, ma anche una sistemazione domestica. รˆ in questo momento che, probabilmente,ย la famiglia di Mancino si trasferisce al โ€œMulinaccioโ€ย (di proprietร  di Paolo), dove hanno una dimora piรน grande e la possibilitร  di gestire unโ€™attivitร  di macinazione del grano direttamente e responsabilmente.

Paolo di Ferdinando di Mancino viene assassinato nei pressi del โ€œMulinaccioโ€, dove si era trasferito con Rita Da Cascia e i suoi due figli. La tradizione colloca l’accaduto intorno al 1406.
Rita Da Casciaย se ne accorge, accorre ma non le resta che cogliere il rantolo finale del maritoย e affrettarsi a nascondere la camicia insanguinata, perchรฉ i figli, vedendola, non finiscano col covare vendetta.

Rita Da Cascia perdona di cuore e mai rivelerร  il nome degli assassini, anche se questo gestoย le costerร  il risentimento della famiglia del marito ucciso: i Mancino.

Chiusa nel suo perdono,ย un timore ancora piรน grande la affligge: che i suoi ragazzi possano diventare vittime o protagonisti di quella spirale dโ€™odio che sโ€™รจ innescata. Si spiegano cosรฌ le preghiere a Dio perchรฉ non si macchino di simili atrocitร  e allontanino da loro il desiderio di vendicare il padre. I due giovani,ย Giangiacomo e Paolo Maria, muoiono molto presto lโ€™uno dopo lโ€™altro, probabilmente di peste o a causa di qualche altro malanno.

Rimasta sola, tra il 1406 e il 1407 ca.,ย Rita Da Cascia si avvicina sempre piรน a Cristo sofferente. Secondo la tradizione, risalgono forse a quel momento le inerpicate sulla cima dello Scoglio di Roccaporena.

Dopo lโ€™assassinio del marito e la tragica morte dei suoi due figli, Rita Da Cascia si rifugia nella preghiera. รˆ in questo momento che deve aver maturato con forza ilย desiderio di elevare il suo amore ad un altro livello, ad un altro sposo: Cristo.

Allโ€™etร  di circaย 36 anni, Santa Rita Da Cascia bussa alla porta del Monastero di Santa Maria Maddalena. Superate le mille difficoltร , con lโ€™aiuto della preghiera ai suoi tre protettoriย Santโ€™Agostino, San Nicola Da Tolentino e San Giovanni Battista, finalmente corona il suo desiderio.

Nel 1407 ca., inizia la suaย nuova vita nel Monasteroย di Santa Maria Maddalena. Quiย riceve lโ€™abito e la Regola di Santโ€™Agostino, che professa e vive nei suoi quaranta anni di permanenza nel Monastero fino alla morte.

Ascesi, contemplazione, preghiera, penitenza, ma anche azioneย sono state sicuramente le coordinate dei quaranta anni di vita claustrale di Santa Rita Da Cascia.

Si racconta che durante il periodo del noviziato,ย la Madre Badessa, per provare lโ€™umiltร  di sorella Santa Rita Da Cascia, le abbia comandato di piantare e innaffiare un arido legno.
La Santa obbedisce senza indugi e il Signore premia la sua serva facendo fiorire unaย vite rigogliosa
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Per questo, laย viteย รจ il simbolo dellaย pazienza, dellโ€™umiltร ย e dellโ€™amoreย di Rita Da Cascia verso le sue consorelle e, piรน in generale, verso lโ€™altro. Ancora oggi, la testimonianza di questo prodigio รจ, per tutti i fedeli, la vite di Santa Rita Da Cascia. Quella che si vede oggi nel chiostro del Monastero non รจ la stessa della tradizione, risale a piรน di duecento anni fa. Nonostante ciรฒ continua a rappresentarne il forte valore simbolico.

Sull’esempio dei suoi genitori, Rita Da Cascia si adopera come paciera. Un giorno, un evento sconvolge Cascia e sicuramente non lascia indifferente Rita Da Cascia.ย Nel 1426, scoppia una vera battaglia tra sostenitori dellaย tabulella Bernardinianaย (lโ€™iscrizione YHS usata per indicare Gesรน Salvatore degli uomini)ย e i domenicani uniti agli agostiniani, con a capo il frate teologo Andrea,ย che le avversano. L’Ordine Agostiniano completa lโ€™iscrizione Bernardiana con il trigramma XPS ( = Cristo ); cosรฌ facendo sarebbero state messe bene in evidenzia le due nature inscindibili del Salvatore: quella umana e quella divina.ย La tensione purtroppo degenera in una serie di delitti in cui sicuramente la Santa si รจ prodigata per riportare la pace. Non a caso, nel suoย sarcofago solenneย – oggi conservato nellaย cella di Santa Rita Da Casciaย – รจ riportata tanto la formula Bernardiniana YHS, quanto quella introdotta dagli agostiniani come XPS.

