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MARTHE ROBIN: 
UNA MISTICA CONTEMPORANEA, CHE VIVEVA PER GLI ALTRI DIFFONDENDO L’AMORE DI DIO
 
Una figura singolare del nostro tempo, mistica straordinaria, di cui è in corso a Roma il processo di beatificazione, è quella di Marthe Robin, vissuta dal 1902 al 1981. Segnata ben presto dalla malattia che la ridurrà paralizzata a letto, dal 1928 fino alla morte si ciberà esclusivamente della sola eucaristia ricevuta una volta la settimana. Starà per più di cinquant’anni senza mangiare, senza bere e senza dormire.
 
Stesa su di un lettino, colpita anche da cecità, rivivrà ogni fine settimana la passione del Signore con indicibili sofferenze, tanto da essere una sindone vivente. Ciò nonostante, riceverà al suo capezzale circa centomila persone, di tutte le età e di ogni condizione sociale, tra cui migliaia di preti, una cinquantina di vescovi e superiori maggiori di Ordini Religiosi e venti cardinali per donare loro una parola di speranza e di sapienza, per illuminarli sulle concrete situazioni della vita e accompagnarli nella preghiera. Dirà: “Ho trovato la gioia, l’unica possibile: vivere per gli altri, per la loro felicità soprannaturale; provo un desiderio immenso ad irradiare la Verità, diffondere l’Amore, di seminare in altre anime i tesori spirituali che in me abbondano ogni giorno”.
 
Marthe era una persona semplice, umile e con uno spiccato senso dell’umorismo. Attenta ai bisogni di tutti, inviava pacchi dono ai carcerati e ai missionari. Intratteneva scambi epistolari con centinaia di persone che si rivolgevano a lei per i consigli più disparati.
La sua è stata una guida sicura per orientare sacerdoti in crisi di fede, aiutare coppie di sposi in difficoltà, dare speranza agli ammalati e sostenere i giovani nella ricerca della propria vocazione. Tante persone uscendo dalla sua camera hanno ridato un senso alla vita, hanno scoperto l’amore di Dio per loro, hanno deciso di spendere la propria vita a servizio del prossimo. Una predilezione speciale Marthe l’aveva per quelle coppie che si rivolgevano a lei per avere figli e che grazie alla sua intercessione hanno potuto coronare il loro sogno.
 
Molto attenta al dramma dell’aborto, quando verrà a sapere che un grande ospedale di Lione ha equipaggiato un reparto per praticare l’aborto dice: “È un vero mattatoio…Ci si indigna davanti a tutti questi morti della guerra e si lasciano massacrare questi piccoli innocenti. Si trova tutto ciò normale? Non si può trovare tutto ciò normale…E soffrono questi piccoli”.
 
Grazie all’aiuto di padre George Finet, incontrato provvidenzialmente, riuscirà a fondare i Foyers de Charité, case per ritiri spirituali gestite da persone consacrate e da laici, che ora sono presenti in tutto il mondo. La Santa Sede, nel 1984, ha riconosciuto i Foyers de Charité come Associazione di fedeli di diritto internazionale.
Il Cristo conosciuto e amato da Marthe è scandalo e follia per chi pretenderebbe di accontentarsi di un cristianesimo per mediocri, compatibile con lo spirito del mondo. Cosciente che la messa è il memoriale del sacrificio di Cristo, Marthe interpreta tutta la sua vita come una eucaristia. Dirà: “La mia vita è una messa continua. Non ho mai l’impressione che il mio letto sia un letto, è un altare, è la croce”. Di lei padre Jacques Ravanel scriverà: “Il suo cuore che batte al ritmo del Cuore di Dio ama il mistero di ogni uomo”.
 
Marthe ha irradiato Dio. Lei ha creato legami di amicizia e preghiera con nuove comunità sorte a metà del ‘900 quali: Le piccole sorelle di Gesù, fondate da piccola sorella Magdeleine, che hanno come carisma l’adorazione eucaristica e la condivisione della vita dei poveri e degli emarginati; i Foyers Claire-Amitiè, un’associazione apostolica universale di laiche, impegnate in gruppi comunitari per dedicarsi alla promozione delle giovani donne in difficoltà.
 
Un cenno particolare merita la comunità dell’Emmanuel che oggi è la più grande comunità carismatica del mondo. Fondata da due laici, nel 1972, Pierre Goursat e Martine Lafitte, dal 1975 il centro spirituale della comunità è il santuario di Paray-le-Monial dove Gesù si rivelò nel XVII secolo a santa Margherita-Maria Alacoque. I suoi membri sono specializzati nell’evangelizzazione e nella difesa della vita umana.
Mi piace concludere con quanto scrive l’accademico francese Jean Guitton nella biografia che ha dedicato a Marthe. “Jean Paul Sartre ha scritto che la vita è una passione inutile. La vita di Marthe Robin è stata una passione utile”.
 
