IL “TUNNEL” DEL NEUROCHIRURGO

Il dottor Eben Alexander, neurochirurgo americano, specialista del cervello, non credeva assolutamente ad una vita dopo la morte. Era scettico: per lui, tutti i racconti di NDE erano deliri e stupidaggini. Nel 2008 ebbe una meningite fulminante che gli fece cambiare idea. Dapprima in un articolo del settimanale americano Newsweek, e poi in un libro, racconta la sua esperienza di pre-morte. Un viaggio che l’ha convinto dell’esistenza di una vita dopo la morte.

“Ero in una dimensione più vasta dell’universo”

Quattro anni fa i medici dell’ospedale generale di Lynchburg, in Virginia, dove lui lavorava, gli hanno diagnosticato una rara forma di meningite batterica, che colpisce generalmente i neonati. Le possibilità di uscirne senza cadere in uno stato vegetativo erano deboli, e divennero nulle già al pronto soccorso.

«Ma mentre i neuroni della mia corteccia venivano ridotti all’inattività completa, la mia coscienza, liberata dal cervello, percorse una dimensione più vasta dell’universo, una dimensione che non mi ero mai nemmeno sognato e che sarei stato felice di poter spiegare scientificamente prima di sprofondare nel coma. Ho fatto un viaggio in un ambiente riempito di grandi nuvole rosa e bianche… Molto sopra queste nuvole, nel cielo, volteggiavano in cerchio degli essere cangianti che si lasciavano dietro delle lunghe scie. Degli uccelli? Degli angeli? Nessuno di questi termini descrive bene questi esseri che erano diversi da tutto ciò che avevo potuto vedere sulla terra. Erano più avanzati di noi. Erano degli esseri superiori».

Un canto celeste

Il dottor Eben Alexander si ricorda di aver anche udito un suono in pieno sviluppo, come un canto celeste, che veniva da sopra, e che gli ha dato una grande gioia, e di essere stato poi accompagnato nella sua avventura da una giovane donna.

Dopo questa NDE, il dottor Alexander non ha avuto più dubbi: la coscienza non è né prodotta né limitata dal cervello, come il pensiero scientifico dominante continua a ritenere, e si estende al di là del corpo.

Nuova idea di coscienza

«Ora, per me è – dice Alexander – cosa certa che l’idea materialistica del corpo e del cervello come produttori, piuttosto che come veicoli, della coscienza umana, è superata. Al suo posto sta già nascendo una nuova visione del corpo e dello spirito. Questa visione, a un tempo scientifica e spirituale, farà posto alla verità, che è il valore che i più grandi scienziati della storia hanno sempre cercato».

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Mickey Robinson testimonia il suo ritorno dall’ aldilà

In questa testimonianza, Mickey Robinson, vittima di un incidente aereo, racconta la sua esperienza. Inizia descrivendo i problemi che hanno causato la caduta dell’ aereo e racconta poi di essere stato trasportato in ospedale con notevoli danni al corpo e al cervello.
A questo punto testimonia il suo passaggio istantaneo nel mondo Spirituale, si è sentito espulso istantaneamente dal suo corpo fisico come fosse un guanto e consapevole che il suo corpo eterico fosse il suo vero corpo e che la dimensione in cui si era trasferito, fosse molto più reale di quella precedente (la nostra “realtà”).

Descrive questa dimensione come più vivida, con colori più brillanti e forme più definite dell’ ambiente intorno, indica poi soprattutto una totale assenza del tempo: mentre nella nostra realtà tutto è relativo al tempo (nuovo, vecchio,..), nella dimensione Spirituale tutto è relativo all’ Eternità. La testimonianza continua descrivendo un viaggio verso una brillantissima Luce dalla quale il suo spirito era attratto fortemente, mentre al suo fianco scorreva una oscurità orribile, che emanava una sensazione terrificante di morte eterna. (spiega più avanti che si trattava della storia della sua vita passata nelle tenebre).