Si legge nellโ€™epitaffio sulla cassa solenne:ย XV anni la spina patisti. Dopo aver attraversato il dolore per la morte dei cari, tra le mura del Monastero,ย Rita Da Casciaย innalza il suo dolore alle sofferenze di Cristo per lโ€™umanitร :ย chiede ed ottiene dallโ€™Amato, come pegno dโ€™amore, di diventare partecipe ancora di piรน alla Sua sofferenza.ย รˆ il 1432. Un giorno, mentre รจ assorta in preghiera, forse memore della predicazione sulla passione di Cristo fatta daย fra Giacomo della Marcaย nel 1425 presso la chiesa di Santa Maria e, ancor piรน, formata alla spiritualitร  agostiniana incentrata sullโ€™amore verso lโ€™umanitร  di Cristo (che trova la sua piรน alta espressione nella passione),ย chiede al Signore di renderla partecipe alle sue sofferenze. Non sappiamo cosโ€™รจ accaduto in quel momento,ย una luce, un lampo, una spina staccatasi dal Crocifisso le si conficca nella fronte e nellโ€™anima.

Durante questo periodo,ย Rita Da Cascia fa lโ€™unico viaggio della sua vita fuori dei confini del Comune casciano;ย va a Roma in pellegrinaggioย penitenziale a piedi. La tradizione collega il viaggio allaย canonizzazione di Nicola da Tolentino del 1446. Per l’occasione, la piaga sulla fronte di Rita Da Cascia si rimargina prima della partenza e si riapre poi al suo ritorno a Cascia.

Ancora oggi chi visita il Monastero, puรฒ vedere quello che secondo la tradizione รจย ilย Cristo del prodigio. Non รจ certo se sia avvenuto o meno veramente lรฌ, ma la sostanza del fatto, storicamente provato, resta indiscutibilmente la stessa; anzi, forse il volere collocare il miracolo davanti ad un crocifisso dipinto esclude ogni causa traumatica naturale. Sicuramente Rita Da Cascia ha vissuto questo dono con molta umiltร , senza farne mai vanto, parlando poco della sua feRita Da Cascia e presentandola come tale: una piaga.

Subito dopo la sua morte, Rita Da Cascia viene venerata come protettrice dalla peste, probabilmente per il fatto che in vita, suor Rita Da Cascia Lotti si era dedicata alla cura degli appestati, senza mai contrarre questa malattia. Da qui deriverebbe lโ€™attribuzione diย santa dei casi impossibili.

Nellโ€™inverno precedente la sua scomparsa, gravemente ammalata, Rita Da Cascia trascorre lunghi periodiย nella sua cella. Probabilmenteย la nostalgia per la sua Roccaporena, il ricordo di Paolo e dei figli si fa sentire vivo. Forseย Rita Da Cascia, che ha sempre pregato per le loro anime, ora che sente avvicinarsi la fine,ย avverte una pena in cuore: sapere se il Signore abbia accolto le sue sofferenze e preghiere in espiazione dei peccati dei suoi cari.ย Chiede un segno allโ€™Amore e il cielo le risponde.

Potrebbe cosรฌ inserirsi e spiegarsi, a questo punto, un ennesimoย fiorettoย di profonda tenerezza umana.ย Ad una sua parente, che era venuta a trovarla, chiede di passare nel suo orto di Roccaporena e cogliere una rosa e due fichi. รˆย un gennaio nevoso e freddo.ย Laย parente si reca allโ€™orto e trova le due rose e i due fichi richiesti, che coglie e porta a Rita Da Cascia.ย Le sue preghiere sono state esaudite: il marito, morto ammazzato e i due figli, morti uno dopo lโ€™altro, sono stati accolti da Dio in Paradiso.

Con un fisico ormai provato dalle tante sofferenze, Rita Da Cascia giunge allโ€™alba dellโ€™incontro celeste la notte tra il 21 e il 22 maggio dellโ€™anno 1447.ย In questo momento, la tradizione vuole che le campane del Monastero, mosse da mani invisibili, si siano messe a suonare, richiamando la cittadinanza che, come per ispirazione celeste, si รจ recata in Monastero per venerare la suora Santa.