Da Claudio Dalla Costa – libertaepersona.org
 
PREGHIERA
 
Cara Marta, ti invoco perchè non ho la tua grande fede e nella mia sofferenza mi rivolgo a te che come il Cristo, hai compreso il piano di Dio.
Ti prego di aiutarmi a santificarmi ogni giorno, e a contribuire a rendere migliori le persone che che incontro, portando con il mio esempio e solo con i fatti, testimonianza di puro amore!
Ti prego di osservarmi sempre ed intercedere per me, povero vero peccatore incapace di pregare e ancora di commuovermi davanti alla Croce di Gesù. Io spero, attendo, sono tutto convinto del Suo amore, ma come sai tarda ad arrivare… ecco allora… se puoi pregare perchè arrivi subito o presto la Sua mano potente su di me misero e non degno.
 
Marta invoca per me, i meriti di Gesù, il Suo amore ardente e quello di Maria Concepita senza peccato! E con la devozione al Caro San Giuseppe!
 
Con fede e ti ringrazio già ora, perchè so che il Padre ti sta già ascoltando.
Marta ti ringrazio delle tue preghiere
 
SELEZIONE DI ALCUNE RIVELAZIONI RICEVUTE DALLA VENERABILE MARTHE ROBIN
 
Proponiamo a seguire una breve selezione di rivelazioni ricevute dalla Venerabile Marthe Robin con alcuni suoi commenti e risposte a questioni su cui veniva interrogata.
Il Signore rivela a Marthe: “Io gioco con i progetti degli uomini; la mia mano destra prepara dei miracoli e il mio nome sarà glorificato in tutto il mondo. Più la terra sarà ostile a tutto ciò che è soprannaturale, più Io mi compiacerò di spezzare l’orgoglio degli empi, il fatto sarà tanto più mirabile e straordinario.
Al posto del trono della bestia saranno eretti due troni gloriosi: quello del Sacro Cuore di Gesù e quello del Cuore Immacolato di Maria. Si riconoscerà che né il potere umano, né i demoni, né il genio dell’industria metteranno fine alla guerra, ma questa non terminerà che quando la riparazione sarà compiuta.
Prendi coraggio! Perché il regno di Dio si sta avvicinando. Inizierà con qualcosa di tanto improvviso quanto inaspettato”.
 
“Marthe Robin profetizza che ci sarà un fallimento economico, e che poi ci sarà la grande Pentecoste d’amore, e che l’insieme de cristiani vivrà allora in comunità”.
Il Buon Dio interverrà attraverso la Santa Vergine e per mezzo dello Spirito Santo: sarà la nuova Pentecoste, il secondo «avvento» dello Spirito Santo. Sarà un’era nuova e a partire da questo momento si adempirà la profezia d’Isaia sull’unione dei cuori e l’unità dei popoli…
 
Ma il rinnovamento sarà straordinario, come una palla che rimbalza! No, rimbalzerà molto più velocemente e molto più in alto di una palla!”.
 
Marthe descrive in questi termini la Madonna: “La Santa Vergine mi si mostra in piedi, con le braccia aperte in un gesto molto materno, un gesto di accoglienza… Questa Vergine chiude un’epoca, quella dei richiami supplichevoli degli ultimi secoli, perfino delle minacce di Dio, nel corso delle molteplici apparizioni in Francia e altrove.
 
Apre il tempo della misericordia traboccante di Dio in favore dei suoi figli che non hanno compreso né avvertimenti né minacce. Non avendo ascoltato i richiami divini, abbiamo subìto i castighi annunciati dalla Santa Vergine. La misericordia di Dio è instancabile e la Santa Vergine, senza tener conto delle nostre colpe, si fa espressione e sacramento della misericordia di Dio.
 
Il suo volto è di una bellezza incomparabile, dolcemente luminoso. La Santa Vergine mi meraviglia per la sua bellezza, nell’atteggiamento, nei gesti; attira e afferra. Vedendola non si pensa di cadere in ginocchio, ma di volare verso di lei, non per chiedere, ma in un sentimento di riconoscenza e di amore: «Mamma cara, noi vostri figli sappiamo bene che ci amate e che volete esaudirci. I nostri cuori siano il vostro riposo, mamma cara!»…
 
Una luce dolcissima emana dalla Santa Vergine, soprattutto dal suo volto, e l’avvolge con discrezione, come un velo di luce. Esprime la fiducia, la tenerezza, la bontà, la misericordia, la potenza e la pace. Nel suo gesto di speranza è innanzitutto mediatrice tra Dio e noi. Unisce la terra al cielo, perché l’uomo ha perduto la sua via, malgrado le suppliche, gli avvertimenti, perfino le minacce”.
 