Nel 1457, per iniziativa delle autoritร  comunali, i primiย miracoli di Santa Rita Da Casciaย cominciano ad essere riportati nelย Codex miraculorumย (il Codice dei miracoli). Fra questi, troviamo quello cosiddettoย maxime, ovvero il piรน straordinario: il miracolo diย un cieco che riebbe la vista.

Il corpo di Rita Da Cascia non รจ mai stato sepolto, proprio per il forte culto nato immediatamente dopo la sua morte. Da subito, infatti, cominciano ad arrivare gliย ex votoportati dai devoti. Vedendo tanta venerazione, le monache, decidono di riporre il santo corpo in una cassa. รˆ a questo punto che Mastro Cecco Barbari sโ€™incarica di costruire (piรน probabile: far costruire)ย la prima baraย detta โ€œcassa umileโ€.

Tra le carte del processo, si legge che:ย ยซdopo morta, dovendosi fare una cassa per riporre il corpo della Beata per li tanti miracoli che faceva, nรฉ trovandosi chi la facesse, un certo mastro Cicco Barbaro da Cascia, concorso se con le altre genti in detta chiesa per vedere il corpo della beata, chโ€™era struppio delle mani, disse โ€œoโ€™ se io non fussi struppiato, la farei io questa cassaโ€, e che dopo dette parole restรฒ sano delle mani e fece la cassaโ€ฆยป.

Mastro Cecco, nel vedere il corpo di Rita Da Cascia, immediatamente guarisce. Questa testimonianza ha un grande rilievo storico perchรฉ ci fa capire con chiarezza cheย la Beata, appena morta, viene portata nella chiesa senza cassa, sicuramente avvolta in un lenzuolo, per essere poi sepolta nel loculo delle monache.ย Ma la gente accorre continuamente per venerarla, impedendo cosรฌ che le sue consorelle procedano al rito della sepoltura. Il corpo, quindi, resta cosรฌ per qualche tempo e,ย intanto, si diffonde la voce che Rita Da Cascia compia dei miracoli.

Sempreย nel 1457, a causa di unย incendio divampato nellโ€™oratorio,ย la cassa e il corpo rimasti intatti, vengono messi nel sarcofago, conosciuto come โ€œcassa solenneโ€. Probabilmente, anche questa cassa viene fatta dallo stessoย Cecco Barbariย comeย ex votooppure su commissione della sua famiglia, devotissima alla Beata.

Questaย cassa solenne, fatta a soli dieci anni di distanza dal trapasso di Rita Da Cascia, mostra la sua fama di santitร  giร  diffusa. Sopra, viene inserito unย epitaffio commemorativo. Il corpo di Santa Rita Da Cascia viene poi spostato ulteriormente, fino a giungere nella bellissimaย cappella dentro la Basilicaย a lei intitolata. Oggi, laย cassa umileย si trova custodita all’interno dellaย cassa solenne, nellaย cella di Santa Rita Da Cascia.

Seย tra i concittadini la venerazione รจ stata rapida, non altrettanto rapido รจ il cammino di ascesa agli altari.ย Il processo di beatificazione ha inizio il 19 ottobre 1626, sotto il pontificato diย Urbano VIII, che ben conosce la Santa essendo stato vescovo di Spoleto fino al 1617.
Fra i principaliย sostenitore della causa di beatificazione, oltre allaย famiglia Barberini, cโ€™รจ ilย Cardinale Fausto Poli, nativo di Usigni, villaggio del territorio casciano. รˆ lui a interessarsi anche dei luoghi ritiani di Roccaporena, trasformando nel 1630 la casa-domuncola in capella.

Il processo si svolge a Cascia, nella chiesa di San Francesco, con capillaritร  minuziosa. In seguito al processo casciano,ย il 2 ottobre 1627, Urbano VIII concede alla diocesi di Spoleto e ai religiosi agostiniani la facoltร  di celebrare la messa in onore della beata Rita Da Cascia. Il 4 febbraio 1628 dispone che tale messa possa essere celebrata nelle chiese agostiniane anche dal clero secolare.ย Con queste iniziative che autorizzavano il culto,si sanciva la beatificazione anche se non nella forma solenne e canonica tradizionale.

Nel 1737 gli agostiniani e il comune di Cascia intendono premere per la canonizzazione. Per una lunga serie di vicissitudini,ย il processo canonico viene piรน volte interrotto e ripreso, fino alla riapertura del 1853ย e alla svolta rappresentata dalย miracolo ottenuto da Cosma Pellegrini di Conversanoย delย 1887.

Il 25 febbraio 1896, viene finalmente redatto il decreto sulle virtรน eroiche.ย Nel 1899, dopo aver preso in esameย i vari miracoli, stimati utili per la canonizzazione, tra questi si approvano:ย il profumo che si diffonde dal corpo della santa,ย la guarigione della piccola Elisabetta Bergaminiย e quella diย Cosma Pellegrini, che viene guarito da una malattia incurabile.

Finalmenteย il 24 maggio 1900, Leone XIII proclama Santa la MargheRita Da Cascia di Cascia.

Giovanni Paolo II,ย nel grande giubileo del 2000, il 20 maggio concede udienza generale a una pellegrina specialeย e ai suoi fratelli.ย Rita Da Casciaย giunge di nuovo a Roma, volando con la polizia di stato, lโ€™arcivescovo diocesanoย Mons. Riccardo Fontana, il rettoreย Padre Bolivar Centenoย eย Padre Giovanni Scanavino, il giorno 19 maggio. รˆ subito scortata presso i suoi confratelli in Santโ€™Agostino in campo Marzio. Lโ€™intera giornata trascorre in preghiera, fino a notte fonda. Il giorno dopo,ย accompagnata da un tripudio di gente, mentre giร  i devoti lโ€™attendono in piazza San Pietro, accorsi da ogni parte del mondo, si realizza lโ€™incontro tra il Vicario di Cristo, lโ€™umile Santa di Cascia ed i suoi fratelli; testimoniando al mondo che ilย messaggio dโ€™amore e di paceย deve ancora oggi trionfare. Da questโ€™incontro,ย per volontร  del Sommo Pontefice, Santa Rita Da Cascia viene di fatto inseRita Da Cascia nellโ€™edizione tipica latina del messale romano del 2001.

Il corpo di Rita Da Cascia, dal 18 maggio 1947, riposa nellaย Basilica Santa Rita Da Casciaย a Cascia, dentro lโ€™urna dโ€™argento e cristallo realizzata nel 1930.ย Indagini mediche hanno accertato la presenza di una piaga osseaย (osteomielite)ย sulla fronte, a riprova dellโ€™esistenza dellaย stigmata. Il viso, le mani e i piedi sono mummificati, mentre sotto lโ€™abito di suora agostiniana cโ€™รจ lโ€™intero scheletro (cosรฌ ridottosi dalla prima metร  del โ€™700). Il piede destro ha segni di una malattia sofferta negli ultimi anni, forse una sciatalgia, mentre la sua statura era di 1,57 m.

Il messaggio diย Santa Rita Da Cascia

Santa Rita Da Cascia ha tramandato il suo messaggio senza mai scrivere niente, ma usando lโ€™esempioย concreto del vivere quotidiano fatto di rispetto verso lโ€™altro e verso il creato.

Le testimonianze dei miracoli accaduti per sua intercessione sono talmente numerose, che รจ stata proclamata dal popolo di fedeli โ€œsanta dei casi impossibiliโ€ (o santa degli impossibili), in quanto, cosรฌ come Rita Da Cascia ci ha insegnato, se ci si affida a Dio, tutto puรฒ accadere. Questa piccola, grande donna ha lasciato tracce di numerose opere miracolose sia in vita, che dopo la morte. Guarigioni che sembrano inspiegabili. Migliaia, sono leย testimonianze di grazie ricevuteย che ogni anno arrivano in monastero.

Donna delย dialogoย e della riconciliazione, Santa Rita Da Cascia si rivolge a tutti: ai cristiani nel mondo, ma anche alle persone che hanno un credo religioso diverso da quello cristiano.

La strada che Santa Rita Da Cascia ti suggerisce รจ fatta di umiltร , sacrificio, ascolto dellโ€™altro e ricerca del dialogo. Non รจ semplice, ma รจ lโ€™unica strada che ci avvicina a Dio e rende tutto realizzabile.

Il suo esempio di semplicitร  e fede in Dio arriva a te, oggi, sopra il tempo e lo spazio, per ricordarti che la pace si raggiunge solo costruendola sul dialogo.

Per te che sei donna

Come donna, Santa Rita Da Cascia รจ esempio di libertร .

Essere libere significa essere se stesse, difendere la propria dignitร  e quella di chi รจ piรน debole.