BEATIFICAZIONE
 
Marthe Robin riconosciuta “venerabile” da Papa Francesco
 
Il 7 novembre 2014, con l’autorizzazione di Papa Francesco, la Congregazione per le Cause dei Santi promulga un decreto che riconosce l’eroicità delle virtù di Marthe Robin (1902-1981) laica francese, fondatrice dei Foyers de Charité. Si tratta di una tappa decisiva verso la beatificazione.
 

Che cos’è la “eroicità delle virtù”?

Una persona deceduta con la fama di santità è venerabile se la sua «eroicità delle virtù» è stata riconosciuta dalla Chiesa cattolica.

La “eroicità delle virtù” indica l’impegno fatto dalla persona per migliorare, accogliere la grazia di Dio, praticare la carità, conformarsi al Vangelo ed essere fedele alla Chiesa. Questo criterio è molto più importante di fatti straordinari, addirittura miracolosi, realizzati durante la vita del cristiano del quale la causa è in corso.

Proclamandola “venerabile”, la Chiesa propone come modello per i cristiani il modo con cui Marthe Robin ha vissuto le virtù teologali (fede, speranza e carità) e cardinali (giustizia, prudenza, forza e temperanza). Riconosce così il valore esemplare della vita di Marthe, che si è interamente donata a Dio e agli altri senza egoismo, affrontando le situazioni difficili della vita con una forza che non è semplicemente umana.

 

Come Marthe Robin è diventata “venerabile”?

L’inizio del processo, cinque anni dopo la sua morte
Marthe Robin muore il 6 febbraio 1981. Cinque anni più tardi, i Foyer de Charité chiedono al Vescovo di Valence, Monsignor Marchand, di aprire il processo di beatificazione. Il Vescovo nomina come postulatore della causa un membro dei Foyer de Charité, padre Ravanel. Inizia così, nel 1986, l’inchiesta diocesana per la beatificazione della “Serva di Dio”.

L’inchiesta diocesana
Due esperti (un teologo e uno storico) sono nominati nel 1988 per dirigere l’inchiesta. Il primo elemento preso in considerazione è la fama di santità di Marthe Robin presso il popolo di Dio. In seguito, tra il 1988 e il 1996, sono ascoltati più di 120 testimoni ed esperti. Al termine dell’inchiesta, un dossier di 17.000 pagine (biografia critica, testimonianze, gli scritti e altri documenti) è depositato presso la Congregazione delle Cause dei Santi a Roma. In questa fase, Marthe Robin è chiamata “Serva di Dio”.

L’esame della Congregazione delle Cause dei Santi
Il 24 aprile 1998, la Congregazione delle Cause dei Santi promulga il decreto che sancisce la validità dell’inchiesta diocesana. E’ quindi preparata la documentazione da sottoporre all’esame degli storici e dei teologi, che danno il loro parere. La documentazione è analizzata anche dal Prelato teologo (il “Promotor fidei”, un tempo detto anche “avvocato del diavolo”) il cui ruolo è presentare eventuali argomenti contrari alla beatificazione o alla canonizzazione. L’ultima parola spetta ai Cardinali e ai Vescovi. L’esame si conclude il 6 maggio 2010 con la stesura della Positio, un documento di 2000 pagine che riassume il dossier di beatificazione dell’inchiesta diocesana.

L’eroicità delle virtù
A questo punto spetta alla Congregazione dei Cardinali e dei Vescovi decidere se sottoporre il caso al Santo Padre per la dichiarazione dell’eroicità delle virtù, ossia “un perfetto amore umano e cristiano, testimoniato durante tutta la vita”. Marthe Robin è stata dichiarata “venerabile” da papa Francesco il 7 novembre 2014.

Sacro Cuore di Gesù,
Tu hai manifestato a Marthe il tuo grande disegno di amore e di vita, per attirare a te tutti coloro che ti cercano o ti hanno dimenticato, e perché la sua incessante offerta di compassione e di misericordia partecipi ad una nuova Pentecoste.
Noi ti domandiamo che la sua beatificazione da parte della Chiesa serva a far conoscere te, Parola viva d’amore e di pace, e che, grazie all’intercessione di Maria, seguiamo il suo esempio per rispondere al grido di aiuto di tutti i nostri fratelli.
Degnati di esaudire le preghiere che ti rivolgiamo attraverso la tua serva Marthe,
affinché si manifestino la tua gioia e la tua gloria.
Amen.
 

Quali sono le prossime tappe?

Il riconoscimento di un miracolo
Il Postulatore della Causa di Beatificazione, padre Bernard Peyrous, ha deposto a Roma un dossier su un miracolo ottenuto grazie all’intercessione di Marthe Robin. Questo miracolo è stato oggetto di un’inchiesta diocesana e sarà studiato dalla Congregazione delle Cause dei Santi che si avvarrà di testimonianze, documenti e analisi scientifiche.
La beatificazione
Se la commissione incaricata di questo esame riconoscerà la validità del miracolo, il Papa potrà allora decidere di dichiarare Marthe Robin “beata” alla data che lui riterrà opportuna.

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