Essere libera implica una ricerca dellโ€™interioritร , perchรฉ le cose materiali possono facilmente sedurre il cuore e renderlo schiavo.

Essere libera vuole dire donarsi agli altri, perchรฉ solo chi perde la sua vita per amore la trova veramente.

Per te che sei sposato

Come sposa, Santa Rita Da Cascia รจ esempio di fedeltร .

Essere fedele nel matrimonio richiede la capacitร  di perdonare, perchรฉ chi ha sbagliato puรฒ essere aiutato solo se non viene condannato.

Per te che sei genitore

Come madre, Santa Rita Da Cascia รจ esempio di apertura.

Essere aperto significa mantenere la coerenza con se stessi, per educare dando prima di tutto il proprio esempio.

Essere aperto vuole dire dare fiducia ai propri figli, evitando di cadere in paure egoistiche.

Essere aperto implica aprirsi a Dio, per costruire la propria famiglia sulla roccia.

Per te che sei figlio

Come figlia, Santa Rita Da Cascia รจ esempio di generositร .

Essere generoso rappresenta il primo passo per superare la logica dellโ€™odio e della violenza.

Essere generoso significa coltivare la fiducia nel futuro, perchรฉ Dio ci ama e non ci lascia soli.

Essere generoso implica umiltร , perchรฉ solo chi รจ umile puรฒ costruire grandi cose.

Per te che soffri

Come stigmatizzata, Santa Rita Da Cascia รจ esempio di forza.

Essere forte vuole dire avvicinarsi a Dio crocifisso, portare la propria croce insieme a Gesรน, perchรฉ solo nella sofferenza si trova la via che porta alla salvezza.

Essere forte significa avere compassione, per soffrire con chi soffre e soccorrere ogni dolore.

Per te che sei consacrato

Come consacrata, Santa Rita Da Cascia รจ esempio di comunione.

Essere in comunione significa vivere nella gioia di donare tutto a chi vale piรน del centuplo, Gesรน Signore.

Essere in comunione vuole dire tendere a Cristo, abbattendo le divisioni.

Essere in comunione comporta il raggiungimento della pace universale, per essere tutti, sempre e comunque, fratelli e sorelle, figli e figlie di Dio.

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Santa Rita Da Cascia nel mondo

Con il suo messaggio di dialogo e di pace, Santa Rita Da Cascia arriva in ogni luogo. รˆ una delle Sante piรน amate al mondo.

Scopri i Paesi che testimoniano la devozione popolare alla patrona dei casi impossibili. Clicca sul paese che ti interessa.

Se poi, come noi, ami Santa Rita Da Cascia e desideri raccontarci la devozione popolare che coinvolge la tua comunitร , descrivere come festeggiate la festa della Santa o condividere le altre iniziative intraprese in suo onore, manda un articolo con le foto a:ย redazione@santaRita Da Casciadacascia.org

Pia Unione Primaria

La Pia Unione Primaria Santa Rita Da Cascia รจ una famiglia agostiniana e ritiana nata a Cascia, presso il Monastero di Santa Rita Da Cascia e diffusa in ogni parte del mondo.

La PUP รจ nata per unire in una grande associazione tutti quelli che cercano Dio, sulle orme di Agostino e Rita Da Cascia, camminando non solo nelle proprie realtร  di fede locali, ma anche insieme grazie al coordinamento nazionale.

La nostra รจ una famiglia di fedeli che desidera partecipare al carisma dellโ€™Ordine di Santโ€™Agostino, adattandolo alla vita dei suoi membri, seguendo gli esempi e la spiritualitร  di Santa Rita Da Cascia.

Scarica loย statutoย della Pia Unione Primaria Santa Rita Da Cascia.

Simbologia di Santa Rita Da Cascia

Attraverso i simboli ritiani, puoi ripercorrere la strada della santitร  che questa piccola grande donna ha fatto sua.

La rosa

Alla fine dei suoi giorni, malata e costretta a letto, Rita Da Cascia chiede a una sua cugina venuta in vista da Roccaporena di portarle due fichi e una rosa dallโ€™orto della casa paterna. Ma siamo in inverno e la cugina lโ€™asseconda, pensandola nel delirio della malattia. Tornata a casa, la giovane parente trova in mezzo alla neve una rosa e due fichi e, stupefatta, subito torna a Cascia per portarli a Rita Da Cascia.

Da allora, la rosa รจ il simbolo ritiano per eccellenza: come la rosa, Rita Da Cascia ha saputo fiorire nonostante le spine che la vita le ha riservato, donando il buon profumo di Cristo e sciogliendo il gelido inverno di tanti cuori. I due fichi, invece, puรฒ darsi che rappresentino i suoi figli e la consapevolezza che, malgrado tutto, si sono salvati.

Il prodigio delle rose e dei fichi in inverno รจ reso attendibile da diverse testimonianze raccolte nel processo per la beatificazione nel 1626.

Uscendo dalla porta vicino alla cella di Santa Rita Da Cascia, si puรฒ vedere ilย rosetoย in uno splendido scorcio dellโ€™antico monastero, creato in ricordo di questo prodigio. Il roseto che c’รจ oggi รจ stato piantato lo scorso secolo. Lโ€™orto di Santa Rita Da Cascia, dove la cugina raccolse la rosa e i fichi sotto la neve, si trova aย Roccaporena, nella cittร  natale di Rita Da Cascia, a circa 5 km da Cascia.

Il fiore simbolo di Santa Rita Da Cascia caratterizza anche il nome della Rivista del monastero “Dalle Api alle Rose” e la tradizionale “Benedizione delle Rose”, che avviene ogni anno dopo la messa pontificale del 22 maggio, festa di Santa Rita Da Cascia, davanti alla Basilica di Cascia.

Le api

Nella piรน antica tradizione, le api si collegano al primo miracolo attribuito a Rita Da Cascia in vita: la guarigione di un contadino.

Il quinto giorno dopo la sua nascita, mentre la piccola Rita Da Cascia riposa nella culla, posta nel giardino della casa paterna, delle api cominciano a entrare e uscire dalla sua bocca, senza pungerla. Un contadino, mietendo in un campo poco distante, si taglia profondamente una mano con la falce. L’uomo comincia a perdere molto sangue e lascia frettolosamente il lavoro in cerca dโ€™aiuto. Nel passare accanto alla piccola Rita Da Cascia, si accorge delle api che le ronzano attorno al viso e fa un gesto con la mano per allontanarle. Nel ritirare la mano a sรฉ, si accorge con stupore di essere guarito.

Si tratta di una semplice credenza popolare, piena di simbologia. In particolare, la scelta delle api รจ legata alla necessitร  di comunicare lโ€™importanza della figura di Rita Da Cascia fin da piccolissima. Cโ€™รจ una sacralitร  nel miele, che ha radici antiche. La Chiesa medievale usava le api come simbolo per rappresentare lโ€™operositร , la laboriositร , lโ€™efficienza sociale, tipica di questi insetti. รˆ di Sant’Ambrogio (vescovo di Milano dal 374 al 397), una delle prime omelie sulle virtรน delle api, proposte ai fedeli come modello di vita.

Gli insetti operosi simbolo di Santa Rita Da Cascia hanno ispirato la Beata Madre Fasce quando ha chiamatoย Alveare di Santa Rita Da Casciaย il progetto di sostegno ai bambini in difficoltร  (le Apette e i Millefiori). Anche il nome della Rivista del monastero,ย Dalle Api alle Rose, รจ un omaggio alla simbologia ritiana.

La vite

La vite rigogliosa che si puรฒ ammirare dentro al monastero, produce ogni anno uva bianca. รˆ diventata il simbolo dellโ€™obbedienza di Santa Rita Da Cascia e della sua feconditร  spirituale. Rita Da Cascia, infatti – come dice il vangelo d Giovanni – unita a Gesรน, vera vite, รจ un tralcio che produce molti frutti.

La tradizione dice che mentre Rita Da Cascia รจ novizia, la superiora le chiede di innaffiare per obbedienza una pianta secca, che si trova nel giardino. Rita Da Cascia lo fa umilmente giorno per giorno, attingendo lโ€™acqua dal pozzo che tuttโ€™oggi si trova accanto alla vite. Cosรฌ la pianta riprende a vivere.

Nel 1700 si comincia ad affermare che la pianta secca rinverdita per lโ€™obbedienza di Santa Rita Da Cascia, era di fatto una vite. Quella che si vede oggi ha piรน di 200 anni.

La spina

Le stigmate sono il segno di un amore vero che dona la vita liberamente fino in fondo per gli amici e per i nemici, per i vicini e per i lontani.
โ€œCosรฌ fu in Cristo, modello supremo, cosรฌ fu in Rita Da Cascia. In veritร  Ella ha sofferto ed ha amato: ha amato Dio e ha amato gli uomini; ha sofferto per amore di Dio e ha sofferto a causa degli uominiโ€ (Giovanni Paolo II).

Si legge nellโ€™epitaffio sullaย cassa solenne:ย XV anni la spina patisti. Dopo aver attraversato il dolore per laย morte dei cari, tra le mura del Monastero,ย Rita Da Cascia innalza il suo dolore alle sofferenze di Cristo per lโ€™umanitร :ย chiede ed ottieneย dallโ€™Amato, come pegno dโ€™amore,ย di diventare partecipe ancora di piรน alla Sua sofferenza.

รˆ il 1432. Un giorno, mentre รจ assorta in preghiera, forse memore della predicazione sulla passione di Cristo fatta daย fra Giacomo della Marcaย nel 1425 presso la chiesa di Santa Maria e, ancor piรน, formata alla spiritualitร  agostiniana incentrata sullโ€™amore verso lโ€™umanitร  di Cristo (che trova la sua piรน alta espressione nella passione), chiede al Signore di renderla partecipe alle sue sofferenze.
Non sappiamo cosโ€™รจ accaduto in quel momento, una luce, un lampo,ย una spina staccatasi dal Crocifisso le si conficca nella fronte e nellโ€™anima.

Lโ€™anello nuziale

Riscendendo nellโ€™antico monastero, puoi vedere lโ€™interno della cella che al tempo di Santa Rita Da Cascia veniva usata per la correzione di eventuali mancanze gravi contro il Vangelo e la Regola di Santโ€™Agostino.

Dentro questa cella, ci sono l’anello nuziale e la corona del rosario di Rita Da Cascia, molto simile per numero di grani a quelle che vediamo dipinte nelle mani della santa nellโ€™iconografia piรน antica. Questa corona sottolinea un altro elemento importante della spiritualitร  ritiana, il suoย amore filiale verso la Madre di Dio e lโ€™imitazione delle sue virtรน.

Il logo

Il logo di Santa Rita Da Cascia Agostiniana รจ formato da una rosaย – simbolo ritiano –ย che sta dentro a un cuoreย – simbolo dellโ€™Ordine Agostiniano.

La rosa รจ il simbolo ritianoย per eccellenza: come la rosa, Rita Da Cascia ha saputo fiorire nonostante le spine che la vita le ha riservato, donando il buon profumo di Cristo e sciogliendo il gelido inverno di tanti cuori.
Ilย cuoreย รจ il simbolo dellโ€™Ordine di Santโ€™Agostino. Nel libro IX delleย Confessioni, Agostino si esprime cosรฌ: ยซHai ferito il mio cuore con il tuo amoreยป. Parole, queste, che esprimono lโ€™amore che Agostino aveva per Dio.

Dallโ€™unione della rosa ritiana col cuore agostiniano, nasce una figura nuova, ricca e molteplice come puรฒ essere la struttura del fiore e i tanti aspetti della missione della Comunitร  delle Monache di Santa Rita Da Cascia.

Iconografia

Le rappresentazioni iconografiche di Santa Rita Da Cascia ci consentono di scoprire la storia e la forza di questa piccola, grande donna che ha vissuto il Vangelo concretamente, giorno dopo giorno. Scopri con noi lโ€™esempio ritiano attraverso lโ€™iconografia della Santa.

Festa di Santa Rita Da Cascia

Il 22 maggio, a Cascia, festeggiamo tutti insieme la nostra amata Santa Rita Da Cascia.
รˆ una festa del popolo che, in tutto il mese di maggio, accorre al Santuario di Cascia da ogni angolo della terra per partecipare agli eventi ritiani, fermarsi accanto allโ€™urna della Santa e trovare la comprensione, il raccoglimento e lโ€™ascolto di cui ognuno di noi ha bisogno.

CALENDARIO EVENTI RITIANI

1aย domenica di maggio – Giornata della vocazione familiare
A ricordo della vita familiare di Rita Da Cascia, vissuta cristianamente con semplicitร  e laboriositร , numerose famiglie partecipano alla festa, ricevendo in dono una pergamena ricordo ed una rosa.

12-20 maggio – Novena
Nove giorni per prepararsi alla festa del 22 maggio. Al termine di ogni celebrazione in Basilica, i fedeli possono avvicinarsi allโ€™urna dโ€™argento e cristallo che custodisce il corpo di Rita Da Cascia.

La domenica di maggio che precede la festa – Processione dello Stendardo
La processione, oggi chiamata โ€œdello Stendardoโ€, fu istituita dal Comune di Cascia nel 1731 per ringraziare l’allora beata Rita Da Cascia della sua protezione sulla cittร  in occasione del terremoto del 1730. Nel tempo, nella processione fu portato anche lo โ€œStendardo processionaleโ€, fatto dipingere dal Comune di Cascia nel 1614, che si portava in processione il 22 maggio festa della Santa. In questo, รจ raffigurato l’ingresso di Rita Da Cascia nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena, in un lato, e la santa in atto di ricevere la stimmate, nellโ€™altro.

20-22 maggio – FESTA DI SANTA Rita Da Cascia
20 MAGGIO
Presentazione Riconoscimento Internazionale Santa Rita Da Cascia. Ogni anno, un importante personaggio dellโ€™informazione mediatica presenta alla comunitร , le donne protagoniste del Riconoscimento, che mira a individuare le donne di oggi โ€œportatrici del messaggio ritiano nel mondoโ€.
21 MAGGIO
Riconoscimento Internazionale Santa Rita Da Cascia. Le donne protagoniste del prestigioso riconoscimento ricevono una pergamena che attesta la loro opera di donne ritiane, che si sono distinte, cioรจ, per aver contribuito a portare il dialogo e la pace, ai nostri giorni. Il Riconoscimento Intemazionale Santa Rita Da Cascia รจ stato istituito nel 1988 dal Comune di Cascia per mettere in risalto il fatto che anche oggi vi sono persone che vivono i valori del perdono, di pace, di solidarietร , di dedizione, di fede, di amore, giร  incarnati dalla umile donna di Roccaporena di Cascia.
Transito di Santa Rita Da Cascia. La cerimonia liturgica del Transito ricorda la morte di Rita Da Cascia: il momento in cui la sofferenza della donna si trasforma in pace e il suo nome entra nella storia.
Fiaccola. Ogni anno Cascia rivive la tradizione della sera in cui furono in tanti, ad accorrere al monastero per accompagnare Rita Da Cascia nel suo ritorno al Padre. Migliaia di fiammelle accese creano uno spettacolo unico, mentre un atleta giunge con la fiaccola sul sagrato della Basilica. La fiaccola viene cosรฌ consegnata al rappresentante della Cittร  gemellata con Cascia, che accende il tripode votivo.
22 MAGGIO
Corteo Storico. Si tratta della rievocazione in costume della vita di Rita Da Cascia e della gente del suo tempo. Ogni pellegrino sembra riconoscersi in uno dei figuranti che rappresentano Rita Da Cascia, nelle vesti di figlia, moglie, madre, vedova e suora, ma anche il popolo di Rita Da Cascia, la gente comune, la stessa che tutti gli anni inonda i portici, i vicoli e le piazze di Cascia.
Pontificale. Solenne Celebrazione liturgica in onore di Santa Rita Da Cascia.
Benedizione delle rose. A chiusura del Pontificale, i numerosi pellegrini presenti alzano verso il cielo le rose, quasi a voler raccogliere quanta piรน grazia possibile dalla benedizione fatta dal celebrante, cosรฌ da condividerla, al ritorno a casa, con la famiglia e le persone piรน care.

Guarda laย galleryย per scoprire i momenti principali della festa di Santa Rita Da Cascia.

Riconoscimento Internazionale Santa Rita Da Cascia

รˆ stato istituito nel 1988 dal Comune e dal Monastero di Cascia. Nel suo genere, si tratta diย uno dei piรน prestigiosi riconoscimenti internazionali.

Scopo del Riconoscimento Internazionale Santa Rita Da Cascia, รจ quello diย mostrare al mondo lโ€™operato delle donne che vivono secondo quei valori che contraddistinsero lโ€™esistenza di Rita Da Cascia: il perdono e lโ€™amore. Sono le donne di Rita Da Cascia. Donne che si sono distinte per la forza del perdono o per avere vissuto come una missione lโ€™impegno in difesa della dignitร  dei diritti e dei doveri dellโ€™uomo.

Internazionale e interconfessionale. Il Riconoscimento viene assegnato il 21 maggio, vigilia della festa di Santa Rita Da Cascia, a donne di ogni etร , condizione, nazione, religione. I criteri di assegnazione, infatti, non si basano necessariamente su aspetti religiosi del modello ritiano, ma anche etici e sociali. Perchรฉ il messaggio di Rita Da Cascia รจ senza tempo, cosรฌ come il modello di santitร  che vogliamo perseguire.

Il film completo di Santa Rita Da Cascia

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